Economia

Più di 3.200 i soci della Bcc di Cappelle sul Tavo chiamati in assemblea

Sono più di 3.200 i soci chiamati a partecipare all’assemblea della Bcc Abruzzese di Cappelle sul Tavo che si terrà lunedì Primo Maggio, alle ore 10.30, nel Grand Hotel Adriatico di Montesilvano, in via Carlo Maresca 10.

Durante l’assemblea verranno trattati alcuni punti focali per il destino della banca e di tutte le altre Bcc: uno di questi è un’informativa sulla riforma del Credito cooperativo e i progetti di costituzione dei Gruppi bancari; l’altro punto all’ordine del giorno, la riduzione del numero delle deleghe da tre a una nell’ambito delle assemblee ordinarie, al fine di consentire una partecipazione più consapevole alle decisioni assembleari che sono la vita dell’istituto.

“L’assemblea del Primo Maggio è un momento di importanza straordinaria per reinterpretare il sistema di relazioni fra la banca e i propri soci”, afferma il presidente Michele Borgia, “al fine di incentivare la partecipazione agli eventi assembleari da parte dei soci, si propone di ridurre ad uno il numero delle deleghe che si possono ricevere in rappresentanza di altri soci. Si vuole in tal modo aumentare il livello di consapevolezza partecipata, indispensabile in questo momento di scelte epocali”.

Durante l’assemblea, i soci saranno chiamati a discutere e deliberare su un ricco ordine del giorno: bilancio sociale e di missione; bilancio d’esercizio 2016, anche quest’anno positivo con quasi 600 mila euro di utili; politiche di remunerazione; determinazione dell’ammontare massimo delle posizioni di rischio che possono essere assunte nei confronti dei soci, dei clienti e degli esponenti aziendali.

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A Bolzano gli stipendi più alti, nel Mezzogiorno la prima città è L’Aquila

Con 1.476 euro mensili e' Bolzano la provincia che, oltre ad avere il tasso di disoccupazione piu' basso, detiene il primato degli stipendi medi piu' alti fra gli occupati alle dipendenze. Seguono Varese (1.471€), Monza e Brianza (1.456€), Como (1.449€), Verbano Cusio Ossola (1.434€), Bologna (1.424€) e Lodi (1.423€). Si tratta di retribuzioni piu' alte rispetto alla media nazionale (1.315€) e, per la meta' delle province italiane, si riferiscono alle citta' del Nord Italia. La prima provincia del Mezzogiorno con la retribuzione media piu' elevata e' solo al 55° posto della classifica dove si colloca L'Aquila con 1.282 euro. Quella, invece, con gli stipendi piu' bassi e' Ascoli Piceno: 925 euro. È questa la fotografia scattata dall'Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro per il 2016 all'interno della seconda edizione del rapporto "Le dinamiche del mercato del lavoro nelle province italiane", presentato a Napoli durante la giornata di chiusura del 9° Congresso Nazionale di Categoria. Quanto allo squilibrio tra tasso d'occupazione maschile e femminile, quest'ultimo e' strettamente correlato allo sbilanciamento nella suddivisione del carico familiare tra donne e uomini. Nonostante la differenziata presenza sul territorio nazionale di strutture dedite ai servizi per l'infanzia, spesso non e' conveniente per le mamme lavorare, perche' il costo dei servizi sostitutivi per la cura dei bambini e per il lavoro domestico e' decisamente elevato. Il tasso d'occupazione femminile piu' alto si osserva nella provincia di Bologna dove due terzi delle donne sono occupate (66,5%), mentre quello piu' basso si registra a BarlettaAndria-Trani dove lavorano meno di un quarto delle donne (24,1%). Tassi d'occupazione femminile superiori al 63% si registrano anche in altre 3 province tra le quali Bolzano (66,4%), Arezzo (64,4%) e Forli'-Cesena (63,3%), mentre solo un quarto della popolazione femminile lavora a Napoli (25,5%), Foggia (25,6%) ed Agrigento (25,9%).  Il tasso di occupazione maschile e', ovviamente, piu' elevato: la provincia di Bolzano si colloca al vertice della classifica con piu' di tre quarti degli uomini occupati (78,9%), mentre a Reggio Calabria lavora meno della meta' della popolazione maschile (44,5%), seguita da Vibo Valentia (48,1%), Palermo (48,8%) e Caserta (49,9%). La ricerca, nell'analizzare a fondo i dati sull'occupazione e sulla disoccupazione, fornisce un'analisi molto dettagliata anche sul fenomeno dei Neet: i giovani con un'eta' compresa fra i 15 e i 29 anni che non lavorano, non studiano e non frequentano corsi di formazione. Nel 2016 erano 2,2 milioni di unita' (1,1 milione di donne e 1 milione di uomini) in diminuzione rispetto al 2015 di 135 mila unita' (-5,7%), come risultante della flessione sia delle donne che si trovano in questa condizione (-49 mila unita', pari a -4%) sia degli uomini (-86 mila unita', pari a -7,6%). La riduzione maggiore si registra nelle regioni del Nord (8,4%), rispetto a quelle del Centro (-5,9%) e del Mezzogiorno (-4,2%). Il tasso di Neet nel 2016 (24,2%) diminuisce di quasi un punto percentuale rispetto al 2015 (25,5%): il valore di questo indicatore nel Sud (34,0%) e' superiore di 13 punti percentuali rispetto a quello del Centro (30,3%) e di 17 punti rispetto a quello del Nord (16,8%). Il tasso di Neet piu' elevato nel 2016 si registra nella provincia di Medio Campidano (46,2%) e quello piu' basso in quella di Bolzano (9,5%), con una differenza di oltre 36 punti percentuali. Il tasso di Neet e' superiore al 40% nelle province di Cosenza (41,5%), Palermo (41,3%) e Catania (40%). Valori elevati di questo indicatore si osservano anche a Napoli (37,6%), al 10° posto fra le province con il tasso di Neet piu' elevato

