In Breve

A Salle (Pe) si rinnova ogni anno la tradizione della Festa di San Martino

A Salle (Pe) a cominicare dal primo venerdì di novembre, per tutto il mese, si usa cenare con la“pizza di San Martino”, un dolce molto semplice al gusto di anice che, fin dai tempi antichi, veniva preparato per accompagnare l'assaggio del vino novello. La tradizione è ancora viva nella maggior parte delle famiglie sallesi che usano bere il nuovo vino in compagnia di amici e parenti mangiando la pizza, preparata secondo la ricetta tradizionale con gli anici oppure in una versione moderna con il formaggio all'interno. Da alcuni anni l'Associazione Culturale “Orizzonti O.N.L.U.S.” ha rilanciato questa antica tradizione e puntualmente ogni anno organizza la “Festa di San Martino” , occasione in cui vengono degustate le pizze preparate dalle donne sallesi e il vino novello offerto dai viticoltori. Al termine della festa viene indetta una gara per premiare il vino più buono. 

"Ricordo i festeggiamenti di San Martino a casa del mio bisnonno Antonio Lattanzio. Lui, pastore transumante e poi macellaio del paese, da sempre considerava questa festa come momento principale per riunire la famiglia e la data per festeggiare il San Martino rigorosamente il primo venerdì di novembre. La cucina dove si cenava era un ambiente non molto grande, ma questo non impediva di fare si che si ritrovasse tutta la famiglia composta da più di quindici persone. Il fuoco accesso, la cena non più tardi delle 19, il vino appena spillato dalla botte, il profumo delle pizze appena tolte da "sotto il coppo", le varietà di formaggio sui piatti, i baccalà ad insalata, tutti attorno al tavolo e qualcuno anche seduto sulle scale. In particolare un anno si festeggiò con gli altri parenti tornati da Belgio e Francia per l'occasione; oltre 25 persone ! Ma anche in quella circostanza non si badava alla spazio e al "confort": contava solo la Festa di San Martino". (Fabio Di Bartolomeo).

Gli ingredienti per la ricetta della “Pizza di San Martino”: quattro uova, 2 etti di zucchero, 120 gr di olio, 330 gr di acqua o latte, 1 cubetto e mezzo di lievito, 700 gr farina, anici qb.

L'appuntamento di quest'anno si è svolto venerdì 9 novembre 2018  presso il Centro Giovani Ivano Colangelo a Salle (Pe).  Il vincitore della "gare del vino nuovo" è stato Roberto D'Addario. 

 

 

 

La festa di San Martino a Salle (Pe) quest'anno dedicata anche ai più piccoli.

 

 

Quest'anno, domenica 11 novembre, è stata organizzata una intera giornata dedicata ai bambini “San Martino Kids” nella quale lo staff dell'associazione Orizzonti onlus ha ripercorso le tappe che portano alla produzione del vino attraverso diverse attività ludiche e didattiche che hanno coinvolto e interessato i molti bambini che hanno preso parte all'iniziativa. La giornata è stata poi arricchita grazie alla collaborazione della famiglia Fonzo, che ha permesso di visita l'antica cantina e la vigna, e a Beniamino Toro, che insieme a Nicola Fonzo, ha descritto i procedimenti per la la produzione del vino.

Non poteva mancare la declamazione della poesia San Martino di Giosuè Carducci e un brindisi finale (rigorosamente a base di succo di frutta).


 

 

 

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Femminicidio. Pezzopane: panchine rosse a Camarda e Tempera   

“Inaugurate altre due panchine rosse  a Camarda e Tempera nel Comune di L’Aquila. Rosse come il sangue  delle donne innocenti colpite a morte e violentate. Rosse come il cuore che pulsa di amore e di speranza. Con questo sentimento di dolore e di speranza che continuiamo nei comuni e nelle frazioni ad incontrare persone ed associazioni per testimoniare una battaglia quotidiana ed un impegno civile - dichiara l'onorevole Stefania Pezzopane - Abbiamo volute fissare sulle panchine delle targhette che riportano il 1522 - HELP LINE NAZIONALE VIOLENZA E STALKING -, NUMERO ATTIVO H24. Grazie anche al Parroco Don Giovanni Gatto che ha partecipato alla inaugurazione della panchina a Tempera.  Ringrazio Gilda Panella,Stefano Innocenzi e Valentina Raparelli, Fernanda Tramontelli e l’Associazione Culturale " Il Treo per il generoso lavoro ed impegno”

