Redazione Notizie D'Abruzzo

Nasce a Pescara il LABLIB, ovvero il Laboratorio liberale

Un  luogo dove fare e dove veicolare cultura, senza steccati ideologici e senza preclusioni. Nasce con queste finalità a Pescara il LABLIB, ovvero il Laboratorio liberale intitolato alla figura del filosofo, storico e politico abruzzese Benedetto Croce (Pescasseroli, 1866 – Napoli, 1952).

Un’iniziativa sorta per far incontrare le idee nella libertà, dare spazio ai fermenti culturali, mettere a diretto contatto con autori e protagonisti del presente. L’associazione, presieduta dal notaio Andrea Pastore, si presenta alla cittadinanza come un autentico laboratorio “in divenire”, aperto a iniziative e confronti su variegati argomenti culturali che arricchiscano la società nel senso più nobile e più alto della politica. Proprio per questo LABLIB ha varato una serie di manifestazioni di diverso profilo tematico ma di egual valenza, alle quali invitano quanti sentono il bisogno di non accontentarsi del cosiddetto “pensiero unico” e vogliono invece aprirsi a riflessioni critiche su ieri e su oggi.

Il primo appuntamento in calendario è per venerdì 13 ottobre alle ore 18.00 nella Sala Flaiano dell’Aurum di Pescara in un confronto pubblico sul tema “Umanesimo liberale -  Contro la crisi della democrazia”. L’incontro con Arturo Diaconale sarà coordinato dal presidente del LABLIB Andrea Pastore.

Arturo Diaconale, avvocato, giornalista, attuale componente del Consiglio d’amministrazione della RAI, è originario di Montorio al Vomano, anche se la sua carriera si è svolta a Roma. Autore di saggi di politica, dirige attualmente L’Opinione delle libertà. È stato altresì presidente della Fondazione Gran Sasso d’Italia.

 

Leggi Tutto »

Economia illegale vale il 12,6% del Pil

Il complesso dell'economia tra droga, prostituzione, contrabbando, evasione fiscale e lavoro nero vale il 12,6% del Pil in Italia: 208 miliardi di euro nel 2015. L'Istat prende le misure a quell'economia "non osservata" composta dal sommerso e dalle attivita' illegali e scopre un mondo in trasformazione, dove cala il valore dell'evasione, ma aumenta il lavoro nero fino a coinvolgere 3,7 milioni di persone, e cresce il traffico di stupefacenti, che muove 11,8 miliardi di euro. Il risultato complessivo e' quello di "una brusca diminuzione" dell'economia non osservata, dopo anni di espansione: nel 2015 sommerso e traffici illegali generano quasi 5 miliardi di valore aggiunto in meno rispetto al 2014 e il loro peso rispetto al Pil cala di mezzo punto percentuale, attestandosi poco sotto al livello del 2012. I progressi sono dovuti alla sfera del sommerso, che vale oltre 6 miliardi in meno (per un totale di 190 miliardi), e in particolare alla riduzione delle false dichiarazioni delle imprese al fisco per occultare parte del reddito. Ma i passi avanti sono contrastati dal peso del lavoro nero, che continua a crescere e rappresenta per l'Istat "una caratteristica strutturale" dell'economia italiana: tra il 2012 e il 2015 il ricorso al lavoro non regolare da parte di imprese e famiglie e' cresciuto del 5,2% e l'ultimo anno del triennio ha visto un ulteriore aumento dell'1,6%. Il tasso di irregolarita' - che calcola il peso delle unita' di lavoro non regolari sul totale - e' al 15,9% ma sfiora il 50% (47,6%) nei servizi alla persona ed e' sopra la media anche in agricoltura (17,9%), nelle costruzioni (16,9%), nel commercio, nei trasporti e nel turismo (16,7%). Questi numeri preoccupano il sindacato.

