Redazione Notizie D'Abruzzo

Presidio di Potere al Popolo sotto la sede Rai

Domani mattina, alle 11, presidio sotto la sede Rai Abruzzo, in via De Amicis 27, di esponenti di Potere al Popolo per protestare contro "l'oscuramento mediatico da parte del servizio pubblico d'informazione nazionale". "50mila firme raccolte - si legge in una nota - una mobilitazione popolare che ha portato alla convocazione di centinaia di assemblee territoriali in 150 diverse citta', due momenti nazionali partecipati da 800 e 1000 persone, tutto questo viene completamente ignorato. Eppure niente di paragonabile e' accaduto intorno ai processi elettorali delle altre compagini che partecipano alle elezioni nei soli ultimi due mesi. Per Potere al Popolo nessuna citazione nei Tg, una sola volta la partecipazione a un talk show, pochissime nei servizi giornalistici, mentre a formazioni sempre minori, presenti su pochissimi luoghi del territorio nazionale, si riservano spazio e visibilita' enormi". "Vogliamo che ai cittadini venga data un'informazione completa e veritiera - si prosegue nella nota - vogliamo che chiunque abbia la possibilita' di andare a votare il prossimo 4 marzo in maniera cosciente perche' gli vengono presentate con trasparenza temi e programmi anche della nostra lista. E' il minimo che un servizio pubblico degno di questo nome possa fare"

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Morte di Morosini, confermate le condanne in Appello

La Corte d'Appello dell'Aquila, presieduta dal giudice Luigi Catelli, ha confermato la condanna a un anno per il medico del 118 di PescaraVito Molfese e a otto mesi ciascuno per il medico sociale del Livorno Manlio Porcellini e il medico della Pescara calcio Ernesto Sabatini, per la morte del giocatore del Livorno Piermario Morosini, stroncato da un malore a 26 anni, il 14 aprile 2012 allo stadio Adriatico- Cornacchia, durante la partita contro i biancazzurri.

Il pg Ettore Picardi aveva chiesto per Molfese 8 mesi e la conferma della pena (8 mesi) emessa in primo grado per Porcellini e Sabatini. I tre sono accusati di omicidio colposo. La Corte, inoltre, ha escluso la Asl come responsabile civile, confermando invece la responsabilita' civile per la Pescaracalcio. Il difensore di Molfese, l'avvocato Alberto Lorenzi, ha annunciato che fara' ricorso in Cassazione. 

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Meccanico abusivo scoperto ad Avezzano

Avrebbe esercitato abusivamente da anni l'attivita' di meccanico all'interno di un garage privato evadendo anche le imposte: per questo motivo un uomo di Avezzano e' stato segnalato alla locale Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato e al sindaco della citta' per le contestazioni amministrative di competenza. I sospetti sono sorti nel corso dei servizi di controllo economico del territorio da parte dei finanzieri che avevano notato, in diverse circostanze, numerosi veicoli in sosta all'interno ed all'esterno dell'officina sospetta. Il dubbio che non si trattasse di un appassionato di motori, ma di un vero e proprio riparatore di autoveicoli e' maturato dopo prolungati appostamenti e sopralluoghi finalizzati a riscontrare l'effettivo svolgimento dell'attivita' abusiva. L'intervento dei finanzieri, scattato mentre il meccanico era intento ad effettuare riparazioni su alcune autovetture in avaria, portava all'emersione di una realta' imprenditoriale occulta di assoluto spessore. Nel garage sono stati scoperti ponteggi, banchi da lavoro, compressori ad aria e numerose altre attrezzature nonche' un computer utilizzato per la contabilita' in nero. Tutto il materiale trovato e' stato sottoposto a sequestro amministrativo. Sono stati sanzionati anche i proprietari dei veicoli che erano stati portati all'officina abusiva. In possesso dell'uomo, inoltre, sono stati trovati e sequestrati anche oltre 100 litri di lubrificanti usati e numerose batterie esauste che hanno portato anche alla denuncia per violazione delle norme penali in materia di tutela ambientale. 

