In Breve

Inaugurazione della mostra La città della memoria. La memoria della città, di Franco Summa

Sabato 12 ottobre, a partire dalle ore 17,30, sarà inaugurata presso la Maison des Arts della Fondazione Pescarabruzzo la mostraLa Città della Memoria. La Memoria della Città” di Franco Summa.
Il contesto urbano è l’elemento fondamentale del lavoro dell’artista. “Urbana” è per lui la dimensione del fare arte, una dimensione che esplicita il suo desiderio di proporsi comunicando la verità attraverso la bellezza, in relazione consapevole e creativa con la realtà ambientale, architettonica e naturale che lo circonda.
La mostra vuole essere la celebrazione dell’opera grafica pubblicata dal Maestro Summa nel 1986, come esito di una lunga ricerca durata circa un quindicennio sul rapporto tra Arte e Città. La rassegna esposta in Fondazione Pescarabruzzo è infatti la ri-esposizione sistematica, in originale, delle 74 opere grafiche proposte in “La città della Memoria” con la presentazione all’epoca di Giulio Carlo Argan. 30 di esse, riprodotte ed ingrandite, ci introducono, in un taglio immersivo, nell’immaginario urbano di Summa che è costituito da irregolarità, avvicendamenti, precipitazioni, intermittenze. In uno spazio esclusivo e successivo invece, si possono scorrere ed ammirare nel dettaglio le opere autentiche che costituiscono la pregevole collezione di proprietà della Fondazione Pescarabruzzo. In un esercizio di scrittura e riscrittura dell’enorme palinsesto di vita rappresentato dal contesto urbano, Summa ha usato – allora come oggi – punti e contrappunti, assonanze e rimandi interni tra le sue immagini, per parlarci non solo di forme del reale, bensì di vere e proprie stratificazioni della memoria e oltrepassare l’apparente pesantezza strutturale degli oggetti architettonici, trasfigurandoli. La “città di Summa” è perciò non soltanto un luogo fisico, ma anche “tradizione storica”, è un’esperienza culturale e simbolica insieme, che procede per addizioni, sia rispetto alla variabile tempo che a quella dello spazio. Possiamo, perciò, con lui perderci nella rilettura e nella riscoperta delle infinite suggestioni di questa memoria visiva attentamente coltivata nello scorrere della storia e delle scene, e infine quasi ritrovarla con sorpresa. Pescarese di nascita, Franco Summa ha frequentato la Facoltà di Lettere nell'Università di Roma laureandosi in Lettere Moderne (indirizzo Storia dell'Arte) con una tesi in Estetica. Dalla metà degli anni Sessanta ha sviluppato una personale ricerca artistica incentrata sul rapporto uomo-ambiente, che ha trovato negli spazi urbani uno specifico campo di intervento. A partire dal 1968 ha realizzato, in varie città, numerose opere ambientali sia temporanee che stabili come “Un arcobaleno in fondo alla via” nel 1975 a Città Sant’Angelo, “Le Parole vivono nella Realtà le Cose nella Mente” a Castel di Sangro nel 1976, a Pescara “La Porta del Mare” nel 1993, “Essere” nel 1994, “Laudato sì” nel 2000; “La Raccolta” nel 2006 a Bolognano; “Preludio” nel 2006 a Montesilvano.
La sua prima presenza in manifestazioni artistiche significative risale al 1964, con la partecipazione, su invito di Giulio Carlo Argan, alla mostra
Strutture di Visione di Avezzano (Aq). Sono seguite molte altre mostre in Italia e all'estero, tra cui diverse partecipazioni alla Biennale di Venezia (1976, 1978, 2011) e alla Triennale di Milano (1979, 2010/2011). Ha disegnato oggetti realizzati da Bisazza Vetro, da Poltrona Frau, da Sellaro Arredamenti. Tra le sue più recenti collaborazioni è da ricordare quella con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara per la riqualificazione della piazza Caduti del Mare con un progetto di pregio artistico e di importante valenza politica e sociale.
Il catalogo della mostra “
La città della Memoria. La memoria della città” (Fondazione Pescarabruzzo – Vario editore, pp.152) contiene immagini e testi tratti da “La città della Memoria”, editato dalla casa editrice Mazzotta nel 1986, oltre ad un’ampia selezione di opere successive realizzate in spazi nuovi ed alternativi.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni fino al 17 novembre (escluso il lunedì) dalle 17,00 alle 20,00. Ingresso libero.


