Redazione Notizie D'Abruzzo

Legacoop Abruzzo: investire su cultura cooperativa, premiare qualita’ del lavoro

«Puntiamo a riaffermare il ruolo dell’associazione sul territorio e creare opportunità per le cooperative iscritte - così Luca Mazzali presidente Legacoop Abruzzo -. Siamo  convinti che la cooperazione sia ancora la migliore forma giuridica per “fare impresa” soprattutto in questo particolare momento economico». L’intervento in occasione del seminario formativo dedicato alla “Disciplina del socio lavoratore”  tenutosi venerdì 20 settembre nella Camera di Commercio di Chieti Scalo.

Il corso, organizzato da Legacoop Abruzzo in collaborazione con la Rete nazionale servizi Legacoop e Generazioni Abruzzo, è stato accreditato dall’ordine dei dottori commercialisti di Chieti, ritenendo necessario il coinvolgimento del mondo delle professioni ed in particolare dei commercialisti, che guidano le cooperative e le supportano in tutte le problematiche dalla nascita in poi. Il numero maggiore di cooperative iscritte all’associazione risulta essere quello di piccole e medie dimensioni, quindi con necessità di professionisti che le seguano e indichino i giusti percorsi gestionali.

Circa 60 i partecipanti tra cooperative, professionisti e rappresentanti di enti e istituzioni. È intervenuto per i saluti il Presidente della Camera di commercio di Pescara- Chieti, Gennaro Strever. La docente della Rete nazionale servizi, Cecilia Mezzetti, ha evidenziato gli aspetti dello scopo mutualistico e approfondito le caratteristiche del rapporto di lavoro anche in costanza di un piano di crisi e le problematiche nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro e del rapporto associativo.

A coordinare i lavori la responsabile regionale ufficio revisioni di Legacoop Abruzzo, Marisa Gismondi. L’auspicio è che questo possa essere solo il primo di una serie di eventi di formazione e di confronto sul modello cooperativo.

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Match it now: a Pescara Avis e Admo ancora insieme per la donazione

Ancora un appuntamento prestigioso con il supporto dell’AVIS Pescara. Sabato prossimo, 28 settembre dalle 10.30 alle ore 16.00, in Piazza Sacro Cuore a Pescara, l’autoemoteca dei volontari di Pescara e il loro personale medico saranno al fianco della manifestazione organizzata da ADMO Abruzzo (Associazione Donatori Midollo Osseo). Una settimana di eventi per sensibilizzare la donazione del Midollo Osseo che culminerà con l’evento di sabato. Avis è sempre vicina a questo tipo di manifestazioni e, come riportato sopra, sarà presente con l’autoemoteca per permettere di effettuare i prelievi per la tipizzazione del midollo osseo. La giornata di avrà il nome di “Match it now”. Questi eventi sono fondamentali per far conoscere e avvicinare nuove persone al mondo della donazione. Il sangue e il midollo non bastano mai e di conseguenza c’è sempre più bisogno di nuovi donatori. Queste le dichiarazioni del Presidente dell’AVIS PESCARA, Vincenzo Lattuchella:” Siamo sempre felici di essere d’appoggio a questo tipo di eventi. Avis e Admo a livello nazionale, collaborano sempre con diverse iniziative nell’ottica della donazione e dell’informazione. Anche noi a livello regionale non potevamo esser da meno e siamo sempre a disposizione l’una per l’altra.”

 

Per informazioni ci si può rivolgere alla sede dell'Avis Pescara in Corso Vittorio Emanuele II, 10, nei seguenti giorni e orari:

 

Lunedì e martedì dalle ore 7:30 alle 15;

 

Mercoledì, Giovedì e Venerdì dalle 7:30 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:30

 

Sabato dalle 7:30 alle 12:00

 

Ogni ultima domenica del mese apertura straordinaria dalle 9:00 alle 12:00

 

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Incontro domani a l’Aquila con gli ambasciatori del cicloturismo

Arriveranno domani pomeriggio, 27 Settembre, i 50 ambasciatori italiani del cicloturismo, in una delle tappe più importanti della Ciclostaffetta FIAB, che vede in Abruzzo il percorso finale, arrivando prima a l’Aquila e poi a Sulmona (sabato 28).

