Leggi Tutto »Pronto soccorso, mancano 2 mila mediciLa prima proposta è “per evitare l’esplosione del sistema”. È l’incipit, a suo modo allarmante, dell’ultimo comunicato della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu) che lancia l’Sos al presidente Mattarella per chiedere il via libera all’ingresso nella medicina di urgenza di giovani neo laureati.
Cosa accade, per avere toni così definitivi e proposte così dirompenti? Tra l’altro in un settore della sanità così delicato e che può riguardare tutti? È la carenza di medici in Italia, in particolare quelli del Pronto soccorso a spingere il presidente del Simeu, Francesco Rocco Pugliese a lanciare una raccolta firme condivisa da 200 direttori di Pronto soccorso perché è “urgente tamponare i prossimi 5 anni”. La proposta prevede l’assunzione di medici non specialisti, anche neo-laureati, da iscrivere però contemporaneamente in sovrannumero alle Scuole di specializzazione in Medicina d’urgenza. Una via che appare obbligata dettata dal fatto che al
Pronto soccorso dal nord al sud, “sono a rischio chiusura: i medici mancanti sono ormai oltre 2.000 e non si riescono più a coprire i turni”. Il documento dell’Accademia dei direttori Simeu è indirizzato in primis al capo dello Stato Sergio Mattarella ed al ministro della Salute, Roberto Speranza. La prima proposta, per evitare l’esplosione del sistema”, si legge nel documento presentato il 15 novembre scorso e ufficializzato in un incontro al Senato, è proprio l’introduzione dell’”ospedale d’insegnamento”. In altri versi è necessario prevedere l’assunzione temporanea nei Pronto Soccorso di medici non specialisti, anche neo-laureati, o con una specializzazione diversa, da iscrivere contestualmente in sovrannumero alle scuole di specializzazione di Medicina di emergenza. Un modo per inserire i giovani neo laureati o addirittura ancora studenti dentro un sistema lavorativo e quindi di esperienza professionale.
La loro formazione, sempre secondo la proposta della Società italiana di medicina di emergenza urgenza,
avverrebbe per la parte pratica nei dipartimenti d’emergenza, integrata poi dalla formazione teorica nelle sedi universitarie.
In questa maniera, sottolinea il
presidente del Simeu, Francesco Rocco Pugliese, “si ovvierebbe in tempi rapidi alla drammatica carenza di medici nei Pronto Soccorso, con un provvedimento che consentirebbe nell’arco dei prossimi cinque anni di comporre i futuri organici di Ps con soli specialisti in Medicina d’emergenza urgenza”. Tali medici sarebbero destinati nell’immediato, si spiega nel documento, “alla gestione di pazienti con codice a minore priorità ed eseguirebbero la formazione pratica sul campo sotto la supervisione dei direttori”. Per evitare che ci siano tensioni professionali la proposta della Società italiana di medicina di emergenza urgenza,
fa presente che si tratta di “dequalificare i medici d’urgenza ma è necessario tamponare l’emergenza. La nostra è una proposta urgentissima, una misura-tampone temporanea ed eccezionale”.
La Simeu nella sua lettera al presidente Mattarella e ai senatori, ha chiesto anche di “risolvere le carenze strutturali e organizzative”, a partire dalla previsione di un numero congruo di posti letto, e di intervenire sul “grave disagio lavorativo cui sono sottoposti i medici d’urgenza, e che rende poco attrattiva questa professione”. Ciò anche intervenendo decisamente contro il fenomeno delle aggressioni sul luogo di lavoro e prevedendo una valorizzazione economica del lavoro in Emergenza. L’obiettivo, ha concluso Pugliese, è pure “arrestare l’attuale fuga dai Pronto soccorso di professionisti preziosi e difficilmente sostituibili”. Il problema non è solo legato alla carenza di medici di pronto intervento, ma a conti fatti tra
il 2011 e il 2017 il Sistema sanitario nazionale, ha perso più di 4mila unità e l’età media è passata da 51,0 a 52,9 anni. Ciò che più preoccupa, tuttavia, è l’avvicinamento alla pensione del gruppo più folto di professionisti, i circa 25mila medici che nel 2019 hanno tra i 62 e i 66 anni, nonché gli ulteriori 22mila che nel 2019 hanno tra i 57 e i 61 anni.