 

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Iniziano i lavori per il nuovo Prg di Spoltore

"E' un momento storico per Spoltore". Il sindaco Luciano Di Lorito ha accolto raggiante questa mattina (10 ottobre 2019) la firma delle convenzioni con i dipartimenti dell'Università Chieti-Pescara di "Architettura" e "Scienze Giuridiche e Sociali" per lavorare assieme, tecnici comunali e ateneo, alla stesura del nuovo Piano Regolatore Generale.

"Apriamo una fase nuova, se non ricordo male la nostra città non viveva un momento simile dagli anni '80, in un mondo che è cambiato completamente. Chiediamo ai nostri collaboratori di dare risposta alle esigenze del territorio". Il primo cittadino ha evidenziato anche il ruolo che avranno Maurizio Del Zoppo e Valeria Verzella, due architetti neolaureati individuati per lavorare al nuovo strumento urbanistico. "Abbiamo voluto creare anche un'opportunità per due giovani, che potranno inserire nel loro curriculum questo incarico con l'auspicio che possa poi in futuro portare ad altri ancora più gratificanti. L'esperienza verrà invece dai dipartimenti".

A rappresentare l'ateneo i professori Roberto Mascarucci e Stefano Civitarese: "L'Ente avvia oggi una collaborazione con i dipartimenti, e non con le nostre singole professionalità" ha ricordato Mascarucci. "E' importante sottolinearlo perché metterà a disposizione un contributo maggiore". Ci sono ad esempio laureandi che stanno già lavorando sul ruolo che Spoltore dovrà ricoprire nell'area vasta. "Serve uno strumento snello, dinamico, veloce, che affronta singole questioni e l'attività di Spoltore nei prossimi vent'anni".

Posizione condivisa e sottolineata da Civitarese: "come il mio collega sono coordinatore del gruppo di lavoro del dipartimento che si occuperà della redazione del nuovo Prg. Siamo pronti a lavorare in questi termini, anche per la parte giuridica, in linea con indirizzi strategici in grado di strutturare il processo di sviluppo. Anticipare cosa accadrà solitamente la parte che meno funziona dei piani, ma bisogna creare meccanismi in grado di governare i processi. Spoltore in questo senso si pone all'avanguardia rispetto a quello che accade intorno a noi".

Il cronoprogramma stabilito dall'amministrazione ha fissato come obiettivo l'approvazione definitiva entro il 2021. "E' un processo ambizioso" ha concluso Di Lorito "dovremo essere in grado di cogliere non tanto i segni del momento ma quelle che potranno essere le scelte di una società in continua evoluzione. Spoltore diversamente dalle altre città e località della cintura pescarese, non si è persa nella saldatura urbana caratteristica dell'asse adriatico. Il nuovo Prg deve sfruttare la centralità del territorio all'interno dell'area metropolitana ed evitare che le frazioni minori finiscano nella marginalità. Il nostro territorio è ancora ricco di valori ambientali da salvaguardare e con un assetto policentrico strutturato in nuclei urbani e frazioni: Spoltore capoluogo, Santa Teresa, Caprara, Villa Santa Maria, Cavaticchi. Non dobbiamo pensare solo alla partecipazione di Pescara e Montesilvano, lo sviluppo della nostra città interessa soprattutto l'asse Santa Teresa - Sambuceto. In tal senso è strategico il raddoppio della 602. Non c'è tantissimo tempo a disposizione, ma le risorse a nostra disposizione sono tra le migliori. Vogliamo essere protagonisti del futuro di questa area cresciuta male: il nostro ruolo deve essere quello di riordinare".

