Cronaca

Sanità, innovativa tecnica anestesiologica all’ospedale di Teramo

Innovativa tecnica anestesiologica all'ospedale 'Mazzini' di Teramo per quattro interventi chirurgici di asportazione della ghiandola mammaria, mastectomia totale, per tumore della mammella su tre donne e un uomo affetti da patologie cardiache e respiratorie che rendevano altamente a rischio l'uso della metodica anestesiologica standard. La tecnica di anestesia prevede il blocco delle strutture nervose che decorrono tra i muscoli pettorali con l'utilizzo di anestetico locale e sotto guida ecografica. Con tale sistema la paziente puo' essere sottoposta all'intervento invasivo di asportazione della ghiandola mammaria da sveglia senza sentire alcun tipo di dolore. "Tale blocco dei nervi sensitivi della mammella rappresenta una nuova generazione anestesiologica meno invasiva - dice la Asl di Teramo - ed offre una alternativa efficace e sicura alle tecniche convenzionali. Proprio al fine di rendere tale nuova metodica piu' efficiente ed efficace e' stato organizzato dal dott. Roberto Berrettoni, responsabile della UOS di terapia del dolore, un corso teorico pratico con il dott. Andrea Tognu', anestesista del Rizzoli di Bologna, che ha permesso al personale medico ed infermieristico del nosocomio teramano di migliorare le proprie performance su tale tema". I quattro interventi chirurgici sono stati eseguiti in stretta collaborazione dall'equipe anestesiologica del dott. Stefano Minora, responsabile della Unita' Operativa di Anestesia e Rianimazione con l'equipe di chirurgia senologica del dott. Maurizio Brucchi. I vantaggi sono evidenti ed importanti soprattutto per la paziente che vede ridurre il rischio operatorio, viene riabilitata immediatamente e gia' subito dopo l'intervento puo' alimentarsi ed essere dimessa il giorno successivo all'intervento stesso. Tra l'altro la ridotta ospedalizzazione determina anche una riduzione dei costi per l'azienda. 

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L’Aquila, evacuate 23 famiglie dal Progetto CASE

Ventitre' famiglie aquilane per complessive 67 unita' sono state fatte evacuare nel primo pomeriggio di oggi dagli alloggi antisismici del progetto C.a.s.e. di Coppito 2 per infiltrazioni d'acqua che hanno reso le strutture a rischio di stabilita'. A disporre l immediato allontanamento dagli alloggi antisismici provvisori - realizzati dopo il terremoto dell'Aquila del 2009, con 309 vittime e migliaia di feriti - la dirigente comunale, Enrica De Paulis, dopo un controllo di ordinaria manutenzione nel corso del quale e' stato trovato il piede delle travi portanti di legno marcio per un'infiltrazione di acqua piovana. Secondo la dirigente tale danno risalirebbe al momento della realizzazione del manufatto in quanto non sarebbe stata messa la guaina a protezione dei primi 20 centimetri dell'intonaco esterno. Al momento i cittadini sono stati ospitati in via temporanea all'hotel Amiternum, altri hanno scelto di alloggiare da parenti ed amici. Secondo la dirigente comunale, entro lunedi' gli sfollati troveranno adeguata sistemazione in altre strutture temporanee sicure. I controlli verranno estesi in altre new town, ben 19 quelle realizzate dal governo Berlusconi dopo il sisma. Recentemente il Gup del tribunale dell Aquila, Guendalina Buccella, ha disposto il trasferimento a Piacenza del processo per il crollo del balcone nella palazzina del Progetto Case di Cese di Preturo, che ha innescato il sequestro di altri 800 balconi con le stesse caratteristiche, secondo l'accusa realizzati con materiale scadente e difetti di costruzione. Nella citta' emiliana e' in atto un altro processo per il filone di inchiesta legata al legno utilizzato da un'azienda piacentina. Sono 37 gli indagati per il crollo avvenuto nel settembre 2014 a Cese di Preturo. A chiedere il trasferimento del processo, per incompetenza territoriale, sono stati gli avvocati difensori di uno degli imputati, Giampaolo Paraboschi, direttore generale dell'azienda piacentina Safwood, ditta fornitrice del legno per la costruzione del balcone crollato. Considerando dunque che i maggiori reati del complesso procedimento, truffa aggravata e frode nelle pubbliche forniture, secondo gli inquirenti sarebbero stati commessi a Piacenza, il Gup ha adottato questa decisione. A Cese di Preturo c'e' uno dei 19 quartieri del progetto C.a.s.e., il mega insediamento abitativo post terremoto per dare un tetto a circa 16 mila aquilani sistemati in circa 4.500 alloggi prefabbricati antisismici. 

