Salle si confrema paese della musica e delle corde armoniche.
Torna la Masterclass Laboratorio Orchestra da Camera su repertorio classico e barocco. . La III edizione è in programma dal 30 luglio al 5 agosto 2018, nella location del Museo delle Corde Armoniche, sotto la direzione del Dr. M° Matteo Cicchitti.
L'iniziativa è cooridinata da Musica Elegentia – Associazione musicale e culturale ed è rivolta a giovani strumentisti (nati dal 1990 in poi). Gli strumenti coinvolti saranno 6 violini primi, 5 violini secondi, 3 viole, 2 violoncelli, 1 contrabbasso, 1 cembalo, 1 flauto, 1 chitarra. Il corso inizierà il giorno 30 luglio 2018 e terminerà il 5 agosto 2018 con il concerto finale degli allievi. Le iscrizioni dovranno pervenire entro e non oltre il 27 luglio 2018. Le quote verranno restituite solo nel caso in cui il corso non dovesse essere effettuato.
L'iniziativa patrocinata dal Comune di Salle, è organizzata dall'associazione musicale e culturale Musica Elegentia, in collaborazione con Museo delle Corde Armoniche e con il supporto di Toro Strings Per maggiori informazioni e iscrizioni sul sito www.musicaelegentia.com oppure scrivere alla mail info@musicaelegentia.com
“Fatto con il cuore” e con la sapienza creativa di chi in un sasso vede una storia e con un legnetto racconta un’emozione: è il mercatino artigianale che ogni lunedì sera, fino alla fine di agosto, animerà il lungomare “Aldo Moro” di Montesilvano.
In esposizione le opere di oltre 60 creativi che realizzano inediti ed originali manufatti partendo da una semplice ispirazione: legno, tessuti, fimo, ricami, conchiglie, sassi, carta e così via, sono i materiali che danno corpo, anima e cuore a tanti oggetti ed altrettante emozioni, trasformate in vere opere d’arte uniche ed irripetibili perché artigianali.
L’Associazione “Fatto con il cuore A.S.D.” vi aspetta ogni lunedì, dalle ore 20 alle ore 24, sul lungomare di Montesilvano, tra Viale Europa e Corso Strasburgo, perché possiate riportare a casa un oggetto unico e, insieme, una bella emozione.
«Traffico e viabilità non possono determinare un clima di perenne incertezza tra imprese e cittadini pescaresi». Lo afferma la Cna provinciale di Pescara, secondo cui «si assiste da troppo tempo a un dibattito sterile e a tratti snervante su alcuni dei principali nodi riguardanti l’assetto della città – sensi unici, parcheggi nelle aree prossime al lungomare, piste ciclabili, pedonalizzazioni, solo per fare qualche esempio – che trasferiscono un senso generale di precarietà e improvvisazione nell’opinione pubblica. Un senso che certo non aiuta il “sistema Pescara” a svilupparsi, e tantomeno ad accrescere l’appeal della città che soprattutto in un periodo come l’estate, in cui si accentua il ruolo di attrazione che Pescara esercita nei confronto dell’intero territorio regionale: funzione che avrebbe bisogno di messaggi rassicuranti e meno ondivaghi».
A detta dell’associazione presieduta da Cristian Odoardi e diretta da Carmine Salce, «occorrerebbe fissare in materia una vera e propria tregua, evitando una sterile politica di annunci che non ha risparmiato nessuno degli aspetti centrali che investono i problemi della viabilità: dagli annunciati ripensamenti sul ripristino del senso unico di corso Vittorio Emanuele alla realizzazione delle piste ciclabili, dai “parcheggi-sì, parcheggi-no” lungo la strada parco durante i week-end estivi alle pedonalizzazioni, passando per il potenziamento dei mezzi pubblici ed il prezzo delle aree di sosta a pagamento. Il tutto senza tralasciare l’andamento di lavori, come quelli sulla riviera sud, che forse si sarebbero dovuti concludere ben prima dell’avvio della stagione balneare».
«In questo modo - aggiunge la Cna - si trasferisce un senso di precarietà e di provvisorietà che non aiuta i cittadini e penalizza le imprese: meglio invece avviare una politica di programmazione che coinvolga, in modi, tempi e forme ragionevoli tutti i diversi attori sociali (mondo delle imprese, portatori di interessi, associazionismo, consumatori) vincolando poi l’amministrazione comunale. Un metodo, insomma che consenta di decidere per tempo e senza ripensamenti continui, con ragionevole anticipo e un consenso diffuso, soprattutto su quei momenti clou che la città vive: feste natalizie, stagione estiva, grandi eventi».
Infine, sempre a detta della confederazione artigiana pescarese, «va previsto un maggior coordinamento tra le amministrazioni comunali dell’area urbana, soprattutto in occasione della realizzazione di grandi eventi nei rispettivi territori cittadini. In molti casi si ha la sensazione che vengano assunte decisioni in materia di traffico che, pur coinvolgendo altre realtà ed altre amministrazioni, non si curano minimamente degli effetti prodotti sul vicino».