Il primo lavoro concreto dell'Ufficio "Nuovo Piano Regolatore Strategico" (martedì prossimo sarà operativa una stanza dedicata) sarà traslare gli indirizzi votati dal consiglio comunale in rappresentazione visiva.

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Pescara, trovati 70 grammi di eroina in casa di una donna a via Tavo

Agenti della Squadra Mobile, unitamente al Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo, al nucleo Cinofili e al personale della locale Polizia Municipale sono intervenuti nei pressi dell'abitazione di una donna, residente in via Tavo a Pescara, all'interno del cosiddetto ''Ferro di Cavallo''. In particolare è stato predisposto un servizio di appostamento nel retro dell'abitazione e contemporaneamente altro personale ha suonato al campanello chiedendo. Prima di aprire, la donna si è affacciata al balcone ed ha lanciato un involucro, racchiuso in un calzino in lana, contenente 70 grammi di eroina e cocaina per 1,70 grammi, oltre a materiale per il confezionamento che è stato recuperato dal personale appostato con l'ausilio del cane antidroga ''Buk''. 

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Corso per barman di Confcommercio Pescara

Lunedì 14 ottobre 2019 parte un nuovo corso per aspiranti Barman organizzato dalla Confcommercio di Pescara.

Le sei lezioni in cui è articolato il percorso formativo termineranno mercoledì 23 ottobre e si svolgeranno in aule allestite presso la sede della Confcommercio Pescara, Via Aldo Moro 1/3, il pomeriggio dalle ore 14:00 alle 19.00, le lezioni si avvarranno del Maestro Barman Massimo Urru, bartender pluridecorato (I° Classificato al Trofeo Intercontinentale di barman a Cipro anno 2000, Quattro Shaker d’argento, II° Classificato a Singapore Campionati Internazionali di barman)

 

In questo corso Inverranno insegnate le migliori tecniche per creare buoni caffè e cocktail in generale, ed ancora, si sveleranno i segreti sui distillati e sui vini, sulla birra e sui liquori.

 

Di seguito riportiamo nello specifico i temi che verranno trattati:

 

  • La figura del Barman

  • Attrezzature del barman

  • Uso Mixing glass e Shaker

  • Caffè e dintorni

  • Bevande alcoliche e bevande analcoliche

  • Vini classici e liquorosi

  • Spumanti, Champagne

  • Birra

  • La distillazione

  • I mixed drinks

  • Tecniche di miscelazione

  • Caffè e dintorni

 

 

Il corso, rappresenta una grande occasione per tutti coloro che vogliono avvicinarsi alla professione di barman o vogliono incrementare semplicemente la loro professionalità ed offrire alla clientela un servizio efficiente ed efficace.

 

 

In seguito nelle giornate del 28, 29, 30 e 31 ottobre 2019 è poi previsto un corso per Barman di 2° livello aperto a tutti coloro che hanno frequentato il corso di 1° livello o hanno una conoscenza equivalente sul mondo del bar.

 

Questo secondo corso nello specifico tratta i seguenti argomenti:

 

  • La carta del bar e come stilare un menù.

  • La grande famiglia dei Sparkling e le varie tipologie di spritz.

  • Gli apertivi sodati.

  • I Fizz, Collins, Sour, Coobler, Sling, High ball, Cooler, Richey, Sulep, Frozen,

  • Tecniche di versaggio modern.

  • Pre-dinner, After-dinner, Long-drink.

  • Decorazione dei cocktail con frutta e verdura, Cocktail competition.

    INFO TEL 085.43.13.620 CELL. 347.0789855  Confcommercio di Pescara.

