Un'intera serata in onore del principe Alberto di Monaco, firmata dal team abruzzese dell'agenzia di comunicazione Oiko. Un evento di gala per celebrare il principe monegasco, presidente onorario della Federazione internazionale di pentathlon nonché ex atleta di questa disciplina e, ancora, membro del Comitato olimpico internazionale.
Dieci i componenti dello staff Oiko, tutti abruzzesi, impegnati nell'ideazione e nella logistica dei campionati nonché della serata di gala. L'evento si è tenuto il sette settembre a Budapest, nell'ambito del campionato mondiale di pentathlon, svoltosi dal primo all'8 settembre nella capitale ungherese. L'intera manifestazione, dalla scelta del concept grafico e visivo fino agli allestimenti scenografici dei campi gara, porta la firma della Oiko. Fino appunto alla serata di gala con la partecipazione del principe Alberto di Monaco.
“Un orgoglio portare il nome della nostra regione e della città di Pescara oltre i confini nazionali - commentano Giancarlo Alfani e Giulio Vitale, titolari della Oiko -. E, oltre il nome, far valere la nostra capacità imprenditoriale e organizzativa, firmando appunto un evento di tale portata”.
L'appuntamento di Budapest segue un altro precedente incarico fuori dai confini nazionali per la Oiko, prossima al lancio internazionale della scarpa sportiva Peak Taichi, prodotta dal colosso cinese Peak Sport.
Tiboni: figura D’Annunzio sempre presente a Pescara. Insieme a Flaiano, cittadini mai dimenticati.
"In occasione delle manifestazioni di questi giorni su d’Annunzio e l’impresa di Fiume, la Fondazione Tiboni è ben lieta di constatare l’attenzione che il Poeta merita da sempre e di cui sino ad oggi si sono fatte carico la Fondazione del Vittoriale ed il Centro Nazionale di Studi dannunziani che ha sede a Pescara. Contrariamente a quanto è stato detto e riportato oggi sui quotidiani, D’Annunzio è sempre stato a Pescara che lo ha amato e lo considera insieme ad Ennio Flaiano, cittadini mai dimenticati".
Lo afferma Carla Tiboni, Presidente della Fondazione Edoardo Tiboni. "Tutto ciò grazie anche ad un lavoro ultra quarantennale del mondo della cultura e in particolare del Centro Nazionale di Studi dannunziani operante dal 1963, per l’approfondimento degli studi che la ricerca di documenti che possano contribuire alla migliore conoscenza e valorizzazione dell’opera dannunziana. Il Centro Nazionale di Studi dannunziani, ha promosso ben 37 convegni nazionali e internazionali, da “d’Annunzio giovane e il verismo” del 1979 sino ai più recenti. Di ogni convegno sono stati tempestivamente pubblicati gli Atti a stampa. L’attività editoriale non si è esaurita in tale ambito, ma ha fornito volumi di alta valenza letteraria e filologica per le cure di studiosi di vaglia quali Hérelle, De Michelis, Paratore, Tosy, Ciani, Gibellini, De Titta, Circeo, Cappellini, Traina, Balducci, Papponetti, Woodhouse. E con cadenza semestrale è uscita dal 1982 al 2009 la «Rassegna di studi dannunziani», in veste autonoma e incorporata nella rivista «Oggi e domani». Il Centro ha pure realizzato due videodocumentari: «Con d’Annunzio attraverso l’Abruzzo» e «D’Annunzio in Grecia», che ancora oggi rappresentano gli unici documentari girati da un’associazione culturale abruzzese. Con le proprie risorse, e fra non poche difficoltà, il Centro ha allestito nel tempo una cospicua biblioteca specializzata, creando pure una fattiva attività di sostegno gratuito in ricerche e documentazione bibliografica a favore di studenti e laureandi delle Università abruzzesi, ed ha in programma un piano