 

immagine di repertorio

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Apre la pagina web dedicata al progetto “URPinRETE”

Per l'Abruzzo, è attiva da oggi la pagina web dedicata al progetto "URPinRETE", la finalità che punta a far interagire con scambio di informazioni l'Urp (ufficio relazioni con il pubblico) regionale e gli enti locali del territorio, dotati di Uffici Relazioni con il Pubblico. Il progetto è stato approvato con DGR numero 239 del 4.5.2017. I Comuni interessati ad aderire al progetto possono compilare la scheda di adesione pubblicata sulla pagina web urp.regione.Abruzzo.it/urp-in-rete nella sezione "Documenti e modulistica", ed inviarla al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: urp@pec.regione.Abruzzo.it. La pagina dedicata conterrà le informazioni suddivise in aree tematiche riguardanti il lavoro, i bandi, il sociale, la cultura, l'ambiente, il territorio ed altro. I cittadini avranno, così, la possibilità di usufruire di più canali di comunicazione e saranno informati sui servizi offerti dagli enti aderenti. Sono previsti, anche incontri sul territorio tra la Regione Abruzzo ed i comuni che aderiscono al progetto per avviare un confronto sulle necessità dei cittadini e del territorio.

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Montesilvano, il Comune mura gli accessi della Stella Maris

Iniziati i lavori finalizzati alla chiusura dei varchi di accesso della Stella Maris, ex colonia che si trova sul lungomare di Montesilvano, spesso usata come ricovero di fortuna da senzatetto e tossicodipendenti. L'edificio, "da tempo inutilizzato, rappresenta una situazione di degrado e pericolo", scrive il sindaco nella relativa ordinanza. Nel complesso, infatti, solo poche settimane fa e' stato trovato il cadavere di un giovane del posto, morto per overdose, mentre ieri un cane non legato ha attaccato un agente di Polizia municipale, costringendolo a sparare. I lavori di muratura degli accessi hanno preso il via oggi e dovrebbero essere conclusi entro un paio di giorni dalla ditta incaricata dal Comune. Nell'ordinanza del sindaco, firmata ieri, si ricordano il "persistente degrado dello stabile", l'"occupazione da parte di persone senza fissa dimora", l'episodio della morte del giovane e quello di ieri. "La frequentazione dell'edificio da parte di persone senza fissa dimora, unitamente alle scarse condizioni igieniche e di sicurezza all'interno dello stesso", si legge nel provvedimento, possono essere "di pregiudizio per le persone e per la zona circostante". "Non si poteva aspettare piu' neanche un giorno", afferma l'assessore ai Lavori pubblici e Polizia locale, Valter Cozzi. Fino alla conclusione dei lavori, Polizia municipale e Polizia provinciale effettueranno dei pattugliamenti nell'area

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Montesilvano, le forze dell’ordine sgomberano via Ariosto

Maxi blitz interforze dall'alba a Montesilvano, nella zona di via Ariosto, dove vivono stranieri e, in particolare, senegalesi. Oltre 300, tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia municipale, gli uomini impegnato nello sgombero dei palazzi conosciuti come il 'ghetto' di via Ariosto. Le forze dell'ordine stanno dando esecuzione ad un'ordinanza del sindaco per questioni igienico sanitarie, firmata ormai da diversi mesi. Almeno un centinaio gli stranieri che sono stati fatti uscire. Poi il Comune provvedera' a murare la struttura. Durante le operazioni e' stata anche trovata della droga e del materiale contraffatto. Sul posto ci sono anche il sindaco Francesco Maragno, l'assessore ai Lavori pubblici e polizia locale, Valter Cozzi, ed i tecnici comunali.