Gli ultimi dati Istat permettono di fare luce anche sul valore dei traffici criminali, che risultano in lieve aumento fino a 15,8 miliardi di euro, 200 milioni in piu' rispetto al 2014. La spinta arriva dal traffico di stupefacenti, che da solo conta per poco meno del 75% delle attivita' illegali analizzate, e sale da 11,6 miliardi a 11,8 miliardi nel 2015. La prostituzione, invece, genera affari per 3,6 miliardi, di poco inferiori ai 3,7 miliardi dell'anno precedente, e il contrabbando di sigarette vale circa 400 milioni, circa 100 in piu' rispetto al 2014.

Leggi Tutto »

Nuova Pescara, la Cna elenca i benefici fiscali

Per il presidente provinciale della Cna, Cristian Odoardi, con la Nuova Pescara ci sono tutte le condizioni "perché la nuova realtà divenga un autentico esempio di buon governo fiscale per le imprese italiane". Ad affermare la convenienza dell'operazione è una ricerca condotta dal responsabile dell'Area fiscale nazionale della Cna, Claudio Carpentieri, presentata questa mattina a Pescara: una elaborazione sulla pressione fiscale che c'è e su quella che verrà, una volta che il processo di unificazione delle tre realtà, Pescara, Montesilvano e Spoltore sia cosa fatta. E che alla fine del suo percorso istituzionali – un inedito a livello nazionale – sorga la terza area urbana dell'intero Adriatico, dopo Bari e Venezia.

Assumendo come angolo di osservazione il punto di vista delle imprese, va detto che il cosiddetto, famigerato "total tax rate", ovvero l'ammontare globale della pressione fiscale che grava sulle imprese (un ampio e complesso paniere che comprende tutta la tassazione nazionale, regionale e locale) si attesta mediamente a quota 61,5% nei tre centri. Con un vantaggio molto netto per le imprese insediate a Montesilvano (attualmente a quota 63,8%), un po' più contenuto per quelle della città capoluogo, Pescara (ora al 62,1%). Solo per le aziende localizzate a Spoltore ci sarebbe un tantino di penalità in più, visto che attualmente la percentuale si attesta al 58,6%: ovvio, comunque, che a trarre benefici dall'unificazione sarebbe la stragrande maggioranza delle imprese.

D'altra parte, il cahier de doléance delle imprese dei tre centri è presto redatto: per far fronte al pagamento dei vari oneri rappresentati dalle temute sigle che rispondono ai nomi di Tasi, Imu, Tari, Irap, Ivs, Irpef, addizionali regionali e comunali, ovvero l'indigesta miscela fatta di smaltimento rifiuti, imposte sul reddito, oneri sociali, addizionali di ogni ordine e grado, servizi e quant'altro, le aziende di Pescara, Montesilvano e Spoltore (lo studio della Cna assume come modello medio un'azienda con ricavi per 431mila euro; costo del personale con quattro operai e un impiegato a quota 165mila; costo del venduto a 160mila; altri costi ed ammortamenti a 56mila; reddito d'impresa a 50mila) devono attendere ogni anno il solleone, ovvero il mese di agosto, per decretare il passaggio delle consegne tra l'azionista occulto di riferimento, lo Stato e gli enti locali, alle esigenze della propria famiglia. Insomma, come ha stabilito l'annuale classifica redatta proprio da Carpentieri, a Spoltore (36esima piazza su 135 comuni censiti nella graduatoria nazionale) occorre attendere l'1 agosto per festeggiare la liberazione dalle tasse e cominciare a lavorare per sé; a Pescara (posizione numero 88) il 14 del mese; a Montesilvano (105esimo posto) addirittura il giorno 20.

