Redazione Notizie D'Abruzzo

Nuovo farmaco contro il carcinoma della mammella

I risultati di uno studio preclinico su un nuovo farmaco antitumorale chiamato EV20/MMAF, sostenuto dalla Fondazione Airc, sono stati oggi pubblicati sulla rivista specializzata 'Embo Molecular Medicine'. Il progetto, coordinato dal dottor Gianluca Sala, ricercatore del laboratorio di Biochimica presso il Centro di Studi e Tecnologie Avanzate (Cast) dell'Universita' "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara, e' stato condotto in collaborazione con il Dr. Atanasio Pandiella dell'Universita' di Salamanca. La ricerca e' stata possibile anche grazie a Mediapharma srl, biotech nata come spin-off dell'Universita' "d'Annunzio" che ha messo a disposizione dei ricercatori l'anticorpo EV20. Esso appartiene alla classe degli immunoconiugati, farmaci a bersaglio molecolare che utilizzano anticorpi monoclonali per indirizzare in maniera selettiva potenti agenti citotossici nel tessuto tumorale evitando di danneggiare le cellule normali. Il team ha dimostrato che nei modelli animali e' possibile curare un tipo aggressivo di carcinoma della mammella caratterizzato dalla iper-espressione del recettore HER-2. In un precedente studio, recentemente pubblicato dal team abruzzese, EV20/MMAF ha mostrato una significativa attivita' terapeutica nel melanoma. Il nuovo studio condotto sul carcinoma della mammella conferma le potenzialita' cliniche di EV20/MMAF, sia pure ancora limitate al modello animale. I risultati fin qui ottenuti incoraggiano ulteriori fasi di sviluppo e auspicano la disponibilita' di investimenti necessari a portare il composto alla sperimentazione clinica sull'uomo. 

Leggi Tutto »

Editoria, le tv locali chiedono fondi straordinari

 Il Regolamento attuativo della legge di stabilita' 2016, che "disciplina i criteri di riparto e le procedure di erogazione delle risorse finanziarie del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione assegnate al Ministero per la concessione dei contributi di sostegno alle emittenti televisive e radiofoniche locali", "discrimina le Emittenti locali, in quanto assegna il 95% delle risorse alle prime 100 TV in graduatoria e lascia il rimanente 5% alle altre 37 Emittenti locali le quali, seppure ugualmente provviste dei requisiti di accesso imposti dal regolamento, vengono classificate oltre il famigerato 'sbarramento a 100'". Lo denuncia un appello firmato dalle tv locali Canale 7 Puglia, Teleambiente Lazio, TB Teleboario Lombardia, Esperia TV Calabria, Retesole Umbria, Onda TV Sicilia, Vera TV Marche, Grp Piemonte, Telesardegna Sardegna, Imperia TV Liguria, Telemax Abruzzo, Teleregione Puglia, Sardegna 1 Sardegna, Vco Azzurra TV Piemonte, LAQTV Abruzzo, Irpinia TV Campania, Supernova Lazio, Sesta Rete Piemonte, Centro Marche Marche, Delta TV Puglia, Video Novara Piemonte. "Inoltre c'e' da sottolineare che la parte piu' sostanziosa delle risorse (95%) va alle imprese televisive che occupano il 75 per cento circa dei dipendenti del Settore, lasciando quindi le briciole (5%) a quelle imprese che occupano il 25 per cento degli Addetti, tra giornalisti, tecnici e amministrativi - prosegue l'Appello -. E' evidente che il D.P.R. 146/17, e in questa fase di emergenza Coronavirus ancora di piu', non tutela dipendenti e imprese televisive in maniera equa".

Leggi Tutto »

Cassa integrazione, sindacati puntano il dito contro le poche domande esaminate in Regione

