Redazione Notizie D'Abruzzo

Pineto, nell’armadio della madre nascondeva oltre un chilo di droga

 Gli agenti della squadra mobile della questura di Teramo, diretti dal vicequestore aggiunto Roberta Cicchetti, hanno arrestato a Pineto un 22enne trovato in possesso di oltre un chilo di hashish. Nel corso dell'operazione, che rientra nell'ambito di mirati servizi diretti al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti destinate al mercato della costa teramana, i poliziotti nell'abitazione del giovane hanno trovato due involucri contenenti lo stupefacente: erano nascosti uno all'interno di un armadio della camera da letto della madre, l'altro nella cavità della canna fumaria della cucina. La droga sequestrata ha un peso complessivo di 1,1 chili. Nella stessa perquisizione gli agenti della squadra mobile hanno anche proceduto al sequestro amministrativo a fini cautelari, di 5 pistole e 3 fucili, legalmente detenuti dal giovane finito in manette. 

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Esposto di Febbo per fare chiarezza sulla gestione di TUA

"Fare piena chiarezza e smantellare la gestione portata avanti in T.U.A. SpA". Questa la denuncia sollevata dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che ha presentato alla Procura della Repubblica di Chieti e alla Procura della Corte dei Conti de L'Aquila "un circostanziato esposto e richiesta indagini per bloccare la tracotanza con cui viene amministrata TUA e sui presunti abusi e violazioni di legge compiuti da parte del Socio-Regione e da parte degli Amministratori della Società Unica Abruzzese di trasporto".

"In questi ultimi mesi - spiega Febbo - ho inoltrato richieste di chiarimenti, rimaste quasi tutte evase, sia al Direttore Dipartimento Trasporti Emidio Primavera sia al Presidente di TUA Tullio Tonelli in riferimento agli affidamenti di incarichi legali esterni e relativa documentazione sulla compatibilità dello stesso Presidente Tonelli, nonché sulle limitazioni imposte dall'art.11, comma 2, D.Lgsv 175/2016 sul numero degli Amministratori ed è emerso un quadro allarmante tanto da indurmi ad inviare segnalazione presso le due Procure. Nello specifico è urgente fare chiarezza sulla gestione degli incarichi affidati e se sono stati osservati i principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza e proporzionalità come prescritti dall'art. 4 d.lgs. n. 50/2016 (sul punto v. il parere n. 2017 in data 3 agosto 2018 del Consiglio di Stato, Commissione speciale). Infatti non si conoscono quali modalità e procedure sono state utilizzate dal Consiglio di Amministrazione TUA nella scelta degli avvocati e dei consulenti esterni. Dalla risposta scritta, per nulla chiarificatrice, a firma del Presidente Tonelli, alla mia istanza inviata il 15 giugno 2018 emerge un quadro preoccupante poiché negli ultimi due anni e mezzo sono stati affidati ben 61 incarichi legali e non conosciamo gli importi e altre 39 prestazioni e consulenze per un importo di circa 760 mila euro. Quindi si danno decine e decine di incarichi per consulenze per oltre un milione di euro ma vengono licenziati cinque lavoratori della ex Sistema Spa Il Presidente Tonelli con la sua risposta mi ha indicato solo la lista degli incarichi legali e dei consulenti/fornitori, evitando ogni accenno sulle modalità seguite malgrado le leggi in vigore". 

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Pescara pareggia all’ultimo con la Cremonese

E' partito con un pareggio il campionato del Pescara contro la Cremonese. I grigiorossi sbloccano il risultato al 30' con Castrovilli, che insacca da distanza ravvicinata approfittando dello sprint sulla fascia di Carretta. La reazione degli abruzzesi è affidata al colpo di testa di Cocco, su cui si supera in tuffo Radunovic. Nella ripresa saltano i tatticismi e i nervi: all'8' Greco colpisce Marras con una gomitata e viene allontanato dal direttore di gara. Due minuti più tardi però anche il Pescara rimane in dieci, con Marras che rimedia il secondo giallo. Brighenti sfiora il raddoppio, dalla parte opposta Mancuso, entrato nella ripresa, va a un passo dal pari, di testa. Gli ospiti insistono e in pieno recupero trovano l'1-1 proprio con Mancuso, che anticipa Migliore e batte Radunovic.

