In Breve

Emergenza Covid19, Meritocrazia Italia: con Progetto italia per la rinascita del paese

"L’attuale emergenza sanitaria ha svelato alcune debolezze inattese del nostro Paese e ne ha acuito di già note. Per altro verso, ha tuttavia consentito di far emergere risorse e virtù finora non adeguatamente valorizzate". Lo affermano i responsabili di Meritocrazia Italia.

"Politica, sanità ed economia stanno subendo in tutto il mondo radicali trasformazioni, certamente non limitate alle abitudini temporanee di un periodo di contenimento. Un’analisi credibile non può ignorare l’eventualità del protrarsi della condizione di difficoltà ed impone di individuare soluzioni durature, da subito capaci di attuare i correttivi necessari a scongiurare gli effetti della crisi e l’inversione di prassi non funzionali. Con “PROGETTO ITALIA” Meritocrazia Italia intende proporre una riforma di sistema, calibrata sul contenimento delle principali criticità nei settori della produzione e delle relazioni sociali, auspicando la massima collaborazione tra i poteri pubblici e la migliore interpretazione del valore della certezza del diritto, come tempestività e valutabilità di una crescita economica attenta alla sostenibilità e alla giustizia sociale. Su tali presupposti Meritocrazia Italia propone allora e tra le tante: - che la fiscalità diventi partner della rinascita delle imprese e dei lavoratori, imponendosi un ridimensionamento della pressione fiscale ed una più equa redistribuzione dei redditi; - che la logica dei sussidi venga sostituita con quella dell’efficienza e dell’ampliamento dei servizi ai cittadini; - che il finanziamento, le dotazioni strumentali organiche e gli interventi di miglioramento di comparti strategici quali quello sanitario, della giustizia, ambientale e turistico, delle infrastrutture e della PA, risultino finalmente voci di impegno economico e strategico prioritari dello Stato; - che lo Stato (in ogni sua articolazione locale, centrale o di società partecipate), inoltri, inizi a comportarsi da debitore virtuoso, provvedendo all'immediato pagamento e saldo di tutti i crediti pendenti nei confronti dei privati, così da consentire ai cittadini, fin dall'immediato, di sopperire a diverse deficienze causate dal blocco delle attività; - che la tutela dell'occupazione e della dignità del lavoro assurga a priorità assoluta dell'agenda politica, con azioni realmente orientate alla protezione dei posti di lavoro ed all'iniezione di liquidità nel sistema a copertura dei costi di mantenimento, superando le farraginosità di un sistema eccessivamente burocratizzato".

 

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Covid-19, Verrocchio replica a Quaresimale: Zona rossa a Pineto non necessaria

Ho appreso con un certo stupore dalla stampa la presa di posizione del capogruppo della Lega in Regione, Pietro Quaresimale, il quale chiede l’istituzione di una zona rossa a Pineto. Intanto è bene precisare che Quaresimale non è a conoscenza della situazione sul territorio che amministro, per sua stessa ammissione infatti riferisce di notizie avute informalmente. Lo ringrazio per il suo interessamento, ma la situazione, che pure ha fatto registrare casi in aumento, è sotto controllo dato che siamo in stretto contatto con la Asl. Il momento è delicato e difficile e aggiungere ulteriori preoccupazioni ai cittadini a quante già ne abbiamo non ha alcun senso”. Così il sindaco di Pineto, Robert Verrocchio, replica al capogruppo della Lega in Regione, Pietro Quaresimale, il quale ha chiesto misure più stringenti per la città a tutela della popolazione.