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‘Moby Dick, la bestia dentro’ al Florian

'Moby Dick, la bestia dentro' al Florian: arriva a Pescara lo spettacolo tratto da Melville, scritto e diretto da Davide Sacco, interpretato da Stefano Sabelli e Gianmarco Saurino, nei rispettivi ruoli di Achab e Ismaele, con musiche originali, eseguite dal vivo, da Giuseppe Spedino Moffa. La produzione del Teatro del Loto di Campobasso è una delle eccellenze proposte dal Floria quest'anno: si tratta di un testo che sta girando l'Italia e raccogliendo consensi ovunque, dopo il debutto nazionale al Vascello di Roma. Il palcoscenico è la tolda della baleniera ed è praticamente in mezzo al pubblico e il pubblico subisce inevitabilmente il magnetismo del grande vecchio che insegue la balena, e ogni volta che la trova la perde e la caccia riprende. "Una sfida all'infinto, la summa della cultura occidentale, Achab che chiude il trittico già iniziato con il Saul di Alfieri e il re Lear: è un girone infernale, è la storia di chi non si arrende, all'età e al proprio destino", racconta Stefano Sabelli. Le musiche giocano con l'età di Achab e con i fumi e gli spruzzi del mare: e il soffio della balena è ovviamente il lamento di una zampogna ancestrale'', spiega Sabelli. Appuntamento al Florian alle ore 21

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San Giovanni Teatino (Ch). Di Clemente in Azione Politica. Lunedì conferenza stampa

Azione Politica, nuove adesioni

Entra nel movimento civico Di Clemente, vicesindaco di San Giovanni Teatino

Lunedì 19 novembre, alle ore 10, nei locali del bar La Quercia, in corso Italia n. 61, a San Giovanni Teatino, si terrà una conferenza stampa per presentare una nuova importante adesione al movimento civico Azione Politica. All’incontro con i giornalisti, prenderanno parte Gianluca Zelli, coordinatore regionale, e Giorgio Di Clemente, vicesindaco di San Giovanni.
A testimonianza di vicinanza e condivisione del progetto di Di Clemente, parteciperà anche il sindaco della cittadina, Luciano Marinucci.

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Fossacesia pronta ad aderire al nuovo regolamento edilizio della Regione Abruzzo

Si terrà il prossimo 20 Novembre, nella sede comunale di Fossacesia, l’incontro tra sindaco Enrico Di Giuseppantonio, la Commissione Urbanistica ed i tecnici che operano in città con all’ordine del giorno il nuovo Regolamento Edilizio adottato dalla Regione Abruzzo, attraverso la delibera di Giunta del 1 agosto scorso n.552. Il termine per l’adeguamento dei regolamenti comunali è fissato al 31 dicembre prossimo ma il Comune di Fossacesia, attraverso il suo Ufficio all’Urbanistica ha già predisposto la documentazione necessaria per procedere all’aggiornamento. L’incontro del prossimo 20 novembre si rende quindi necessario per presentare le linee guida da seguire ma anche per ricevere suggerimenti e modifiche. Una volta definito, il documento passerà all’esame del Consiglio Comunale.

“Il nuovo strumento uniforma le scelte in materia ed è da considerarsi un importante passo verso l'armonizzazione delle regole e la semplificazione - ha affermato il Sindaco, Enrico Di Giuseppantonio -. Eviterà lamentele da parte di cittadini e professionisti per le differenze tra regolamenti diversi nei Comuni. In questo modo, pur nella specificità che i regolamenti di ciascun Comune continueranno ad avere, ci sarà maggiore omogeneità. I regolamenti si atterranno tutti ad uno stesso schema e avranno definizioni e parametri chiari, definiti, ma soprattutto validi su tutto il territorio regionale".