I ciclisti ambasciatori del turismo saranno ricevuti domani dall’assessore regionale allo sport Quintino Liris e dall’assessore al turismo del Comune de l’Aquila, Fabrizia Aquilio, nella sede dell’Ance, in via de Gasperi 60, alle ore 18,30.

La Ciclostaffetta è un’iniziativa istituzionale della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta Onlus, che, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture, promuove e coordina la rete delle ciclovie italiane. Quest’anno, nella sua 19esima edizione, si è scelto di percorrere la Ciclovia degli Appennini, con la sigla BI 8 o delle aree interne, da un’idea di FIAB inserita nel più ampio progetto di Bicitalia, la rete nazionale di percorribilità ciclistica.

La FIAB ha scelto di organizzare la 19a edizione della Bicistaffetta nazionale lungo la parte centrale della futura Ciclovia dove si stanno concretizzando alcune realizzazioni positive ma dove nel contempo sono anche drammaticamente evidenti le criticità della ricostruzione post terremoto che hanno colpito molte delle località che si sono attraversate. La FIAB è convinta che la bicicletta possa rappresentare un’opportunità di crescita in questi territori così come dimostrano esperienze italiane e straniere. Per questo le rispettive associazioni Fiab locali hanno organizzato dei momenti di confronto con i massimi rappresentanti delle istituzioni locali: per portare la testimonianza del successo delle scelte strategiche che, in altri Paesi europei e altre regioni italiane, hanno puntato sul recupero e la valorizzazione dei centri storici, il patrimonio paesaggistico, il recupero a fine ciclistici delle numerose linee ferroviarie non più utilizzate da anni, la creazioni di sentieri ciclabili e di ciclovie lungo i fiumi o lungo strade romane consolari, gli itinerari di transumanza dei cammini religiosi, un’ospitalità distribuita capillarmentesul territorio. Tutti ingredienti che possono creare le condizioni di un “turismo green” che possa ridare fiato alle comunità locali per la costruzione di una nuova economia senza intaccare il capitale storico-ambientale di queste regioni.

La Bicistaffetta si conclude a Sulmona – dopo circa 450 km dalla partenza Stia (Arezzo) – sabato 28 settembre. Bicincontriamoci Sulmona, l’associazione locale federata Fiab, accompagnerà i ciclisti nell’ultima tappa, 75 chilometria da l’Aquila a Sulmona, lungo la Valle dell’Aterno. L’appuntamento per la partenza da l’Aquila è alla fontana monumento delle 99 Cannelle, alle ore 8,30.

L’arrivo a Sulmona è previsto intorno alle ore 17 e la manifestazione si concluderà presso l’auditorium dell’Annunziata per un saluto conclusivo e un confronto con le rappresentanze istituzionali. Sarà l’occasione per presentare ai rappresentanti Fiab e Bicitalia il PROGETTO CICLOVIDIA, che rientra a tutti gli effetti nella Ciclovia BI 7 (Ciclovia Tiburtina Valeria) che da Pescara porta a Roma seguendo il tracciato della Tiburtina Valeria, costituendo il collegamento tra la costa adriatica e l’interno, fino al versante Tirrenico.

L’incontro è aperto a tutti gli interessati.

La Bicistaffetta 2019 ha ottenuto il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, della Regione Toscana, della Regione Abruzzo, della Regione Umbria, dei comuni di Gubbio, Norcia, Foligno, Umbertide, Gualdo Tadino, Pratovecchio Stia, Anghiari, Sulmona, Campotosto e Amatrice.

 

Programma dettagliato e maggiori informazioni su Bicistaffetta 2019 su:

 

www.bicistaffetta.it

 

 

