Politica

Pescara, il Comune aderisce alla campagna ‘no mozziconi a terra’

 Il sindaco di Pescara Carlo Masci firma l'accordo con Striscia la notizia e aderisce alla campagna 'No mozziconi a terra' lanciando lo slogan 'No mozziconi a terra, no sigarette in bocca, no fumo nei polmoni'. Masci, collegato in videoconferenza con l'inviato della trasmissione, Riccardo Trombetta, ha firmato la lettera di adesione che lo impegna a porre in essere tutte le iniziative possibili per contrastare la cattiva abitudine di gettare a terra, se non addirittura dalle auto in corsa, i mozziconi delle sigarette che oltre ad essere estremamente inquinanti visti i lunghissimi tempi di smaltimento, non sono di certo utili al decoro della citta'. Per deteriorarsi, infatti, un mozzicone impiega dai 6 ai 12 mesi e se hanno il filtro ci possono volere da 5 ai 12 anni. In tutto il Paese, dove risiedono 12milioni di fumatori, ogni anno vengono dispersi 72 miliardi di mozziconi. Numeri che hanno spinto il sindaco ad accettare la battaglia al fine di educare i cittadini al giusto comportamento. "Credo fosse giusto accettare l'invito e firmare l'accordo con Striscia la notizia- afferma il sindaco Masci- anche se da parte nostra avevamo gia' avviato una serie di azioni di sensibilizzazione per difendere il decoro di Pescara, a cominciare proprio da un'omonima iniziativa in collaborazione con l'associazione Volontari per Pescara Pulita, che ha sensibilizzato commercianti e cittadini contro il lancio dei mozziconi. Nei negozi del circuito i fumatori possono infatti ritirare un 'portacenere tascabile'". 

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Covid hospital di Pescara, consegnati i primi 32 posti letto

Sono disponibili da oggi i primi 32 posti del nuovo Covid Hospital di Pescara realizzato in tempi record. Questa mattina, il Presidente Marco Marsilio e l'assessore alla sanità Nicoletta Verì, accompagnati dal Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e dal direttore generale della Asl di Pescara Antonio Caponetti, hanno inaugurato e visitato la struttura sanitaria, che dovrà essere ultimato, secondo il capitolato, entro i prossimi 60 giorni nel padiglione ex Ipav. Finora è stato realizzato, dopo 30 giorni di lavoro, il 40% del progetto. Il costo complessivo dell’opera pubblica è di circa 11 milioni di euro, finanziato dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile (7 milioni di euro) e dalla Banca d'Italia (3 milioni di euro). «La realizzazione di questo progetto rappresenta un modello - ha esordito il Presidente Marco Marsilio -. La Città e la Asl pescarese riceveranno in eredità una struttura importante e strategica, anche quando l'emergenza Covid sarà terminata, poiché sarà utilizzata per le esigenze della rete sanitaria abruzzese. Nei prossimi giorni - ha proseguito Marsilio - saranno trasferiti nella struttura i malati di coronavirus, e così il resto dell'ospedale potrà tornare alla funzione ordinaria. Questo progetto serviva inoltre a mettere in sicurezza anche la Fase 2, e qualora dovessero tornare a crescere i contagi, noi siamo pronti ad affrontare l'emergenza. Con questa esperienza abbiamo dimostrato - ha osservato ancora Marsilio - come in Italia si possono realizzare opere pubbliche in maniera veloce, economiche e trasparenti. E' un messaggio che lancio al Parlamento e al Governo, visto che le norme sulla semplificazione sono state tolte dal 'Decreto Rilancio', e si preannuncia quindi un nuovo decreto sul tema, ma posso affermare che abbiamo un 'modello Pescara' che possiamo promuovere ed esportare».

