Redazione Notizie D'Abruzzo

Nuovo sgombero a Montesilvano

Lotta dura contro il bivacco a Montesilvano. Questa mattina due pattuglie della Polizia Locale, coordinate dal tenente Nino Carletti hanno eseguito un nuovo sgombero nella riserva naturale di Santa Filomena, nell’area adiacente via Firenze.

L’operazione si è conclusa con l’individuazione di due cittadini stranieri. Nei confronti di un senegalese è stato emesso un avviso di allontanamento. La seconda persona individuata, già destinataria di un decreto di espulsione, è stata accompagnata in Questura dove è stato emesso un secondo decreto di espulsione. Con l’ausilio della ditta Formula Ambiente sono state rimosse le tende e i materiali trovati nell’area.

«Con questo nuovo sgombero  -  spiega l’assessore alla Polizia Locale Valter Cozzi  -  proseguiamo nel costante percorso per ripristinare legalità e decoro urbano sul nostro territorio e garantire la sicurezza pubblica. Nella stessa area, alcune settimane fa, purtroppo si era sviluppato un incendio proprio in un accampamento, e solo grazie all’intervento tempestivo dei nostri vigili urbani non si è trasformato in una tragedia ed un disastro ambientale. L’attenzione della nostra Amministrazione e dei Vigili continua a restare alta. Appena due giorni fa, la Polizia Locale ha effettuato un’altra significativa operazione volta a individuare le residenze fittizie, in due palazzine di via Genova, ponendo in risalto anche una preoccupante situazione di disagio igienico sanitario. Vogliamo che i cittadini possano vivere tutto il territorio in sicurezza. Il lavoro svolto dalla Polizia Locale, nonché il maggior presidio da parte di tutte le forze dell’Ordine, incrementato anche su nostra richiesta, hanno migliorato sensibilmente la sicurezza in città e i dati emersi dal bilancio tracciato dal Comando provinciale dei Carabinieri ci danno conferma, mettendo in evidenza una flessione generale dei reati nel nostro territorio».

Leggi Tutto »

Viabilità, la Provincia di Chieti vara un piano straordinario da 16 milioni

La Provincia di Chieti ha elaborato un piano straordinario di interventi che interesseranno le strade provinciali e che sara' inserito nel redigendo programma delle opere pubbliche dell'Ente. Il piano, redatto dalla struttura tecnica della Provincia, prevede il rifacimento dei piani viabili, la segnaletica verticale ed orizzontale, oltre alla regimazione delle acque e all'apposizione di barriere di protezione su tutte le strade provinciali e verra' attuato in buona parte gia' nel 2018 grazie ad un finanziamento ad hoc erogato dalla Regione Abruzzo a valere sul Masterplan e che e' di 16 milioni di euro, 9 dei quali per le strade provinciali del Vastese, sulle quali confluiranno anche i ribassi di gara dell?intero finanziamento per il completamento delle opere. Inoltre 4 milioni di euro sono stati assegnati per la viabilita' del Sangro Aventino e 3 milioni per il distretto Ortonese-Chietino. Nel Vastese, la Provincia di Chieti e' gia' intervenuta l'anno scorso in occasione del passaggio del Giro d'Italia con lavori per circa 445.000 euro per sistemare i piani viabili a Vasto e San Salvo, ed ha avviato i lavori di sistemazione di frana sulla strada provinciale 162 Castiglione Messer Marino-Fraine per 1.950.000 euro, dando corso alla progettazione di interventi di ammodernamento e messa in sicurezza di un arteria strategica, la Fondovalle Treste, per un importo di 4 milioni di euro. A breve la Provincia procedera' all'affidamento dei lavori di sistemazione di frane sulla strada provinciale 152 Castiglione Messer Marino-Crocetta di Colledimezzo per complessivi 500.000 euro, sulla Fondovalle Sinello per 500.000 euro, riprogrammando le economie autorizzate dalla Regione per interventi pregressi nel comprensorio che ammontano a circa 600.000 euro, soldi che saranno impiegati anche per la messa in sicurezza dei ponti

