Cronaca

Omicidio di Vasto, Di Lello a processo il 2 marzo

Si terra' il prossimo 2 marzo in Corte d'Assise a Lanciano il processo per direttissima a carico di Fabio Di Lello il panettiere di 34 anni, di Vasto, che lo scorso 1/o febbraio ha ucciso con tre colpi di pistola calibro 9 Italo D'Elisa, 21 anni. Il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vasto, Giampiero Di Florio, ha chiesto il giudizio immediato per Di Lello, accusato di omicidio volontario premeditato, per aver freddato il giovane D'Elisa, coinvolto nell'incidente stradale, avvenuto 9 mesi prima, nel quale aveva perso la vita, a bordo di uno scooter, la moglie di Di Lello, Roberta Smargiassi. Gli avvocati difensori di Di Lello, Giovanni Cerella e Pierpaolo Andreoni, sarebbero intenzionati a chiedere i termini a difesa finalizzati alla richiesta di un rito alternativo.

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Violenza sessuale su un’adolescente, arrestato 25enne bengalese

Si sarebbe fatto toccare nelle parti intime da un adolescente, per strada, ma un passante ha assistito alla scena, ha interrotto l'abuso e ha costretto l'uomo ad allontanarsi. L'episodio e' avvenuto mercoledi' sera, nel centro storico di Citta' Sant'Angelo. I Carabinieri, dopo le indagini del caso, hanno arrestato un 25enne del Bangladesh con l'accusa di violenza sessuale su un minore di 14 anni. Ricevuta la segnalazione dell'episodio dall'uomo che ha assistito ai fatti, i militari dell'Arma della locale Stazione e della Compagnia di Montesilvano, diretti dal capitano Vincenzo Falce, hanno subito avviato l'attivita' investigativa, che in due giorni li ha portati ad individuare il presunto responsabile e ad informare la Procura. Ieri pomeriggio il 25enne, su provvedimento dell'autorita' giudiziaria, e' stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e trasferito in carcere. Sulla vicenda vige il massimo riserbo da parte degli inquirenti.

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Pescara, vertice Comune – imprese balneari

Vertice a Pescara tra Amministrazione comunale e comparto turistico-commerciale e balneare sulla stagione 2017. E' stato fatto il punto sugli interventi per consolidare tali valori ed eliminare le criticita' sui brevi tratti dove periodicamente si manifestano da sempre. "Diverse - si legge in una nota del Comune di Pescara - sono le azioni che verranno messe in campo agendo subito e operando a medio e lungo termine. Per le azioni a breve, si lavorera' innanzitutto per trovare un rimedio agli effetti delle piogge sulla depurazione, in modo che non si ripercuotano sulla balneazione, com'e' accaduto ad esempio con le ordinanze temporanee di divieto, le proposte verranno sottoposte alla Regione a stretto giro perche' possano essere individuate ulteriori soluzioni. Al tavolo e' stata presentata anche un'ipotesi progettuale di realizzazione di elementi volti a consentire la migliore circolazione delle acque nel tratto compreso fra il porto e via Balilla, o rimedi per favorire alle acque del fiume di bypassare la diga foranea, diga su cui il tavolo chiedera' al Provveditorato alle Opere Pubbliche di intervenire nei tempi piu' brevi possibili. Si sono ribaditi gli interventi gia' in corso da parte dell'Amministrazione comunale e in merito all'ampliamento delle potenzialita' del depuratore, che proprio in caso di pioggia consentano una maggiore capienza dello stesso, riducendo cosi' gli sversamenti". 

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Trovato in auto con 5 chili di hashish, condannato a due anni

Ad ottobre era stati arrestati con un connazionale dopo che la squadra mobile di Teramo li aveva trovati in possesso di 5 chilogrammi di hashish. Una vicenda per la quale ieri mattina un marocchino di 44 anni e' stato condannato dal Gup Giovanni De Rensis, al termine del processo con rito abbreviato, ad una pena di due anni. L'uomo, che era ancora sotto misura, e' poi stato scarcerato. Il quarantaquattrenne il giorno dell'arresto si trovava in auto con un connazionale (la cui posizione verra' definita separatamente in un processo con rito ordinario. Fermati per un controllo, nella zona industriale di Nereto furono trovati in possesso di 5 panetti di hashish nascosti nell'auto

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Incendio in casa a Torre de’ Passeri, muore anziano

Un uomo di 83 anni, Fernando Di Berardino, e' morto carbonizzato nell'incendio della sua abitazione, nel centro storico di Torre de' Passeri. All'origine del rogo, secondo le prime informazioni, potrebbe esserci il malfunzionamento di una stufa a gas. Le fiamme hanno completamente avvolto la casa di due piani. I Vigili del fuoco hanno dovuto lavorare piu' di un'ora per spegnere le fiamme, prima di poter entrare. All'interno dell' abitazione e' stato trovato il corpo carbonizzato dell'anziano. L'uomo, rientrato una decina di anni fa dalla Germania, dove lavorava, era vedovo da tre anni e viveva con il figlio, che in quel momento non era in casa. A lanciare l'allarme sono stati i vicini. Testimoni parlano di "fiamme altissime che uscivano dalle finestre e che hanno lambito le abitazioni vicine". Entrambi i piani della casa, infatti, sono andati distrutti. 