Quota 100 ha accelerato il congedo di questa parte di lavoratori.
Alle difficoltà causate dall’impatto dei pensionamenti va aggiunta l’insufficiente compensazione causata dal cosiddetto imbuto formativo, il grande ingorgo formatosi all’ingresso della carriera medica in ragione del basso numero di borse di specializzazione disponibili. C’è poi da ricordare il numero chiuso per gli aspiranti giovani che intendono abbracciare la professione medica. Dal pronto soccorso, all’età e fuga dei medici verso la lesione, al numero chiuso degli studi, sono tre problemi che se non risolti tra breve segneranno davvero la crisi del sistema sanitario.
Asl L’Aquila lancia screening per 200mila persone
Screening mammella, collo utero e colon: la Asl provinciale dell'Aquila ha attivato un numero verde per stabilire un filo diretto con i cittadini. L'iniziativa, avviata dalla direzione dell'azienda sanitaria, ha l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulla necessita' di fare prevenzione e sottoporsi a controlli periodici. Il numero verde 800169326 e' gratuito da rete fissa, se si chiama dal cellulare un avviso indirizza la telefonata al fisso 0862.368702 che prevede un costo in base al gestore prescelto. Il filo diretto con la Asl e' attivo dal lunedi' al venerdi', dalle 9.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 17.00. Agli operatori si possono chiedere tutte le informazioni su come quando e dove fare gli accertamenti. L'obiettivo della Asl, con scadenze diversificate in base alla programmazione, e' controllare una popolazione di oltre 200mila persone su tutto il comprensorio della provincia. Nello scorso anno, come totale dei tre tipi di screening, la Asl ha effettuato 21.605 esami, 5.300 in piu' rispetto al 2017. Modalita' per i singoli screening. Per i controlli della mammella e del collo dell'utero la Asl invia lettere a domicilio dell'utente, fissando un appuntamento e indicando la struttura a cui rivolgersi. Per la mammografia l'esame si effettua in ospedale mentre per il cervicocarcinoma occorre rivolgersi ai consultori familiari presenti sul territorio provinciale. Nello screening del colon, invece, e' lo stesso utente che provvede al prelievo delle feci tramite una provetta spedita dalla Asl a domicilio insieme a una lettera in cui spiega come eseguire l'operazione e a chi consegnare il materiale organico (centri di raccolta che si trovano nei distretti sanitari). E' il cosiddetto esame di primo livello a cui seguono ulteriori accertamenti solo nel caso in cui l'analisi delle feci risulti positivo, cioe' riveli delle anomalie. Allo screening del colon sono invitate a sottoporsi persone tra i 50-69 anni, cosi' come per quello della mammella: in entrambi i casi i controlli vanno ripetuti ogni 2 anni. La prevenzione del cervicoarcinoma (tumore collo dell'utero) riguarda invece la fascia anagrafica 25-64 anni e l'intervallo di tempo in cui rifare l'esame varia da 5 o 3 anni a seconda dell'eta' della donna. Al numero verde 800169326, oltre alle informazioni sullo screening, si possono chiedere anche appuntamenti per fare la vaccinazione nell'area di L'Aquila
Leggi Tutto »Rapporto ‘Stato del territorio Ue’, tra le eccellenze c’è L’Aquila
Dal rilancio del mercato del lavoro a L'Aquila, all'innovazione sociale a Bolzano, dalla pianificazione urbana a Perugia alla governance di Torino: le citta' italiane sono protagoniste in Europa di pratiche virtuose che trainano la transizione digitale sul territorio. Emerge dal rapporto 'Stato del territorio Ue', curato dai ricercatori del programma europeo Espon, che e' stato presentato a Helsinki. A fare scuola nel mercato del lavoro e' L'Aquila che, grazie alla creazione del Gran Sasso Science Institute, ha attirato dall'estero capitale umano e oggi "sta registrando un aumento del numero di giovani ricercatori stranieri altamente qualificati con ricadute positive sull'economia, rivitalizzazione sociale e crescita di start-up di alto livello tecnologico". Bolzano si distingue per il progetto di intelligenza artificiale gAALaxy, un sistema d'innovazione sociale per offrire assistenza agli anziani che vivono soli. Le case delle persone coinvolte sono state dotate di dispositivi 'smart' che consentono un monitoraggio costante, contatti regolari con familiari o personale specializzato, e una risposta rapida in casi di emergenza. Perugia e' invece un esempio di 'smart city' nella pianificazione urbana grazie alla piattaforma WiseTown, che facilita l'interazione tra l'amministrazione locale e la cittadinanza per la modernizzazione dei servizi pubblici e la gestione della citta'. Infine, Torino e' citata da Espon come un modello di "coordinamento, pianificazione e interazione" nella governance di una citta' metropolitana, "forte capacita' amministrativa e giuridica", nonche' "coinvolgimento dei cittadini in iniziative europee".