Fondata nel 1988, FIAB Onlus-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (già Federazione Italiana Amici della Bicicletta fino ad aprile 2019) è oggi la più forte realtà associativa di ciclisti italiani non sportivi. Con quasi ventimila soci suddivisi in oltre 187 associazioni e sedi in tutto il territorio italiano, FIAB è, prima di tutto, un’organizzazione ambientalista che, come riporta il suo Statuto, promuove la diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico in un quadro di riqualificazione dell'ambiente, urbano ed extraurbano. Forte della presenza, tra i suoi soci, di numerosi esperti in campo sanitario, giuridico, urbanistico, ingegneristico e paesaggistico, FIAB è diventata, negli anni, il principale interlocutore degli enti locali sull’importante tema della mobilità sostenibile. FIAB è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente quale associazione di protezione ambientale (Art. 13 Legge n. 349/86) e inserita dal Ministero dei Lavori Pubblici tra gli enti e associazioni di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale. Tra le numerose iniziative, FIAB organizza ogni anno Bimbimbici, manifestazione nazionale dedicata a bambini e ragazzi che coinvolge oltre 200 città, e Bicistaffetta, per promuovere il cicloturismo quale volano economico del nostro Paese e sostenere lo sviluppo della rete ciclabile nazionale Bicitalia. Con il progetto ComuniCiclabili, infine, FIAB misura e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani: 117 amministrazioni hanno già ricevuto il riconoscimento con un punteggio (da 1 a 5 bike-smile) apposto sulla bandiera gialla. FIAB aderisce a ECF-European Cyclists’ Federation, la Federazione Europea dei Ciclisti. Presidente di FIAB è Alessandro Tursi.

Per info: www.fiab-onlus.it

 

 

 

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Presentata la XXI fiera di Wedding Abruzzo Sposi

Questa mattina è stata presenta la fiera di wedding Abruzzo Sposi, in programma il 28 e il 29 settembre al Pala Dean Martin di Montesilvano. Alla conferenza stampa erano presenti: il sindaco Ottavio De Martinis, l’assessore Deborah Comardi, l’organizzatrice del Girasole Eventi Nora Liberi e Gabriella Carlucci della Fondazione Veronesi. La fiera da 17 anni si svolge a Montesilvano ed è un punto di riferimento per gli specialisti del settore.

“Ventuno edizioni di questa manifestazione significa tanto – spiega il sindaco De Martinis - . Questa è una fiera inserita a livello nazionale in un circuito prestigioso. Negli anni ho presenziato a tutte le edizioni, constatando di come questa sia entrata nel cuore di tutto il territorio oltre ad essere una opportunità grandissima per chi decide di convolare a nozze. Negli anni la fiera è migliorata,  viaggiando al passo con i tempi e dando ogni anno qualcosa in più. Sarò presente sabato al taglio del nastro all’interno di una struttura come il pala Dean Martin, fondamentale per il rilancio turistico della nostra città. Nora Libero, eccellente organizzatrice, ha sempre pensato al sociale  e inoltre ha sempre messo in risalto le eccellenze del territorio. Per noi questo evento rappresenta un fiore all’occhiello”. Il taglio del nastro ci sarà alle 15,00 ma inizierà dalle 10,00 del mattino fino alle ore 21,00, stesso orario nella giornata di domenica.

Parole di soddisfazione anche da parte dell’assessore delle Manifestazioni Deborah Comardi: “Siamo felici di ospitare anche quest’anno una fiera importante per il nostro territorio e per quello abruzzese. Siamo felici di supportare l’organizzazione di Nora Liberi, che cura in maniera capillare tutti i particolari dell’evento. Anche quest’anno la nostra soddisfazione è totale per una manifestazione che ha scelto ancora una volta la città Montesilvano. Un ringraziamento da parte nostra e di tutta la comunità montesilvanese ad Abruzzo Sposi con l’augurio che possa diventare un punto di riferimento nazionale, Montesilvano capitale degli sposi”. 

Quest’anno verranno venduti dei biglietti a favore della Fondazione Veronesi nata anche in Abruzzo. “Lo scopo è quello di portare avanti i sogni di Veronesi – spiega la resposabile Carlucci - per sostenere e supportare la ricerca dei giovani ricercatori abruzzesi e sensibilizzare la cittadinanza alla prevenzione e alla malattia. Porteremo avanti il progetto “Io vivo sano” nelle scuole superiori e sul testamento biologico argomento caro alla Fondazione. Senza la ricerca nessun passo può essere fatto e con i contributi che raccoglieremo nei prossimi mesi finanzieremo proprio questa”.