     

 

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Olio, Coldiretti Abruzzo: attenzione all’etichetta, l’inganno e’ sempre in agguato

E’ iniziata anche in Abruzzo la raccolta delle olive per la campagna 2019 che, a fronte di un qualità eccellente, sarà ricordata anche per i numeri della produzione di olio. Lo dice Coldiretti Abruzzo che traccia una prima stima della raccolta dell’olivo che sta iniziando in questi giorni e che, stando alle prime previsioni, in gran parte della regione registrerà anche il 50% di aumento rispetto alla produzione dello scorso anno.

Un’annata di carica dunque, dopo tre anni in cui i numeri della produzione (in linea con la situazione nazionale aggravata in alcune regioni dall’allarme Xylella che fortunatamente non ha coinvolto l’Abruzzo) hanno fatto preoccupare non poco.  

Va comunque detto che la situazione varia considerevolmente da provincia a provincia e da zona a zona. In via generale, l’aumento è stimato ad ora intorno al 50% rispetto alla produzione dello scorso anno (con una situazione diversa, comunque, in base all’areale e punte addirittura negative nel pescarese) per un totale di quasi 11mila tonnellate di olio previste (contro le 7 mila tonnellate del 2018) per un totale di 6 milioni di piante su circa 46mila ettari che rappresentano circa il 50% della superficie agricola arborea utilizzata, un totale di circa 60mila aziende di cui 15mila che coltivano prevalentemente olivo, oltre 350 frantoi e tre Dop presenti nelle province di Chieti (colline Teatine), Pescara (Aprutino Pescarese) e Teramo (Pretuziano delle colline teramane). Numeri importanti che fanno i conti con una realtà aziendale variegata, che oscilla da una minoranza di imprese specializzate alle aziende a conduzione familiare fino ad arrivare ai numerosissimi “agricoltori della domenica” che si limitano a raccogliere i frutti della terra senza investimenti o lavorazioni del caso (il 75% delle aziende in Abruzzo è di piccole dimensioni).

 

“Una annata decisamente positiva per produzione e per qualità in gran parte della regione e con particolare riferimento alla provincia teatina – dice Coldiretti Abruzzo – al contrario, va anche detto che in alcune zone del pescarese, tra cui il triangolo dell’olio che comprende Pianella, Loreto e Moscufo, la produzione è addirittura scesa con punte negative del 50%. In ogni caso,  ovunque l’olio avrà parametri qualitativi eccellenti, sarà un’annata da ricordare per effetto del grande caldo estivo che non ha permesso l’attacco dei parassiti. Ma attenzione – aggiunge Coldiretti Abruzzo -  il rischio di comprare olio che viene dall’estero spacciato per italiano è sempre in agguato. Il consumatore deve fare attenzione e verificare bene la provenienza”. Insomma Coldiretti avverte: attenzione a cosa compriamo. Le precauzioni da prendere prima di “scegliere un olio” sono sempre almeno tre: 1) guardare con cura le etichette; 2) acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, che hanno qualità garantita e standard certificati; 3) acquistare direttamente dai produttori organizzati in tutta la filiera che specificano in etichetta “olio extravergine” e “100% italiano” o, ancor meglio, abruzzese.

 

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Taglio parlamentari, Meritocrazia Italia: riforma condivisibile se combinata con modifiche costituzionali

 

"Meritocrazia Italia, all’esito della approvazione del ddl n. 214-515-805-B che modifica la costituzione portando i deputati da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200, ritiene che tale riforma, seppure condivisibile sul piano dei principi ispiratori, potrebbe essere incompiuta laddove non sia combinata, nell’immediato, con altre modifiche costituzionali riguardanti il ruolo e il funzionamento delle Camere e delle altre istituzioni democratiche decentrate", lo affermano Antonella Panico, Responsabile Ufficio Stampa Nazionale Meritocrazia Italia e Micaela De Cicco, Coordinatore Regionale Abruzzo Meritocrazia Italia .