Leggi Tutto »Ferito durante la caccia al cinghiale a Monteodorisio
Incidente di caccia nelle campagne di Montedorisio, in localita' fondovalle Sinello. Un cinquantunenne era impegnato con amici in una battuta di caccia al cinghiale quando e' stato raggiunto da un colpo di fucile alla regione inguinale. Con una forte emorragia e' stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Vasto dove i medici hanno disposto l'immediato trasferimento al policlinico di Chieti in eliambulanza. Sul luogo dell'incidente sono giunti i Carabinieri della stazione di Cupello, coordinati dalla Compagnia di Vasto, per identificare i cacciatori presenti e ricostruire l'episodio
Leggi Tutto »Sospese per il buio le ricerche del 30enne disperso sul Gran Sasso
Sospese a causa del buio le ricerche del 30enne di Citta' Sant'Angelo disperso da ieri sul Gran Sasso. Le attivita', che fino ad ora hanno dato esito negativo, riprenderanno domani all'alba. Il lungo sentiero del Centenario, gia' sorvolato in entrambi i versanti da due elicotteri del 118 e dei Vigili del Fuoco, sara' nuovamente percorso nella giornata di domani. Oggetto delle ricerche saranno anche sentieri e canali che il giovane potrebbe aver percorso per sfuggire al maltempo che nel pomeriggio di ieri si e' riversato sul Gran Sasso. Le ricerche oggi sono state condotte da un considerevole numero di tecnici non soltanto del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, ma anche della Guardia di Finanza. L'allarme e' stato lanciato attorno alle 23.30 di ieri, quando il giovane non e' tornato a casa. La sua auto e la sua bicicletta sono state trovate a Campo Imperatore
Leggi Tutto »L’Italia si colloca al penultimo posto nell’UE per gli Investimenti Diretti Esteri
L'Italia si colloca al penultimo posto nell'Unione Europea per gli Investimenti Diretti Esteri (Ide). Nel 2018, infatti, questi ultimi ammontavano al 20,5% del pil, pari a 361,1 miliardi di euro (contro 21,7% nel 2017). Tra i paesi dell'Ue monitorati dall'Ocse, solo la Grecia registra un risultato peggiore del nostro. E' quanto emerge da un'analisi effettuata dalla CGIA di Mestre evidenziando che l'Italia non è un Paese attrattivo per gli investitori stranieri. "Purtroppo, le tante problematiche a cui sono sottoposti quotidianamente i nostri imprenditori hanno innalzato nel tempo una ipotetica barriera d'ingresso che 'dirotta' altrove gli interessi degli investitori esteri", sottolinea la CGIA. "D'altronde, con tante tasse, una burocrazia asfissiante, poca certezza del diritto, una giustizia civile lenta e poco efficiente, tempi di pagamento della nostra Pubblica Amministrazione tra i più elevati d'Europa e un deficit infrastrutturale spaventoso, non c'è da meravigliarsi se l'Italia si colloca al penultimo posto nell'Unione Europea per gli Investimenti Diretti Esteri", aggiunge la CGIA. "Premesso che, ad esempio, ArcelorMittal, Embraco, Whirlpool e molte altre multinazionali non sono certo delle onlus, ma delle realtà fortemente determinate a perseguire i propri interessi spesso in barba agli accordi preventivamente sottoscritti con le parti sociali, è altrettanto evidente che le responsabilità di un loro possibile addio vanno ricercate anche in un clima generale di avversione nei confronti delle aziende presenti nel nostro Paese", sottolinea il coordinatore dell'Ufficio studi della CGIA, Paolo Zabeo.
