Condannato a nove mesi di reclusione l'ex sindaco del Comune di Brittoli, accusato di appropriazione indebita, per avere utilizzato a fini privati una parte dei soldi che un emigrato del luogo gli affidò per investirli nella zona. Il giudice del tribunale monocratico di Pescara ha invece dichiarato la prescrizione per la moglie dell'ex sindaco, che era finita a giudizio con la stessa accusa. L'ex sindaco è stato condannato soltanto per uno dei quattro capi di imputazione, tutti relativi al reato di appropriazione indebita, per una somma che complessivamente ammonta a circa 800mila euro: i primi tre capi d'imputazione si riferivano a fatti avvenuti nel 2010 e dunque sono andati in prescrizione, mentre il quarto, quello per il quale è scattata la condanna, si riferisce al 2011 e più nello specifico ad un assegno da 82 mila euro che l'ex sindaco, in qualità di procuratore della Costruzioni Trulli, emise a suo favore incassandolo. In riferimento a tale vicenda, l'ex sindaco è stato anche condannato al pagamento, in favore della società, della somma indebitamente sottratta. La Costruzioni Trulli è la società fondata dalla famiglia dell'emigrato assistita dall'avvocato Marco Femminella, per compiere una serie di investimenti in Abruzzo. L'uomo lasciò giovanissimo l'Abruzzo e in seguito diventò milionario, facendo fortuna con una società attiva soprattutto in Canada e in Florida. Rimasto legato alla sua terra d'origine, decise di investire 4 milioni di euro nella zona, affidando una procura speciale al sindaco del tempo.
Leggi Tutto »Omicidio Russo, secondo il perito l’assassino era affetto da patologia
"Al momento del fatto era affetto da una patologia psichiatrica che ne ha compromesso grandemente la capacità di autodeterminarsi". Così il professor Massimo Di Giannantonio, docente di Psichiatria alla facoltà di Medicina dell'Università D'Annunzio di Chieti- Pescara, nella perizia effettuata, su incarico del gip del Tribunale di Pescara Antonella Di Carlo, su Roberto Mucciante, 51 anni, omicida reo confesso, arrestato lo scorso aprile per avere ucciso con 38 coltellate, nella città adriatica, il vicino di casa Salvatore Russo, di 58 anni. Il consulente del gip ha inoltre accertato che attualmente Mucciante "non presenta quelle caratteristiche psichiche che lo rendano pericoloso socialmente" e che "è in grado di partecipare coscientemente al processo". L'omicidio è avvenuto il 25 aprile scorso, nel garage del palazzo dove vivevano Mucciante e Russo, rispettivamente al primo e al secondo piano, all'angolo tra via del Circuito e via Pian delle Mele. La famiglia della vittima è assistita dagli avvocati Andrea Cocchini e Alessandro Dioguardi. La perizia sarà discussa nel corso dell'incidente probatorio fissato per il prossimo 6 dicembre.
La perizia psichiatrica è stata chiesta dal pm Valentina D'Agostino, a seguito dell'istanza presentata il 17 maggio scorso dai due difensori dell'omicida, gli avvocati Gianluigi Amoroso e Clara Di Sipio, in cui si sollecitava appunto la richiesta di incidente probatorio. Mucciante è accusato dell'omicidio del vicino con l'aggravante dei futili motivi "e segnatamente perché disturbato dai rumori a suo dire provenienti dall'appartamento in uso alla parte offesa e ai suoi familiari".
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Pescara, il Nas chiude il laboratorio di una mensa di una scuola privata
Il laboratorio di una ditta che si occupa della produzione dei pasti per il servizio mensa di una scuola privata di Pescara e' stato chiuso per carenze relative alle autorizzazioni sanitarie, violazioni in materia di rintracciabilita' e autocontrollo e criticita' nella gestione delle procedure dei pasti test. La sospensione immediata dell'attivita' e' stata disposta dopo un controllo dei Carabinieri del Nas. Il laboratorio in cui la ditta preparava i pasti destinati ai bambini della scuola dell'infanzia e primaria era stato allestito nella cucina di un ristorante ed era, di fatto, abusivo. Accertata inoltre l'assenza di autorizzazioni anche per il veicolo che trasportava gli alimenti nella scuola. I militari del Nas hanno ispezionato anche i centri cottura che servono le mense delle scuole comunali di Pescara. In questo caso e' invece emerso che le attivita' vengono svolte in piena regola e che non vi sono criticita' di alcun tipo. Recentemente, la gestione e' passata ad una nuova ditta, dopo la risoluzione, da parte del Comune del capoluogo adriatico, del contratto con i precedenti gestori. La rescissione del contratto era maturata in seguito al caso degli oltre 300 bambini che, nello scorso mese di giugno, erano finiti in ospedale con sintomi gastrointestinali a causa di un batterio presente nel cibo
Leggi Tutto »Pescara, nuova Sala Operativa in stazione
La nuova Sala Operativa e l'Apparato Centrale Computerizzato sono attivi da ieri nella stazione di Pescara Centrale, unico grande cuore pulsante per regolare la circolazione su tutte le linee ferroviarie di Abruzzo, Marche e Umbria. Una cabina di regia in grado di innalzare gli indici di puntualita' delle linee, la loro affidabilita' e la gestione piu' tempestiva delle eventuali criticita'.
