Gian Paolo Rosato, attuale coordinatore regionale di Anci Giovani abruzzo, ieri è stato nominato delegato nazionale alle aree interne e ai piccoli comuni per Anci Giovani dal coordinatore nazionale Gianluca Callipo.
Rosato classe 1983, laureato in giurisprudenza all’università di Macerata con tesi in diritto amministrativo, Avvocato, si occupa prevalentemente di tematiche afferenti le amministrazioni pubbliche, giudizio di responsabilita davanti la corte dei conti e responsabilità di dipendenti e amministratori e pubblico impiego. Dal 2009 è assessore al Comune di Taranta Peligna. E’ membro della Commissione ANCI nazionale per la finanza locale. Da ottobre 2015 è coordinatore regionale di ANCI Giovani Abruzzo. "Aree interne e piccoli comuni sono più di una sfida, sono l'utopia dell'Italia che deve evitare i cittadini di serie B, della potenza dei territori, del diritto a fare un progetto di vita dove si è nati. La delega nazionale di Anci giovani su questi temi l'affrontero' con passo costante e ammirando ciò che ho attorno, come quando si va, appunto, in montagna."
C’è uno scrigno verde nel cuore dell’Italia, stretto tra le alte montagne e l’azzurro mare. E’ l’Abruzzo, una terra ricca di storia, passione, leggende e luoghi incantanti. I suoi figli, ovunque si trovino, amano incondizionatamente questa regione che continua a produrre arte, cultura e vita. Per questo il maestro orafo, Giuliano Montaldi, ha voluto creare qualcosa di unico che parlasse dell’Abruzzo. Grazie alla sua creatività e alla sua costante ricerca è nato "I love Abruzzo" il gioiello che parla di questa terra. Una serie di ciondoli, da legare a un bracciale o a una collana, ma anche a degli orecchini o a dei porta-chiave, che raccontano quel luogo speciale che ogni abruzzese ha dentro il suo cuore.
Un puzzle di emozioni che permetterà a chiunque di poter tenere vicino quel simbolo che gli ricorda le sue origini, le sue passioni, la sua vita. I love Abruzzo è frutto di uno studio attento e particolareggiato sui materiali. Il punto di forza di Giuliano Montaldi, che ha aperto il suo laboratorio ad Avezzano ben 34 anni fa dopo aver lavorato nella bottega orafa del maestro Riccardo D'Innocenzo, è rappresentato proprio da una produzione di oggetti della tradizione orafa abruzzese, che fa rivivere attraverso le sue creazioni. Con "I love Abruzzo" ogni ciondolo ha portato Montaldi a unire la preziosità del simbolo con la semplicità dei materiali. Per questo è stato valorizzato ogni particolare dei pendenti – prima realizzati su cera e poi fusi, rifiniti e montati – e scelto l’argento brunito per dargli quell’aspetto vintage che ricorda molto i ciondoli che le nonne regalavano alle nipoti nelle grandi occasioni.
I nove ciondoli, ai quali se ne aggiungeranno altri via via, sono simbolicamente legati a una tradizione tanto antica quanto moderna e richiamano immediatamente le caratteristiche di un’identità culturale capace di relazionare interfacciandosi con il “resto del mondo” dove chiunque si riconoscerà per la propria essenza espressiva traducendosi in messaggio universale. C'è il ciondolo ispirato alla natura, quello dedicato alla storia, e poi ancora quello che ricorda l'impegno e quello ispirato al mare. "Il bracciale I love Abruzzo è un’importante testimonianza della cultura e dell’artigianalità regionale", ha spiegato Lucia Arbace, direttore del polo museale dell'Abruzzo, che si è soffermata a evidenziare come questo gioiello, grazie a simboli importanti che il maestro Montaldi ha voluto inserire, permette ai giovani di avvicinarsi alla storia e alla cultura dell’Abruzzo.
Per avere maggiori informazioni sul gioiello "I love Abruzzo" o per acquistarlo è possibile:
Proseguono le inziative della Biblioteca San Valentino in AC. Sabato 21 aprile Peppe Millanta presenta il suo romanzo "Vinpeel degli orizzonti", uscito per la Neo Edizioni. L'iniziativa è in programma alle ore 17,00
Un cartello sbiadito con su scritto “Benvenuti a Dinterbild”. Un pugno di case gettate alla rinfusa intorno a una locanda. Una comunità che pare sospesa nel tempo. Una strada da cui non arriva più nessuno, e nessuno ricorda più dove porti. E gli occhi di Vinpeel, l’unico ragazzino di questa bizzarra comunità, che una notte, scrutando l’orizzonte, si convince che al di là di questo mondo esitante ci sia qualcos’altro.