"La norma appena approvata potrà avere concreta valenza solo se essa verrà percepita e veicolata non come la formalizzazione di una istanza antiparlamentare, bensì come il primo passo di un organico percorso di riforme, volte a dare centralità al disagio del cittadino rafforzando il potere di gestione delle autonomie locali. Il vero costo della politica da abbattere, difatti, non è costituito dagli emolumenti percepiti dai parlamentari – di impatto assolutamente risibile nel bilancio dello stato - bensì dagli ostacoli allo sviluppo del paese che una anacronistica suddivisone dei poteri comporta e che una errata rappresentanza democratica potrebbe peggiorare. E’ evidente, difatti, che una mera riduzione dei parlamentari senza un contemperamento dei poteri delle altre istituzioni democratiche decentrate costituirebbe un grave ed inspiegabile vulnus alla possibilità di una parte cospicua del territorio nazionale di essere rappresentato.

C’è una netta differenza tra rappresentanza e rappresentatività perché con il taglio dei parlamentari certamente non si scalfisce la prima ma si destabilizza la seconda. Soprattutto nelle macro aree si avrà una deformazione del concetto costituzionale posto alla base del numero dei parlamentari, ossia l’equazione tra il numero della popolazione ed il quoziente dei rappresentanti parlamentari (rispettando anche il requisito di equipollenza tra maggioranza ed opposizione). Prova ne sono gli effetti della incompiuta riforma delle Provincie, che, mutate nel nome, oramai prive di risorse e pregne di compiti, gettano ancora scompiglio nelle realtà territoriali. Meritocrazia Italia, pertanto, auspica che il provvedimento varato oggi non sia prodromico al perseguimento di istanze meramente demagogiche ma sia invece il primo passo verso una ricerca seria di equilibri costituzionali nuovi, condivisi e realmente volti allo sviluppo organico del paese.

La Maggioranza dovrebbe da subito curare gli interventi legislativi consequenziali atteso che il nostro paese non ha solo bisogno di tagli di spese ma di interventi invasivi ed organici sulla burocrazia che rendano efficienti e di facile apprensione i servizi per il cittadino".

 

 

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Blasioli a Villa Celiera per il primo Postamat del territorio: Servizi e risposte alla comunità, così si salvano le aree interne

Diventa realtà a Villa Celiera uno dei dieci impegni presi da Poste Italiane e Anci nei confronti dei piccoli Comuni d’Italia con l’apertura del primo sportello ATM del territorio. Un cammino iniziato a Roma nel novembre 2018 con un incontro con tutti i sindaci, destinato a porre particolare attenzione e servizi ai centri al di sotto dei 5.000 abitanti e continuato anche in Abruzzo, una rete in costruzione che da oggi annovera anche il piccolo centro pedemontano.  

Il Postamat è stato tenuta a battesimo daI sindaco Domenico Vespa, dai vertici di Poste Italiane rappresentati dal direttore delle Relazioni istituzionali area centro di Poste Italiane Andrea Bellissimo, da una rappresentanza di ANCI, presente anche il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli e tutta la comunità locale che diverrà utente del servizio da subito.

“Comincia l’attività di uno sportello destinato a migliorare la vita della comunità- così il consigliere regionale PD Antonio Blasioli- e a sottolineare l’importanza dei piccoli centri: sono convinto che la politica dei tagli di sportelli e servizi unici paghi meno degli investimenti. Le iniziative concrete come questa sono la migliore risposta al rischio di desertificazione e isolamento di cui molti comuni italiani soffrono e questi impegni possono riportare qui è in altri migliaia di centri la giusta attenzione e presenza delle istituzioni. L’Abruzzo ha 305 Comuni, 251 sono quelli con meno di 5.000 abitanti e tanti ancora ne hanno meno di 3.000. Poste italiane accende i riflettori proprio sulle realtà minori, dove non devono mancare i servizi e dove è necessario sostenere chi decide di restare ad alimentarne la vita e l’economia. Bravo il Sindaco Domenico Vespa e alla sua squadra che sta scommettendo sul futuro del paese, facendo da motore a una vera e propria riqualificazione della vivibilità di questo piccolo centro pedemontano, reso noto dalla natura in cui è immerso e dalla bontà dei suoi famosissimi arrosticini. Il Postamat da oggi è a servizio di residenti e turisti ed è la testimonianza diretta che investire sulle piccole realtà dà grandi risultati”.