Leggi Tutto »

Elezioni, i partiti stringono sulle liste

Mancano tre giorni alla scadenza della presentazione delle liste nei Tribunali e nelle Corti di Appello delle varie circoscrizioni. Le candidature dovranno essere presentate, infatti, fino alle ore 20 di lunedi' prossimo. Ore febbrili per i partiti, impegnati a completare il risiko dei nomi da assegnare nei vari collegi e incastrare le varie tessere del puzzle. Non mancano le tensioni interne alle forze politiche, dal Pd - dove la minoranza sta sul piede di guerra e in tarda serata si riunira' la Direzione - a Forza Italia, mentre Leu - che pure ha avuto le sue fibrillazioni, con rinunce importanti come quella del medico di Lampedusa Bartolo - ha terminato il lavoro. Lo ha annunciato lo stesso leader Pietro Grasso, spiegando che le liste sono composte per meta' da parlamentari uscenti e per l'altra meta' da new entry. Scoppia in casa M5s il 'caso' delle candidature traslocate da un collegio all'altro o sparite del tutto. Confrontando le liste dei candidati usciti vittoriosi delle parlamentarie con quelle diffuse dal blog del Movimento, infatti, alcuni nomi presenti nelle prime non compaiono nelle seconde, e viceversa. O ancora, altri candidati si ritrovano in collocazioni diverse da quelle inizialmente annunciate. Tra le novita' delle ultime ore, che aggiornano il quadro delle candidature delineato ieri, il via libera di Matteo Salvini alla riconferma - data in bilico fino all'ultimo - dello storico leader del Carroccio, Umberto Bossi. Altra novita' da registrare la discesa in campo del condirettore di Repubblica, Tommaso Cerno, sotto il simbolo del Pd. 

Al momento, e salvo cambiamenti possibili fino all'ultimo minuto utile, queste sono le candidature piu' note, tra quelle ufficiali e non: - PD: Le novita' delle ultime ore riguardano la discesa in campo del condirettore di Repubblica, Tommaso Cerno, candidatura annunciata dallo stesso giornalista sui social. Il segretario Matteo Renzi si candidera' nel collegio uninominale del Senato di Firenze-Scandicci e dovrebbe correre almeno anche in ulteriori due collegi proporzionali di Lombardia e Campania. A sfidarlo, per la Lega, dovrebbe essere l'economista 'anti-euro' Alberto Bagnai. Il premier Paolo Gentiloni si candidera' alla Camera nel collegio uninominale di Roma 1, dove dovrebbe vedersela con l'ex presidente di Legambiente, Rossella Muroni, candidata di Leu, la pentastellata Carla Ruocco e la pasdaran cattolica Paola Binetti per Noi con l'Italia, la 'quarta gamba' del centrodestra. Nel proporzionale il premier dovrebbe correre per la Camera nel collegio Marche Sud, come capolista, ma anche in Campania. Maria Elena Boschi correra' nell'uninominale per la Camera a Trento, in una sfida diretta contro la forzista Michaela Biancofiore. Per l'ex ministra delle Riforme dovrebbero prospettarsi anche due candidature nel proporzionale in Campania e Sicilia. Per quel che riguarda gli altri ministri, Graziano Delrio punta su Reggio Emilia; il leader della minoranza dem e Guardasigilli Andrea Orlando a La Spezia, mentre Dario Franceschini a Ferrara e Roberta Pinotti a Genova ma per lei si parla anche della Toscana; Luca Lotti dovrebbe essere candidato nella 'sua' Empoli, e potrebbe profilarsi un collegio toscano anche per Beatrice Lorenzin, leader della lista Civica popolare, ma c'e' chi sostiene che sara' candidata nelle Marche, dove dovrebbe correre anche Minniti. Il titolare dell'Economia, Pier Carlo Padoan, sara' candidato a Siena alla Camera, dove sara' sfida diretta con il leghista Claudio Borghi, responsabile economico del Carroccio. I dem 'cedono' un posto di rilievo, il collegio Bologna 1 al Senato, all'alleato Pier Ferdinando Casini, che dovrebbe vedersela con l'ex governatore emiliano Vasco Errani, in corsa per Leu. Sempre in Emilia, ma alla Camera, dovrebbe correre Piero Fassino, che dovrebbe sfidare l'ex dem Pierluigi Bersani in corsa per Leu, ma si fa anche il nome dell'ex Cgil Carla Cantone. Tra le new entry, Lucia Annibali (dovrebbe correre nelle Marche), Paolo Siani in Campania (collegio di Napoli). Altra ex Cgil, Teresa Bellanova, componente dell'esecutivo, dovrebbe ottenere un posto in Puglia e 'scontrarsi' con Massimo D'Alema, candidato per Leu. Emma Bonino, leader di +Europa, inizialmente data in corsa in Lombardia per sfidare il leader della Lega Matteo Salvini e Laura Boldrini di Leu, potrebbe essere invece candidata a Roma, facendo la 'staffetta' con Bruno Tabacci, che quindi dovrebbe correre a Milano. Resta in campo l'ipotesi della candidatura del figlio del governatore Campano De Luca, mentre salgono le quotazioni del governatore abruzzese Luciano D'Alfonso, al quale dovrebbe essere assegnato un posto sicuro per il Senato. Il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti, ha rinunciato al paracadute del proporzionale e correra' solo per l'uninominale