di aggiornamento e di diffusione dell’opera dannunziana, con particolare attenzione alla produzione “abruzzese” per docenti ed alunni delle scuole medie superiori ed inferiori. Fondato da Edoardo Tiboni, l’Istituto si è avvalso negli anni di accademici illustri e studiosi italiani e stranieri quali Ettore Paratore, Geno Pampaloni, Mario Pomilio, Guy Tosi, Eurialo De Michelis, Emilio Mariano, Aldo Rossi, Nicola Ciarletta, Paolo Alatri, Rosario Assunto, Giorgio Bárberi Squarotti, Luigi Baldacci, Carlo Bo, Gianfranco Contini, Giorgio Cusatelli, Renzo De Felice, Domenico De Robertis, Pietro Gibellini, Leone Piccioni, Mario Sansone, Umberto Bosco, Ivanos Ciani, Pierre de Montera, Enrico Ghidetti, Emerico Giachery, Giorgio Luti, Stefano Jacomuzzi, Oreste Macrì, Claudio Marabini, Emilio Mariano, Nicola Merola, Maria Teresa Moevs, Adelia Noferi, Giorgio Petrocchi, Mario Petrucciani, Ezio Raimondi, Giuseppe Carlo Rossi, Luigi Testaferrata, Alfredo Todisco, J.R. Woodhouse, Manfred Beller, Raffaele Colapietra, Francesco Desiderio, Enzo Di Poppa Volture, Donatello D’Orazio, Ernesto Giammarco, Luigi Iachini, Giuseppe Papponetti, Umberto Russo, Giammario Sgattoni, Walter Tortoreto, Annamaria Andreoli, Pietro Buscaroli, Mario Vecchioni, Gert Mattenklott, Katharina Maier-Troxler, Erika Kanduth, Alena Wildová Tosi, Peter Sárközy, Vladimír Mikes, Francesco Iengo, Gianni Oliva, Vito Moretti, Giuseppe Nicoletti, Simona Costa, Luciano Curreri, Marco Marchi, Silvia Capecchi, Lucia Casarosa, Angela Guidotti, Raffaella Castagnola, Antonio Zollino, Franco Di Tizio, Francesca Nassi, Andrea Lombardinilo e molti altri. Un lavoro che oggi prosegue con la presidenza della Prof.ssa Elena Ledda. D’Annunzio c’è!"
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Cerimonia di consegna dei diplomi all’Istituto Aterno Manthoné di Pescara
Cerimonia di consegna dei diplomi all’Istituto tecnico statale Aterno Manthoné, prima scuola pescarese a riaprire i battenti.
Dopo l’accoglienza dei nuovi iscritti alle prime classi, ricevuti dalla preside, Antonella Sanvitale, e dal corpo docente, si è tenuto il Diplomaday.
I circa 150 maturati dell’anno scolastico 2018/19 hanno avuto la pergamena nell’aula magna, nel corso di una cerimonia che, apertasi con l’Inno nazionale, si è conclusa con l’immancabile lancio del tocco.
Gli studenti delle classi 5A e 5B Tecnico dello sport, 5E e 5G Turismo, 5F Amministrazione finanza e marketing e 5A Amministrazione finanza e marketing serale e 5B Sistemi informativi aziendali serale hanno, così, potuto festeggiare la conclusione di un corso di studi intenso e professionalizzante.
Felici e soddisfatti i ragazzi dei corsi del mattino, gli adulti del corso serale e tutti i loro parenti, intervenuti numerosi alla festa di fine anno. Una sorta di passaggio di consegne, di passaggio del testimone tra chi ha terminato la scuola superiore e chi la inizia. Una bella cerimonia in cui non sono mancati momenti di commozione e di allegria.
Una manifestazione che apre, inoltre, un anno scolastico particolarmente importante per la scuola di via Tiburtina visto che segna il sessantesimo. Era, infatti, il 1° ottobre 1959 quando l’allora Istituto tecnico Gabriele Manthoné (all’epoca ospitato nel palazzone di via Marconi) avviava le lezioni per ragionieri e geometri e di lì a poco divenne uno dei primi cinque in Italia a ospitare il corso per programmatori elettronici. Una storia lunga e piena di soddisfazioni, di alunni che si sono fatti strada in tutto il mondo, di docenti indimenticati e indimenticabili, di presidi storici.
