“Oggi è una giornata importante per la comunità di Pietranico che con legge approvata nella seduta del Consiglio di oggi ottiene 125.000 euro per la riqualificazione della Chiesa di Santa Maria della Croce chiusa dal 2015. Una Chiesa che appartiene alla memoria del territorio, elemento di unione della comunità, ma anche piccola e preziosa presenza del patrimonio artistico, culturale e anche turistico della regione, per essere uno speciale esempio di barocco abruzzese". Lo afferma il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli.
"Con questi 125.000 euro il Sindaco Francesco Del Biondo che molto si è impegnato per assicurare alla chiesa la sua necessaria conservazione, potrà salvare una testimonianza che rischiava di soccombere, perché irrimediabilmente compromessa nella struttura e renderla agibile, almeno in parte. Il riconoscimento dei fondi è stato reso possibile da un lavoro di larghe intese all’interno del Consiglio, ma sto già lavorando ad un progetto di legge che consenta ad altri piccoli Comuni di anticipare il restauro e quindi la riapertura delle Chiese, con preferenza per quei Comuni come Nocciano, che hanno tutte le chiese rese inagibili per il terremoto e che sono state già comprese nella programmazione del segretariato. Comuni insomma che hanno finanziamenti certi ma che arriveranno solo tra molti mesi per consentire loro di anticipare i lavori. Nocciano ad esempio è un comune il cui la messa si celebra in un locale comunale".
"Il PD che ricandida Dal Pozzo a larghissima maggioranza non corrisponde a verità". E" mentre il segretario di circolo del Pd si affanna a ripeterlo come un disco rotto, c’è quel pezzo di partito, fatto di iscritti e simpatizzanti che guarda ad un “campo largo” del centrosinistra guardiese senza personalismi che tengano e che raccoglie sempre più adesioni". Lo affermano in una nota Nevio Salomone, Inka Zulli e Gianna Di Crescenzo, membri della Direzione Regionale del Pd Abruzzo.
"Dopo Europa Verde, alcuni sostenitori di Italia Viva ed altri esponenti del centro sinistra guardiese, registriamo con piacere la medesima volontà espressa nell'ultimo comunicato del Partito Socialista. A tutti, senza nomi imposti, abbiamo precisato che la nostra priorità è costruire un "nuovo laboratorio politico" ed un nuovo programma condiviso per il bene della città e, alla fine il candidato, lo sceglieremo insieme col metodo più aperto, inclusivo e democratico che il nostro Statuto ci mette a disposizione: le elezioni primarie. Non abbiamo più nessuna voglia di raccontare ai nostri elettori che questa è la migliore delle amministrazioni possibili soltanto perché, non ricandidare Dal Pozzo, equivarrebbe ad una ammissione di fallimento. Questo, per noi, è il momento di praticare una sincera autocritica su cosa si è fatto e cosa non si è fatto in questi anni ma, soprattutto, su cosa si deve fare per il futuro della città. Il nuovo Partito Democratico deve lavorare anche qui a Guardiagrele per costruire una coalizione progressista, democratica, civica ed ecologista che sia la più ampia possibile, e rilanciare la sfida alla destra guardiese che appare priva di un qualsiasi progetto per il futuro ed incapace di rinnovarsi nella sua classe dirigente".
Circa trecento persone, tra studenti e docenti, parteciperanno all’evento di disseminazione finale del Progetto TOUR@WORK, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma ERASMUS+ 2014-2020, Programma europeo per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.
Principale intento di questo Progetto è stato quello di migliorare le competenze professionali, tecniche e linguistiche degli studenti, offrendo loro la possibilità di realizzare un percorso di tirocinio in enti operanti nel settore turistico e alberghiero situati in diversi Paesi europei. TOUR@WORK è stato realizzato grazie alla collaborazione attiva di un partenariato locale composto dagli istituti scolastici Aterno-Manthonè (istituto capofila e coordinatore del progetto), TitoAcerbo, De Cecco di Pescara, Crocetti - Cerulli di Giulianova, Di Poppa-Rozzi di Teramo, Moretti di Roseto degli Abruzzi e la cooperativa sociale Lo spazio delle idee, partner intermediario, che cooperano da anni nella gestione di progetti europei nel settore della formazione.