FI: i nomi azzurri certi che finora circolano sono, per l'uninominale, ma con un posto anche nei listini del proporzionale, quelli dei parlamentari e delle parlamentari uscenti, tranne alcune eccezioni, tra le quali dovrebbe rientrare il nome del senatore Antonio Razzi che, salvo sorprese, rischia il posto. Tutte riconfermate le donne: Mara Carfagna a Salerno, Nunzia De Girolamo a Benevento, Maria Stella Gelmini in Lombardia, Gabriella Giammanco a Palermo, Stefania Prestigiacomo a Siracusa. Il posto di capolista al Senato in Basilicata dovrebbe essere assegnato al coordinatore regionale azzurro, Giuseppe Moles, che tornerebbe cosi' in Parlamento. Altro ritorno potrebbe essere quello di Osvaldo Napoli, per il quale si parla di un posto in Piemonte nel proporzionale. Data per certa la candidatura al Senato dell'ex direttore di Panorama, Giorgio Mule'. Gira il nome della fedelissima del Cav, Licia Ronzulli, che dovrebbe correre in Campania. Altra fedelissima, ma questa volta del governatore lombardo Roberto Maroni e sua storica portavoce, Isabella Votino, dovrebbe conquistare un posto in lista in Campania. Tra le new entry circola il nome dell'ex tronista catanese, trent'anni, Ylenia Citino, quello dell'attrice Mariagrazia Cucinotta e del compagno di Federica Panicucci, Marco Bacini. Sembra ormai scontata la candidatura per il Senato di Adriano Galliani, in Lombardia, e circola anche il nome del nipote di Bruno Vespa, l'avvocato trentanovenne Andrea Ruggieri, che gia' nel 2015 Berlusconi scelse per il ruolo di responsabile dei rapporti di Forza Italia con le tv. Tra i nomi di altre forze alleate 'ospitate' nelle liste FI si fa quello di lady Mastella, Sandra Lonardo. In Liguria dovrebbe spuntarla il centrista Lorenzo Cesa, mentre in Piemonte dovrebbe liberarsi un posto sicuro nelle liste azzurre per Paolo Zangrillo, fratello del medico personale di Berlusconi.