“Questa novità corona uno sforzo che arriva da lontano, un lavoro necessario e a cui abbiamo creduto, per non fare mancare servizi al nostro paese - dice il sindacoDomenico Vespa- un passo sicuramente positivo a beneficio di una comunità su cui bisogna puntare, perché i piccoli centri resistano e restino luoghi dove sia assicurata e mantenuta la migliore qualità della vita dei cittadini. Noi questo lo stiamo facendo e siamo felici di rientrare negli investimenti promossi da Poste Italiane, a cui sono grato per questo sodalizio. Questa postazione non cancella gli uffici, ma li rappresenta e potenzia l’offerta che il nostro Comune dà ai cittadini e ai turisti che attraversano il nostro territorio tutto l’anno. Diventerà patrimonio del nostro paese e ne saremo utenti e custodi, perché ci dà voce e rappresenta, insieme a tutte le altre attività e opere che abbiamo messo in cammino, l’importanza che i piccoli centri devono avere, perché è proprio la presenza dei piccoli paesi che valorizza la nostra storia e la sopravvivenza delle aree interne”.

 

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Caramanico Terme: completata riqualificazione di Piazza Marconi con fondi del Masterplan

Sono pressochè ultimati i lavori di riqualificazione urbana di Piazza Guglielmo Marconi, nel cuore della cittadina di Caramanico Terme, finanziati con i fondi del Masterplan Abruzzo. «Il nostro Comune - dichiara il Consigliere di “Uniti per Caramanico” ed ex Vice Sindaco Giovanni Conte - è risultato assegnatario di 140mila euro ottenuti grazie alla certificazione di Caramanico Terme come uno tra "I Borghi più Belli d'Italia", risorse utilizzate per recuperare lo spazio urbano alla vita di comunità e rendere accogliente la principale porta di accesso al centro cittadino. Un finanziamento ottenuto grazie all’impegno dello scorso Esecutivo Regionale, del suo Presidente Luciano D’Alfonso e dell’allora Sottosegretario Mario Mazzocca, e che ha consentito si aggiungere un ulteriore importante tassello al progetto di valorizzazione del paese fortemente voluto dall’ex Sindaco Simone Angelucci e dalla sua Amministrazione comunale».

 

L’idea progettuale nacque proprio dall'esigenza di intravedere e realizzare ciò che la piazza non riusciva a regalare al residente, in termini identitari ed aggregativi, ed al fruitore, in termini estetici e identificativi. Si parte dalla forza caratteristica che circonda Caramanico: l’acqua. L’elemento principe della natura e della società caramanichese. L’acqua come elemento naturale dei due fiumi che circondano il paese, l’Orta e l’Orfento, come elemento simbolico di passaggio e continuità storica, come elemento sonoro, rilassante e rigenerante, ma soprattutto acqua come salute, elemento caratteristico delle cure e della nostra storia dell'accoglienza, che conta più di 500 anni; c'è poi il secondo aspetto, e non per importanza, è l’aspetto emozionale: riportare nel piccolo ciò che la grande natura circostante riesce a trasmettere al fruitore, attraverso qualunque senso: avremo ulteriori elementi portanti quali la percezione tattile, ovvero la presenza di materiali del territorio, la percezione sonora data dal fragore dell’acqua presente come elemento progettuale e la percezione olfattiva, caratteristica persistente e presente in tutto l’ambiente di macchia mediterranea della Majella.

