Cronaca

L’Aquila, furti nelle case ristrutturate dopo il sisma 2009

Furti a raffica, ben 12 quelli emersi dalle indagini, in particolare di caldaie nuove di zecca, in abitazioni appena ricostruite e non ancora abitate nel centro storico dell'Aquila, altri sei a danno di esercizi commerciali, tra cui Acqua e Sapone sulla ss 80 o nel supermercato Maxi Futura nella frazione di Sassa Scalo. Ed ancora: tre furti di autovetture e di costose attrezzature all'interno dei cantieri per la ricostruzione post-sisma, un tentativo di furto perpetrato ai danni della Coop di Scoppito, avvenuto il 30 dicembre 2017. Per questi reati i carabinieri della Compagnia di L'Aquila, coadiuvati dai Carabinieri delle Compagnie di Pescara, Ostia e Abbiategrasso, hanno arrestato cinque cittadini di nazionalità romena. Un sesto uomo è ricercato. I sei vivevano a L'Aquila all'epoca dei fatti, tra dicembre 2017 e i primi mesi del 2018. La banda ha messo a segno veri e propri raid seminando preoccupazione e danni nel territorio colpito del sisma del 6 aprile 2009. Furti a raffica, ben 12 quelli emersi dalle indagini, in particolare di caldaie nuove di zecca, in abitazioni appena ricostruite e non ancora abitate nel centro storico dell'Aquila, altri sei a danno di esercizi commerciali, tra cui Acqua e Sapone sulla ss 80 o nel supermercato Maxi Futura nella frazione di Sassa Scalo. Ed ancora: tre furti di autovetture e di costose attrezzature all'interno dei cantieri per la ricostruzione post-sisma, un tentativo di furto perpetrato ai danni della Coop di Scoppito (L'Aquila), avvenuto il 30 dicembre 2017.

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Donna morta in ospedale ad Avezzano per meningite non contagiosa

Una meningite non contagiosa è stata la causa del decesso di una donna di Celano, di 61 anni. La donna è deceduta ieri nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Avezzano a seguito di alcune complicazioni. La Asl, confermando la patologia non contagiosa, ha escluso il pericolo per i pazienti e il personale medico e paramedico escludendo anche la procedura di profilassi.

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Autostrade A24 A25, il Tar dispone accertamento sulla sicurezza dei viadotti

Ci sarà un accertamento tecnico per chiarire se i viadotti delle autostrade A24 e A25 sono sicuri. La decisione è del Tar del Lazio, i cui giudici hanno parzialmente accolto le richieste della concessionaria Strada dei Parchi; nominato il presidente pro tempore dell'Ordine degli ingegneri della Provincia di Roma, l'incarico dovrà essere compiuto entro il 16 settembre con il deposito della relazione finale. Complesso l'accertamento che era stato chiesto da Strada dei Parchi.

Il Tar, osservando che "in relazione alla non ripetibilità delle verifiche richieste - si legge nell'ordinanza - dai chiarimenti forniti da Strada dei Parchi si evince che i quesiti proposti dalla concessionaria rispondono a una duplice finalità: raccogliere una serie di dati, non più apprezzabili a seguito degli interventi di manutenzione sui viadotti e della trasformazione irreversibile dei luoghi da ispezionare; esprimere dei giudizi sulla correttezza dei criteri adottati dalla concessionaria per la valutazione della sicurezza dei viadotti e sulle determinazioni che il concedente Ministero ha assunto o potrà assumere nell'ambito del rapporto concessorio", ha ritenuto che "la seconda delle finalità perseguite non è compatibile con l'utilizzo dell'accertamento tecnico preventivo". Premesso questo, i giudici hanno ritenuto che la richiesta di accertamento tecnico preventivo possa trovare accoglimento "nella sola misura in cui è richiesta una verifica non ripetibile dello stato dei luoghi". Ammesso quindi un duplice quesito, così riassunto: "fornisca il consulente i dati relativi alla profondità di ammaloramento reale del calcestruzzo e all'attuale danneggiamento per corrosione dei ferri delle opere ispezionate"; e "esamini il consulente, per le pile dei viadotti oggetto delle verifiche di settembre/ottobre 2018, a partire da quelli per i quali sono in procinto di iniziare i lavori di messa in sicurezza, gli attuali valori dei copriferri, del passo esistente delle staffe, del loro aggancio ai ferri verticali e del dettaglio adottato in corrispondenza degli spigoli per confinare le armature d'angolo. Il consulente potrà esaminare anche altri valori che, secondo il suo apprezzamento, possono essere utili per valutare l'efficacia dei dettagli costruttivi realizzati all'epoca della costruzione". Ulteriore precisazione è che il consulente indicato dovrà rispondere ai quesiti "avuto riguardo allo stato di ciascun viadotto insistente sulle tratte autostradali della A24 e A25" e l'espletamento dell'incarico "dovrà svolgersi secondo modalità compatibili con l'andamento programmato dei lavori di manutenzione delle opere da ispezionare e in modo da non recare alcun intralcio o rallentamento agli interventi di sicurezza in corso".

