Cronaca

Assalto al bancomat a S.Vito Marina, bottino 20 mila euro

 Un bottino di circa 20 mila euro e' l'ipotesi degli investigatori per l'assalto al bancomat della Carichieti a S.Vito Marina. Il colpo e' avvenuto poco prima delle 3 di mattina quando i ladri hanno fatto esplodere il bancomat e hanno rubato i soldi. Si registrano danni ingenti all'interno della banca, con arredi e controsoffittature distrutti. Tre persone sono state viste fuggire a bordo di una Audi di colore scuro

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Prostituzione, 2 arresti all’Aquila

Un albanese ed una dominicana donna, rispettivamente di 22 e 28 anni, sono stati arrestati nella serata di ieri dalla squadra mobile dell'Aquila con l'accusa di sfruttamento della prostituzione. Dalle indagini sarebbe emerso che i due avessero messo in piedi una vera e propria agenzia della prostituzione nel capoluogo abruzzese, in grado di fornire alle donne, ma in alcune occasioni anche a transessuali, l'appartamento per prostituirsi al costo di 40 euro al giorno, nonche' l'utenza e l'inserzione, pubblicata su siti internet di incontri, per attirare i clienti. L'appartamento si trova nei pressi della villa comunale, nel centro dell'Aquila. Sarebbe stato accertato che tra i servizi offerti alle prostitute, vi fosse anche la protezione da eventuali clienti che non volessero pagare: come accaduto nel settembre 2016 quando l'albanese ha sferrato un pugno ad un cliente non intenzionato a saldare la prestazione. Nel corso dell'operazione la Squadra Mobile, sezione contrasto alla criminalita' straniera e prostituzione, ha anche sequestrato in via preventiva l'appartamento utilizzato per consumare i rapporti sessuali a pagamento; sequestrati 190 profilattici e quattro telefoni cellulari abbinati a numeri pubblicati su siti internet di incontri. Le indagini sono scattate in seguito ad alcune segnalazioni anonime ricevute dalla Questura di L'Aquila, relativamente ad un anomalo andirivieni di persone, per lo piu' uomini, a tutte le ore del giorno e della notte nell'appartamento. In relazione alla donna, avrebbe avuto il compito di organizzare, monitorare e controllare le prostitute ospitate nell'abitazione incentivandone il meretricio, reclamizzando le prestazioni con i clienti ed avvisando le ragazze qualora si registrasse la presenza delle forze dell'ordine.

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In un video minaccia di tagliare la testa alla ex, arrestato

Un video di Whatsapp, girato dinanzi a un negozio di armi, accompagnato da una serie di minacce di morte, e' uno dei piu' recenti messaggi di violenza che un 43enne di Martinsicuro ha inviato negli ultimi cinque mesi alla moglie da cui si era separato e che oggi sono alla base delle pesanti accuse di stalking e maltrattamenti in famiglia che la procura di Teramo gli contesta. L'uomo e' stato arrestato dai carabinieri della stazione di Martinsicuro e messo ai domiciliari in attesa dell'interrogatorio di garanzia. Da quando si era separato dalla donna, nel febbraio scorso, invece di sostenerla economicamente aveva messo in atto tutti i tentativi possibili per costringerla a cedergli la casa dove viveva con i figli e di sua proprieta', per poterci andare a vivere assieme alla nuova compagna. La donna veniva costantemente minacciata di morte e gli investigatori hanno acquisito anche il video in cui la offende e la sfida a scegliere l'arma con cui, diceva, "ti taglio la testa"

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Oltre 33mila presenze nella casa famiglia di Pescara

A Pescara la casa famiglia Trenta Ore per la Vita, una delle strutture che l'associazione ha contribuito a realizzare grazie al Progetto Home, sorta nel 2009, ha ospitato sino ad oggi circa 600 famiglie per un totale di oltre 33mila presenze: attiva da otto anni e gestita dall'Agbe-Associazione Genitori Bambini Emopatici onlus, ha l'obiettivo di dare risposta alla crescente richiesta di accoglienza per i bambini in cura presso la sezione di onco-ematologia pediatrica dell'Ospedale Spirito Santo di Pescara e per i loro familiari. Le strutture realizzate attraverso il Progetto Home hanno l'obiettivo di consentire di vivere la malattia stando vicini ai bambini e costruendo un ambiente familiare lontano da casa. Ogni anno sul territorio nazionale piu' di 2.300 tra bambini e adolescenti si ammalano di tumore e leucemia e la malattia spesso costringe le famiglie a lunghi periodi lontano dalla loro residenza. 