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Wwf, presentato il check-up 2018 su Parchi Nazionali e Aree Marine Protette

Presentato questa mattina a Pescara il check-up 2018 del WWF Italia su Parchi Nazionali e Aree Marine Protette, che ha riguardato tutti i 23 Parchi Nazionali attualmente operativi e 26 Aree Marine Protette sulle 29 istituite.

I risultati sono stati illustrati da Filomena RicciResponsabile Conservazione del WWF Abruzzo, e da Dante Caserta, Vicepresidente del WWF Italia. Particolare attenzione e’ stata ovviamente riservata alla situazione abruzzese anche con la successiva tavola rotonda, protagonisti i Presidenti dei tre Parchi nazionali e dell’Area marina protetta presenti nella regione e il Sottosegretario Regionale con delega all’ambiente Mario Mazzocca.

Ovviamente la cronaca e’ entrata pesantemente nel dibattito. E’ emersa l’esigenza urgente di migliorare il livello di protezione della fauna, soprattutto di quella piu’ rara e preziosa, come la vicenda dell’orsa annegata con i suoi due cuccioli ha drammaticamente riportato in primo piano proprio in questi giorni, evidenziando inaccettabili mancanze che compromettono tutto l’apparato di gestione, vanificando anni di azioni per la tutela delle specie.

Il Check-up, realizzato dal WWF grazie alla sua rete di volontari, ha nei fatti fotografato l’attuale situazione della natura in Italia. L’indagine e’ stata condotta con il metodo della Valutazione e Prioritizzazione Rapida della Gestione delle Aree Protette (RAPPAM) che offre uno strumento per raggiungere l’obiettivo di una gestione piu’ efficiente ed efficace dei Parchi Nazionali e delle Aree Marine Protette.

Dal report, com’era inevitabile che fosse, emergono luci e ombre. Le principali criticita’ sono legate agli strumenti di gestione, alla carenza di personale qualificato e di risorse disponibili per progetti di conservazione. Dai dati raccolti emerge che nei Parchi nazionali turismo, incendi e cambiamenti climatici sono percepiti come le principali pressioni che attualmente insistono sulla biodiversita’.

E’ da considerare il fatto che solo nel 30% dei casi e’ stato approvato in via definitiva il Piano per il Parco. Punto dolente la gestione, con percentuali nella pianta organica di personale dedicato primariamente alla conservazione della biodiversita’ (biologi, naturalisti, geologi, ecc.) spesso inferiori al 10%. Ancor peggio per i finanziamenti: ogni anno, in media, nel nostro Paese – ha osservato il WWF – vengono destinati ai Parchi soltanto 1,35 euro per abitante: una spesa equivalente al costo di un cappuccino.

Nonostante i suoi 7500 chilometri di coste l’Italia sembra anche aver voltato le spalle al mare. Le 29 Aree marine protette (inclusi i 2 parchi sommersi), infatti, incidono solo su 700 chilometri di costa (pari allo 0,8% del totale) e su 228 mila ettari di mare, con scarsissime risorse: nel 2017 sono stati destinati per il funzionamento e la gestione appena 7 milioni di euro.

Rifiuti spiaggiati e plastiche in mare, turismo e traffico navale sono percepiti come le pressioni che affliggono con maggiore intensita’ la biodiversita’ delle AMP italiane, in particolare quelle di piccole dimensioni, mentre bracconaggio e pesca illegale costituiscono la pressione piu’ diffusa, con trend spesso in aumento. Per quanto riguarda strategie e strumenti di gestione, quasi il 70% delle AMP ha un Piano di gestione approvato in via definitiva e quasi l’80% degli enti ha approvato il proprio Regolamento.

Dal raggruppamento di tutte le voci prese in esame e’ stato ricavato un indice di performance, con uno specifico punteggio. I tre parchi nazionali abruzzesi sono tutti tra i dieci parchi che hanno superato di poco quota 150. Non e’ male ma va tenuto conto che il punteggio massimo teoricamente raggiungibile era 300 e che ha avuto un peso considerevole la grandissima biodiversita’ che l’Abruzzo ha la fortuna di ospitare.

