"Le mascherine da poter vendere a 50 centesimi sono al momento introvabili. Ci hanno promesso consegne a partire dalla prossima settimana: speriamo che avvengano e, soprattutto, che avvengano in modo costante. Peraltro per noi non si tratta di un mercato, prima del Covid-19 ne vendevamo pochissime, e' un servizio che rendiamo alla collettivita'". Lo afferma il presidente provinciale di Federfarma Pescara, Fabrizio Zenobii, a proposito delle polemiche sulle mascherine chirurgiche con prezzo calmierato, che sono introvabili. Frequenti, infatti, nelle farmacie, le lamentele dei cittadini che non riescono a trovare i dispositivi di protezione. Le stesse attivita', pero', non riescono a reperire le mascherine, dato che anche i depositi sono senza. In alcuni casi le farmacie hanno a disposizione mascherine, ma non possono essere vendute a 50 centesimi in quanto acquistate a un costo maggiore, prima dell'annuncio del Governo circa il prezzo calmierato. Difficili da trovare anche gli altri modelli, come le Ffp2. "Anche noi - sottolinea Zenobii - siamo vittime di un mercato impazzito. Ho ordinato alcol cinque volte e ogni volta l'ho pagato un prezzo diverso, sempre superiore a quello del periodo precedente all'emergenza. I guanti chirurgici, che fino a quattro mesi fa vendevo a 10 euro la confezione, oggi li pago 15 euro. Con che coraggio e a che prezzo dovrei venderli?" si chiede. Situazione caotica anche sul fronte dei rimborsi alle farmacie che avevano acquistato mascherine a un prezzo maggiore di 50 centesimi
Leggi Tutto »Turismo, le proposte della Regione Abruzzo per aprire il 1° giugno
"Questo Governo regionale e' impegnato per definire risposte chiare e rassicuranti al mondo alberghiero ed extra alberghiero, tra cui il settore delle strutture B&B che in una prossima fase di movimento turistico ricopriranno tutti un ruolo importante". Questo il commento dell'assessore al Turismo della Regione Abruzzo, Mauro Febbo, che spiega come "in seguito alle prime indicazioni avute dal Governo centrale, dopo i diversi incontri con il sottosegretario con delega al Turismo, Lorenza Bonaccorsi, e dalle problematiche emerse durante la Commissione con i colleghi assessori regionali al Turismo, ho inteso programmare una serie di incontri con le associazioni di categoria per recepire i protocolli operativi dell'alberghiero e di quello extralberghiero per far ripartire in sicurezza e prima possibile la stagione turistica abruzzese".
"E' volonta' di questo assessorato realizzare, sviluppare e attuare protocolli dettagliati sia per le strutture alberghiere sia per quelle extralberghiere attraverso il supporto e coinvolgendo il Dipartimento Salute, nello specifico il Servizio di prevenzione, trattandosi di misure che impattano sulla prevenzione del contagio. Sicuramente tra le prime azioni che si sta pensando di programmare c'e' una specifica formazione degli operatori sulle corrette procedure da attuare per accogliere il turista in sicurezza. Salvo diverse indicazioni dal governo nazionale - prosegue Febbo - stiamo pensando di consentire la riapertura di alcune categorie di strutture ricettive a partire dall'1 giugno. Inoltre, stiamo valutando interventi di sostegno economico a fondo perduto anche per i B&B come le spese di sanificazione. Quindi, se da una parte vi e' una Regione pronta e attenta ad accogliere le istanze di riapertura degli operatori turistici abruzzesi, e' necessario dall'altra parte tenere presente le indicazioni che arriveranno dal Governo nazionale. Ovviamente, la Regione prima di mettere in campo le proprie iniziative vuole capire meglio quali sono le azioni e quanti provvedimenti licenziera' il Governo dedicati al turismo e alle strutture ricettive e quelle extralberghiere, in particolare. Pertanto - conclude Febbo - continueremo a sollecitare il Governo centrale per definire le linee guida da far adottare ai nostri operatori turistici e rendere sicura e certa la stagione ormai alle porte".