Intitolare il sottopasso tra Via Ferrari e Via Baldo Paolaccini nei pressi della Stazione ferroviaria di Pescara alla filosofa francese Simone Weil. Questa è la richiesta che Massimiliano Di Pillo, consigliere M5S, farà alla prossima commissione toponomastica, ''per tramutare un luogo di "disperazione" in un luogo quasi "spirituale"''. ''Sono stato sempre contrario a quello che l'amministrazione stessa definisce "mercatino etnico" che di etnico non avrà nulla, ma che si tramuterà in un ghetto dove rinchiudere chi da anni invece vive regolarmente e stabilmente nella nostra città - spiega Di Pillo - Oggi lo spazio del tunnel tra Via Enzo Ferrari e Via Baldo Paolaccini è luogo di disperazione e di ricovero di senzatetto, tossicodipendenti, alcova per prostitute e clienti, nonché scena di un crimine commesso lo scorso anno e del quale, a distanza di così tanto tempo, ancora non conosciamo il colpevole''. ''Per questo motivo ho identificato nella filosofa francese Simone Weil morta di stenti in Inghilterra a Ashford nel 1943 a 34 anni, il personaggio che più si avvicina ad una realtà che da anni insiste su uno spazio abbandonato dalle istituzioni e forse dall'intera città''.
Tenta il furto con spaccata in un negozio del centro di Pescara, ma viene sorpreso dalla Polizia e arrestato dopo un breve inseguimento. In manette, nella notte, è finito un marocchino di 34 anni irregolare sul territorio nazionale che, tra l'altro, era destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Savona dovendo scontare due anni e due mesi di reclusione per rapina. L'uomo è stato arrestato in flagranza di reato anche per il tentato furto aggravato e porto ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli. I fatti sono avvenuti attorno alle 3 in corso Umberto. Dopo una segnalazione al 113, la squadra Volante è subito intervenuta in zona ed ha trovato il malvivente che, dopo aver sfondato la vetrina con un tombino, cercava di allargare il foro con un bastone di legno per entrare in un negozio di scarpe. Alla vista dei poliziotti il 34enne si è dato alla fuga, ma è stato inseguito e bloccato all'angolo con corso Vittorio Emanuele. Aveva con sé un grosso paio di forbici. I successivi accertamenti hanno consentito di appurare che nei suoi confronti pendeva l'ordine di esecuzione per la carcerazione, che è stato eseguito.
Una 65enne di Montesilvano è finita in ospedale per le lesioni riportate dopo essere stata investita da un'automobile mentre attraversava la strada. L'incidente è avvenuto in tarda mattinata, su via Verrotti, nella città adriatica. La donna, che secondo le prime informazioni era sulle strisce pedonali, è stata investita da una Honda Jazz guidata da un 47enne che procedeva in direzione Nord. Soccorsa, è stata trasportata in ospedale
Investito da un'auto mentre attraversava via Colonnetta a Chieti Scalo un 24enne di Chieti è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Pescara per le lesioni riportate nell'impatto. Il giovane è stato subito soccorso da un'ambulanza del 118 di Chieti.
L'edizione 2018 del SIREN FESTIVAL si svolgerà a Vasto dal 26 al 29 luglio prossimi.
Una cornice unica, una città storica affacciata sul mare che grazie alla sua invidiabile posizione negli anni si è affermata come uno dei luoghi più affascinanti del centro Italia. Vasto con le sue spiagge, i caratteristici vicoli del centro, le piazze che si affacciano come terrazze sul mare, i suoi bellissimi giardini, ospiterà la quinta edizione del Siren Festival, oramai uno degli appuntamenti più attesi e amati dell’estate.
Chi c’è stato lo sa bene, il Siren non è una serie di concerti, ma un vero e proprio festival: 4 giorni, 5 palchi, oltre 30 live e djset, degustazioni, arte, divertimento, relax, ottimo cibo e mare!
LINE UP
Public Image Ltd (PiL)
Nel 1978, dopo essere stato frontman e leader dei Sex Pistols, Jonny Rotten ritorna al suo nome di battesimo John Lydon e dà vita ai padrini del post-punk e della new wave, i Public Image Ltd (PiL), una delle band più innovative di tutti i tempi.
Con una line-up mutevole, che ruota attorno a John Lydon e un sound unico che fonde rock, dance, folk, pop e dub, la band dal suo debutto del 1978 ‘First Issue’ sino a ‘That What Is Not’ del 1992 produce un successo dopo l’altro, scalando le classifiche di mezzo mondo. Dal 1992 la band si prende una pausa che dura ben 17 anni.Nel 2009, Lydon decide che è il momento di rimettere in pista i PiL. Vedono così la luce due album adorati dalla critica e dal pubblico ‘This is PiL’ del 2012 e poi ‘What The World Needs Now...” del 2015. Quest’anno per celebrare i cinquant’anni di carriera di questa band indimenticabile, nata dalle ceneri dei Sex Pistols, e che più di tutte ha definito il concetto di post-punk, i PIL partiranno per un lungo tour che farà tappa al Siren Festival!