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Alis, l’inclusione sociale di ragazzi con disabilità mentali passa attraverso lo sport

Promuovere l’inclusione sociale, attraverso lo sport, di ragazzi tra gli 11 e i 18 anni affetti da autismo o sindrome di Down. Questo il principale obiettivo del progetto Alis, Alleanza per l’Inclusione sociale, che vede il Comune di Montesilvano, attraverso la sua Azienda Speciale, lavorare al fianco della fondazione Papa Paolo VI, l’ASD Parco De Riseis e il dipartimento di Scienze Psicologiche della salute e del territorio dell’Università d’Annunzio.

Il progetto, elaborato dall’associazione temporanea di scopo che unisce i 4 partner, approvato dal dipartimento per le pari opportunità, e finanziato da un contributo ministeriale prevede il coinvolgimento di circa 30 ragazzi affetti da disabilità intellettiva, principalmente residenti a Montesilvano. Verrà costituita una equipe inclusione composta da educatori, assistenti sociali, psicologi, neuropsichiatri, logopedisti e terapisti della neuro e della psicomotricità, e di una equipe scientifica per valutare gli effetti delle azioni messe in atto.

«Diversi studi - sottolinea l’assessore allo sport e alla disabilità, Ottavio De Martinis – hanno messo in evidenza una stretta correlazione tra sport e salute mentale. Praticare uno sport con regolarità infatti può portare benefici a livello psicologico. In particolare un recente studio pubblicato sulla rivista Autism, ha messo in luce una gamma di benefici a livello comportamentale nelle persone affette da disturbi dello spettro autistico, legati proprio alla pratica dell’equitazione delle arti marziali e della corsa. Il progetto sarà una occasione importante di studio proprio per analizzare gli effetti a livello educativi e relazionali generati dalla pratica sportiva svolta anche insieme a soggetti normodotati».

«Siamo molto contenti - sottolinea il presidente del CdA dell’Azienda Speciale, Luca Cirone – perché attraverso questo progetto, possiamo dare la possibilità anche alle persone con disabilità di avvicinarsi ad un’attività sportiva. Questa è l’ulteriore dimostrazione dell’attenzione che il Comune e l’Azienda Speciale pone per intercettare fondi nazionali e regionali e cogliere, pertanto, tutte le opportunità per sviluppare e migliorare i servizi di assistenza ai cittadini. Il progetto - conclude Cirone - prevede anche il rifacimento della pavimentazione di un campo polivalente all’interno del centro sportivo Trisi, che poi verrà utilizzato per svolgere le attività con gli stessi ragazzi coinvolti nel programma».

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Muore per un malore 84enne a Casalbordino

A causa di un malore è morto dopo le 13 sul litorale di Casalbordino, L.C., 84 anni residente da anni a Modena. Vani i tentativi del bagnino di rianimarlo e di quanti hanno provato a prestare soccorso; prontamente è intervenuto anche il sindaco Filippo Marinucci, medico rianimatore, che si trovava nei pressi dello stabilimento balneare. Inizialmente era stata allertata anche l'eliambulanza, ma a causa del decesso dell'uomo il velivolo ha fatto rientro alla base di Pescara. 

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Pescara, arrestato per violenza sessuale al terminal bus in pieno giorno

Un senegalese di 61 anni è stato arrestato con l'accusa di aver violentato una donna di 39 anni nei pressi della stazione. L'uomo è in Italia perché sposato con una italiana. Le urla della donna, residente a Pescara, hanno richiamato l'attenzione di alcuni passanti che hanno bloccato l'africano; l'uomo è stato poi arrestato dagli agenti della Squadra Mobile e Squadra Volante. Su disposizione del pm di turno Rosangela Di Stefano, l'uomo è stato trasferito nella casa circondariale San Donato. 