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Fase 2, via libera alla caccia di selezione ai cinghiali e alla raccolta di funghi e tartufi
Il presidente della Regione Abruzzo ha firmato l'ordinanza con cui "si consente la riapertura della caccia di selezione per il contenimento dei cinghiali e le attivita' di raccolta di funghi, tartufi ed erbe e frutti spontanei che crescono nei nostri boschi, ovviamente nei limiti dei periodi e delle modalita' previste dalla normativa". A renderlo noto, in una nota, il vicepresidente della Giunta regionale con delega all'Agricoltura Emanuele Imprudente. "Il periodo di lockdown con il blocco degli spostamenti e la diminuzione del traffico veicolare ha determinato- spiega- l'acuirsi di un problema gia' molto sentito in Italia e in Abruzzo, il sovrappopolamento di cinghiali che, come noto, sono causa di incidenti stradali e danni ingenti alle coltivazioni agricole. Anche se in un periodo di emergenza da Covid-19, ritengo fondamentale riaprire una misura di contenimento quale la caccia di selezione per l'abbattimento dei cinghiali e difendere l'incolumita' dei cittadini e l'attivita' dei nostri agricoltori. Abbiamo deciso di consentire anche le attivita' di raccolta di funghi, tartufi ed erbe e frutti spontanei- prosegue - con la precisa limitazione riferita alle norme che i fungaioli, i tartufai e gli altri cercatori ben conoscono, in primis il rispetto dei periodi e delle modalita' di raccolta e nel rispetto delle norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da Covid-19, tenendo bene in mente il rispetto della natura. Specifico- conclude- che per tali attivita' gli spostamenti sono consentiti solo in ambito provinciale"
Leggi Tutto »Ada Manes Foundation for Children Onlus dona 7mila euro in dispositivi alle Usca
Una donazione complessiva del valore di 7mila euro in dispositivi e attrezzature per sostenere soprattutto le Usca (Unita' sanitaria di Continuita' assistenziale) delle Asl Pescara e Lanciano-Vasto-Chieti, ma anche l'unita' operativa di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale di Chieti diretta dal professor Diego Gazzolo. L'iniziativa e' di Ada Manes Foundation for Children Onlus, fondazione che si occupa principalmente di chirurgia pediatrica nei Paesi piu' poveri del mondo e presieduta dal chirurgo pediatra Grazia Andriani, con sede a Pescara. Ieri dunque la consegna all'Usca che fa riferimento alla Asl della citta' adriatica 6 tablet, 8 termometri al laser, 50 saturimetri, 1000 guanti in nitrile per un valore complessivo di 5.000 euro, e 30 pulsossimetri alla Usca che fa capo alla Asl Chieti cui si aggiungono i 5 termometri laser no contact donati alla neonatologia (valore totale di 2mila euro). La scelta, dunque, di dare un contributo concreto a chi, in questo momento "sostiene le persone piu' fragili 'casa per casa'", si legge nella nota della fondazione.
Leggi Tutto »‘Doniamo il plasma dei guariti da Covid-19 alla Russia’
Il presidente dell'Associazione degli Italiani amici della Russia, Lorenzo Valloreja, ha detto all'agenzia statale russa RIA Novosti di aver inviato "una lettera aperta" al presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte in cui chiede di "inviare alla Federazione Russa il plasma degli italiani guariti dal coronavirus" in segno di ringraziamento per gli aiuti forniti dal ministero della Difesa. "Ora che la situazione in Italia e' migliorata e le autorita' hanno annunciato l'inizio della cosiddetta 'fase 2' e' giunto il momento di dare una mano alla Russia", direbbe la lettera, stando a quanto riporta RIA (che fa parte della holding Russia Oggi, all'interno della quale figurano anche Sputnik e l'emittente RT). L'associazione - si legge sul sito - ha sede a Cepagatti, in provincia di Pescara.
Il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu, ha fatto sapere proprio oggi che il ritiro degli specialisti militari giunti in Italia per aiutare nella lotta contro il coronavirus comincerà domani.
Leggi Tutto »Banda di Ortona, Iubatti scrive a Marsilio
"Qualche giorno fa ho inviato una lettera all’Assessore Regionale Dott. Febbo per rappresentare
l’esigenza di una realtà debole, quale è la Banda di Ortona che mi onoro di presiedere, per
sopravvivere alle difficoltà causate dal coronavirus". Lo afferma l'Ing. Tommaso Iubatti, Presidente della Banda Città di Ortona.
"Con convinzione ho scritto che la Banda Musicale rappresenta uno dei leganti necessari al
mantenimento delle tradizioni, di certa cultura musicale e dell’aggregazione sociale, elemento che
nelle piccole comunità rappresenta in molti casi un fattore di sopravvivenza della stessa e preziosa
risorsa per la serena convivenza tra gli uomini auspicando il sostegno da parte della Regione a
favore di quanti sono coinvolti in questa realtà.
Ieri l’Assessore Regionale alla Cultura a mezzo stampa ha dato notizia che i lavoratori dello
spettacolo non sono stati e non saranno dimenticati e quindi attendiamo fiduciosi di conoscere le
procedure per le erogazioni in favore degli enti e associazioni culturali ai sensi della Legge
Regionale n 9 del 6 aprile 2020.
