Redazione Notizie D'Abruzzo

Ortona in emergenza: consiglio comunale non convocato,  azzardo di sindaco e assessori

"Sono trascorsi 10 giorni dalla nostra richiesta di Consiglio Comunale urgente per affrontare i gravissimi problemi della città: quelli sanitari e quelli economici. Due emergenze che nel sovrapporsi metteranno a terra centinaia di famiglie e attività imprenditoriali. Il sindaco Castiglione e il Presidente del Consiglio, con consueto silenzio, non convocano il Consiglio, lasciando la città nel caos amministrativo. Lui e i suoi assessori sono protagonisti di un azzardo istituzionale rischiosissimo, gestendo soldi statali e regionali in modo che solo loro sanno. Devono chiarire in Aula cosa hanno deciso, con chi prendono accordi e per quali obiettivi e in favore di chi". La denunciano i consiglieri comunali ad Ortona Peppino Polidori, Angelo Di Nardo e Simonetta Schiazza. 

In Consiglio si decidono i problemi, i progetti e le soluzioni per tutta la città. In Aula c’è la piena legittimità, trasparenza e chiarezza. Fuori da essa ci sono interessi, opacità che rischiano di sconfinate in arbitri personali. Noi abbiamo chiesto il Consiglio Comunale perché così deve essere, il solo modo per confrontare progetti e trovare soluzioni. Alla città servono scelte forti, ai cittadini e alle imprese sostegni economici concreti. Non si può prescindere dal chiedersi perché Castiglione e i suoi assessori non accettino di ridurre le spese del Comune. Perché non c’è la benché minima volontà  di modificare un Bilancio 2020 che prevede per i cittadini tasse pesantissime. Per cosa poi. Per quali servizi?  Per garantire privilegi e interessi di chi? Per quali proposte di sostegno alle fasce più deboli economicamente? I problemi sono già arrivati al pettine e Ortona avrà una crisi durissima. La città - glielo ricordiamo ancora una volta - si amministra dal Comune, per questo sono pagati il sindaco e gli assessori, i funzionari, i dipendenti tutti: farlo in altre sedi è doppiamente rischioso, sul piano morale e su quello delle istituzioni. È la seconda volta che  lanciamo questo avviso. Il sindaco convochi subito un Consiglio, presenti le cifre da destinare a chi ha bisogno, dica come troverà soldi del Comune in favore di imprese e famiglie, come ridurrà le tasse. Che servizi metterà in campo per sanità, sociale, commercio, turismo, ambiente. Abbiamo atteso fin troppo risposte che non arrivano. La pazienza della città ha un limite".

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Ricostruzione, fondi per l’acquisto di DPI da usare nei cantieri

Il Commissario alla Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma 2016, Giovanni Legnini, ha partecipato oggi in videoconferenza al Comitato Istituzionale della Regione Abruzzo, presieduto dal Governatore Marco Marsilio, vice Commissario per la ricostruzione.Al Comitato, il principale luogo di discussione e di condivisione delle scelte strategiche di competenza delle Regioni, hanno partecipato i sindaci dei comuni abruzzesi del cratere sismico del 2016, i responsabili dell'Ufficio Speciale per la Ricostruzione regionale, alcuni parlamentari abruzzesi sia di maggioranza che di opposizione

 Il Commissario Legnini ha spiegato le prime scelte attuate dal momento in cui ha assunto l'incarico, il 27 febbraio scorso, e illustrato le prossime Ordinanze in via di emanazione. Si e' soffermato, in particolare, sull'Ordinanza di semplificazione delle procedure per la ricostruzione privata con l'autocertificazione dei progetti da parte dei tecnici, che sara' molto incisiva e definira' tempi certi per l'iter delle pratiche.Tra i nuovi provvedimenti allo studio anche la destinazione di una quota importante dei 30 milioni di fondi Inail, fermi dal 2017, per l'acquisto dei dispositivi di sicurezza ed i presidi a tutela sella salute dei lavoratori alle imprese che, non appena sara' consentito, riapriranno i cantieri edili nel cratere. Sia il Commissario Legnini che il presidente Marsilio, e i parlamentari presenti, come Stefania Pezzopane e Gaetano Quagliariello, hanno concordato sull'opportunita' che nei prossimi provvedimenti all'esame del governo per il rilancio dell'economia siano considerate misure specifiche per accelerare ulteriormente la ricostruzione privata e far partire quella pubblica, che sconta fortissimi ritardi. Utilizzando le risorse gia' stanziate e disponibili, e con procedure piu' adeguate che si stanno definendo, la ricostruzione dell'Abruzzo dopo i terremoti del 2009 e del 2016 e dell'intero Centro Italia, possono dare un impulso fortissimo alla ripartenza dell'economia del Paese colpita dalla nuova emergenza del Coronavirus

 

 

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Marsilio: nessun regalo alle cliniche private