 

“Invitiamo i cittadini a restare a casa – prosegue Verrocchio - per contenere al massimo la diffusione del virus, intanto non stiamo a guardare. Ho richiesto al Direttore del Dipartimento Prevenzione della Asl di Teramo, Ercole D’Annunzio, a scopo precauzionale, la possibilità di effettuare tamponi a tutti coloro che sono in contatto con i cittadini per lavoro (commercianti, forze dell’ordine, medici, farmacisti…) e per i volontari che, sebbene asintomatici possono rappresentare un rischio per i fruitori del loro servizi oltre che per le loro famiglie. L’elenco dettagliato delle persone che dovranno essere oggetto di questo screening sarà fornito dall’Amministrazione Comunale. Inoltre ho chiesto la possibilità di effettuare i tamponi anche a soggetti indicati dai medici di famiglia i quali sapranno indicare un dettagliato elenco delle persone che hanno necessità di verificare il loro stato di salute. Queste misure sicuramente aiuteranno a contenere il contagio e a circoscriverlo. Una zona rossa, alla luce dei numeri registrati, al momento non è una misura che gli esperti ritengono necessaria”.

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Pescara, preso dopo la rapina in strada

Aggredisce alle spalle una delle poche persone presenti in strada - una donna che aveva appena fatto la spesa - la scaraventa a terra e la trascina per alcuni metri, per poi fuggire con il suo portafoglio. Lanciato l'allarme alla polizia, sul posto arrivano gli agenti della squadra Volante, che riescono a rintracciarlo poco dopo. In manette, per rapina, a Pescara, nel quartiere Portanuova, e' finito un marocchino di 30 anni gia' noto alle forze dell'ordine. La donna, sotto shock, e' stata trasportata in ospedale per accertamenti. Il giovane e' stato rintracciato poco distante dal luogo della rapina. Alla vista dei poliziotti ha lanciato il portamonete ed ha tentato la fuga, ma e' stato bloccato. 

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FLA-Festival di libri e altre cose lancia incontri virtuali

Una lettura, un brano recitato, un consiglio, novità editoriali. E l’interazione e il confronto con il pubblico, per quanto virtuale, dalla pagina Facebook del FLA-Festival di libri e altre cose. L’appuntamento con Altrove - questo il nome scelto per l’evento online - è dal lunedì al venerdì alle 19, a partire da lunedì 30 marzo, con gli amici del festival che da diciotto anni ormai propone a Pescara e dintorni incontri, presentazioni, spettacoli, all’insegna appunto dei libri e di altre cose. Primi ospiti sono Luca Sofri  - direttore artistico del Festival - e Giovanni Di Iacovo (lunedì 30), Pierluigi Battista (martedì 31), Enrica Tesio (primo aprile). Conduce Vincenzo D’Aquino, direttore del FLA.  

“Il tema per Altrove non è tanto quando usciremo dall’emergenza, risposta che lasciamo come di dovere alla scienza e alla politica - dicono dall’agenzia Mente locale che organizza il FLA - ma come. Ci sarà un prima e un dopo, questo ormai l’abbiamo capito. Quando tutto sarà passato, cambieranno molte cose. Per adesso, però, c’è soltanto il tempo sospeso e incerto che ci troviamo a vivere. E proprio in questo tempo qui, in queste giornate che navighiamo a vista, abbiamo bisogno più che mai di stare insieme e di farci compagnia”.

Ecco quindi gli amici del FLA con i loro contributi. Sempre all’insegna dello stare insieme, per costruire uno spazio alternativo, con l’impronta che caratterizza il Festival, quella della socialità, dell’essere uniti. Un tentativo di ricostruzione di quell’atmosfera, in attesa di rivedersi di persona.

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Ricostruzione, Pezzopane plaude ai 24 milioni per il comitato Restart

"Voglio oggi esprimere la mia soddisfazione per una buona notizia. Il governo Conte, per il tramite della Struttura di missione, ha infatti attribuito circa 24 milioni per il rilancio dei progetti di sviluppo per le aree dell'Abruzzo colpite dal sisma del 2009. I fondi sono stati definiti dal Comitato di indirizzo restart, e mi auguro che verranno approvate dal Cipe il piu' velocemente possibile. Nell'emergenza del coronavirus, i territori che gia' avevano subito ingenti danni e lutti ovviamente si trovano in una situazione di doppia difficolta' e l'attenzione dimostrata dal governo all'area del cratere del 2009 e' un segnale importante che ci fa guardare al futuro con un pizzico di ottimismo in piu'". Lo dichiara Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera. . 

