Difesa degli animali

Pet therapy, valutare l’impatto sugli animali

 "I benefici della Pet therapy sull'umano sono ormai conclamati, ma raramente ci si ferma a pensare sull'impatto che gli interventi assistiti hanno sul cane, aspetto invece fondamentale". Lo ha detto Francesca Mugnai, referente scientifico del Centro ricerca di Antropozoa, intervenendo a Firenze a un convegno sugli interventi assistiti con gli animali (Iaa). I massimi esperti internazionali si sono interrogati su come gli animali vivono il loro impegno al fianco degli umani, quali conseguenze fisiche e mentali ha su di loro la presenza in ambienti ospedalieri o di cura, nelle carceri o con bambini e adulti con problematiche di vario tipo. La Pet therapy, hanno detto gli esperti, necessita di una riflessione approfondita e di dibattito bioetico non solo sull'impatto che l'animale ha sull'uomo, ma anche dell'uomo sull'animale. Tra i relatori, c'erano anche il professor Dennis C. Turner, massimo esperto di Pet therapy al mondo, Marie-Jose Enders-Slegers, presidente dell'Iahaio, organismo di riferimento internazionale sugli Iaa, la dottoressa Karin Hediger, psicoterapeuta dell'Istituto di psicologia dell'Universita' di Basilea. Gli esperti si sono anche confrontati sui fenomeni di zoonosi inversa: "Gli animali impiegati negli Iaa - ha evidenziato Dario Deni, dell'Istituto zooprofilattico sperimentale di Lazio e Toscana - oltre ad essere potenziali vettori per la trasmissione di microrganismi patogeni, possono diventare loro stessi vittime di infezioni contratte dall'uomo durante lo svolgimento delle attivita' e costituire un potenziale serbatoio per microrganismi antibiotico-resistenti, che possono essere introdotti nelle strutture sanitarie". Sull'impatto delle zoonosi inverse correlate all'attivita' di Iaa lavorera' l'osservatorio che il Centro di ricerca antropozoa sta creando insieme all'Istituto zooprofilattico.

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In America crescono i dog cafè

Arrivano i dog cafè per gli amici a 4 zampe. A Los Angeles ce ne sono numerosi e così a New York e in altri stati. Esistono a Londra, Parigi e Seul. In Italia al momento non ancora ma arriveranno perchè ovunque nel mondo è fortissimo il trend della pet economy, il business legato all'amore per gli animali domestici che trattiamo come membri della famiglia e per i quali spendiamo come per i nostri figli. Secondo dati recenti la pet economy è alla pari e con caratteristiche simili alla baby care, alla cura dei bambini.

I dog cafè di Los Angeles, prevedono oltre ad una zona super fornita di ogni tipo di accessori e con servizio di toelettatura, anche un'area relax in cui trascorrere il tempo, consumando bevande e giocando con cuccioli di cane che volendo possono essere, seguendo determinate procedure, anche adottati. Sono oltre che dog cafè anche adopted house (anche molti cat cafè lo fanno) e spesso sono collegati ad associazioni no profit sui diritti degli animali e parte dei ricavati va al sostegno delle attività di queste organizzazioni.

Ed è esploso il settore food: si trova una varietà cibo di ogni tipo, spesso conservato anche in frigo come per il food destinato agli umani. La voglia di viziare i nostri pets è tale che il settore maggiormente in crescita sembra essere, a giudicare dalle file fuori e dal numero di negozi, quello delle pasticcerie per cani. In mostra, con forme che vanno dal classico osso al più raffinato cake, decine di dolcetti, glassati, con topping di ogni tipo, e ingredienti per accontentare i golosoni. Tra i tanti, la Bakery for dogs al Farmers Market di Los Angeles, è un'istituzione cittadina: esiste da 11 anni, è stata la prima in città ed è ad oggi la più frequentata oltre ad aver dato origine a varie succursali in California. Ovviamente, come per tutto qui ormai, si può ordinare via app e ritirare in negozio senza fare la coda oppure farsi consegnare a casa, torte di compleanno per cani incluse.