Il rapporto analizza, tra le altre cose, il mercato del lavoro anche attraverso un "indice sintetico di efficienza e di innovazione (Labour market efficiency and innovation index)" e stila una graduatoria delle province italiane in base al loro livello di competitivita' occupazionale, derivato da cinque indicatori che meglio rappresentano e spiegano la capacita' del tessuto economico e sociale di produrre maggiore e migliore occupazione. Al primo posto si colloca Bologna, che cresce di una posizione rispetto al 2015 pur non primeggiando in nessuno dei 5 indicatori; segue Milano, che occupava la prima posizione nel 2015 e che presenta la quota piu' alta di occupati che esercitano professioni altamente qualificate. Valori elevati anche nelle altre province lombarde: Lecco (3° posto), Monza e Brianza (4° posto), Lodi (9° posto), Como (10° posto), Pavia (11° posto), Cremona (18° posto) e Varese (20° posto). Il gruppo con le peggiori performance (dall'89° al 110° posto) vede 5 province del Sud Italia: Agrigento, Barletta-Andria-Trani, Crotone, Medio Campidano e Caltanissetta. La provincia di Barletta-Andria-Trani (con il piu' elevato gender gap nell'occupazione) e' una delle cinque province pugliesi con i valori peggiori dell'indice, insieme a Foggia, Taranto, Lecce e Brindisi. Nel gruppo anche tutte le province calabresi e due capoluoghi regionali: Napoli al 97° posto e Palermo al 100° posto (in compagnia della maggioranza delle province siciliane).