Ventisette persone fermate, quattro quelle denunciate, di cui due per possesso di stupefacenti e due per resistenza a pubblico ufficiale: e' il bilancio dell'operazione interforze condotta stamani a Montesilvano per lo sgombero del cosiddetto 'ghetto' di via Ariosto. Delle 27 persone fermate, fa sapere la Questura di Pescara, undici sono state accompagnate al Comando Compagnia Carabinieri di Montesilvano e 16 in questura. La posizione dei fermati e' al vaglio del locale Ufficio Immigrazione. Le quattro persone sono state denunciate dalla squadra Mobile. Nel corso dell'attivita' sono state rinvenute una ventina di dosi di droga, tra hashish, marijuana e cocaina, oltre a diversi bilancini e attrezzi per il taglio dello stupefacente. L'Arma dei Carabinieri ha proceduto al sequestro di 139 grammi di marijuana, 67 grammi di hashish e sei grammi di cocaina. La Guardia di Finanza ha sequestrato 20mila articoli contraffatti tra capi di abbigliamento ed etichette, oltre a 1.500 cd. Nel frattempo proseguono le operazioni di muratura degli accessi di quattro palazzine, disposte dal Comune. Duecento le persone, soprattutto senegalesi, che vivevano negli edifici.

«Con la maxi operazione di sgombero delle due palazzine di via Ariosto condotta sin dalle prime luci dell’alba si pone fine ad una situazione rimasta irrisolta per oltre 20 anni, con residenti e turisti esasperati e ripetute denunce e tentativi falliti di eseguire gli sfratti da parte dei proprietari degli appartamenti». A parlare è il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno, che questa mattina ha seguito in prima persona il blitz di sgombero delle palazzine “Tillia” e “Viola” di via Ariosto che ha visto impegnate circa 300 persone tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Polizia Locale.

«Lo scorso novembre – ricorda il sindaco Maragno -  ho emesso un’ordinanza di sgombero delle palazzine alla luce del grave pericolo per l’incolumità pubblica e privata, soprattutto degli occupanti degli edifici, sia da un punto di vista igienico - sanitario che strutturale. Le palazzine erano divenute peraltro una vera centrale dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla contraffazione. Queste ultime settimane sono state connotate da una lunga serie di tavoli tecnici in Prefettura, incontri con i proprietari degli immobili e con la comunità dei senegalesi che risulta la principale presenza all’interno delle Palazzine sgomberate. L’operazione di questa mattina dà esecuzione a quella ordinanza e agli oltre 6 mesi di lavoro costante, condotto in silenzio proprio per ottenere la maggiore efficacia della operazione. In questo periodo abbiamo inoltre lavorato per preparare al meglio gli occupanti degli appartamenti, dando loro anche il tempo necessario per individuare sistemazioni alternative».  

Ad affiancare le forze dell’Ordine anche la struttura comunale con tecnici e operai. «Abbiamo messo a disposizione  -  spiega ancora il primo cittadino – ditte di traslochi per rimuovere i materiali. Abbiamo coinvolto Formula Ambiente/Sapi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti generati nel corso dell’intervento. Subito dopo lo sgombero abbiamo avviato gli interventi di disinfestazione, sanificazione e muratura degli appartamenti per impedire occupazioni abusive. Via Ariosto – conclude il sindaco Maragno  - è uno dei luoghi nevralgici del territorio poiché a ridosso della zona turistica di Montesilvano. Questo sgombero, atteso da moltissimi anni, è stato possibile grazie all’ordinanza che abbiamo emesso alcuni mesi fa e all’intenso lavoro svolto in sinergia con la Prefettura e il comitato tecnico di sicurezza e ordine pubblico. A tal proposito voglio ringraziare il Prefetto dott. Francesco Provolo e tutte le forze dell’Ordine intervenute, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, nonché la Polizia Locale, che hanno gestito le operazioni di questa mattina e la fase organizzativa propedeutica ad essi, con la massima dedizione e professionalità».

Un durissimo colpo alla contraffazione, alla prostituzione, allo spaccio di droga e alla criminalita', fenomeni che danneggiano non solo i cittadini, ma anche la nostra economia, gia' messa a dura prova dalla crisi e da un inverno difficilissimo". Cosi' il presidente di Confartigianato Pescara e quello della categoria Commercio, Giancarlo Di Blasio e Massimiliano Pisani, commentano l'operazione interforze condotta a Montesilvano per lo sgombero del cosiddetto 'ghetto' di via Ariosto. L'associazione di categoria, che piu' volte ha lanciato l'allarme sull'abusivismo e sul degrado, esprime un plauso per il lavoro delle forze dell'ordine e invita tutti a "far si' che il loro impegno non sia vano". "Le forze dell'ordine - aggiungono Di Blasio e Pisani - adesso non devono essere lasciate da sole: lanciamo quindi un appello al sindaco di Montesilvano e a quello di Pescara affinche' vengano immediatamente predisposte delibere per impedire che, nel giro di poche settimane, si rinnovino fenomeni di questo tipo. Chiediamo inoltre maggiore comunicazione e intesa tra le Polizie municipali delle due citta', che, di fatto, rappresentano un unico centro urbano, cosi' da rendere le attivita' di contrasto all'illegalita' piu' efficaci". "Faremo di tutto per evitare che il lungomare, piazza della Rinascita e tutti i luoghi piu' turistici della citta' vengano invasi da abusivi e da finti mendicanti, che, spesso, fanno parte di precise organizzazioni criminali. Serve subito un tavolo di emergenza, con Confartigianato e tutte le altre associazioni di categoria. Se i nostri appelli resteranno inascoltati, soprattutto considerando l'estate alle porte, siamo pronti a iniziative di protesta, anche fino allo sciopero in piena stagione. Non resteremo in silenzio a guardare - concludono i presidenti - lo dobbiamo ai cittadini, ai commercianti e alle forze dell'ordine".