"Peppe Millanta, al suo esordio, scrive un libro pieno di luce, un romanzo intriso di poesia, che ai sogni e all'immaginazione ruba la scintilla"
Peppe Millanta non è il vero nome di Peppe Millanta, ma lo pseudonimo nato per mascherare le attività eversive durante la sua doppia vita ai tempi dell'Università a Roma. Studente di giorno e perdigiorno di notte, si vanta di aver avuto la carriera di avvocato più rapida della storia: 12 ore appena, giusto il tempo di abilitarsi, farsi le foto di rito e cancellarsi dall'Albo l'indomani mattina. Musicista di strada, si è diplomato in Drammaturgia e Sceneggiatura all'Accademia Nazionale Silvio d'Amico. Vincitore di numerosi premi di narrativa e di teatro, nel 2013 fonda la “Peppe Millanta & Balkan Bistrò” band di world music con cui si esibisce in numerosi festival in tutta Italia. Nel 2017 fonda a Pescara la Scuola Macondo - l'Officina delle Storie dedicata alle arti narrative. In totale si è innamorato una volta. Ha avuto due cani. Ha fissato il mare almeno una volta al giorno. Ha pianificato nove viaggi che poi non ha fatto. Ha tirato a far tardi molte più volte del dovuto. Gli sono volati via dalle mani sei palloncini. Ha una fobia, otto libri che rileggerebbe all'infinito e quattro persone che vorrebbe prima o poi rincontrare. Vinpeel degli orizzonti è il suo primo romanzo.
Si terrà venerdì 13 aprile alle ore 16,00 un incontro dell’associazione Carrozzine Determinate con i medici del reparto di Neonatologia dell’ospedale Spirito Santo di Pescara.
Diversi bambini dell’associazione, figli di quello stesso reparto, e le loro famiglie, incontreranno i neonatologi guidati dal primario, il Dott.Carmine D’Incecco. Al termine dell’incontro una cerimonia particolarmente significativa nella quale si assisterà alla donazione di un ausilio tecnico a favore dei piccoli guerrieri che attraversano le stanze di un reparto difficile e pieno di speranza! Parteciperà attivamente alla cerimonia anche il giornalista Umberto Braccili che ha contribuito unitamente all’editore del suo ultimo libro “I mille Abruzzi“ a realizzare questo progetto.
L'evento organizzato dalla Cna di Teramo e Fai-delegazione di Teramo con il patrocinio della Camera di commercio di Teramo, verterà sugli interventi dell'antropologa Adriana Gandolfi sul tema "Arte e natura nella tradizione orafa abruzzese" che illustrerà i repertori stilistici e peculiari dell’antica produzione orafa abruzzese illustrandone gli aspetti antropologici. La tradizione popolare degli ornamenti e dei gioielli, protrattasi con grande originalità fino a tempi recenti e immortalata nelle opere dei grandi artisti dell’800-900 abruzzese, come F.P.Michetti, P. Celommi, B. Cascella etc. Una ricognizione “preziosa” di usi, costumi simbolismo magico e le forme della natura come motivo ispirativo d’eccellenza per i “maestri” orafi di ieri e di oggi, fra tradizione e innovazione. Gli orafi Milva Barisano, Laura Caliendo, Italo Lupo e Tito Rubini durante l'evento saranno esposte creazioni dei maestri orafi.
Sabato 14 aprile, dalle ore 10, a Villa Filiani, si terrà la presentazione e l’inaugurazione del centro d’ascolto “L’Elefante Bianco”, “Percorso di Responsabilizzazione per Autori di Violenza”. Si tratta di un progetto che nasce per dare una risposta, su base regionale, ad un fenomeno in costante crescita: quello della violenza sulle donne. Una programmazione di interventi messi a punto in sinergia con i vari soggetti coinvolti. L’uomo autore di violenza è chiamato a prendere coscienza dei suoi comportamenti, confrontarsi e riparare alle sue azioni, laddove possibile.
“L’obiettivo generale dell'associazione è promuovere il benessere dell'individuo e della famiglia attraverso l’offerta di diversi servizi. In tale contesto, visti i numerosi casi presi in carico dal nostro Centro clinico, al quale afferiscono utenti dei vari Comuni del territorio, di donne vittime di violenza e anche uomini, che hanno chiesto aiuto per modificare i propri comportamenti, è maturata l’idea di attivare un servizio dedicato ad autori di violenza.” Spiega la Presidente dell'Elefante, Cristina Marcone.