Abbiamo lavorato in questi giorni, con le esigue risorse a disposizione, per mantenere quanto si
stava facendo ed è quindi con grande soddisfazione che comunico a nome mio personale e
dell’intero Direttivo della Banda di Ortona che siamo riusciti, grazie alla disponibilità degli
Insegnanti e del Maestro Andrea Morone, ad attivare i corsi on line nella Scuola di Musica.
I corsi on line saranno erogati a tutti i diciannove Allievi e saranno gratuiti per i nove allievi sotto i
dieci anni che studiano flauto, ottavino, clarinetto e tromba: l’auspicio è che essi proseguano
nell’apprendimento musicale senza che ciò rappresenti un ulteriore costo per le famiglie. Gli altri
Allievi dei corsi di sax, trombone e corno- tutti maggiorenni- con entusiasmo stanno proseguendo
nelle lezioni on line a proprie spese.
Il Direttivo della Banda di Ortona ha fatto questa scelta perché gli Allievi della Scuola di Musica
non possono e non devono essere abbandonati e, soprattutto i più piccoli, demotivati perché non
hanno più traguardi da raggiungere!
Ora continuiamo a lavorare per ripristinare le condizioni ante nel rispetto delle nuove direttive: si
tratta dei locali per le prove, del distanziamento tra i musici e di tutte quelle altre soluzioni tecniche
da attivare immediatamente prima della prossima auspicata ripresa della normalità.
Potremo ripartire per ultimi e ci vorranno ulteriori risorse, ma ce la faremo!".
Porto di Vasto, ok del ministero per i nuovi lavori
Via libera da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti anche per i nuovi lavori del Porto regionale di Vasto. Il Mit ha infatti dato il proprio assenso alla rimodulazione degli investimenti a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2014/2020, riguardante importanti lavori di risoluzione delle problematiche infrastrutturali, viarie ed impiantistiche del Porto di Vasto.
La sopravvenuta esigenza è stata ritenuta coerente con gli indirizzi strategici della Regione Abruzzo che ha deciso, in controtendenza rispetto al passato, di finanziare con le risorse a disposizione gli interventi sui Porti regionali, lasciando alla Autorità Portuale il compito di provvedere a quelli nazionali. Gli interventi autorizzati riguarderanno: l'allargamento della banchina di levante per consentire l'arrivo della ferrovia, la parziale riduzione del molo martello (per permettere l'ampliamento del porto) e il prolungamento del molo di sopraflutto.
Dopo tanti anni di vane promesse, arriva un finanziamento concreto su un'infrastruttura regionale per un importo di 12 milioni di euro. Ai 12 milioni si aggiungeranno 1 milione 170 mila euro per il dragaggio dei fondali e i 15 milioni di euro di fondi previsti dalle Ferrovie per portare il binario fino alla banchina di levante, che sarà ampliata dagli attuali 60 ai futuri 85 metri.
"Si tratta di un importantissimo risultato per la Regione Abruzzo – dichiara il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale, Umberto D'Annuntiis - in quanto, lo scalo marittimo di Vasto rappresenta uno strumento fondamentale e strategico per dare competitività e attrattività al nostro territorio regionale e per dare spinta a tutte le attività produttive che vi gravitano intorno. Inoltre si continuerà a garantire e implementare il contatto diretto con tutte quelle realtà internazionali che, attraverso quest'importante infrastruttura, potranno determinare un significato impatto di crescita per l'Abruzzo. Con questo provvedimento, il presidente Marsilio e la Giunta Regionale hanno dato un significativo segnale di vicinanza alla città di Vasto e all'economia della zona".
Leggi Tutto »Fase 2, in Abruzzo parrucchieri ed estetisti riaprono dal 18
Potranno riaprire il 18 maggio in Abruzzo le attivita' delle imprese artigianali nei servizi alla persona, seguendo un rigido protocollo per garantire la salute dei clienti: via libera dunque ad acconciatori, estetisti, tatuatori e centri benessere. Lo stabilisce l'ordinanza numero 56 del presidente della Regione, Marco Marsilio, con cui si adottano nuove disposizioni anche per esercizi commerciali e mercati. Il provvedimento riguarda inoltre la manutenzione di camper e roulotte. Per le attivita' commerciali e vendita al dettaglio, dal 6 al 17 maggio confermate le disposizioni relative all'asporto e alla consegna a domicilio, rimane il divieto di consumo di cibi e bevande dentro i locali o nelle immediate vicinanze. Non vige il divieto di svolgimento del mercato settimanale nei Comuni in cui e' fissato in un giorno festivo o se cade nel giorno del santo patrono. Prosegue per altre due settimane la chiusura degli esercizi commerciali del settore alimentare la domenica. "La Regione Abruzzo ha inteso indicare la data del 18 maggio, in linea con molte altre regioni e in un clima di leale collaborazione istituzionale con il Governo, al quale le Regioni hanno chiesto di modificare e accelerare i calendari di apertura di alcune attivita' - sottolineato Marsilio - Il confronto con il Governo proseguira' anche nei prossimi giorni attraverso la Conferenza delle Regioni, confronto che portera' ad accogliere queste richieste o quantomeno far perseguire alle Regioni un percorso diversificato in base alle diverse situazioni"
Leggi Tutto »Meritocrazia Italia: la scarcerazione non e’ la soluzione
"L’emergenza legata al “Covid-19” ha riportato al centro dell’agenda politica del Paese le tante difficoltà del nostro
sistema penitenziario. Noti a tutti sono i drammatici episodi verificatisi nelle scorse settimane, in ventisette istituti
penitenziari, ove sono stati registrati diversi casi di decessi, emergenze sanitarie, evasioni, aggressioni, danneggiamenti,
culminati nelle recenti contestate scarcerazioni di alcuni boss mafiosi". Lo afferma Walter Mauriello, Presidente di Meritocrazia Italia.