M5S: i pentastellati avevano gia' deciso, con le parlamentarie, i candidati per il proporzionale, ma ci sono modifiche in corso. Sono saltati i nomi di Gedorem Andreatta nel Veneto 3 e di Vittoria Baldino nel Lazio 2. Andreatta, in particolare, era stato attaccato dalla Lega per il suo ruolo nella gestione di un albergo che ospita i migranti. M5s e' ancora al lavoro anche per le candidature nei collegi uninominali. Tra le new entry, Fabrizio Donato, atleta olimpico che dovrebbe correre nel Lazio, il comico di Zelig Paolo Maria Veronica, per il quale si prospetta un seggio nell'uninominale a Bologna-Casalecchio, l'attore varesino ma salernitano d'adozione Nicola Acunzo, che dovrebbe correre nell'uninominale in Campania e il giornalista Primo Di Nicola in Abruzzo. Il candidato premier Luigi Di Maio correra' nel collegio proporzionale Campania 1 come capolista per la Camera, altro capolista in Campania 2 sara' Roberto Fico che dovrebbe vedersela con Paolo Siani, il fratello del giornalista ucciso dalla camorra, in lista per il Pd. Anche Carlo Sibilia correra' in Campania; i fedelissimi di Di Maio, Alfonso Bonafede (capolista in Toscana 3) e Riccardo Fraccaro (capolista in Trentino). Carla Ruocco correra' per il proporzionale nel collegio Lazio 1 e sembra che tocchera' a lei la sfida diretta con il premier Paolo Gentiloni nell'uninominale nel collegio Roma 1. Il deputato uscente, esperto di riforme, Danilo Toninelli traslochera' invece al Senato nel collegio Lombardia 1, cosi' come Matteo Mantero che sara' capolista per il proporzionale in Liguria 1. Tra i senatori uscenti confermati, Vito Crimi (Lombardia 2), Paola Taverna (Lazio 1), Alberto Airola (Piemonte 1, ma non come capolista), Barbara Lezzi (Puglia 2). Tra le candidature esterne al Movimento, Vincenzo Zoccano, presidente del Forum italiano sulla disabilita' che avra' un posto nell'uninominale; Elio Lannutti, presidente Adusbef, che sara' capolista nel proporzionale al Senato nel collegio Lazio 2; Gregorio De Falco, famoso come il 'comandante anti-Schettino', correra' in Toscana 2 per il Senato; il giornalista Gianluigi Paragone sara' capolista per il Senato nel collegio Lombardia 3, nelle Marche corerra' per l'uninominale Daniela Tisi, direttrice della rete museale dei Monti Sibillini e Salvatore Caiata, presidente del Potenza calcio, che correra' in Basilicata