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D’alfonso: Istituto Sorelle della Misericordia, intervenire subito

In una lettera indirizzata al Dott. Antonio Caponetti, Direttore Generale f.f. Azienda Sanitaria Locale di Pescara,  alla Dott.ssa Nicoletta Verì Assessore con delega alla Salute Regione Abruzzo e al Dott. Giuseppe Bucciarelli, Direttore f.f. Dipartimento per la Salute Regione Abruzzo, il Senatore Luciano D’Alfonso richiama nuovamente l'attenzione sulla situazione dell'Istituto Sorelle della Misericordia di Pescara.

Ecco il testo della lettera:

Gentilissimi,

sono costretto a ricorrere, per motivi umanitari, alla Vostra cortese attenzione, con riguardo alla delicata situazione che sta interessando l’Istituto Sorelle della Misericordia, in via del Santuario 61 a Pescara. Nella struttura sono attualmente presenti 34 pazienti, assistiti dalle Sorelle e dal personale sanitario.

In seguito al verificarsi di eventi febbrili, domenica scorsa 22 marzo, tutti i presenti nella struttura, pazienti e personale, sono stati sottoposti a tampone, ma ad oggi non si è riusciti ancora ad avere gli esiti.

La situazione si è ulteriormente aggravata dalla mancanza del personale sanitario, sensibilmente diminuito in seguito all’assenza di alcuni operatori sanitari e all’ammalarsi di un infermiere ed alcune suore. La situazione è allo stremo, ed il prezioso lavoro svolto dalle Sorelle non riesce a far fronte alle molteplici esigenze dei pazienti ricoverati, rese ancora più gravose dall’assenza di infermieri, necessari a fornire adeguata assistenza a quanti ivi presenti. A tal proposito, Vi sarei grato se, nel rispetto della normativa vigente e delle procedure, poteste premurarVi di verificare lo stato dei suddetti tamponi e di far pervenire gli esiti nel più breve tempo possibile, al fine di poter organizzare adeguatamente la struttura e di evitare il diffondersi del contagio. Per le ulteriori eventuali specifiche del caso, Vi allego il recapito telefonico dell’Istituto, gestito dalla Madre Superiora Suor Sandrina: 085 4212384. Nel ringraziarVi per quanto potrete fare, Vi saluto con stima e Vi auguro buon lavoro.

Sen. Luciano D’Alfonso

 

 

 

 

 

 

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Coronavirus e solidarieta’, dalle aziende marsicane aiuti alla Caritas

Per aiutare a combattere le nuove povertà e affrontare la crescente emergenza alimentare, gli agricoltori doneranno patate, carote, formaggio e pasta e altri prodotti agricoli in segno di speranza e solidarietà. Lo annuncia Coldiretti L’Aquila evidenziando che, con il coinvolgimento di un gruppo di produttori marsicani, le eccellenze del territorio verranno destinate alla colletta alimentare promossa dalla Caritas di Avezzano. Per ora i produttori aderenti doneranno per il mese di aprile 1800 kg di patate, 40 kg di formaggio, 1300 kg di carote e diverse decine di kg di pasta, che verranno incrementati in caso di necessità e in considerazione dell’emergenza. “Si tratta di una azione di grande responsabilità dell’agricoltura marsicana in una situazione in cui le misure restrittive per contenere il contagio e la perdita di opportunità di lavoro, anche occasionale, hanno aggravato la situazione e aumentato il numero delle persone che in Italia  sono costrette a chiedere aiuto per il cibo – spiega Angelo Giommo, presidente di Coldiretti L’Aquila – sono in grande difficoltà le categorie più deboli e il gesto di solidarietà dei nostri agricoltori è indice di una grande sensibilità in un momento difficile per tutte le categorie. Ci appelliamo anche alle altre aziende agricole chiedendo di sostenere l’iniziativa e farla continuare anche nei prossimi mesi”. Queste le aziende agricole che partecipano alla colletta alimentare:  Iacobacci Gianfranco di Pescina; Cocozza Fabrizio di Pescina; Sclocchi Salvatore di Pescina; Rotili Attilio di Capistrello; Valentini Guido di Tagliacozzo; Ercole Francesco di Forne di Massa d’Albe; Cornacchia Pietro di Lecce nei Marsi; Di Cristofano Domenico di Magliano dei Marsi; Viscogliosi Natalia di Tagliacozzo. 