Meritocrazia Italia è consapevole che il rischio di contagio, particolarmente alto nelle carceri che si trovano in condizioni
di sovraffollamento, pone la difficile sfida di riuscire a bilanciare in modo equilibrato il diritto costituzionale alla salute,
di cui tutti i detenuti devono godere, con la tutela della sicurezza pubblica, che potrebbe essere messa a rischio da un
novero non adeguatamente ponderato di scarcerazioni. Ciò specialmente quando l’applicazione della misura
domiciliare, che certamente non assicura il necessario grado di neutralizzazione della pericolosità del condannato, viene
concessa ai detenuti sottoposti al regime detentivo speciale del 41 bis.
Ed è su tali basi che invoca un diverso contemperamento delle esigenze contrapposte in campo, mediante una gestione
efficace della problematica, che vada nella doppia direzione dell’adozione di alcune misure emergenziali finalizzate al
contrasto pandemico, in uno alla programmazione di un intervento strutturale più ampio e di sistema in materia di
edilizia carceraria.
Per tali ragioni Meritocrazia Italia auspica che:
a)- sul fronte emergenziale si adottino tutte le misure sanitarie ed organizzative di prevenzione dettate in materia di
prevenzione, con contestuale implementazione dell’assunzione di nuovo personale medico socio-sanitario e
penitenziario e potenziamento di strumenti telematici per una maggiore comunicazione a distanza tra detenuti e
familiari;
b) mentre sul fronte strutturale, invece, venga data celere attuazione al piano di edilizia penitenziaria, finalizzato alla
creazione di nuovi spazi detentivi, con nuove strutture, nuovi reparti e nuove sezioni, in uno alla ristrutturazione ed alla
manutenzione, anche straordinaria, degli immobili in uso all’amministrazione penitenziaria, mediante procedure di
affidamento snellite nel percorso burocratico.
Solo così lo Stato potrà garantire la tutela della salute del detenuto, in un luogo che realizzi una maggiore e migliore
soddisfazione delle istanze di prevenzione, perché, altrimenti, quando il virus sarà debellato, il sovraffollamento delle
carceri, senza interventi incisivi, rimarrà una “bomba ad orologeria” pronta a riesplodere al primo accenno di un nuovo
innesco".
Fase 2, all’Università di Teramo arrivano 500 mascherine per gli studenti
Sono arrivate le prime 500 mascherine firmate "Unite" che saranno distribuite a tutto il personale, agli studenti che a poco a poco rientreranno nei Campus dell'Università di Teramo e soprattutto alle future matricole. Le mascherine, in triplo strato con caratteristiche idrofobiche, lavabili e riutilizzabili, sono state validate da Fulvio Marsilio, virologo dell'ateneo di Teramo. Il rettore Dino Mastrocola si prepara così alla ripartenza e già da oggi sono in prova i termoscanner per rilevare quotidianamente la temperatura di tutti coloro che accederanno alle sedi universitarie. "Si procederà con gradualità - spiega il rettore -, ma sono sicuro che già dalla prossima settimana si potrà usufruire della Biblioteca, così come prevedo, con le dovute modalità, la possibilità di tornare a sostenere al più presto alcuni esami e tesi di laurea in presenza. È un augurio che mi faccio e che faccio agli studenti, cosciente del valore delle relazioni e della mediazione sociale quali aspetti imprescindibili nei processi di formazione". Il rettore infine ci tiene a rimarcare che "nonostante l'efficace ed efficiente fornitura di didattica di qualità a distanza, le Università pubbliche non sono diventate e non saranno mai atenei telematici perché, anche se 'a distanza', la nostra didattica è sempre in presa diretta senza l'utilizzo di materiale registrato stantio: a un'ora di didattica frontale prevista corrisponde sempre almeno un'ora di lezione su piattaforma informatica".
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