Incredibile ma vero

Nell’Arcidiocesi di Chieti-Vasto niente funerali ‘perche’ i sacerdoti sono anziani’

Nell'Arcidiocesi di Chieti-Vasto niente funerali "perche' i sacerdoti sono anziani". Nonostante il decreto emanato giorni fa dal Presidente Conte che prevede l'ok allo svolgimento delle esequie con un massimo di 15 congiunti e con il rispetto delle regole sul distanziamento, per il momento resta in vigore il divieto di svolgere i funerali. Cosi' in una nota il vicario generale, don Cassio Menna: "Reverendissimi confratelli, in riferimento alla comunicazione del Ministero dell'Interno e della successiva nota complementare del 30 aprile a firma del segretario generale della Cei che - a determinate condizioni - permette dal 4 maggio la celebrazione delle esequie anche con la celebrazione eucaristica, l'arcivescovo mi ha incaricato di comunicare che: considerata l'eta' avanzata di molti sacerdoti della nostra Arcidiocesi e la conseguente esposizione al pericoloso rischio di contagio; nonche' l'impossibilita' per molte delle nostre piccole parrocchie di ottemperare a tutte le condizioni elencate nella nota complementare; al fine di uniformare la prassi nella nostra Arcidiocesi di Chieti-Vasto si continuera', fino a nuova comunicazione, a benedire la salma come fatto finora".

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Coronavirus, gli italiani hanno ampiamente aderito alle restrizioni del lockdown

Gli italiani hanno ampiamente aderito alle restrizioni attuate dal governo per contrastare la diffusione del Coronavirus: e' quanto emerge da un sondaggio fatto online da un gruppo di ricercatori dell'Istituto Universitario Europeo (Iue) su un campione di 1.000 italiani alla fine di marzo. Oltre il 90% degli italiani, secondo il sondaggio, non solo ha condiviso ma ha anche messo in pratica misure come il distanziamento sociale, il rimanere a casa, l'evitare strette di mano e i posti affollati. Fatta eccezione per la chiusura delle scuole e la posticipazione delle elezioni, la maggioranza pensa che le misure siano pero' state applicate troppo tardi, soprattutto per quanto riguarda la disponibilita' di mascherine e test. Un terzo degli italiani considera la risposta del governo insufficiente per quanto riguarda la sanita' pubblica, quota che supera il 50% per quanto concerne il giudizio sulla risposta economica. "Le persone scettiche della politica sono risultate essere le piu' critiche delle politiche sanitarie ad economiche del governo, indipendentemente dal loro orientamento politico", osserva Hanspeter Kriesi, professore di politica comparata e associato al European Governance and Politics Programme del Robert Schuman Centre dell'Iue

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Ricerca, trovata una proteina alla base del disturbo ossessivo-compulsivo

Un livello eccessivo di una proteina nelle cellule immunitarie e' il tratto distintivo di chi soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo. E' questa la scoperta che ha fatto un team di ricercatori coordinati dall'Universita' di Roehampton e dalla Queen Mary University, a cui hanno partecipato anche studiosi delle Universita' di Teramo e Milano, che hanno notato l'alta presenza dell'Imood nei loro linfociti. Potrebbe essere questa la chiave per un nuovo trattamento contro questo genere di disturbi mentali. Sui topi i ricercatori hanno certificato che alti livelli di questa proteina sono legati a comportamenti caratteristici del disturbo, con ansia e stress. Quando i ricercatori hanno trattato gli animali con un anticorpo che ha neutralizzato Imood, i livelli di ansia si sono ridotti. Questi risultati portano oggi gli studiosi a sviluppare, insieme a un'azienda farmaceutica, un potenziale trattamento per gli esseri umani.

"Ci sono prove crescenti che il sistema immunitario svolga un ruolo importante nei disturbi mentali - ha detto l'italiano Fulvio D'Acquisto, docente di immunologia all'Universita' di Roehampton che ha guidato la ricerca - E' noto che le persone con malattie autoimmuni hanno tassi piu' alti della media di disturbi di salute mentale come ansia, depressione e disturbo ossessivo-compulsivo. I nostri risultati ribaltano gran parte del pensiero convenzionale sui disturbi di salute mentale causati esclusivamente dal sistema nervoso centrale".

All'orizzone non ci sono tempi brevi per la soluzione. D'Acquisto stima che potrebbero essere necessari fino a cinque anni prima che un trattamento possa essere sottoposto a studi clinici. I risultati di questo lavoro sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Brain Behaviour and Immunity.

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Lanciano, i docenti donano alla Asl i soldi risparmiati per la benzina

Il denaro risparmiato per non essere aver utilizzato l'auto per andare a scuola nei giorni del coronavirus è stato dato in beneficenza alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti per l'emergenza Coronavirus. E' accaduto all'Istituto Comprensivo "Mario Bosco" (Scuola Eroi Ottobrini) di Lanciano, dove per iniziativa della dirigente scolastica Mirella Spinelli, coadiuvata dalla docente Gabriella Schips, è stata avviata una raccolta fondi, alla quale hanno aderito anche la Farmacia Giacci, l'Associazione Azzurra Basket e alcuni privati, oltre agli stessi insegnanti che hanno contribuito con la modalità decisamente originale del corrispettivo benzina. L'Istituto ha versato 4.900 euro sul conto dedicato Covid-19 per esprimere vicinanza al sistema sanitario

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‘Rubo per i gatti randagi’ ma viene denunciato