Cosmo è uno dei nomi di spicco della nuova scena musicale italiana. Lo scorso gennaio ha pubblicato Cosmotronic, un doppio album ambizioso che gioca sulle sue due anime artistiche: la canzone d'autore e la musica da club, finalmente fusi in uno stile unico e originale. Il disco, è stato anticipato da Turbo, che per la quarta volta consecutiva ha lanciato il dj e producer di Ivrea nella top 50 dei brani più passati dalle radio italiane; mentre il brano attualmente in rotazione è Quando ho incontrato te, che ha superato il milione di ascolti su Spotify ancor prima di diventare un singolo. Cosmotronic è anche un tour, che dopo aver collezionato sold out nei club più importanti d’Europa, è arrivato finalmente in Italia, registrando tutto esaurito in tutte le tappe e aggiungendo nuovi appuntamenti al calendario inizialmente annunciato. Un grande ritorno live quello di Cosmo, che sta portando in Italia un format che nessun artista italiano ha mai tentato prima: un vero e proprio PARTY ITINERANTE con al centro la sua musica.
Nel 2017 gli SLOWDIVE, punto di riferimento assoluto per lo shoegaze britannico, sono tornati sulle scene dopo 22 anni di silenzio con un nuovo omonimo album e un lungo tour che ha registrato sold out praticamente dappertutto.
Il primo album degli Slowdive 'Just For A Day' è uscito per la mitica Creation Records nel 1991, seguito dal leggendario 'Souvlaki' nel 1993 e da conclusivo 'Pygmalion' nel 1995. Negli ultimi 22 anni gli Slowdive sono stati celebrati con la pubblicazione di un’infinità di compilation, inediti e live, e hanno ispirato, con il loro suono unico, un numero enorme di band e musicisti.
In questi 22 anni di silenzio come Slowdive, i membri principali della band hanno dato libero sfogo alla propria creatività con nuovi interessanti progetti. Ma nel 2014Neil Halstead, Rachel Goswell, Nick Chaplin, Christian Savill e Simon Scott hanno sentito il bisogno di tornare insieme. Così a maggio 2017 la band ci ha regalato il nuovo album “slowdive” pubblicato da Dead Oceans (Goodfellas) e anticipato dai singoli Sugar for The Pill e Star Roving.
Una storia, quella dei fratelli Dewaele (Stephen e David) come 2 Many DJ’s, che inizia nel 1999, con uno show su una radio belga chiamato “Hang The Dj”. Qualcosa di esplosivo ed iconoclasta: dove collidono fra di loro il prog e l’r’n’b, l’hip hop più astratto e la techno più oltraggiosa, monumenti pop da classifica quasi di cattivo gusto e stranezze lunari, house e ritmi strambi. Ci vuole poco prima che la fama esca dai confini nazionali: basta uno show su una radio londinese, Xfm, e la popolarità dei due come dj letteralmente esplode. Arrivano gli inviti della BBC e di Arthur Baker, arrivano i pubblici apprezzamenti di gente come Mick Jones dei Clash (per un mash up di “The Magnificent Seven” con “Romeo” dei Basment Jaxx…), arriva semplicemente lo status di act “da dj” fra i più eccitanti che siano mai stati visti e sentiti. Parallelamente c’è l’avventura coi Soulwax da portare avanti, ed è un’avventura di grande successo, ma per Stephen e David la routine da selezionatori e creatori di geniali mash up in console è un amore e una passione che non si abbondona mai. Inevitabile: i primi a divertirsi sono loro, cercando ogni volta gli accostamenti più geniali ed imprevedibili, le citazioni più sorprendenti, il groove meno convenzionale ma “più perfetto”. 2 Many Dj’s sono una delle cose più eccitanti mai accadute alla club culture: vale per gli affezionati più incalliti, ma vale anche per il pubblico più trasversale. Si sa – ogni tanto la genialità può mettere tutti d’accordo.
La band belga capitanata da Tom Barman arriva la Siren con suo stile caratterizzato da una eclettica combinazione di rock, punk, blues, jazz in cui si riconoscono l'influenza di artisti eterogenei dai Velvet Underground, a Leonard Cohen, da Captain Beefheart a Charles Mingus. I dEUS hanno realizzato tre album negli anni Novanta di fondamentale importanza, "Worst case scenario" nel '94, "In a bar, under the sea" nel '96 e "The ideal crash" nel '99, il loro disco più conosciuto, nel quale il gruppo è riuscito a fondere l’anima psichedelica con quella più intima e pacata. Dopo questo lavoro la band cessa l’attività per 6 anni - eccezion fatta per una breve serie di concerti in Portogallo nel 2002 - e la riprende soltanto nel 2005 con la pubblicazione di "Pocket revolution”. Nel 2008 è la volta di Vintage Point, nel 2011 esce Keep You Close e nel 2012 esce Following Sea, l’ultimo album in studio. Alla fine del 2014 la band pubblica, in occasione del ventennale dalla sua formazione, l'antologia doppia "Selected Songs 1994-2014" che raccoglie gli episodi più significativi tratti dalla loro discografia. A ottobre 2016 il chitarrista Mauro Pawlowski annuncia la sua uscita dalla band.Il 6 febbraio 2018 il gruppo annuncia attraverso la sua pagina facebook l'ingresso del chitarrista Bruno De Groote.