Tra le aree marine protette quella del Cerrano si colloca invece circa a meta’ graduatoria. Sul piano della governance i problemi non mancano – ha sostenuto l’associazione ambientalista – : il parco della Majella ha da anni un direttore a mezzo servizio, addirittura “in prestito” da un parco regionale, ed e’ privo del presidente; al parco d’Abruzzo il direttore manca ormai da 2 anni mentre al Gran Sasso Monti della Laga e’ stato da poco nominato, dopo anni di deleghe continuamente rinnovate a un facente funzioni.

Si e’ parlato anche di quello che Luciano Di Tizio, in una delle sue ultime attivita’ pubbliche come delegato del WWF Abruzzo (concludera’ il suo mandato a fine anno) ha definito “il parco che non c’e'” denunciando ancora una volta la assurda situazione della Costa Teatina, formalmente area protetta da inizio secolo ma sempre in fase di stallo.

Il Sottosegretario Mario Mazzocca ha ricordato in proposito che il 4 dicembre prossimo avra’ un incontro con il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa “nel quale – ha detto – saranno affrontate le criticita’ dei Parchi abruzzesi, comprese quelle emerse oggi e dal report del WWF, e anche la situazione di quello della Costa Teatina, perimetrato da un commissario e rimasto stranamente in sospeso”.

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Pescara, Presutti su barriere architettoniche strada parco: Al via due interventi per 750.000 euro

Presutti su barriere sulla Strada Parco. “Il Comune ha due progetti per un investimento pari a 750.000 euro

che stanno diventando cantiere per la pista ciclabile e l’abbattimento delle barriere”

 

“Ringrazio l’associazione Carrozzine Determinate per aver reso ancora più evidente l’esigenza che questa Amministrazione ha sentito diversi mesi orsono, di intervenire per abbattere le barriere architettoniche sul tratto di strada parco di nostra competenza e di riqualificare i percorsi, come abbiamo di recente comunicato.

Un’esigenza forte che ci ha infatti portato a produrre un progetto dedicato proprio alle utenze deboli, che realizzeremo con 450.000 euro dei fondi del programma di Sviluppo Urbano Sostenibile, affidato in questi giorni e che non solo riqualificherà la pista ciclopedonale lato monte della strada, proprio quella dove ieri si sono radunati i facenti parte dell’associazione e i ragazzi del MiBe per una prova di percorrenza in carrozzina, ma abbatterà le barriere architettoniche lì presenti, rendendo così finalmente più inclusivo il percorso.

Mercoledì la ditta appaltatrice farà i primi sopralluoghi e poi potranno partire gli interventi. Nel tratto compreso fra il confine con Montesilvano e via Cavour interverremo nei punti malmessi ripristinando la pavimentazione esistente, in quello fra via Cavour e fino al termine della strada parco, circa 5.000 metri quadri, interverremo con il massetto drenante colorato, lo stesso utilizzato per la ciclabile appena inaugurata sul lungomare sud di fronte ai teatri, che sicuramente renderà più scorrevole la pista, ma anche più attraente. Al tempo stesso, come detto, ripareremo i tratti del percorso pedonale ammalorati dal tempo e dalle radici, per renderli fruibili e in sicurezza per la mobilità di pedoni, disabili in carrozzina e per i passeggini, questo anche con abbattimento delle barriere e la risistemazione della pavimentazione.

Ma non è finita, un ulteriore progetto di 300.000 euro che stiamo appaltando, interesserà anche i camminamenti lato mare, dove si è svolta la seconda parte della dimostrazione dell’associazione ed eliminerà anche quelle criticità della circolazione evidenziate a mezzo stampa. Anche questo progetto è nato al fine di agevolare la mobilità secondo gli standard di sicurezza e mobilità che animano tutti gli interventi strutturali che questa Amministrazione sta compiendo sulla città sia nei lavori pubblici che nella viabilità e mobilità”.

