Incredibile ma vero

Stalking, Aipc: 20% italiani vittima di atti persecutori

"Circa il 20% della popolazione italiana e', o e' stata almeno una volta nella vita, vittima di atti persecutori". Lo rivela alla Dire Massimo Lattanzi, presidente dell'Associazione italiana di psicologia e criminologia (Aipc), che dal 2002 al 2006 ha condotto la prima, e forse unica, ricerca sul territorio nazionale monitorando 16 regioni in Italia. "L'incidenza e' rimasta costante ed e' confermata dagli ultimi dati ufficiali in base all'articolo 612 bis del codice penale, che nel 2009 ha normato il reato che a livello internazionale e' definito come stalking: atti persecutori che causano, in chi li subisce, cambiamenti di abitudini, ansia e paura". Dove avvengono i reati di stalking? "Un caso su due di stalking, circa il 50%, riguarda manifestazioni vessatorie che avvengono nelle relazioni di coppia. Una percentuale significativa si verifica anche tra i vicini di casa, sul posto di lavoro (da non confondere con il mobbing), in famiglia e a scuola (da non confondere con il bullismo)". L'Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia e' nata 15 anni fa. Anni contraddistinti da grandi risultati, in particolare l'OsservatorioNazionale sullo Stalking e il Centro Presunti Autori di violenza. "La vera rivoluzione apportata dall'equipe multidisciplinare di volontari professionisti- si legge sul sito socialmente.net- e' la creazione del protocollo preventivo riparativo integrato e circolare, che risulta essere efficace ed efficiente nel 70% dei casi di violenza. Il protocollo accoglie tutti i protagonisti (vittime, autori e familiari) senza distinzioni di genere, ed e' il risultato di numerose ricerche scientifiche, alcune innovative anche a livello internazionale". Insieme alle "presunte vittime e ai presunti carnefici cerchiamo di comprendere come mai abbiano subito oppure messo in atto violenza all'interno della relazione. Cerchiamo di far capire a entrambi cosa ha portato loro a creare la relazione disfunzionale e- conclude Lattanzi- quando e' possibile lavoriamo anche con i figli".

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Lupi a rischio estinzione genetica per ibridazione con cani

L'ibridazione cane-lupo e' un fenomeno che costituisce un grave pericolo per la convivenza di questi predatori con l'uomo. Specialmente oggi che i lupi si stanno moltiplicando (dopo aver toccato il minimo di 100 esemplari negli anni '70), grazie a 40 anni di politiche di tutela. Oggi in Italia ci sono 2.000 lupi e 700.000 cani randagi. Bastano queste cifre a far capire il rischio che corre il lupo nel nostro Paese. Quello di perdere la sua identita' genetica, di estinguersi come specie autonoma, diluendosi nella massa dei cani vacanti. Ma il rischio non e' solo la perdita della biodiversita'. Ibridandosi con il cane, il lupo perde il suo carattere schivo, che lo rende sostanzialmente innocuo per l'uomo. Acquista invece una confidenza con gli umani che puo' portare ad aggressioni e, per reazione, al bracconaggio. Il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in Abruzzo, con i fondi europei ha varato un progetto innovativo per la lotta all'ibridazione. Un progetto chiamato Mircolupo, che puo' servire di esempio per altri territori. Il Parco conta dai 70 ai 100 lupi, a seconda delle annate. I suoi zoologi per mesi hanno battuto 76 itinerari percorsi abitualmente da questi predatori nei 150.000 ettari dell'area protetta. Raccogliendo gli escrementi ed estraendo il Dna, hanno stimato che almeno una ventina di lupi del parco sono ibridati con i cani.

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Tumore al rene, nel mondo un caso ogni 90 secondi