Nonostante la ricerca abbia fatto passi in avanti, infatti, i centri specializzati in onco-ematologia pediatrica non sono presenti in tutto il territorio italiano e, secondo l'ultimo rapporto del Censis, in Italia sono 71mila i minori ricoverati fuori dalla loro regione, mentre l'80% dei pazienti affetti da tumori e leucemie migrano verso le regioni del centro-nord. Un dato che segna la costante crescita del fenomeno della migrazione sanitaria, con relativi costi sostenuti dai pazienti: la spesa media annua infatti per un paziente oncologico ammonta a circa 7.000 euro tra "costi diretti" e viaggi. Alla luce di questa situazione, il Progetto Home intende fornire, gratuitamente, un luogo amico per garantire ai bambini e alle loro famiglie il sostegno psicologico e materiale necessario durante l'intero periodo delle cure.

Nel corso degli anni Trenta Ore per la Vita ha sostenuto numerosi progetti, contribuendo a realizzare residenze, reparti e percorsi di riabilitazione motoria e di formazione per i volontari. Oltre a quella di Pescara, infatti, tra il 2014 e il 2016, l'Associazione Trenta Ore per la Vita ha contribuito a finanziare altre strutture di accoglienza: la "Casa di Alice" a Napoli, la "Casa di Fausta" a Modena, il "Villaggio del sorriso" a Pisa. Sono in corso i lavori per la costruzione di due nuovi poli di accoglienza a Bari e Roma. A Pescara, a Milano e a Monza sono nati, invece, tre centri di riabilitazione motoria e presto sara' inaugurato a Roma il reparto di ematologia pediatrica del Policlinico Umberto I. Trenta Ore per la Vita ha sostenuto, anche, la formazione dei volontari a Firenze e a Bologna affinche' potessero prendersi cura dei piccoli pazienti e delle loro famiglie e ha garantito a Roma, in una grande casa di accoglienza, l'opportunita' di un sostegno psicologico alle famiglie per affrontare i momenti piu' bui della malattia. 

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Albero cade su un’auto a Chieti, donna contusa

Una donna di 33 anni residente a Popoli ha riportato una leggera contusione a una gamba dopo che un albero si e' abbattuto sulla sua auto. E' avvenuto nel pomeriggio in localita' Brecciarola di Chieti dove pioggia e vento hanno provocato lo sradicamento di alcuni alberi. Subito soccorsa, la 33enne e' stata trasporta dal 118 all'ospedale di Chieti. L'auto, una Fiat Punto, e' rimasta seriamente danneggiata. Numerosi in provincia di Chieti gli allagamenti che hanno richiesto l'intervento dei vigili del fuoco.

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Danno erariale, accolto il ricorso dell’ex sindaco Cialente

La sezione centrale della Corte dei Conti ha accolto l'appello di quattro ex amministratori comunali dell'Aquila condannati in primo grado dalla sezione regionale con l'accusa di mancate riscossioni all'interno degli alloggi antisismici aquilani del progetto C.a.s.e.. Si tratta dell'ex sindaco, Massimo Cialente, degli ex assessori Fabio Pelini e Alfredo Moroni e della dirigente Patrizia Del Principe. La Corte ha rigettato l'appello della Procura della magistratura contabile che si era comunque opposta al verdetto di primo grado in quanto la pena irrogata nella sentenza era stata fortemente ridimensionata rispetto alle richieste. L'accusa, infatti, contestava un danno erariale da 13 milioni di euro da restituire dividendo in quattro la somma in parti uguali, il verdetto del 2015 fu di un risarcimento di 30 mila euro circa per ciascuno. Ora anche questo viene meno. In teoria sarebbe possibile un ricorso in Cassazione da parte della procura contabile. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Carlo Benedetti (Cialente e Moroni), Francesco Rosettini e Roberto Colagrande (Pelini) e Claudio Verini (Del Principe). 