"Il sindaco di Montesilvano ha dimostrato il coraggio di cui ogni Primo Cittadino dovrebbe essere portatore nell'interesse della sua comunita', e l'azione compiuta rappresenta un valido deterrente per chiunque pensi di muoversi in citta' fuori dall'alveo di legalita', oltre che la garanzia che sul delicato tema dell'accoglienza degli extra-comunitari il Comune ha le idee chiare e si muove senza fare sconti a nessuno". Cosi' Carlo Masci, coordinatore provinciale FI e Armando Foschi, coordinatore provinciale FDI. "Anche coloro che nei mesi scorsi hanno strillato strumentalmente accusando il sindaco di immobilismo su questo argomento delicato dovranno ricredersi e riconoscere che il lavoro compiuto ha dato i suoi frutti e che oggi Montesilvano, grazie a un'amministrazione efficiente e lungimirante, di pochi annunci ma di grande sostanza, ha conseguito un risultato storico che certamente portera' vantaggi indiscussi all'intera area metropolitana". "Adesso - concludono -, il prossimo passaggio altrettanto fondamentale, sara' quello di liberare gli alberghi della Riviera dai richiedenti asilo in modo da permettere agli operatori turistici di svolgere la propria attivita' con rinnovato slancio e con la certezza di avere un'amministrazione attenta alle loro esigenze. Avanti cosi', complimenti e buon lavoro!"

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Scoperti 24 lavoratori in nero a Chieti, Vasto e San Salvo

Scoperti 24 lavoratori in nero, in seguito agli accertamenti condotti dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Chieti-Pescara, che hanno riguardato 17 attivita' commerciali operanti nelle zone di Vasto, San Salvo e Chieti. Al termine dei controlli sono stati deferiti all'autorita' giudiziaria sei datori di lavoro, mentre per nove aziende e' scattato il provvedimento di sospensione dell'attivita' imprenditoriale, in quanto occupavano in nero piu' del 20 per cento della forza lavoro. Sono state inoltre comminate sanzioni amministrative che complessivamente ammontano a 66mila euro. Nell'insieme sono state passate al vaglio 67 posizioni lavorative e dunque piu' di un lavoratore su tre e' risultato privo di regolare contratto. In un ristorante-pub di Chieti, in particolare, gli ispettori del lavoro hanno trovato intenti al lavoro 9 dipendenti, di cui 7 sono risultati occupati in nero. Si e' quindi proceduto al provvedimento di sospensione dell'attivita' imprenditoriale e per queste irregolarita' riscontrate sono state comminate sanzioni per 21mila euro. Per quanto riguarda invece la zona di Vasto e San Salvo, i datori di lavoro deferiti all'autorita' giudiziaria sono stati 6. Nello specifico, in un'azienda di ristorazione sono stati trovati al lavoro 2 lavoratori privi di permesso di soggiorno e in cinque locali sono state riscontrate violazioni in materia di controllo a distanza dei lavoratori. La maggior parte delle aziende ha immediatamente provveduto a regolarizzare la propria posizione al fine di garantire la pronta riapertura dei locali. L'iniziativa rientra nei programmi speciali di vigilanza eseguiti dal Gruppo Carabinieri per la tutela del lavoro di Roma, insieme ai Nuclei Carabinieri e ai funzionari ispettivi operanti preso le sedi dell'Ispettorato del Lavoro di Chieti e Pescara.