Entro il 2020 si prevede che le diagnosi aumentino del 22%, eppure le cause del tumore del rene rimangono in gran parte sconosciute. Nel 2016 in Italia sono stati registrati 11.400 nuovi casi, in tutto il mondo ogni anno se ne stimano circa 338mila (925 ogni giorno, uno ogni 90 secondi). Individuare per tempo la neoplasia e' fondamentale: le possibilita' di guarigione superano il 50%, ma molti ignorano fattori di rischio come fumo, obesita' e ipertensione. Per migliorare il livello di consapevolezza si celebra oggi la prima Giornata Mondiale contro il tumore del rene, promossa dall'International Kidney Cancer Coalition (IKCC), rete internazionale di associazioni di pazienti. "E' un'occasione per ridurre i confini e migliorare la collaborazione tra associazioni dei pazienti, societa' scientifiche e istituzioni - spiega Elisabetta Iannelli, Segretario Generale Favo (Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) -L'obiettivo e' una sensibilizzazione sulle regole della prevenzione, i sintomi e i fattori di rischio. In Italia lanciamo la nuova edizione di un opuscolo anche con consigli sugli aspetti sociali e assistenziali". "AIOM e FAVO - aggiunge Giuseppe Procopio, del Direttivo nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica)- realizzeranno nei prossimi mesi una campagna di sensibilizzazione che spaziera' dalla prevenzione all'assistenza. Tra le iniziative un sondaggio rivolto ai cittadini per valutare il livello di conoscenza della patologia e uno ai pazienti per fotografare qualita' di vita e fiducia nelle terapie. Organizzeremo anche incontri nei centri anziani di dieci citta'". Oggi in Italia vivono piu' di 118.760 persone dopo la diagnosi. "Nel 2001 mi diagnosticarono un cancro del rene - conclude Marina Ripa di Meana, scrittrice e stilista -. Ho vissuto molti momenti duri, soprattutto a causa dei numerosi interventi chirurgici e delle terapie. Oggi posso dire che si tratta di una malattia curabile che nel tempo puo' diventare cronica''.

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Dal Gran Sasso a Capo Nord in bici in 40 giorni

Dal Gran Sasso a Capo Nord, una ciclista di Teramo percorrera' in 40 giorni un itinerario che collega il ghiacciaio piu' a sud d'Europa con quello che si trova piu' a nord: a tentare l'impresa in solitaria e' Francesca Filippi, 67 anni, atleta dell'Ads ciclistica Teramum e della Palestra Welness Sport di Teramo, che partira' la mattina del 24 giugno, in un percorso di oltre 4 mila chilometri, pedalando attraverso Svizzera, Francia, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia. La Filippi seguira' un itinerario simbolico che ricongiunge con una linea geografica figurativa il Calderone, il ghiacciaio piu' a sud d'Europa, con quello piu' a nord in prossimita' della cittadina norvegese di Hammerfest. La ciclista prevede di raggiungere la meta pedalando per circa 40 giorni: il ritorno avverra' con un volo fissato per l'8 agosto. La ciclista di Teramogiunta alla meta consegnera' al Comune di Hammerfest una targa da deporre ai piedi del ghiacciaio, con incastonata una pietra proveniente dal Calderone, raccolta da Davide Peluzzi-Ass.Ex.plora Limits. Da tempo Francesca Filippi si prepara a compiere una simile impresa: spinta dalla sua passione per il ciclismo si sottopone da anni a un allenamento costante sia in estate che in inverno

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Tra caffè e pesce ecco la dieta per gli studenti

Schemi per memorizzare meglio le nozioni, caffe' per la concentrazione, chiacchiere in chat con compagni di scuola per sciogliere dubbi e qualche tensione. E poi integratori a base di omega 3 per aiutare la memoria, ma anche tanto pesce a tavola. E la sera per dormire tisane rilassanti con in cuffia la playlist con la musica preferita. Sono le strategie salva-studio di 3 studenti su 4 in vista degli esami, secondo un sondaggio di Federcoopesca-Confcooperative in vista della maturita' che prendera' il via il prossimo 21 giugno. L'associazione ricorda l'importanza di inserire pesci, molluschi e crostacei nella dieta dei ragazzi, soprattutto in periodi dove e' richiesta maggiore sforzo psico-fisico. Diversi studi, infatti, hanno trovato un legame tra gli acidi grassi essenziali Omega-3, di cui molti prodotti ittici sono ricchi e un aumento della memoria e delle capacita' cognitive. Mangiare pesce almeno una volta a settimana, ricorda Federcoopesca, sembra aumenti del 4,3% il volume della materia grigia cerebrale responsabile della memoria e del 14% quella relativa alle facolta' cognitive. Dal mare un aiuto anche per combattere l'insonnia e a soffrirne in questo periodo e' un ragazzo su tre. A questo proposito la vitamina D e gli omega 3 contenuti in pesci, molluschi e crostacei sono un vero toccasana; i piu' ricchi di vitamina D sono trota, tonno, sgombro e anguilla che contengono dalle 400 alle 580 Ui (Unita' internazionale). Ad esempio 50 grammi di sardine contengono 250 Ui, pari al 70% della quantita' giornaliera raccomandata in una dieta, mentre 85 grammi di tonno in scatola sott'olio contengono 200 Ui che corrispondono al fabbisogno quotidiano. La cottura 'salva vitamine D' per eccellenza, infine, e' quella al forno perche', a differenza di quanto accade con la bollitura o quella al vapore, conclude Federcoopesca, preserva meglio queste sostanze, sali minerali compresi.