Leggi Tutto »Bandiera dell’Abruzzo svetta sull’Everest
La Regione ha tributato, nel corso di una cerimonia tenutasi nella sala conferenze dell'aeroporto d' Abruzzo di Pescara, un riconoscimento alla spedizione che ha portato a 8.848 mt sull'Everest in Himalaya, la bandiera dell'Abruzzo. Consegnata la lettera di encomio per l'eroica impresa, a Phurba Tenjing Sherpa, Davide Peluzzi e al Team Explora Dreamers; presentata per l'occasione la prossima missione del team Explora "The Sky's Way to Sagarmatha / Everest" per la costruzione di un rifugio in alta quota. L'assessore regionale al Turismo Mauro Febbo ha voluto ringraziare i protagonisti dell'impresa a nome della Regione Abruzzo. "Siamo fieri di questa nuova impresa che ci e' stata donata, con il simbolo dell'Abruzzo, che e' il caso di dire, vola alto. Sono anche queste le iniziative che servono per far conoscere l'Abruzzo e noi non possiamo che dire grazie a chi ha voluto farci questo regalo davvero gradito". L'assessore alla Ricerca e all'Universita' Piero Fioretti. "Oggi parliamo di una iniziativa dalla grande valenza che dimostra ancora una volta come sia oggi importante lavorare sulla ricerca e sull'ambiente che in Abruzzo ci vedono protagonisti con progetti che cercheremo di sviluppare e portare avanti per la crescita della nostra regione". Davide Peluzzi, alpinista e ambasciatore del Parco Nazionale Gran Sasso-Laga ha spiegato come e' nata l'idea di portare la bandiera dell'Abruzzo sulla vetta del mondo. "Questa e' una iniziativa che porta con se dieci anni di umanita'. Parliamo di una impresa che ha visto un gemellaggio fra le popolazioni locali e l'Abruzzo. Phurba Tenjing Sherpa ha scalato per 14 volte l'Everest e la sua comunita' ha consegnato a lui un piccolo Buddha da portare in vetta, e sempre lui ha voluto anche fare questo dono di portare il vessillo e il simbolo della nostra Regione, ovvero la bandiera dell'Abruzzo sulla montagna d'Abruzzo, rischiando la vita come ogni volta quando si scala l'Everest". "E' stato un gesto - ha spiegato il pluriscalatore Phurba Tenjing Sherpa - che ha voluto suggellare l'amicizia fra il popolo nepalese e quello abruzzese. Ho visitato il Gran Sasso e ho potuto ammirare le bellezze delle vostre montagne e oggi ringrazio per l'ospitalita'".
Leggi Tutto »Non si fermano all’alt dei carabinieri, bloccati
Inseguimento nel pescarese dove i carabinieri sono riusciti a bloccare quattro persone. Gli occupanti, a bordo di una Fiat Punto, hanno forzato,l'alto al posto di controllo in via Vestina a Montesilvano, fuggendo in direzione di Collecorvino. Durante la fuga e' stata coinvolta anche un'altra vettura. Alla fine i quattro occupanti della vettura sono stati bloccati e condotto in caserma per accertamenti. Leggermente feriti, e refertati al pronto soccorso dell'ospedale di Pescara due militari. Il conducente della vettura che ha forzato il posto di blocco e' stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale
Leggi Tutto »Strade provinciali, Mazzocca: fondi stanziati dal precedente esecutivo regionale
«Apprendiamo con gaudio le notizie comparse sul web circa l’ormai imminente esecuzione dei lavori di manutenzione sulle nostre strade provinciali». Commenta così la notizia l’ex Sottosegretario Regionale e Capogruppo Consiliare di “Uniti per Caramanico” Mario Mazzocca, che sottolinea come «l’effettuazione di tali lavori, attesi da un decennio, è stata resa possibile grazie allo stanziamento a beneficio della viabilità provinciale di ben 56 milioni di euro effettuato dall’esecutivo regionale a guida D’Alfonso sui fondi della programmazione 2014/2020. Con l’allora presidente regionale, il 13 ottobre 2017 illustrammo i contenuti dell’atto in una conferenza stampa insieme ai presidenti delle Province di Chieti, Pescara e L'Aquila, Angelo Caruso. Si trattava, come la definì il Luciano D’Alfonso, di una delibera di "solidarietà istituzionale una tantum", poiché è sullo Stato che incombe l’obbligo di finanziare le Province, offrendo loro la possibilità di intervenire con urgenza e straordinarietà sulle reti viarie provinciali per garantire condizioni di percorribilità in sicurezza».