A tredici giorni dalla firma dell'ordinanza con cui la Regione Abruzzo ha aperto alle case di cura private per la gestione dell'emergenza Covid -19, il presidente Marco Marsilio risponde a tutti coloro che lo hanno accusato di "regalare soldi alle strutture private" parlando di accuse prive "di ogni fondamento". A chi vuole "gettare fango", ricorda che "il coinvolgimento degli operatori privati in possesso dei necessari requisiti strutturali e di sicurezza e' stabilita dai decreti del Governo nazionale" per cui l'ordinanza "non 'regala' soldi ai privati" dato che, prosegue "non comporta alcun aumento di spesa per le casse regionali" non essendo consentito superare il tetto di spesa assegnato. Marsilio sottolinea poi che il coinvolgimento sara' reale solo nel caso in cui "non dovessero essere sufficienti i posti letto di terapia intensiva nelle strutture pubbliche. Posti letto pubblici che, attraverso la realizzazione di ospedali Covid e di investimenti complessivi per circa 20 milioni di euro, sono ancora in costante aumento", precisa. Un atteggiamento, quello di critica, "probabilmente in malafede", aggiunge Marsilio, testimoniato dal fatto che, ad oggi, nessun contratto e' stato sottoscritto con le strutture private. Al contrario.

"Se c'e' qualcuno che ha voluto destinare soldi alle strutture private - incalza - e' il governo giallorosso", laddove, precisa Marsilio, con il Decreto Cura Italia "sono stati vincolati 400 milioni di euro per l'acquisto di prestazioni presso strutture accreditate e autorizzate. Per l'Abruzzo - precisa - si tratta di 5.216.000 per prestazioni sanitarie e di 3.507.387 euro per l'utilizzo di personale, locali o apparecchiature di privati accreditati e non. Fondi 'vincolati' che al momento l'Abruzzo non puo' dirottare su strutture pubbliche. Chi lancia accuse in Abruzzo ma fa riferimento alla maggioranza di Governo - conclude - dovrebbe avere il coraggio di dire cose vere e non limitarsi allo sciacallaggio politico". 

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Modavi Protezione Civile dona tenda pneumatica a Montefino

La raccolta fondi promossa dal Modavi Protezione Civile per l’acquisto di una tenda pneumatica, da destinare al supporto di personale e strutture sanitarie in Abruzzo per l’emergenza Coronavirus, ha riscontrato grande partecipazione da tutta la collettività, tanto da raccogliere 13.658 euro in poche settimane, attraverso la piattaforma online Gofundme. Questi fondi sono stati immediatamente utilizzati per l’acquisto di una tenda pneumatica, che è stata montata pochi giorni fa presso il Comune di Montefino, nel Teramano, martoriato da questa emergenza, tanto da rientrare tra le zone rosse dichiarate dal Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. “Dal momento in cui si è iniziata a manifestare la volontà di dichiarare lo stato d’emergenza - spiega il presidente dell’ente nazionale Modavi Protezione Civile, Emanuele Buffolano - il nostro Consiglio Nazionale si è riunito per fare una verifica delle risorse presenti sul territorio, così da organizzare al meglio il proprio impegno e in questa occasione, su proposta del Coordinamento Modavi Abruzzo, è stata avviata la raccolta fondi per l’acquisto del materiale da impiegare in questa emergenza”.

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Osservatorio Salute, l’Abruzzo fuori dal contagio il 7 maggio

"La fine dell'emergenza Covid-19 in Italia potrebbe avere tempistiche diverse nelle regioni a seconda dei territori piu' o meno esposti all'epidemia". La mappa della riapertura e' stata disegnata dall'Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, coordinato dal direttore dell'Osservatorio Walter Ricciardi, e dal direttore scientifico Alessandro Solipaca. L'Osservatorio, basandosi sui dati messi a disposizione dalla Protezione civile, ha individuato la data prima della quale e' poco verosimile attendersi l'azzeramento dei nuovi contagi. Le prime a ripartire sarebbero le regioni del Centro Sud, dove l'azzeramento dei nuovi contagi dovrebbe avvenire tra la fine di aprile e l'inizio di maggio. Al contrario le ultime a riaprire sarebbero la Lombardia e le Marche, che arriverebbero a zero contagi non prima di giugno. Le date nel dettaglio: Umbria e Basilicata 21 aprile; Molise 26 aprile; Sardegna 29 aprile; Sicilia 30 aprile; Calabria 1 maggio; Puglia e Abruzzo 7 maggio; Campania 9 maggio; Lazio 12 maggio; Valle d'Aosta 13 maggio; Liguria 14 maggio; Trento 16 maggio; Friuli Venezia Giulia 19 maggio; Veneto e Piemonte 21 maggio; Bolzano 26 maggio; Emilia Romagna 29 maggio; Toscana 30 maggio. Infine, Marche 27 giugno e Lombardia 28 giugno. Dall'osservatorio e' stato specificato che i modelli statistici non sono di tipo epidemiologico, ma approssimano l'andamento dei nuovi casi osservati nel tempo.

