Incredibile ma vero

Rapina le poste e ruba 50 euro

Ha rapinato l'Ufficio Postale di via Tirino a Pescara, ma si e' dovuto accontentare di appena cinquanta euro. E' accaduto nella tarda mattinata alle 13.30 quando nei locali dell'agenzia Postale si e' presentato un giovane, con il volto travisato e che, armato di un taglierino, si e' diretto ad una delle casse, facendosi consegnare da un dipendente cinquanta euro, prima di fuggire a piedi per le vie adiacenti. Non ci sono stati feriti. Le indagini sono affidate ai carabinieri che potrebbero trarre spunti per le indagini dalle immagini del circuito di video sorveglianza e dalle testimonianze dei presenti

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Manette e sabbia sono i souvenir più confiscati agli italiani alla dogana

Manette e sabbia della spiaggia. Sono gli oggetti maggiormente sequestrati in aeroporto agli italiani di ritorno da un viaggio all'estero. E' il risultato di un sondaggio del motore di ricerca di voli e hotel Jetcost, che ha inoltre rivelato che il 13% degli italiani snobba i classici souvenir, come cartoline e calamite, e preferisce correre il rischio di finire nei guai alla dogana riportando con se' oggetti strani. Oltre tre quarti degli intervistati (il 76%) ha detto di essere solito riportare a casa un ricordo dei viaggi, chi (il 44%) per mostrare alle persone di aver visitato quel posto, chi (il 38%) per non dimenticare il piacevole soggiorno. Tra i souvenir più gettonati, ci sono decorazioni (25%), cartoline (18%) e abbigliamento a tema con il nome della destinazione (14%). A tutti gli intervistati è stato poi chiesto se gli avessero mai confiscato qualche oggetto alla dogana e il 13% ha detto di sì. Ma quali sono state le cose più strane sequestrate più di frequente a quelli che hanno raccontato di essere incorsi in questa sfortunata esperienza con gli addetti alla sicurezza in aeroporto? Al primo posto delle manette, al secondo sabbia della spiaggia, foglie o altri elementi della natura, al terzo animali vivi, come lucertole o ragni, seguiti da picchetti per le tende e animali morti, come fagiani. Il racconto più assurdo è stato quello di un uomo a cui è stato sequestrato dalla valigia un mattone che si era portato via dal suo albergo. E quando gli è stato chiesto il motivo dell'insolito souvenir, ha risposto che ne aveva a casa diversi, provenienti da vari paesi del mondo, e sperava di costruire qualcosa di particolare con la sua collezione. 

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Non comunica all’azienda di essere agli arresti domiciliari, licenziato

Un operaio di 39 anni si e' visto recapitare ieri la lettera di licenziamento dalla Magneti Marelli di Sulmona perche' - secondo l'azienda - avrebbe taciuto, con fraudolenza, il fatto di essere ristretto agli arresti domiciliari. L'uomo era stato arrestato con altre sette persone, il 23 gennaio scorso, dai carabinieri nell'ambito di un'operazione contro lo spaccio di sostanze stupefacenti. Il Tribunale del riesame ha respinto il ricorso per la rimessione in liberta' di sette degli otto arrestati - tra cui lui - tutti accusati a vario titolo di traffico ingente di sostanze stupefacenti. "L'applicazione di una misura cautelare per fatti estranei all'attivita' di lavoro, se non crea problemi all'attivita' produttiva dell'azienda, non puo' incidere assolutamente sulla posizione lavorativa e non puo' quindi determinare il licenziamento" affermano i legali dell'uomo, avvocati Alessandro Margiotta e Catia Puglielli che hanno gia' annunciato di voler impugnare il provvedimento.

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Tre studenti rosetani ospiti per 7 giorni al palazzo di vetro ONU a New York.

Tre studenti rosetani, Michele Di Carlantonio, Beatrice Malatesta e Matteo Patacchini, della 4B scientifico del Liceo Saffo, accompagnati dalla docente di Inglese, Julie Costantini, saranno ospiti per 7 giorni, dal 18 al 25 marzo, delle Nazioni Unite nella sede celeberrima del palazzo di vetro a New York.