Secondo gli ultimi dati Istat disponibili (anno 2017), le multinazionali, ovvero le imprese a controllo estero residenti in Italia, sfiorano le 15.000 unità, danno lavoro a poco più di 1.350.000 addetti e producono 572,3 miliardi di euro di fatturato all'anno. Dei 372,1 miliardi di euro di Ide presenti nel nostro paese nel 2017, il 27,8 per cento circa (pari a 103,4 miliardi di euro) ha interessato il settore manifatturiero (in particolar modo alimentari/bevande, autoveicoli, metalli e prodotti di metallo, etc.). Seguono la attività professionali, scientifiche e tecniche, in parte ascrivibili a consulenze aziendali di vario tipo, che incidono per il 21,4% (79,5 miliardi di euro) e il commercio e l'autoriparazione con il 10,8% (40 miliardi di euro). Gli ambiti dove la presenza pubblica è più significativa sono anche quelli dove si registrano i livelli più bassi di investimenti diretti esteri. E' il caso del settore artistico con 742 milioni, di quello riferito all'acqua, reti fognarie e rifiuti con 401 milioni e nella sanità/assistenza sociale con 110 milioni di euro
Leggi Tutto »Nuovo Cda per Abruzzo Innovazione Turismo
Un nuovo consiglio di amministrazione, il rafforzamento della compagine sociale con l'ingresso di otto Destination management company (Dmc) e di quattro Gruppi di azione locale (Gal) e la definizione di una squadra ancora più rappresentativa e competitiva. Si apre una nuova stagione per il "cervello" dell'innovazione turistica regionale. L'assemblea dei soci di Abruzzo Innovazione Turismo, società consortile a responsabilità limitata, soggetto gestore del Polo di innovazione per il turismo e della Pmc Abruzzo (Product management company), ha infatti eletto il nuovo cda. Ne fanno parte Dario Colecchi, Giammarco Giovannelli, Giuseppe Delli Compagni, Lido Legnini e Tiziano Teti.
"Si tratta di un passaggio strategico e per certi versi storico - ha spiegato il presidente di Abruzzo Innovazione Turismo, Dario Colecchi - per la prima volta gli operatori turistici della montagna, quelli della costa, i Gal che hanno il compito di promuovere lo sviluppo rurale e le Dmc che si occupano del marketing territoriale, hanno accettato di impegnarsi in una sfida comune. Mettiamo insieme competenze, esperienze, risorse e progetti e dotiamo l'Abruzzo di uno strumento tecnico che si candida ad essere il braccio operativo della Regione Abruzzo. L'assessore Febbo nei mesi scorsi ci ha chiesto un cambio di passo e una rinnovata responsabilità - ha aggiunto il presidente Colecchi - la nostra risposta è questa. Insieme saremo altamente competitivi per garantire un approccio sistemico e industriale in grado di innovare davvero questo comparto". In questi anni, Abruzzo InnovaTur ha permesso alle imprese di accedere ed utilizzare tutti gli asset, le piattaforme e le reti tecnologiche del Polo. Tra queste il Dms (Destination management system) che è l'archivio unico centralizzato di dati, informazioni e offerte turistiche, comprese le funzionalità di booking di servizi ricettivi complementari. Poi il Libro Bianco realizzato dalla MCArchitects Mario Cucinella di Bologna per la definizione di linee guida, modelli innovativi e strumenti replicabili di rigenerazione territoriale e urbana. Senza dimenticare il progetto pilota di Piattaforma di investimento come modello finanziario di supporto per gli investimenti per lo sviluppo turistico sostenibile. Inoltre, Abruzzo InnovaTur svolge attività di assistenza tecnica per l'attivazione del Cis Abruzzo; alla Regione per la realizzazione delle attività ricomprese nell'accordo di programma tra Mibact e Regione Abruzzo, quest'ultima in qualità di capofila della Commissione Speciale Turismo e Industria Alberghiera; per il Dms regionale a Veneto Innovazione spa, società in house della Regione del Veneto che promuove e sviluppa la ricerca e l'innovazione; per i Distretti Turistici Gran Sasso e Majella Madre