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Pescara, uomo muore un mese dopo incidente stradale

Morto nel reparto di Rianimazione dell'ospedale del capoluogo adriatico, a distanza di un mese dall'incidente stradale in cui era rimasto gravemente ferito, un 51enne di Pescara, Massimiliano Scuderi. L'uomo, membro del Corpo militare della Croce Rossa Italiana, lo scorso 29 aprile era sul suo scooter che si era scontrato con un'automobile all'incrocio tra via Rigopiano e via Paolini. Nell'ultimo mese e' stato ricoverato in Rianimazione, ma le sue condizioni non sono mai migliorate, fino al decesso, avvenuto nel primo pomeriggio di oggi. Dei rilievi dell'incidente si era occupata la Polizia municipale di Pescara.

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Tribunale di Lanciano, insediata nuovo procuratore Di Serio

Il nuovo procuratore di Lanciano Mirvana Di Serio, la prima donna a capo dell'ufficio inquirente frentano, si e' ufficialmente insediata oggi prendendo possesso dell'ufficio dinanzi al tribunale collegiale, presieduto da Maria Gilda Brindesi, presidente del Tribunale, e i giudici a latere Cleonice Cordisco e Cristina Di Stefano (pm Valentina D'Agostino). La Di Serio, 53 anni, di Alanno, che sostituisce Francesco Menditto, passato a Tivoli, giunge dalla procura di Pescara dove ha svolto per otto anni le funzioni di sostituto e dove e' giunta proprio da Lanciano dove aveva svolto le analoghe funzioni di sostituto per circa 11 anni, da giugno 1998 a luglio 2009. All'epoca la Di Serio arrivo' dalla procura di Vibo Valentia. Al termine della cerimonia d' insediamento la Di Serio ha detto "Torno volentieri un posto dove sono stata per anni e sono stata bene. Oggi torno e ritrovo collaboratori, colleghi e anche amici. Conosco i problemi della procura e del territorio e li affronteremo piano piano. Spero di soddisfare le esigenze di Giustizia dei cittadini. Cio' che mi e' maggiormente a cuore e' fare della procura una casa aperta. Gia' domani incontrero' le forze dell'ordine". La presidente Brindesi ha augurato buon lavoro al procuratore e auspicato "Il mantenimento degli ottimi rapporti di dialogo, collaborazione ed intesa tra tribunale e procura". Il presidente dell'ordine degli avvocati Silvana Vassalli ha rimarcato "Lanciano e' un caso unico in Italia dove in un Tribunale tutti gli organismi giudiziari sono rappresentati da donne. Continueremo in un percorso unito con obiettivi comuni ma con criteri diversi". Oltre che dal marito Lucio Luciotti, consigliere di Cassazione a Roma, il procuratore Di Serio e' stata accompagnata da Pescara delle sostitute Anna Rita Mantini e Anna Benigni. 

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A San Valentino raccolta fondi per Amatrice

Prosegue l'attività della Pro Loco di San Valentino in Abruzzo Citeriore nelle inziative benefiche. In questa occasione, grazie al contatto diretto dettato da una continua e duratura frequentazione con la Pro Loco di Amatrice, l'iniziativa promossa è indirizzata a fare ripartire la Sagra degli spaghetti all'amatriciana. In seguito al terremoto che ha colpito lo scorso agosto Amatrice, molte delle attrezzature utilizzate per la rinomata sagra sono andate distrutte.  

Per questo motivo la Pro Loco di San Valentino, coordinata dal Presidente Dino D'Alessandro, e coadiuvata da diverse associazioni cittadine, ha indetto una raccolta fondi per permettere di acquistare nuovamente le attrezzature necessarie affinchè possa ripartire una delle iniziative cardine di tutta la zona colpita dal sisma.

Le donazioni possono essere effettuate contattando la Pro Loco, le associazini aderenti oppure le apposite cassette predisposte presso le attività commerciali di San Valentino.

 

 

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A Pescara il raduno della Nazionale di ciclismo paralimpico

 

20 straordinari atleti della Nazionale di Ciclismo paralimpico saranno a Pescara dal 5 all’11 giugno, nell’ambito del progetto “Solidarietà fa Sport”, ideato dall’Assessorato alle Politiche Sociali. Il ritiro è stato programmato in vista di due importanti appuntamenti: la terza prova della Coppa del mondo e i Campionati mondiali in Sudafrica. Hanno presentato l'iniziativa, questa mattina, l'assessore Antonella Allegrino e il campione abruzzese Pierpaolo Addesi, alla presenza di Mauro Marrone, presidente regione della Federazione ciclistica italiana, di Antonio Menicucci, responsabile regionale del ciclismo paralimpico, e di Laura Di Russo, presidente della Pescara Bici Fiab (Federazione italiana Amici Bicicletta).

