Incredibile ma vero

Francia, niente email fuori dall’orario di lavoro

Stop a smartphone e tablet sempre accessi con gli occhi all'ultima mail di lavoro. Da ieri in Francia e' scattato il 'diritto di disconnessione', una norma - prevista dalla nuova legge sul lavoro - che regala ai dipendenti la possibilita' di non tenersi sempre aggiornati, 24 ore su 24, riconoscendo loro il diritto di 'staccare'. La normativa prevede che tutte le aziende con oltre 50 dipendenti dovranno negoziare codici di buona condotta con i sindacati, che includano anche la definizione precisa di momenti del giorno o della settimana in cui i dipendenti hanno il diritto di non essere connessi, dandogli il diritto di non controllare supporti o device. Con un obiettivo: poter ignorare i messaggi, le mail e le comunicazioni in alcune fasce orarie. E, comunque, garantendo il diritto a non rimanere connessi giorno e notte e vietando qualsiasi tipo di sanzione se non si e' visto un messaggio.

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Cicap, le previsioni sbagliate dell’astrologia nel 2016

Dall'elezione di Donald Trump al destino di Matteo Renzi. Dalla politica internazionale alla vittoria del Portogallo agli Europei. Dal figlio per Maria Elena Boschi alla fine del mondo nel giugno 2016. Ecco tutte le profezie sbagliate dell'anno ormai agli sgoccioli. Sono contenute nel tradizionale rapporto del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze (Cicap), che da oltre vent'anni analizza e verifica le previsioni di astrologi e veggenti. "Non si tratta di una vera e propria indagine scientifica, che richiederebbe ben altri mezzi, ma serve a ricordare che gli astrologi, raramente messi davvero alla prova, non sono in grado di prevedere assolutamente nulla", osserva Massimo Polidoro, segretario nazionale del Cicap.

Quando invece la previsione è sufficientemente circostanziata, la verifica è quasi sempre negativa. "Il quasi è d'obbligo, perché sbagliare davvero sempre è improbabile", commenta Stefano Bagnasco, fisico dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e coordinatore del Gruppo di Studio sull'Astrologia del Cicap. "Non è difficile - prosegue - fare qualche previsione scontata grazie al buon senso. Vladimir Putin notoriamente non è un pacifista, e si può facilmente supporre, come ha fatto una famosa astrologa, che nell'arco di un anno che si prospetta movimentato possa 'prendere iniziative bellicose'. A posteriori, non sarà difficile trovare qualcosa di sufficientemente bellicoso per poter classificare la previsione come azzeccata"

"Arrivando al dunque", spiega Sonia Ciampoli, coordinatrice dell'ufficio stampa del Cicap e responsabile della raccolta delle previsioni, "diciamo subito che grandi sorprese non ce ne sono state, e sì che il 2016 è stato un anno ricco di eventi che qualcuno in stretto contatto con le stelle avrebbe dovuto conoscere in anteprima. E invece nessuno dei veggenti e astrologi che abbiamo seguito ha previsto, per esempio, la vittoria del Portogallo agli Europei di calcio 2016, o la vittoria di Trump alle elezioni americane". Chi ci è andata più vicino è stata Teodora Stefanova sul Corriere dello Sport, che lo vedeva come sfidante di Hillary Clinton al termine delle primarie. La previsione risale al 30 dicembre 2015, quando Trump era già in corsa per le primarie del Partito Repubblicano; non era del tutto impossibile che le vincesse, e poteva valere la pena correre il rischio e sbilanciarsi. Per quanto riguarda poi le elezioni vere e proprie, abbiamo trovato due previsioni che davano "forse" vincente Clinton. In realtà, tra quelle che abbiamo visto, c'era una previsione di Nostradamus che sembrava dare effettivamente vincente Trump, ma come al solito siamo nell'ambito della libera interpretazione delle oscure Centurie, e abbiamo molti dubbi sulla puntualità di questi oracoli 'a posteriori'. "Nel complesso, quest'anno la politica si è rivelata un terreno piuttosto accidentato per gli astrologi, come dimostra il destino del già presidente del consiglio Matteo Renzi", continua Ciampoli. Se Grazia Mirti lo colloca saldamente al Governo, la Stefanova prevede invece per lui un anno di "scandali osé"; il Mago Otelma sostiene che "perderà qualsiasi elezione, arrivando al massimo al 12%", mentre Astra lo vede incappare "in un dissidio importante alla fine dell'estate". Le cose non sono andate così: Renzi si è davvero dimesso, dopo avere perso il referendum e non delle elezioni, ma lo ha fatto agli inizi di dicembre e comunque con un risultato complessivo superiore al 40%. Anche il 20% previsto dal Divino per la Lega Nord sembra ancora di là da venire (un sondaggio di novembre l'attestava ancora intorno al 12%).