Nora Liberi della Girasole Eventi: “Ringrazio il sindaco De Martinis e l’assessore Comardi. Con Gabriella Carlucci della Fondazione Veronesi di Pescara è un incontro casuale captato in maniera immediata perché sostenere la ricerca è molto importante. Questa è la XXI edizione e ci saranno diverse novità, questo classico format ormai è stato superato e mettendomi dalla parte degli sposi questo sarà il primo evento interattivo in Italia, intesa non solo come attività multimediale ma di interazione tra aziende e coppie. Ci saranno aree precise in cui le aziende dialogheranno con le coppie. Il 90% del pubblico è composto da future coppie e sono previste anche aree per le nuove collezioni di abiti da sposa in anteprima, abbiamo previsto infatti anche una sfilata. Acquistando i biglietti del valore di 2 euro ciascuno si potrà sostenere le azioni della Fondazione Veronesi e tramite un’estrazione, si potranno vincere fino a 1.000 euro da investire nelle aziende presenti alla fiera. Ho voluto dare spazio anche alla cultura con una mostra di arte contemporanea di giovani artisti, che presenzieranno il salone in tutto il perimetro dell’evento. Finora Abruzzo Sposi era solo una manifestazione per espositori ora diventerà anche un evento in cui si creerà un dialogo con gli sposi. Ci sarà un’area dove le spose vengono truccate e acconciate per prenotare e acquistare in seguito l’abito. Un plauso anche alla Proloco di capestrano che ha portato l’evento matrimonio chiavi in mano, coinvolgendo le aziende del posto e promuovendo anche il matrimonio alternativo in canoa, quello subacqueo e a cavallo”. 

L’ingresso è gratuito per gli sposi che si sono registrati, il costo è di 3 euro per il restante pubblico. 

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Trovato morto in casa a Montesilvano

 Dramma della solitudine a Montesilvano: un uomo di 58 anni e' stato trovato morto all'interno della sua abitazione e il decesso, considerato l'avanzato stato di decomposizione del corpo, potrebbe risalire anche ad una ventina di giorni fa. Solo ieri sera i familiari, non sentendolo da un po', hanno lanciato l'allarme al 112. Nell'abitazione sono quindi intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri, che hanno trovato il corpo senza vita dell'uomo. Il 58enne viveva solo e non lavorava. In base ai primi accertamenti, il decesso sarebbe naturale - sul corpo non ci sono segni di violenza - e risalirebbe a non meno di dieci giorni fa. La salma e' stata gia' restituita ai familiari.

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Controlli del Nas negli allevamenti dell’Aquilano

Controlli dei Carabinieri del Nas di Pescara nell'Aquilano, in due allevamenti avicoli con annessi centri di imballaggi di uova. Nella prima azienda e' stato segnalato all'autorita' sanitaria il legale rappresentante perle carenze igienico-sanitarie e le inadeguatezze strutturali accertate. Nel secondo allevamento, invece, e' stato effettuato un campionamento di uova fresche di categoria "A" per le successive analisi chimiche finalizzate alla ricerca di molecole non consentite. In particolare, nel primo caso, i Carabinieri del Nas hanno riscontrato sporcizia diffusa sulle zanzariere presenti nelle finestre del locale, dipendenti non abbigliati in modo adeguato in relazione alle mansioni svolte, mancanza della cartellonistica prevista per i divieti di accesso agli estranei, assenza della cosiddetta "dogana danese", nonche' la mancanza delle zone filtro all'ingresso dei capannoni adibiti ad allevamento e, infine, l'inesistenza di spazio strutturato per il deposito temporaneo dei rifiuti. 

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Pochi servizi pubblici per l’assistenza agli anziani

