Ammonta a circa 18 mila euro il bottino del colpo messo a segno la scorsa notte intorno alle 2.10 a Tollo dove un gruppo di tre malviventi ha fatto esplodere, con la cosiddetta tecnica della 'marmotta' - ovvero inserendovi una piccola carica di polvere esplosiva - il bancomat della filiale di Ubi Banca che ieri pomeriggio era stato ricaricato con 20 mila euro. La deflagrazione ha danneggiato anche un'auto parcheggiata di fronte alla banca e le vetrate di un locale di proprietà del Comune di Tollo, dato in uso a patronati e associazioni, verso il quale sono stati proiettati alcuni detriti. Sul posto sono state recuperate banconote per circa 500-600 euro ed una mazzetta bruciata.
Leggi Tutto »In Abruzzo torna la colletta alimentare
Alimenti per l’infanzia, olio, sughi e pelati, tonno in scatola, riso, legumi, biscotti: sono gli alimenti di cui in questa parte finale dell’anno c’è normalmente più necessità nel magazzino del Banco Alimentare, la realtà che assiste poveri e bisognosi mediante una rete di enti come Caritas, associazioni di volontariato, parrocchie e via dicendo. Sono proprio quei prodotti che i volontari della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare inviteranno a donare a quanti si recheranno a fare la spesa sabato 24 novembre nei 350 punti vendita dell’Abruzzo che aderiscono all’iniziativa, promossa per il ventiduesimo anno consecutivo dalla Fondazione Banco Alimentare.
Il cibo raccolto verrà immediatamente distribuito ai 177 enti caritativi abruzzesi convenzionati con il Banco Alimentare dell’Abruzzo, che assistono quotidianamente 29.732 persone povere della regione, e andrà ad integrare quello raccolto durante tutto l’anno dall’industria agroalimentare, grande distribuzione organizzata, o proveniente dai canali solidali dell’Unione Europea: cibo assolutamente buono ma destinato al macero in quanto eccedenza per ragioni commerciali o di errata etichettatura. Nell’intero 2017, in Abruzzo sono state ben 1.764 (di cui 193 dalla Colletta Alimentare 2017) le tonnellate di prodotti recuperate e donate agli indigenti da questa “catena della solidarietà” che fa parte della Rete Banco Alimentare, coordinata dalla Fondazione Banco Alimentare e composta da ventuno sedi locali. Una rete che assiste in Italia 1.580.000 bisognosi mediante 8.042 enti convenzionati.
In Abruzzo i volontari saranno circa 4 mila, riconoscibili come sempre dalla ormai famosa pettorina gialla, espressione di varie realtà come le associazioni di alpini, carabinieri e bersaglieri ma anche protezione civile, volontariato, parrocchie e molto altro.
La novità per l’edizione 2018 della Colletta Alimentare è che, per intercettare e coinvolgere il maggior numero di persone, sarà possibile aderire anche facendo la spesa online sulle piattaforme di alcune grandi catene di distribuzione.
“In un momento storico di forti disparità sociali ed economiche, la lotta allo spreco alimentare gioca un ruolo decisivo nel ridurre l’impatto ambientale della produzione di alimenti e nell’assicurare un’adeguata disponibilità di cibo per le generazioni attuali e future – ha commentato l’assessore alle Politiche Sociali Marinella Sclocco – Solo in Italia produciamo circa 5,6 milioni di tonnellate di alimenti in eccedenza. Alimenti che in larga parte vengono buttati. Un danno enorme, se consideriamo che si tratta di una quantità di cibo che basterebbe a sfamare milioni di persone: è un sistema che non risponde ad alcun criterio logico, economico e soprattutto di equità. E cambiarlo dipende solo da noi. In Abruzzo, abbiamo una legge regionale contro gli sprechi alimentari, che insieme a quella nazionale contro gli sprechi alimentari e farmaceutici del 2 agosto 2016 spinge al recupero di alimenti destinati al consumo umano per evitare che vadano distrutti: oltre alla normativa e a un profondo richiamo alla giustizia sociale però, è il buon senso che deve indurci ad agire in modo da invertire la rotta"
Leggi Tutto »Aggredirono vicino nel pescarese, i responsabili sono padre e figlio
Avevano aggredito, malmenato e rapinato del telefono cellulare, lo scorso settembre un vicino di casa per questioni relative ad una servitù di un terreno, mandando la "vittima" in ospedale con ferite varie, e una prognosi di trenta giorni. Dopo mesi di indagini i carabinieri della Stazione di Civitaquana sono riusciti a ricostruire i fatti, individuando in due uomini, padre e figlio, rispettivamente di 44 e 21 anni, ritenuti come i responsabili dell' aggressione, e colpevoli dei reati di lesioni e rapina. Questa mattina, dopo aver acquisito, le risultanze investigative dei militari, il Gip di del Tribunale di Pescara ha emesso la misura cautelare, nei confronti dei due, del divieto di avvicinamento nei luoghi frequentati dalla parte offesa.