"Ci sono stati invece all'estero diversi astrologi che davano per vincente il 'leave' nel referendum sull'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea", osserva Ciampoli, "ma lì erano possibili due soli risultati e non ci sentiamo di validare questo presunto successo, che avrebbe potuto ottenere una persona su due lanciando una monetina..." Le stelle si sono rivelate decisamente imprecise anche sulla politica internazionale, con Astra che riporta "probabile che si abbasseranno i toni del confronto fra le due potenze e Russia, anche per quanto riguarda la questione siriana, perché Putin tenderà [...] ad assumere atteggiamenti meno impositivi e forse, dalla metà del 2016, a rivestire il ruolo di arbitro": Putin ha effettivamente ritirato le truppe dalla Siria, ma Usa e Russia sono tornate ai ferri corti come non si vedeva da decenni. Grazia Mirti prevedeva un peggioramento della situazione di Assad, che invece sembra essere tornato in una posizione abbastanza vincente nel conflitto siriano, così come per il premier britannico Cameron si profilava un "periodo burrascoso" a fine anno: Cameron si è dimesso all'indomani del referendum sulla Brexit a giugno, e plausibilmente ora vive molto più rilassato di prima.

Grazia Mirti si sbilancia spesso su previsioni a carattere economico; per esempio, su Affari Italiani e Radio 24 prevedeva che il prezzo del petrolio avrebbe continuato ad abbassarsi nel 2016, per lo meno nei primi mesi e fino a luglio, come già stava facendo alla fine del 2015. In realtà il prezzo del greggio Brent, per esempio, è sceso solo in gennaio, per poi risalire rapidamente e, tra alti e bassi, rimanere fino a fine anno sopra i 40$ al barile. Adesso è intorno ai 55$, il massimo da inizio anno. Anche la "solita crisi della Grecia" in ottobre, prevista sempre su Radio 24, non sembra esserci stata. "Poco gossip quest'anno", nota ancora Ciampoli. "Si distingue solo la previsione, a cura del Divino Otelma su Huffington Post già a dicembre del 2014, di un figlio per Maria Elena Boschi, 'probabilmente maschio', tra l'autunno del 2015 e la primavera del 2016. L'intervallo di tempo era prudentemente ampio, ma la previsione non si è avverata". Sullo sport poi, siamo andati proprio male: la Stefanova prevedeva una finale di Champions League fra una spagnola e una tedesca, e invece abbiamo avuto un bel derby tra Real Madrid e Atletico Madrid (vinta dal Real ai rigori). Per l'Italia agli Europei invece pronosticava "Belgio e Irlanda andrete bene, la Svezia vi metterà più in difficoltà": gli Azzurri hanno vinto 2 a 0 con il Belgio, 1 a 0 con la Svezia e perso 1 a 0 con l'Irlanda

Alle Olimpiadi sia la Stefanova che Marco Pesatori davano buone chance alla campionessa Federica Pellegrini (il vaticinio di Pesatori è spettacolare: "se non vince l'oro può vincere l'argento, anche il bronzo"), che quest'anno si è classificata solo quarta, quindi senza medaglie, mentre sempre Pesatori leggeva una "configurazione planetaria eccellente" per Aldo Montano, che è invece stato eliminato da Kovalev agli ottavi. Indovina però la possibile vittoria della Di Francisca (in termini decisamente generici, ma quest'anno siamo generosi). Va un po' meglio all'oroscopo di Sky, che dà per vincente - come è effettivamente accaduto - Djokovic al Roland Garros, ma dichiara anche che Nibali avrebbe preferito le Olimpiadi al Giro d'Italia, che ha invece vinto. Non è mancata la previsione apocalittica di Ricardo Salazar, che collocava la fine del mondo a giugno 2016, ma sembrerebbe che nemmeno stavolta ci abbia preso. Siamo anche spiacenti di non avere trovato conforto nella crommiomanzia, l'antica e nobile arte di leggere le cipolle il 24 gennaio per avere vaticini sul clima dell'anno: è stato detto tutto e il contrario di tutto, da anno piovoso ad anno di siccità, con maggio e agosto previsti entrambi sia come i più bagnati sia come i più asciutti. L'unica previsione che possiamo confermare è quella del crommiomante Lillini, secondo il quale quest'anno non ci sarebbero state le mezze stagioni: ma quelle si sa, signora mia, non ci sono più.