Strada dei Parchi esprime "piena soddisfazione" per la decisione del Tar Lazio in merito all'accertamento tecnico sui viadotti delle autostrade A24 e A 25. "Finalmente si potra' fare chiarezza". Per i vertici della Concessionaria "e' un passo decisivo importante questa decisione dei giudici amministrativi, che hanno incaricato il presidente dell'ordine degli ingegneri di Roma di formare una squadra di esperti che accerti lo stato dei viadotti di A24 e A25". "Con questo provvedimento, che ha accolto le nostre richieste - sostengono a SdP - il Tar Lazio indica una direzione che portera' a sgombrare il campo dall'allarmismo ingiustificato di questi mesi circa la situazione delle infrastrutture e dei viadotti di A24 e A25".

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L’Aquila. Call center: proposte per tutela

Una clausola sociale di completamento, sia per la continuità lavorativa sia territoriale, e l’abbattimento del costo del lavoro per le aziende, attraverso l’attivazione di bandi regionali a valere sul fondo sociale in dotazione alla Regione Abruzzo. Queste le proposte che sono emerse stamani, nel corso di un incontro con Rsu e sindacati provinciali del comparto call center (Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisal), e poi con la stampa, convocato dal movimento civico Azione Politica, e a cui ha preso parte il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
“Il Comune - ha dichiarato il sindaco Biondi - non ha competenze specifiche, ma rappresenta anche una comunità di circa 1500 lavoratori impiegati nel settore, solo nel capoluogo abruzzese”. Domani si terrà un incontro al ministero del Lavoro per discutere dello spostamento dei 34 dipendenti E-care. “A seguito della riunione di domani - ha proseguito Biondi - chiederemo di vedere il sottosegretario al Lavoro per avere risposte circa i dossier consegnati due volte al ministro Di Maio in occasione delle sue visite”.

“È il costo del lavoro a incidere sulla scelta delle aziende - ha spiegato il coordinatore regionale di Azione Politica, Gianluca Zelli - La Regione Abruzzo dovrà, come già accade in altre regioni tipo la Puglia, emanare dei bandi che vadano nella direzione della decontribuzione così da aumentare l’attrattività dei nostri territori. Siamo a disposizione - ha concluso Zelli, rivolgendosi ai sindacati - per costruire insieme un percorso di tutela della collettività aquilana”.

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Venerdì 25 gennaio a Pescara presentazione Rapporto Arta sullo Stato dell’Ambiente

Domani venerdì 25 gennaio dalle ore 9.30 alle ore 12.30 a Pescara, presso l'Auditorium Petruzzi in via della Caserme n.24, avrà luogo l'evento "Etica Ambientale ed Economia circolare", presentazione del Rapporto Arta 2018 sullo Stato dell'Ambiente. 
Parteciperanno, tra gli altri, il Direttore generale Arta Francesco Chiavaroli e il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca che ha curato la prefazione del Rapporto. 
 
Dopo oltre un decennio di attesa, l'Abruzzo ha approntato il proprio documento che tende a radiografare le varie matrici ambientali in materia organica e complessa. L'intento è duplice: rappresentare un quadro organico ed integrale dei principali indicatori ambientali del territorio e, nel contempo, dotare la comunità di uno strumento finalizzato all'approfondimento di dettaglio delle tematiche ambientali a livello regionale facilitando così il coinvolgimento attivo dei cittadini. 
 
"Il Rapporto sullo Stato dell'Ambiente 2018 è stato sapientamente elaborato da Arta in collaborazione con gli uffici regionali e l'eccellente coordinamento scientifico di Giovanni Damiani - spiega Mazzocca - Il Rapporto sullo Stato dell’Ambiente (RSA) è uno strumento d'indagine e monitoraggio della qualità dell'ambiente e dell'attuazione dello sviluppo sostenibile in un determinato territorio (Comune, Provincia, Comunità Montana, Regione, ecc). Contiene dati relativi alle pressioni antropiche presenti sul territorio (industria, agricoltura, servizi, trasporti), dati di qualità ambientale relativi ai diversi temi (aria, acque superficiali e sotterranee, suolo, aria, inquinamento elettromagnetico, ecc.), informazioni sulle misure intraprese a livello locale per prevenire, mitigare e recuperare situazioni di degrado ambientale".