La progettazione e la realizzazione degli impianti e' stata curata dai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane). Investimento economico superiore ai 30 milioni di euro. La Sala Operativa CCC (Centro Comando e Controllo) gestisce tutte le stazioni delle linee ferroviarie delle regioni Marche, Abruzzo e Umbria, compresa la linea Adriatica nel tratto tra Rimini e Pescara. Occupa complessivamente una superficie di circa 2.500 mq ed e' distribuita su due livelli, uno per la gestione della circolazione e l'altro per ospitare tutte le tecnologie di ultima generazione.
Venti gli operatori, in turno su 24 ore, distribuiti su cinque postazioni. La prima gestisce la Sulmona - L'Aquila - Terni, con 19 stazioni e 20 fermate, tenendo sotto controllo la regolarita' di 100 Passaggi a Livello. La seconda gestisce le linee Sulmona-Pescara e Giulianova-Teramo e governa 11 stazioni e 7 fermate. La terza controlla l'Ascoli-Porto d'Ascoli e la Civitanova-Albacina, telecomandando 10 stazioni e 15 fermate. Le ultime due postazioni sono dedicate alla Linea Adriatica: la prima comanda a distanza il tratto di linea a doppio binario tra Rimini ed Ancona mentre l'altra gestisce le 24 stazioni le 13 fermate della tratta tra Ancona e Pescara. In una successiva fase la sala ospitera' un ulteriore operatore che gestira' il tratto tratta di linea Adriatica tra Pescara e Termoli, con sei stazioni e due fermate
Leggi Tutto »Violenze sulla ex davanti alla figlia, condannato a 6 anni
Condannato a 6 anni di reclusione per violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni aggravate, dal tribunale collegiale di Pescara, un uomo di 43 anni, di origini caraibiche, per fatti commessi nel 2014, a Montesilvano, ai danni della convivente di 35 anni, sua connazionale. Il presidente del tribunale collegiale Rossana Villani ha invece assolto l'imputato dall'accusa di rapina, di cui era accusato per avere sottratto alla donna, con violenza e minacce, in due occasioni, il suo telefono cellulare. Il pm Rosangela Di Stefano, nella sua requisitoria, aveva chiesto una condanna a 8 anni, mentre la difesa aveva chiesto l'assoluzione o, in subordine, il minimo della pena. Il tribunale, in primo grado, ha accertato che in più occasioni, tra il 19 ottobre del 2014 e il 5 febbraio 2015, l'uomo aggredì a calci, pugni e morsi la convivente, provocandole lesioni in diversi punti del corpo, con prognosi tra i 5 e i 10 giorni. Inoltre insultò e minacciò di morte la donna, una volta anche con un coltello, inducendola quindi ad abbandonare la casa per paura. Anche dopo essersi trasferita in una nuova abitazione, la donna continuò a subire le violenze e fu nuovamente minacciata di morte dall'ex convivente, il quale pretendeva che la ragazza tornasse a vivere con lui. In particolare, la notte del 28 ottobre 2014, dopo una prima aggressione, l'imputato inseguì la donna nella casa di un'amica presso la quale si era rifugiata, sempre a Montesilvano, costringendola, davanti alla figlia di tre anni, "a subire con violenza e minaccia atti sessuali contro la sua volontà"
Leggi Tutto »Chieti, assolto l’ex dg dell’Università Del Vecchio
L'ex direttore generale dell'università d'Annunzio di Chieti Pescara, Filippo Del Vecchio, è stato assolto perchè il fatto non sussiste dal giudice monocratico del Tribunale di Chieti Andrea Di Berardino. Secondo l'accusa, Del Vecchio, al quale veniva contestata la violazione della legge sulla privacy, non munito dell'autorizzazione della Direzione territoriale del lavoro e senza l'accordo con le rappresentanze sindacali, mediante la raccolta dei dati attraverso il Media Access Control Address, avrebbe esercitato il controllo a distanza sull'attività dei lavoratori. E' stato lo stesso Pm a chiedere l'assoluzione. Del Vecchio ha annunciato che presenterà una denuncia per calunnia
Leggi Tutto »Spaccio di droga, due persone bloccate con 200 grammi di cocaina
Gli uomini della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di L'Aquila hanno arrestato un macedone e un albanese trovati in possesso di oltre 200 grammi di cocaina che avrebbe fruttato la somma di 15mila euro sul mercato. Gli investigatori sono riusciti ad intercettare i malviventi a bordo di una Ford Fiesta sull'Autostrada A.24, dove, all'altezza di un cavalcavia a qualche decina di chilometri dall'Aquila, hanno lanciato un involucro. A quel punto, i poliziotti hanno bloccato i due stranieri in un terreno abbandonato dove erano intenti a recuperare l'involucro la droga. Gli extracomunitari sono stati portati in Questura a disposizione del Pm Fabiana Rapino della Procura della Repubblica di Pescara, competente territorialmente. Il Tribunale di Pescara, convalidato l'arresto, tenuto conto dei gravi indizi e del considerevole quantitativo di sostanza detenuta, ha disposto i domiciliari.