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Cassazione, il Comune deve notificare subito le multe

Stop all'ordinanza-ingiunzione: "il trascorrere del tempo rende evanescenti i ricordi". Se l'amministrazione non notifica in modo tempestivo al proprietario del veicolo il verbale per l'infrazione al codice della strada non puoi poi multarlo perché non ha comunicato alle autorità chi era al volante dell'auto al momento della violazione addebitata, ad esempio l'eccesso di velocità rilevato da strumenti di accertamento elettronico. Tale principio emerge dall'ordinanza 26964/16, pubblicata il 23 dicembre dalla sesta sezione civile della Suprema Corte che Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti" riporta. Accolto il ricorso dell'automobilista: stop all'ordinanza-ingiunzione notificatagli dalla prefettura violazione dell'articolo 126 bis Cds, la disposizione sulla patente a punti che in caso d'inosservanza prevede una sanzione da 284 a 1.133 euro. E ciò perché l'ente impositore, ad esempio il Comune, può pretendere che il proprietario del veicolo renda note le generalità del trasgressore soltanto quando notifica in modo tempestivo il verbale di accertamento dell'infrazione sottesa: va infatti dato rilievo "al ridottissimo scarto temporale tra lo spirare del termine di cui all'articolo 201 Cds (novanta giorni, nda) e la notifica effettiva". Diversamente, come riconoscono gli stessi "ermellini", non si può esigere che il titolare del veicolo ricordi chi fosse alla guida dell'auto il giorno in cui la macchina è stata multata. Insomma: la tempestività della contestazione serve a porre il destinatario in condizioni di difendersi e in caso di tardività va invece esclusa la sussistenza dell'obbligo

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Protesta per il treno in ritardo ma e’ ricercata, arrestata

Protesta veementemente con il personale della biglietteria della stazione ferroviaria di Fabriano perche' il suo treno e' in ritardo, ma in questo modo attira l'attenzione degli agenti della Polfer, che le chiedono i documenti e scoprono che e' inseguita da un ordine di carcerazione della procura di Roma, e la arrestano. La donna, originaria di Teramo, deve scontare 9 mesi di reclusione per reati contro il patrimonio commessi nel 2010. Ora e' rinchiusa nel carcere di Pesaro

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Anziani derubati in strada a Vasto, denunciati due foggiani

Per derubare gli anziani usavano la tecnica dello yogurt che lanciavano addosso alle loro vittime e con la scusa di volerle aiutare a ripulirsi poi sfilavano con destrezza il denaro custodito in cappotti o nelle borse. Le indagini dei carabinieri di Vasto sono partite dalla denuncia presentata da un un uomo di 70 anni derubato della pensione di 2 mila euro appena ritirata all'ufficio postale. Utilizzando le immagini del servizio di videosorveglianza installato in citta' hanno identificato e denunciato per il reato di furto con destrezza aggravato in concorso due pluripregiudicati residenti nel Foggiano.

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Cuba vuol pagare il debito con la Repubblica Ceca in rum

 Cuba potrebbe ripianare il proprio debito con la Repubblica ceca in maniera assai insolita. Invece di scucire 276 milioni di dollari in contanti potrebbe rifondere il debito con una fornitura secolare del suo famoso i rum. Il dossier e' all'attenzione del ministero delle Finanze della Repubblica ceca, anche se il governo di Praga preferirebbe che il debito fosse ripagato almeno in parte in denaro contanti. La pendenza risale all'epoca della Guerra fredda quando entrambi i Paesi erano parte del blocco comunista. Il governo dell'Avana non dispone di molto denaro: proprio per questa e' stata esplorata la possibilita' che il debito possa essere ripianato, almeno in parte, con alcune produzioni tipiche dell'isola. Il rum ma anche in prodotti farmaceutici. Anche se, nel caso dei prodotti medici, si potrebbe porre la questione della compatibilita' delle forniture cubane con le norme sulla certificazione imposte dall'Europea.

