Redazione Notizie D'Abruzzo

Gran Sasso, Berardini sollecita la nomina del commissario

"Come parlamentare del Movimento 5 Stelle ho depositato un'interrogazione al presidente del Consiglio per chiedere che sia sbloccata velocemente la nomina del Commissario straordinario per la messa in sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso". Lo rende noto il deputato Fabio Berardini, ricordando che "l'art. 4-ter del Decreto Sbloccacantieri dispone che la nomina venga effettuata con Decreto del presidente del Consiglio su proposta del ministro delle Infrastrutture. Lo scorso 1 agosto l'allora ministro Danilo Toninelli, d'intesa con il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha individuato nell'ingegner Corrado Gisonni la persona da proporre". "E' palese che la caduta del Governo abbia fortemente rallentato il procedimento di nomina, ma ora e' il momento di prendere una decisione. Il decreto di nomina non e' stato ancora firmato, chiediamo al presidente Conte un netto cambio di marcia. L'Abruzzo sta aspettando da troppo tempo questo Commissario che avra' il fondamentale compito di sovraintendere a progettazione, affidamento ed esecuzione degli interventi indifferibili e urgenti per fronteggiare la situazione di grave rischio idrogeologico e conseguire adeguati standard di qualita' delle acque e di sicurezza idraulica del sistema idrico del Gran Sasso"

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Eurostat, il 27,3% di italiani a rischio poverta’ nel 2018

 In Italia nel 2018 il 27,3% della popolazione e' risultata essere a rischio poverta' o esclusione sociale contro il 25,5% del 2008: lo ha reso noto oggi Eurostat precisando che il nostro Paese figura tra i sette Ue dove oltre un quarto della popolazione e' a rischio. Al primo posto si colloca la Bulgaria (32,8%) mentre l'Italia figura al sesto davanti alla Spagna (26,1%). Nel 2018 l'ufficio europeo di statistica ha rilevato che che il rischio poverta' o esclusione sociale e' elevato anche in Bulgaria (32,8%), Romania (32,5%), Grecia (31,8%), Lettonia (28,4%), Lituania (28,3%), e Spagna (26,1%). I paesi dove le quote di persone a rischio di poverta' o esclusione sociale sono piu' basse sono invece Repubblica Ceca (12,2%), Slovenia (16,2%), Slovacchia (16,3%, dati 2017), Finlandia (16,5%), Paesi Bassi (16,7%), Danimarca e Francia (entrambi 17,4%) e Austria (17,5%). Nel 2018, 109,2 milioni di persone nella Ue, pari al 21,7% della popolazione, sono considerate a rischio di poverta' e esclusione sociale. Si tratta di persone povere sul piano del reddito, gravemente deprivate materialmente o che vivono in famiglie con un'intensita' di lavoro molto bassa.

 Eurostat ha diffuso i dati in occasione della giornata contro la poverta'. In una nota, l'Istituto di statistica europeo sottolinea che, nonostante la riduzione registrata in questi ultimi dieci anni nell'insieme dell'Ue - quando il tasso medio della popolazione a rischio e' passato dal 23,7% (116 milioni) al 21,7% (109 milioni di persone) - l'obiettivo fissato per il 2020 di ridurre di 20 milioni la popolazione a rischio "resta lontano". Per quanto riguarda la situazione in Italia, i dati Eurostat specificano che tra il 2008 e il 2018 la quota della popolazione con introiti al di sotto della soglia fissata per determinare il rischio poverta' e' salito dal 18,9 al 20,3%, mentre quella delle persone in gravi difficolta' - non in grado di pagare bollette, riscaldamento, ecc - e' passato dal 7,5 all'8,5%

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Controlli dei carabinieri nelle scuole, trovata droga nei bagni