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Scoccia esce dalla maggioranza di centrodestra in Regione Abruzzo

 “Ci sono motivazioni sia politiche sia amministrative che mi hanno spinto ad abbandonare questa maggioranza. Per rispetto di un accordo politico nazionale e per responsabilità istituzionale, fino ad oggi, ho pensato che le cose potessero cambiare ma nei fatti non è stato proprio così. E i fatti sono molto chiari”. E’ quanto ha dichiarato il Consigliere regionale Marianna Scoccia durante la conferenza stampa di questa mattina a Pescara con la quale ha ufficializzato l’abbandono della maggioranza di centrodestra all’Emiciclo. “La mia candidatura – ha spiegato Scoccia - è frutto di un accordo tra l’onorevole Cesa e i vertici nazionali del centrodestra, così come più volte dichiarato pubblicamente dallo stesso Cesa. Nonostante questo, subito dopo la presentazione delle liste, sono stata oggetto di ripetuti attacchi da parte del Presidente Marsilio e di altri esponenti politici, in particolare l’onorevole Luigi D’Eramo, che hanno a più riprese dichiarato che l’Udc era fuori dalla coalizione di centrodestra. L’atteggiamento non è mutato nemmeno durante questo anno, nel quale l’Udc è stata appositamente tenuta fuori dal Governo regionale e ovviamente dalla scorpacciata di nomine effettuate da questa maggioranza. Il nostro coinvolgimento si è limitato ad inviti, alterni e discontinui, a partecipare a riunioni di maggioranza di facciata dove, nella maggior parte dei casi, non si è mai deciso nulla. Ciò nonostante, ho sentito il dovere di sostenere sempre lealmente tanti provvedimenti di questa maggioranza. Ad avvalorare la mia decisione, oltre a queste motivazioni politiche, ci sono delle ragioni di tipo amministrativo”.

“Ci sono, infatti – ha aggiunto il Consigliere Scoccia - alcuni temi su cui sono entrata in evidente contrasto con questa giunta regionale. Abbiamo avuto un assessore regionale alla sanità del tutto assente che si è limitato a qualche apparizione negli uffici della regione. Non è stato stabilito un protocollo per le strutture sanitarie private e questo ha determinato ciò che è accaduto alla clinica San Raffaele di Sulmona, all’interno della quale è partito un vero e proprio focolaio che ha messo a repentaglio la salute di un intero territorio. Abbiamo registrato il caos totale nella gestione delle diagnosi del virus, con tamponi che venivano processati dopo 15 giorni e in centinaia di casi addirittura anche smarriti. Per concludere, quindi, non posso che ritenere assolutamente scadente l’azione che questa giunta regionale ha messo in campo per contrastare la pandemia”.  

“Sulla cassa integrazione straordinaria siamo stati la bandiera nera delle regioni italiane. Ho apprezzato in tal senso l’ammissione coraggiosa ed onesta da parte del Presidente Sospiri quando ha riconosciuto pubblicamente che le cose non andavano”.

“Ebbene – ha rimarcato Scoccia - qui ci troviamo di fronte ad un Presidente di Regione che non è al fianco degli abruzzesi ma al fianco di Giorgia Meloni. Per questo la mia coscienza mi impone di comunicare ufficialmente l’uscita dalla maggioranza. Io sono stata, sono e sarò sempre dalla parte degli abruzzesi”

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Paolucci (PD): la Giunta approva un condono tombale mentre le famiglie aspettano risorse