Nel dettaglio, 16 milioni di euro furono destinati alla Provincia di Chieti, 15 a quella di Teramo, 11 a L’Aquila e 14 al territorio della Provincia di Pescara; di questi ultimi, 7 milioni di euro destinati all'area vestina, 3 milioni e mezzo all'area casauriense e i restanti 3 milioni e mezzo al versante pescarese della Majella. La consistenza delle assegnazioni delle risorse seguiva la quantificazione dei danni accertati dalla Protezione Civile. Alle Province abruzzesi fu anche assegnato il compito di soggetto attuatore degli interventi.
«Furono diverse - continua Mazzocca - le occasioni in cui la Regione a guida D’Alfonso, nonostante non ne fosse tenuta, ha responsabilmente supportato le Province, dai contributi alla fase attuativa dei "Piani Neve" alle ripetute forniture di scorte di salgemma, fino alle svariate infrastrutture previste e finanziate con il Masterplan e con altri strumenti. Si rammenta, in particolare, lo stanziamento di 41milioni di euro del "Fondo di Sviluppo e Coesione" deliberato dal Cipe ormai un anno e mezzo fa; con l’allora presidente D'Alfonso, incontrammo nella sede regionale di Pescara i soggetti attuatori dei vari interventi, fra cui il completamento e la valorizzazione dell'accesso pescarese al versante occidentale della Majella finanziato con 2 milioni di euro. Nell’occasione, chiedemmo ai soggetti attuatori di accelerare le fasi progettuali e le conseguenti procedure di affidamento dei lavori in tempi ragionevolmente brevi. Ad oggi, però, di tale strategico intervento non abbiamo notizia alcuna, nonostante un percorso di condivisione che l’allora Presidente Provinciale Di Marco avviò con i Sindaci dei territori interessati (Roccamorice e Caramanico Terme)».
«Sempre grazie ai "Fondi Masterplan" - conclude Mazzocca - ottenuti e stanziati dal precedente esecutivo regionale, registriamo come in questi giorni siano finalmente stati avviati i lavori attesi ormai da un decennio sul territorio di Bolognano. Il nostro auspicio è che a breve anche le reti viarie insistenti su altri Comuni (come Salle e Caramanico Terme) trovino la tanto agognata risoluzione delle criticità della viabilità provinciale; ad oggi, infatti, molte delle Strade Provinciali del comprensorio sono ormai impercorribili (come il tratto della "SP66" Musellaro-Salle-S.Tommaso-
Pescara, rientrano a scuola gli studenti dell’Aterno- Manthoné
Rientro con cerimonia per l’Aterno Manthoné che, lunedì 9 settembre, sarà la prima scuola di Pescara a riaprire i battenti. L’anno scolastico, infatti, inizia con una settimana di anticipo rispetto al calendario regionale. Ma a inframezzare il rientro nelle classi degli studenti, alle 10 nell’aula magna, ci sarà la cerimonia di consegna dei diplomi ai ragazzi che hanno concluso il percorso quinquennale della scuola superiore.
«È il termine di un periodo di formazione che spesso ha visto nascere, tra i banchi, solidi e duraturi rapporti di amicizia», spiega la dirigente scolastica, Antonella Sanvitale, «ma vuole anche essere il passaggio del testimone umano e culturale tra i ragazzi che lasciano la nostra scuola e i nuovi studenti che arrivano nel nostro storico e innovativo Istituto che quest’anno compie 60 anni. Alla cerimonia sono invitati i genitori e i parenti».