 

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Inaugurata a Pescara la sede elettorale di Azione Politica

Stamane, sabato 17 novembre, alle ore 11, in piazza Salotto a Pescara, è stata inaugurata la sede elettorale di Azione Politica. Oste dell’evento aperto al pubblico e alla stampa, Gianluca Zelli, coordinatore regionale del partito.
Per l’occasione sono stati presentati anche i punti programmatici di AzP, tra i quali abbiamo Infrastrutture e Dissesto Idrogeologico, concentrando le risorse sulla sistemazione della rete viaria e dei collegamenti interni, con un occhio di riguardo alla messa in sicurezza delle scuole; Welfare e Sanità, con miglioramenti per le strutture ospedaliere, istituzione di un Centro unico regionale di prenotazione pubblico-privato ed investimenti mirati per rafforzare l’assistenza domiciliare; Fondi Europei, dove ci si concentrerà per una maggior accortezza a non perdere l’opportunità di incentivi europei ai quali la regione Abruzzo ha diritto; “Smart Region”, infrastrutture tecnologiche e digitali, unite ad una mobilità innovativa, dovranno consentire ai centri urbani di diventare più “intelligenti” in termini di risparmio energetico, efficientamento e rapidità nell’erogazione di servizi al cittadino, sicurezza e rispetto per l’ambiente; Sviluppo Economico, con l’obbiettivo di massimizzare il rendimento e l’efficienza dei tre piloni economici (agricoltura, industria e turismo) ed ottenere una crescita costante e duratura, nello specifico: tramite i fondi comunitari, restituire solidità e competività al settore agricolo; valorizzare le singole vocazioni territoriali in ambito turistico; ed, infine, per le realtà industriali, mantenere i grandi investimenti, incentivare le piccole e medie imprese e valorizzare il comparto tecnologico e meccanotronico.

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Distretto Sanitario di Base di Roseto degli Abruzzi: presentato il progetto

Entro la fine del mandato del Sindaco Sabatino Di Girolamo partiranno i lavori per il nuovo Distretto Sanitario di Base il cui progetto rappresenta una dei punti qualificanti dell’amministrazione comunale. Il crono-programma dei lavori, il valore dell’intervento, i canali di finanziamento e i servizi erogati nella struttura sono stati definiti nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto a cui hanno preso parte il Sindaco Sabatino Di Girolamo, l’Assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, il Direttore generale della Asl Roberto Fagnano, la direttrice sanitaria della Asl Maria Mattucci, e il Direttore del Cast (Coordinamento Assistenza sanitaria territoriale) Valerio Profeta e il nuovo direttore dell’attuale distretto sanitario di Roseto Giandomenico Pinto. «Realizzare il distretto su un’area pubblica – ha dichiarato il sindaco Di Girolamo – ci ha consentito di accorciare notevolmente i tempi di questo progetto a cui teniamo particolarmente anche perché finora abbiamo i servizi sanitari quali il 118, il consultorio e il Dsb tutti decentrti tra loro. Con il nuovo distretto andremo a concentrare in un unico polo sanitario tutti i servizi dando una risposta alla vallata del Vomano, ma anche ai turisti visto che d’estate la popolazione triplica». L’operazione, come ha puntualizzato il sindaco, è stata resa possibile grazie anche alla stretta sinergia con la Asl di Teramo ma anche grazie alla filiera politica con la Regione Abruzzo grazie alla quale si stanno compiendo i progetti di riqualificazione del Pontile, la messa in sicurezza degli argini del Tordino, la cessione dello Iat al Comune e il riutilizzo dell’autoporto. Alla conferenza stampa era presente il già deputato Tommaso Ginoble che questo progetto l’ha avuto a cuore e seguito sin dalla fase embrionale. «Qualche volta, e finalmente, la politica e le istituzioni fanno il loro dovere – ha dichiarato Ginoble -. I cinesi dicono che ogni cammino inizia con un piccolo passo e oggi questo passo è stato compiuto. Siamo orgogliosi di dare risposte a una comunità che sentiva questa esigenza da tempo. Sento spesso critiche all’amministrazione per non essere riuscita a dimostrare quello che vale dopo due anni che abbiamo dovuto trascorrere a fare il recupero dei conti e delle finanze. L’atto di oggi a mio giudizio – ha concluso Ginoble – segna una svolta per Roseto che caratterizzerà anche le generazioni future. Da oggi di atti più o meno grandi ce ne saranno molti altri perchè Roseto merita questa importanza grazie alla sua vivacità economica, sociale e culturale». Il direttore generale della Asl Roberto Fagnano ha messo in evidenza come le vecchie strutture non sono più conformi dal punto di vista della sicurezza per cui il nuovo Dsb risponde sia a esigenze di sicurezza, ma anche alle necessità di sviluppo della medicina sul territorio. «La deospedalizzazione ci impone la necessità di un Dsb di qualità, e su Roseto in tal senso abbiamo investito molto aspettandoci un aumento del numero di prestazioni e verificando anche la disponibilità di una Residenza assistenziale sanitaria (Ras) e di una Residenza assistenziale protetta (Rap) di circa 40-60 posti». Si è detto molto orgoglioso anche l’assessore regionale alle Politiche della Salute Silvio Paolucci che politicamente ha lavorato molto per questo traguardo e si è detto soddisfatto del rispetto dei tempi con i quali è stato portato avanti l’indirizzo politico. «Peraltro questo intervento – ha dichiarato l’assessore – è importante per la Regione perché dal punto di vista dell’assistenza si proietta in un futuro di maggiore attenzione verso le persone fragili, gli anziani soli e i pazienti cronici o in condizioni di non autosufficienza. La Regione è stata brava a occupare questo spazio, prevedendo una residenzialità per anziani con titolarità pubblica in una fascia territoriale popolosa. Siamo stati dunque in grado di rispondere al fabbisogno con una operazione di grande respiro sotto il profilo della riqualificazione cittadina e sanitaria.