Leggi Tutto »Sanità, Paolucci (Pd): l’indecisionismo di Regione si ripercuote sulla Asl di Chieti, convocare d’urgenza le Commissioni del Consiglio
“Chiedo la convocazione urgente delle Commissioni Consiliari – così il capogruppo PD in Consiglio regionale Silvio Paolucci - L'assenza di una strategia del governo regionale su una delle maggiori ASL del territorio abruzzese qual è quella di Lanciano-Vasto-Chieti, è diventata un’emergenza. L’azienda è in una situazione di stasi: ferma riguardo alle nomine dei direttori di struttura complessa, a quelle dei direttori di dipartimento, ma anche per quanto riguarda il ruolo di oltre 300 dirigenti medici. È come una nave che va alla deriva, senza guida. La Asl deve erogare prestazioni sanitarie che siano garantite dai professionisti competenti, senza questi non si procede e senza gerarchie non si governa un sistema complesso. Invece ci troviamo di fronte una realtà in cui mancano i direttori di chirurgia, ortopedia, neurologia, pronto soccorso, urologia, otorino, direzione medica di presidio. Inoltre, dopo la chiusura del Distretto di Chieti Scalo, la revoca degli angiografi a Lanciano e Vasto, nonché a oltre dieci giorni dal provvedimento di chiusura delle cucine dell’ospedale di Vasto, non registriamo altro che l’inaudito silenzio dell’esecutivo regionale, che ha invece il dovere di stanziare le risorse per l’Ospedale S. Pio”.
Un dovere pressante, incalza Paolucci:“Tenuto conto che la Regione ha appena dato 1 mln di euro per il Festival Cartoons e decine di migliaia di euro per svariati festival del cioccolato. Il maggior quantitativo di risorse possibili vanno trasferite alla Asl perché dia immediata risposta alle istanze urgenti. Tutto questo accade perché l’amministrazione regionale di centrodestra non ha una visione concreta sul da farsi e senza una visione è difficile prendere decisioni che garantiscano il buon funzionamento dei servizi sanitari aziendali. È comprensibile che in queste condizioni diventi complicato anche agire positivamente per un direttore generale, specie se a fronte degli annunciati tagli che solo per la Asl di Chieti saranno pari a 30-40 milioni di euro annui e che senza una nessuna guida e indirizzo politico, rischiano di trasformarsi in enormi problemi per l’utenza. Per questo l’attuale condizione della sanità nel nostro territorio, sollecita il confronto e la discussione.
Da qui l’idea di convocare gli organi di controllo regionale: “Devono essere investiti di tale inerzia e delle illegittimità anche delle delibere adottate senza il parere del direttore sanitario aziendale in quanto vacante – conclude Paolucci - A tal fine chiederò alla Commissioni competenti di convocare l’assessore oltre al manager, per capire innanzitutto quale sia la rotta e quali i mezzi per raggiungere la meta di servizi sanitari che non vadano alla deriva come invece preannuncia la situazione attuale. Va anche capito perché il nuovo direttore generale non abbia ancora potuto prendere nessuna decisione strategica, nel mentre registriamo sterili e inappropriate polemiche su Twitter: ci aspettiamo risposte non tweet, risposte che chiaramente innanzitutto stanno in capo alla Giunta Regionale. La produzione che è diminuita, la carenza di personale, la scarsa compliance del livello decisionale con i professionisti, determinano sicuramente a lungo andare un deterioramento dei servizi, manca un’agenda strategica e un dialogo organizzativo e questo in sanità non si può tollerare. Di certo la principale responsabilità è della Giunta più immobile della storia, che porterà il Consiglio a discutere degli atti di programmazione del 2019 nel 2020! Se tutto va bene”.
