In Breve

Con Naturacconta escursione teatrale a San Liberatore a Majella

Domenica 17 novembre dalle ore 9.45 presso Serramoncacesca (Pe) , avrà luogo un nuovo appuntamento di naturacconta, progetto di escursioni e camminate con teatro, racconti e musica, nato dalla collaborazione tra Cuntaterra e Camminare in Abruzzo, patrocinato dal Parco nazionale della Majella.

Il progetto intende valorizzare gli aspetti naturalistici, storico-culturali e antropologici che rendono unico il territorio abruzzese.

Naturacconta è insieme scoperta del territorio, narrazione, promozione di tradizioni e identità

culturali delle comunità locali.

Misteri e magie del medioevo abruzzese

Prosegue il nostro cammino con NatuRacconta , Arte e Natura nei luoghi più suggestivi d’Abruzzo.
Assieme a Marcello Sacerdote, attore, musico e narratore, scopriremo le storie magiche e misteriose dell' Abruzzo medievale, immersi in una verdeggiante natura, tra corsi d’acqua e meravigliosi luoghi di culto.
Visiteremo la straordinaria abbazia di San Liberatore a Maiella, cammineremo sul sentiero che costeggia il limpido fiume Alento e troveremo antiche ed enigmatiche tombe rupestri.
Tutto questo in armonia perfetta tra suoni della natura e arte dell’uomo, ieri come oggi , per una giornata ricca di sentimenti!
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PROGRAMMA
Ore 9.45: Ritrovo a Serramonacesca e spostamento al punto di partenza dell’escursione
Ore 10.00: Inizio escursione narrata
Ore 12.30: arrivo a San Liberatore a Majella
Ore 13:00: fine escursione, possibile di pausa pranzo in autonomia nell’area pic nic
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SCHEDA TECNICA
Dislivello: 100 m ca.
Distanza: 5,00 Km
Difficoltà: Escursioni brevi con passeggiate generalmente di 2-4 ore (escluse le pause) e/o escursioni giornaliere opzionali; percorso su terreno pianeggiante o leggermente collinare su sentieri ben tenuti e segnati. Non richiedono particolari conoscenze tecniche o preparazione fisica alla camminata.

Attrezzatura: Sono necessarie scarpe da trekking. Si consiglia abbigliamento a strati, Kway o giacca antipioggia, zaino medio, acqua, macchina fotografica, cappello da sole, crema solare, pranzo al sacco e colazione al sacco. Bastoncini se soliti usarli.

INFO E PRENOTAZIONI
Prenota online https://www.camminareinabruzzo.it/form-di-prenotazione/
oppure al 3283310602 (Luca) anche messaggio wapp

 

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Luca Pompei presenta il suo libro ‘Come gli Alberi Spogliati ad Aprile’

 

“Come gli Alberi Spogliati ad Aprile” (Masciulli Edizioni), il secondo romanzo del giornalista scrittore Luca Pompei, è stato presentato al Centro Commerciale L’Arca di Spoltore per un appuntamento promosso dalla Libreria Giunti. Pompei ha parlato del suo legame con quei luoghi che ha conosciuto profondamente, sia come uomo che come giornalista professionista, ha descritto quel legame che si è creato con gli abitanti di un borgo alle porte de L’Aquila, Casentino una frazione di poche anime di S.Eusanio Forconese, dove il tempo appunto scorre lentamente ma la vita va avanti tra incertezze, fatica, nostalgia di quel che era, ma sono sufficienti dei momenti trascorsi insieme come la famosa festa della Madonna della Neve di Casentino del 5 agosto, per accelerare leggermente il tempo ed infondere nuova linfa ad una comunità che ha bisogno di ritrovare se stessa e che non perde mai le proprie tradizioni.

 

Attraverso un dialogo avvenuto con la giornalista Alessandra Renzetti ha illustrato quello che è il tema il tema principale del suo libro: una ricostruzione sociale, al fianco di quella materiale, quasi impossibile da immaginare dove però non manca mai quel sentito legame con la memoria storica, le origini ed il passato di questo borgo che mantiene vivi i personaggi, i quali vivono nella speranza di un riscatto.