“Alcuni uomini non solo non hanno gli strumenti per relazionarsi in modo adeguato con la propria partner ed i propri figli, a volte non hanno neanche gli strumenti più adeguati per relazionarsi con sé stessi, non sanno cosa sta succedendo con questo sconosciuto che hanno davanti e che gli sta chiedendo di entrare dentro sé stessi ed uscirne fuori con qualcosa.” Aggiunge Silvia Appicciutoli, responsabile del servizio.
“La finalità del progetto – dichiara l’Assessora alle Politiche Sociali Daniela Mariani - è quella di affrontare il fenomeno con un approccio multidisciplinare che tenga conto della complessità della violenza, delle sue radici e delle sue implicazioni a livello sanitario, legale, sociale e culturale. Ho fortemente voluto – conclude l’Assessora - che questo centro d’ascolto nascesse a Pineto perché a quest’Amministrazione comunale non è mai sfuggita l’importanza di una problematica così attuale, forte e sempre più presente come numeri”.
Il servizio accoglierà sia uomini che decidono di intraprendere il percorso spontaneamente e sia uomini invitati dai servizi socio-sanitari e/o dall’Autorità Giudiziaria.
Proseguono le iniziative della Libera Libreria D'Abruzzo di Villanova di Cepagatti. Il prossimo appuntamento in caledario è in programma sabato 14 aprile alle ore 17,30 con presentazione del libro Libeccio, di Massimiliano Ciccone.
"Una sera d'estate, una città di provincia, settimane di caldo anomalo e tropicale che vengono spazzate via dalle folate violente del vento. L'irruzione improvvisa del libeccio che prende parte alle vicessitudini degli uomini, li scruta attento procedendo nella sua folle corsa. Parteggia, consola, incoraggia, fugge indifferente, uccide. Dieci scene, dieci luoghi, dieci situazioni, svariati personaggi. Su di loro la lente di ingrandimento del vento. Uno sguardo critico e freddo sui fatti, sulle voglie, sui rapporti che le persone creano e distruggono".
Si è tenuto ieri, nella sala Corneli di Villa Filiani, l’incontro OLIO EXTRA VERGINE IN TOUR 2018, relativo alla valorizzazione dell’olio extra vergine di oliva di qualità.
Ha fatto tappa a Pineto quindi la campagna di comunicazione istituzionale del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali “La sua ricchezza. La nostra fortuna”, lanciata con l’intento di sensibilizzare i consumatori a leggere l’etichetta per conoscere le caratteristiche nutrizionali, la varietà, l’origine e la tracciabilità del prodotto.
Erano presenti, tra gli altri, il Sindaco Robert Verrocchio, la Consigliera Massina Erasmi, il Tecnico Oleologo del Mipaaf Marino Giorgetti ed il Presidente Regionale Confesercenti Daniele Erasmi.
Un importante appuntamento, dedicato ai ristoratori, per scoprire, in collaborazione con i Consorzi di tutela per la valorizzazione dell’olio extra vergine di oliva DOP, il valore della qualità delle produzioni a denominazione di origine. Coinvolti quindi gli operatori della ristorazione locale che al termine dell’incontro hanno rivevuto un kit formato da un cofanetto contenente una bottiglia di olio extravergine d’oliva ed un bicchiere da degustazione.
L’incontro è stato articolato in due sessioni: un momento istituzionale, con la presentazione delle finalità di progetto a cura di un referente Mipaaf e la presentazione tecnica della filiera di produzione; degli aspetti nutrizionali; dell’etichettatura e normativa; dell’uso dell’olio extra vergine di qualità in cucina e degli abbinamenti; della produzione biologica. Il momento finale è stato dedicato alla degustazione degli oli di qualità.
“L’olio è uno dei simboli del Made in Italy agroalimentare nel mondo – dichiara la consigliera Massimina Erasmi - e racchiude in sé il profondo legame tra cultura e tradizione. Un settore che, considerata l’altissima qualità dei prodotti del nostro territorio, dobbiamo sostenere con entusiasmo e convinzione per migliorare la produttività sia dal punto di vista quantitativo e sia dal punto di vista qualitativo. Entusiasmo e convinzione – conclude la Consigliera comunale - che dobbiamo trasmettere alla future generazioni”.
Il Comune di Cepagatti è a portata di “touch” grazie ad un’applicazione mobile voluta dall’amministrazione comunale. CepagattiApp, sviluppata dal Gruppo Gaspari e disponibile gratuitamente sull’Apple Store e Google Play, consente un flusso di informazioni istituzionali, turistiche, culturali e commerciali, a disposizione della cittadinanza.