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Cgia: +77% denunce estorsione negli ultimi 10 anni

Negli ultimi 10 anni il numero delle denunce per estorsione e' aumentato del 77,2 per cento. Se in termini assoluti nel 2006 c'erano state 5.400 segnalazioni alle forze dell'ordine, nel 2016 (ultimo anno in cui sono disponibili i dati) hanno raggiunto quota 9.568. Soglia, quest'ultima, comunque in diminuzione di 2,7 punti percentuali rispetto al risultato registrato nel 2015. A dirlo e' l'Ufficio studi della Cgia. "Le estorsioni - afferma il coordinatore dell'Ufficio studi Paolo Zabeo - sono reati spesso compiuti dalle organizzazioni di stampo mafioso nei confronti degli imprenditori. Oltre ad acquisire illecitamente del denaro attraverso soprusi, ritorsioni o minacce, l'obbiettivo di questi malavitosi e' di esercitare un forte controllo del territorio. Il deciso aumento delle denunce, comunque, presenta diverse chiavi di lettura. Una di queste e' ascrivibile anche alla ritrovata fiducia delle vittime nei confronti delle forze dell'ordine. In particolar modo al Nord, dove solo da qualche decennio il tessuto produttivo di quest'area ha cominciato a conoscere questo fenomeno criminale"

Secondo i dati di Transcrime (Centro di ricerca dell'Universita' Cattolica di Milano), fa sapere l'Ufficio studi della Cgia, si stima che il fatturato complessivo dell'estorsione organizzata in Italia oscilli tra i 2,7 e i 7,7 miliardi di euro l'anno. A livello regionale il trend di crescita delle denunce registrato tra il 2010 e il 2016 ha interessato soprattutto le regioni del Nordest: ad eccezione della Valle d'Aosta (+533,3 per cento), nel Trentino Alto Adige (+188 per cento) e in Emilia Romagna (+ 179,7 per cento) si sono verificate le variazioni piu' importanti. Pur essendo decisamente piu' contenute (nel 2016 le segnalazioni a livello nazionale sono state 408), non va nemmeno sottovalutato il fenomeno dell'usura. "Con le sole denunce effettuate all'Autorita' giudiziaria - dichiara il segretario Renato Mason - non e' possibile dimensionare il fenomeno dell'usura. Le segnalazioni, purtroppo, sono molto esigue. Tuttavia, l'attenzione non va assolutamente abbassata, perche' come sanno gli esperti di questo fenomeno e' molto difficile che le vittime trovino la forza di denunciare i propri strozzini. Oltre agli effetti della crisi che abbiamo subito negli anni scorsi, un impatto negativo l'ha provocata la stretta creditizia praticata dalle banche nei confronti degli imprenditori, fenomeno, purtroppo, che continua ancora adesso". Come per le estorsioni, anche i dati regionali sulle denunce per usura vedono il Nordest, e in particolar modo l'Emilia Romagna, tra le realta' piu' colpite: tra il 2010 e il 2016 la variazione percentuale della regione guidata dal governatore Bonaccini e' salita di oltre 266 punti. Seguono la Calabria (+100 per cento) e le Marche (+85,7 per cento). Una delle cause che probabilmente ha spinto molti piccoli commercianti e artigiani tra le braccia degli usurai e' il perdurare del credit crunch praticato dalle banche agli imprenditori.

Rispetto alla fine del mese di giugno del 2011, nello stesso mese di quest'anno l'importo complessivo dei prestiti bancari alle imprese e' stato inferiore di quasi 217 miliardi di euro. Le sofferenze in capo alle imprese sono ancora elevate (101 miliardi di euro a fine giugno 2018), nonostante nell'ultimo anno si sia registrata una vendita massiccia di crediti problematici (quasi 56 miliardi di euro di cartolarizzazioni e cessioni relativi alle societa' non finanziarie) che sono usciti cosi' dai bilanci bancari, scomparendo dalle statistiche delle sofferenze e dei prestiti. Negli ultimi mesi, secondo quanto indicato dalla Banca d'Italia il 9 agosto 2018, la situazione creditizia sarebbe tuttavia migliorata: nello scorso mese di giugno l'ammontare dei prestiti alle societa' non finanziarie (imprese con piu' di 5 addetti) e' cresciuta dello 0,6 per cento (il dato tiene conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti/cancellati dai bilanci bancari ed e' costruito sulla base di tassi di variazione sui 12 mesi precedenti). Rimane tuttavia evidente come rispetto a prima della seconda ondata di crisi economica (iniziata nell'autunno del 2011), il credito disponibile per le imprese risulta, a fine giugno 2018, piu' basso di almeno il 20 per cento. E volgendo lo sguardo ai prestiti vivi, ovvero ai crediti in bonis (prestiti al netto delle sofferenze), tra fine giugno 2011 e fine giugno 2018 si contano quasi 245 miliardi di euro in meno. E laddove il credito viene meno e' sempre in agguato l'usura