"Sono 64.175 le domande di cassa integrazione in deroga che 17 regioni italiane hanno ''processato'' e inviato all'Inps. Di queste 22.936 sono state già autorizzate dall'Istituto di previdenza e 2.038 risultano già pagate a favore di 4.149 beneficiari. Peccato che in Abruzzo le domande esaminate dalla Regione, e inviate all'Inps, sono solo 113 a fronte di 10.300 istanze presentate dalle aziende, che riguardano una platea di circa 27mila lavoratori. A testimoniarlo è l'Inps, attraverso un report che tiene conto della rilevazione riferita alle domande ''lavorate'' fino a martedì 22 aprile. Un dato che lascia stupefatti, affermano i segretari regionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, rispettivamente Carmine Ranieri, Leo Malandra, Michele Lombardo, Gianna De Amicis, e delle segreterie del pubblico impiego". "Un dato che smentisce le dichiarazioni ufficiali dell'assessore regionale alle Politiche del lavoro, Piero Fioretti, secondo il quale 'la Regione Abruzzo è perfettamente in linea con le altre regioni italiane nella gestione delle istanze per l'erogazione della Cassa integrazione in deroga'. Il report dell'Inps tiene conto delle domande presentate in 17 regioni italiane - continuano i sindacati - In testa c'è il Lazio, con 29.684 domande già processate; seguono la Campania (8.999), le Marche (6.362), il Veneto (3.459), l'Emilia Romagna (3.449), la Liguria (2.865), la Toscana (2.565), la Puglia (1.691), la Calabria (1.344), l'Umbria (937), il Piemonte (704), la Basilicata (577), la Lombardia (507), la Valle d'Aosta (453), il Friuli Venezia Giulia (379). L'ABRUZZO, con le sue 113 domande ''processate'' e inviate all'Inps, è penultima in graduatoria, prima del Molise (87)"

Leggi Tutto »

Ricostruzione, accolto un Odg di Stefania Pezzopane

"L'accoglimento questa mattina alla Camera, del mio ordine del giorno (n. 29) al Decreto Cura Italia, e' un segnale molto importante per le popolazioni dei territori colpiti dal sisma del 2009 e da quello del 2016. In entrambi l'Abruzzo ha ricevuto un colpo ferale. Il governo e' stato attento e sollecito a questo Odg. La ricostruzione non si deve fermare. Anzi, ora, approntando la ripartenza in sicurezza superata l'emergenza Coronavirus, occorre accelerare per recuperare il tempo perso mobilitando tutte le risorse finanziarie disponibili nelle casse dei comuni e degli uffici speciali. E avviando un nuovo progetto per le aree interne. Per questo oggi sono molto soddisfatta". Cosi' Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera. "Entrando nel merito - spiega - l'Odg impegna il governo ad avviare un investimento generale nelle aree colpite e a consentire l'utilizzo delle risorse non spese; a prorogare le scadenze connesse al personale impiegato nella ricostruzione; a garantire l'avvio del tavolo per la stabilizzazione del personale impiegato nella ricostruzione; a introdurre misure di semplificazione con particolare riferimento alla ricostruzione di edilizia pubblica. Un buon viatico, dunque, che si aggiunge agli atti recentemente predisposti dal commissario per la ricostruzione 2016/17, Giovanni Legnini, e da Fabrizio Curcio per l'edilizia scolastica e fondi Cipe 2009, che hanno finalmente dato anche attuazione alle previsioni normative del Dl Sisma. La ripresa dell'Italia dall'emergenza Covid-19 per noi e' anche ricostruzione", dice infine la parlamenttare Dem abruzzese

Leggi Tutto »

Coronavirus, 43 sindaci lamentano il ritardo delle risposte sui tamponi

"Drammatico, inaccettabile e soprattutto inspiegabile il ritardo con cui vengono effettuati e refertati i tamponi naso-faringei per diagnosticare l'infezione da Coronavirus. I decreti del Governo prevedono la risposta nel tempo massimo di 36 ore". Lo hanno scritto 43 sindaci dei comuni Frentani in una lettera al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, alla Asl Lanciano Vasto Chieti, al prefetto di Chieti e al presidente dell'Anci, Antonio Decaro. "Noi abbiamo risposte dopo 10-15 giorni, in particolare nella nostra Asl i tempi sono anche piu' lunghi e ci chiediamo quale ne sia la causa - aggiungono i sindaci, compresi quelli di Lanciano e di Vasto - Una situazione di questa portata, che genera ritardo nelle cure, nella quarantena dei familiari e un rischio personale e per la comunita', e' insostenibile e richiede urgenti risposte e provvedimenti. Nella nostra provincia i cittadini hanno reagito in maniera esemplare e rispettosa delle disposizioni impartite dalle Autorita' nazionale, regionale e sindacale. Ciononostante centinaia di persone si sono ammalate di Covid-19. Tanti cittadini sono stati sottoposti piu' volte a tampone senza aver mai avuto contezza dei risultati. Si da' per certa la presenza al laboratorio analisi dell'ospedale di Lanciano di un macchinario idoneo alla refertazione dei tamponi, di fatto non utilizzato. Queste e altre situazioni gravissime - rimarcano i sindaci - hanno dell'incredibile, se si pensa a cosa potrebbe generare in termini di contagio inconsapevole e incolpevole"

