Tre chili di eroina, cento grammi di cocaina e banconote di vario taglio per complessive 7.500 euro, oltre a un bilancino di precisione, e' il risultato dell'ennesimo sequestro di droga eseguito a San Salvo, nel corso di controllo congiunto di Carabinieri e Guardia di finanza. A finire nel carcere di Torre Sinello a Vasto, B.A. 34 anni di nazionalita' albanese, regolarmente residente a San Salvo, con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. L'operaio da tempo quando era tenuto sotto osservazione, ieri pomeriggio e' stato fermato nelle vicinanze della sua abitazione per un normale controllo alla sua autovettura, cui ha fatto seguito con una perquisizione domiciliare.
Leggi Tutto »Nuovo assalto a un bancomat in provincia di Chieti, i ladri scappano prima di prendere il bottino
Nuovo assalto a un bancomat in provincia di Chieti. Tre persone la notte intorno alle 3 hanno fatto saltare con una carica esplosiva il bancomat della filiale del Monte dei Paschi di Francavilla al Mare, lungo la statale 16. I malviventi si sono impossessati di 10.000 euro: l'arrivo dei carabinieri, infatti, li ha costretti alla fuga a bordo di un'auto, e cosi' altri 30.000 euro sono rimasti all'interno del bancomat.
immagine di repertorio
Leggi Tutto »Bancarotta fraudolenta, condannati marito e moglie a Chieti
Il Tribunale di Chieti ha condannato a 5 anni e 6 mesi di reclusione moglie e marito, accusati di bancarotta fraudolenta. Nei loro confronti e' stata disposta l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il pm Lucia Campo aveva chiesto la condanna a 5 anni. L'accusa di bancarotta nasce dal fallimento della Saninvest srl, societa' che gestiva una casa di riposo di Pennapiedimonte, fallimento deciso dal Tribunale di Chieti nel 2013. Societa' della quale il marito e' stato sia amministratore unico che consigliere di amministrazione mentre la moglie era presidente del Cda. I due, secondo l'accusa, dai conti della societa' avrebbero distratto 98.500 euro, quindi 130.000 euro. Inoltre altri 54.165 euro furono distratti e usati per spese personali per comprare mobili, pelletteria, oro e telefonia. Tra i beni distratti anche un'auto Nissan, una fotocopiatrice, due personal computer e monitor, un centralino telefonico. Inoltre, per favorire la moglie a danno dei dipendenti creditori, disposero il pagamento degli stipendi per oltre 56.574 euro. Il Tribunale ha condannato entrambi al risarcimento dei danni, in separato giudizio, a favore delle sei parti civili ovvero altrettanti soci di minoranza della Saninvest, assistite dall'avvocato Maria Laura Stuppia. Moglie e marito sono assistiti rispettivamente dagli avvocati Guglielmo Flacco e Alessandra Di Ciano.
Leggi Tutto »Teramo, al via ‘Percorsi inclusivi’
Percorsi di orientamento e tirocini retribuiti per 65 utenti in stato di poverta' ed esclusione sociale. Sono quelli attivati con il progetto "Percorsi Inclusivi" realizzato attraverso le risorse stanziate dalla Regione Abruzzo con l'avviso pubblico "Abruzzo Include". A presentarli, questa mattina al Bim, l'assessore alle politiche sociali del Comune di Teramo Eva Guardiani, il sindaco di Montorio Gianni Di Centa, il commissario della Comunita' montana del Gran Sasso Nando Timoteo, il presidente dell'Unione dei Comuni montani della Laga Daniele Palumbi, il referente del Centro per l'impiego di Teramo, Fabrizio Quarchioni, i delegati di EventItalia, Humangest e Cna. I beneficiari del progetto saranno 65 utenti, anche nuovi richiedenti, dei servizi sociali degli ambiti distrettuali sociali "Teramo" e "Gran Sasso-Laga", che versino in condizioni di disagio e di esclusione sociale. Le domande vanno presentate entro le 12 del prossimo 14 novembre. Sara' data priorita' a persone con eta' superiore ai 45 anni e in situazione di poverta' certificata da Isee inferiore a 6mila euro.
In programma anche attivita' di supporto psico-socio-educativo durante tutta la durata del percorso ed azioni di accompagnamento, assistenza e tutoraggio durante il tirocinio. Tra i 65 destinatari dell'intervento, verranno ulteriormente selezionati 12 utenti gravati da carichi di cura dei propri familiari conviventi ai quali sara' riconosciuto un ulteriore rimborso, a copertura dei costi sostenuti per la partecipazione al progetto.