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D’Annuntiis: Ripensare il modo di fare impresa

 "Ripensare il modo di fare impresa nel periodo di convivenza con il virus "diversamente sarà molto difficile mantenere i turni dei mezzi di trasporto come erano per garantire la mobilità agli abruzzesi: ci sarebbe bisogno di quattro cinque volte il numero attuale degli autobus". Lo dice il sottosegretario alla Giunta regionale con delega ai Trasporti della Regione Abruzzo, Umberto D'Annuntiis, e annuncia che "stiamo già fissando un tavolo Regione, aziende di trasporto, associazioni di lavoratori e imprese per capire come diversificare i turni e fare del nostro meglio. Il nostro banco di prova saranno le necessità dei tanti lavoratori, penso all'area della Val di Sangro, per esempio, e tutto il mondo della scuola: dobbiamo ragionare e fare in modo che le imprese ripensino il modo di fare impresa".

Per compensare la contrazione delle entrate, già lamentate dalle società trasportistiche, in particolare da Saga che ha parlato di ricavi prossimi allo zero, D'Annuntiis ha detto che "abbiamo chiesto allo Stato ulteriori 700 milioni di euro per pagare il servizio vuoto per pieno e garantire la sopravvivenza di tante aziende". 

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Teramo, anziana chiede aiuto alla polizia per prendere i medicinali per il marito malato

Impossibilitata ad uscire nel cuore della notte, con il marito malato a casa, un'anziana di Teramo ha chiamato il 113 per chiedere aiuto. All'arrivo degli agenti la donna ha consegnato loro la ricetta inviatale dalla guardia medica. In pochi minuti la volante del Commissariato ha portato i farmaci direttamente a casa della coppia, con grande commozione dell'anziana.

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Coronavirus, il Comune di Campli rimborsa il 40 per cento del costo dello scuolabus

Il Comune di Campli restituira' il 40% delle tariffe che ogni famiglia ha pagato per il servizio di trasporto scolastico, senza tuttavia usufruirne a causa della sospensione delle attivita' didattiche per l'emergenza Coronavirus. Ad annunciarlo e' il Sindaco, Federico Agostinelli. "A causa dell'emergenza sanitaria - spiega - il servizio di trasporto e' stato attivo per soli 6 mesi. Abbiamo deciso quindi di restituire il 40% dell'intera tariffa alle famiglie, molte delle quali stanno attraversando un periodo di particolare difficolta' proprio a causa del Covid-19. Questa restituzione e' resa possibile anche grazie al meccanismo previsto dal nuovo bando che definisce i costi sostenuti per il trasporto scolastico in base all'effettivo chilometraggio effettuato. Ogni famiglia potra' richiedere di ottenere il rimborso presso l'ufficio scolastico o utilizzarlo come credito per l'anno scolastico 2020/2021".

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Wwf: ‘L’Abruzzo rinasca regione verde d’Europa’

Ripensare il rapporto uomo-natura e far si' che l'Abruzzo 'rinasca' regione verde d'Europa comprendendo ed evitando quegli "errori fatali" che hanno portato alla distruzione degli habitat e puntato su "modelli di sviluppo ormai superati (cemento, petrolio e discariche), il cui inquinamento ha contaminato le basi della nostra salute". Perche' questo accada, "occorre un'azione coordinata dai Parchi nazionali, eccellenze di conservazione riconosciute a livello internazionale, con il pieno coinvolgimento delle aree protette regionali", che passa per inevitabilmente per la mobilita' sostenibile. Quello del Wwf e Legambiente Abruzzo, per voce rispettivamente della delegata abruzzese Filomena Ricci e il presidente locale Giuseppe Di Marco, non e' solo un auspicio, ma un vero e proprio invito alle istituzioni e la politica in generale perche' comprendano, cosi' come tutti i cittadini, la lezione che questa pandemia, ora che ci si avvicina alla Fase 2, ha lasciato, riuscendo a mettere "in crisi - si legge in una nota congiunta - la nostra civilta' e quelle che erano le colonne: democrazia, capitalismo e globalizzazione". Ripartire vuol dire quindi, proseguono, mettere "al centro il valore della vita e modelli economici, sociali e ambientali sostenibili, volti a superare poverta' e disuguaglianze"

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Coronavirus, Marsilio: confronto con le associazioni di categoria per la fase 2

 "Non aspetteremo il 4 maggio con le braccia conserte, vogliamo invece svolgere un ruolo da protagonisti con il Governo, fornendo una serie di contributi che provengono anche dalle associazioni di categoria, dagli imprenditori, dalle forze sindacali, che rappresentano eccellenze a livello nazionale e che tanto possono dare in termini di idee alla Regione". Lo fa sapere il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. Marsilio spiega che "Sin dalla prossima settimana l'Abruzzo sara' impegnato in un'importante campagna di confronto con i vari ambiti produttivi, sindacali e datoriali. Verra' istituita una piattaforma telematica, gestita sul sito istituzionale della Regione Abruzzo, con la quale tutte le attivita' economiche, dalla piu' grande alla piu' piccola, potranno, riempiendo l'apposito format, individuare le criticita' e segnalare le possibili misure di contenimento e di distanziamento sociale relative al proprio ambito di riferimento. Tutti potranno fornire le necessarie proposte".

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