Pochi servizi pubblici per l'assistenza agli anziani, 'sostituiti' da badanti e familiari. L'Italia è un Paese 'vecchio' - e in progressivo invecchiamento - che, però, continua a investire poco nell'assistenza a lungo termine (long term care): dal 2013 al 2016 gli over 65 non autosufficienti in Italia sono aumentati del 46% mentre il tasso di copertura del bisogno - ovvero il numero di anziani non autosufficienti raggiunti da servizi pubblici residenziali e diurni - è rimasto pressoché stabile, passando dal 10,4% al 10,2%. E' il quadro che emerge dal secondo Rapporto sull'innovazione e il cambiamento nel settore Long Term Care, realizzato da Cergas Sda Bocconi con il supporto di Essity. Il Rapporto conferma che, a fronte del bisogno crescente in termini di assistenza e servizi per le persone over 65 non autosufficienti, i servizi attualmente disponibili (pubblici e privati) non riescono ancora a fornire una risposta adeguata ai bisogni delle famiglie. In questo scenario, le badanti hanno superato il milione nel 2018 confermando di essere la soluzione più diffusa e capillare nel nostro Paese (ad esempio si ricordi invece che gli ospiti dei servizi residenziali - Rsa - sono circa 287.000 ogni anno). Emerge una forte necessità di rivedere i modelli di servizio e ricercare soluzioni innovative. Stringendo il campo di osservazione sulla popolazione over 75 non autosufficiente e su due tipologie di risposta al bisogno, quella istituzionale tramite Rsa e quella tramite badanti, il rapporto evidenzia l'esistenza di tre situazioni a livello Paese: in alcune aree geografiche sia i servizi pubblici che la presenza delle badanti sono molto poco diffusi, infatti insieme raggiungono tra il 14 e il 30% della popolazione over 75 non autosufficiente. Le regioni coinvolte sono Molise, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Abruzzo e Campania.

 In questo caso il peso della cura è molto spostato sulle famiglie. In altre aree si riscontra una più strutturata presenza di badanti, una rete che, da sola, arriva a coprire tra il 41 e il 65% del fabbisogno degli over 75, in presenza di una diffusione eterogenea di servizi pubblici. Si tratta di: Valle D'Aosta, Umbria, Toscana, Sardegna, Lazio, Friuli, Liguria ed Emilia-Romagna. Infine, in altre ancora (Veneto, Piemonte, Trento e Lombardia) la rete pubblica è molto più estesa così come il ricorso a badanti. I due servizi insieme forniscono una copertura che supera il 70%. "Questi dati mostrano profonde differenze tra territori regionali che corrispondono a diversi contesti socioeconomici ma anche a diversi modelli di welfare pubblico e articolazione del settore sociosanitario", commenta Elisabetta Notarnicola, Associate professor of practice, Divisione government, health e not for profit presso Sda Bocconi School of Management. "Esistono infatti aree più organizzate, in cui c'è stato un più alto investimento nel settore long term care, che nel tempo ha permesso una buona strutturazione del sistema sociosanitario accompagnato anche da una maggiore organizzazione delle famiglie che scelgono di rivolgersi a servizi privati e strutturati. In altri contesti, invece, il caregiving familiare è molto più intenso e continua a rimanere la prima (e talvolta unica) risposta", conclude. Il Rapporto ha indagato quale fosse l'effettivo impegno complessivo delle Regioni in termini di revisione delle politiche dedicate agli anziani. In particolare, si è analizzato che, tra il 2015 e il 2019, sono stati emessi ben 365 atti regionali sul tema, a segnale che questo è presente nelle agende di policy delle Regioni. La maggior parte degli interventi avevano però l'obiettivo di portare a regime o perfezionare il sistema (definendo o migliorando le già esistenti regole di funzionamento, quali standard assistenziali, tariffe e criteri di varia natura), mentre solo pochi erano orientati a promuovere un cambio di paradigma. Infatti, la percentuale di questi relativa all'introduzione di servizi innovativi è limitata al 10,7% nei 5 anni indagati

Nel Rapporto si affronta il tema dell'innovazione dei servizi promossa dai gestori del settore sociosanitario, concludendo che questi si stanno facendo promotori di alcune spinte di cambiamento anche se gli investimenti dedicati non sono ancora tali da renderli dirompenti. Sono anzi ancora troppo poco strutturati. In sintesi, è possibile però dire che sono in atto numerosi tentativi di cambiamento, sia lato pubblico che privato, ma ancora in cerca di una guida o di una rotta da seguire. Se per il futuro è auspicabile indirizzare il settore verso investimenti strutturali e di ricerca e sviluppo anche sul fronte della innovazione tecnologica, è importante - ragionano gli esperti - che le politiche pubbliche si orientino in questa direzione anche coinvolgendo i gestori dei servizi e ascoltando la voce delle famiglie.