Quindici grammi di marijuana trovati nei bagni di alcune scuole di Pescara, nel corso di una serie di controlli eseguiti dai Carabinieri della locale Compagnia per contrastare il fenomeno dello spaccio e dell'uso di droghe all'interno e nei pressi degli istituti scolastici. Le ispezioni sono state condotte con il supporto dei cani antidroga del Nucleo cinofilo di Chieti dell'Arma. I controlli, avviati con l'inizio dell'anno scolastico, sono condotti in stretta sinergia con i dirigenti degli istituti. Oltre ai 15 grammi di stupefacente, sono stati trovati anche due tritaerba. Nel corso del servizio, sono stati inoltre sottoposti a controllo piu' di 45 soggetti e 35 autoveicoli, segnalati due giovani alla locale Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti, nonche' denunciate due persone per il reato di ricettazione. Si tratta di un 21enne e di un 35enne che, in due distinte zone, sono stati trovati in possesso di uno smartphone e di un notebook entrambi rubati. 

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Nuovo singolo del cantautore montesilvanese An To

Nuovo singolo per il cantautore montesilvanese An To (Antonio Tagliafierro). “Ridevano tutti di me”, questo il titolo del brano, è anche la title track dell’album contenente dieci brani e uscito con la Raimoon Edizioni Musicali.

Un brano importante, con al centro un tema delicato e di grande attualità come il bullismo, che l’artista ha voluto raccontare. Un messaggio sociale particolarmente sentito, che è anche frutto della fitta collaborazione di An To con l’associazione Mede@ Onlus, impegnata da anni nella lotta e nel contrasto alle violenze.

Ad accompagnare la canzone, arricchita dal featuring di Massimiliano Ciurlino in arte Massi un videoclip prodotto da Le Brì Production e diretto da Marco D’Andragora.

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Pausa pranzo ‘sana’ per lavoratori di 9 paesi Ue

Quasi la meta' dei lavoratori europei che mangiano fuori casa il pasto di mezzogiorno "presta attenzione all'equilibrio nutrizionale del proprio pranzo". In Italia, la percentuale supera il 55%. E' quanto emerge da un'indagine di Edenred, fotografia delle abitudini alimentari dei cittadini di nove Paesi Europei in occasione del World Food Day che si celebra domani. Nell'ambito del programma F.O.O.D. (Fighting obesity through offer and demand), di cui Edenred e' main partner, e' stato effettuato un sondaggio per monitorare l'evoluzione delle abitudini e delle opinioni dei dipendenti e dei ristoratori durante la giornata lavorativa. L'indagine ha coinvolto 47.000 lavoratori dipendenti e piu' di 1.700 proprietari di ristoranti in 9 Paesi Europei: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Italia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Spagna. Tra i risultati piu' significativi dell'indagine 2019 emerge che il 47% dei dipendenti europei presta attenzione all'equilibrio nutrizionale del proprio pranzo e che, d'altra parte, l'86% dei proprietari di ristoranti afferma di avere un medio/alto livello di conoscenza sul tema dell'importanza di un'alimentazione equilibrata. 

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Assistenza tecnica del PSR ad Abruzzo Sviluppo

Su proposta dell'assessore alle attivita' produttive Mauro Febboè stato concesso un contributo per l'anno 2019 ai grandi Eventi fissando una somma pari a 440mila euro. Infine, su proposta del vice presudente della Giunta, Emanuele Imprudente, e' stato approvato l'affidamento del servizio di assistenza tecnica alla societa' in house Abruzzo Sviluppo per un milione e 600mila euro per i programmi finanziati del PSR (piano sviluppo rurale).

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Regione Abruzzo, avviata la campagna antinfluenzale

La Giunta regionale nella seduta che si e' svolta nel pomeriggio a palazzo dell'Emiciclo all'Aquila in una pausa del Consiglio regionale, su proposta dell'assessore alla sanita' Nicoletta Veri', della Lega, con un'apposita delibera ha avviato oggi la campagna antinfluenzale, demandando alle Asl "la competenza ad attivare tutte le modalita' operative necessarie nel rispetto dell'accordo tra Governo e Regioni". Viene fissata la data del 30 ottobre per l'inizio della campagna antinfluenzale 2019/2020. 