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Accoltellò il cognato, condannato per lesioni 

Un anno e tre mesi di reclusione è la pena inflitta a un 52enne di Pescara per il quale il Tribunale di Chieti ha derubricato l'accusa di tentato omicidio in quella di lesioni gravi. Il Pm aveva chiesto la condanna a 12 anni e due mesi. La sentenza permetterà alla difesa, che ha sempre respinto l'accusa di tentato omicidio, configurando l'accaduto come una lite sfociata in lesioni personali, di puntare alla derubricazione del reato nel processo in Corte d'appello a L'Aquila, a carico del ragazzo, fissato per il prossimo 28 febbraio. Per lo stesso fatto il figlio di 27 anni, era stato condannato in Tribunale, nel settembre del 2017, a 14 anni di reclusione per tentato omicidio, oltre che porto abusivo di coltello e minaccia grave. Padre e figlio, difesi dall'avvocato Tino Innaurato, pur essendo imputati per gli stessi reati in concorso, sono stati processati in tempi diversi perché la posizione del primo venne stralciata per un difetto di notifica. Il fatto si verificò in un'abitazione di Poggiofiorito nel pomeriggio del 2 novembre del 2015. La vittima, cognato del 52enne, era appena uscito di casa per prendere la legna quando, secondo l'accusa, venne aggredito alle spalle da padre e figlio, armati entrambi, di coltello, i quali lo ferirono alla nuca, al torace, all'addome, all'avambraccio e a una mano provocandogli lesioni guaribili in oltre venti giorni. Con l'aggravante di aver agito con premeditazione. All'origine dell'accoltellamento ci sarebbero state vecchie ruggini familiari. 

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Regolamento di conti tra prostitute, tre condanne a nove anni

Condannate a nove anni di reclusione ciascuna, dal tribunale collegiale di Pescara, tre donne di origine romena riconosciute responsabili di tentato omicidio e rapina. I fatti, riconducibili ad una lite tra prostitute per uno spazio conteso, risalgono al 2012. Le imputate, assistite dagli avvocati Giancarlo De Marco e Tullio Zampacorta.

La sera del 31 maggio, alle 22.20, lungo la riviera di Pescara, nei pressi dell'incrocio con via Solferino, aggredirono altre due prostitute, che all'epoca dei fatti avevano 22 e 24 anni e che stavano stazionando sul marciapiede in attesa di clienti. Subito dopo l'aggressione, le tre donne cercarono di fuggire, ma grazie alle segnalazioni dei passanti furono rintracciate e arrestate dalla polizia. In un giardino venne anche rinvenuto il coltello a scatto utilizzato per ferire una delle due vittime. Una delle imputate, inoltre, fu sorpresa, all'interno dell'auto della polizia, mentre tentava di occultare un telefono cellulare sottratto ad una delle due prostitute durante l'aggressione.

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Pescara, giovane di 18 anni trovato morto in casa

Un giovane di 18 anni e' stato trovato morto nella sua abitazione di Colle San Donato, a Pescara. Sono stati i familiari a trovarlo nella sua stanza e ad avvertire 118 e 113. Giunti sul posto, i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del ragazzo.  La madre del 18enne, mentre erano in corso gli accertamenti della polizia, ha avuto un malore

 

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Rimborso libri scolastici, le domande entro il 22 marzo 2019 a Montesilvano

Sono aperti i termini di presentazione delle domande per richiedere il rimborso dei libri di testo per l’anno scolastico 2018/2019. Il bando è aperto per gli alunni delle scuole secondarie di primo e di secondo grado di Montesilvano. Per accedere è necessario che l’alunno appartenga ad un nucleo familiare con reddito derivante dall’applicazione del valore I.S.E.E. pari o inferiore ad €. 15.493,71. Alle domande, oltre appunto al modello ISEE in corso di validità, vanno allegati anche la fattura di acquisto o ricevuta con scontrino fiscale e  l’elenco dei testi acquistati e il modello I.S.E.E. I moduli sono scaricabili sul sito istituzionale o disponibili presso gli uffici del Comune.

«Lo scorso anno scolastico sono stati 515 - ricorda l’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Rosaria Parlione – gli studenti che hanno ottenuto il rimborso per un ammontare di circa 98.512 euro. Di questi, 289 sono stati gli alunni della scuola di prima media, per un totale di 39.820 euro circa; 289 gli studenti delle scuole secondarie per una somma complessiva di 58.960. L’anno precedente, la somma complessiva di 78 mila euro, che ha rimborsato 436 studenti, è stata ripartita tra 200 alunni (spesa complessiva di 32.800 euro) delle medie e 236 (per 45.900 circa) delle superiori».

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Due arresti per spaccio di droga

Operazione antidroga in trasferta per i baschi verdi della Compagnia della Guardia di Finanza di Pescarache hanno arrestato due giovani e sequestrato stupefacente. Durante una sosta in autostrada, nel viaggio di ritorno da una precedente missione, i militari insospettiti dall'atteggiamento di tre giovani nell'area di servizio di Chieuti in provincia di Foggia sull'A14, li hanno controllati e hanno trovato circa 600 grammi di hashish suddivisi in 6 panetti, 11 grammi di cocaina e 3,5 grammi di marijuana. Un ventenne e un 27enne di Pescara sono stati arrestati in flagranza di reato e rinchiusi nella Casa Circondariale di Foggia. Nelle perquisizioni a Pescara in casa di uno degli arrestati sono stati trovati altri 22 grammi di hashish e 1,5 grammi di cocaina, oltre a sostanza da taglio, un bilancino di precisione, un taglierino e materiale per il confezionamento. La droga sequestrata avrebbe potuto fruttare circa 10mila euro

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