Gli iscritti alle prime, accompagnati dai genitori, saranno accolti dalle 8,30 alle 9,30 in aula magna, dalla preside e dai docenti. Le lezioni, poi, continueranno fino alle 12,30. Gli studenti delle seconde e del triennio rientreranno in classe martedì 10 settembre, dalle 8,30 alle 12,30.
Per quanto riguarda il corso serale - le cui iscrizioni sono ancora aperte - l’accoglienza è prevista lunedì 9 settembre dalle 17 alle 20,30, sempre in aula magna.
«Molte sono le novità introdotte nella nostra scuola», riprende la preside Sanvitale, «una comunità educante che offre percorsi professionalizzanti ai nostri alunni al fine di formare persone competenti. Educare i giovani è lo scopo etico e istituzionale della scuola. La contemporaneità culturale dei nostri studenti è fatta di una diversità di linguaggi, legati tra loro da molteplici relazioni. I ragazzi non sono autonomamente capaci di imparare ad apprezzare queste relazioni. La nostra scuola, già all’avanguardia sull’uso del digitale, approfondisce ulteriormente questo aspetto proponendo un uso adulto del digitale ovvero un uso finalizzato, educando gli studenti a un uso critico delle tecnologie facendole diventare oggetto di lavoro dentro il curricolo disciplinare, con spirito di iniziativa e con creatività. Con una didattica sempre più rispondente alle attese formative del nostro mondo globalizzato e in rapida evoluzione e con le aule laboratorio, cioè assegnate in funzione delle discipline che vi si insegneranno (per cui possono essere riprogettate e allestite con un setting funzionale alle specificità della disciplina) , i nostri alunni saranno ben accompagnati a superare la distinzione tra lezione teorica (funzionale allo sviluppo di conoscenze) e attività laboratoriale (funzionale allo sviluppo di competenze), a rendere naturale e facile il lavoro sull’esperienza diretta o mediata dalle tecnologie digitali, a produrre esperienze di studio e ricerca vicine a quelle esistenti in ambiti professionali».
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Premio Scanno, la 45ma edizione dedicata ad Alessandra Schoenburg Tanturri
La 45esima edizione del Premio Scanno non poteva che essere dedicata a lei, Alessandra Schoenburg Tanturri, prematuramente scomparsa nel febbraio del 2018 all’età di 68 anni. La principessa dall’animo nobile che per lungo tempo è stata il cuore del Premio letterario, esempio di bellezza e cultura, verrà ricordata durante la manifestazione che da sempre porta in Abruzzo i più importanti intellettuali europei e internazionali. L’appuntamento è per sabato 14 settembre, alle ore 16, nella splendida Piazza de La Codacchiola dove si terrà la cerimonia di premiazione dei vincitori delle diverse sezioni.
Alessandra Schoenburg Tanturri era subentrata nel 2001 insieme al figlio Manfredi alla guida della Fondazione Tanturri, dopo la morte del marito Riccardo Tanturri De Horatio, giornalista e letterato, fondatore del Premio. Sono stati anni intensi per una manifestazione che si è fatta largo nel panorama letterario e non solo, diventando punto di riferimento culturale e punto di contatto tra espressioni diverse, nel segno dell’incontro come arricchimento reciproco.
Oggi è Manfredi Tanturri De Horatio, presidente della Fondazione, a portare avanti l’evento con la stessa passione e consapevolezza che ha contraddistinto i suoi genitori. E sarà proprio lui ad aprire la 45esima edizione, sabato 14 alle ore 10, nell’Auditorium Guido Calogero. A seguire, i saluti di Paolo De Nardis, segretario generale della Fondazione Tanturri, e del sindaco di Scanno Giovanni Mastrogiovanni. Alle 10.30, nella stessa sede, si terranno gli incontri di studi aperti al pubblico “Dal Gattopardo di Lampedusa al Gattopardo innamorato di Riccardo Tanturri” e “60 anni dal Premio Nobel a Salvatore Quasimodo”, con la partecipazione di Giulio Rolando, direttore de “Il Cerchio” e Pierfranco Bruni, vicepresidente nazionale del Sindacato Liberi scrittori, e ancora, il docente di letteratura Francesco D’Episcopo e la latinista Marilena Cavallo. Alle ore 12.30, conferenza stampa con la presentazione dei vincitori.