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Nel 2° trimestre del 2019 l’export dei distretti del Mezzogiorno aumenta dell’1,9 per cento
Nel 2° trimestre del 2019 l'export dei distretti del Mezzogiorno ha registrato un aumento tendenziale dell'1,9%, sperimentando una crescita inferiore rispetto al complesso dei distretti italiani (+3%). Il quadro congiunturale nazionale presenta luci e ombre: infatti a regioni caratterizzate da una buona crescita delle esportazioni (Toscana, Piemonte, Puglia) si contrappongono aree piu' in difficolta' (Sicilia, Abruzzo, Marche, Lombardia). E' quanto emerge dal Monitor dei Distretti del Mezzogiorno realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. Nel secondo trimestre dell'anno l'export del Mezzogiorno e' stato trainato ancora una volta dal buon andamento delle imprese distrettuali della Puglia (+6,8%), che ha beneficiato in particolare della crescita a doppia cifra delle esportazioni registrata nei distretti delle Calzature di Casarano (+28,1%) e della Meccatronica barese (+27,7%, pari a circa 90 milioni di euro aggiuntivi, per un ammontare complessivo di 415 milioni di euro di valori esportati), bilanciando i cali subiti da altre cinque aree distrettuali pugliesi.
Risulta positiva la performance delle vendite dell'Abbigliamento del barese, mentre rimane stazionaria la dinamica delle esportazioni delle Calzature del Nord barese. Inversione di tendenza negativa invece per l'Ortofrutta e conserve del foggiano (-7,7%) e la Calzetteria-abbigliamento del Salento (-62,3%), che perdono terreno nel loro principale mercato di sbocco (rispettivamente Regno Unito e Svizzera), dopo il forte exploit dello scorso trimestre. Sul mercato britannico sperimentano una flessione anche le esportazioni del Mobile imbottito della Murgia. Prosegue nel trend negativo l'export dell'Olio e pasta del barese e dell'Ortofrutta del barese, che accusano pesanti arretramenti nei loro principali mercati di sbocco europei (Germania in primis). Lieve crescita delle vendite estere in Campania (+0,5%). Conseguono performance positive, anche se mostrano un rallentamento rispetto al trimestre precedente, le esportazioni dell'Alimentare napoletano (+2,4%), delle Conserve di Nocera (+1,4%) e dell'Agricoltura della Piana del Sele (+2,6%). Ritornano in territorio lievemente positivo le Calzature napoletane (+0,4%) dopo gli arretramenti subiti dal 2017, grazie soprattutto alla ripresa del mercato francese, prima meta distrettuale. Torna a crescere anche l'export dell'Abbigliamento del napoletano (+6,5%), favorito dall'incremento dei flussi nelle prime mete distrettuali (Stati Uniti e Spagna in primis)
Passa in territorio negativo invece l'Alimentare di Avellino e rimane ancora negativa, per il secondo trimestre consecutivo, la dinamica della Mozzarella di bufala campana, che perde terreno in quasi tutte le principali mete commerciali europee (Francia in primis). Continua a seguire un trend negativo anche la Concia di Solofra, arretrando pesantemente in quasi tutti i principali sbocchi commerciali (Repubblica di Corea in primis, prima meta distrettuale). Ancora positiva nel 2° trimestre la dinamica dell'export in Sardegna (+2,5%), dopo il forte arretramento del 2018, grazie alla positiva performance delle vendite del Lattiero-caseario sardo (+6,7%). In territorio negativo invece il Sughero di Calangianus, in difficolta' dal 2016, che registra ancora una forte flessione sul mercato cinese, suo primo mercato di sbocco. Negativa invece la dinamica delle esportazioni dell'Abruzzo (-9,6%), su cui ha inciso, per il secondo trimestre consecutivo, l'arretramento dei distretti del Sistema moda. Sperimenta infatti una forte riduzione l'Abbigliamento sud-abruzzese (-52,1%) che, dopo due anni consecutivi di crescita a doppia cifra, viene penalizzato dai consistenti cali subiti sui principali mercati di sbocco emergenti, non compensati dal pur forte impulso del mercato svizzero (prima destinazione commerciale).