Leggi Tutto »Nomina allo Zooprofilattico di Teramo, indagato il Governatore dell’Abruzzo
La Procura della Repubblica dell'Aquila sta indagando sull'iter e la scelta della nomina di Mauro Mattioli alla direzione generale dell'Istituto Zooprofilattico di Teramo, vicenda che vede tra gli indagati il governatore abruzzese, Luciano D'Alfonso. Secondo l'accusa sui requisiti in possesso dell'ex rettore dell'Universita' di Teramo non ci sarebbe stata univocita' di giudizio nei passaggi burocratici e di merito che hanno portato alla nomina. Si tratta di un'inchiesta che si compone di due fascicoli innescati da due denunce, una delle quali presentata dal rappresentante del ministero della Salute: un fascicolo e' coordinato dal sostituto procuratore Fabio Picuti, l'altro ha visto fino a poche settimane fa come titolare il pm Antonietta Picardi, ora trasferita presso la Procura della Cassazione. Il primo, secondo quanto si e' appreso, e' avviato verso l' archiviazione, nel secondo, che il procuratore capo, Renzo, deve assegnare ad un altro pm, ci sono otto indagati con la ipotesi di reato di abuso d'ufficio e falso. Oltre a D'Alfonso, sono sotto inchiesta Irene Ciabbini, il presidente dell'Izts Manola Di Pasquale, l'ex dirigente dello staff di D'Alfonso, Ernesto Grippo (sentito dal magistrato) l'attuale direttore generale della Regione, Vincenzo Rivera, l'ex dirigente della segreteria del governatore, Claudio Ruffini, e infine il dirigente dell' avvocatura regionale Stefania Valeri. Agli indagati e' stata notificata la richiesta di proroga delle indagini, a breve dovrebbe esserci l'avviso di conclusione.
Leggi Tutto »Due condanne per il crac delle marmellate
Si e' chiuso oggi in Tribunale a Chieti con due condanne per bancarotta fraudolenta il processo seguito alla messa in liquidazione coatta amministrativa, nel 2009, della societa' cooperativa La Giulianese di Giuliano Teatino che si occupava di produzione di marmellate. Il Tribunale ha inflitto sei anni e sei mesi di reclusione ad Antonio Profeta, presidente del Consiglio di amministrazione de La Giulianese: secondo l'accusa avrebbe distratto circa sei milioni di euro. Cinque anni e 6 mesi la condanna per Antonio Marciano, amministratore della Delta Serv, la ditta che forni' i macchinari alla cooperativa. E' invece intervenuta la prescrizione per il reato di indebita percezione di erogazioni statali che veniva contestato al solo Profeta. Prescrizione anche per un terzo imputato, accusato di false fatturazioni.
Leggi Tutto »Week end di controlli dei Carabinieri a Pescara, arresti e denunce
Tre arresti, quattro denunce, sanzioni amministrative ai titolari di due locali della movida, contravvenzioni per violazioni del codice della strada e veicoli sequestrati. E' il bilancio dei controlli eseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Pescaranel corso del fine settimana. Complessivamente sono state controllate 300 persone, a bordo di 183 mezzi; decine le perquisizioni personali e domiciliari effettuate. Particolare attenzione, con un servizio mirato, al contrasto del cosiddetto fenomeno del 'binge drinking', cioe' la pratica del bere superalcolici fino allo stordimento molto diffusa tra i giovanissimi.
Obiettivo dei controlli del militari dell'Arma della locale Compagnia, agli ordini del capitano Antonio Di Mauro, e' stato quello di aumentare la presenza dei carabinieri sul territorio e porre in essere una capillare attivita' di controllo finalizzata alla prevenzione dei reati. In particolare, i militari della Compagnia cittadina, insieme ai colleghi del Nas, hanno segnalato alle competenti autorita' sanitarie i titolari di due note attivita' commerciali autorizzate alla somministrazione di cibi e bevande alcoliche: dalle ispezioni sono emerse violazioni in materia igienico-sanitaria. Scatteranno sanzioni amministrative per circa 4mila euro. I militari del Norm hanno inoltre arrestato un 25enne per violazione degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale; il giovane e' stato sorpreso in strada mentre discuteva animatamente con altre persone.
I Carabinieri della Stazione di Pescara Principale hanno invece eseguito un'ordinanza di aggravamento della misura cautelare dell'obbligo di dimora con quella degli arresti domiciliari, emessa dal gip del Tribunale di Bari, nei confronti di un 45enne pugliese senza fissa dimora, rintracciato nel centro cittadino. Arrestato, poi, in ottemperanza ad un provvedimento di esecuzione pene concorrenti, un 37enne bolognese, responsabile di reati contro il patrimonio commessi nel 2012 a Pescara. Denunciati inoltre quattro stranieri: si tratta di un romeno ed un moldavo trovati in possesso di un grosso quantitativo di arnesi atti allo scasso ed una tanica da circa trenta litri di carburante, e di due due nigeriani che avevano addosso circa 7 grammi di marijuana suddivisa in dosi.