Lali Puna esordiscono nel 2010 con “Our Inventions” e in otto anni la band pubblica cinque album. L’ultimo “Two Windows” su Morr Music - il primo da quando Markus Acher ha lasciato il timone nelle solide mani di Valerie Trebeljahr, Christian 'Taison' Heiß and Christoph Brandner- abbraccia una deriva più dance senza però dimenticare le origini pop dei Lali Puna, un sound che miscela la nuova dance-culture guidata da Caribou, Ada e Mount Kimbie.
E’ un lavoro di collaborazione “Two Windows” che si spinge in terreni fatti di contaminazioni, agitati dallo spirito sperimentatrice della Trebeljahr che accantona il suo lavoro da giornalista e coinvolge Keith Tenniswood dei Two Lone Swordsmen e Jimmy Tamborello (ovvero Dntel), oltre ad artisti del roster Ghostly International come Mary Lattimore e Midori Hirano (che si presenta solo il nome d’arte MimiCof).
Un nuovo viaggio, una nuova sperimentazione per i Lali Puna. Un live da non perdere.
Il duo elettronico tedesco formato da Andi Toma e Jan St. Werner arriva al Siren Festival per presentare il nuovo album Dimensional People che uscirà il prossimo 13 aprile per Thrill Jockey. Influenzati da nomi sacri come Can, Faust e Kraftwerk, Andi e Jan sono creatori di un suono che miscela con abilità e originalità techno, trance, ambient, dub e krautrock.
Il nuovo lavoro arriva a sei anni di distanza dal precedente “Parastrophics” e a 18 anni dall’esordio. Dimensional People, che vede la collaborazione di grandi nome come Bon Iver, Aaron and Bryce Dessner (The National) e Zach Condon (Beirut), viene descritto dal duo come una sorta di “ composizione spaziale che gioca con le possibilità del design sonico e della musicalità collettiva”.
Dopo quattro anni d’attesa, il duo formato da Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio, torna con un nuovo album registrato completamente in analogico: “Vivi muori Blues Ripeti”, uscito il 23 marzo per La Tempesta Dischi. Un album urgente ed energico, dedicato alla vita, alla sensualità e al viaggio, incentrato su un linguaggio semplice ma maturo e diretto.
Il duo alt-rock nasce nel 2007 a Roma. Nello stesso anno pubblica l’album di debutto: “Happy” ed è un esordio fulminante.
Nel 2009 il duo si aggiudica al concertone del Primo Maggio il Premio S.I.A.E. Nello stesso anno esce il secondo album “Bud Spencer Blues Explosion”, che contiene la cover di Hey Boy Hey Girl dei Chemical Brothers, che li fa conoscere ovunque.
Nel 2011 è la volta di Do It. Segue un tour di oltre 100 date in Italia e un mini tour in Europa. Nel febbraio 2012 i BSBE si esibiscono a Memphis, in occasione dell'IBC (International Blues Challenge).
Nell'agosto dello stesso anno salgono sul prestigioso palco dello Sziget Festival, in Ungheria.
Il gruppo ritorna nel 2014 con l'album BSB3 che li porta in tour per un anno e mezzo e che gli fa vincere il premio PIMI come Miglior spettacolo live.
Colapesce arriva al Siren, dopo un lungo tour trionfale, per presentare il suo ultimo album Infedele, pubblicato a fine ottobre da 42 Records/Believe ed anticipato dai bellissimi singoli Ti attraverso, Totale e Sospesi. Prodotto dallo stesso Colapesce insieme a Jacopo Incani - meglio noto come IOSONOUNCANE - e Mario Conte, "Infedele" rappresenta una vera e propria dichiarazione d'amore nei confronti della musica. Un frullatore in cui la canzone d'autore italiana si mischia con il fado portoghese, l’elettronica da club, il tropicalismo brasiliano, il free jazz, le colonne sonore di Umiliani e le ballate.
A Vasto Lorenzo porterà uno spettacolo unico e visionario, dal forte impianto teatrale e carico di suggestioni, e sarà accompagnato da una band che comprende: Adele Nigro degli Any Other alla chitarra, sax tenore, Andrea Gobbi al basso e ai cori, Giannicola Maccarinelli (JoyCut) alla batteria, Mario Conte alle tastiere, programming e cori e Gaetano Santoro al sax baritono.
Il giovane musicista di Chicago si è affermato in pochi anni come uno dei nomi di punta del cantautorato contemporaneo americano.
A due anni di distanza dal precedente "Golden SingsThat Have Been Sung” Ryley Walker arriva a Vasto per presentare il nuovo “Deafman Glance” che sarà pubblicato da Dead Ocean il prossimo 18 maggio. Il nuovo lavoro, anticipato dal singolo Telluride Speed, trionfo di sette minuti di psichedelic-folk-jazz, segna un passo in avanti rispetto ai lavori precedenti e un allontanamento dallo stile acustico e folk del passato. “Deafman Glance" è un album che si apre ai suoni di Chicago, ad arrangiamenti originali ed a liriche surreali. Un nuovo Ryley che in parte si allontana dai suoi numi tutelari per trovare una voce autonoma e originale.