 LEU: la formazione nata dall'unione di Mdp, Sinistra italiana e Possibile ha chiuso la composizione delle liste. Lo ha annunciato lo stesso leader Pietro Grasso, spiegando che i capilista sono per meta' riconferme e per l'altra meta' volti nuovi. Grasso correra' al plurinominale a Roma e Palermo per il Senato, e sempre a Palermo nell'uninominale; trova un posto in lista anche il suo portavoce, Alessio Pasquini, numero due nel listino del proporzionale in Lombardia, dopo la capolista Laura Boldrini; l'ex presidente di Legambiente Rossella Muroni sara' candidata a Roma o in Toscana; l'avvocata anti-Italicum e anti-riforme Anna Falcone dovrebbe correre per un seggio nel nord Italia. La presidente uscente della Camera, Laura Boldrini, correra' a Milano nel proporzionale (secondo indiscrezioni sara' candidata alla Camera in tutti e quattro i collegi plurinominali di Milano e per lei potrebbe profilarsi anche una sfida diretta con Marco Minniti del Pd nell'uninominale a Pesaro). Pierluigi Bersani sara' candidato nell'uninominale in Emilia, ma l'ex segretario dem potrebbe correre anche nel plurinominale in Veneto (Verona) e in un'altra regione. L'ex governatore emiliano ed ex commissario straordinario del terremoto in centro Italia, Vasco Errani, dovrebbe sfidare Casini (alleato del Pd) al Senato a Bologna. Roberto Speranza dovrebbe essere candidato nell'uninominale in Basilicata e nel proporzionale a Roma e in Toscana, mentre il leader di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, dovrebbe essere in lista a Pisa sia nell'uninominale sia nel proporzionale, dove avrebbe un posto anche in Piemonte, nel collegio di Torino; il leader di Possibile, Pippo Civati, dovrebbe correre in Lombardia, ma non e' esclusa una 'rottura' con Leu a causa della distribuzione dei seggi per la 'quota' spettante a Possibile. Massimo D'Alema sara' candidato nella sua Puglia, in Salento, sia nell'uninominale sia nel listino proporzionale e dovrebbe vedersela con la viceministra Bellanova per il Pd (ma si fa anche il nome di un suo ex fedelissimo, Nicola Latorre). L'ex leader della Cgil, Guglielmo Epifani, dovrebbe essere 'dirottato' in Sicilia per il proporzionale. - LEGA: Tra le novita' della giornata la riconferma di Umberto Bossi: il Senatur, dato in bilico fino all'ultimo momento, ha invece ottenuto un seggio come capolista nel proporzionale a Varese. Il segretario Matteo Salvini non ha ancora sciolto la riserva su dove sara' candidato, ma per lui appare scontato il collegio di Milano. Altrettanto scontata la sua candidatura a Roma, sempre nel proporzionale. Siglato l'accordo in Sardegna con Psd'az: il segretario Christian Solinas sara' capolista al Senato. L'uscente Roberto Calderoli dovrebbe essere confermato al Senato in Lombardia, cosi' il vice di Salvini, Giancarlo Giorgetti alla Camera a Varese. Circola l'ipotesi di una candidatura anche per l'altro vice di Salvini, l'europarlamentare Fontana. L'avvocatessa di Andreotti, Giulia Bongiorno, sara' candidata in diverse circoscrizioni per la Camera. Sicure anche le candidature dell'economista 'no-euro' Alberto Bagnai e quella di Claudio Borghi, responsabile economico del partito che sfidera' nel collegio di Siena il ministro Padoan.

Leggi Tutto »

Di Maio annuncia la candidatura del giornalista Primo Di Nicola

Luigi Di Maio fa un nuovo passo verso la definizione semantica di quell'accordo programmatico con altri partiti: da un lato precisa che il "programma del M5S non e' in svendita" ma da', allo stesso tempo, "ampia disponibilità" ad aggiungere, ai 20 punti pentastellati, le priorita' proposte dai partiti che potrebbe incontrare dopo il 4 marzo. La nuova apertura di Di Maio arriva in un momento cruciale della campagna, quello della definizione delle liste. Lunedi', assicura, saranno presentati i nomi della societa' civile con cui il M5S intende "far tremare i polsi agli avversari" ma, nel frattempo, emergono i primi profili: oltre al presidente del Potenza Calcio Salvatore Caiata il M5S schierera', come candidati esterni, il giornalista Primo Di Nicola in Abruzzo, l'ex comandante del Corpo Forestale Maurizio Cattoi e la direttrice della rete museale dei Monti Sibillini Daniela Tisi nelle Marche. Alla lista si aggiungeranno, nelle prossime ore, nomi di attori, imprenditori e professionisti. E la ricerca - che ha visto piu' di un rifiuto in questi giorni - andra' avanti fino all'ultimo: e' all'uninominale che il M5S conta di ottenere un surplus decisivo alle percentuali che girano in questi giorni. Se la mappa degli uninominali e' ancora "in progress", cresce, tra gli esclusi dalle parlamentarie, il malumore. Anche perche' i risultati dei voti tardano ad essere diffusi. Il M5S attuera' una riduzione Irpef che portera' "un guadagno mensile, a persona, di 150 euro", assicura in un'intervista all'Huffington lanciando la risposta pentastellata agli 80 euro renziani. Del resto, l'obiettivo del leader M5S e', a seconda delle aree geografiche, attirare i voti degli scontenti di centrosinistra e di centrodestra. E, non caso, in questi giorni Di Maio e' impegnato a "mordere" le Regioni rosse. E' di oggi l'incontro organizzato a Livorno (la citta' di Filippo Nogarin dove il M5S candidera' il comandate Gregorio De Falco) con circa 170 cittadini. Domani, invece, Di Maio sara' in Emilia-Romagna dove visitera', tra l'altro, la Coop Conserve Italia