“ Si potranno avere informazioni sugli orari e la dislocazione degli uffici pubblici, il calendario dei consigli comunali, i bandi di concorso, le imposte e le scadenze, gli avvisi di pubblica utilità, ma anche su eventi, fiere, mercatini e sagre organizzati dal Comune, su edifici storici e religiosi e sulle attività commerciali - spiega il sindaco Sirena Rapattoni - Sarà un servizio in più a disposizione dei cittadini, che potranno avere aggiornamenti e notifiche direttamente sul proprio cellulare “.
"Oltre all’informazione in tempo reale, i cui dati salvati saranno disponibili anche quando lo smartphone non è connesso alla rete internet, cittadini e turisti potranno geolocalizzare la propria posizione in base ai punti d’interesse comunali e calcolare il modo più veloce per raggiungerli, comunicare direttamente con l’amministrazione e fruire di una vera e propria guida turistica gratuita attraverso i contenuti visualizzabili mediante il codice QR” sottolineano i consulenti del Gruppo Gaspari.
Due giorni dedicati all'autismo a Spoltore nell'ambito delle giornate mondiali dedicate alla consapevolezza di questa condizione. Tema di quest'anno, come imparare a vivere con l'autismo. Sabato (7 aprile 2018) il convegno con gli interventi di Luisa Di Biagio, Laiza Di Berardino, Elisabetta Berenci, Lilla D'Anniballe e Sara Campetta. Ieri (domenica 8 aprile 2018) la festa al piazzale Belvedere, con l'esibizione di artisti di strada, giochi e spettacoli. Sara Campetta è uno dei genitori di bambini autistici che ha collaborato a organizzare l'evento: "consapevolezza è la parola chiave perché solo informando possiamo abbattere lo stigma della malattia, che è forte nella società e rende anche le famiglie "autistiche", isolate".
Coinvolte anche le scuole con lavori a tema. Tante famiglie, poi, hanno raccolto in questi giorni l'invito dell'amministrazione addobbando con palloncini blu la propria abitazione. Nella notte tra l'8 e il 9 aprile, infine, il Convento è stato colorato di blu attraverso una speciale illuminazione. L'autismo è stato scoperto in modo indipendente, negli anni quaranta del novecento, da due medici, Leo Kanner a Baltimora e Hans Asperger a Vienna. I due non si conoscevano e tuttavia, per un'incredibile coincidenza, diedero alla sindrome lo stesso nome. Il termine viene dal greco autòs, "sè stesso", ed è molto azzeccato, perché la più singolare caratteristica dell'autismo è il completo ritiro dal mondo sociale e la spiccata refrattarietà o incapacità di interagire con gli altri. La scienza è ancora alla ricerca di risposte precise, ma con ogni probabilità i bambini autistici hanno difficoltà a distinguere sè stessi, o gli altri, come individui immersi in una collettività di altre persone. Per questo molti bambini affetti da questo disturbo faticano a utilizzare correttamente i pronomi "io" e "tu" nella conversazione. Anche gli autistici in grado di parlare normalmente, faticherebbero a fare distinzioni concettuali tra parole come "autostima", "pietà", "compassione", "perdono" e "imbarazzo". Alcuni stentano a capire i proverbi e le metafore. Quando si dice loro di "darsi una mossa", magari cominciano letteralmente a muoversi per la stanza. Quando si chiede loro di spiegare il proverbio "non è tutto oro quel che luccica" alcuni danno risposte letterali come: "significa che un metallo giallo non sempre è oro". L'autismo è ancora molto difficile da curare, ma le neuroscienze sono una disciplina giovane a confronto con le altre scienze mediche: nel giro di poche generazioni si sono fatti enormi passi avanti, e con investimenti nella ricerca la probabilità di trovare nuove cure è molto più alta che per altre patologie. Sembra che alla base del disturbo ci sia un cattivo funzionamento dei neuroni specchio, che sono alla base delle nostre capacità imitative e quindi delle funzioni umane più evolute. Quando guardiamo Buffon bloccare un tiro durante una partita della nazionale, i muscoli delle nostre mani registrano un piccolo aumento della consueta attività elettrica. Anche se non afferriamo noi la palla, guardare un calciatore che lo fa produce un piccolo aumento della prontezza a contrarsi dei muscoli che utilizzeremmo se la stringessimo. Ecco perché lo sport ci emoziona. Il sistema motorio simula automaticamente l'azione percepita, ma nel contempo sopprime automaticamente il segnale motorio spinale per impedirgli la piena attivazione; tuttavia, una minima percentuale di comando motorio soppresso riesce a filtrare fuori e a raggiungere i muscoli. Negli autistici questo non succede.
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