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Chieti, Zappalorto e Febo aprono al confronto per iniziative di sostegno ai cittadini

Un confronto concreto e costruttivo per programmare e strutturare iniziative di sostegno ai commercianti e alle piccole aziende di Chieti. A lanciare la proposta sono il capogruppo del Partito Democratico, Chiara Zappalorto e Luigi Febo capogruppo ChietixChieti che rivolgono un appello al presidente del Consiglio comunale, Liberato Aceto, per la convocazione della conferenza dei capigruppo nella quale organizzare i lavori istituzionali delle prossime settimane. «Siamo pronti a dare il massimo aiuto per consentire alla comunità di Chieti di affrontare questa fase drammatica e inedita della nostra vita», scrivono Zappalorto e Febo in una nota. «Il nostro compito, oggi più che mai, è quello di essere uniti, per la nostra Chieti, per i nostri concittadini, perché solo così riusciremo a superare questo periodo così drammatico. Noi ci siamo e siamo pronti a tendere la mano, perché siamo consapevoli delle difficoltà che stanno attraversando i nostri cittadini, dai quali si moltiplicano le richieste di aiuto. Per questo motivo diamo al Sindaco Di Primio la nostra disponibilità a collaborare al lavoro che attende la macchina comunale nei prossimi, cruciali giorni, nel pieno rispetto dei ruoli, con la sola volontà di poter agevolare questa fase, con la condivisione e i suggerimenti di tutti. Siamo a un punto decisivo per la lotta al coronavirus e intendiamo dare il nostro contributo e fare la nostra parte, per il bene di tutti i Teatini», concludono Zappalorto e Febo.  

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Covid 19 Abruzzo, Blasioli (PD) invia lettera al governatore Marsilio su emergenza RSA

“La notizia che abbiamo appreso ieri, circa il contagio  da Covid 19 di alcuni ospiti della dell’istituto delle Sorelle della Misericordia in via del Santuario a Pescara è gravissimoaed è per questo che ho deciso di inviare una lettera al Presidente Marsilio, chiedendogli di intervenire su tutte le RSA d’Abruzzo prima che la situazione precipiti”.

Con queste parole il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli interviene per illustrare la nota che ha inviato stamattina al governatore d’Abruzzo.

“Quello che era uno dei timori più grandi sta diventando una drammatica realtà: la diffusione del contagio da Covid 19 nelle case di riposo per anziani – dichiara Blasioli -. Pescara e la sua provincia, purtroppo, risultano già pesantemente colpite e spero che la situazione non si estenda al resto del territorio regionale. È di ieri, infatti, la notizia che alcuni dei 38 ospiti dell’istituto delle Sorelle della Misericordia in via del Santuario a Pescara sono risultati positivi al tampone e, a tal proposito, ho già informato la Protezione civile regionale di sopperire alla carenza di infermieri e oss della struttura, nel frattempo ammalatisi. Questa notizia appare ancor più drammatica se si pensa che da giorni si attendevano i risultati dei tamponi e dimostra quanto ancora siamo impreparati di fronte a questa emergenza. Non si tratta, quindi, di mancanza di reagenti o mancanza di strutture per l’esame, che sono problemi seri e veri, ma di scelte, perché i tamponi erano stai prelevati domenica scorsa e solo ieri sono stati verificati. Come si può sottovalutare una priorità come un ospizio, dove tante persone anziane e tutte a stretto contatto? Ci auguriamo che tutto ora proceda per il meglio e che ci sia un controllo costante degli ospiti, se davvero possono vivere in sicurezza all’interno della struttura, così come mi auguro che il personale ammalatosi venga subito sostituito, come ho chiesto alla protezione civile regionale. Tutto ciò, fra l’altro, è avvenuto nonostante si avesse un precedente, quello della RSA “Acerbo De Pasquale” a Loreto Aprutino, dove, a seguito dei primi contagi, sono stati predisposti i tamponi per ospiti e dipendenti e, a seguito degli esiti, la struttura è stata evacuata.