Sono 155 gli studenti che hanno beneficiato di una borsa di mobilità Erasmus+ per svolgere un tirocinio formativo della durata di cinque settimane in Gran Bretagna, Spagna, Francia, Germania, Irlanda e Malta.
All’evento di disseminazione finale, che si svolgerà il 27 novembre a Pescara all’auditorium Flaiano con inizio alle 10, parteciperanno gli studenti vincitori delle borse di mobilità, insegnanti, accompagnatori e, per ciascuna scuola aderente al progetto, altri studenti possibili fruitori di progetti di mobilità in Europa.
L’incontro rappresenta un importante momento di condivisione dei risultati del Progetto, durante il quale i presenti ascolteranno le testimonianze degli studenti vincitori delle borse di mobilità, con l’obiettivo di favorire una cultura di partecipazione alle opportunità di mobilità offerte dall’Europa. Tra gli ospiti saranno presenti il sindaco del Comune di Pescara Carlo Masci, il presidente della Provincia di Pescara Antonio Zaffiri, a testimonianza del prezioso supporto delle istituzioni locali al mondo della scuola. Interverrà, inoltre, Maristella Fortunato, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Ambito Territoriale IV Chieti – Pescara, che illustrerà l’impegno dell’Ufficio scolastico regionale a sostegno della progettazione ERASMUS+ 2014-2020. I Dirigenti scolastici Antonella Sanvitale, Alessandra Di Pietro, Carlo Di Michele, Caterina Provvisiero e Luigi Valentini, illustreranno i risultati raggiunti dal progetto, sottolineando l’importanza della progettazione europea in ambito scolastico. Saranno presenti, inoltre, rappresentanti delle organizzazioni partner irlandese, spagnola e tedesca: ciascuno di loro illustrerà la propria esperienza di gestione di percorsi di mobilità in Europa. La manifestazione si concluderà con la consegna agli studenti degli attestati EUROPASS che certificano l’esperienza svolta fuori dai confini nazionali.
Gli studenti dell’Aterno-Manthonè che hanno partecipato al progetto sono: Domenico Campitelli, Giammarco DiBrigida, Matar Diop e Alessandro Tricca della 5A, Matteo Pomante della 5B, Giulia Colangelo, Sofia Memme, Federica Ciancetta e Stefania Vitiello della 5E, Matilde Patrizio della 4B, Marika DiBartolomeo e Mariem Gadah della 4E, Antonio Battaglia, Nicola Ferrante, Agnesa Hoxhaj, Priscilla Iacovone e Raphael Turco della 4F, Gino Manfroni e Gianluca Mariotti della 4C, Alessia DiFresco della 4G, Tania Greco, Noemi Gasbarri, Lorenzo Disanti e Claudia Palombarini della 4H.
L’artigiano Antonio Palmerio il “Mastro” di Pretoro sarà protagonista a Celano il 1° dicembre alle ore 16 al Castello con la presentazione del libro di Fabrizio Fanciulli, ‘L’uomo di legno’. L’autore è molto impegnato nella cura e nella valorizzazione dell’amato borgo di Pretoro parlerà dell’ultimo dei fusari d’Abruzzo, della sua vita, del suo lavoro che lo porta quotidianamente a riprodurre opere universali in legno. L’appuntamento voluto dal Castello Piccolomini di Celano (Polo Museale dell’Abruzzo diretto da Lucia Arbace), vedrà anche i saluti del sindaco del comune, Settimio Santilli. Modererà l’evento la giornalista pescarese Alessandra Renzetti.
Il libro è stato premiato a Napoli con la segnalazione di Giuria al Golden Books Award 2019 ed a Firenze lo scorso 13 ottobre in occasione dell’appuntamento “Ut Pictura Poesis 2019”. Un ulteriore approfondimento sull’artigiano di Pretoro sarà offerto dal docufilm realizzato dalla fotografa Stefania Proietto.
Al via il nuovo ciclo di incontri di “Idee in Circolo” promossi dal Circolo PD “Giuseppe Di Vittorio" di Pescara. Giovedì 28 novembre alle ore 18:30 si terrà la prima iniziativa, presso lo Spazio010 - Libreria Primo Moroni in via dei Peligni 93, con la presentazione dell’ultimo numero della rivista Left Wing, incentrata sul ruolo della comunicazione social nella politica: sarà presente, tra gli altri, il Senatore Francesco Verducci, vice presidente in commissione cultura.