All'ulteriore abbattimento medio delle aliquote, dovrebbe poi contribuire l'unificazione delle diverse strutture che gestiscono i servizi: un conto infatti è pagare lo smaltimento dei rifiuti a tre diverse società, un conto a una sola. E lo stesso principio varrà anche per gli altri servizi di diversa natura. Proprio su questo punto, nel corso della presentazione agli organi di informazione dello studio – erano presenti, con il direttore della Cna di Pescara, Carmine Salce, il presidente dell'Associazione Nuova Pescara, Marco Camplone; il presidente della Camera di Commercio, Daniele Becci; il sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito; l'assessore al Bilancio del Comune di Montesilvano, Deborah Comardi – ha insistito nel suo intervento il presidente della Cna pescarese, Odoardi: "Con l'unificazione, lo Stato metterebbe annualmente a disposizione una somma aggiuntiva vicina agli otto milioni di euro; ebbene, con la sola metà di queste risorse, si potrebbe abbattere la pressione fiscale sulle imprese di cinque punti almeno. Insomma, un Comune così diverrebbe un caso virtuoso a livello nazionale, con una capacità di attrarre imprese enorme: ed allora è davvero il caso di mettere da parte dubbi e perplessità per lavorare tutti assieme al progetto".

Leggi Tutto »

Programma Restart, Lolli: 320 milioni per lo sviluppo del cratere sismico 

Checkup dei progetti attuati nel Programma di Sviluppo "ReStart" che indirizza il 4% dei fondi per la Ricostruzione allo sviluppo economico del cratere sismico 2009 con 320 milioni. Dalla riunione a Palazzo Silone a L'Aquila, convocata dal vice presidente della Regione Abruzzo Lolli, e' emersa l'importanza di promuovere un monitoraggio degli interventi per mettere in luce l'impatto occupazionale. Tra le nuove proposte avanzato un nuovo step per il Gran Sasso che rilanci lo sviluppo turistico montano grazie alla collaborazione con il Distretto Turistico, le Destination Management Company (DmC), braccio operativo delle politiche turistiche della Regione, e i Comuni. I sindaci hanno chiesto al coordinatore della Struttura Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio l'avvio immediato del sostegno degli esperti selezionati dal Formez per redigere i piani di sviluppo. Tra le proposte l'infrastrutturazione delle aree industriali con approccio strategico per coinvolgere l'asse nord-sud intorno a L'Aquila. In particolare proposti interventi di adeguamento energetico-ambientale delle aree del Tecnopolo aquilano; su tale linea di intervento anche valorizzazione delle aree artigianali e industriali di Pizzoli/Scoppito/Sassa e a sud-est Fossa/San Demetrio/Barisciano. Proposto inoltre un Bando per il sostegno alla Film Commission che possa attirare produzioni di vario tipo e in tal modo sviluppare la riconoscibilita' del territorio e il turismo. Erano presenti, tra gli altri, il sindaco dell'Aquila Biondi e il coordinatore dei sindaci del cratere Mucciante. Il Coordinatore della Struttura Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio Marchesi ha fornito indicazioni sullo stato di alcuni progetti. Nel 2016 e 2017 alcuni progetti ricadenti sono stati riportati a una "gestione locale": il Bando Cultura ed Eventi gestito dal Comune dell'Aquila e il Bando FARE CENTRO dalla Regione, Dipartimento Affari della Presidenza. 

Leggi Tutto »

Evasione milionaria nel Teramano, sequestrati conti correnti e una villa 

Sequestro preventivo di conti correnti ed immobili per un valore complessivo di quasi un milione di euro, tra cui una villa di pregio con annesso terreno di 7mila metri quadri, nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura di TERAMO (titolare del fascicolo il pm Silvia Scamurra) e affidata alla Guardia di Finanza. Le indagini hanno permesso di scoprire un vasto e articolato sistema di frode fiscale, basato sulle attivita' di prestanome e realizzato mediante l'uso di fatture per operazioni inesistenti (per circa 3 milioni di euro), che negli anni avrebbe consentito di evadere imposte dirette ed Iva per centinaia di migliaia di euro. Il sistema vedeva il coinvolgimento di due societa' teramane operanti nel settore del commercio di tovaglie e prodotti per la pulizia e di altre imprese con sede in diverse regioni italiane, con le indagini svolte dalle Fiamme Gialle che hanno consentito di risalire al patrimonio dell'ideatore della frode, individuato nell'amministratore delle due societa' teramane. Patrimonio formalmente intestato a societa' "schermo", ma di fatto nella disponibilita' dell'amministratore attraverso la stipula di contratti di locazione fittizi, e posto sotto sequestro su disposizione del gip. Due le richieste di rinvio a giudizio per dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Leggi Tutto »