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Abruzzo, credito in flessione di 223 milioni rispetto al trimestre precedente

Se da un lato il risparmio delle famiglie abruzzesi e i depositi in banca aumentano senza sosta, dall'altro gli istituti erogano sempre meno credito verso il sistema produttivo, a meno che non si paghino tassi di interesse stellari. Emerge dallo studio realizzato dal ricercatore Aldo Ronci per la Cna Abruzzo, relativo al quarto trimestre dello scorso anno. L'indagine e' stata presentata a Pescara, presenti presidente e direttore della confederazione artigiana, Italo Lupo e Graziano Di Costanzo. Tra ottobre e dicembre, secondo dati Bankitalia, il credito erogato ha subito una flessione di 223 milioni rispetto al trimestre precedente: 23 miliardi e 131 milioni, contro 23 miliardi e 354 milioni, con un valore percentuale (0,95%) superiore allo 0,38% nazionale. A fare le spese del taglio e' stato il mondo delle imprese, che ha subito una sforbiciata di 228 milioni, suddivisi tra i 220 in meno a societa' non finanziarie e otto a micro imprese; il contrario di quanto accaduto alle 'famiglie consumatrici', in attivo di 5 milioni. Sul piano territoriale, rileva l'indagine, i tagli non sono stati affatto omogenei nelle quattro province abruzzesi. A fronte del picco registrato a Teramo (-88 milioni, 3,87% in meno), le altre aree hanno subito cadute piu' lievi, come Chieti (-57), L'Aquila (-51) e PESCARA (-32). A livello settoriale, il comparto che ha subito i tagli piu' robusti e' quello delle costruzioni (-163), seguito dall'industria manifatturiera (-93), con l'area dell'abbigliamento particolarmente penalizzata (-47). In controtendenza la produzione di mezzi di trasporto (+27) e, soprattutto, l'area immobiliare (+79). Analizzando i dati emerge che, nonostante il taglio del credito alle imprese, la tendenza al risparmio continua a crescere in tutto l'Abruzzo, di trimestre in trimestre: i depositi e il risparmio postale, sempre nel quarto trimestre 2016, hanno segnato un incremento di 381 milioni (+1,5%), con il Chietino in testa (+184). Marcato il rapporto tra credito erogato e 'sofferenze', ovvero i crediti non piu' esigibili dalle banche, che crescono a vista d'occhio e in progressione geometrica: 50 milioni, con un aumento dell'1,26% (in Italia 2,1%). Un "andamento abnorme (17,24% nel rapporto con il credito erogato, 12,37% in Italia) che fa schizzare alle stelle i tassi di interesse praticati sulle cosiddette 'operazioni a revoca': in Abruzzo e' salito all'8,08%, a fronte del 4,94% nazionale, e dunque con uno spread enorme, pari a 3,14 punti percentuali". Tra le cause dei tagli al credito, secondo Ronci, anche il fatto che "le piccole banche abruzzesi non esistono piu': sono tutte non abruzzesi e, quindi, meno sensibili alle peculiarita' territoriali. Una situazione che ha comportato un decremento del credito erogato delle piccole banche di 95 milioni, in controtendenza con il sostegno assicurato nel passato". "Mai come in questo momento di difficolta' delle imprese - dice Italo Lupo lanciando un appello alla Regione - occorrerebbe immettere nel circuito economico risorse pubbliche, soprattutto quelle derivanti da bandi europei. Capitolo sul quale, purtroppo, l'Abruzzo certo non brilla attualmente per celerita'". Al sistema bancario Graziano Di Costanzo chiede di "cambiare registro per dar vita a una nuova alleanza con il mondo delle piccole e micro imprese per riaprire i cordoni della borsa. La restrizione del credito al sistema produttivo non ha impedito la crescita delle sofferenze e dei crediti non riscossi - osserva - Nello stesso tempo occorre utilizzare al meglio tutti gli strumenti esistenti, legislativi e non, come la legge Bassanini o il Fondo centrale di garanzia, per accrescere e favorire, anche attraverso il ruolo dei confidi, l'aumento del credito alle attivita' produttive".