- Abbiamo voluto aggiungere una riflessione sull’algoritmo dell’antipolitica, che è il tema dell’ultimo numero di Left Wing, perché riteniamo doveroso andare più a fondo sulle dinamiche dell'interazione tra sviluppo tecnologico e fenomeni sociali e culturali esistenti - dichiara Antonio Caroselli, Segretario del Circolo PD "Di Vittorio" - quello di giovedì sarà solo il primo di tre incontri che da qui a dicembre ci accompagneranno tra le tematiche del lavoro, della lotta alle disuguaglianze e del diritto all'abitare -.
"Il 20 novembre il nuovo sindaco di Bolognano, Guido Di Bartolomeo, ha portato in Consiglio comunale ed approvato dalla sola maggioranza (Adelaide Maria Chiacchia, Eustacchio Trabucco, Luca Trovarelli, Capitanio Toni, Maria Grazia D'Intino; Monica Mascia Mastrodicasa, Vincenzo Nuccitelli) la delibera per la realizzazione di un impianto di incinerazione nel cimitero comunale di Piano d’Orta (sito SIN: Sito contaminato di Interesse Nazionale - uno dei 58 siti definiti dal Ministero dell’Ambiente come “gravemente inquinati e a elevato rischio sanitario")", lo afferma in una nota Antonio Di Marco, Capogruppo di Progetto Comune in consiglio comunale a Bolognano.
"L’opposizione (Antonio Di Marco, Silvina Sarra, Marianna Di Domenica) ha votato contro in quanto la Giunta Comunale aveva già deliberato (Delibera G.C. n. 83) lo scorso 11 luglio, appena una quarantina di giorni dopo l’insediamento, l’atto di indirizzo per la programmazione di intervento di realizzazione e gestione del tempio crematorio a Piano d’Orta. A partire da quella data, come gruppo di opposizione abbiamo fatto richiesta degli atti relativi alla delibera (il 5 agosto); abbiamo sollecitato l’istanza il 13 agosto facendo richieste puntuali su aspetti fondamentali dell’atto deliberato, ad esempio su che base si quantifica la “richiesta consistente” di cui parlano e si giustifica “l’urgenza prioritaria” di una tale realizzazione, tenendo conto che gli impianti crematori funzionanti più prossimi si trovano, nel Centro Italia, a Roma, San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno e in alcune città d’Abruzzo sono in fase avanzata le procedure propedeutiche alla realizzazione di nuovi incineratori; abbiamo loro ricordato che il “tempio crematorio” è una struttura catalogata come “inceneritore di rifiuti speciali” e dunque deve osservare determinati parametri ed essere compatibile con l’ambiente ed abbiamo auspicato che prima di procedere con la delibera di giunta fosse stata effettuata una verifica preliminare circa lo stato di salute e ambientale di Piano d’Orta. Non ottenendo risposte, il 14 settembre abbiamo sollecitato nuovamente un riscontro diffidando ad adempiere, ma il sindaco ed il presidente del consiglio hanno ritenuto di poter non rispondere, violando palesemente la normativa 267/2000 sui poteri affidati come organo di controllo all’opposizione. Ci siamo ritrovati in Consiglio il 20 novembre a richiedere il rinvio del voto su questo incineratore per consentire una fase di approfondimento tecnico-ambientale e sanitario, di ascolto della cittadinanza, anche perché, il dettato della Delibera di Consiglio è davvero precario e non in linea con le previsioni normative di Project Financing. La maggioranza compatta, senza tener conto delle verifiche da compiere preliminarmente ad una decisione di tale impatto, ha ritenuto di seguire le orme del sindaco. A noi non meraviglia la gestione “assolutistica e dilettantistica” del sindaco. L’11 novembre abbiamo incontrato il sottosegretario al Ministero dell'Ambiente Roberto Morassut, al quale abbiamo consegnato anche un dossier sulle problematiche del SIN di Piano d'Orta, chiedendogli di seguire, monitorare e accelerare le procedure inerenti la bonifica. Inoltre sono stato l’unico Presidente di Provincia ad aver emanato un’ordinanza nei confronti di Edison Spa per l'avvio delle procedure di risanamento ambientale del sito di Piano D’Orta - area ex Montecatini. È stato un Consiglio Comunale macabro…con il Sindaco intento a parlare del numero di salme da incinerire e