Una situazione dolorosa e angosciante, a cui si aggiunge la preoccupazione per le altre RSA del territorio, come quella di Serramonacesca, già segnalata dal Sindaco Marinelli, dove fortunatamente servono solo DPI per gli operatori, visto che non ricultano ospiti sintomatici.

Chi opera in queste strutture non  può lavorare in condizioni estreme e soprattutto non può farlo senza DPI. Il nostro obiettivo deve essere trasformare le case di riposo e le RSA in un luogo sicuro, un argine alla diffusione del contagio, per contribuire a non sovraccaricare le strutture ospedaliere già in grave affanno. Per questo ho deciso di scrivere una lettera, facendo eco, a livello territoriale, alla nota inviata il 25 marzo dalla CGIL nazionale al Ministro per le politiche sociali, al Presidente della conferenza delle Regioni e al Presidente dell’Anci, al governatore Marsilio.

La Regione deve dotare subito la rete che fa assistenza nei centri residenziali e domiciliare di idonei dispositivi di protezione e strumenti adeguati e bisogna avviare immediatamente una verifica complessiva sulle case di riposo e RSA, anche attraverso un controllo con tamponi, utenti e personale, per scongiurare il rischio che quei luoghi possano diventare bombe ad orologeria, come purtroppo già avvenuto.

Oltre a questo, penso che si dovrebbe avviare subito una ricerca per individuare strutture convenzionate, che possano ospitare gli operatori che vivono in casa con altre persone, in modo da minimizzare al massimo il rischio di contagi”. 

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Coronavirus, Articolo Uno: Marsilio veloce dare incarichi e nomine, lentissimo nell’aiutare gli abruzzesi

"Il presidente " laziale", sempre più semplice esecutore dei diktat e della propaganda del suo centrodestra, attacca il provvedimento del governo di sostegno ai nuclei familiari più in difficoltà, dando giudizi dall'alto del suo non operato come se non avesse altro di meglio da fare che disinteressarsi completamente della gravissima situazione in cui si trovano gli ospedali abruzzesi, in particolare quelli con reparti Covid-19". Lo afferma i responsabili di Articolo Uno.
"Marsilio faccia meno l'opinionista, di cui l'Italia è già piena, ed operi invece per dare risposte concrete alle famiglie in difficoltà, adoperandosi per aiutare i Comuni a far arrivare il prima possibile i contributi stabiliti. La verità è questa: il Governo affida 400 milioni ai sindaci che meglio sanno come gestire gli aiuti sul campo, mentre la Regione ha continuato a fare le nomine e la Asl di Teramo ha affidato 39.500 di soldi pubblici al "comunicatore elettorale" per informare sulle norme comportamentali da rispettare durante la pandemia, già ampiamente diffuse.
Una Regione che, del resto, ha dato già prova di non voler lavorare per il bene degli abruzzesi: un esempio su tutti le nostre denunce sul caos sui d.p.i. e per i tamponi a medici, infermieri e personale sanitario, che ha portato molti sindacati a dover ricorrere ad esposti in procura. La situazione emergenziale impone celerità e attuazione, ma la Regione a guida centro destra, la attua vergognosamente solo per le nomine e per incarichi ad hoc. In questi casi non perde tempo!".

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