Perché un nuovo Dsb: La necessità di un nuovo distretto sanitario nasce sia dalla volontà di dotare la città di Roseto di una nuova struttura (in considerazione delle condizioni fatiscenti e inadeguate del vecchio presidio), ma anche dalla considerazione che l’assistenza medica attuale, in Italia, sta andando verso le strutture territoriali. Oggi, e sempre di più in futuro, ci si ricovera in ospedale solo per le emergenze e per la chirurgia programmata. Due terzi delle risorse economiche del Sistema sanitario sono a carico del territorio. Quindi, è strategicamente molto importante avere un Distretto come quello previsto dal piano sanitario regionale propriamente definito come “Distretto della costa”. 

L’iter amministrativo A fine settembre il Consiglio comunale di Roseto ha provveduto a deliberare la cessione di proprietà del vecchio distretto alla Asl di Teramo. Si è trattato di un passaggio propedeutico al perfezionamento amministrativo degli atti poiché – in virtù di una legislazione preliminare – il distretto sanitario di base era considerato catastalmente di proprietà del Comune di Roseto. Tuttavia per effetto di una successione di legge (la 502 del 92 che ha introdotto l’aziendalizzazione delle unità sanitarie locali) questa proprietà è passata alle Asl come una sorta di atto dovuto. Il Comune ha provveduto così a formalizzare anche questo passaggio catastale in modo da cedere l’attuale distretto alla Asl e arrivare infine a un accordo di programma per il nuovo distretto sanitario che nascerà a Roseto sud a Piazza Marco Polo, un’area pubblica adiacente al palazzetto dello sport, vicino la ferrovia, e in grado di intercettare tutto il bacino di utenza della Vallata del Vomano e Pineto.