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Il 50% dei proprietari porterà il proprio gatto con sé in villeggiatura

Il 50% dei proprietari porterà il proprio gatto con sé in villeggiatura e il 79,5% di chi non lo porterà lo farebbe volentieri, almeno ogni tanto. E' quanto emerge dal sondaggio sulle ''Gatto-vacanze 2019'' svolto da Feliway,il brand per la serenità dei gatti, attraverso la sua community Facebook,che conta oltre 795.000 proprietari e amanti dei gatti . La scelta prevalente nella community è il soggiorno balneare (53,8%), seguito dalle destinazioni di montagna (per il 24,4%), senza tralasciare la campagna o collina (13%) e il lago (8,4%). Che sia  in villeggiatura o in città il leitmotiv dell'estate felina sembra essere il detto ''Casa Dolce Casa'': la maggior parte dei gatti vacanzieri alloggerà infatti in una casa delle vacanze o in residence (86%), mentre per chi resta a casa sarà l'abitazione abituale il luogo di permanenza (86%), dove Micio verrà accudito da persone di fiducia del proprietario. Solo l'11% passerà le vacanze senza il proprietario ospite da amici o parenti e il 2,5% in una pensione per gatti. Spesso, però, le vacanze con Micio sono fonte di difficoltà non solo durante il trasporto ma anche nell'ambientamento una volta giunti nel luogo di soggiorno: se il 30% dei gatti sembra amare i viaggi e si adatta agevolmente al nuovo ambiente, quasi il 70% manifestaun disagio transitorio o duraturo nell'abituarsi alla nuova realtà. Un disagio a cui i proprietari pongono rimedio portando i giochi e gli oggetti preferiti del proprio micio (28,7%), facendolo giocare spesso (21,3%), facendogli tante coccole (18%) e ricorrendo all'aiuto dei feromoni (19%), sostanze non farmacologiche che inviano ai gatti un messaggio naturale di benessere. '

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Un nuovo canile intercomunale a Spoltore

Un sito unico, nel quale sorgeranno tre strutture: il canile sanitario della Asl, un rifugio per cani e un'oasi felina. E' l'area intercomunale che sorgera' a Spoltore  e che sara' anche al servizio di Pescara. Ad annunciarlo, dopo un apposito incontro che si e' svolto ieri, e' il sindaco del capoluogo adriatico, Carlo Masci, nel corso di un colloquio informale con i giornalisti. "Stiamo lavorando in sinergia con il Comune di Spoltore - dice il sindaco - per liberare definitivamente l'area di via Raiale, dove oggi sorge il canile. Nonostante gli sforzi dei volontari della Lega nazionale per la difesa del cane, che lavorano al meglio e che ringrazio di cuore, quella struttura e' ridotta in condizioni indecenti ed e' inconcepibile che sia quello il canile di una citta' come Pescara". Sottolineando di "avere nel cuore" quei cani e i volontari della Lndc e che, in attesa della realizzazione della nuova struttura, che potrebbe essere pronta in 6-12 mesi, gli ospiti dell'attuale canile potrebbero essere trasferiti altrove a spese del Comune, Masci afferma che "la civilta' di una citta' si determina anche in base al modo in cui vengono trattati gli animali".

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Sono più di 60 milioni gli animali d’affezione in Italia

Sono più di 60 milioni gli animali d'affezione in Italia: circa 30 milioni di pesci, 12,8 mln di uccelli, 7,3 mln di gatti, 7 mln di cani, 1,8 mln di piccoli mammiferi, 1,3 mln di rettili che generano un mercato che del valore di 2 miliardi di euro. A delineare il perimetro è la XII° edizione del Rapporto Assalco-Zoomark, il compendio annuale sul mondo dei pet, presentato oggi in occasione dell'inaugurazione di Zoomark International 2019 - il Salone internazionale b2b dei prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia organizzato da BolognaFiere e che, fino al 9 maggio, sarà ospitato al quartiere fieristico di Bologna. 

Il Rapporto è curato da Assalco, l'Associazione Nazionale tra le Imprese per l'Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia, per Zoomark International, con il contributo di Iri Information Resources, della società di ricerche di mercato Doxa e dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (Anmvi). Dal Rapporto emerge che il mercato dei prodotti per l'alimentazione dei cani e dei gatti nel 2018 ha sviluppato un giro d'affari di 2.082 milioni di euro, in crescita a valore del 1,5% rispetto all'anno precedente, con un tasso di sviluppo superiore a quello del largo consumo confezionato (+0,1% nel 2018). In particolare, il mercato degli alimenti per gatto rappresenta il 52,3% del totale mercato e vale 1.089 milioni di euro, mentre quello degli alimenti per cane 993 milioni di euro. 565.136 le tonnellate vendute in totale (-1,2% rispetto all'anno precedente), con un acquirente che - per quanto riguarda la composizione del carrello - si orienta sempre più verso prodotti premium e formati più piccoli. Considerando il periodo 2015-2018, il mercato si è sviluppato con un tasso di crescita annuo composto pari a +2,7% a valore (+1,2% il tasso del Largo Consumo Confezionato).