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Droga destinata alla movida pescarese intercettata dai carabinieri 

I carabinieri della Stazione di Pescara Scalo e della Compagnia di Pescara, coordinati dal maggiore Claudio Scarponi e dal luogotenente Antonio Mingolla hanno stroncato una rete di spaccio di droga, e in particolare cocaina, destinata alla movida e alla Pescara bene, eseguendo tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di tre cittadini sudamericani. Due gli arresti eseguiti questa mattina a carico di un 36enne venezuelano e di un 59enne di origine colombiana. Una terza persona e' risultata invece irreperibile ed e' attivamente ricercata. Su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Luca Sarandrea, su richiesta del Pm Andrea Papalia, il 36enne e' stato trasferito al S. Donato mentre il colombiano ai domiciliari. L'indagine e' nata il 4 novembre del 2017, quando, in un servizio antidroga nella zona dell'area di risulta, fu controllato un 36enne residente a Pescara, e che fu trovato in possesso di 500 grammi di cocaina, anche in ovuli, hashish e marijuana. Le indagini seguenti al suo arresto, grazie anche all'analisi dei tabulati telefonici, servizi di osservazione, controlli e pedinamenti, hanno permesso di individuare una rete di spaccio di droga in citta', gestita da altri due sudamericani. Nelle perquisizioni portate a termine all'alba di oggi i carabinieri hanno recuperato in casa del giovane venezuelano 12mila e 500 euro in contanti. I tre sudamericani devono rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

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Blitz del Nas nei centri balneari d’Abruzzo, sequestri e chiusure 

Un ristorante ed un deposito abusivo sospesi, decine di chilogrammi di alimenti insudiciati sequestrati e sanzioni amministrative per diverse migliaia di euro: e' il bilancio di una serie di controlli che i Carabinieri del Nas di Pescara hanno eseguito nelle zone piu' turistiche delle province di Pescara e di Chieti. In una nota localita' turistica della costa teatina, i militari, nel corso di un'ispezione in un villaggio turistico, si sono imbattuti in una cucina particolarmente sporca: piani d'appoggio incrostati e ossidati, filtri cappa intasati, polvere e sporco sotto le attrezzature e agli angoli dei pavimenti, muffe lungo le guarnizioni di chiusura dei frigoriferi. Una situazione che ha spinto i carabinieri a chiedere l'intervento di personale della Asl di Chieti, la quale ha adottato il provvedimento della sospensione immediata dell'attivita'. Pronti per essere impiegati nelle preparazioni dei pasti diverse decine di chili di alimenti ritenuti in cattivo stato di conservazione e insudiciati, per la presenza di muffe, con data di scadenza superata anche da anni, nonche' carenti delle informazioni utili a poterne ricostruire la tracciabilita'. Sequestrati, quindi, conserve, bevande, prodotti ittici e carnei. Il titolare dell'attivita' e' stato denunciato. A Pescara , invece, i militari per la tutela della salute hanno monitorato il dipendente di uno stabilimento balneare che faceva la spola tra un garage poco distante e il ristorante. Nel garage i Nas di Pescara hanno trovato un vero e proprio deposito di alimenti, allestito con scaffalature, frigoriferi e congelatori, tutti pieni di prodotti alimentari secchi, freschi e congelati. L'uso del locale - per il quale non era stata presentata notifica all'autorita' competente, come previsto dalla legge - e' stato interdetto con provvedimento del Sian della Asl del capoluogo adriatico. 

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Auto incendiate in un salone di Paglieta

Un incendio doloso ha distrutto otto auto questa notte all'interno del piazzale dell'autosalone plurimarca 'Lino Motors' di Paglieta, in localita' La Barca. Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia di Atessa che stanno visionando i filmati della telecamera di sicurezza in cui si vede un uomo che indossava un casco giunto attorno alle 2.30 a bordo di una moto. Il centauro e' sceso dal mezzo e dalla recinzione del piazzale ha gettato del liquido infiammabile sulle auto parcheggiate e ha dato l'innesco. Per spegnere l'incendio sono giunti i vigili del fuoco del distaccamento di Lanciano allertati dal titolare dell'autosalone il quale e' stato avvisato dell'incendio in corso da un residente della zona. Dalle prime indiscrezioni investigative non risulterebbe che il titolare di azienda abbia ricevuto precedenti minacce. L'indagine e' coordinata dal pm Rosaria Vecchi. 

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Madre coraggio fa arrestare il figlio violento che chiedeva soldi per la droga

L'accorato appello di una mamma fa arrestare il figlio violento che da tempo la picchiava per farsi consegnare il denaro per acquistare la droga. Sono stati gli agenti della squadra volante della questura di Teramo ad arrestare un 30enne teramano che avrebbe costrettola madre addirittura ad accompagnarlo in macchina sulla costa per acquistare le dosi di stupefacente di cui aveva bisogno. E quando lei si rifiutava, la picchiava per convincerla, costringendola anche a fare ricorso al pronto soccorso. Le indagini svolte dai poliziotti hanno permesso alla procura di chiedere ed ottenere l'emissione della misura di custodia cautelare.

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