Redazione Notizie D'Abruzzo

Pescara, aggredisce con un morso un finanziere

Un uomo di 24 anni, nigeriano, è stato arrestato a Pescara per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Dopo essere stato invitato più volte dai militari della Guardia di Finanza - impegnati in una serie di controlli nel piazzale antistante la stazione di Pescara - ad esibire un documento di riconoscimento e un titolo di soggiorno valido sul territorio nazionale, l'extracomunitario ha aggredito con un morso un finanziere. L'uomo, condotto presso gli uffici del Comando per gli accertamenti di rito, ha numerosi precedenti penali per reati contro la persona, contro il patrimonio e contro la pubblica amministrazione e si trovava a Pescara in violazione di una misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dall’autorità giudiziaria di Napoli nei suoi confronti

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Pescara, Antonelli auspica il completamento della Giunta

Marcello Antonelli auspica il completamento della Giunta entro pochi giorni, e rispondendo al centrosinistra che nei giorni scorsi aveva parlato del dualismo Masci-Antonelli fra le cause della ritardata composizione della Giunta. "Il Presidente del Consiglio Comunale puo' solo esprimere un auspicio in quanto io sono soggetto terzo, e poi il Consiglio Comunale come noto e' una istituzione a se stante rispetto alla Giunta, ma l'auspicio e' che si arrivi molto velocemente al completamento dell'organo esecutivo e fiducioso che il buon senso e il senso di responsabilita' prevarranno perche' Pescara ha bisogno di risposte e quindi tutti abbiamo bisogno di metterci al lavoro. Il Consiglio Comunale deve fare la sua parte, la Giunta anche deve operare al meglio e' nell'interesse della sua composizione e delle sue funzioni". "Sono fiducioso che nel giro di qualche giorno Pescara avra' un assetto completo sia per quanto riguarda l'organo di governo, sia per quanto riguarda il Consiglio Comunale che - spiega Antonelli - e' gia' operativo visto che abbiamo calendarizzato un Consiglio Comunale per la prossima settimana e un altro piu' avanti probabilmente a sessione aperta per i fatti accaduti in Piazza Santa Caterina, e dunque al lavoro da subito per risolvere i problemi della città".

 

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Malattie rare, screening neonatale in 5 anni coperture al 78%

Nel quinquennio 2013-2017 si osserva una crescita decisa della copertura dello screening neonatale esteso per le malattie metaboliche ereditarie, aumentato di quasi 50 punti percentuali (dal 30,9% del 2013 al 78,3% del 2017. Emerge da MonitoRare, il V Rapporto sulla condizione delle persone con Malattia Rara in Italia, realizzato dalla Federazione Italiana Malattie Rare Uniamo Fimr Onlus con il contributo non condizionato di Assobiotec. Nel corso dello scorso anno e' andato avanti il lavoro di adeguamento da parte di Regioni e Province Autonome dei registri regionali delle malattie rare e delle reti regionali per le malattie rare in conformita' al nuovo elenco di queste malattie, cosi' come la progressiva implementazione dei sistemi regionali di screening neonatale esteso delle malattie metaboliche ereditarie. A fine 2018 il programma regionale di screening era in via di finalizzazione anche nelle ultime 3 Regioni che non lo avevano ancora attivato (Abruzzo, Calabria, Basilicata). Sempre in quest'ambito va positivamente rilevato secondo Uniamo Fimr anche l'allargamento alle malattie neuromuscolari di origine genetica, alle immunodeficienze congenite severe e a malattie da accumulo lisosomiale avvenuto con la Legge di Bilancio 2019 con una dotazione di ulteriori 4 milioni di euro. Un altro importante fronte che ha visto attivamente impegnate le Regioni e' stato quello dell'attuazione dei programmi di intervento del Fondo per l'assistenza alle persone con disabilita' grave prive del sostegno familiare con l'impiego delle risorse stanziate, anche se si rileva ancora una certa difficolta' a poter usufruire in pieno degli esiti di questo intervento. Ma Uniamo sottolinea che sono chiaramente evidenti anche alcune mancate azioni "di sistema". Il riferimento va in particolare al ritardato avvio del processo di aggiornamento della programmazione nazionale a una mancata valutazione del Piano nazionale malattie rare 2013-2016

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Emergenza cinghiali in Consiglio regionale

Il Presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri ha convocato il Consiglio regionale per martedì 9 luglio, alle ore 15, nella Sala “Sandro Spagnoli” del Palazzo dell’Emiciclo. L’ordine del giorno prevede la discussione delle seguenti interpellanze: a firma del Consigliere Pietro Smargiassi (M5S) su emergenza cinghiali; a firma del Consigliere Mario Taglieri  (M5S) su attivazione del secondo mezzo di soccorso 118 su Lanciano; a firma del Consigliere Silvio Paolucci (Pd) sul futuro dello stabilimento della CBI di Gissi e dei suoi lavoratori. Successivamente, l’Assemblea legislativa procederà all’elezione dei componenti della Commissione regionale per la realizzazione delle pari opportunità e della parità giuridica e sostanziale tra uomini e donne e del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.