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Il Pescara ‘ripudia’ un tifoso razzista

Critica su Twitter il Pescara Calcio per il suo impegno nella lotta al razzismo e la societa' gli risponde per le rime, dicendo che non era piu' gradito come tifoso della squadra. E' quello che e' accaduto nel pomeriggio sul profilo ufficiale Twitter della societa' biancazzurra a un supporter che aveva criticato la politica del Pescara contro il razzismo. La societa' abruzzese ha risposto alle critiche del sostenitore con una frase che non ammette repliche: "Da oggi non e' piu' nostro tifoso". Poco fa, sempre sulla pagina Twitter della societa' adriatica e' comparso un messaggio di ringraziamento da parte del presidente della Lega di serie B, Mauro Balata. "Bravo Pescara. Continuiamo insieme questo percorso per dire ancora una volta 'No al Razzismo'"

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Adiconsum, in Abruzzo si sprecano 43 euro di cibo al mese

Le tre regioni italiane che sprecano piu' cibo sono Abruzzo con una media di 43 euro di alimenti che ogni mese finiscono nella pattumiera, Liguria con 37 euro e Lazio con 35 euro. E' quanto emerge da una ricerca di Adiconsum, presentata in occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione. Seguono nell'ordine Lombardia, Campania, Toscana, Veneto, Calabria, Umbria, Sicilia, Emilia Romagna, Piemonte, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Basilicata, Sardegna, mentre gli alimenti che le famiglie gettano piu' frequentemente sono i prodotti freschi e in busta, pane, frutta e verdura e affettati. "Non possiamo piu' permetterci di sprecare le risorse del nostro pianeta a cominciare dal cibo - fa sapere Adiconsum - ne va non solo delle nostre tasche, ma anche dell'ambiente in cui viviamo quale ha un impatto molto negativo". Secondo la ricerca i settori che sprecano di piu' sono agricoltura, industria, distribuzione e consumo, per un impatto complessivo di 14,3 milioni di tonnellate di CO2 prodotte l'anno che, per assorbirle. servirebbero 800 mila ettari di bosco. (

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I dati sull’uso dei contanti in Italia

Con il via libera del Documento programmatico di bilancio nasce il piano "Italia Cashless" che, senza penalizzare nessuno, incentiva l'uso della moneta elettronica e i pagamenti digitali per favorire l'emersione dell'economia sommersa. Ecco una piccola mappa con gli ultimi dati di Bankitalia su "L'utilizzo del contante in Italia: evidenze dall'indagine della Bce 'Study on the use of cash by households'" relativo all'anno 2016. Che mostra come il contante venga utilizzato in Italia soprattutto per i micro-pagamenti. E' inoltre il mezzo preferito al Centro-Sud piuttosto che al Nord e dalle donne, dai giovanissimi e dalle persone con il reddito piu' basso. Al contante fanno ricorso i consumatori per pagare circa l'86% delle transazioni nei punti vendita. Questo dato e' leggermente superiore, di circa sette punti, alla media dell'Eurozona (79%) e l'Italia e' tra i grandi Paesi europei quello con la percentuale piu' alta. Quanto ai luoghi di acquisto dei pagamenti in contante prevalgono i negozi per le compere giornaliere, ristoranti bar e caffe', mentre le carte vanno alla grande in hotel e campeggi e nei negozi di beni durevoli.