"In seguito alle nostre richieste di documentazione all'Avvocatura regionale siamo riusciti a capire che ammontano a oltre 162 milioni di euro le transazioni richieste al Governo regionale di centrodestra dalle imprese private per lo più in ambito sanitario, grazie alla norma che hanno chiamato "cura Abruzzo" e che nascondeva un condono tombale in uno degli articoli – così il capogruppo PD in Consiglio Regionale Silvio Paolucci - Tutto questo avviene mentre i lavoratori attendono ancora la cassa in deroga, mentre le attività e le famiglie abruzzesi sono ancora in stand by per i sostegni annunciati, mentre gli operatori sanitari per tutta l'emergenza Covid hanno dovuto lottare per avere tamponi e dispositivi di protezione, mentre i sindacati aspettano di essere coinvolti per affrontare la grandissima crisi economica che abbiamo davanti con provvedimenti mirati: gli abruzzesi pagheranno di tasca propria quello che è un vergognoso condono mascherato". La notizia è contenuta in una nota di risposta da parte dell'avvocatura al capogruppo Pd che aveva chiesto lumi sulla manovra che la Regione si appresta a portare avanti, mentre è in gestazione un nuovo progetto di legge regionale per aiuti alle imprese e famiglie: "Mentre si discute sulla proposta di nuove misure per un ammontare di circa 50 milioni che il centrodestra non ha ancora ben individuato a copertura – riprende Paolucci - la Giunta lenta si dice pronta a rinunciare a 162.096.118,52 euro, ammontare compressivo proveniente dalle 94 proposte transattive formulate da imprese creditrici e debitrici della Regione Abruzzo, delle Aziende Sanitarie, delle Società partecipate, nonché da imprese creditrici di Comuni e di una Provincia, così si legge nel documento fornitoci dall'Avvocatura. Questo sarà possibile facendo ricorso all'applicazione dell'art.7 della legge regionale del 6 aprile 2020 n.9 sulla pace legale delle imprese, legge nata senza l'opportuna condivisione con le parti sociali. Si tratta di azioni che noi avverseremo con ogni mezzo, rivolgendoci ad ogni organo di garanzia, a partire dalla Corte dei Conti, perché riteniamo ingiusto che a pagare siano gli abruzzesi, specie dopo una pandemia che ha provato fortemente tutta la comunità e con il rischio di un grave danno erariale per la Regione Abruzzo e per cittadini e imprenditori regionali"

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Vertice della Commissione pari opportunità con centri antiviolenza e case rifugio

La Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo, per le competenze ad essa riservate dalla Legge Regionale n. 26/2012, in materia di discriminazione in generale e, in particolare, delle discriminazioni di genere - estese a tutte le iniziative di contrasto all’emergenza del fenomeno della violenza di genere, con la finalità di farsi parte attiva delle politiche di contrasto del predetto fenomeno, riunitasi nella giornata di ieri (14.05.2020), ha incontrato in videoconferenza le responsabili dei Centri antiviolenza e le Case rifugio per donne maltrattate operanti nel territorio regionale. All’incontro, sono state presenti le rappresentanti delle strutture ammesse ai finanziamenti di cui al DPCM  9 novembre 2018 “Fondo per le politiche relative ai diritti e alla pari opportunità 2018” e L.R. 31/2006 “Disposizioni per la promozione ed il sostegno dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza per le donne maltrattate”, assegnati dalla Regione Abruzzo con DPF013-150 del 2.12.2019  e precisamente i Centri Antiviolenza ALPHA di Chieti, Maja di Guardiagrele, "Donatella Tellini” di L'Aquila, La libellula di  Sulmona,  Cav di Castel di Sangro,  Donn è  di Ortona, "Non Sei Sola" di Ortona, Ananke di Pescara, Liberadiosa di Sulmona, Dafne e DonnAttiva di Vasto e Lanciano, e la Casa Rifugio delle Donne di  Sulmona,  la Casa rifugio delle Donne nella Marsica e la “Casa Blu” di San Vito Chietino.  Hanno partecipato inoltre gli Assessori alle politiche sociali dei Comuni di  San Vito Chietino e  di Castel di Sangro, nonché le consulenti legali del Centro Alpha, del Cav DonnAttiva e del Cav Dafne. La finalità di tale audizione, spiega la Presidente della CPO regionale Avv. Maria Franca D’Agostino, è stata quella  “di acquisire informazioni in ordine alle esperienze, alle criticità ed alle proposte utili per l’effettivo esercizio delle competenze istituzionali della Commissione ed a vantaggio della individuazione delle soluzioni più adeguate per le attività dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, nell’interesse della miglior tutela delle persone assistite”.  Inoltre, prosegue la Presidente della CPO, “si intende dare impulso ad un adeguamento della vigente normativa regionale – LR 31/2006- al quadro normativo nazionale e nell’interesse di monitorare le realtà esistenti, al fine di individuare gli strumenti più adeguati e concretamente realizzabili per il supporto della maggiore efficacia delle azioni dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, tanto più gravate dalle condizioni restrittive imposte dall’emergenza sanitaria in corso e dall’inevitabile conseguente sopravvenienza di nuove urgenze”. La Presidente, al termine dell’audizione, si è detta soddisfatta in quanto  sono stati  rilevati elementi utili, nonché validi spunti di riflessione, sui quali la CPO si metterà subito al lavoro. Su tali iniziative, inoltre, la Commissione ha ricevuto pieno appoggio da parte dell’Assessore Regionale alle Pari Opportunità, dott.ssa Nicoletta Verì, che, nella giornata  di mercoledì 13 maggio, presso la sede regionale dell’Assessorato di Pescara, ha incontrato ufficialmente la Presidente della Commissione Pari Opportunità, accogliendo così l’invito della Commissione e ponendo le basi di una collaborazione per la realizzazione di interventi in favore dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, particolarmente in difficoltà per l’emergenza sanitaria. 