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Trenta chilometri in autostrada contromano, tragedia sfiorata

Ha percorso contromano per circa 30 chilometri l'autostrada A14 con la sua auto con a bordo tre bambini: sabato sera e' stata evitata una tragedia tra i caselli di Vasto Sud e Termoli. Una donna di 37 anni, residente in provincia di Chieti, poco dopo le 22 a bordo di una Kia Picanto con i suoi tre figli, di 7 e 5 anni e uno di pochi mesi, invece di imboccare il tratto autostradale in direzione Pescara ha preso la corsia sud. Dopo una quarantina di chilometri si e' accorta di aver sbagliato strada e invece di uscire al casello di Poggio Imperiale ha fatto inversione di marcia. Le decine di telefonate giunte al centralino del 113 hanno allertato l'equipaggio della Polizia stradale della sottosezione di Vasto Sud che ha intercettato l'autovettura evitando ben piu' gravi conseguenze. Alla donna, risultata negativa ai test di alcol e droga, e' stata ritirata la patente di guida, sequestrata l'auto e contestata una infrazione di oltre 2000 euro.

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Chieti, auto esce di strada e finisce in un cortile

E' di due feriti, uno dei quali ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Pescara e un altro ricoverato al Policlinico di Chieti, il bilancio di un incidente avvenuto la notte scorsa in una strada centrale di Chieti, via Papa Giovani XXIII. Una Ford Ka, giunta all'imbocco della curva, forse a causa della velocita' eccessiva, e' finita dapprima contro un muretto, distruggendolo, quindi ha divelto una ringhiera di protezione ed e' finita nel cortile di un' abitazione sottostante, che si trova al pian terreno di un palazzo, dopo un volo di alcuni metri. Gli occupanti dell'auto sarebbero giovani napoletani. Sull'auto ci sarebbe stata anche una terza persona che pero' non c'era quando sono arrivati i soccorritori. 

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Due giovani aggrediti e malmenati nel centro di Pescara

Due giovani aggrediti e malmenati nel centro di Pescara. L'episodio e' avvenuto nella notte tra sabato e domenica, all'interno del parcheggio di via Michelangelo, nei pressi del Bingo. Ad aggredirli e a colpirli anche con un bastone sarebbe stato un gruppo di ragazzi. Non e' escluso che si sia trattato di una spedizione punitiva. I due giovani, di eta' compresa tra i 20 e i 25 anni, sono stati medicati in ospedale e dimessi con prognosi di 7 e 10 giorni. Sul posto il 118 e i Carabinieri, che si occupano delle indagini.

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Lavori per il ponte nuovo a Pescara, cambia la viabilità

Saranno interdetti al traffico nei prossimi giorni, con l'avviso nella relativa cartellonistica, alcuni tratti di via Valle Roveto e vie limitrofe al cantiere principale del Ponte Nuovo a Pescara. Questo quanto dispone l' ordinanza firmata dal sindaco Marco Alessandrini per il completamento dei lavori relativi alla nuova infrastruttura che sara' riconsegnata alla citta' a primavera. "Siamo al rush finale per il Ponte Nuovo - dice il vice sindaco Enzo Del Vecchio - da domani iniziera' l'apposizione dei cartelli per delimitare l'area di fine cantiere dove ci saranno limitazioni del traffico fino al termine dei lavori, che contiamo non vadano oltre gli inizi di aprile. Il provvedimento interessa principalmente via Valle Roveto che inizia subito dopo il distributore Eni sara' chiuso per consentire il completamento dei lavori, con accesso ai soli frontisti. Saranno interdette al traffico anche parte di via delle Mainarde, nel tratto che va dall'incrocio con via Monte Camicia, con accesso ai soli frontisti; via Gran Sasso all'altezza della rotatoria di intersezione con via Forca di Penne-via Chieti; il Lungofiume dei Poeti, all'altezza dell'incrocio con via spalti del Re e parte della pista ciclopedonale che corre lungo via Valle Roveto, all'altezza della rampa realizzata nell'appalto degli argini golenali che riconduce al Monte Camicia". 

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Giovane accoltellato a Chieti scalo

Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Chieti  sarebbero vicini alla individuazione dei tre giovani che la notte scorsa, a Chieti  Scalo, davanti ad un bar, si sono resi protagonisti dell'accoltellamento di un 24enne, manovale del posto, ricoverato in ospedale con una prognosi di 30 giorni per ferite al torace e ad una mano. Il ferito e' uno dei fratelli di Emanuele Cipressi, il 25enne che il 9 ottobre scorso con un coccio di vetro alla gola feri' a morte Fausto Di Marco, 40enne teatino, davanti ad un circolo privato sempre a Chieti Scalo. L'uomo e' ancora in carcere con l'accusa di omicidio volontario.

Ma fra l'accoltellamento di questa notte e l'omicidio non ci sarebbe alcun collegamento. Secondo quanto stanno ricostruendo gli uomini della Mobile teatina, infatti, la notte scorsa ci sarebbe stato un iniziale scambio di frasi per futili motivi legato a sguardi non graditi fra la vittima, Cristian Cipressi, e uno dei tre aggressori, con quest'ultimo che avrebbe pronunciato una frase come "che hai da guardare".

Dello stesso tenore la risposta della vittima e di li' una iniziale colluttazione a due. Subito dopo sono intervenuti altri due giovani avventandosi su Cipressi che, una volta ferito, ha urlato ''mi hanno insaccato''. Quindi i tre aggressori, che avrebbero palesato un accento napoletano, si sono allontanati, in un primo momento sicuramente a piedi, facendo perdere le proprie tracce.

Fra le testimonianze raccolte dalla Mobile quella della ragazza che era in compagnia di Cipressi e che non era l'oggetto degli sguardi, e di un vigilante in servizio da qualche giorno davanti al bar il quale, in un primo momento, era riuscito a bloccare uno degli aggressori che poi si e' divincolato ed e' fuggito. A quanto pare, invece, non ci sarebbero immagini riprese da telecamere di videosorveglianza.

 

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