E mentre cresce l’attesa per la cinquina finalista per la letteratura, nell’albo d’oro dei vincitori degli anni passati spiccano nomi come Edna O’Brien, Peter Handke, Folco Quilici, Mario Soldati, Mario Vargas Llosa, Banana Yoshimoto. Accanto ai grandi nomi della letteratura internazionale, da tre anni il Premio si è aperto agli esordienti con una sezione dedicata alle opere inedite. In collaborazione con l’Università degli studi di Teramo, è stata istituita la sezione Opera prima, che quest’anno riserverà delle sorprese. Il Premio annovera dieci sezioni: Letteratura, Alimentazione, Diritto, Ecologia, Antropologia, Economia, Medicina, Musica, Sociologia e Opera Prima.
Leggi Tutto »A San Valentino in Abruzzo Citeriore al via l’edizione 2019 delle feste patronali
Sono iniziate domenica 8 settembre le Feste Patronali 2019 a San Valentino in AC, i festeggiamenti in onore dei Santi protettori Sant’Emidio, San Nicola da Tolentino, Santi Valentino e Damiano.
Al programma religioso è abbinato un calendario di eventi con musica e intrattenimento tra cui il concerto "Tony Esposito racconta Pino Daniele" in programma mercoledì 11 settembre alle ore 21,30.
Nell'ambito delle manifestazioni, caratteristica è la processione di martedì 10 settembre alle ore 12,00 con la riedizione delle tradizionali "Conghe de Sande Nicole".
"San Nicola da Tolentino nel nostro paese è ritenuto il protettore del grano e della parola. Strana e affascinante accoppiata, non vi pare? Dice una stroffetta di un canto di San Valentino che si cantava all'inizio di qualsiasi canzone: "Sanda Nicola me, Sanda Nicola, dàmmelu tu fjäte i la paroule" In onore di questo Santo si offrivano e si offrono Conghe ripieni di grano, di fiori e ogni prodotto derivato dal grano, come "pizzelle"e taralluci", scrive Silvio Pascetta, demoetnoantropologo.

Duomo dei S.S. Valentino e Damiano
Il duomo è una chiesa di impianto settecentesco con doppia torre campanaria.
Fondata nel XII secolo circa, come vuole la leggenda, per accogliere i martiri Valentino e Damiano, fu completamente ricostruita tra il 1771 e il 1791, per volere della famiglia Vanvitelli di Chieti. Danneggiata dal terremoto di Avezzano del 1915, nel 1926 fu restaurata da Antonino Liberi. Negli anni '30 fu completata la facciata, e aggiunto un campanile gemello a quello già esistente. La chiesa ha pianta rettangolare a croce latina; la facciata forma con i campanili un unico blocco di testata. I campanili si dipartono dal livello della facciata in su nelle celle campanarie con cupola a cipolla alla napoletana. La facciata è scandita da colonne classiche sul portale, e da un finestrone centrale tripartito, con lunetta superiore, mostrando elementi di architettura neoclassica e neogotica. L'interno a tre navate è molto semplice, in stile tardo barocco, presentando una volta a botte e arcate a tutto sesto sul colonnato.

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Conferenza dei capigruppo in Consiglio regionale per l’organizzazione dei lavori consiliari
La Conferenza dei Capigruppo è convocata martedì 10 settembre 2019 alle ore 12.00 nella Sala "Ignazio Silone" dell’Emiciclo con il seguente ordine del giorno: organizzazione dei lavori consiliari e determinazioni in merito a : “Nomina sindaco revisore dei conti nell’A.R.A. (Associazione regionale allevatori)”; “Nomina componenti del collegio delle Garanzie Statutarie”; “Nomina del componente del consiglio di amministrazione dell’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise Giuseppe Caporale”.
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