Leggi Tutto »Sgominata banda di ladri nel Chietino
Un'organizzazione dedita a furti di auto e in abitazione, ricettazione e spaccio di droga è stata sgominata dai carabinieri di Chieti. In tutto sono 20 le persone indagate. I militari hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare, una in carcere e tre ai domiciliari, nei confronti di un 29enne, un 36enne, un 30enne e un 47enne, ancora ricercato. Sono ritenuti responsabili di una quindicina di episodi che vanno dal furto aggravato di auto alla ricettazione allo spaccio. Il gruppo, composto da soggetti provenienti dall'area frentana e foggiana, operava nel territorio Lancianese e in zone limitrofe, in alcune comunità dell'Alto Vastese e anche in Molise. Le indagini sono iniziate a gennaio 2018 dopo il furto di un autocarro Fiat Daily nella zona di Castel Frentano ritrovato vicino alla proprietà di uno degli indagati. Secondo quanto emerso dalle indagini, i 'foggiani' si avvalevano della collaborazione di residenti nell'area Frentana e dell'Alto Vastese per commettere furti, anche su ordinazione, di auto, utilizzando centraline modificate, e in abitazioni. La refurtiva veniva poi 'piazzata' a ricettatori operanti sulla costa e nel foggiano.
Il gruppo aveva iniziato a prendere di mira anche gli istituti scolastici per pc e lavagne elettroniche. Sono ritenuti responsabili del furto avvenuto all'istituto comprensivo Castiglione Messer Marino-Carunchio durante il quale sono stati sottratti 7 notebook poi ritrovati in un casolare e restituiti alla scuola. L'operazione, denominata 'All inclusive', ha impegnato circa 50 carabinieri della compagnia di Lanciano. I militari sono stati supportati da due unità cinofle antidroga del comando provinciale di Chieti, dai colleghi delle compagnie di San Severo, Atessa e Ortona. Sono state eseguite 11 perquisizioni domiciliari. A casa del 47enne sono state sequestrate due centraline elettroniche modificate.
Leggi Tutto »Incendi dolosi a Silvi, individuato il presunto responsabile
Individuato e denunciato dagli agenti di Polizia del Commissariato di Atri il presunto responsabile degli incendi dolosi che hanno distrutto alcune automobili a Silvi, la notte scorsa e il 23 novembre. All'uomo, che in base agli elementi investigativi raccolti potrebbe essere il responsabile degli incendi, si è arrivati, tra l'altro, grazie alle immagini delle videocamere di sorveglianza. Si tratta di un 48enne del posto, accusato dei reati di incendio e danneggiamento a seguito di incendio. La Polizia sta lavorando a Silvi e ha ascoltando testimoni per ricostruire l'accaduto. Sequestrato, secondo quanto appreso, anche materiale che potrebbe essere stato utilizzato per appiccare i roghi. Dopo l'episodio dello scorso 23 novembre, quando, in piena notte, cinque automobili, parcheggiate in zone diverse, erano state date alle fiamme, la scorsa notte un nuovo incendio ha interessato altri due veicoli.
Leggi Tutto »Sicurezza autostrade, la Procura allarga l’inchiesta
Si allarga l'inchiesta della Procura della Repubblica dell'Aquila sugli allarmi riguardanti lo stato di sicurezza, statica e sismica, dei viadotti delle autostrade A24 e A25 che interessano l'Aquilano. Nel mirino dei Pm sono finiti i due viadotti che portano agli svincoli autostradale di Tornimparte, verso Roma e verso Teramo, che sovrastano l'omonimo comune a pochi chilometri dall'Aquila. L'attenzione dei magistrati è stata sollecitata da numerose segnalazioni di cittadini e automobilisti, tra cui anche i turisti e sciatori che raggiungono le stazioni invernali di Campo Felice ed Ovindoli, ma anche da servizi giornalistici, che hanno evidenziato lo stato di usura di alcuni piloni, in particolare con distacchi di cemento che hanno scoperto ferri apparsi arrugginiti.
Strada dei Parchi, concessionaria delle due autostrade laziali ed abruzzesi, negli ultimi mesi, ha smentito ogni tipo di allarme sicurezza lanciato tra gli altri anche dal ministro per la Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli e dagli stessi tecnici del Mit, sostenendo che le due arterie, considerate strategiche in caso di calamità naturali, sono sicure e percorribili ed avrebbero problemi solo in caso di altre forti scosse di terremoto. Anche questo filone, come quello su San Giacomo, coordinati direttamente dal procuratore capo, Michele Renzo, sono caratterizzati dal più stretto riserbo. Al momento le indagini sono contro ignoti, non avendo i Pm iscritto ancora persone potenzialmente responsabili sul registro degli indagati. Strada dei Parchi non commenta l'azione della Procura aquilana
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