 

«Una sfida - conclude Giovanni Conte - non solo di decoro urbano, ma anche concettuale e di forte connotazione rispetto all'immagine della "Terra di Benessere", che il Comune affidò a suo tempo alla capacità dell'Architetto Maurizio Oranges, progettista, e del Prof. Michele Lepore, Associato di Tecnologia dell'Architettura e consulente esterno. Dunque Piazza Marconi sarà sito di rinnovata accoglienza, simbolo di acqua e natura, immagine autentica del luogo di ritrovo dei Caramanichesi e di benvenuto per i visitatori».

 

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Montesilvano: nuovo murales sulla flora e la fauna del fiume Saline

Il nuovo murales in via Maresca, nelle vicinanze della foce del fiume Saline, è stato ultimato e questa mattina l’autore Simone Carraro ha consegnato alla città il dipinto floreale e faunistico. L’opera di Montesilvano è la quarta realizzata dal giovane street artist di Venezia, che ha progettato “Bestario errante adriatico”. L’idea è nata da un viaggio in bici fatto dall’artista da Ravenna a Trieste e anche nella tappa montesilvanese ha narrato l’ambiente con le specie che vi abitano dalla cheppia a un pesce fino al piovanello dalla pancia nera, alla calcatreppola marittima ai microrganismi.

“Quando in un progetto partecipano artisti, cittadini e istituzioni - afferma il sindaco De Martinis - viene fuori un progetto che arricchisce la città. Il murales valorizza un angolo importante del nostro territorio, al quale vogliamo dare sempre più rilievo”.

L’assessore alle Politiche giovanili Alessandro Pompei ha spiegato la gratuità dell’operazione: “L’intervento di Simone Carraro è a costo zero per l’amministrazione comunale. Un ringraziamento anche a Colormax per il materiale, vernici e altro, fornito e per i progetti di riqualificazione urbana che sta sostenendo con il Comune. Grazie anche all’associazione Nuovo Saline per la consulenza”.

Soddisfatto dell’opera anche il consigliere, delegato al Pala Dean Martin, Adriano Tocco: “Quest’area era molto degradata e negli ultimi anni ha subito una riqualificazione grazie alle migliorie apportate in via Maresca, piazza Kennedy e oggi con il nuovo murales, situato alla foce del Saline. Il racconto del fiume, con la sua flora e la sua fauna, può essere un valore aggiunto in questo luogo di Montesilvano, punto di forza del turismo locale”.

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Spoltore: aumenta l’assistenza specialistica ai disabili nelle scuole

L'amministrazione comunale continua ad investire sul sociale: aumenta l'assistenza specialistica ai disabili nelle scuole. Il Comune di Spoltore ha variato appositamente il bilancio per sostenere la spesa: altre risorse sono state individuate per le rette di ricovero di minori e il rimborso delle spese di trasporto per gli studenti.

"L'assistenza ai ragazzi disabili" mette in chiaro il sindaco Luciano Di Lorito "è un tratto distintivo dell'amministrazione di Spoltore. Il provvedimento coinvolge anche gli studenti dell'anno scolastico già iniziato" aggiunge il primo cittadino. "Vogliamo garantire la frequenza nelle scuole degli alunni disabili, per i quali è necessaria la presenza di un assistente qualificato per l'autonomia e la comunicazione: qui a Spoltore abbiamo il doppio delle ore rispetto al fabbisogno minimo previsto, a differenza di quanto accade in altri Comuni. Abbiamo individuato le risorse per sostenerle ulteriormente anche considerando l'aumento dei casi".

Questa attenzione ai diversamente abili infatti, rivendica l'assessore alle politiche sociali Carlo Cacciatore, "porta molte famiglie a scegliere Spoltore per il proprio progetto di vita".

Altri capitoli del bilancio oggetto della variazione riguardano l'integrazione delle rette di ricovero per i minori ospiti in istituti perché a rischio sociale, e la restituzione alle famiglie del costo sostenuto per il trasporto scuolabus. Sempre per quanto riguarda il trasporto scolastico, nella variazione sono comprese le risorse per rimborsare le famiglie a più basso reddito che utilizzano il trasporto pubblico TUA per raggiungere la sede della scuola secondaria di primo grado.

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