Passa in territorio negativo anche l'Abbigliamento nord-abruzzese (-36,9%), arretrando sulle principali piazze europee, e risulta negativa in questo secondo trimestre la performance dell'export della Pasta di Fara, che accusa pesanti cali in particolare negli Stati Uniti, prima destinazione commerciale. Proseguono su un sentiero di crescita invece i Vini del Montepulciano d'Abruzzo e il Mobilio abruzzese che beneficia del buon andamento dell'export negli Stati Uniti, in Francia (prime due mete distrettuali) e in Arabia Saudita. Continua ancora su un sentiero di decrescita la Sicilia (-7,2%), penalizzata dal regresso dell'export subito sul mercato europeo dal Pomodoro di Pachino e dai Vini e liquori della Sicilia occidentale, non controbilanciati dal buon esito dell'export dell'Ortofrutta di Catania (+9,8%), che torna a crescere soprattutto in Germania, secondo mercato distrettuale. A livello di singoli distretti si evidenzia che nel 2° trimestre del 2019 la Meccatronica barese, il maggiore distretto del Mezzogiorno per dimensioni, si attesta anche come primo per crescita in valore, realizzando il miglior secondo trimestre di sempre.
L'analisi dell'orientamento delle esportazioni dei distretti del Mezzogiorno evidenzia un ridimensionamento delle vendite sul mercato europeo e una crescita circoscritta alla Germania e al Regno Unito e, fuori dai confini europei, agli Stati Uniti. Per quanto riguarda i mercati emergenti, al calo registrato sul mercato cinese si contrappongono i buoni risultati conseguiti nel 2° trimestre su altre piazze emergenti: Repubblica Ceca, Libia, Polonia, Ungheria, Repubblica di Corea e Federazione russa. In particolare, hanno beneficiato del buon andamento dell'export sul mercato tedesco la Meccatronica barese, le Calzature di Casarano, l'Agricoltura della Piana del Sele, i Vini del Montepulciano d'Abruzzo e l'Ortofrutta di Catania, mentre sul mercato britannico ha sperimentato una crescita a doppia cifra l'Abbigliamento del napoletano, che si e' distinto anche sui mercati russo e statunitense (primo sbocco commerciale). In quest'ultima destinazione sono cresciute anche le esportazioni del Lattiero-caseario sardo, del Mobilio abruzzese, dell'Alimentare napoletano e delle Conserve di Nocera, protagoniste di un forte balzo delle vendite anche in Libia.
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Grande successo per la prima edizione di CONNEXT a Pescara
Grande successo la prima edizione di CONNEXT Chieti Pescara, il primo evento di Business matching targato Confindustria che si è svolto oggi nella suggestiva cornice dell'Aurum.
Più di 1000 i partecipanti tra imprenditori, manager, startupper, istituzioni, enti e stakeholder ai vari eventi della giornata. Circa 250 le aziende, di cui il 66 per cento delle province di Chieti e Pescara. 640 gli incontri B2B che si sono svolti nella sala d'Annunzio. Tredici le regioni coinvolte, 50 le imprese espositrici e oltre 300 le aziende in piattaforma.
Un faccia a faccia con altre realtà d’interesse che ha aperto le porte a collaborazioni e nuove opportunità, portando linfa agli imprenditori e soluzioni alle loro esigenze. Connext, come marketplace virtuale, resterà on line per altri 6 mesi, offrendo così a tutti gli iscritti, un servizio innovativo per continuare a fare business.
“Più che un evento questa è stata una giornata di lavoro, nella quale le aziende hanno testimoniato la positività e la ricchezza che le contraddistinguono. I numeri così significativi che hanno partecipato alla prima edizione di Connext, ma soprattutto la convinzione con la quale gli imprenditori e tutti gli stakeholder si sono avvicinati al format che abbiamo voluto proporre sul nostro territorio – ha dichiarato Silvano Pagliuca, presidente di Confindustria Chieti Pescara – è la chiara dimostrazione di essere sulla strada giusta. Creare business si può, ma solo con uno sguardo aperto, capace di cogliere le opportunità derivanti dal confronto. Dallo scambio tra piccole e medie imprese, ma anche dall'incontro con i grandi player. Connext è un'idea che si era dimostrata vincente sul piano nazionale e che oggi a Pescara non ha tradito le nostre aspettative”.