del prezzo cadauno affinché il Comune possa fare business e incassare € 80.000/100.000 l'anno un mercimonio di salme! Assieme al gruppo di opposizione, non intendo tollerare tali distrazioni amministrative che, consentendo l’esercizio di un impianto del genere, arrecherebbero danni notevoli all’immagine turistica e ambientale del territorio e soprattutto minerebbero la salute dei cittadini dell’intero comprensorio. Non è accettabile che Bolognano, la località scelta da Joseph Beuys per il suo evento culturale internazionale «Joseph Beuys in difesa della Natura», terra di grandi vini e vigneti rinomati in tutto il mondo, con la Valle dell'Orta e la Grotta Scura candidate per ottenere il riconoscimento UNESCO di Geoparco Mondiale, sia il luogo prescelto dall’Amministrazione Comunale per realizzare un inceneritore! Per noi anche solo l'IDEA di impiantare a Piano d’Orta una struttura di questo tipo è a dir poco irrispettoso nei confronti della comunità e rappresenta di per sé il fallimento totale dell’amministrazione comunale, orientata a insediare qualsiasi attività pur di fare cassa. La buona amministrazione è tutta un’altra cosa - conclude Di Marco".
Usando una macchina i ladri hanno sfondato l'ingresso del Centro Commerciale Universo di Silvi abbattendo poi la saracinesca di una profumeria e impossessandosi di numerosi flaconi di profumo, prima di fuggire. Negli ultimi due anni e' la terza volta che la profumeria, nella galleria del centro commerciale, viene presa di mira. Ingenti i danni, in corso di valutazione. L'auto usata dai ladri e' stata poi abbandonata. Le indagini sono affidate agli agenti della Polizia di Stato. Un aiuto agli inquirenti potrebbe arrivare dalla visione di alcune telecamere del circuito di videosorveglianza.
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come la Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi e le organizzazioni internazionali ad organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno. La violenza contro le donne è fenomeno di difficile misurazione perché in larga parte sommerso. Molto spesso si tratta di violenze dentro la famiglia, più difficili da dichiarare e denunciare.
In questa direzione l'inziativa dell'amministrazione comunale di Cappelle sul Tavo, con il coinvogimento degli studenti della Scuola secondaria di primo grado, uno stand informativo curato dalla Croce Rossa di Penne, del Comandante della Stazione Carabinieri di Spoltore, i rappresentanti della Scuola Calico di Cappelle sul Tavo, ha provveduto all’installazione di una panchina rossa come simbolo contro la violenza sulle donne.
“La violenza sulle donne è un fenomeno sociale ingiustificabile che attecchisce ancora in troppe realtà, private e collettive e nessun pretesto può giustificarla. Si tratta di comportamenti che vanno combattuti fermamente. La scuola e le altre attività in cui si esplica la crescita della persona devono essere in prima fila contro ogni forma di violenza, pregiudizio e discriminazione, per questo motivo insieme alla delegata Tatone e con il beneplacito del Sindaco e l’amministrazione tutta, abbiamo pensato bene di istituzionalizzare questa ricorrenza,cercando di concretizzare il più possibile questa realtà purtroppo abbastanza ricorrente nella nostra società. La panchina dovrà ricordare alle vecchie e nuove generazioni che la violenza non è mai la soluzione di taluna circostanza”, afferma l'assessore Paride Di Febo, che insieme alla consigliera comunale Claudia Tatone, ha programmato l'evento. "Con questa inziativa vogliamo dare un segnale forte contro la violenza sulle donne, attirando sempre più l’attenzione su questo fenomeno che continua ad avere proporzioni enormi. E’ importante che si affrontino certe tematiche in uno spazio pubblico, in uno spazio comune. Il coinvolgimento degli studenti vuole essere una modalità per sensibillizzare al rispetto della differenza di genere e contro ogni forma di discriminazione" ha dichiarato Claudia Tatone.
L'iniziativa si è svolta lunedì 25 novembre 2019 alle ore 11,00 in Piazza Marconi a Cappelle sul Tavo.