Leggi Tutto »Silvi, cinque auto a fuoco
Cinque automobili in fiamme, all'alba, a Silvi Marina, in punti diversi del centro cittadino. Dai primi accertamenti della Polizia gli incendi sarebbero di natura dolosa e non si può escludere l'azione di un piromane. L'allarme è stato lanciato attorno alle 6.30. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia di Atri. Le fiamme hanno distrutto quattro automobili e danneggiato una quinta. Secondo i primi accertamenti, i proprietari dei veicoli non avrebbero ricevuto minacce o intimidazioni, ma le indagini sono in corso. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Atri stanno acquisendo i filmati delle videocamere di sorveglianza delle zone interessate per ricostruire l'accaduto e raccogliere tutti gli elementi utili per individuare il responsabile. Sul posto anche la Polizia scientifica dello stesso Commissariato.
Leggi Tutto »Tartufo record trovato nei boschi tra la Valle Peligna e l’Alto Sangro
Tartufo record trovato nei boschi tra la Valle Peligna e l'Alto Sangro. Il tartufo bianco da 1,2 chilogrammi è stato trovato da un cavatore che lo ha poi ceduto a un'azienda sulmonese che opera proprio nel settore dei tartufi. L'azienda a sua volta, ha ceduto il prezioso tubero, ad un suo cliente in America. Top secret il prezzo di vendita ma, esiste un precedente con un tartufo bianco che pesando poco più di 800 grammi, è stato battuto un'asta di beneficienza per la considerevole somma di 85 mila euro.
immagine di repertorio
Leggi Tutto »Sciopero dei medici, in Abruzzo adesione al 90 per cento per Anaao
Circa 300 persone hanno animato il sit-in di protesta all'ingresso dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila in concomitanza con lo sciopero nazionale dei medici e veterinari in difesa della sanità pubblica, che in Abruzzo "coincide con il momento più complesso e problematico mai vissuto in questo settore". Secondo le prime stime, in Abruzzo l'adesione è stata di circa il 90 per cento con interventi operatori ed esami diagnostici saltati. Presenti tra gli altri rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, tra gli amministratori Guido Liris, vice sindaco dell'Aquila che di professione fa il medico, i sindaci di Avezzano, Gabriele De Angelis, di Celano , Settimio Santilli, di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio. Nella battute finali della protesta, si è fatto vedere anche il direttore generale della Asl provinciale, Rinaldo Tordera, che nel salutare i manifestanti, non ha voluto rilasciare dichiarazioni: "oggi parlano i sindacati" - ha spiegato. Tra i maggiori promotori del sit-in, il segretario abruzzese del sindacato dei medici Anaao, Alessandro Grimaldi: "Ci dispiace aver arrecato disagi, ma siamo qui per tutelare i cittadini, non la nostra categoria. Al centro c'è il voler garantire il diritto alla salute di tutta l'utenza e delle generazioni future. E' in atto uno smantellamento strisciante del sistema sanitario nazionale, uno dei migliori al mondo, e noi crediamo che sia giusto oggi ribadire quanto questo sia prezioso e quindi lo dobbiamo salvaguardare e ci aspettiamo che la politica da questo punto di vista ci dia una mano. Sono soddisfatto perché in prima linea c'erano anche i sindaci del territorio". Al centro delle rivendicazioni, oltre al tema nazionale del rinnovo del contratto, la questione del personale con la stabilizzazione dei precari e l'edilizia sanitaria.
Leggi Tutto »Revocate le misure interdittive per le presunte truffe del cartellino a Pescara
E' stata revocata la misura cautelare a carico dei sette dipendenti della società Provincia Ambiente che il 12 novembre scorso erano stati sottoposti a sei mesi di interdizione dal lavoro, nell'ambito dell'inchiesta sui presunti furbetti del cartellino, con le accuse, a vario titolo, di peculato, falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, truffa aggravata e violazione delle norme generali sull'ordinamento del lavoro. L'ordinanza di revoca è stata emessa oggi pomeriggio il gip del tribunale di Pescara, Nicola Colantonio, che sulla base dell'interrogatorio di garanzia che si è tenuto ieri, dopo avere sottolineato il permanere "dei gravi indizi di colpevolezza", ha ritenuto "tuttavia che le esigenze cautelari siano venute meno".