Leggi Tutto »Agguato al direttore della motorizzazione di Chieti, in due a processo
Si aprira' il prossimo 11 gennaio il processo per il tentato omicidio del direttore della motorizzazione civile di Chieti Mario Nino Presutti. Il gip Giovanni De Rensis, al termine dell'udienza preliminare di questa mattina, in cui Presutti si e' costituito parte civile, ha infatti rinviato a giudizio entrambi gli imputati: sia il presunto mandante, un pentito della 'ndrangheta, collaboratore di giustizia, all'epoca residente nel teramano, sia il presunto esecutore materiale, un 37enne di Silvi. Sia quest'ultimo, che all'epoca fu arrestato a Londra, sia l'altro imputato, un collaboratore di giustizia originario di Tropea ed attualmente detenuto in in carcere toscano, dopo essere stato raggiunto da un'ordinanza di custodia firmata dal gip Roberto Veneziano, sono in carcere da circa un anno. Ad assistere il presunto mandante gli avvocati Giuseppe Cichella e Luigi Li Gotti; il 37enne di Silvi e' difeso dall'avvocato Gennaro Lettieri. La parte civile e' rappresentata dall'avvocato Marco Femminella. L'agguato ai danni di Presutti si verifico' l'8 giugno del 2016. Quel giorno il direttore della Motorizzazione civile, che viveva a Silvi, era uscito di casa intorno alle 7.30 per raggiungere il posto di lavoro. Proprio mentre si trovava alla guida della sua auto, venne affiancato da un uomo su di uno Scarabeo 125, risultato poi rubato a Pescara, che esplose un colpo di arma da fuoco finito nella portiera dell'autovettura, lasciando illesa la vittima designata. Ad oggi, nonostante la lunga attivita' di indagine svolta dai Carabinieri e coordinata dal pm Greta Aloisi, non e' ancora stato individuato il movente del tentato omicidio. Lo stesso Presutti, sentito dagli inquirenti, non e' riuscito a fornire indicazioni utili in tal senso.
Leggi Tutto »63enne muore dopo ictus a Pescara, donati gli organi
Sono stati donati gli organi (fegato, reni e cornee) dell'uomo di 63 anni morto nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Pescara, dove era ricoverato in seguito ad un ictus che lo aveva colpito nei giorni scorsi. Le operazioni di prelievo degli organi si sono concluse nelle prime ore del mattino. Per il fegato e i reni sono arrivate equipe da Roma, mentre il personale di Pescara si e' occupato del prelievo delle cornee, destinate alla 'Banca degli occhi' di L'Aquila. L'uomo, M.D.A., residente a Silvi, la sera di martedi' scorso era stato trasferito a Pescara dall'ospedale di Penne, dove era inizialmente stato ricoverato per un ictus. Le sue condizioni non sono mai migliorate, fino a quando ieri mattina e' stata fatta una diagnosi presunta di morte cerebrale. A quel punto e' stato avviato il periodo di osservazione, al termine del quale, dopo l'assenso dei familiari, si e' proceduto al prelievo degli organi. Dopo il ricovero a Pescara era stato accertato che l'uomo doveva scontare una condanna di sette mesi per truffa, fatti avvenuti alcuni anni fa, ma l'ordine di carcerazione, emesso dal Tribunale di Teramo, non e' stato eseguito.
Leggi Tutto »Omicidio Montesilvano, Fantauzzi: il colpo e’ partito per sbaglio
"Non volevo uccidere e il colpo e' partito per sbaglio". E' quanto ha ribadito questa mattina, nel corso del colloquio con il pm della Procura di Pescara, Paolo Pompa, svoltosi in una localita' segreta, Massimo Fantauzzi, l'uomo che il 16 settembre scorso, all'interno del pub BirraMi di Montesilvano, ha ucciso con un colpo di fucile il 21enne Antonio Bevilacqua. Era stato lo stesso Fantauzzi, durante l'interrogatorio di garanzia, a chiedere al gip di parlare con il pm Pompa. L'incontro e' iniziato alle 10.30, alla presenza del legale del reo confesso, Pasquale Provenzano, ed e' durato circa un'ora. L'indagato ha risposto a tutte le domande, e' apparso stanco e provato, e avrebbe sostanzialmente confermato la versione iniziale dei fatti, gia' resa davanti al gip. Non filtrano, invece, particolari, su quanto riferito oggi da Fantauzzi in merito alla posizione di Nunzio Mancinelli: quest'ultimo si trovava sulla scena del crimine e, dopo essere stato identificato dagli inquirenti, ha raccontato di un litigio avvenuto qualche ora prima tra l'omicida e la vittima, che non conosceva, mentre Fantauzzi, durante l'interrogatorio di garanzia, ha riferito che entrambi avevano scelto di dare una "lezione" alla vittima e che poi, accidentalmente, la "lezione" si sarebbe trasformata in omicidio.
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