Il 31,5% delle 16-70enni (6 milioni 788 mila) ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale: il 20,2% (4 milioni 353 mila) ha subìto violenza fisica, il 21% (4 milioni 520 mila) violenza sessuale, il 5,4% (1 milione 157 mila) le forme più gravi della violenza sessuale come lo stupro (652 mila) e il tentato stupro (746 mila).
Ha subìto violenze fisiche o sessuali da partner o ex partner il 13,6% delle donne (2 milioni 800 mila), in particolare il 5,2% (855 mila) da partner attuale e il 18,9% (2 milioni 44 mila) dall’ex partner. La maggior parte delle donne che avevano un partner violento in passato lo hanno lasciato proprio a causa delle violenza subita (68,6%). In particolare, per il 41,7% è stata la causa principale per interrompere la relazione, per il 26,8% è stato un elemento importante della decisione.
Il 24,7% delle donne ha subìto almeno una violenza fisica o sessuale da parte di uomini non partner: il 13,2% da estranei e il 13% da persone conosciute. In particolare, il 6,3% da conoscenti, il 3% da amici, il 2,6% da parenti e il 2,5% da colleghi di lavoro.
Le donne subiscono minacce (12,3%), sono spintonate o strattonate (11,5%), sono oggetto di schiaffi, calci, pugni e morsi (7,3%). Altre volte sono colpite con oggetti che possono fare male (6,1%). Meno frequenti le forme più gravi come il tentato strangolamento, l’ustione, il soffocamento e la minaccia o l’uso di armi. Tra le donne che hanno subìto violenze sessuali, le più diffuse sono le molestie fisiche, cioè l’essere toccate o abbracciate o baciate contro la propria volontà (15,6%), i rapporti indesiderati vissuti come violenze (4,7%), gli stupri (3%) e i tentati stupri (3,5%).
Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner, nel 3,6% da parenti e nel 9,4% da amici. Anche le violenze fisiche (come gli schiaffi, i calci, i pugni e i morsi) sono per la maggior parte opera dei partner o ex. Gli sconosciuti sono autori soprattutto di molestie sessuali (76,8% fra tutte le violenze commesse da sconosciuti).
Le donne straniere hanno subìto violenza fisica o sessuale in misura simile alle italiane nel corso della vita (31,3% e 31,5%). La violenza fisica è più frequente fra le straniere (25,7% contro 19,6%), mentre quella sessuale più tra le italiane (21,5% contro 16,2%). Le straniere sono molto più soggette a stupri e tentati stupri (7,7% contro 5,1%). Le donne moldave (37,3%), rumene (33,9%) e ucraine (33,2%) subiscono più violenze.
Le donne straniere, contrariamente alle italiane, subiscono soprattutto violenze (fisiche o sessuali) da partner o ex partner (20,4% contro 12,9%) e meno da altri uomini (18,2% contro 25,3%). Le donne straniere che hanno subìto violenze da un ex partner sono il 27,9%, ma per il 46,6% di queste, la relazione è finita prima dell’arrivo in Italia.
Donne dai 16 ai 70 anni che hanno subito nel corso della vita violenza fisica o sessuale da un uomo per tipo di autore, tipo di violenza subita e cittadinanza. Anno 2014 (per 100 donne con le stesse caratteristiche)
«Al centro di tutto il sistema scolastico viene lo studente», così il vicepresidente vicario in Consiglio regionale Roberto Santangelo in merito alle critiche sul nuovo piano di dimensionamento scolastico a L’Aquila. «Questo assioma è imprescindibile ed nuovo piano di dimensionamento scolastico è in linea con questo principio. La cosa che appare ai miei occhi incomprensibile è questa levata di scudi dopo l’approvazione della delibera da parte della Giunta comunale dell’Aquila, mentre durante tutte le fasi di elaborazione e durante tutti gli incontri di concertazione nessuna obiezione con tale modalità è stata avanzata.» «Sono convinto – ha aggiunto Santangelo – che questo modello di didattica verticale sia il miglior modo di seguire e affiancare gli studenti durante tutto il ciclo della scuola dell’obbligo permettendogli di continuare a frequentare lo stesso organismo scolastico per più cicli e rendendo l’ambiente più familiare. Ritengo, inoltre, che anziché sopprimere le scuole, dovendole adeguare in base alla popolazione scolastica, è stato più opportuno razionalizzare la rete scolastica evitando frammentazioni per assicurare agli studenti una molteplicità di servizi che solo le unità di una certa dimensione sono in grado di offrire.»