Nel 2011 il quintetto psichedelico inglese formato da Tom Dougall, Dominic O’Dair, Maxim “Panda” Barron, Charlie Salvidge e Alejandra Diaz pubblica il singolo di debutto Left Myself Behind sulla prestigiosa Heavenly Recordings e fioccano consensi e accostamenti a Stereolab, Felt e Pulp. Nel 2012 esce finalmente l’omonimo album di debutto Toy prodotto da Dan Carey che schizza nella top 50 degli album più venduti in Inghilterra, un notevole successo per la band dalle sonorità così complesse, che ottiene anche il supporto di Andrew Weatherall che remixa uno di loro brani.
Krautrock, post-punk e rock psichedelico sono le matrici di Toy, che successivamente pubblicano altri due album (Join the Dots del 2013 e Clear Shot del 2016). In questi anni la band collabora con Bat For Lashes nel progetto Sexwitch, diretto da Dan Carey, che porta alla pubblicazione di un EP di sei tracce nel 2015.
Il 2018 è l’anno del ritorno di questa apprezzatissima band capace di miscelare psichedelia e krautrock, indierock e shoegaze.
Rodrigo Amarante è un musicista, compositore, poli-strumentista brasiliano di stanza a Los Angeles. Rodrigo è noto per aver dato vita insieme a Fabrizio Moretti degli Strokes e a Binki Shapiro alla band Little Joy, per aver registrato e suonato negli ultimi quattro album di Devendra Banhart e più recentemente per aver composto il tema della celebre serie di Netflix Narcos, che gli ha fatto guadagnare una nomination agli Emmy.
Meno noto è che Amarante è una figura di spicco nella musica brasiliana contemporanea: fondatore dell’iconica band Los Hermanos e del supergruppo samba Orquestra Imperial. Ha registrato, arrangiato e scritto musica con i nomi più importanti della musica brasiliana, da Gilberto Gil a Marisa Monte, ed è stato inserito dal RollingStone tra i 100 migliori musicisti brasiliani di sempre.
Il suo primo album solista Cavalo è stato pubblicato nel 2014. Attualmente sta registrando il secondo lavoro che vedrà la luce nel 2019.
Neil Halstead è un cantautore inglese. Fondatore nei primi anni 90 prima del gruppo shoegaze Slowdive, dopo lo scioglimento forma nel 1995 i Mojave 3. Accanto all'attività col gruppo intraprende una carriera solista e nel 2002 pubblica il suo primo album Sleeping on Roads per la 4AD. L'album è seguito da Oh! Mighty Engine del 2008 per l'etichetta Brushfire. Nel 2012 ritorna con un nuovo lavoro, Palindrome Hunches che rimanda ancor più dei precedenti alla tradizione folk inglese rappresentata da artisti come Nick Drake e Bert Jansch.
Ivreatronic è il collettivo di dj e produttori eporediesi fondato da Cosmo di cui lui stesso fa parte che si propone come una realtà di clubbing che incarna appieno lo spirito della città di Ivrea, apparentemente tranquilla, ma che quando organizza un evento lo fa in grande stile. Per la prima volta, quest’anno il collettivo varca i confini cittadini grazie Enea Pascal che ha aperto le serate del Cosmotronic Tour con il suo live set, seguito da quelli di Splendore e Foresta. Ivreatronic è diventato recentemente anche un’etichetta ed è appena stata pubblicata la prima compilation dal titolo “Ivreatronic – Il suono di Ivrea”. Il collettivo si è dimostrato capace di modificare l’immagine della città, che da capitale dell’industria si è trasformata in un punto di riferimento per la musica elettronica.
AMARI
Gli Amari arrivano al SIren per presentare il nuovo album, POLVERONE, uscito per Bomba Dischi/Universal e anticipato dai singoli Dinosauro,Prima Di Partire e Gatti Di Polvere. Formatasi ad Udine alla fine degli anni novanta, la band ha attraversato gli ultimi venti anni di musica indipendente italiana, riuscendo ad affinare la propria personale visione della musica pop, spaziando con naturalezza fra influenze musicali distanti e assimilando nel tempo suoni nuovi e vecchie scoperte. A 4 anni di distanza dal precedente Kilometri, gli Amari pubblicano Polverone, il loro album più elettronico. La polvere copre tutto, copre le cose che ci circondano, i libri letti e mai più riaperti, i dischi, le chitarre che non suoniamo più. La polvere ci da l’illusione di mantenere tutto inalterato, a volte, persino le consuetudini ed i rapporti umani. Ma basta poco, basta una semplice folata d’aria improvvisa e si alza il POLVERONE. E nel suo manifestarsi cambiano tutte le regole del gioco; è un momento di rottura, il risultato di un grande movimento. Nascono così accurati quadretti esistenziali: il trambusto di un trasloco, la perdita di un amico che va a vivere in un’altra città oppure il ritorno in luoghi vissuti nel passato ora completamente diversi. E’ musica che nasce per sedimentazione di suoni non intenzionali, una specie di scenografia misteriosa pronta ad essere popolata di storie e personaggi.
L’angelo dell’occhiale da sera, la diva definitiva dal volto velato, la regina suprema dell’eccesso torna arriva al Siren con il suo live esagerato per inaugurare un nuovo capitolo - quello della maturità - della vita di M¥SS KETA, che sceglie definitivamente la selva oscura e perde la retta via per trasformarsi “DA DOMATA A DOMATRICE, DIVENTANDO PROTAGONISTA DI UNA VITA SFRENATA, INCONTROLLABILE E SURREALE: UNA VITA IN CAPSLOCK.”