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Montesilvano, parte un progetto di Pet Therapy

“Pet therapy – Mi fido di te: dal contatto alla relazione” è il titolo dell’iniziativa – completamente gratuita per i cittadini – avviata dal Comune diMontesilvano, in collaborazione con la specialista Ilaria Trombetta e con l’associazione di protezione animali Dog village. Si tratta di sei incontri, di un’ora e mezza ciascuno, a cadenza quindicinale, all’interno del parco della Libertà, a partire dal mese di marzo. Un’occasione imperdibile per far avvicinare i bambini della scuola primaria e i minori con disagi socioemotivi o diversamente abili, al mondo degli animali da affezione.

Le persone interessate possono inviare la propria adesione, entro venerdì 8 marzo, tramite un messaggio di posta elettronica all’indirizzo segreteriagenerale@comune.montesilvano.pe.it oppure contattando il numero telefonico 085 4481309

Nella mail sono da indicare le generalità del proponente e del/dei partecipante/i.

«E’ una brillante iniziativa, proposta al Comune da Kessy Orifiamma, e creata con l’aiuto di persone professionalmente molto competenti come Ilenia Trombetta, specialista qualificata, e i responsabili del Dog Village», spiega l’assessore al Benessere animale, Deborah Comardi, «I bambini saranno impegnati a realizzare alcuni percorsi con i cani del Dog village. Gli scolari, così, potranno scoprire le caratteristiche degli animali domestici e imparare ad avere un approccio corretto con i cani. E’ un progetto molto valido, che mette al centro i più piccoli e il loro rapporto con gli animali. Non escludiamo, a breve, di allargare l’idea anche ad altre fasce della popolazione».

Gli obiettivi didattici della pet therapy sono:

• Stimolazione delle capacità di osservazione e tattili;

• Incremento dell’autocontrollo, dell’ascolto e della gestione delle emozioni;

• Incremento della capacità attentiva, osservativa, capacità di categorizzare, cogliere differenze, similitudini e stimolando le capacità mnemoniche;

• Rispetto dell’altro-diversità, incremento delle abilità pro sociali ed empatiche;

• Incremento delle capacità di relazione;

• Incremento dell’autostima;

• Stimolazione delle capacità creative.

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Un terzo degli italiani accoglie almeno un animale domestico

Un terzo degli italiani accoglie almeno un animale domestico (33,6%), con un incremento di oltre l'1% rispetto al 2018 (32,4%). Ma in particolare crescono le famiglie che accolgono 2, 3 o più pet: rispettivamente 8% (7% nel 2018), 4,7% (3,7%), 3,8% (2,3%). Lo indica il Rapporto Italia 2019 dell'Eurispes, alla 31esima edizione dedicata al concetto di qualità. Nella maggior parte dei casi - spiega il report - si tratta di cani (40,6%) e gatti (30,3%). Seguono uccelli (6,7%), pesci (4,9%), tartarughe (4,3%), conigli (2,5%) e criceti (2%). Gli animali esotici si attestano al 2%, prima del cavallo (1,3%), dei rettili (1%) e dell'asino (0,4%). La spesa media dedicata alla cura degli animali è cresciuta negli ultimi anni: in particolare, raddoppiano rispetto al 2017 coloro che investono tra i 51 e i 100 euro (33,2%, a fronte del 31,4% del 2018 e del 15,4% del 2017). Aumenta anche chi spende tra i 101 e i 200 euro (14,5%, rispetto all'8,1% del 2018 e al 4,5% del 2017). La spesa da 201 a 300 euro riguarda il 3,7% del campione (+1,5% rispetto al 2018, mentre nel 2017 nessuno spendeva questa cifra). Il 76,8% degli italiani considera i propri animali membri effettivi della famiglia. Sei su 10 li ritengono i loro migliori amici (60%), quasi un terzo veri e propri figli (32,9%). Soltanto il 20,5% considera un impegno gravoso tenere in casa un pet. I possessori di animali possono però incontrare problemi quando frequentano ristoranti, alberghi, negozi e spiagge: 4 su 10 ha avuto "abbastanza" e "molte" difficoltà quando si è dovuto interfacciare con queste strutture. D'altra parte, un terzo del campione (33,7%) nei propri spostamenti sceglie solo alberghi e strutture che accettano animali. Il 37,1% porta sempre il proprio amico pet in vacanza con sé; solo 3 su 10 (29,5%) lo lasciano in pensioni per animali. 