Vertenza Hatria, D’Ignazio chiede tavolo di confronto con Calenda

Avviare "un filo diretto con il Ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, per promuove un tavolo di confronto al Ministero e affrontare la questione dello stabilimento Hatria di San Nicolo' a Tordino nella sua interezza". E' l'impegno assunto, in una nota, dal consigliere regionale Giorgio D'Ignazio e dal parlamentare Paolo Tancredi. "Non dimentichiamo, infatti - dice D'Ignazio, che se l'urgenza dell'intervento si focalizza necessariamente sui licenziamenti (55 quelli preannunciati dalla societa'), la situazione d'incertezza sul futuro dello stabilimento di San Nicolo' si ripercuote anche sugli operai che verranno confermati nel posto di lavoro". All'Hatria di Sant'Atto storica azienda teramana produttrice di sanitari i lavoratori da settimane protestano contro i 55 licenziamenti preannunciati dall'azienda. La procedura per i licenziamenti collettivi scadra' il 15 ottobre. Nei giorni scorsi i lavoratori avevano ricevuto la visita dell'ex leader Fiom ed oggi esponente della segreteria nazionale della Cgil Maurizio Landini, mentre il 5 ottobre scorso davanti ai cancelli dell'azienda si era svolta un'assemblea pubblica cui avevano preso parte anche il vice presidente della Regione Giovanni Lolli, il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, i sindaci di Teramo, Bellante, Torricella Sicura, Notaresco, Castellalto, Penna sant'Andrea, i consiglieri regionali Leandro Bracco, Giorgio D'Ignazio e Sandro Mariani, il vescovo Michele Seccia

Leggi Tutto »

Incidente agricolo mortale nel Chietino, a Rocca San Giovanni

Incidente agricolo mortale nel pomeriggio a Rocca San Giovanni, in provincia di Chieti, in localita' Santa Calcagna. La vittima e' Giuseppe Ucci, 77 anni, impegnato in lavori agricoli per la pulizia dell'erba. Mentre era alla guida di un trattore gommato che montava nella parte posteriore un trinciaerba, il mezzo si e' capovolto ed e' finito in un fossato di un'altezza di circa 5 metri. Nel momento in cui il mezzo si e' rovesciato l'uomo e' caduto a terra. Non si esclude che alla base dell'incidente possa esserci stato un malore dell'uomo. 

Leggi Tutto »

Omicidio Pavone, la Cassazione conferma la condanna a 19 anni per Gagliardi

Confermata dalla Cassazione la condanna a 19 anni di reclusione, emessa in appello, per Vincenzo Gagliardi, l'impiegato delle poste di Pescara responsabile dell'omicidio dell'ingegnere informatico Carlo Pavone, colpito con un colpo di fucile, sotto casa a Montesilvano, il 30 ottobre del 2013 e morto il 16 novembre del 2014, dopo un anno di coma. Il giudice ha accolto la richiesta del Procuratore generale, che questa mattina aveva chiesto la conferma della condanna a 19 anni, sostenendo che "non c'e' la prova, oltre ogni ragionevole dubbio, che Gagliardi abbia premeditato omicidio". Rigettati, dunque, sia il ricorso presentato dal procuratore generale della Corte d'Assise d'Appello di L'Aquila, Romolo Como, sia quello della difesa di Gagliardi, che chiedeva l'annullamento della sentenza. Gagliardi era stato condannato dal gup del tribunale di Pescara a 30 anni di reclusione, pena poi ridotta dalla Corte d'Assise d'Appello di L'Aquila a 19 anni, proprio per l'esclusione dell'aggravante della premeditazione.