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Ladri in fuga finiscono con l’auto contro la casa della senatrice Pelino

Ladri finiscono a tutta velocita' con l'auto rubata contro il cancello della casa della senatrice Paola Pelino, poi riescono a mettersi in fuga con l'aiuto di complici, che li precedevano. Tutto e' accaduto ieri sera intorno alle 23 in via Trieste. Secondo la ricostruzione della Polizia alcuni malviventi, probabilmente di nazionalita' straniera, nel pomeriggio di ieri erano arrivati a Sulmona con l'intenzione di mettere a segno furti in appartamento. Prima di passare all'azione si erano preoccupati di procurarsi le auto con le quali agire, rubando un Patrol nero ad un trentaduenne di Sulmona, che lo aveva lasciato in sosta, con un cane pastore tedesco all'interno. Quindi sono andati verso Cantone dove si sono sbarazzati del cane. Poi sono tornati in citta' dove hanno fatto visita ad alcuni appartamenti, ma sono stati sorpresi e messi in fuga. Il ladro alla guida del fuoristrada ha perso il controllo del mezzo andando a sbattere al cancello dell'abitazione della senatrice, procurando danni al muro di cinta e alla conduttura del gas. Sul caso indaga la polizia che dopo aver sequestrato il mezzo ha avviato tutti gli accertamenti indispensabili per risalire all'identita' dei malviventi, anche attraverso i filmati delle telecamere dell'impianto di videosorveglianza installati proprio sul cancello della casa della senatrice, danneggiato durante la fuga. 

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Falso fisioterapista scoperto dal Nas

Effettuava pratiche fisioterapiche con l'impiego di apparecchi elettrostimolatori, nonostante non avesse mai conseguito il diploma di laurea in fisioterapia. Per questo i Carabinieri del Nas di Pescara hanno denunciato per esercizio abusivo della professione un 40enne, nel corso di un'ispezione in un centro medico. Quando i militari per la tutela della salute sono entrati nella struttura hanno sorpreso l'operatore che effettuava le pratiche fisioterapiche su un paziente. I militari hanno proceduto al sequestro penale di cinque apparecchi ed elettrodi - per un valore di circa 15 mila euro - rinvenuti all'interno dello studio dove il falso fisioterapista operava. 

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Il distaccamento di Penne dei vigili del fuoco a servizio di 9 comuni

E' al servizio di nove Comuni, un territorio sul quale nel 2017, in gran parte a causa dell'ondata di maltempo di gennaio, gli interventi sono stati un migliaio - il doppio rispetto al 2016 - sugli ottomila in tutta la provincia di Pescara (tremila dei quali solo nel capoluogo). Il Distaccamento di Penne dei Vigili del Fuoco, in esercizio dal 21 dicembre 2017 con 28 unita' in organico, colma un vuoto importante e puo' finalmente garantire un pronto intervento in aree prevalentemente montane del Comando provinciale di Pescara finora coperte da mezzi che dovevano arrivare dal capoluogo, distante circa 50 km., o dal Distaccamento di Alanno o da uno dei due Distaccamenti di Volontari, quello di Montesilvano (l'altro e' a Popoli). Con sede all'ingresso del paese, in un edificio messo a disposizione dal Comune in precedenza occupato dalla Polizia Stradale, il Distaccamento copre, oltre a quello di Penne, i territori di Farindola, Montebello di Bertona, Villa Celiera, Civitella Casanova, Loreto Aprutino, Picciano, Elice e Collecorvino, tutti pesantemente colpiti, all'inizio dell'anno scorso, dalle eccezionali nevicate, con conseguenti blackout e disagi per la popolazione. Da Penne i Vigili possono ora raggiungere questi Comuni in breve tempo, come previsto dal progetto l'"Italia in 20 minuti" relativo proprio all'opportuna dislocazione dei presidi dei Vigili del Fuoco. Il decreto legislativo 224/18 che riorganizza la Protezione Civile assegna ai Vigili del Fuoco, all'art.10, "il coordinamento tecnico-operativo e il raccordo con le altre componenti e strutture coinvolte" in occasione di eventi calamitosi. 

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Condono edilizio, oltre 5 milioni di pratiche da evadere