 

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Ventenne ferita in un incidente stradale nel pescarese

Una ragazza di venti anni di Alanno e' rimasta ferita gravemente nella tarda serata di ieri in un incidente stradale accaduto nel pescarese. La giovane era a bordo di una vettura che si e' scontrata frontalmente con un'altra macchina. La giovane, soccorsa dai sanitari del 118 e' stata trasferita in ambulanza a Pescara, e dopo le prime che ricoverata nel reparto di Chirurgia con una prognosi di 40 giorni. Altre due giovani di 20 e 19 anni sono rimaste ferite in modo lieve. 

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ISO/IEC 27701 e certificazioni

La nuova norma ISO/IEC 27701, pubblicata nel mese di agosto 2019, ha l’obiettivo di estendere i controlli previsti dallo standard certificabile ISO/IEC 27001 al fine di garantire la protezione dei dati personali ed è stata progettata per essere utilizzata da tutte le organizzazioni, di qualsiasi dimensione e settore di attività, titolari o responsabili del trattamento.

Come per la ISO/IEC 27001, la norma è fondata su un approccio basato sul rischio in modo le organizzazioni che vogliano essere e mantenersi conformi affrontino i rischi riguardanti il trattamento dei dati personali ed identifichino le misure di sicurezza secondo un approccio coerente.

Lo standard fornisce requisiti e linee guida, secondo il paradigma PDCA, per Pianificare, Implementare, Monitorare e Migliorare un PIMS cioè un Privacy Information Management System, sia che l’organizzazione operi come titolare del Trattamento, sia come Responsabile. Tale standard può essere usato per certificare un sistema di gestione, ma non un processo (o una processing activity, ossia un trattamento) rispetto a una norma, come invece richiesto dal GDPR.

Infatti, durante i lavori di stesura della norma sembrava essere possibile che lo standard potesse essere utilizzato, fin da subito, come schema di certificazione ai sensi dell’art. 42 del Regolamento EU 2016/679 (GDPR). Come noto, il GDPR, prevede e incoraggia l’istituzione di meccanismi per la certificazione della protezione dei dati personali con l’obiettivo della corretta applicazione del Regolamento e della dimostrazione della conformità allo stesso dei trattamenti effettuati dai titolari e dai responsabili del trattamento.

Il problema è dovuto al fatto che la ISO/IEC 27701, estendendo la ISO/IEC 27001, norma certificabile, è accreditabile secondo la norma ISO/IEC 17021, che riporta i requisiti per gli organismi che forniscono audit e certificazione di sistemi di gestione. L’articolo 43 del GDPR prevede che prevede gli organismi di certificazione siano accreditati secondo la norma EN ISO/IEC 17065:2012, ossia la norma che riporta i requisiti per organismi che certificano prodotti, processi e servizi. Da considerare inoltre che si è in attesa delle linee guida prodotte dall’EDPB sui meccanismi di certificazione (“Guidelines 4/2018 on the accreditation of certification bodies under Article 43 of the General Data Protection Regulation (2016/679)” e “Guidelines 1/2018 on certification and identifying certification criteria in accordance with Articles 42 and 43 of the Regulation”) per avere chiarezza sulle modalità di attuazione di tali articoli del GDPR.

In ogni caso, questo nuovo standard, essendo una estensione di quello che oggi viene considerato il riferimento in materia di applicazione di misure di sicurezza del GDPR (anche dall’ENISA – Agenzia dell’Unione Europea per la Sicurezza delle Reti e dell’Informazione), è opinione comune che prenderà comunque piede tanto da portare in secondo piano eventuali altri meccanismi di certificazione, inclusi quelli approvati in base all’’art. 42 del GDPR, che non possono godere della stessa autorevolezza internazionale.

Considerando infine che nel 2020 partirà la prima revisione del GDPR, è possibile che gli articoli relativi alle certificazioni possano essere rivisti in maniera da poter garantire un approccio comune e standard alla sicurezza delle informazioni ed al trattamento dei dati personali.