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Nuove adesioni alla Lega in Abruzzo

Nuove adesioni alla Lega in Abruzzo, fra questi Nicoletta Verì (consigliere regionale e presidente Commissione Sanità nella legislatura 2009/2014),Mario Crivelli (ingegnere e in passato sindaco di Sant'Eufemia a Maiella per due legislature), Alessio Orlando (consigliere comunale a Collecorvino), Cristian Di Domenico (consigliere comunale a Elice).

"Si tratta evidentemente di ingressi di particolare rilevanza, di persone impegnate nella vita politica, sociale e amministrativa della nostra regione e in particolare della provincia di Pescara", si legge in una nota della Lega.

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Regione Abruzzo e Adsu condannate a pagare 1,2 milioni di risarcimento ai familiari di una vittima della casa dello studente

Il Tribunale civile dell'Aquila ha condannato la Regione e l'Azienda per il diritto allo studio (Adsu), di proprietà dell'ente regionale, al pagamento di un milione e 200 mila euro ai familiari di Hamade Hussein (conosciuto come Michelone), uno degli otto giovani che hanno perso la vita nel crollo della Casa dello studente avvenuta il 6 aprile 2009 nel tragico terremoto che ha distrutto il capoluogo e il suo circondario. Il processo penale di una delle storie simbolo della tragedia dell'Aquila ha portato alla condanna, in via definitiva, di quattro persone, tra cui tecnici e un funzionario dell'Adsu.

Nella sentenza sulla casa dello studente, fermo restando - afferma il giudice - la responsabilità dei quattro già condannati in sede penale e premettendo che debba escludersi il carattere eccezionale o anomalo del sisma, tale da renderlo cioè un evento imprevedibile e pertanto imprevedibile, sussiste la responsabilità dei due enti ai sensi dell'articolo 2053 del codice civile: la Regione in quanto proprietaria dell'edificio e l'Adsu (azienda per il diritto allo studio) che l'aveva in comodato d'uso con obbligo di manutenzione ordinaria e straordinaria. L'articolo 2053 - è scritto nella motivazione - pone in capo al proprietario la responsabilità per i danni derivanti dalla rovina di un edificio - fattispecie cui è con ogni evidenza riconducibile il crollo della Casa dello studente - a meno che non provi che essa non dipende da vizio di costruzione o difetto di manutenzione". "La responsabilità ha carattere oggettivo e si basa sulla circostanza che chi dispone del potere, materiale e giuridico, di controllo e di intervento sull'immobile, è tenuto a rispondere dei danni che esso cagiona". 

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Premio Città di San Salvo-Raffaele Artese, vince Soriga

Record di case editrici presenti, per la precisione quaranta, operative in quattordici regioni. Sono i numeri che hanno caratterizzato il Premio Città di San Salvo-Raffaele Artese che ieri sera in piazza San Vitale ha vissuto la cerimonia di premiazione. Ad aggiudicarsi la 6/a edizione, per il gradimento finale che ha coinciso tanto per la giuria tecnica che per quella popolare, Antonello Soriga con il romanzo "Nel Pozzo" (Antonello Tombolini Editore), secondo classificato Filippo De Matteis con "Cuori di seppia" (Elliot Roma), terza piazza per Beppe Millanta con "Vinpeel degli orizzonti" (Neo Edizioni di Castel di Sangro). Premio organizzato dal Lions Club e dal Comune di San Salvo, riservato agli autori esordienti che, anno dopo anno, cresce nel numero degli scrittori partecipanti che, nella serata finale, si fanno conoscere al pubblico presente attraverso le interviste della giuria tecnica con la presentazione dei loro romanzi e la lettura di alcuni brani scelti dai testi. 

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