Caratteristiche: Il nuovo Dsb di Roseto sarà una sorta di mini-ospedale di 4.250 metri quadrati e avrà un valore complessivo di 4 milioni e 800mila euro, la cui realizzazione- come hanno spiegato nel corso della conferenza stampa il direttore Roberto Fagnano e Valerio Profeta – avverrà parte con un finanziamento pubblico, parte attraverso risorse della Asl e attraverso il cofinanziamento derivante dall’utilizzo della vecchio Dsb che il comune ha ceduto all’azienda sanitaria e in parte attraverso un appalto privato misto a permuta. Il progetto prevede anche un’area verde attrezzata di 1200 metri quadrati e un parcheggio di 2.100 metri quadrati coperto da pannelli fotovoltaici per dare energia alle strutture. Il nuovo Dsb infatti si comporrà di un primo corpo anteriore di due piani contenenti le strutture distrettuali, e poliambulatori, e di un corpo posteriore di tre piani dove ci saranno la Ras e la Rap. L’area verde sarà compresa tra i due corpi e sarà fruibile in parte dal distretto, mentre una parte resterà ad uso esclusivo della Rsa la cui gestione è sotto responsabilità organizzativa della Asl, ma i cui servizi potranno essere affidati a privati.

Come puntualizzano i due consiglieri Celestino Salvatore e Adriano De Luca, che hanno seguito da vicino l’iter insieme al sindaco Sabatino Di Girolamo, si tratta di una struttura destinata a ricoveri a bassa intensità per pazienti anziani o post operatori dove la parte sanitaria è ridotta sostanzialmente alla sorveglianza del paziente. Inoltre, il Dsb conterrà il centro operativo del 118, le Uccp (Unità complesse di cure primarie) che sono associazioni di medici di base, le Ncp (Nuclei di cure primarie) e le Utap (Unità territoriale di assistenza primaria). Il polo sarà dotato di sportelli al pubblico (cassa, Cup, scelta e revoca medico, Punto unico di accesso), servizio Assistenza domiciliare integrata, Radiologia territoriale di primo livello, Fisioterapia e riabilitazione e uffici distrettuali. Infine, ma non per ultimo, il Dsb contiene anche la parte operativa dell’Aft (Aggregati funzionali territoriali) ovvero quei medici che organizzano il servizio sanitario di base, insieme al Distretto: dalle vaccinazioni alla medicina preventiva ai progetti di coordinamento ospedale – territorio.

Il bacino d’utenza: Al Distretto Sanitario Di Base farà riferimento una popolazione di circa 200.000 (duecentomila) cittadini della fascia costiera appartenenti alla ASL di Teramo. La sua collocazione è stata definita nel Piano Sanitario Regionale che ha scelto Roseto, non solo perché è la città più grande della Provincia, ma perché è baricentrica rispetto al territorio che deve servire.

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Nuova scuola comunale di musica, consegna delle borse di studio

Saranno consegnate domani, sabato 17 novembre alle 17, nella sala Carlo Di Giacomo di palazzo Baldoni, le borse di studio della Nuova scuola comunale di musica per l’anno accademico scorso 2017/2018.

Alla cerimonia partecipano il vicesindaco e assessore alla Cultura, Ottavio De Martinis, e il direttore della scuola, Donatella Columbaro.

 

Durante l’incontro saranno consegnati anche gli attestati Trinity music (esami per dipartimenti dedicati alla musica classica e pop). Le borse di studio non sono in denaro ma permettono di frequentare l’anno accademico successivo gratuitamente.

I vincitori delle borse di studio sono:

·         Silvia De Luca, per la classe di arpa, dell’insegnante Lucia Antonacci

·         Riccardo Paolini, per la classe di violino, del Melanie Budde

·         Francesco De Vico, per la classe di pianoforte Edmea Marzoli

·         Valentina Giannetta, per la classe di canto Alice Vedilei.

 

«Assistiamo ogni anno a esibizioni sempre più performanti da parte dei nostri studenti», dice De Martinis, «la nostra scuola musicale si sta migliorando di anno in anno e questo è merito, sicuramente, degli studenti ma anche degli insegnanti e della direttrice che li seguono con competenza e professionalità».

 

«Siamo molto soddisfatti dei nostri allievi», aggiunge il direttore della scuola Columbaro, «e in particolare dell’esame per la certificazione Trinity che viene superato davanti a un commissario che arriva a Montesilvano direttamente da Londra. La Nuova scuola comunale di musica si sta qualificando sempre meglio e sta diventando un centro di eccellenza nel territorio».

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