Nel 2016 il contante e' stato lo strumento piu' utilizzato per i pagamenti nei punti vendita: 85,9% delle transazioni totali (68,4% in valore), anche se carte e strumenti alternativi sarebbero preferiti nel caso in cui l'individuo possa scegliere il metodo di pagamento senza vincoli. - Gli strumenti alternativi al contante piu' usati sono state le carte di pagamento (di debito, di credito, prepagate) con le quali sono state regolate il 12,9% delle transazioni (28,6% in valore). - E' risultata invece ancora poco diffusa la tecnologia contactless: il 49% degli intervistati ha dichiarato di non possedere una carta o uno smartphone con cui poterla utilizzare; il 23,2% di possederla ma di non utilizzarla e solo il 20% di utilizzarla almeno una volta al mese. - Il valore medio delle transazioni e' stato di 13,57 euro in contanti, di 37,70 euro per le carte. Al crescere del valore delle transazioni diminuisce la quota di pagamenti effettuati in contanti. La circostanza che le transazioni considerate nel diario sono quelle presso i punti vendita, per cui gli importi risultano piuttosto ridotti (il 90 per cento e' inferiore a 40,00), potrebbe spiegare il dato sul maggiore utilizzo del contante rispetto agli altri strumenti di pagamento.  Il contante e' maggiormente utilizzato al Centro-Sud piuttosto che al Nord. Piu' in dettaglio, le percentuali piu' basse di transazioni in contante sono state registrate in Lombardia (80,7%), Sardegna (81,7%) e Toscana (82,2%), quelle piu' alte in Calabria (94,3%), Abruzzo e Molise (91,2 %) e Campania (90,8%). - Il contante e' piu' usato dalle donne, dai giovanissimi e da persone con reddito piu' basso. I maschi, pur avendo eseguito piu' transazioni delle femmine presso i punti vendita, hanno utilizzato meno il contante (84,6% del totale delle transazioni rispetto a 87,2%) ma con un valore medio leggermente piu' alto (14,26 euro rispetto a 12,89 euro). Il valore medio delle transazioni con strumenti alternativi e' invece stato piu' elevato per le femmine (39,19 euro rispetto a 36,51 euro per le carte; 68,03 euro rispetto a 22,46 euro per gli altri strumenti). - La ripartizione per occupazione mostra una maggiore propensione all'uso del contante da parte di lavoratori autonomi, casalinghe, studenti e persone in cerca di lavoro. A questi fattori socio-demografici potrebbe essere associata una minore autonomia nella scelta del metodo di pagamento: ad esclusione dei lavoratori autonomi, le categorie che hanno mostrato un maggiore utilizzo del contante potrebbero dipendere economicamente da altri, che decidono quindi il mezzo con cui sovvenzionarli.

L'utilizzo di strumenti alternativi, in particolare le carte, e' maggiore per: gli intervistati con piu' elevato grado di istruzione o che non hanno ancora completato gli studi; le persone con redditi medio-elevati; gli impiegati e i pensionati. Il minore utilizzo di contante per queste categorie e' probabilmente dovuto alla loro "bancarizzazione": essi tipicamente ricevono il loro stipendio tramite accredito su conto corrente e possono quindi esprimere la propria propensione all'utilizzo degli altri strumenti alternativi. Un altro fattore esaminato e' il luogo/tipo di acquisto. - Sono state regolate in contanti oltre il 90% delle transazioni peer to peer (es. carita' e volontariato, servizi domestici); quelle che avvengono tramite distributori automatici e chioschi (e' possibile che qui la scelta sia vincolata dalla indisponibilita' della tecnologia); in ristoranti, bar e caffe', dove invece sono accettati strumenti alternativi. A quest'ultimo riguardo l'indagine ha fatto emergere che gli "acquisti giornalieri" - quelli effettuati presso supermercati, fornai, farmacie, tabaccai, etc., che costituiscono la quota piu' rilevante delle operazioni registrate - sono stati prevalentemente effettuati in contanti, anche quando erano disponibili alternative, probabilmente per il piu' basso valore medio delle operazioni. La scelta dello strumento di pagamento e' quindi influenzata dalle caratteristiche della transazione, ancor piu' che dai fattori socio-demografici: il contante domina nei pagamenti quotidiani di importo ridotto (micro-pagamenti). 

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