Dal Rapporto sul condono edilizio del Centro Studi Sogeea, illustrato in un apposito convegno in Senato nell'aprile 2016, emerge come, a quella data, rimanessero ancora da evadere 5.392.716 pratiche su un totale di 15.431.707 domande di condono presentate a partire dalla legge 47/85 varata dal Governo presieduto da Bettino Craxi. Il dossier era stato redatto reperendo i dati di tutti i capoluoghi di provincia, di tutti i Comuni con una popolazione superiore ai 20.000 abitanti e di un campione ponderato e rappresentativo del 10% di quelli con popolazione inferiore a tale cifra. Entrando nel dettaglio delle singole realtà territoriali, Roma era nettamente in testa alla graduatoria sia delle istanze presentate sia delle pratiche ancora da terminare. Per ciò che riguarda il totale delle domande, la Capitale ne contava 599.793 e precedeva Milano (138.550), Firenze (92.465), Venezia (89.000), Napoli (85.495), Torino (84.926), Bologna (62.393), Palermo (60.485), Genova (48.677) e Livorno (45.344). Sul fronte del numero delle istanze ancora da evadere, invece, Roma ne aveva 213.185, vale a dire quasi quattro volte Palermo (55.459). Sul gradino più basso del podio c'era Napoli (45.763), che si attestava davanti a Bologna (42.184). Più staccate Milano (25.384), Livorno (23.368), Arezzo (22.781), Pescara (20.984), Catania (20.249) e Fiumicino (20.055), unico Comune non capoluogo di provincia ad entrare nelle prime dieci posizioni. Solo lo 0,9% dei Comuni del nostro Paese non risultava interessato dalle richieste di sanatoria in materia di abusi edilizi. Il totale dei mancati introiti per le casse pubbliche era stimabile in 21,7 miliardi di euro, così suddivisi: 10,3 miliardi di oblazioni (cifra da ripartire a metà fra Stato e Comuni e a cui vanno aggiunti 160 milioni alle Regioni in base alla Legge 326/03); 6,7 miliardi di oneri concessori; 1,5 miliardi di diritti di segreteria; 2,1 miliardi di diritti di istruttoria; 1,1 miliardi di risarcimenti per danno ambientale. Anche in questo caso, a livello di Comuni la graduatoria era nettamente capeggiata da Roma: la Capitale vantava circa 800 milioni di euro di mancate riscossioni. 

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Incidente con la moto, 25enne muore nove giorni dopo

E' morto stamani, all'ospedale di Pescara, il 25enne di Civitaquana che era rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto lo scorso 29 gennaio sulla strada regionale 602 che collega Catignano a Civitaquana. Il giovane era alla guida di una moto quando ha perso il controllo del mezzo, che era prima finito a terra e poi contro un palo. Soccorso dal 118, il giovane era stato trasportato in eliambulanza all'ospedale di Pescara. Ricoverato nel reparto di Rianimazione, non si e' mai ripreso e questa mattina e' morto

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Trasporti, al via bando per 79 assunzioni a Tua 

Assunzioni per 79 posizioni, entro l'estate prossima, alla Societa' Unica Abruzzese di Trasporto (Tua). Al via da oggi il bando per partecipare. Domande fino all'8 aprile. Per partecipare al bando ("con ordine di servizio n.21", ha tenuto a evidenziare D'Alfonso) occorrono quattro mesi di requisiti. In particolare, il bando, e' aperto per 55 figure di operai qualificati (21 meccatronici, 4 carrozzieri, 8 gommisti, 5 meccanici, 5 elettrici, 5 manutentori infrastrutture e 7 categorie protette da inserire in queste qualifiche). In piu' a 3 dirigenti; 1 specialista tecnico amministrativo e 20 operatori di esercizio (questi attingendo alla graduatoria in corso di validita'). 

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Cna, in Abruzzo perse 4.206 imprese in 5 anni 

"Ogni chiusura e' un danno economico per il territorio, ma anche una perdita di saperi, competenze e mestieri. Abbiamo avanzato una serie di proposte alla Regione, che pero' non ha investito neanche un euro sui nostri progetti per rilanciare l'artigianato". Con queste parole Savino Saraceni, presidente regionale di Cna, lancia l'allarme sulla crisi del comparto in Abruzzo, certificata dallo studio compiuto da Aldo Ronci su dati Movimprese. Dallo studio di Ronci emerge come in Abruzzo, negli ultimi 5 anni, l'insieme delle imprese attive sia diminuito di 4.206 unita', passando da 131.072 del 2012 a 126.866 del 2017, evidenziando una flessione del 3,21%, valore doppio rispetto all'1,71% nazionale. Nel 2017 il saldo tra nuove iscrizioni delle imprese e cancellazioni mette in luce un incremento di 563 unita', che si traduce una crescita dello 0,38%, piu' modesta rispetto al dato nazionale dello 0,75%. Se inoltre al saldo si somma il dato relativo alle cancellazioni d'ufficio, nel 2017 il numero delle imprese attive in Abruzzo subisce una flessione di 197 unita' rispetto all'anno precedente. Il quadro e' ancora piu' critico nel settore dell'artigianato, considerando che in Abruzzo nel 2012 erano attive 34.909 imprese, scese a quota 30.451 nel 2017, con un decremento di 4.458 unita', che in valori percentuali si traduce in una flessione del 12,77% (contro il -7,73% registrato a livello nazionale). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, nell'artigianato abruzzese, nel 2017 evidenzia un decremento di 600 unita', frutto di 1.668 iscrizioni e 2.268 cancellazioni. La flessione maggiore riguarda la provincia di Chieti (-221 imprese). A seguire L'Aquila (-160), Pescara (-138) e Chieti (-81). I decrementi percentuali delle quattro province abruzzesi sono tutti superiori al dato nazionale (-0,84%). Le imprese artigiane, in Abruzzo, hanno subito variazioni negative in quasi tutte le attivita' economica, ma in particolare nelle costruzioni (-345 unita'), nell'industria manifatturiera (-161), nei trasporti (-42) e nella ristorazione (-28). In lieve controtendenza i settori pulizia e giardinaggio (+20 unita') e servizi alla persona (+12).