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Seduta straordinaria della Commissione Bilancio in apertura della settimana del Consiglio regionale

La Prima Commissione consiliare “Bilancio, Affari Generali e Istituzionali” è convocata, in seduta straordinaria, per lunedì 18 maggio 2020, alle ore 10.00, presso l’Aula consiliare "Sandro Spagnoli" del Palazzo dell’Emiciclo in L’Aquila, con il seguente ordine del giorno: progetto di legge “Disposizioni contabili per la gestione del bilancio 2020/2022, modifiche ed integrazioni a leggi regionali ed ulteriori disposizioni urgenti ed indifferibili”. La Prima Commissione sarà sospesa alla conclusione dei lavori relativi e sarà aggiornata alle ore 15.00 di martedì 19 maggio 2020, congiuntamente con le Commissioni Terza e Quinta, per l’espressione del parere finanziario sul progetto di legge n. 118/2020 di iniziativa consiliare (Bocchino, Santangelo, Sospiri, Scoccia e Testa) recante “Disposizioni urgenti a favore dei settori turismo, commercio al dettaglio ed altri servizi per contrastare gli effetti della grave crisi economica derivante dall'emergenza epidemiologica da COVID-19” .  Martedì 19 maggio 2020, alle ore 10.00, si riunisce  la Seconda Commissione Consiliare “Territorio, Ambiente e Infrastrutture” per l’esame del seguente provvedimento: progetto di legge recante “L.R. 11 agosto 2011, n. 28 - Norme per la riduzione del rischio sismico e modalità di vigilanza e controllo su opere e costruzioni in zone sismiche”. Modifiche ed integrazioni a seguito dell’entrata in vigore del D.L. n. 32 del 2019 convertito, con modificazioni, in L. n. 55 del 2019 (cd. Sblocca cantieri)”. Venerdì 15 maggio 2020, alle ore 10.30, si riunisce la Commissione di Vigilanza per discutere del “Reintegro dell'Assessore Guido Quintino Liris nell'organico ASL1”. Relatore del punto sarà il Presidente della Commissione di Vigilanza, Pietro Smargiassi, che ha chiamato in audizione l’Assessore regionale Guido Quintino Liris.

La Conferenza dei Capigruppo è convocata, lunedì 18 maggio 2020, alle ore 12.00, nella Sala "Sandro Spagnoli" del Palazzo dell’Emiciclo in L’Aquila, con il seguente ordine del giorno: approvazione processi verbali riunioni precedenti,  organizzazione lavori del Consiglio.

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Sospiri: 5 cantieri aperti all’ospedale di Popoli

"Cinque nuovi cantieri in apertura tra maggio e giugno per garantire la funzionalità e la piena operatività all'Ospedale civile di Popoli e un finanziamento che sale a 1milione 674mila euro per investire su una struttura sanitaria che, come abbiamo sempre sostenuto e saputo, ha dimostrato ancora una volta, nel pieno dell'emergenza Covid-19, il suo ruolo strategico sul territorio. È il primo bilancio delle attività in corso, finanziate dalla Regione Abruzzo grazie alla sensibilità del Governatore Marco Marsilio e alla piena collaborazione dell'assessore alla Sanità Nicoletta Verì". A tracciare il quadro è stato il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri che oggi ha effettuato un sopralluogo con il consigliere comunale di Popoli Mario Lattanzio presso la struttura sanitaria per verificare le opere già partite e realizzate, e quelle ormai in fase di avvio entro fine mese e giugno.