Leggi Tutto »

Donna 34enne muore in ospedale a Pescara, accertamenti sulle cause del decesso

Accertamenti in corso - con sequestro di cartella clinica disposto dall'autorita' giudiziaria - sulla morte di una donna di 34 avvenuta la scorsa notte, all'ospedale di Pescara, nel reparto di Medicina, dove era ricoverata da lunedi' per una gastroenterite. Lo stesso reparto, riferiscono alla Asl, stamani ha richiesto l'autopsia, ma i parenti della donna hanno presentato una denuncia e il magistrato ha quindi disposto il sequestro della cartella clinica. La salma e' ora a disposizione dell'autorita' giudiziaria per tutti gli accertamenti e per l'eventuale autopsia. Come atto dovuto e' stato aperto un fascicolo per omicidio colposo; il pm e' Anna Benigni. Da poco residente a Montesilvano, la donna era originaria di Spoltore dove la famiglia gestisce una storica macelleria del centro. Lunedi' mattina era arrivata in pronto soccorso in codice verde con una gastroenterite acuta. Ricoverata in Medicina, le sue condizioni non erano apparse preoccupanti. Ieri, il marito era andato regolarmente a farle visita. Stamani, pero', la donna e' stata trovata morta nel letto dal personale del reparto.

Leggi Tutto »

Maratona ‘DAnnunziana’ di Pescara

Sabato 14 e domenica 15 ottobre l'edizione 2017 della Maratona "DAnnunziana", competizione sia agonistica sia amatoriale patrocinata dal Comune di Pescara, a cura della Asd Vini Fantini e della Uisp e presentata oggi in conferenza stampa. L'evento, alla 17esima edizione, rinnova il suo percorso agonistico e solidale anche quest'anno allargando le fila dei sostenitori e mettendo insieme sport e solidarieta'. La maratona infatti quest'anno oltre a rinnovare la sinergia con la Lilt , la famiglia di Roberto Straccia, il ragazzo scomparso nel 2012 a Pescara, e quella di Duilio Fornarola, maratoneta storico morto durante la corsa di due anni fa, quest'anno accogliera' anche le campagne della Fondazione Fibrosi Cistica e della Sla con l'associazione Isav e la raccolta di firme che viene portata avanti dall'Associazione "Noi per la famiglia" a supporto di Fabiola Bacci e Jonathan Sterlecchini, madre e fratello di Jennifer Sterlecchini la 26enne uccisa dall'ex compagno lo scorso 2 dicembre. La campagna dice no ali sconti di pena e i permessi premio nei confronti di chi si e' reso colpevole di reati come femminicidio, uxoricidio, infanticidio. "Questa e' una manifestazione a cui sono legato sin dal 2008, quando me ne occupai da assessore alla Mobilita' - commenta il vice sindaco Antonio Blasioli aprendo la conferenza - Oggi ritrovo un evento cresciuto, com'e' cresciuto anche il senso civico della cittadinanza, perche' e' aumentata la consapevolezza di quanto sia bello godersi la citta' la domenica sperando in un giorno di sole e vederla vetrina e scenario delle sfide di migliaia di atleti che arriveranno da ogni parte d'Italia. Due le giornate, sabato 14 e domenica 15 con la gara che partira' alle 9,15. Un'ora prima della manifestazione chiuderemo le strade al traffico e le riapriremo con il passaggio degli atleti all'ultimo giro. Voglio ringraziare tutte le persone che si battono perche' l'evento resti a Pescara e che lo stanno migliorando sempre di piu', l'anno scorso abbiamo avuto 2.000 persone, quest'anno le prospettive sono ottime

Leggi Tutto »