Già da qualche giorno il direttore di un negozio di articoli per l'igiene personale di Chieti Scalo stava osservando tramite le telecamere un signore di 60 anni del posto, che puntualmente alle 16.30 si recava in negozio e, con fare circospetto, si aggirava tra i prodotti per animali. Sempre il direttore, ha poi riscontrato che ogni volta c'erano ammanchi tra lo scatolame per i gatti ed ha inoltrato la denuncia alla Stazione di Carabinieri di Chieti Scalo, consegnando anche copia delle immagini di videosorveglianza. I carabinieri hanno identificato immediatamente un uomo che quando si è presentato il giorno seguente, sempre alla stessa ora, ha trovato all'uscita un carabiniere in borghese che lo attendeva: addosso aveva scatolette di cibo per gatti e si è giustificato confessando il suo sconfinato amore per i gatti randagi di tutto il quartiere e professandosi una specie di ''Robin Hood'' ailurofilo.La sua passione però non l'ha salvato da un denuncia in stato di libertà alla Procura di Chieti per furto aggravato.

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Anziano chiede aiuto ai carabinieri per l’operazione in banca

Doveva effettuare un bonifico in favore del figlio ma in banca, probabilmente per via delle misure anticovid, lo hanno invitato a procedere con l'operazione tramite homebanking o utilizzando la tessera magnetica allo sportello bancomat. E cosi' un anziano giuliese, non pratico di operazioni bancarie telematiche, non sapendo come fare ha chiesto aiuto ai carabinieri. E' quanto successo questa mattina a Giulianova con i militari dell'Arma che in pochi minuti hanno raggiunto l'anziano in banca e portato a termine, con il suo bancomat, l'operazione

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Runner fermato mostra le natiche alle forze dell’ordine

Fermato mentre fa running sulla spiaggia, viene sanzionato ma non contento riprende a correre e si cala i pantaloni, mostrando le terga alle forze dell'ordine. Alla fine viene bloccato. Protagonista dell'episodio, avvenuto nel pomeriggio a Pescara, e' un 25enne del posto che, oltre alla sanzione per la violazione del Dpcm, e' stato denunciato. Il giovane, fermato mentre correva sulla battigia nonostante il divieto di accesso alla spiaggia imposto dal sindaco, e' stato identificato, sanzionato e invitato a tornare a casa dagli agenti della Polizia municipale. Lui ha pero' ripreso a correre e si e' dato alla fuga. E' stato quindi inseguito e in zona sono arrivate altre pattuglie. Alla fine, e' stato bloccato sulla vicina strada parco dagli agenti della squadra Volante, che hanno supportato la Municipale. 

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Va a correre in spiaggia malgrado i divieti, multato dopo un inseguimento

Va a correre in spiaggia, nonostante le restrizioni previste dall'ordinanza del sindaco che vieta di praticare attivita' motoria e sportiva all'aperto, ma viene scoperto da un drone e, dopo essere stato inseguito a piedi lungo la battigia da un finanziere e inizialmente riuscito ad allontanarsi, viene individuato e multato. E' accaduto a Pescara. Il video dell'episodio e' diventato subito virale sui social. In particolare, il runner e' stato 'adocchiato' dal drone nel corso delle attivita' di sorveglianza della Polizia municipale finalizzate a verificare il rispetto delle disposizioni emesse per contrastare la diffusione del coronavirus. Lanciato l'allarme, nelle vicinanze si trovavano gli agenti della Guardia di Finanza. Alla vista dei finanzieri, l'uomo ha accelerato la corsa ed e' stato inseguito sulla battigia, ma e' riuscito a dileguarsi. Poi e' stato ugualmente individuato e bloccato dai finanzieri, anche con il supporto della Polizia municipale. 

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Fermato in auto, si giustifica dicendo che andava da una prostituta

Fermato a bordo della sua automobile si giustifica dicendo che sta raggiungendo una prostituta, sperando che la sua motivazione sia una delle 'comprovate esigenze' previste dal Dpcm. Alla fine, ovviamente, viene sanzionato dalla Polizia per la violazione del decreto. Protagonista un uomo di Pescara che si e' imbattuto in un posto di blocco mentre dalla zona Sud del capoluogo adriatico cercava di raggiungere Francavilla al Mare. Al fine di evitare pericolosi assembramenti, la Polizia Municipale presidiera' la riviera mentre il personale della Capitaneria di Porto e del Gruppo Roan della Guardia di Finanza si occupera' di controllare la spiaggia. A Montesilvano, i Carabinieri e la Polizia Municipale presidieranno le vie cittadine ed il lungomare; la Polizia Stradale controllera' il flusso d'ingresso del casello autostradale Pescara Nord. La Questura di Pescara raccomanda "anche nei giorni di festa, di attenersi scrupolosamente a quanto previsto dalla normativa vigente che prevede di uscire dalla propria abitazione solo per comprovate esigenze lavorative, per stato di necessita' o per motivi di salute, esigenze che verranno poi accertate dai numerosi operatori delle forze dell'ordine".

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Ergastolano va ai domiciliari per il rischio di contagio da coronavirus

Un ergastolano siracusano che era rinchiuso nel carcere di Sulmona, ha ottenuto gli arresti domiciliari. Il magistrato di sorveglianza dell'Aquila ha accolto l'istanza dell'avvocato Antonino Campisi,, "motivando l'incompatibilita' del detenuto con la vita carceraria per motivi di salute e per il rischio di contagio da coronavirus, che in una persona con rilevanti patologie puo' seriamente aggravare il proprio stato di salute".

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