Cronaca

Tribunale di Lanciano, insediata nuovo procuratore Di Serio

Il nuovo procuratore di Lanciano Mirvana Di Serio, la prima donna a capo dell'ufficio inquirente frentano, si e' ufficialmente insediata oggi prendendo possesso dell'ufficio dinanzi al tribunale collegiale, presieduto da Maria Gilda Brindesi, presidente del Tribunale, e i giudici a latere Cleonice Cordisco e Cristina Di Stefano (pm Valentina D'Agostino). La Di Serio, 53 anni, di Alanno, che sostituisce Francesco Menditto, passato a Tivoli, giunge dalla procura di Pescara dove ha svolto per otto anni le funzioni di sostituto e dove e' giunta proprio da Lanciano dove aveva svolto le analoghe funzioni di sostituto per circa 11 anni, da giugno 1998 a luglio 2009. All'epoca la Di Serio arrivo' dalla procura di Vibo Valentia. Al termine della cerimonia d' insediamento la Di Serio ha detto "Torno volentieri un posto dove sono stata per anni e sono stata bene. Oggi torno e ritrovo collaboratori, colleghi e anche amici. Conosco i problemi della procura e del territorio e li affronteremo piano piano. Spero di soddisfare le esigenze di Giustizia dei cittadini. Cio' che mi e' maggiormente a cuore e' fare della procura una casa aperta. Gia' domani incontrero' le forze dell'ordine". La presidente Brindesi ha augurato buon lavoro al procuratore e auspicato "Il mantenimento degli ottimi rapporti di dialogo, collaborazione ed intesa tra tribunale e procura". Il presidente dell'ordine degli avvocati Silvana Vassalli ha rimarcato "Lanciano e' un caso unico in Italia dove in un Tribunale tutti gli organismi giudiziari sono rappresentati da donne. Continueremo in un percorso unito con obiettivi comuni ma con criteri diversi". Oltre che dal marito Lucio Luciotti, consigliere di Cassazione a Roma, il procuratore Di Serio e' stata accompagnata da Pescara delle sostitute Anna Rita Mantini e Anna Benigni. 

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Montesilvano, il Comune mura gli accessi della Stella Maris

Iniziati i lavori finalizzati alla chiusura dei varchi di accesso della Stella Maris, ex colonia che si trova sul lungomare di Montesilvano, spesso usata come ricovero di fortuna da senzatetto e tossicodipendenti. L'edificio, "da tempo inutilizzato, rappresenta una situazione di degrado e pericolo", scrive il sindaco nella relativa ordinanza. Nel complesso, infatti, solo poche settimane fa e' stato trovato il cadavere di un giovane del posto, morto per overdose, mentre ieri un cane non legato ha attaccato un agente di Polizia municipale, costringendolo a sparare. I lavori di muratura degli accessi hanno preso il via oggi e dovrebbero essere conclusi entro un paio di giorni dalla ditta incaricata dal Comune. Nell'ordinanza del sindaco, firmata ieri, si ricordano il "persistente degrado dello stabile", l'"occupazione da parte di persone senza fissa dimora", l'episodio della morte del giovane e quello di ieri. "La frequentazione dell'edificio da parte di persone senza fissa dimora, unitamente alle scarse condizioni igieniche e di sicurezza all'interno dello stesso", si legge nel provvedimento, possono essere "di pregiudizio per le persone e per la zona circostante". "Non si poteva aspettare piu' neanche un giorno", afferma l'assessore ai Lavori pubblici e Polizia locale, Valter Cozzi. Fino alla conclusione dei lavori, Polizia municipale e Polizia provinciale effettueranno dei pattugliamenti nell'area

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La piccola Noemi festeggia 5 anni

"Se consideriamo che le avevano dato tre mesi di vita, i cinque anni di Noemi sono un miracolo. Il grandioso messaggio che emerge e' che mia figlia vince sulla Sma, malattia terribile contro la quale non ci sono ancora cure efficaci e che non deve essere lasciata sola dalle istituzioni". Cosi' Andrea Sciarretta, alla vigilia del quinto compleanno della figlia Noemi, la piccola di Guardiagrele, affetta da Sma1, grave malattia neurodegenerativa. Noemi domani compie cinque anni, passati insieme ai genitori, al fratello e ai tantissimi che le vogliono bene a lottare contro questo male. La piccola e' molto conosciuta tra le altre cose per aver ricevuto la visita del Papa e anche per le battaglie del padre, presidente dell'associazione Progetto Noemi, per ottenere cure e assistenza ai pazienti ma anche alle famiglie chiamate ad assistere 24 ore al giorno i propri cari non autosufficienti: tanto che e' diventata simbolo di tanti bambini e tante famiglie che chiedono sostegno e considerazione rispetto al dramma che vivono quotidianamente. "Questo importante traguardo lo abbiamo raggiunto grazie alla forza di Noemi ma anche in virtu' del nostro amore, dei nostri sacrifici e delle nostre battaglie senza frontiera, direi della nostra dedizione, tutto cio' tiene in vita mia figlia e tutto cio' serve perche' ci siano tanti altri compleanni".