“Il progetto avviato dalla Italian diplomatic academy si chiama Studenti ambasciatori alle Nazioni Unite”, spiega la dirigente scolastica del Liceo Saffo, Elisabetta Di Gregorio, “Oltre ai tre nostri studenti ci sono anche dei ragazzi di Teramo, di Atri e di Lanciano. L’iniziativa è realizzata in stretta collaborazione con il Parlamento italiano. Infatti gli studenti saranno ospiti, anche delle Camera dei deputati dove andranno in visita il prossimo 2 marzo. Poi dal 18 al 25 marzo saranno ospiti delle Nazioni unite a New York”.

“E’ un bel segnale di efficienza del Liceo Saffo che sta caratterizzandosi sempre più come una scuola di eccellenza”, sottolinea il sindaco Sabatino Di Girolamo, “che, unitamente all’altro istituto superiore Moretti, qualifica la nostra città”.

“Poter partecipare a una iniziativa così importante in un luogo simbolo dell’unione dei popoli di tutto il mondo è una esperienza fondamentale, base per una enorme crescita culturale”, aggiunge l’assessore alla Pubblica istruzione Luciana Di Bartolomeo, “Sono contenta e orgogliosa dei nostri docenti e dei nostri studenti che porteranno a far splendere il nome della nostra città in un consesso internazionale di così elevata importanza”.

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Italiani scaramantici al volante

Gli Italiani al volante sono molto scaramantic. E' quanto emerge da un sondaggio condotto su un campione di automobilisti italiani da Facile.it, comparatore di polizze auto leader in Italia. Nonostante i cliché, la maggior parte di loro (56%) non si reputa affatto superstizioso, almeno non al volante. Secondo quanto rilevato dal sondaggio, il 44% di chi guida ammette di ricorrere ad amuleti, portafortuna o scaramanzie varie. Fra i superstiziosi, il gruppo più nutrito è quello che identifica nel bistrattato gatto nero un presagio di sfortuna: quasi il 17% degli intervistati, equivalente a circa un automobilista ogni sei, se si vede attraversare la strada dal temuto felino si ferma e accosta in attesa che passi qualcun altro o, anche, decide di invertire la marcia e scegliere un altro percorso. Quasi un automobilista su 10 (8,8%) ricorre alla scaramanzia solo in caso di necessità e se ritiene di trovarsi in una situazione sfortunata comincia a prodursi in gesti propiziatori, uno fra tutti quello delle corna. Appena inferiore (7,2%) la percentuale di automobilisti che dichiara di tenere in auto un amuleto; circa il tipo di portafortuna, però, la fantasia spazia: si va dai classici, come il cornetto rosso o un quadrifoglio, ad altri più ingombranti come un ferro di cavallo o originali come un oggetto coi colori della squadra del cuore. Per arrivare in orario agli appuntamenti si devono muovere per tempo quegli automobilisti che sfogano la loro superstizione facendo sempre un giro completo attorno alla vettura prima di salire (3,6%), così come quelli che, se lo incontrano per strada, non si azzardano a superare un carro funebre vuoto.

Fra le altre superstizioni messe in atto dagli automobilisti italiani, ecco un altro classico, il numero 17. Alcuni intervistati ammettono che se, a fine percorso, il contachilometri segna un numero che finisce con 17 fanno qualche altro metro per arrivare al 18; altri, ancora più radicali, se è venerdì 17 semplicemente non guidano e lasciano la macchina a riposare in garage fino al giorno dopo.

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Tumori, ogni anno si ammalano 1380 bimbi e 780 adolescenti