Leggi Tutto »

L’Aquila, la Cassazione annulla il proscioglimento dell’ex sindaco

La Sesta sezione della Corte di Cassazione, ha accolto in buona parte il ricorso presentato dalla Procura della Repubblica dell'Aquila (sostituto procuratore Stefano Gallo) contro la sentenza di "non luogo a procedere" emessa dal Gip dell'Aquila, nei riguardi dell'ex sindaco della citta', Massimo Cialente, e del funzionario comunale Fabrizio De Carolis. L'accusa per entrambi era di induzione indebita a dare o promettere utilita', la cosiddetta concussione depotenziata. Sara' ora nuovamente il Gup del Tribunale del capoluogo di Regione a dover emettere "una nuova deliberazione", secondo quanto disposto dai supremi giudici, che si sono riservati un mese per le motivazioni della decisione. I fatti contestati risalivano alle fasi della ricostruzione post sisma e avevano ad oggetto due distinte condotte prese in esame dai magistrati. Da un lato, infatti, e' stato contestato a Cialente il tentativo, mai andato a buon fine, di convincere una cooperativa edilizia ad affidare i lavori su alcuni palazzi di Pettino ad una ditta da lui favorita, mentre, sull'altro fronte, si e' vagliato il rapporto del sindaco con De Carolis, che sarebbe stato da lui sollecitato a concedere il nulla osta per la liquidazione di 3 Sal (stato avanzamento lavori), nulla osta poi effettivamente concesso. L'inchiesta era stata archiviata dopo tre anni.

Leggi Tutto »

Ricercatrice Unite in studio Erasmus + sulla parità di genere

Tiziana Di Cimbrini, ricercatrice della Facolta' di Scienze Politiche dell'Universita' di Teramo, partecipa a uno studio sulla parita' di genere nella governance delle organizzazioni sportive nell'ambito di un progetto di ricerca Erasmus+, finanziato con 320 mila euro dalla Commissione Europea, che coinvolge cinque Paesi europei. L'Universita' degli Studi di Teramo collabora, infatti, con altre quattro universita' europee al progetto di ricerca Corporate governance in sport organizations: A gendered approach (Gesport) che ha lo scopo di promuovere una maggiore partecipazione femminile negli organi direttivi delle federazioni e delle associazioni sportive coerentemente con il programma Erasmus + Sport, identificando strumenti efficaci di promozione dell'equilibrio di genere. 

Leggi Tutto »

Settore dell’edilizia in netta ripresa a Chieti

Settore dell'edilizia in netta ripresa a Chieti, dove l'ufficio urbanistica del Comune ha registrato un incremento del 10% delle pratiche presentate nel corso del 2017 ed ha incassato 945.300 euro provenienti principalmente da introiti e rimborsi per spese di interventi sostitutivi per demolizioni, riscossione di oneri e costi di costruzione delle cooperative e dell'edilizia residenziale pubblica, penalita' e interessi su oneri e costi di costruzione oltre che da entrate derivanti da monetizzazione di aree, proventi da condono edilizio e da infrazioni edilizie. Emerge dai dati dell'Ufficio Urbanistica e Pianificazione del Comune diChieti . Sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Umberto Di Primio e dall'assessore all'urbanistica Mario Colantonio. Piu' che raddoppiato, sono stati 222 nel 2017, il numero dei certificati di agibilita' rilasciati, triplicato il rilascio delle autorizzazioni pubblicitarie che sono 165 mentre un incremento del 30% si e' registrato nel numero dei condoni edilizi rilasciati, che sono 301. ''Tutto questo ? ha detto Colantonio - - va ad aggiungersi all'importante attivita' di pianificazione svolta dall'Ufficio per quanto riguarda le progettazioni esecutive di opere quali, ad esempio, la rifunzionalizzazione delle ex caserme Berardi e Bucciante e le fasi inerenti la retrocessione di terreni nelle macrozone previste dal Piano dei Servizi attraverso specifiche varianti. A breve partiranno i primi interventi di riqualificazione della ex Caserma Berardi, gestiti dal provveditorato alle Opere Pubbliche, per i quali l'Ufficio Urbanistica ha rilasciato i relativi pareri. A febbraio saranno consegnati i lavori per la realizzazione del primo edificio all'interno dell'area''.