UNA VITA IN CAPSLOCK è infatti il titolo dell’esplosivo singolo appena uscito e che le fa spiccare il volo definitivo verso l'Olimpo della Musica. Nel video di #UVIC, realizzato dal collettivo MOTEL FORLANINI, M¥SS KETA fa quello che tutti stavamo aspettando: si toglie la maschera per svelare il nostro inconscio e la nostra anima frantumata, si veste di latex e sensuale rossetto rosso, travolge con beat aggressivo fidget house, basso dubstep e complextro finale.
Amati dai fratelli Gallagher e da Paolo Nutini, I Rainband sono uno dei nomi di punta del rock britannico contemporaneo.
Fondati nel 2011 dal frontman Martin Finnigan e dal chitarrista Phil Rainey (ex compagno di band di Peter Hook nei Monaco), i Rainband sono
diventati un quartetto quando il batterista Steve Irlam e il polistrumentista Joe Wilson sono entrati nella band, fino ad arrivare alla recente evoluzione a quintetto con l’arrivo di Sam Wilson. Dopo affollatissimi tour e supporti a band leggendarie come Simple Minds, Ocean Colour Scene e The Kaiser Chiefs, i Rainband hanno ricevuto un invito ai British Music Awards come Rising Stars dalla celebre compagnia inglese O2. Negli ultimi anni la band ha ottenuto un grande successo di critica e pubblico grazie ai singoli ‘Rise Again’ e ‘Sirens’, raggiungendo con entrambi le prime 10 posizioni della classifica ufficiale dei singoli Indie britannici. Omaggio al pilota di moto GP Marco Simoncelli, in aiuto alla Fondazione omonimo, “Rise Again” ha contribuito a raccogliere al momento 45.000 euro.
La band arriva al Siren per presentare il secondo album in studio “The Shape of Things to Come” appena uscito per la label Strawberry Moon,per poi partire per un nuovo tour con Paolo Nutini.
La musicista inglese dalla voce enigmatica, incensata dalla stampa internazionale, arriva al Siren dopo un anno pazzesco.
Nel 2017 infatti Annabel ha pubblicato l’EP “All that For What” e in un attimo si si è vista catapultata dalla placida vita di provincia ai palchi più importanti al seguito di artisti come Beth Ditto e Nadine Shah. La partecipazione al The Great Escape, Live at Leeds e SXSW non ha fatto che cementare la sua reputazione internazionale, portandola a ottenere la sponsorizzazione di brand importanti come Bastian Classics e Cheap Monday, che l’hanno decretata loro fashion icon. Nel 2018 Annabel ha pubblicato il singolo Beat The Birds mostrando una capacità naturale nel fondere le distorsioni dello slacker rock alla narrazione tipica del folk.
Dopo le positivissime reazioni al loro primo singolo “We are all going to die” il power trio norvegese di Oslo arriva al Siren per presentare il nuovo ep Distant Star appena pubblicato per la label By The Time It Gets Dark.
Se "We Are All Going To Die” forniva uno sguardo su quanto potesse essere intensa e oscura la band, "Distant Star" percorre invece un percorso musicale più leggero e tonificante mettendo in luce la capacità della band di sposare l’energia e la costruttività positiva con il buio e la profondità più intensa. Usando el parole del cantante Baklien "Distant Star cerca di catturare quella sensazione di essere bloccato nelle relazioni e lasciare la responsabilità della tua stessa felicità nelle mani dei tuoi vicini”.
Mesa arriva al Siren a presentare il suo album d'esordio “Touché”. Undici canzoni che esclamano e ammettono di essere state colpite nel vivo da
una stoccata avversaria. Se non è l’avversario, è lei a fare notare a se stessa i piccoli e grandi intoppi della vita, delle relazioni, delle aspettative. Ogni canzone sembra un incontro di scherma dove non importa tanto chi vince o contro chi si gareggia, quanto il non aver paura di gridare “touché”!
Mèsa è nata a Roma e a Roma è sempre stata anche se sta ancora cercando di sviluppare un livello di romanità convincente. Dopo avere imparato a fare il barrè, inizia la sua vita da cantautrice. Nel gennaio del 2017 pubblica indipendentemente il suo primo EP omonimo e suona moltissimo in giro per la penisola, in locali, case e giardini. Verso la fine del 2017 incide il suo primo album full length, in uscita per Bomba Dischi a febbraio/marzo 2018.
Alex Germanò, nato a Trastevere e cresciuto a Monteverde Vecchio a Roma, è stato circa una dozzina di volte in Australia per via della doppia cittadinanza. Ha viaggiato molto, ma poi ha visto Il Sorpasso di Dino Risi. Ha iniziato a fare musica nel 2008 con i “Jacqueries” e nel 2012 ha fondato l’art rock band “Alpinismo” con cui ha pubblicato un ep per 42 Records. Franco Califano ed Enzo Carella sono i suoi autori e personaggi preferiti."Per Cercare Il Ritmo”, il primo full length di Germanò è uscito per Bomba Dischi / Universal.