In Italia, circa 1.380 bambini e 780 adolescenti si ammalano di tumore ogni anno, pari a 164 casi per milione di bambini e 269 casi per milione di adolescenti. E se il trend con cui si ammalano i più piccoli resta ancora stabile (-1% all'anno), per gli adolescenti continua drammaticamente a salire, registrando un +2% all'anno. Inoltre, nel mondo si stimano 215.000 nuovi casi nell'età tra 0 e 15 anni; 85.000 tra 15 e 19. E molti sono ancora i casi sommersi perché in molti Paesi non esiste un registro dei tumori infantili. Per informare e aumentare la consapevolezza sulle neoplasie nei più piccoli ed esprimere sostegno e vicinanza ai bimbi e teenager colpiti da patologie così gravi e alle loro famiglie, il 15 febbraio la Fiagop - Federazione Nazionale delle Associazioni di Genitori di bambini e adolescenti che hanno contratto tumori o leucemie - celebra la XV Giornata mondiale contro il cancro infantile, iniziativa ideata da Childhood Cancer International (CCI), rete mondiale di 183 associazioni locali e nazionali, guidate da genitori, provenienti da 93 paesi e 5 continenti, di cui Fiagop è parte attiva. Per l'occasione, il 15 febbraio, alle ore 11.00, nelle principali piazze, scuole e ospedali di numerose città italiane (Bari, Biella, Bologna, Cagliari, Catania, Cosenza, Firenze, Genova, Lecce, Livorno, Messina, Modena, Monza, Napoli, Palermo, Parma, Pescara, Pisa, Roma, Rimini, Udine, Varese), FIAGOP dà il via ad un'iniziativa simbolica con un lancio in aria di 12.500 palloncini, in contemporanea, per far conoscere le problematiche che i bambini e gli adolescenti colpiti da tumore, insieme alle loro famiglie, si trovano quotidianamente ad affrontare. "Per la Fiagop, la Giornata mondiale contro il cancro infantile è un'importante occasione per riaffermare l'impegno dei genitori italiani nella lotta contro i tumori di bambini e adolescenti, nello sviluppo della cultura della prevenzione e della tutela dei diritti di ragazzi colpiti da questa malattia - ha dichiarato Angelo Ricci presidente Fiagop - . Le statistiche mostrano costanti progressi nelle percentuali di guarigione: curare ogni bambino con cancro o leucemia, e farlo bene, è un gesto intelligente e doveroso per questo ci battiamo da anni a livello europeo per far sì che siano sempre in aumento i farmaci pediatrici disponibili e la ricerca faccia passi in avanti". Per quanto la ricerca abbia fatto passi avanti, non ci sono ad oggi cure specifiche per alcune patologie diagnosticate in questa fascia di età e vengono utilizzati medicinali anticancro destinati agli adulti. Per questa ragione, le famiglie dei piccoli pazienti affetti da tumori si appellano alle istituzioni e al mondo scientifico chiedendo uno maggiore sforzo nel garantire anche ai più giovani l'accesso a cure mediche ad hoc. "Riconvertire ad uso pediatrico i farmaci porta a un utilizzo non del tutto adeguato del medicinale stesso a cominciare dalla modalità, dal dosaggio e soprattutto non tiene conto dell'individuo a cui viene somministrato" aggiunge il presidente Ricci. 

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Pini scolpiti dal vento a Silvi

"Forme scolpite dal vento del mare, ramificazioni che si muovono sinuose come sculture modellate e tornite dall'incessante furia degli agenti atmosferici". Cosi' il Coordinamento nazionale Alberi e Paesaggio Onlus (Conalpa) descrive i due Pini d'Aleppo di piazza Marconi sul lungomare di Silvi. Vuole chiederne il riconoscimento di monumentalita' in base ai criteri della Legge 10/2013 sul "Censimento nazionale degli alberi monumentali". Un tempo, ricorda il Coordinamento, i pini d'Aleppo crescevano sulle dune tra la macchia mediterranea e le eleganti ville liberty di fine Ottocento e inizio Novecento.

"Decretare la monumentalita' di questi due preziosi pini scolpiti dal vento significa conservare quel poco che resta delle meraviglie vegetali di un tempo" conclude il Conalpa che ha inviato la scheda di segnalazione ai Carabinieri CFS e al Comune di Silvi. "Gli alberi hanno i requisiti per diventare monumentali: forma e portamento particolari, valore storico-culturale e valore paesaggistico"

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A 36 anni ha 10 figli e 25 condanne per furti e borseggi

 A 36 anni e' incinta del decimo figlio e ha collezionato 25 sentenze di condanna tutte per furti e borseggio. Ieri i carabinieri della Stazione Roma via Vittorio Veneto hanno messo fine alle scorribande di "mamma borseggio", una cittadina serba di 36 anni senza fissa dimora. La donna era stata notata da una pattuglia di Carabinieri in abiti civili e in servizio antiborseggio a bordo del bus "64", tristemente noto a Roma per i borseggi, mentre sbirciava nelle borse e negli zaini dei passeggeri.