Il giovane Andrea Sciarretta, che unitamente alla moglie ha perso il lavoro per stare vicino alla figlia, sottolinea che il quinto compleanno di Noemi e' anche un monito per le istituzioni chiamate "a stare vicini alle famiglie in prima linea nell'assistenza e molto spesso anche nelle cure, a partire dalla Regione Abruzzo, che deve mantenere le promesse fatte cominciando dai fondi per il caregiver". Entrando nel merito della giornata di domani, Andrea si lascia andare ad una confidenza: "l'unico giorno della mia vita da cinque anni a questa parte nel quale mi sento sereno ed appagato e' quello del compleanno di mia figlia, perche' sento che nonostante le tante battaglie, abbiamo vinto un altro anno sulla Sma. Poi, ricomincero' la battaglia - spiega ancora anticipando che domani "sara' un giorno speciale per stare tra parenti ed amici piu' stretti e goderci Noemi e poi anche per fare una passeggiata in paese". Domattina sara' diramato sulla pagina Facebook Progetto Noemi un video nel quale si raccontano i passaggi piu' importanti delle breve ma intensa vita della piccola e "di tutti gli straordinari regali che ci ha fatto finora una bambina che ha vissuto in verita' 28 anni" - conclude il giovane genitore che insieme alla moglie e' ancora alla ricerca di un lavoro

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Fidanzati minorenni scappano di casa a Pescara, trovati dalla Polizia

Per stare insieme si erano allontanati dalle rispettive case, facendo perdere ogni traccia da venerdi' scorso, ma nel pomeriggio sono stati rintracciati dalla Polizia, che li stava cercando. E' la storia che vede protagonisti due minorenni di Pescara, lei 14 anni, lui 16, che ora sono stati riaffidati ai genitori, in buone condizioni di salute. Per stare insieme, contro il rifiuto dei familiari, riferiscono gli investigatori, i due avevano deciso di scappare, come gia' era avvenuto in un'altra occasione. A lanciare l'allarme sono stati i genitori della ragazza, i quali venerdi' mattina si sono accorti che la figlia non era nel suo letto. Aveva lasciato documenti e telefono a casa. Poi si e' appurato che anche il fidanzatino era sparito. Scattate, quindi, le denunce in Questura. La madre della giovane ha diffuso un appello su Facebook e si e' anche rivolta alla trasmissione 'Chi l'ha visto?', che ha pubblicato sul sito web una scheda relativa alla 14enne. Diramata la segnalazione in tutta Italia, la Polizia di Pescara ha avviato le ricerche. Gli agenti, nel pomeriggio, hanno individuato i due giovani nel quartiere Rancitelli. Non e' chiaro, al momento, dove abbiano trascorso gli ultimi quattro giorni.

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Allarme fra le associazioni ‘sfrattate’ dall’ex caserma Pierantoni di Chieti

C'e' preoccupazione fra le 42 associazioni, con oltre quattromila iscritti, che hanno sede nei locali dell'ex caserma Pierantoni di Chieti. L'immobile, infatti, e' destinato, nell'ambito di un accordo di programma fra Comune, Regione e Azienda per il diritto agli studio universitari, ad essere trasformato in casa dello studente. E in questi giorni le associazioni che operano nei piu' diversi settori, da quello culturale a quello sportivo a quello ricreativo, si sono viste recapitare dal Comune, proprietario dell'immobile che di recente e' stato ceduto in comodato d'uso trentennale all'Adsu, la comunicazione con la quale vengono invitate a riconsegnare i locali, per i quali pagano l'affitto, entro il prossimo 30 giugno. Questa mattina una quindicina di presidenti si sono ritrovati in uno dei locali della Pierantoni e hanno deciso di scrivere al sindaco di Chieti Umberto Di Primio per chiedere un incontro e soprattutto per individuare, fra i cosiddetti contenitori vuoti presenti in citta', una nuova sede nella quale trasferirsi.

Le associazioni hanno individuato una possibile alternativa nell'edificio dell'ex collegio S. Maddalena in centro storico, chiuso da anni, visto come la soluzione ideale sia perche' ubicato in centro storico e come tale raggiungibile a piedi sia perche' servito dal parcheggio della vicina piazza Garibaldi.

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Giovane morto a Castelnuovo, tre indagati

A meno di 24 ore dall'incidente che ieri mattina e' costato la vita a Roberto Morelli, il 32enne di Cercola morto dopo essere stato schiacciato da una balla di bottiglie di plastica pressate che stava caricando su un camion, nel piazzale di un'azienda a Castelnuovo Vomano, la Procura ha disposto l'autopsia sul corpo del giovane. Autopsia che sara' effettuata molto probabilmente nella giornata di giovedi' e in vista della quale sono state iscritte nel registro degli indagati, come atto dovuto, tre persone, tutte dell'azienda dove si e' verificata la tragedia. L'incidente si e' consumato in pochi istanti lunedi' mattina, con l'allarme dato dai dipendenti dell'azienda che hanno immediatamente chiamato il 118.