“Connext è un’iniziativa di assoluta importanza - ha sottolineato Carlo Robiglio, vice presidente Confindustria - perché oggi siamo in un momento difficile, che si sta protraendo ormai da oltre dieci anni. Mai come in questo momento è necessario creare connessioni tra le imprese. Da questa necessità nasce un anno fa la prima iniziativa nazionale tenutasi a Milano, volta proprio a creare relazioni tra le imprese, perché si conoscano, perché gli imprenditori possano scambiarsi non solo idee, ma confrontarsi sui propri business e sulla possibilità di creare insieme valore. Quella di oggi è un’iniziativa che va a ricondursi nell’alveo di quella nazionale e mi complimento con gli organizzatori perché è sempre più importante creare relazioni tra gli imprenditori e le imprese”.
Connext ha radunato il mondo imprenditoriale abruzzese e non solo, creando tavoli di confronto tra aziende, start up, potenziali clienti, fornitori, finanziatori. Presente anche il mondo della pubblica amministrazione rappresentato da enti e dall'università.
“Innovare oggi per un’impresa - ha commentato il direttore generale di Confindustria Chieti Pescara Luigi Di Giosaffatte - significa partire dall'idea di fare squadra, per ampliare gli orizzonti del proprio mondo. È il momento di cominciare a parlare di fattori strategici, ovvero internazionalizzazione, innovazione, ricerca, credito, finanza, per citarne alcuni. Lo abbiamo fatto attraverso Connext, mettendo a disposizione uno spazio virtuale che è la piattaforma, ma anche fisico, con l'incontro diretto tra domanda e offerta e i seminari tematici, organizzati per approfondire quegli elementi ormai sempre più imprescindibili nella vita di un'impresa, come ad esempio la digitalizzazione. In uno di questi momenti di approfondimento abbiamo rilanciato il progetto Autoctonie, nato con lo scopo di rivalorizzare una filiera centrale per il tessuto abruzzese: la pastorizia, che accomuna due grandi rami imprenditoriali, quello moda e quello agroalimentare”.
Sei in totale i seminari che si sono susseguiti durante la giornata. Oltre al progetto autoctonie, la trasformazione digitale è stata sviluppata in due momenti di approfondimento: “IoT, l'evoluzione in atto”, incentrato sull'evoluzione del modo di fare business legata all'innovazione tecnologica e sulla “Digital Trasformation nelle aziende”, per comprendere i benefici nella gestione e nel controllo dei processi al fine di avere l'informazione aziendale in tempo reale.
Determinante il seminario “Crescere con le reti di impresa”, soluzione ottimale per le imprese che vogliono allargare la portata o l'ambito delle proprie attività senza perdere la propria autonomia, centralità, storia e identità.
CONNEXT, ha visto la presenza di protagonisti internazionali come ad esempio Eni, Enel, Schneider Electric, Tim e Fastweb, e si è avvalsa della collaborazione di sponsor di grande caratura come Reteindustria, Odoardo Zecca, Regie srl, Z3 engineering, Ance Chieti Pescara e Bentley Soa, Synergie Italia, Mfm, Pasquarelli Auto, Federazione BCC, Gruppo Filippetti, Metamer, Società Chimica Bussi, Te Connectivity, Ubibanca, Talent Training.
Assieme al presidente di Confindustria Chieti Pescara Silvano Pagliuca, sono intervenuti il vice presidente Confindustria nazionale Carlo Robiglio, i sindaci di Pescara Carlo Masci e di Chieti Umberto Di Primio, il presidente della CCIAA Chieti Pescara Gennaro Strever, il prorettore dell’Università D’Annunzio Augusta Consorti il delegato terza missione Università D’Annunzio Arcangelo Merla, il presidente di Federmanager Abruzzo Molise Florio Corneli.
L'appuntamento è per Connext 2020, nella sua edizione nazionale a Milano il prossimo 20 e 21 febbraio e nella sua seconda edizione abruzzese che si terrà il 23 ottobre.
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