Quando, poi, ha deciso di lasciare l'autobus ed e' scesa alla fermata di via Nazionale, i militari l'hanno seguita. La donna si e' appostata nei pressi dell'ingresso di un fast food per scegliere le sue vittime. A quel punto e' scattato il controllo: trovata senza documenti, la 36enne e' stata fotosegnalata e il confronto delle sue impronte digitali hanno fornito il racconto di una lunga carriera criminale iniziata da minorenne, nel 1996. La donna ha lasciato tracce del suo passaggio su buona parte del centro Italia, con precedenti penali inseriti da Milano, Roma, Firenze e l'Aquila, e ben 25 sentenze di condanna emesse nei suoi confronti per furti e borseggi, anche con numerosissimi "alias".

La Procura della Repubblica di Roma ha emesso il provvedimento di carcerazione con cui la nomade deve scontare un cumulo di pene per 8 anni e 5 mesi di reclusione. 

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Appello dei docenti universitari al Governo, i ragazzi scrivono male

"E' chiaro ormai da molti anni che alla fine del percorso scolastico troppi ragazzi scrivono male in italiano, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente. Da tempo i docenti universitari denunciano le carenze linguistiche dei loro studenti (grammatica, sintassi, lessico), con errori appena tollerabili in terza elementare. Nel tentativo di porvi rimedio, alcuni atenei hanno persino attivato corsi di recupero di lingua italiana". E' la "situazione preoccupante" che 600 docenti delle universita' italiane - su iniziativa del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilita' - hanno deciso di denunciare con una lettera indirizzata al Governo, alla ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli e al Parlamento: "il governo del sistema scolastico non reagisce in modo appropriato - si legge nella lettera, intitolata 'Saper leggere e scrivere: una proposta contro il declino dell'italiano a scuola' - anche perche' il tema della correttezza ortografica e grammaticale e' stato a lungo svalutato sul piano didattico piu' o meno da tutti i governi. Ci sono alcune importanti iniziative rivolte all'aggiornamento degli insegnanti, ma non si vede una volonta' politica adeguata alla gravita' del problema". Secondo i docenti (tra i firmatari del documento ci sono Massimo Cacciari, Andrea Carandini, Fulco Lanchester, Ernesto Galli della Loggia, Ilvo Diamanti, Giovanni Paciullo, Biancamaria Frabotta, Carlo Alberto Redi, Paola Mastrocola) "Dobbiamo dunque porci come obiettivo urgente il raggiungimento, al termine del primo ciclo, di un sufficiente possesso degli strumenti linguistici di base da parte della grande maggioranza degli studenti".

I docenti universitari, dunque, propongono alcune linee di intervento: una revisione delle indicazioni nazionali che "dia grande rilievo all'acquisizione delle competenze di base, fondamentali per tutti gli ambiti disciplinari", che dovrebbero contenere i "traguardi intermedi imprescindibili da raggiungere e le piu' importanti tipologie di esercitazioni" e l'introduzione di "verifiche nazionali periodiche" durante gli otto anni del primo ciclo: dettato ortografico, riassunto, comprensione del testo, conoscenza del lessico, analisi grammaticale e scrittura corsiva a mano.

I docenti si dicono "convinti che l'introduzione di momenti di seria verifica durante l'iter scolastico sia una condizione indispensabile per l'acquisizione e il consolidamento delle competenze di base. Questi momenti costituirebbero per gli allievi un incentivo a fare del proprio meglio e un'occasione per abituarsi ad affrontare delle prove, pur senza drammatizzarle, mentre gli insegnanti avrebbero finalmente dei chiari obiettivi comuni a tutte le scuole a cui finalizzare una parte significativa del loro lavoro"

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Dopo il terremoto l’area di Campotosto è più bassa di 10 cm

Dopo i quattro terremoti del 18 gennaio il suolo si e' abbassato di 10 centimetri nell'area di Campotosto. E' quanto risulta dall'elaborazione delle immagini riprese dai satelliti Sentinel-1 e Alos-2, elaborate e analizzate dall'Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Irea-Cnr) e dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

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