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Progetto ‘Watercare’, il punto sulle criticità del porto di Pescara

Si e' concluso, nella sala conferenze dell'Aurum, a Pescara, il terzo public event organizzato per presentare il progetto "Watercare", finanziato dal Programma di cooperazione territoriale Italia-Croazia, che punta a ridurre l'impatto ambientale dovuto a contaminazione microbiologica delle acque balneabili. "Watercare", che vede impegnati partner istituzionali come le Regioni Abruzzo e Marche, l'Universita' di Urbino "Carlo Bo", contea di Spalato e Dalmazia, la Regione di Dubrovnik e Neretva, l'Universita' di Spalato, il Centro di ricerca Metris ed il Ministero delle Acque della Croazia, prevede di sviluppare un sistema innovativo detto "Water quality integrated system" (Wqis) basato su di un sistema di monitoraggio idro-meterologico in tempo reale. Nella mattinata di ieri, la delegazione composta dai referenti dei partner istituzionali italiani e croati, accompagnati dai dirigenti e funzionari del servizio Gestione e qualita' dele acque della Regione Abruzzo, ha effettuato un sopralluogo al ponte sul mare di Pescara dove si e' fatto il punto sulle criticita' legate alla funzionalita' del porto canale e sulle soluzioni individuate per superare il problema dell'insabbiamento dei pescherecci che rientrano in porto e quello della commistione tra acque bianche e acque nere.

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L’Aquila. Cittadinanza alla senatrice Segre

"Dopo la nostra richiesta affinchè il comune della città capoluogo di regione attribuisse la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, cogliamo con soddisfazione gli innumerevoli segnali positivi di esponenti del mondo politico, al di là delle appartenenze, tra questi il sindaco Pierluigi Biondi che non si è detto contrario e di forze politiche come il Passo Possibile che ha raccolto la nostra proposta e che venerdì, in consiglio comunale, per voce del capogruppo Paolo Romano, presenterà una mozione urgente per discutere nella stessa seduta il conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre". Lo affermano l’Onorevole Stefania Pezzopane e coordinatrice provinciale Democratiche L'Aquila Gilda Panella.

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"A L’Aquila, quindi, nessuna bagarre politica, ma segni di civiltà. Tutti insieme. Questo il senso del documento proposto dalla senatrice Segre, una proposta contro ogni forma d’odio;
una proposta chiara, universale, di una donna che propone un concetto libero dalla politica, un concetto morale, un invito alla civiltà. Invito che sempre più numerose amministrazioni, di ogni colore politico, dei comuni italiani stanno accogliendo, conferendo la cittadinanza ad una donna forte, coraggiosa, libera che ha saputo tradurre gli orrori della storia in cultura di civiltà e a farsene testimone. Siamo orgogliose di aver avuto il coraggio di lanciare il sasso, di aver osato; il sasso non è caduto in acque stagnanti ma anzi a cerchi concentrici è stato un crescendo, dopo la nostra proposta, ha ripreso l’idea Marinella Sclocco e poi le Democratiche in tante altre città. Come con la Targa per la Vita, le nostre idee e proposte, parlano a tutti”

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A Rocco Mastrodicasa la XXXVII del Premio fedeltà al lavoro e del progresso

La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Chieti Pescara ha indetto il XXXVII Concorso per la Premiazione della Fedeltà al Lavoro e del Progresso Economico, iniziativa finalizzata ad esaltare il lavoro nelle sue più nobili manifestazioni e a dare un pubblico riconoscimento a quanti si siano particolarmente distinti nel campo del lavoro e della produzione nelle province di Chieti e Pescara, contribuendo così al miglioramento di ogni forma di attività economica e sociale.

Quest’anno, il premio è stato assegnato all’imprenditore Rocco Mastrodicasa, nato a San Valentino in Abruzzo Citeriore, residente nel territorio del comune di Scafa, che lavora a Piano d’Orta.

Dall’età di dodici anni inizia a frequentare il Centro di addestramento professionale a Madonna del Monte di Bolognano, una delle opere fondate dal vescovo Iannucci, di venerata memoria. “Ai giovani studenti – ci dice Mastrodicasa – il presule era solito ripetere: «Ogni mattina guardatevi le mani; due mani, due ‘emme’ che possono significare ‘oggi è il Mio Momento’». E Rocco ha atteso a lungo questo momento.

Intanto, il giovane finisce gli studi e inizia la prima esperienza lavorativa alla Montecatini di Piano D’Orta. Ma l’azienda manda tanti lavoratori, lui compreso, nello stabilimento di Milano Linate. La svolta segna fortemente la vita di Mastrodicasa che a Milano conosce diverse persone, tra cui una ragazza che era in un collegio di suore. Questa ragazza sarà la sua futura moglie, con la quale costruisce una bella famiglia e, dopo cinquanta anni di matrimonio festeggiati quest’anno assieme alle figlie e ai tre nipoti, può raccogliere frutti copiosi.