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Veterinari nelle scuole col progetto ‘Una Zampa in Famiglia’

Saranno più di 200 i medici veterinari che entreranno in altrettante scuole italiane in oltre 200 città d'Italia per presentare ai bambini Zampa, il cane protagonista - insieme a Mimì la micia e Lillo il coniglio - di 'Una Zampa in famiglia, il progetto didattico Anmvi (Associazione nazionale dei medici veterinari italiani). L'iniziativa, giunta alla sua ottava edizione, è pensata per gli alunni delle scuole primarie e sostenuta grazie al contributo non condizionante di Msd Animal Health. Attraverso 3 divertenti lezioni interattive di circa un'ora, i medici veterinari Anmvi sensibilizzeranno gli 'adulti di domani' su quale sia il modo corretto di accogliere un cucciolo in famiglia, e quanto questo gesto rappresenti una scelta importante e responsabile. Sarà Zampa stesso a raccontare la sua storia ai bambini, in una narrazione che permette ai più piccoli di sentirsi direttamente coinvolti e di raccontare le proprie esperienze con i quattrozampe di casa. I bambini conosceranno Zampa fin dai suoi primi mesi di vita: la gravidanza della mamma, il rapporto con i fratellini, l'arrivo nella nuova famiglia umana (e non), la conoscenza del mondo e delle buone abitudini per vivere felici tutti insieme, come una vera famiglia. Per conoscere meglio il progetto si può accedere al sito www.unazampainfamiglia.it: da qui è possibile scaricare alcuni materiali divertenti pensati per i più piccoli, da guardare con mamma e papà, come i consigli di Mimì dedicati a come prendersi cura di un gatto, i consigli di Zampa dedicati al cane e un quaderno di giochi didattici con tutti i protagonisti della storia.

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Sono 14,5 milioni i cani e i gatti nelle case degli italiani

Stando alle statistiche sono attualmente oltre 14,5 milioni i cani e i gatti da compagnia che convivono con i loro proprietari nella stessa abitazione. Ormai parti integrante di famiglie monocomponenti e famiglie con figli. L'annuario Istat 2017 fotografa come una famiglia su tre è composta da una sola persona, i single sono più che raddoppiati (4,8 milioni di persone, il 7,9% della popolazione). Se aggiungiamo vedovi e divorziati che non si sono risposati, celibi e nubili che non vivono nella famiglia di origine, allora il numero delle persone sole in Italia sfiora gli 8 milioni, il 13% della popolazione. Le maison dell'arredamento si stanno adattando per dare vita a prodotti che possano far fronte nel modo migliore ai bisogni dei cani e dei gatti domestici. Secondo stime Euromonitor, oltre al business del food, vanno aggiunti su per giù altri 150 milioni di euro generati da vendite di home pet business di attrezzature e accessori, cucce, lettiere e anche mobili nel canale della Gdo, con trend di crescita più che doppio rispetto all'alimentazione. Da una ricerca realizzata dall'Osservatorio di Accademia del Mobile emerge che nel 65% delle famiglie monocomponenti con animali c'è almeno un felino e nel 22% un cane. In aumento i casi di compresenza tra i due animali, che raggiungono il 33%. Sette proprietari su 10 hanno superato i 44 anni, quasi il 70% sono donne.

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‘Trovatelli’, progetto selezionato per il crowdfunding sulla piattaforma Eppela

Si chiama 'Trovatelli' ed è on line da lunedì 26 novembre il progetto selezionato per il crowdfunding sulla piattaforma Eppela e presente nella nuova area Pet Friends. Un'idea nata da un piccolo gruppo di volontari che recupera, accudisce e trova una famiglia amorevole che accolga i conigli abbandonati. Il progetto, che parte dalla consapevolezza della necessità di sensibilizzare le persone al rispetto anche di questi animali, è realizzato da una associazione di Torino, che mira ad accudire gli amici a quattro zampe ritrovati o che vivono in condizioni non adeguate. Le risorse utilizzate finora sono state personali, ma adesso il gruppo dei fondatori ha deciso di affidarsi al crowdfunding. I fondi raccolti hanno prima di tutto l'obiettivo di coprire le spese veterinarie e di mantenimento. A lungo termine, la volontà è quella di far crescere il progetto e promuovere attività di sensibilizzazione anche grazie all'apporto di nuovi volontari. In caso di raggiungimento dell'obiettivo prefissato dai singoli progetti, che sono supportati da un kit dedicato e dalla consulenza degli advisor, Eppela mette a disposizione un buono spendibile in un una nota catena di Pet store pari al 10% del totale raccolto. Come di consueto per le piattaforme reward-based, ciascun donatore riceverà in cambio una 'ricompensa' per la sua partecipazione al successo del progetto.

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