Ma vista la gravita' della situazione e' stato poi deciso di non attendere l'arrivo dei soccorsi, con il giovane portato direttamente in ospedale dove e' morto subito dopo. Dopo l'incidente l'area dove si e' verificata la tragedia e' stata posta sotto sequestro per permettere ai Carabinieri di effettuare i rilievi necessari.

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Crollo hotel Rigopiano, via libera dei familiari alla fiction di Michele Santoro

I familiari delle vittime della tragedia dell'Hotel Rigopiano hanno dato il via libera alla messa in onda del documentario "C'e' qualcuno", scritto da Michele Santoro. Il documentario sara' trasmesso venerdi' prossimo, 2 giugno, dalla Rai. L'ok e' arrivato dopo la visione in anteprima del lavoro di Santoro. "Al termine - si legge in una nota del comitato dei familiari delle vittime, presieduto da Gianluca Tanda - abbiamo ritenuto giusto approvare che il filmato venga messo in onda il 2 giugno, con la richiesta che ora segua un'inchiesta giornalistica finalizzata a ricercare antefatti e responsabilita'. Michele Santoro ha espresso il suo personale impegno a non spegnere le telecamere su Rigopiano il 2 giugno". Oltre a Tanda, erano presenti all'anteprima Santoro, altri familiari delle vittime e i loro legali

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Montesilvano, agente Municipale spara a un cane durante un controllo alla Stella Maris

Un agente della Polizia locale spara ad un cane che, secondo quanto riferito, stava per avventarsi contro di lui: e' accaduto all'interno della Stella Maris, l'ex colonia sul lungomare di Montesilvano, durante un controllo di routine all'interno della struttura, usata come ricovero di fortuna da stranieri e senzatetto. Nell'edificio gli agenti hanno trovato due stranieri con altrettanti cani. Un pitbull, sempre secondo la ricostruzione della Polizia locale, stava per aggredire uno dei due operatori che, a quel punto, ha estratto la pistola e ha sparato. L'animale e' stato ferito a una zampa ed e' poi stato affidato ad una clinica veterinaria. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri ed e' stato informato il magistrato dell'accaduto. I due stranieri sono stati identificati e invitati ad allontanarsi. A breve, secondo quanto appreso, gli accessi della Stella Maris dovrebbero essere murati.

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Ucciso durante operazione antidroga ad Alba Adriatica, il gip archivia

Hakin Haji, tunisino di 35 anni, era morto il 18 dicembre del 2014 ucciso da un colpo di pistola partito dall'arma di un carabiniere durante un'operazione antidroga in un appartamento di Alba Adriatica. Una morte per la quale i due militari che avevano effettuato il blitz erano stati indagati per omicidio preterintenzionale e per i quali adesso il gip Giovanni De Rensis ha disposto l'archiviazione del fascicolo. Archiviazione che era stata chiesta dalla stessa Procura e alla quale si era opposta la famiglia del tunisino. Nel disporre l'archiviazione il gip ha fatto proprie le ragioni esposte dal pubblico ministero, ritenendo sussistenti entrambe le scriminanti della legittima difesa e dell'uso legittimo delle armi.

I due militari, entrambi difesi dall'avvocato Gabriele Rapali, il 18 dicembre del 2014, sulla scorta di un'informazione confidenziale, avevano fatto irruzione in un'appartamento di Alba Adriatica dove si trovavano il tunisino e il fratello (che era riuscito a fuggire per poi essere arrestato a Napoli qualche giorno dopo). Secondo quanto ricostruito all'epoca l'uomo, alla vista dei Carabinieri, avrebbe cercato di allontanarli brandendo un coltello. A quel punto uno dei due militari avrebbe esploso un colpo di pistola, per spaventarlo. Colpo che, ha stabilito la perizia, fu sparato dall'alto verso il basso colpendo il 35enne alla gamba e recidendo l'arteria femorale.

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Rogo doloso in palazzina a Pescara, sei intossicati

E' di sei persone leggermente intossicate il bilancio di un incendio doloso che la notte scorsa, intorno alle tre, ha interessato il vano ascensore di uno stabile di via Rio Sparto 15, nel quartiere S. Donato a Pescara. Una volta scattato l'allarme, sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del vicino Comando di viale Pindaro che, unitamente agli agenti della Polizia di Stato hanno prontamente provveduto a domare il rogo e a far uscire le persone dalle case, e in particolare alcuni anziani con problemi di deambulazione. Anche quattro agenti sono stati medicati sul posto per una leggera intossicazione, mentre un vigile del fuoco ha riportato un trauma ad un ginocchio. Personale della Misericordia ha poi allestito un tendone di primo soccorso. Secondo le prime indagini l'incendio sarebbe di origine dolosa. Due settimane fa in via Lago Di Capestrano il black out della cabina elettrica aveva provocato, sempre a Pescara, un incendio in una palazzina dove rimasero leggermente intossicati alcuni inquilini

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