"Con la riforma del titolo V della Costituzione le competenze in materia di artigianato sono state demandate esclusivamente alle Regioni - rimarca il direttore regionale di Cna, Graziano Di Costanzo -. In Abruzzo c'e' la legge 23 del 2009 che non e' mai stata finanziata e noi a fine anno avevamo chiesto alla Regione, in virtu' degli avanzi di bilancio, di finanziare con 7 milioni di euro la nostra proposta articolata in 10 punti, che avrebbe generato un impatto su 3.000 imprese e creato tra i 500 e i 700 posti di lavoro. Non abbiamo avuto riscontri - prosegue Di Costanzo -. La realta' e' che si presta molta attenzione alla grande e media impresa, dimenticando che in Abruzzo il 54% degli occupati lavora in aziende che hanno tra 0 e 9 dipendenti".

La replica della Regione Abruzzo

 "Nel terzo trimestre 2017 i registri delle Camere di commercio abruzzesi hanno rilevato la nascita di 1.589 imprese e la cessazione di 1.390, il saldo e' positivo (+199) e diventa ancor piu' consistente (+425) al netto delle cancellazioni d'ufficio". Lo scrive Andrea Catena, consigliere per le relazioni politiche e sindacali del presidente della Giunta regionale d'Abruzzo, replicando a quanto diffuso oggi dalla Cna che, registrando negli ultimi 5 anni una diminuzione del numero di imprese di 4.206 unita' (-3,21%), ricordava di aver "avanzato una serie di proposte alla Regione che pero' non ha investito neanche un euro sui nostri progetti per rilanciare l'artigianato". "Sia il rapporto Svimez sia i piu' recenti dati Istat sull'occupazione - continua Catena - dimostrano che l'Abruzzo continua ad essere ragione traino del Mezzogiorno con 512mila occupati: abbiamo recuperato i livelli pre-crisi, con un tasso di occupazione del 59,2% superiore alla media nazionale e il piu' alto dal 2002". "Il sistema imprenditoriale regionale ha fatto rilevare un tasso di crescita pari a 0,29, quasi allineato a quello nazionale (0,30), che pone l'Abruzzo al settimo posto tra le regioni. Lo stock di imprese registrate in Abruzzo al 30 settembre 2017 ammonta a 148.055, +0,1% rispetto al trimestre precedente. E' quanto emerge da elaborazioni che il Cresa ha svolto sulla base di dati Infocamere-Movimprese, il Sistema informativo delle Camere di Commercio".

La controreplica di Mauro Febbo

"La Regione vorrebbe nascondere il disastro economico che incombe sull'economia regionale, ma i dati diffusi dalla Cna, ma anche del Cresa e Bankitalia, sono incontrovertibili e confermano tutte le nostre preoccupazioni denunciate in questi ultimi mesi nel corso dei quali abbiamo rimarcato come l'Abruzzo sia in forte ritardo. Quindi, Catena, nuovo ventriloquo, farebbe bene a studiare e a lavorare (non come ha sempre fatto in qualita' di funzionario di partito o incaricato) sull'andamento dei dati". Questo il commento del consigliere regionale Mauro Febbo. "L'analisi effettuata dal professor Ronci, considerato a tutti i livelli un esperto economista, e' riferita agli ultimi cinque anni, incluso il 2017, e non a un trimestre, mettendo a fuoco il problema di un comparto fondamentale come l'artigianato. A fronte di questa crisi la Regione fa finta di niente, anzi non utilizza le risorse, quelle vere, europee. Tant'e' che anche in sede di approvazione, a dicembre scorso, dell'ultimo Bilancio di previsione 2018 l'esecutivo regionale non ha voluto inserire nessuna risorsa o misura di sostegno all'artigianato, cosi' come richiesto attraverso i nostri emendamenti, che la maggioranza delle Regioni italiane utilizzano". "Ricordo - aggiunge Febbo - che il numero totale delle imprese attive abruzzesi, dal 2013 al 2017, ha subito una flessione di ben 4.206 unita' influenzata proprio dalla dinamica delle imprese artigiane. Pertanto - conclude Febbo - il Presidente D'Alfonso che gira con il suo megafono Bob nei mercati rionali abbia il coraggio di spiegare il ritardo dei fondi europei e il lassismo del suo esecutivo nell'aggredire la crisi economica che attanaglia l'artigianato e la piccola impresa".

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