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Crediti e banche, bomba sociale. La Fisac si appella a Mattarella

Crediti e banche, bomba sociale. La Fisac si appella a Mattarella

“Lo abbiamo già denunciato, anche al tavolo negoziale per il rinnovo del ‘Contratto nazionale del lavoro’ di settore registriamo un altissimo rischio di tensioni sociali, usura, per imprese e famiglie, legato alla massiccia vendita di sofferenze e di crediti deteriorati da parte degli istituti di credito. Sappiamo bene come queste società di recupero crediti operino, sappiamo anche come alcune di esse stiano riconsegnando la licenza bancaria - supponiamo per sottrarsi più agilmente ai controlli regolamentari previsti per legge -”. È l’accorato appello del segretario generale della Fisac Cgil, Giuliano Calcagni, in una lettera indirizzata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della celebrazione dei 100 anni dell'Abi. Una missiva inviata al“custode dei valori costituzionali”, dove non vengono nascoste le: “forti preoccupazioni che da tempo esprimiamo rispetto a problematiche fondamentali per gli sviluppi e la tenuta degli equilibri democratici del Paese".

In ballo ci sono 360 miliardi di sofferenze bancarie, crediti non esigibili che sono stati ceduti dagli Istituti bancari a società terze di riscossione crediti che non andranno per le “spicce” nel riavere il denaro che non è stato restituito alle banche. Sull’ammontare e la scomposizione della colossale cifra dei debiti emerge il tema e la preoccupazione del segretario generale della Fisac Cgil: buona parte dei crediti inesigibili sono delle famiglie e vanno dalle 250 euro alle 30 mila euro, ossia soldi non pagati magari per il sopravvenire di problemi di lavoro, di povertà, di indigenza. Soldi che ora le società di riscossione vorranno indietro senza troppi preamboli, perché tra l’altro non sono obbligate a sottostare ai limiti di legge e di norme poste alle banche a tutela delle famiglie in difficoltà. Quindi mano libera.
“Conosciamo i tempi delle lavorazioni per il recupero dei crediti in sofferenza, tempi troppo veloci a nostro avviso, rispetto alle diffuse condizioni di difficoltà economica in cui versano le famiglie e le imprese italiane", sottolinea Giuliano Calcagni nelle lettera inviata al capo dello Stato. Lo scenario illustrato dal rappresentante sindacale è tutt’altro che rassicurante in quanto la riscossione forzata sia nei tempi che nei modi andrebbe ad abbattersi su un tessuto sociale fragile, dove per buona parte dei debitori le condizioni avverse sono ancora presenti se non aggravate. “Di qui, i pericoli”, sottolinea il segretario della Federazione Italiana del Credito e delle Assicurazioni, che vede “il serio rischio per chi versa in una condizione di sofferenza creditizia, di finire, per disperazione, nelle mani degli usurai e della criminalità organizzata. La nostra preoccupazione è tanto maggiore se consideriamo i numeri del fenomeno, numeri a sei cifre, parliamo ad oggi di oltre 360 miliardi di euro di sofferenze per oltre 1,2 milioni di soggetti coinvolti". A giudizio della Fisac Cgil gli Istituti di credito hanno cercato “dal loro punto di vista” di ben operate e tenere i bilanci in ordine per non incappare nelle valutazioni negative della vigilanza europea ma, osserva Calcagni, “è altrettanto chiaro però come non abbiano hanno fatto i conti con le categorie più deboli che vengono colpite da questa dinamiche che anche per i volumi dimensionali sono di estrema importanza per il Paese: le famiglie, i lavoratori e le imprese”, scrive il segretario Fisac a Mattarella, “senza dimenticare che le ripetute cessioni di sofferenze da parte delle banche hanno un impatto negativo sul settore, sia per quanto riguarda l'occupazione sia perché gli istituti bancari rinunciano ad attività che potrebbero essere del tutto gestite al proprio interno”. Nel documento si fa riferimento anche al “silenzio della politica”, mentre la situazione è esplosiva.