Leggi Tutto »

Roccaraso studia il rilancio con una task force

Una task force per definire la strategia di rilancio economico e turistico di Roccaraso in vista della stagione estiva nel cuore della Fase 2 dell'emergenza Covid-19. Il gruppo di lavoro e' costituito da amministratori locali, imprenditori, commercianti, associazioni e liberi professionisti in rappresentanza di tutte le categorie, dal 4 maggio individuera' le linee guida sulle quali costruire l'offerta turistica. Lo ha annunciato il sindaco, Francesco Di Donato, annunciando che a breve saranno convocati tutti i portatori d'interesse delle attivita' produttive e delle associazioni. "Siamo in attesa di capire in quali condizioni Governo e Regione Abruzzo ci permetteranno di affrontare la stagione estiva, quali saranno le prescrizioni e su quali fondi potremo contare - ha sottolineato - Dal 4 maggio, concluso il lockdown, il quadro sara' piu' chiaro e dobbiamo avviare questa consultazione subito, perche' certamente l'offerta turistica tradizionale andra' rimodulata e arricchita in termini di progetti e servizi. Ma voglio che sia una strategia il piu' possibile partecipata - ha aggiunto Di Donato - Ascolteremo progetti, proposte e siamo pronti a sostenere quelli immediatamente cantierabili."

Leggi Tutto »

Coronavirus, è una 37enne la vittima più giovane in Abruzzo

Una donna di 37 anni, originaria della Campania e residente a Pescara, risultata positiva al Coronavirus e' morta nell'ospedale del capoluogo adriatico. E' la piu' giovane vittima abruzzese dall'inizio dell'emergenza.

La morte e' avvenuta martedi': la 37enne, in seguito ad un malore improvviso, e' morta per un arresto cardiaco in pronto soccorso, dove era arrivata in condizioni disperate. Aveva gravi patologie pregresse. Dopo il decesso, e' stata sottoposta a tampone e il test e' risultato positivo. Sottoposta a tampone dopo il decesso, le analisi hanno dato esito positivo. Visto che la 37enne non era un caso sospetto di Coronavirus, sono stati informati i familiari per tutti i controlli del caso

Leggi Tutto »

Covid19, Di Nisio: collocare chi è anziano e negativo in strutture separate

Nella serata di ieri l’assessore al sociale del Comune di Pescara Nicoletta Di Nisio si è portata nuovamente presso l’hotel Plaza Best Western di Pescara per controllare le condizioni degli anziani della casa di riposo di Pescara colli che sono lì ospitati. Le signore, sono dieci tra cui una religiosa, essendo negative al Covid-19, la loro permanenza nella struttura le metteva a rischio contagio.


Mi hanno detto che sono molto soddisfatte e che l’essere seguite dalla Croce Rossa Italiana tramite i Volontari quotidianamente presenti per tutte le loro necessità, le tranquillizza - ha dichiarato l’assessore Di Nisio - ieri sono anche arrivati i risultati del terzo tampone eseguito dalla Asl che conferma la loro negatività. La soluzione adottata, ovvero separare chi è ospite in una struttura ed è negativo – o lo è diventato superando il contagio, soprattutto se è anziano – collocandolo in un posto protetto, penso sia una procedura da estendere a tutti. E’ questo un metodo che garantisce sia la loro incolumità che quella di tutta la cittadinanza. Ieri erano presenti anche alcuni rappresentanti del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana - ha aggiunto l’assessore Di Nisio - tra cui il Capitano Rispoli e il Maggiore Cumbo, che hanno voluto consegnarmi un piccolo dono. Io ringrazio tutti per la fattiva collaborazione: il Sindaco, la Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana. Siamo riusciti a trovare un “rifugio” per le nostre amiche della casa di riposo. Ancora una volta si dimostra che quando si uniscono le forze, quando si opera tra istituzioni e Volontariato, si ottengono risultati e li si ottengono in tempi brevissimi.