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Torna la “Mostra del Fiore Florviva”

E' dedicata ai bambini e alle fiabe la "Mostra del Fiore Florviva" che, giunta alla 41/a edizione, si aprira' sabato 29 aprile al porto turistico "Marina di Pescara". Il tema di quest'anno e' infatti "Nel magico mondo dei bambini". Duecento gli espositori provenienti da 15 regioni italiane per la manifestazione che porta nel capoluogo adriatico i migliori florovivaisti d'Europa, pronti a sfidarsi nella 16/a edizione del Campionato Internazionale di Arte Floreale. "Questo settore economico - dichiara il presidente della Camera di Commercio di Pescara, Daniele Becci - e' tra i pochi non toccati pesantemente dalla crisi globale. L'edizione di quest'anno ha i numeri per essere la migliore in assoluto, auspichiamo la massima soddisfazione per i visitatori e ottimi riscontri per le aziende partecipanti. Lo spazio centrale sara' allestito a misura di bambino, costruito attorno alla carrozza di Cenerentola, una riproduzione artigianale, unica in Italia, che sara' rivestita di fiori grazie all'opera dei maestri fioristi dell'European Athenaeum of Floral Art (Eafa). Previsti anche mini-corsi di arte floreale dedicati ai piu' piccoli". "Florviva" si aprira' con le tre prove del Campionato Europeo di arte floreale al quale partecipano Italia, Olanda, Ungheria, Spagna, Serbia, Slovenia e Russia che dovranno misurarsi sul tema "Il matrimonio nelle favole", realizzando un bouquet da sposa, la decorazione del tavolo degli sposi e una sorpresa floreale per i festeggiati. Fino a lunedi' 1 maggio tanti eventi: un workshop sulle aree protette d'Abruzzo e la green economy, approfondimenti sul tema dei giardini domestici, "Petali e poesia" con l'associazione "Teatranti d'Abruzzo" e laboratorio sulla creazione di composizioni floreali con gli studenti della "Bottega d'arte"

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Teramo, Confindustria chiede unità d’intenti per la città

Confindustria Teramo chiede alle forze politiche in Consiglio comunale di mobilitarsi "per affrontare con unita' di intenti il momento di difficolta'" ritenendo che la crisi attuale, dopo le dimissioni del sindaco Maurizio Brucchi, sia "dannosa per la citta', per le attivita' economiche insistenti e per i suoi cittadini". "Come Associazione imprenditoriale, riteniamo che - stante la crisi che sta attraversando il Comune di Teramo dal punto di vista economico ed occupazionale, aggravata dalla situazione post terremoto - le forze politiche, responsabilmente, debbano trovare un momento di sintesi per cercare di superare le difficolta', avendo come obiettivo prioritario il bene della citta'". "Aggiungiamo, inoltre, che e' imminente la pubblicazione dell'ulteriore Decreto post sisma che dovrebbe prevedere, per la citta' di Teramo, una "zona franca". Questo Provvedimento necessita, certamente, di una guida politica e non commissariale, quand'anche rispettabile ma legata all'ordinaria amministrazione

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Pepe: attivate le procedure per i danni da gelate

 "La gelata tardiva dei giorni scorsi, ed in alcune zone la grandine, rischiano di aver danneggiato le colture, con particolare riferimento ai vigneti e ai frutteti". Lo afferma l'assessore all'Agricoltura Dino Pepe. Alcune organizzazioni professionali agricole e diversi sindaci, nonche' il Presidente della Commissione Agricoltura della Regione, Lorenzo Berardinetti, hanno segnalato la situazione di criticita' alle colture dovuta all'abbassamento repentino ed inaspettato delle temperature. "Sono molto vicino agli agricoltori che si trovano a fronteggiare l'ennesimo problema di questo sfortunato 2017. Dopo le eccezionali nevicate di gennaio, i conseguenti problemi di dissesto idrogeologico, corrono ora il rischio di perdere le colture a causa di questo ennesimo problema. Ho gia' provveduto ad attivare i miei uffici per la verifica di eventuali danni che possano rientrare in quanto previsto dal D.Lgs 102/2004, unico strumento normativo a disposizione per il risarcimento di alcuni danni da calamita' naturali". Il decreto prevede interventi compensativi, esclusivamente nel caso di danni a produzioni e strutture non inserite nel Piano assicurativo annuale, finalizzati alla ripresa economica e produttiva delle imprese agricole che hanno subito danni da calamita' naturali nonche' le avverse condizioni atmosferiche. Il decreto prevede inoltre misure volte ad incentivare la stipula di contratti assicurativi contro i danni della produzione e delle strutture. Le aziende che ne fanno richiesta devono ricadere all'interno dei territori delimitati ed avere subito, a causa delle avversita' dichiarate eccezionali, un danno sulla produzione lorda vendibile non inferiore al 20% se ubicate in zone svantaggiate e non inferiore al 30% se ubicate nelle altre zone. "Ho gia' ripetutamente sollecitato nelle opportune sedi il pagamento dei contributi per le assicurazioni agevolate che da oltre un anno e mezzo non vengono elargiti da Agea ed e' mia intenzione richiedere la sospensione dei contributi INPS, IVA e INAIL e delle riscossioni di Equitalia nei territori delimitati da questo evento". "Infine, - conclude l'assessore "il Dipartimento sta verificando la possibilita' di utilizzare alcune misure del Programma di Sviluppo Rurale per la realizzazione di investimenti che consentano di minimizzare il rischio di danni da calamita' naturale". 