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Approvato il rendiconto, via libera alle assunzioni in Regione

La Giunta regionale d'Abruzzo, riunita oggi in seduta straordinaria all'Aquila sotto la presidenza di Marco Marsilio, su proposta dell'assessore al Bilancio, Guido Quintino Liris, ha approvato il "Rendiconto 2018". L'approvazione da' il via libera alle assunzioni in Regione e, soprattutto, permette alla maggioranza di centrodestra di attivare con decisione lo spoil system per il ricambio della classe dirigente, fase che deve essere terminata entro 180 giorni dalle elezioni del 10 febbraio scorso. Nei prossimi giorni, hanno annunciato in conferenza stampa Marsilio e Liris, saranno pubblicati i bandi per la scelta dei capi dipartimento.

I due amministratori hanno spiegato che entro fine anno "ci sara' il riallineamento dei conti con i rendiconti 2016 e 2017, sui quali sono gia' in corso le parifiche, per non avere piu' spade di Damocle e presentare la nuova regione con il nuovo brand del centrodestra". Liris ha aggiunto che il disavanzo della Regione e' sceso da 551 milioni di euro a 517, con un accantonamento per l'anno in corso di circa 34 milioni, a fronte di un piano di rientro di 29 milioni. Alla conferenza stampa hanno partecipato i dirigenti al Bilancio, Ebron D'Aristotile, e al personale, Fabrizio Bernardini.

"Con l'approvazione del Rendiconto 2018 da parte della Giunta - ha spiegato Marsilio - giunge a compimento il percorso di riallineamento contabile che l'uscente amministrazione non aveva completato e che l'assessore e la struttura regionale preposta, con solerzia e senso di sacrificio e di responsabilita', hanno portato a termine. Si tratta di un documento della precedente amministrazione che, se da un lato ne misura l'ultima gestione, dall'altro costituisce la pietra miliare di partenza del nuovo corso contabile di questa maggioranza". "Fin dal nostro insediamento - ha aggiunto Marsilio - abbiamo cercato di accelerare i tempi di conclusione di un iter complesso e, per la prima volta, l'ente si trova ad approvare il documento il 2 luglio, ancora con leggero ritardo rispetto al termine di legge, ma finalmente nel rispetto di una corretta consequenzialita' temporale prevista dal legislatore nazionale. Si tratta di un primo risultato frutto di un rinnovato e costruttivo confronto con gli organi di controllo interni ed esterni, che gli uffici e la parte politica hanno avuto con il ministero dell'Economia e con la Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti, che desidero in questa sede ringraziare". Marsilio ha quindi ricordato i passaggi piu' importanti che hanno segnato l'iter di questa approvazione dall'insediamento di questa amministrazione, con l'approvazione, senza osservazioni, del rendiconto 2013, la parifica dei rendiconti 2014 e 2015 presso la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti e la loro approvazione. 

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Teramo, la Finanza sequestra documenti in Comune

Frode delle pubbliche forniture, abuso d'ufficio e falso in concorso per i lavori urgenti effettuati a Teramo nella scuola elementare 'Risorgimento', per la sistemazione di alcune rotonde e per l'installazione di impianti di illuminazione. Su queste ipotesi di reato indagano i magistrati della procura della citta' abruzzese che hanno iscritto nel registro degli indagati quattro dipendenti comunali, imprenditori e il direttore dei lavori.

Su delega del pm Andrea De Feis ieri mattina gli uomini del nucleo di polizia economico finanziaria del comando provinciale della guardia di finanza hanno acquisito svariata documentazione nell'ufficio tecnico del Comune di Teramo. I fatti si riferiscono al 2016. L'indagine e' solo uno dei filoni della maxi inchiesta di Appaltopoli, aperta nel 2018. In questo caso all'attenzione di inquirenti e investigatori sarebbero finite gia' decine di gare d'appalto e altrettante procedure di somma urgenza risalenti soprattutto nei periodi delle emergenze terremoto e neve del gennaio 2017. 

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Tentarono l’estorsione per la droga non pagata, condannati in tre 

Il Tribunale di Chieti ha condannato tre persone di Guardiagrele accusate di tentata estorsione, cessione di cocaina e lesioni personali. Due di loro sono stati condannati a 6 anni e 9 mesi di reclusione, il terzo a 6 anni e 6 mesi. I tre sono stati anche condannati a risarcire i danni, 20.000 euro, a un giovane costituitosi parte civile. Il pm Lucia Campo aveva chiesto la condanna a sette, sei e cinque anni di reclusione. La vicenda e' nata da una cessione di cocaina, da parte dei tre, al giovane per un valore di 1.500 euro. Una somma non pagata che i tre avrebbero cercato di riavere inducendo il giovane, dopo averlo minacciato e picchiato, ad acquistare un'auto del valore di 14.500 euro per trasferirne loro la proprieta'. Il giorno in cui si sarebbe dovuta perfezionare la cessione dell'auto in un'agenzia di pratiche automobilistiche, all'appuntamento si sono presentati anche i carabinieri che hanno arrestato i tre in flagranza

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Chieti, bilancio approvato ma esplode lo scontro Di Primio – Forza Italia

Con 11 voti a favore e 10 contrari, assente l'intero gruppo di Forza Italia che non ha partecipato alla seduta, ma nella maggioranza di centrodestra si sono registrate anche anche altre defezioni, il Consiglio comunale di Chieti dopo oltre cinque ore di discussione ha approvato il bilancio di previsione e il Dup, il documento unico di programmazione. Il sindaco Umberto Di Primio, che ha annunciato l'uscita da Forza Italia, manterra' in piedi fino al prossimo 7 luglio, quando scadranno i termini che le rendono efficaci, le dimissioni rassegnate nei giorni scorsi dopo l'estenuante braccio di ferro con il gruppo consiliare di Forza Italia.