L’album raccoglie 9 canzoni d’amore, d’amicizia, di solitudine, di malinconia mista a indolenza giovanile, nascondendo una propensione di ricerca positiva. E’ un disco semplice e personale in tutti i suoi aspetti, che parla di sentimenti nelle sue dinamiche più intrinseche su atmosfere che devono molto al jazz, alla Motown, al pop-rock e alla disco-music.
Vanarin è un progetto nato a Bergamo nel 2015, dall’incontro fra il cantautore inglese David Paysden (voce, chitarra, tastiere), Marco Sciacqua (chitarra, basso, percussioni, seconde voci), Giuseppe Chiara (voce, chitarra, tastiere), Massimo Mantovani (voce, basso, chitarra) e Marco Brena (batteria, percussioni). Le personalità dei cinque musicisti convergono in un mix di influenze e contaminazioni molto articolato; si parte da atmosfere più beat, per passare, con sorprendente naturalezza, al funk e alla black music degli anni ‘70, per poi arrivare alla trap e all’hip hop in un mix di stampo squisitamente pop.
Overnight, il primo album della band, è uscito il 23 marzo 2018 per Woodworm Label ed è stato realizzato con la collaborazione di Roberta Sammarelli (Verdena) nel ruolo di manager. Il disco è composto da 10 brani che colpiscono per l’utilizzo di melodie di impronta pop e per il la cura maniacale degli arrangiamenti.
Da oggi in vendita i biglietti per le singole giornate del festival. Gli eventi di giovedì e domenica e la line up della spiaggia saranno annunciati nei prossimi giorni!
BIGLIETTI DISPONIBILI: 40 euro+d.p. - biglietto giornaliero 60 euro + d.p. abbonamento venerdì e sabato
75 euro + d.p – Abbonamento venerdì e sabato + Early Bird Siren Beach (ven/sab/dom)
C’è tempo fino al 10 luglio per iscriversi al campus estivo per bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni, usufruendo di un servizio a costi contenuti grazie all’intervento del Comune di Torre de’ Passeri.
Dal 16 al 21 luglio prossimi, i giovani residenti torresi potranno prendere parte al Summer Camp promosso dalla Asd Sangiò Nuoto Torre, gestore della piscina comunale, in collaborazione con GS Torre Spes Basket (e già avviato dall’11 giugno) e partecipare alle molteplici attività previste negli spazi polifunzionali della Villa Comunale, ad un costo di 20 euro ciascuno.
Tante le discipline sportive previste, dal nuoto, al basket, al calcio fino alla ginnastica a corpo libero e ai numerosi momenti di gioco e svago.
Nello specifico, considerata la disponibilità dell’Associazione Sangiò Nuoto ad ampliare l’offerta per il Comune di Torre de’ Passeri, si è mantenuto il prezzo invariato ed incrementato il servizio del 20%, prevedendo le attività dal lunedì al sabato incluso. Pertanto, per la settimana dal 16 al 21 luglio, la quota d’iscrizione a carico delle famiglie è pari ad € 20,00, per ciascun partecipante, mentre la compartecipazione del Comune è di € 25,00.
“Anche per il 2018, l’Amministrazione ha voluto sostenere il Campus estivo, un progetto sportivo, educativo e ricreativo grazie al quale bambini e ragazzi il periodo estivo in compagnia e spensieratezza, pur mantenendo una valenza educativa – ha spiegato il sindaco Piero Di Giulio - e che si pone l’obiettivo di aiutare le famiglie a conciliare i tempi di vita e di lavoro nel periodo di chiusura delle scuole”. Per l’assessore allo Sport Giovanni Mancini, il Campus estivo rappresenta “un modo originale per diffondere la pratica e la passione dello sport e permette di sperimentare diverse discipline sportive, dal nuoto, al calcio, alla pallacanestro, all’educazione motoria potendo contare sull’ausilio di professionisti del settore e su un impiantistica sportiva d’eccellenza”.
Il modulo di adesione, da riconsegnare entro e non oltre il 10 luglio prossimo, è scaricabile dal sito www.comune.torredepasseri.pe.it oppure può essere ritirato in Municipio (Ufficio protocollo).
Circa 200 equipaggi provenienti da tutto il mondo attraverseranno l’Italia da Nord a Sud, per 1.800 chilometri, su gioiellini d’epoca a due ruote
L’edizione numero 32 della Milano-Taranto sarà particolarmente ricca, con tante novità e i punti fermi di sempre. La storica maratona per moto d’epoca organizzata da Franco Sabatini e dal suo Moto Club Veteran San Martino di S. Martino in Colle (Pg), si terrà dall’8 al 14 luglio 2018 e farà tappa a Padova, Arezzo, Colli del Tronto, Caserta, Matera, Taranto. Per questa edizione a partecipare saranno solo veicoli immatricolati prima del 1967.
"E' veramente un grande onore per la nostra comunità potere fare parte di questa manifestazione. Alanno saprà accogliere al meglio il passaggio della 32° edizione della Milano-Taranto, un evento che vanta una storia avvincente iniziata nel 1919", afferma Angelica Breda, assessore al Comune di Alanno che ha seguito l'organizzazione per la tappa del 12 luglio 2018 che dalle ore 11,00 animerà le strade di Alanno, con la sosta nella location del Parco Valle Cupa in località Ticchione.