Leggi Tutto »

Zennaro lascia il M5S e approda al gruppo misto

Il deputato Antonio Zennaro e' passato dal gruppo del M5s al gruppo misto. Lo ha comunicato all'Aula di Montecitorio il vicepresidente di turno, Fabio Rampelli. ''Il cambiamento - spiega Zennaro - si e' fermato per qualche cerchio magico di troppo e l'arroganza di qualche membro del governo a cui per errore il M5S ha affidato 'pieni poteri' in materia economica, che non ha fatto altro che boicottare persone come il sottoscritto''

"Cari amici che mi seguite in questo percorso politico, mi sembra giusto avvisarvi per primi di un'importante e sofferta scelta che ho appena fatto. Da oggi non faro' piu' parte del gruppo parlamentare del M5S. Una scelta difficile, ma maturata dopo un lungo periodo di riflessione". Lo scrive su facebook il deputato M5s Antonio Zennaro. "Non parlero' di tutta una serie di eventi, situazioni, comportamenti ed umiliazioni subite solo per aver espresso miei punti di vista o idee sul settore di mia competenza- aggiunge-, ma e' chiaro che ci sono importanti responsabilita' sull'aver fortemente limitato un vento di cambiamento, quello che tutti ci immaginavamo dopo il 4 marzo 2018. Ringrazio per i bei momenti trascorsi insieme tanti colleghi M5S". Peccato, prosegue, "che questo cambiamento si sia fermato per qualche cerchio magico di troppo e l'arroganza di qualche membro del Governo a cui per errore il M5S ha affidato 'pieni poteri' in materia economica, che non ha fatto altro che boicottare e mettere in un angolo persone come il sottoscritto. Ma la cosa piu' grave e' proprio la differenza tra programma elettorale e quello che 'realmente' si e' fatto". Per Zennaro "in questo difficilissimo momento storico, il Movimento non sembra proprio in grado di trovare idee, progetti e proposte per far uscire l'Italia dalla crisi post coronavirus. La mia battaglia per un Abruzzo e, in generale, un'Italia piu' moderna, piu' efficiente, con meno burocrazia e meno tasse prosegue in Parlamento. Continuero' a sostenere il Presidente Conte, una persona perbene a cui in questo particolare momento l'Italia non puo' fare a meno. Ora e' il tempo del rilancio e della ripartenza, per far ritornare grande la nostra nazione. Insieme ricostruiremo questo Paese, il piu' bello del mondo"

Leggi Tutto »

Coldiretti, salgono di oltre 1 milione i nuovi poveri

Dall'inizio del primo lockdown in Italia salgono di oltre 1 milione i nuovi poveri che hanno bisogno di aiuto per mangiare. E' quanto emerge da una stima della Coldiretti sugli effetti delle limitazioni imposte per contenere il contagio e la conseguente perdita di opportunita' di lavoro anche occasionale. Si tratta delle persone che hanno beneficiato di aiuti alimentari con i fondi Fead distribuiti da associazioni come la Caritas e il Banco Alimentare che registrano un aumento anche del 40% delle richieste di aiuto. Una fascia di nuovi indigenti che fa salire a 3,7 milioni il numero di persone che in Italia ha bisogno di aiuto per mangiare. Le situazioni di difficolta' sono diffuse in tutta Italia ma le maggiori criticita', precisa la Coldiretti, si registrano nel Mezzogiorno con il 20% degli indigenti in Campania, il 14% in Calabria, l'11% in Sicilia il 10% nel Lazio e il 9% in Lombardia. Un'emergenza sociale contro la quale si e' attivata la solidarieta' per rafforzare gli interventi sul piano alimentare da parte delle organizzazioni caritatevoli. Secondo l'indagine Coldiretti/Ixe', quasi 4 italiani su 10 hanno dichiarato di partecipare a iniziative per aiutare attraverso donazioni o pacchi alimentari. L'emergenza e il nuovo clima di solidarieta' sociale ha spinto persone anche sconosciute tra loro a muoversi a favore degli altri: il 36% ha fatto donazioni via web, il 17% ha usato il telefono, mentre il 25% si e' preoccupato di fare la spesa per anziani e disabili, mentre il 24% della popolazione, conclude la Coldiretti, ha acquistato pacchi alimentari per i bisognosi o ha aderito a iniziative di spesa sospesa come quella avviata da Coldiretti nei mercati di Campagna Amica in tutta Italia. 

Leggi Tutto »