A causa dei troppi veleni in fabbrica, lascia subito l’azienda chimica ed entra all’Alfa Romeo, appena compiuti 18 anni. Assieme al lavoro, coltiva una forte passione per il disegno e frequenta le scuole serali per migliorarsi. Trascorre tutte le domeniche e il tempo libero a progettare e a disegnare, nonostante “quella ragazza del collegio – ci racconta – mi infastidiva con delle amiche. Puoi immaginare a Milano, passare le domeniche a studiare non era il massimo”.

Nel 1968 finisce anche il lavoro all’Alfa Romeo. Intanto, quella ragazza – Bruna Formentini – diventa sua moglie: Rocco ha 22 anni e Bruna 20. Comincia, così, l’attività nella famiglia: il suocero, infatti, aveva una piccolissima azienda dove Mastrodicasa può realizzare progetti e disegni di nuovi articoli.

Nel 1970 deposita il primo brevetto, talmente innovativo che viene utilizzato da grandi aziende e continua, negli anni successivi, brevettando altri progetti con cui si producono oltre un miliardo di pezzi.

Nel frattempo, nel 1976, l’amore per il paese natio si fa sentire, sollecitato anche dalla pubblicità del parco nazionale d’Abruzzo. Così, Rocco decide di iniziare a Piano D’Orta, con la sorella che viveva sul posto, la produzione delle bottiglie turistiche su cui mettevano la cartolina del paese.

Anche la famiglia era cresciuta: erano nate tre figlie innamorate del mare. La metropoli, ormai, era diventata invivibile; per questo, nel 1986, con “quella ragazza milanese al mio fianco – continua il racconto commosso di Mastrodicasa – innamorata della nostra natura, ci siamo trasferiti a Piano d’Orta: avevo 41 anni con tre figlie di sedici, dieci e tre anni”.

Sin da subito, le ragazze collaborano con l’attività che dava grandi speranze. Nel 1989, altro cambiamento radicale: nasce la Factory Cap sas. Entrano in azienda le figlie con nuovi brevetti e tanto lavoro da fare.

“Le persone del borgo – ci confida Rocco – mi dicevano che mi vedevano poco in giro”. Eppure, il supporto alla comunità non l’ha mai fatto mancare, soprattutto con la partecipazione alla vita delle realtà associative, particolarmente la pro-loco, e il sostegno alla parrocchia, con la donazione delle campane elettroniche e la statua di sant’Antonio di Padova.

Sempre con la famiglia, nel 2006 vede la luce la nuova fabbrica in contrada Fara.

L’ultimo brevetto, riconosciuto anche dal Ministero delle Politiche Agricole, per la sicurezza alimentare è il ‘tappo anti-rabbocco’ per la tutela dell’olio extravergine di oliva. Per questa ultima creazione, la Factory cap di Rocco Mastrodicasa riceve il premio della Camera di Commercio. La cerimonia si tiene domenica 17 novembre, al teatro Marrucino di Chieti, con inizio alle ore 9.30. Finalmente quel momento, tanto atteso, è arrivato anche per Rocco Mastrodicasa e la sua famiglia. Una bella storia che sa di famiglia, di lavoro, di rischio ma anche di futuro e di speranza. E oggi, di questi ‘ingredienti’ c’è davvero bisogno.

 

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Montesilvano, premiati i baby ciclisti degli Amici della Bici

Il sindaco Ottavio De Martinis e la consigliera comunale Valentina Di Felice hanno consegnato dei riconoscimenti ai giovani ciclisti degli Amici della Bici, che si sono distinti nella stagione appena terminata. La premiazione è stata effettuata alla Sala Di Giacomo di Palazzo Baldoni alla presenza del presidente del team ciclistci Isoletta Micolucci, del vice presidente Domenico Cerasi, dell’ex corridore Peppino Scurti, dell’ex ct della nazionale di Mountain Bike Alfonso Morelli e il responsabile del settore giovanile della Federazione ciclistica regionale Antonio Minicucci. A consegnare i premi anche Francesco Di Felice, cresciuto nel vivaio degli Amici della Bici Junior, vincitore nel 2019 di otto corse nazionali nella categoria dilettanti.