"Ritengo che la nostra amministrazione di centrodestra stia chiaramente dimostrando con i fatti, e non con le chiacchiere, che la sanità è una nostra priorità assoluta, ovvero la tutela dei nostri cittadini che hanno il diritto di poter contare su strutture efficienti, efficaci, dotate di attrezzature moderne e con personale motivato e professionalmente qualificato – ha sottolineato il Presidente Sospiri -. Domani inaugureremo il Covid Hospital di Pescara, realizzato in tempi record nell'ex Palazzina rossa del complesso ospedaliero. Ma in questi ultimi mesi abbiamo avuto tutti modo di apprezzare la piena efficienza anche dei nostri ospedali delle aree interne che, come ha sempre sostenuto il centrodestra, vanno potenziati e riqualificati, non certo chiusi come voleva lo scellerato Decreto Lorenzin. E su Popoli, con la giunta Marsilio, stiamo investendo risorse e progettualità importanti. Cinque i cantieri che entro fine maggio e giugno partiranno, ovvero la manutenzione dei locali dell'ex Medicina al primo piano con 11 posti letto di riabilitazione, per 55mila 100 euro; la manutenzione e messa in sicurezza della passerella, della scala esterna e di parte dell'uscita del terzo piano, per un importo pari a 82mila 800 euro; poi la manutenzione ordinaria dell'impianto di condizionamento del reparto di riabilitazione intensiva del primo piano, nel vecchio corpo ospedaliero, per una spesa di 111mila euro; quarto cantiere, la manutenzione ordinaria per la ristrutturazione dei locali dell'ex Farmacia al piano seminterrato da destinare a spogliatoio, per 78mila euro. Inoltre sempre entro fine maggio sarà completato il trasferimento della farmacia ospedaliera, attualmente situata presso il vecchio corpo, e nel mese di giugno sarà avviato il quinto cantiere, ossia i lavori per il miglioramento sismico del corpo C2, con un investimento di 1milione 102mila euro, lavori già appaltati e propedeutici per la realizzazione del reparto di cerebropatie al primo piano. Inoltre è stato avviato lo studio di progettazione tecnico-economica per il trasferimento della rianimazione al secondo piano del corpo C2. Cinque cantieri dunque strategici che si aggiungono ai due interventi già realizzati e chiusi – hanno aggiunto il Presidente Sospiri e il consigliere Lattanzio -, ossia la ricollocazione del centralino presente nel vecchio corpo, con una spesa di 42mila 700 euro, e la ricollocazione della Farmacia dell'Ospedale nel piano terra del Distretto sanitario e nel piano terra del corpo nuovo, con un investimento pari a 202mia 500 euro, opere appunto propedeutiche all'avvio del miglioramento sismico del corpo C2. Ancora una volta parliamo di numeri concreti – hanno ancora sottolineato il Presidente Sospiri e il consigliere Lattanzio – e di opere sulle quali continueremo a tenere alta l'attenzione perché forse mai come in questo momento è divenuto chiaro a tutti quanto sia importante poter contare su una sanità territoriale efficiente, operativa e pienamente integrata".

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Liris: 7,5 milioni di euro per la Valle Subequana