''Il dato politico dice che io non ho piu' una maggioranza come uscita dalle urne, ma grazie al senso di responsabilita' straordinario di chi e' stato seduto in Consiglio comunale senza farmi ricatti fino all'ultimo momento - ha detto Di Primio - e soprattutto grazie a coloro che non avevano l'obbligo di stare in aula che sono quelli della minoranza che ci hanno consentito di andare avanti, oggi Chieti ha un bilancio che ha 40 milioni di lavori, che ci consente di dire che da settembre partiranno i servizi di scuolabus come gli asili, ha un bilancio che ci consente di fare lavori e manutenzioni per la citta' che ad oggi sono mancate".

"Il risultato di questo consiglio comunale ha due valori, uno opposto all'altro - ha aggiunto Di Primio: la fine di un centro destra cosi' come era stato immaginato alle urne nel 2015, e poi c'e' il discorso positivissimo di un bilancio che da' la possibilita' a Chieti di avere milioni di investimenti, servizi che ripartiranno e un parere positivo che nessuno avrebbe potuto sperare visto che il primo bilancio del 2015 aveva tutt'altro segno". Quanto al rapporto con Forza Italia, Di Primo ha annunciato una lettera a Berlusconi per annunciare l'uscita dal partito: "Credo che a questo punto non debba piu' essere io ad avere rapporti con i singoli - ha sottolineato il primo cittadino a proposito dei rapporti a livello locale - si e' oggi mostrata una maggioranza diversa, si dovra' decidere cosa fare. Non ho idea in questo momento di quali possano ancora essere i rapporti con Forza Italia, certo posso affermare che quella lettera che avevo preparato da tempo la spediro' oggi a Berlusconi perche' Forza Italia non e' piu' il mio partito". 

Lo scontro con Forza Italia

Il gruppo di Forza Italia al Comune di Chieti, formato da cinque consiglieri che oggi non hanno partecipato alla seduta consiliare dedicata all'approvazione dei bilancio di previsione dell'ente, ha annunciato che d'ora in avanti, "considerato che il sindaco Di Primio ha avuto da sempre una preclusione verso il partito maggiore che ha determinato la sua riconferma, manterra' un rapporto puramente istituzionale che sara' soddisfatto solo in aula e nelle commissioni". Quanto alla decisione di non partecipare al Consiglio, Forza Italia ha comunicato di aver scelto di non entrare in aula "in quanto il sindaco, dopo l'ennesima richiesta d'incontro, tra l'altro per intercessione dei partiti di centro destra, per impegnarsi a sostenere le nostre legittime richieste che ritenevamo e riteniamo avrebbero dato indirizzi di efficienza ed economicita' al bilancio appena approvato, ha puntualmente snobbato senza volersi prendere un impegno preciso. E nonostante tutto nulla e' stato fatto per ostacolare l'approvazione del bilancio, in quanto, considerato che il bilancio e' passato con il voto del sindaco stesso - prosegue la nota - saremmo stati determinanti se fossimo entrati e avessimo votato contro, ma siccome siamo e saremo nel centro destra sempre, insieme a parte dell'Udc che ha sostenuto le nostre proposte, ribadiamo il concetto che quegli indirizzi proposti erano necessari e li sosterremo ancora e valuteremo se potranno avere la stessa efficacia attraverso mozioni e ordini del giorno".

Il gruppo di Forza Italia si dice rammaricato e prende atto "della completa chiusura da parte del sindaco che - si legge ancora nella nota - non ci ha permesso di dare un nostro fattivo contributo sul bilancio, ma ribadiamo la nostra appartenenza politica nel centro destra".

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Pescaraporto, D’Alfonso: 10 luglio la discussione orale delle difese. Sono fiducioso su lettura memorie difensive prodotte

"Nell’ambito del processo riguardante fatti inerenti la concessione edilizia rilasciata a Pescaraporto nel 2012, oggi pomeriggio la procura ha presentato le proprie conclusioni e per via della pluralità dei difensori e delle ulteriori memorie scritte depositate dall’accusa, il Giudice ha rinviato al 10 luglio la discussione orale delle difese, le quali hanno tutte già depositato agli atti memorie e documenti concludendo per la assoluzione degli imputati con la formula perché il fatto non sussiste. Sono fiducioso che questo tempo ulteriore favorirà la migliore lettura degli atti di indagine e delle memorie difensive prodotte". Lo afferma in una nota Luciano D'Alfonso

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