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Scoperto falso ufficiale degli Stati Uniti adescava donne su facebook

Almeno 5 donne adescate in chat alle quali sarebbero stati spillati 50.000 euro. I carabinieri di Vasto, dopo 4 mesi di indagini, hanno smantellato una organizzazione criminale dedita alla commissione di truffe e riciclaggio di denaro denunciando alla Procura della Repubblica di Vasto 6 persone di nazionalita' nigeriana e indonesiana. Avrebbero creato una compagine criminale che si avvaleva di falsi profili facebook per scegliere le vittime da colpire. Le indagini sono partite nel mese di agosto quando una donna vastese di 65 anni denuncio' di essere stata contattata da un profilo facebook, rivelatosi falso, che ritraeva l'immagine di un alto ufficiale dell'esercito degli Stati Uniti, il piu' delle volte in missione a Kabul o in altri territori dove erano in corso conflitti. Dopo circa un mese di chat, l'ignoto soggetto faceva credere all'interessata di essersi invaghito di lei e che era sua intenzione venire a vivere in Italia per sempre e per dimostrarlo inviava un pacco contenente tutti i suoi risparmi che generalmente ammontavano a milioni di dollari. Nel frattempo, la vittima veniva contattata telefonicamente da un soggetto che si qualificava come diplomatico amico dell'ufficiale, il quale comunicava che l'involucro era bloccato in dogana e che occorreva pagare una somma perche' giungesse a destinazione. A questo punto incominciavano i versamenti su conti correnti e carte prepagate indicate dai furfanti alle vittime. I carabinieri hanno identificato 5 donne vastesi adescate con lo stesso modus operandi le quali, prima di accorgersi che si trattava di un inganno, hanno versato su vari conti la somma totale di circa 50 mila euro. Secondo i carabinieri, ci sarebbero altre donne truffate che non hanno ancora denunciato di essere state vittime di analoghi episodi. La prima fase delle indagini si e' conclusa con la denuncia di N.A. nigeriano di 43 anni; N.K. nigeriana di 30; E.P. nigeriano di 43; N.S. indonesiano di 35; M.F. indonesiano di 32; O.V. indonesiano di 35 nonche' col sequestro di alcuni conti correnti. 

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Giornali addio, 35,5% italiani s’informa su Facebook

Facebook si afferma sempre piu' come fonte d'informazione per gli italiani. Lo segnala il 50esimo Rapporto Censis. Ancora nel 2011 l'80,9% degli italiani dichiarava che nella settimana precedente la rilevazione aveva acquisito informazioni dai tg, ma nel 2016 il dato si e' ridotto al 63%, con un calo di 17,9 punti percentuali. I giovani - continua l'analisi del Censis - tra i 14 e i 29 anni, che gia' nel 2011 facevano un uso piu' ridotto dei telegiornali (69,2%), nel 2016 li utilizzano solo nel 45,7% dei casi (con un calo di 23,5 punti in cinque anni). I diplomati e i laureati, che erano i piu' affezionati utenti dei tg, di punti ne hanno persi addirittura 27,3, passando dall'85,7% al 58,4%. Tra le prime fonti utilizzate per informarsi, dopo il 63% dei telegiornali si collocaFacebook con il 35,5% e i giornali radio con il 24,7%. I quotidiani non superano il 18,8%. Il 19,4% sceglie i motori di ricerca come Google, il 10,8% YouTube e il 2,9% Twitter. Continua la crescita impetuosa degli utilizzatori di smartphone (+12% in un anno: una crescita superiore a quella di qualsiasi altro mezzo), arrivati al 64,8% degli italiani (e all'89,4% dei giovani di 14-29 anni). La penetrazione di internet aumenta di 2,8 punti  percentuali nell'ultimo anno e l'utenza della rete tocca un nuovo record, attestandosi al 73,7% degli italiani (e al 95,9%, cioe' praticamente la totalita', dei giovani under 30). La crescita complessiva dell'utenza del web nel periodo 2007-2016 e' stata pari a +28,4%: nel corso degli ultimi dieci anni gli utenti di internet sono passati da meno della meta' a quasi tre quarti degli italiani (dal 45,3% di utenza complessiva nel 2007 al 73,7% nel 2016). 

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