 La Presidenza del Consiglio, Dipartimento per le Politiche della Coesione, ha approvato la strategia dell'area interna "Gran Sasso - Valle Subequana", un progetto che vale 7,5 milioni di euro e che coinvolge 24 Comuni, la totalita' dei quali ha subito ripercussioni a causa del sisma del 2009. Ne da' notizia l'assessore regionale alle Aree interne, Guido Liris. La strategia, che ora dovra' essere calata in un piano di lavoro concordato, si delinea su quattro assi: servizi, sviluppo locale, associazionismo e assistenza tecnica. A loro volta gli assi si dividono in ambiti tematici: istruzione, sanita', mobilita', risorse agricole e forestali, turismo, lavoro, cultura d'impresa, economia sociale, processi associativi e governance, supporto tecnico all'attuazione. "E' un grande traguardo - commenta l'assessore Liris - perche' arriva a compimento un percorso partecipato, strategico, che punta a mettere in risalto l'identita' sociale, culturale e ambientale dell'area per trasformare in chiave di continuita' investimenti in salute, turismo sostenibile, aree protette, spiritualita' e arte, l'agricoltura e l'artigianato di nicchia in modo da far si' che possano di nuovo dare forza motivazione ed appartenenza ai cittadini del territorio. Con questo progetto vogliamo costruire una soluzione concreta per contrastare lo spopolamento e offrire ai giovani un'opportunita' per continuare a vivere su questo territorio ricchissimo di specificita' e di potenzialita'. Il programma e' ampio e consentira' di abbracciare molti ambiti di intervento, rilanciando l'economia rurale, le produzioni locali, la ricettivita' turistica, valorizzando il ruolo della comunita' e supportandola con tutta la rete dei progetti coinvolti".

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Abruzzo, sarà possibile passare il fine settimana nelle seconde case

Dal venerdì fino alla domenica, sarà possibile passare il fine settimana nelle seconde case. Le decisioni saranno adottate nelle prossime ore, con ordinanze del Presidente della Giunta regionale dell'Abruzzo Marco Marsilio, dopo il confronto tra Governo e Regioni. Ne ha parlato l'assessore allo Sviluppo economico della Regione Abruzzo Mauro Febbo: "Tra oggi e domani invierò le proposte al presidente Marsilio. Era inevitabile che si arrivasse a rimettere in moto l'economia, i segnali negativi hanno convinto anche il Governo che ulteriori giorni di chiusura sono destinati a creare danni incalcolabili al nostro Paese. Peccato che le linee guida dell'Inail mostrino una non perfetta conoscenza della materia. Non si può pensare di organizzare un ombrellone ogni 21 metri di spiaggia; siamo fuori dalla logica sanitaria e da quella economica, atteso che il 70 per cento dei balneatori, tanto per citare un esempio, non potrà riaprire". Per questa ragione Febbo ha spiegato che "pur ispirandosi alle linee dell'Inps, come Regione Abruzzo andremo avanti con le ordinanze facendo riferimento ai protocolli sottoscritti tra le organizzazioni datoriali e sindacali e, quindi, assolutamente rispettosi della salute pubblica". Febbo chiarisce anche che "prevederemo doverose limitazioni: per esempio i ristoranti che riapriranno lunedì accetterranno solo le prenotazioni; i negozi di abbigliamento dovranno vaporizzare i capi provati e sanificare ogni volta i camerini". Nel rispetto della Cabina di regia, "notificheremo le nostre nuove ordinanze al Governo come abbiamo sempre fatto, anche con quelle che hanno anticipato, come prima Regione in Italia, la riapertura degli acconciatori e degli estetisti. Dopo di che, ripeto non sarà un libera tutti e chiediamo ancora di osservare la distanza di sicurezza e di utilizzare le mascherine e di tenere comportamenti corretti. Solo così potremo gradualmente rimettere in moto l'economia senza rischiare una nuova chiusura"

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Aeroporto d’Abruzzo, chiesto il ripristino del collegamento Pescara – Milano

Il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale dell'Abruzzo, Umberto D'Annuntiis ha scritto al ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli per chiedere il ripristino della tratta Pescara-Milano Linate anche alla luce del fatto che la compagnia parrebbe invece aver mantenuto intatta la tratta che con la Sardegna, "sminuendo gli sforzi fatti da questa regione e penalizzandola oltremodo in fase post pandemica". Una scelta "inspiegabile" che comportera' "gravi ricadute su occupazione, immagine e operativita', in un momento in cui il collegamento e' fondamentale per la ripresa turistica della cosiddetta Fase 2. "Una scelta- conclude- che, non senza scalo su Roma, lascia l'Abruzzo isolato dai circuiti nazionali e internazionali". Per questo, D'Annuntiis chiede un passo indietro anche a tutela degli "importanti investimenti" che la Regione porta avanti per potenziare lo scalo territoriale. 

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