IL PERCORSO IN SINTESI
Tra gli appuntamenti previsti ci saranno, durante la prima tappa, le prime soste nella storia della manifestazione a Schio e a Galliera Veneta e sarà anche l’occasione per un saluto al Moto Club Laverda a Breganze.
Nella seconda tappa ci saranno le soste di Argenta - che con molta probabilità vedrà la partecipazione, nel gruppo di benvenuto, di Giorgio Serra “Matitaccia”, storico amico e disegnatore della Mita - e di Modigliana, presso il Museo Parilla (storica casa motociclistica italiana) di Bruno Baccari.
Nella terza tappa ci sarà la visita a Gubbio, vero gioiello medievale, e a Pievebovigliana, piccolo centro nelle Marche colpito recentemente dal sisma dove tutto l’equipaggio su due ruote sarà ospite del Motoclub Amatori Fuoristrada Sibilllini: durante la sosta verranno anche consegnati dei doni ai bambini delle scuole.
Nella quarta tappa la Mita sarà accolta per la prima volta dalle amministrazioni comunali di Alanno (PE) e di Forlì del Sannio (IS): riconfermata inoltre la sosta a Gallo Matese (CE), storico punto di riferimento della maratona.
Per la quinta tappa è prevista la sosta a Venticano, come avvenne nel 2016, e poi, per la prima volta, a Pescopagano dove l’accoglienza sarà organizzata da amministrazione comunale e Proloco. A metà giornata si arriverà poi a Potenza dove, in Piazza Matteotti, l'Associazione Cuochi potentini preparerà per centauri e accompagnatori due primi piatti tipici della zona. Ultimo controllo orario della giornata, prima di arrivare a Matera, sarà nella cittadina arabo-normanna di Tricarico, dove ad attendere la maratona saranno i ragazzi della “Tricarico Bikers”.
L’ultima tappa condurrà la Mita, per la prima volta, fino alla città bianca di Ostuni: si raggiungerà poi Martina Franca ed è prevista anche una sosta a Villa Castelli, prima di arrivare a Taranto e tagliare il traguardo.
I NUMERI
Undici sono le regioni interessate: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia
1.800 i chilometri da percorrere
163 gli equipaggi iscritti tra la sezione Storica e quella Sport
30 gli equipaggi degli assaggiatori
CURIOSITÀ
Tante, anche quest’anno, saranno le donne che parteciperanno alla Mita, molte delle quali a bordo di mezzi davvero eccezionali. Tra queste Isabelle Lodron dall’Austria cavalcherà una James Supersport 500cc del 1926, Sabrina Apostoli da Brescia sarà su una Guzzi Airone 250cc del 1951, Katrin Mulders dalla Germania su una Laverda 200 twin 200cc del 1963, Paola Balestra da Cuneo su una Moto Guzzi Lodola de 1958, Maria Rosaria Dreher-Savino dalla Germania guiderà una Aermacchi Ala Verde 250cc del 1961 e Sarah Bennet dall’Inghilterra una Triumph T100 Tiger Cub 500cc del 1967.
Tra gli assaggiatori ci sarà invece un’intera famiglia, i Borchardt da Berlino: Daniel con il figlio Gregor su Kawasaki Z900 RS Café e la mamma Katharina su Ducati Scrambler.
Per tutti i partecipanti e gli appassionati l’appuntamento per la partenza è, come sempre a mezzanotte, dall'Idroscalo di Milano, l’8 luglio 2018: prima della partenza si terrà quest’anno, fortemente voluto dagli organizzatori, il Memorial Giovanni Agosti, in memoria del concorrente morto a causa di un incidente durante la Mita del 1938, il cui nipote consegnerà i riconoscimenti al pilota più giovane, a quello venuto da più lontano e al club più numeroso, ovviamente tra quelli partecipanti su Gilera, come al tempo fece Giovanni Agosti.
L’arrivo è previsto per il 14 luglio sul Lungomare Virgilio di Taranto.
Per tutte le informazioni tecniche e gli aggiornamenti si può consultare il sito www.milanotaranto.com o seguire la pagina Facebook "Milano Taranto".
MILANO-TARANTO, UN PO' DI STORIA
Nacque, con il nome di "Freccia del Sud" nel 1919, un raid motociclistico da Milano a Caserta che nel 1932 diventò “Milano-Napoli” e nel 1937 "Milano-Roma-Taranto". Si correva tutta d'un fiato, con la manetta del gas tirata sempre al massimo. Soste solo per il rifornimento e l'assistenza. Una maratona contro il tempo, massacrante, difficile e impegnativa. Una corsa per centauri veri.
Ultima edizione nel 1956, poi il tragico incidente di Guidizzolo, durante la Mille Miglia del 1957, segnò la fine delle competizioni stradali.
Da 32 anni tuttavia, la Mita rivive grazie all'impegno e alla passione di Franco Sabatini, patron del Moto Club Veteran S. Martino di S. Martino in Colle (Pg).
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