“Ospitiamo a Pescara la Nazionale nell’ambito del progetto 'Solidarietà fa sport', finalizzato a svolgere attività di sensibilizzazione sulle varie forme di disabilità attraverso numerosi incontri nelle scuole - ha spiegato Antonella Allegrino - Grazie alla collaborazione di 19 associazioni di volontariato, siamo entrati, da gennaio ad oggi, in 110 classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado di tutti gli istituti della città, coinvolgendo circa 2.500 studenti in 50 giornate di interventi. Durante gli incontri, grazie ad attività pratiche svolte dalle associazioni che si occupano di sport per persone con disabilità ma anche di laboratori creativi, abbiamo coinvolto i ragazzi dimostrando loro come è possibile affrontare e superare ostacoli, in apparenza insormontabili, con grande forza di volontà, determinazione e credendo in sé stessi. Sono stati incontri in cui gli studenti hanno avuto modo di confrontarsi con atleti che praticano basket o hockey in carrozzina, sitting volley, oppure con persone non vedenti che fanno judo. Hanno provato a fare canestro nelle loro stesse condizioni, a giocare a pallavolo, o ad affrontare un percorso ad ostacoli con una benda sugli occhi ”.

“Sono qui per rappresentare il mondo della disabilità – ha aggiunto Addesi, che è stato uno dei protagonisti degli incontri - Da piccolo non ho mai avuto la fortuna di partecipare ad un progetto come 'Solidarietà fa sport', che ha dato la possibilità a tanti ragazzi di affrontare situazioni di difficoltà. Ho un carattere forte, che mi ha permesso, anche se in tarda età, di avvicinarmi allo sport, ma c’è chi ha paura e non riesce a trovare la forza. Il  percorso nelle scuole è stato molto importante per dimostrare che questa forza si può trovare”.

“E’ un onore per il comitato regionale collaborare a un'attività sociale ed essere, ancora una volta, vicini alla Nazionale, che è un fiore all’occhiello perché conquista tantissimi allori - ha detto Marrone - Si può fare agonismo ma anche solidarietà e ci riempie di orgoglio essere un tramite  per capire questa realtà" .

“E’ un grande onore ospitare la Nazionale a Pescara e avere un atleta come Addesi, che è una persona speciale, nelle sue fila - ha detto Menicucci- Ribadisco il profondo legame con la società civile di questi atleti, che danno speranza a chi affronta la disabilità. Mi auguro di poterli ospitare sempre perché qui hanno trovato percorsi e clima ideale". A conclusione del ritiro della Nazionale, si terrà, domenica 11 giugno, alle 10.30, la Pedalata della Solidarietà, aperta alla cittadinanza.

 

“Si tratta di un percorso di circa 10 chilometri, che partirà da piazza Salotto dove ci sarà anche l'arrivo- ha aggiunto Allegrino - L’iniziativa, che rientra sempre nel progetto Solidarietà fa Sport, è organizzata in collaborazione con l’associazione Addesi Cycling e la Fiab Pescara Bici. Parteciperanno i campioni della Nazionale di ciclismo paralimpico e tutti coloro che vorranno testimoniare l’importanza della solidarietà”.

“La bicicletta va molto d’accordo con i temi della solidarietà e dell’uguaglianza - ha sottolineato Laura Di Russo - Ci piacerebbe vedere tante persone con disabilità che vanno in bici non solo in questa occasione, ma tutti i giorni”.

 

La manifestazione, aperta a piccoli e grandi, avrà il seguente programma: alle ore 9 apertura delle iscrizioni in piazza Salotto, partenza alle 10.30 verso piazza Primo Maggio, per proseguire sulla Riviera nord, via Cavour, via Castellamare, viale Sabucchi, viale Kennedy, via R. Margherita, via N. Fabrizi, via Gobetti, via Paolucci, piazza Italia, Ponte Risorgimento, piazza Unione, via del Porto, via Lungaterno sud, piazza della Marina, via Doria, via C. Colombo, via Pepe, via D'Avalos, piazza della Marina, via Marco Polo, ponte Risorgimento, Corso Vittorio Emanuele, Corso Umberto, arrivo a piazza Salotto.

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