Leggi Tutto »

Lanciano, la societa’ 2i Rete Gas Spa annuncia la chiusura della sede

 La societa' 2i Rete Gas Spa annuncia la chiusura della sede di Lanciano dal prossimo primo marzo, con 16 dipendenti tecnici trasferiti a CHIETI. La societa' gestisce la rete metanifera di Lanciano e dagli uffici cittadini vengono gestiti anche 26 mila utenze in altri 18 comuni. Il sindaco di Lanciano Mario Pupillo si dice preoccupato per le emergenze e la sicurezza. "Questa eventualita' e' da respingere - dice Pupillo - in quanto soluzione non condivisa e assolutamente incomprensibile alla luce del servizio che gli uffici del gas-metano svolgono a Lanciano da oltre 40 anni grazie alla competenza e all'esperienza dei dipendenti, a garanzia degli utenti e la sicurezza degli stessi. La paventata chiusura dell'ufficio metterebbe in difficolta' un intero comprensorio che verrebbe privato inopinatamente di un servizio di pronto intervento h24 che in passato piu' volte si e' rivelato essenziale in casi di emergenza, come nel caso dell'eccezionale nevicata del 2017, per la pubblica sicurezza e la collaborazione fattiva con vigili del fuoco e altre forze dell'ordine. Chiediamo alla 2i Rete Gas di rivedere le proprie posizioni e di dare ascolto al comprensorio Frentano e ai lavoratori che sollevano un problema concreto per le utenze, con possibili disservizi ai cittadini assolutamente da scongiurare". 

Leggi Tutto »

Scontro tra due auto a Casoli, una vittima e due feriti

Una donna di 82 anni, residente a Fara San Martino, e' morto questo pomeriggio in un incidente stradale avvenuto in contrada Cipollaro di Casoli. L'anziana, A.D.M., era in macchina col marito, alla guida di una Fiat Marea che si e' scontrata con una Golf che proveniva in senso contrario. Secondo i primi rilievi dei Carabinieri della compagnia di Lanciano, il marito della vittima sarebbe finito contro la Golf condotta da un uomo residente nel pescarese. Entrambi i due conducenti sono rimasti feriti in modo grave. Non si esclude che l'anziano, di 83 anni, possa essere stato colto da malore.

Leggi Tutto »

Paziente deceduto a Chieti, assolto il medico del pronto soccorso

 Il giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Chieti ha assolto perche' il fatto non sussiste un medico del pronto soccorso dell'ospedale di Chieti. Il medico era sotto processo perché accusato di omicidio colposo in relazione alla morte di un uomo di 49 anni. La sentenza e' stata pronunciata in serata. I fatti risalgono a luglio del 2014, l'indagine prese le mosse dalla denuncia querela presentata dai familiari dell'uomo che, una volta in ospedale, secondo l'accusa fu vittima delle conseguenze di una diagnosi tardiva ovvero della perforazione del diverticolo che comporto' la compromissione generale delle condizioni cliniche e il decesso. Secondo la difesa e' stata decisiva la consulenza di parte redatta dal prof. Ildo Polidoro ed e' stata riconosciuta la mancanza del nesso causale. I familiari, dalla cui querela prese il via l'indagine, si erano costituiti parte civile assistiti dagli avvocati Marco Femminella e Giulio Fierini.

Leggi Tutto »