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In Italia oltre 640 furti al giorno in appartamento

Sono 643 al giorno, circa 27 ogni ora, uno ogni 2 minuti. Questi i furti in appartamento che ogni anno vengono compiuti in Italia. Facile.it, principale sito italiano di confronto assicurativo, ha svolto su questo tema un'indagine su un campione di oltre 5.000 italiani riuscendo a far chiarezza su molti punti legati all'argomento. Prima domanda: quando sono entrati e da dove? Il primo dato che colpisce è quello relativo al momento in cui i ladri hanno messo a punto il loro furto. Nel 40% dei casi l'intrusione è avvenuta mentre i proprietari erano in vacanza e, per questo motivo, proprio ora che molti italiani stanno per partire è importante mettere in pratica alcuni accorgimenti semplici, ma efficaci. Intanto cercare di non reclamizzare troppo la nostra assenza, anche sui social, e chiedere a qualcuno di continuare a ritirare la posta in nostra assenza ultimo, caricare i bagagli al riparo da occhi indiscreti, magari in garage e non meno importante, fare in modo che la serratura della nostra porta sia di ultima generazione. Secondo l'indagine di Facile.it nel 38% dei furti i malintenzionati sono infatti entrati nell'appartamento semplicemente?facendo una copia delle chiavi. È importante inoltre scegliere infissi di buona qualità (nel 21% l'intrusione è avvenuta a seguito della rottura di una finestra), ma anche fare attenzione a non lasciarli aperti a lungo, anche se in un piano alto, visto che il 13,3% degli intervistati ha dichiarato che i ladri si sono introdotti in casa arrampicandosi ed entrando da una finestra aperta. E' del 13%, infine, la dimensione del campione di intervistati che si trovava in casa (sveglio o meno) mentre subiva il furto. Purtroppo, scorrendo i risultati dell'analisi di Facile.it, emerge chiaramente come nella maggior parte dei casi gli italiani pensino a proteggersi solo dopo aver effettivamente subito il furto. Se molti considerano contromisure "tangibili", c'è anche chi, in numero sempre crescente, pensa invece a limitare i danni con un'assicurazione contro i furti. Nel primo caso le contromisure più comunemente adottate dai derubati sono l'installazione di un antifurto con centralina telefonica (27% degli intervistati) ed il rafforzamento o montaggio di inferriate alle finestre. Nel 4% dei casi si pensa a montare telecamere di videosorveglianza anche se, circa la metà delle volte, per risparmiare non le si collega ad un vero impianto e si spera che, semplicemente, la loro presenza funga da deterrente. Spera nella fortuna, o nel calcolo delle probabilità, il 29% degli intervistati che dichiara di non aver preso particolari contromisure dopo il furto. Per quanto riguarda le coperture assicurative, tra chi ha subito un furto, solo il 28% ne aveva una contro questa evenienza, ma la percentuale di chi oggi pensa a sottoscrivere una polizza contro i ladri è pari al 41%. Di certo ad incidere su questo netto cambio di passo la maggiore conoscenza del prodotto e, altro elemento non trascurabile, il suo costo. Oggettivamente basso rispetto ai benefici che porta. "Il costo di una polizza contro i furti - spiega Giordano Gala, responsabile new business di Facile.it - è pari a circa l'1% del massimale assicurato. Per questo motivo è importante stimare con cura il valore degli oggetti che abbiamo in casa perché è in base a questa stima che verrà calcolato il premio da corrispondere, ma soprattutto è in base al loro reale valore che verrà poi liquidato il rimborso dalla compagnia in caso di furto".

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Latitante deve scontare 8 anni e 6 mesi per rapina, preso alla fermata del bus

Rintracciato ed arrestato dai Carabinieri di Montesilvano un 67enne, originario di Giulianova , che deve scontare una pena di otto anni e sei mesi per rapina, detenzione e porto di armi e ricettazione, reati commessi ad Ortona nel 2008. L'uomo era ricercato dal 15 febbraio del 2007, giorno in cui l'ufficio esecuzioni penali del Tribunale Ordinario di Chieti aveva emesso un ordine di cattura nei suoi confronti. I militari dell'Arma della Stazione e della Compagnia di Montesilvano, diretti dal capitano Vincenzo Falce, lo hanno trovato ieri mattina, al termine di accurate indagini che andavano avanti da febbraio. Il 67enne e' stato rintracciato davanti ad una fermata degli autobus, in zona ospedale, a Pescara. Dopo le formalita' e' stato trasferito in carcere.