“Oggi voglio rivolgere la mia attenzione alle vittime di violenza. Troppo spesso le donne si sentono in colpa e giustificano determinati atteggiamenti pensando che siano loro ad aver portato l'altra persona al limite, spingendola alla violenza. Non è così. La violenza verbale e fisica non è MAI giustificata. Sebbene questi individui cerchino di allontanarvi dai vostri cari e amici, dovete trovare la forza di parlarne con qualcuno perché questo è il primo step per uscire dalla zona-rischio. Ci vorranno mesi o forse anni per lasciarsi scivolare addosso i sensi di colpa insensati, ma ci riuscirete. Vi rialzerete. Perché è questo che fanno le donne: si rialzano. Da oggi però, bisogna lottare affinché le donne non cadano più". Lo afferma Irene Bizzarri, Delegata alle Pari Opportunità dei Giovani Democratici della Provincia di Teramo, oggi, 25 novembre, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne
"Garantire protezione e comprensione alle vittime di violenza, è fondamentale. Specie quando la violenza deriva da persone vicine, insospettabili. È assurdo che debba esserci una giornata che ricordi agli uomini che le donne non vanno toccate, è assurdo pensare che ci sia una società che non ascolti le grida di aiuto di queste persone.
A tutte le donne che hanno accelerato il passo in una strada buia; a tutte le donne che fingono di telefonare per sfuggire ad un possibile sguardo troppo invadente; a tutte le donne che si sono sentite dire con chi dovevano uscire o con quali vestiti; a tutte le donne che sono state insultate per aver tardato a rispondere ad una telefonata; a tutte le donne che non sono libere di camminare per strada senza sentirsi fischi dietro; a tutte le donne che hanno evitato le scollature per non sentirsi dire 'se l'è cercata'; a tutte le donne che hanno subito violenze davanti ai propri figli o quando portavano in grembo il figlio stesso del carnefice; a tutte le donne che si guardano allo specchio e si vedono imperfette perché qualcuno gli ha detto che non valgono nulla; a tutte le donne che vorrebbero urlare ma stanno zitte; a tutte le donne che ricevono insulti da altre donne che invece dovrebbero essere solidali con loro; a tutte le donne che non hanno il coraggio di dire quello che pensano; a tutte le donne che abbassano lo sguardo davanti a gruppi di ragazzi per paura di suscitare una qualche reazione. A queste donne io dico: alzate la testa, siate bellissime, siate forti e mostratevi deboli solo davanti a coloro che sapete non se ne approfitteranno. Siate coraggiose, per voi, per i vostri figli e per la vostra famiglia. Non tollerate un insulto o uno schiaffo pensando sia l'ultimo. Non screditatevi. Non sentitevi in colpa per non aver risposto in tempo ad una telefonata o per aver indossato una gonna troppo corta. Splendete. Guardate negli occhi colui che vi ha fatto del male e andate a denunciarlo. Chiedete aiuto alle associazioni contro la violenza, parlate con gli amici e le vostre famiglie o con uno psicologo. E andate via. Andate via da casa vostra. Tutelatevi. E infine risorgete. Ci sarà qualcuno in grado di amarvi senza farvi del male. Ci sarà qualcuno capace di farvi sentire sicure. E se non arriverà nessuno, amatevi voi. Brillate di luce propria. Ai carnefici voglio dire: abbassate lo sguardo davanti a queste donne perché loro sì, che possono tutto. Voi invece userete sempre e solo la violenza perché incapaci di comunicare. Perché vi sentite inferiori. Perché sapete di essere messi in ombra dallo splendore della donna che avete accanto. Vergognatevi. Portate rispetto per la madre dei vostri figli, per la vostra stessa madre o sorella, per la vostra compagna e non solo per questo, ma perché sono esseri umani. E fatevi aiutare. Chi usa la violenza perché non sa comunicare, ha bisogno di aiuto. Autodenunciatevi. La violenza verrà eliminata solo quando una donna sarà considerata alla pari con gli uomini riconoscendole eguali diritti, doveri e opportunità. Uscendo dalla visione che vuole la donna esclusivamente a casa ad occuparsi dei propri figli. Uscendo, quindi, da una società ancora troppo arcaica.”
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