In particolare il gip rileva che gli indagati, dipendenti di una società in house della Provincia, "in sede di interrogatorio hanno in parte ammesso le proprie responsabilità, palesando di avere agito con superficialità senza la effettiva consapevolezza di prestare attività lavorativa alle dipendenze di un ente avente rilevanza pubblicistica. Peraltro - è scritto ancora nell'ordinanza - tutti i soggetti escussi hanno manifestato l'intenzione concreta di voler conformare il proprio atteggiamento lavorativo al rispetto delle regole pubblicistiche, quindi al rispetto puntuale degli orari di lavoro e degli ordini di servizio".
Viene inoltre posto in rilievo l'effetto deterrente esercitato sugli indagati dall'applicazione, "sia pure per un breve arco temporale, della misura interdittiva, che ha certamente costituito un monito che può avere indotto ciascun indagato a riflettere sul disvalore delle proprie condotte". Colantonio conclude che "può ragionevolmente affermarsi che i presidi di rilevamento predisposti presso la sede dell'ente (idonei a garantire un effettivo controllo degli orari di lavoro di ciascun dipendente) ed il chiaro monito espresso dall'ordinanza cautelare, costituiscano elementi che inducono a ritenere che gli indagati, per il futuro, si asterranno dal reiterare analoghe condotte di reato". Nell'inchiesta, coordinata dal pm Andrea Papalia, sono indagate altre 10 persone, che però non erano state colpite dalle misure cautelari
Leggi Tutto »Carmine Ranieri è il nuovo segretario della Cgil Abruzzo Molise
E' Carmine Ranieri il nuovo segretario della Cgil Abruzzo Molise. Prende il posto di Sandro Del Fattore il cui mandato si è concluso dopo tre anni. Lo ha deciso nel pomeriggio l'assemblea generale del sindacato, a sua volta eletta dal direttivo, nel corso del congresso regionale, il primo unitario della Cgil delle due regioni, in corso a Montesilvano. Ranieri, 45 anni, di origini aquilane, si è laureato in Economia all'Università d'Annunzio di Pescara. E' iscritto alla Cgil dal 1999 e in questi anni è stato segretario della Funzione Pubblica, prima all'Aquila, poi a Pescara e poi regionale. Negli ultimi anni è stato membro della segreteria regionale guidata da Del Fattore. "Domani - annuncia - sarò con i lavoratori della Ball, a San Martino sulla Marrucina, azienda che ha deciso di delocalizzare la produzione e che, anche se non è in crisi, ha deciso di licenziare tutti i lavoratori. Primo punto del mio impegno è quello sulle vertenze occupazionali: bisogna scongiurare i licenziamenti, stare dietro alle emergenze e chiedere con forza al Governo nazionale di estendere lo strumento degli ammortizzatori sociali".
Oltre alle emergenze, secondo Ranieri, fondamentali sono "il lavoro e l'occupazione: Abruzzo e Molise - dice - possono attrarre investimenti, ma per farlo è importante che ci sia un'iniezione di investimenti pubblici. Si deve poi lavorare sulla Carta di Pescara, perché il know how delle grandi aziende possa essere trasferito alle micro e piccole imprese. Servono investimenti in infrastrutture, trasporti, strade, scuole e anche nella ricerca. Abruzzo e Molise hanno un forte insediamento di multinazionali, che però tendono a delocalizzare più di quanto accade in altre regioni; questo perché il territorio non è attrattivo in termini di infrastrutture materiali e immateriali. Lavorando sulle infrastrutture, tra l'altro, si crea occupazione".
Tra le priorità vi sono poi la necessità di "far ripartire la ricostruzione delle aree colpite dal terremoto e contrastare lo spopolamento delle aree interne con degli strumenti dedicati. Importante, in tal senso, il trasporto pubblico locale: la Regione - osserva Ranieri - deve definire i servizi minimi, oltre a dover risolvere la questione dei tagli delle corse". Per quanto riguarda sanità e ospedali "in Abruzzo è da 20 anni che si fa una politica dei 'due tempi', prima i tagli e poi gli investimenti, con il piccolo particolare che i tagli arrivano ad ogni legislatura e gli investimenti non si fanno mai. Bisogna investire sulla sanità territoriale. Inoltre non si è mai fatta una vera integrazione socio sanitaria, abbiamo un sistema dove il sociale e il sanitario dialogano poco. Sono stati fatti importanti piani di integrazione, ma è rimasto tutto sulla carta e, quindi - conclude - c'è molto da lavorare".