“E' una bomba che sta per esplodere”, fa presente Calcagni “abbiamo ancora fresco il doloroso ricorso legato ai suicidi di quei risparmiatori che nei crack bancari susseguitisi negli ultimi anni hanno visto incolpevolmente depauperati i loro risparmi , non vorremmo nel silenzio della politica trovarci nuovamente a dover gestire analoghe e drammatiche situazioni”. La lettera tocca tutti i temi caldi del credito, del risparmio, del lavoro, dei tagli degli sportelli bancari e quindi dei servizi nel Mezzogiorno. Argomenti che stanno a cuore alla Fisac-Cgil al suo segretario e alla categoria dei lavoratori delle banche, un settore che vive una profonda crisi occupazionale. Molte le proposte come “un intervento legislativo ad hoc ed in tempi rapidi da parte del Governo così da salvaguardare piccole, medie imprese in crisi oltre che famiglie
disperate”. Ma anche a difesa della: “indipendenza di Banca D’Italia”, nel mirino di “continui attacchi”; e su misure concrete per arginare l’evasione fiscale come ad esempio, “eliminando l’utilizzo del contante si avrebbe un recupero sull’evasione fiscale dai 15 ai 21 miliardi”. Così come la forte preoccupazione: “per lo stato di abbandono rispetto alle questioni politiche, occupazionali e sociali che investono il Mezzogiorno”. La lettera ripropone anche i temi legati alla crisi dei lavoratori delle banche nel mirino di tagli occupazionali e riassetti societari che riguardano in particolare il sud Italia. “Il continuo ed incessante processo di ‘asciugatura delle reti bancarie”, osserva Calcagni, “non solo per la continua crisi del settore, ma anche per scelte organizzative del management bancario a vari livelli, impatta sul sud del nostro Paese con effetti disastrosi determinando una sempre crescente desertificazione del territorio”. Infine un sentito e sincero appello che la Fisac-Cgil rivolge al presidente Mattarella sul lavoro e le future generazioni. “Ricostruire un efficace apparato di diritti intorno al lavoro non può che essere un rafforzamento dei meccanismi di equilibrio e di democrazia del nostro Paese arginando quella polarizzazione sociale e generazione che oggi è purtroppo lacerante e sotto gli occhi di tutti”.

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Dermatite atopica, a Ortona visite dermatologiche

La Campagna nazionale di sensibilizzazione sulla dermatite atopica dell'adulto "Dalla parte della tua pelle", che prevede visite dermatologiche gratuite su prenotazione per chi soffre di questa patologia, fara' tappa a Ortona venerdi' 4 ottobre. La Campagna, promossa dalla "Societa' Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse" (SIDeMaST), prevede consulti gratuiti su prenotazione in 30 centri ospedaliero-universitari in cui gli specialisti dermatologici saranno a disposizione per aiutare gli adulti che soffrono di dermatite atopica per intraprendere il percorso di cura piu' adatto alle singole esigenze dei pazienti.

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Referendum legge elettorale, Paolucci: Maggioranza allo sbando.

 “Il centro-destra non riesce a Governare la Commissione e rischia di far naufragare il referendum elettorale leghista”, così i consiglieri del gruppo del Partito Democratico in Regione.

"Una coalizione inesistente, prona ai diktat di Salvini e Bellachioma, che non riesce a garantire neanche il regolare svolgimento della I^ Commissione, chiamata oggi a decidere sulla proposta di referendum alla legge elettorale voluta da Salvini ed indigesta persino alle altre forze di centrodestra, vista la spaccatura. Dopo aver constatato l’assenza della maggioranza, la vicepresidente Marcozzi (M5S) alle 15:34 ne assume la presidenza stabilendo un rinvio al 1° ottobre. In queste ore, invece, quei Commissari assenti stanno tentando di forzare le norme regolamentari facendo finta che il rinvio disposto dalla vicepresidente non esista, nonostante la registrazione. Di tali assenze erano testimoni Paolucci (PD), Scoccia (UDC) e Mariani (AiC). Se dovesse passare l'intenzione di calpestare il Regolamento, ricorreremo in tutte le sedi deputate impugnando il provvedimento amministrativo di proposta del referendum sostenendo il grave vizio di legittimità da cui verrebbe travolto. Nel frattempo constatiamo che per questa destra le urgenze e le questioni dell’Abruzzo e degli abruzzesi vengono dopo, molto dopo le convenienze politiche di Salvini e Bellachioma. Una giunta lenta e assente non soltanto per l'Abruzzo, ma anche per gli interessi di partito e per Salvini".

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