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Lo stress da lavoro aumenta il 78% il rischio di infarto del miocardio

Lo stress da lavoro aumenta il 78% il rischio di infarto del miocardio. Questi dati sono emersi nel corso della settima Conferenza Internazionale di ICOH (International Commission on Occupational Health) sull'ambiente di lavoro e le malattie cardiovascolari, per la prima volta ospitata in Italia, all'Universita' degli Studi dell'Insubria, a Varese, dopo le edizioni di Tokyo (2013), Cracovia (2009), Newport Beach (2005), Dusseldorf (2002), Tel Aviv (1998) e Copenaghen (1994). "Grazie alla collaborazione tra il Centro Epimed (Epidemiologia e Medicina preventiva) dell'Universita' degli Studi dell'Insubria e la struttura complessa di Medicina del Lavoro dell'Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese, abbiamo portato a termine uno studio ventennale su un campione di popolazione formato da oltre 4.100 lavoratori della Brianza, uomini appartenenti alle categorie dei colletti bianchi e colletti blu", spiega il professor Ferrario in una nota. È emerso "che esiste il 78% in piu' di rischio di infarto del miocardio tra coloro considerati ad alto stress da lavoro percepito; basato sulla rilevazione del metodo proposto da Karasek (uno dei partecipanti al Congresso), che individua 4 livelli di stress: il livello maggiore, cosiddetto appunto di 'alto stress', che si riferisce a coloro che hanno carichi di lavoro molto alto, scarso potere decisionale e scarse risorse (ossia basse skills e poca possibilita' di ripartire il lavoro). In questa categoria di lavoratori, indipendentemente dal fatto di essere colletti blu o bianchi, l'incidenza del rischio di infarto del miocardio e' molto piu' alta rispetto ai 'colleghi'" conclude Ferrario.

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Belgio, principessa spara il via alla gara, lesionato udito del premier

Il premier belga Charles Michel ha subito una parziale perdita di udito a causa del colpo sparato dalla principessa Astrid per dare il via a una gara di corsa a Bruxelles.

La sorella più giovane del Re Filippo di Belgio non ha alzato il braccio a sufficienza e ha sparato il colpo di via vicino all'orecchio del primo ministro. Michel è stato ricoverato in ospedale per accertamenti e ha dovuto posticipare o annullare alcuni appuntamenti istituzionali, tra i quali la presentazione del piano di investimenti nazionale al parlamento. L'incidente ha causato una "sordità parziale" e un "ronzio auricolare" al premier, ha spiegato il suo portavoce Frederic Cauderlier, senza entrare nei dettagli per rispetto della privacy, "il primo ministro deve seguire una serie di trattamenti entro 48 ore dopo l'incidente".

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La Provincia di Isernia vende gli immobili per trovare i fondi per la viabilità

Ottocento sessantacinque chilometri di strade provinciali, 10 cantonieri e zero euro in cassa, da oltre quattro anni, per la manutenzione a seguito dei tagli economici operati dal governo centrale. Sono numeri ufficiali che arrivano dai tecnici della Provincia di Isernia, il cui presidente Lorenzo Coia (Centrosinistra) per fronteggiare l'emergenza ha imposto, su tutte le Sp, un limite di 50 km/h e predisposto un piano di alienazione per la vendita dei beni dell'Ente per "fare cassa" e investire in sicurezza stradale. "Sono necessari - dichiara il consigliere alla Viabilita' Mike Matticoli che ha condiviso le determinazioni di Coia - 3 mln e 400mila euro per interventi tampone su tutta la rete stradale di nostra competenza". Matticoli poi entra nello specifico delle criticita': "la Sp Sangrina, 9 chilometri di strada, abbiamo dovuto chiuderla al traffico pesante, ma il divieto non e' rispettato. Siamo riusciti a fare qualche piccolo intervento per arginare i danni della neve, ma resta il pericolo degli otto attraversamenti stradali con le barriere di protezione fuori uso. Dopo esserci rivolti alla Regione Abruzzo, perche' la Sp Sangrina convoglia il traffico della zona industriale di Lanciano (Chieti), e alla Regione Molise siamo ancora in attesa. Abbiamo bisogno di 2 mln e 100mila euro per un intervento immediato".

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