“Da quattro anni gli Amici della Bici – afferma la consigliera Valentina Di Felice - si allenano a Montesilvano in via D’Antona, uno spazio messo a disposizione dall’amministrazione comunale per sensibilizzare i bambini più piccoli alla biciletta. I riconoscimenti consegnati a circa quaranta bambini dai 4 ai 12 anni testimoniano non solo l’impegno ma anche la passione che ciascuno di loro nutre per questo sport”.

I premiati: Arena Nicolò; Brindicci Cristian Davide; Cadeddu Kathryn Yang; Cerasi Filippo; Ciarcelluti Federico; Contasta Alessandro; Costantini Lorenzo; Costantini Riccardo; D'Andrea Riccardo; D'Angelantonio Andrea; D'Incecco Marta; D'Ovidio Daniel; Di Lorenzo Matteo; Di Lorenzo Paolo; Di Nucci Alessia; Di Nucci Giulia; Esposito Riccardo; Filippone Alex; Florindi Simone; Foglietta Nicola; Gentile Samuel Fernando; Maggiore Benedetta; Maggiore Lorenzo; Marianaccio Viola; Piccioli Gioele; Pinciotti Thomas; Plevano Andrea; Plevano Matteo; Rimini Emanuele; Rimini Ludovica; Scocchia Simone; Serpentini Chiara; Setta Renato; Setta Sofia; Tatone Sofia; Di Lorenzo Giulia; Tatone Edoardo, Pinciotti Gioia; D’Incecco Carla. Hanno collaborato alla riuscita dell’evento: D Andrea Moreno; Costantini Emiliano; Umberto Plevano; Scocchia Fabrizio; Consiglieri: Franco Pompei, Eugenio Olivieri: Direttore sportivo: William Vitale. Pasquale Di Roberto e Tiziano Onesti.

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Spoltore, presentazione del secondo romanzo del giornalista scrittore Luca Pompei

“Come gli Alberi Spogliati ad Aprile” (Masciulli Edizioni) è il titolo del secondo romanzo del giornalista scrittore Luca Pompei. A distanza di tre anni dall’uscita del Thriller “La T@lpa Muta”, Pompei ha voluto cambiare in qualche modo direzione, esplorando il dramma del dopo terremoto, quello vissuto in un borgo alle porte de L’Aquila, Casentino (frazione di S.Eusanio Forconese). Attraverso un’attività di studio ed inchiesta, Luca Pompei ha visitato i luoghi, conosciuto i suoi pochi abitanti, raccolto storie ed aneddoti per poi ricamare una storia di finzione che fa da collante ad una serie di vicende e personaggi reali. Il tema principale, ovviamente, è quello di una ricostruzione sociale, al fianco di quella materiale, quasi impossibile da immaginare, ma, nonostante questo, l’estremo attaccamento per le tradizioni, le origini e la storia di questo borgo, porterà i personaggi di questo romanzo a combattere per un proprio riscatto.

«Il titolo “Come gli alberi spogliati ad Aprile – spiega l’autore – nasce dalla prima immagine che mi ha colpito nel viaggio  verso l’Aquila quel 6 aprile del 2009, per documentare la tragedia:  sul ciglio della Statale alberi completamente spogli tanto violenta è stata la scossa delle 3.32, uno scenario autunnale in piena primavera»

Alberi spogliati ad aprile sono anche i tanti personaggi del romanzo, privati di tutto e non solo della loro casa, ma il loro senso di appartenenza ed il profondo senso di resilienza danno, in fondo, loro quell’immagine di piccoli eroi di provincia.

Il libro vede anche la collaborazione dell’autore con la nota fotografa abruzzese Rossella Caldarale che ha curato la foto di copertina e con la quale è in progetto un evento di presentazione legato ad una mostra su una lunga serie di scatti che la Caldarale ha effettuato nel vasto mondo dei borghi abbandonati e terremotati d’Abruzzo. Altra prestigiosa collaborazione quella con il giovane e già pluripremiato scrittore abruzzese Peppe Millanta che per questo romanzo ha scritto una prefazione di assoluto valore.

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