Leggi Tutto »Vasto, bar rapinato da tre uomini armati
Un bar di Vasto e' stato assaltato questa notte da tre banditi armati di pistole che hanno anche narcotizzato il titolare. I carabinieri e la polizia indagano sul colpo messo a segno nell'esercizio pubblico di piazza Fiume: nella zona della Marina di Vasto e' partita una vera e propria caccia all'uomo. Stando a quanto finora ricostruito, i tre malviventi, almeno due dei quali con le armi in pugno, sono entrati a volto coperto e hanno narcotizzato il proprietario che si trovava dietro al bancone. A quel punto, con l'uomo accasciato a terra privo di sensi, hanno preso tutti i soldi e i Gratta e vinci per poi scappare verso il parcheggio della stazione. L'allarme e' stato lanciato da una donna di passaggio che stava andando a lavoro. Le immagini delle telecamere del bar sono al vaglio degli investigatori.
Leggi Tutto »Presentata la terza edizione della Montesilvanesità Ti L’Arcurd 2019
Giunge alla sua terza edizione “Ti L’Arcurd”, il calendario 2019 dedicato alla Montesilvanesità. A presentare il progetto incentrato sui montesilvanesi doc che hanno fatto la storia della città, questa mattina, il sindaco Francesco Maragno, l’ideatore Sergio Agostinone, Renato Petra presidente dell’associazione Amare Montesilvano, Michele Samuele Borgia, presidente della Bcc Cappelle Sul Tavo, main sponsor.
«Anche quest’anno nelle case dei montesilvanesi - afferma il sindaco Francesco Maragno - entrerà il calendario della Montesilvanesità, una iniziativa che trova le sue fondamenta nella identità e nelle tradizioni e ricorda l’importanza delle nostre origini. Interessante anche l’idea di abbinare alle foto, mese per mese, un proverbio dialettale, detti popolari che all’insegna della genuinità forniscono spesso insegnamenti molto significativi. La pubblicazione di una nuova edizione del calendario sulla montesilvanesità, rappresenta non solo il successo dell'iniziativa ma è anche la prova che la cittadinanza è sensibile alla memoria. E' attraverso la memoria che una popolazione cresce nella conoscenza e nella consapevolezza delle proprie radici».
Ogni mese racchiude le fotografie di una tipologia di personaggi storici della città. Quest’anno ciascun mese è caratterizzato anche da un proverbio. In totale 138 le immagini raccolte per l’edizione 2019. Si comincia con gennaio dedicato a “Li Prit” (i sacerdoti); febbraio a “Li midiche” (i medici); Marzo “Li Murature” (i muratori); aprile a “Li Funtanire” (gli idraulici); maggio “Li Spazzine” (gli operatori ecologici), giugno “Li Barbire” (i barbieri); luglio “L’artiggiane” (gli artigiani); agosto “Li balneature” (i balneatori); settembre “Li faligname” (i falegnami); ottobre “Li cummirciante” (i commercianti); novembre “li geometre e li architette” (i geometri e gli architetti); dicembre “Li Meccaniche” (i meccanici).
«Il calendario di quest’anno - ha spiegato Renato Petra - è ricco di novità, a cominciare dalla grafica per proseguire con l’abbinamento di un proverbio dialettale per ciascun mestiere. Ma l’aspetto più significativo che dimostra la crescita di questo progetto è che ormai sono i montesilvanesi stessi a partecipare attivamente alla realizzazione del calendario fornendoci le loro foto».
«Quest’anno - ha sottolineato Sergio Agostinone - abbiamo voluto dedicarci ai mestieri di una volta, i lavori umili ma anche quelli di prestigio come i sacerdoti e i medici. Ricordarli significa dare linfa alla nostra storia, creata dal sacrificio di questi maestri del lavoro. Voglio ringraziare tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto e tutti i cittadini che hanno aperto i cassetti dei loro ricordi, fornendoci tantissime foto che ci hanno permesso di realizzare una nuova edizione del calendario».
«Credo che iniziative come quella della montesilvanesità che approfondiscono la storia di un territorio siano molto importanti - ha affermato il presidente della Bcc Cappelle sul Tavo, Borgia -. La nostra banca sosterrà sempre progetti che vanno alla ricerca delle radici e delle tradizioni, convinti che noi saremo in futuro qualcosa di coerente solo se ci rendiamo veramente conto di cosa siamo stati in passato».
La presentazione è stata moderata da Mariella Orlando. Il calendario sarà disponibile dai primi giorni di dicembre alla cartoleria Lo Scarabokkio. Del calendario è stata fatta una mostra che resterà allestita nella Sala Consiliare del Comune da oggi fino a fine dicembre, ed è visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle 13 e il giovedì anche dalle 15:30 alle 17:00.
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