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Mozzarella dop, sale il fatturato dell’export

Nel 2016 ci sono state in Italia vendite pari al 67,9 per cento del totale delal produzione, mentre all' estero e' stato collocato il 32,1 per cento. Rispetto al 2015, l'export e' aumentato del 0,6 per cento² per un fatturato di circa 2 milioni di euro in piu'. Forte interesse per nuovi mercati emergenti come la Cina, Hong Kong ed Emirati Arabi che raddoppiano le percentuali di export. Dei mercati esteri gia' consolidati, invece, cresce la Francia. Sono in sintesi i dati della Mozzarella di Bufala Campana Dop per il 2016. Per quanto riguarda l'export, la Cina ed Hong Kong passano dallo 0,02 per cento del 2015 allo 0,6 per cento nel 2016. Interessanti anche i numeri degli Emirati Arabi che in un solo anno raddoppiano attestandosi all'1 per cento. La Francia si attesta primo Paese con un aumento del 2 per cento in piu' rispetto allo scorso anno, con il 27,63 per cento rispetto al 25,69 del 2015.

A seguire, la Germania che subisce, invece, un calo del 4 per cento passando dal 27,25 del 2015 al 23,60 nel 2016. Di particolare rilievo, rispetto al 2015, e' il Regno Unito che cresce del 2 per cento circa. Stesso dato per la Spagna che passa in un anno dal 4,40 al 6,30 del 2016. Raddoppia anche l'importazione in Giappone attestandosi al 3,17 per cento. Inoltre, si e' registrato un aumento delle richieste di Mozzarella di Bufala Campana Dop da parte di Paesi dell'Est Europa come Polonia, Ungheria, Bulgaria. Ritorna ad essere una piazza "appetibile" nel 2016 anche la Grecia. Dalle vendite di area Nielsen Italia, invece, si e' avuto un calo di vendite nell'area Dop di circa il 4 per cento a vantaggio dell'Area 3 (Toscana, Marche, Abruzzo, Umbria, Molise, Lazio) e dell'Area 1 (Piemonte, Liguria, Valle D'Aosta, Lombardia). I canali di vendita restano piu' o meno stabili, tranne il settore HO.RE.CA che registra un aumento del 7,3 per cento a discapito dell'industria, del dettaglio e della vendita diretta.

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Coca Cola in Abruzzo ha distribuito risorse per 35 milioni nel 2015

Nel 2015, Coca-Cola ha distribuito in Abruzzo risorse per 35 milioni di euro (corrispondenti allo 0,11% del PIL regionale). Queste risorse sono cosi' suddivise: 13 milioni di euro alle famiglie, 21 milioni di euro alle imprese e 0,48 milioni di euro allo Stato. E' quanto emerge da una ricerca commissionata da Coca-Cola HBC Italia e realizzata da SDA Bocconi School of Management. In termini di occupati, nel 2015 Coca-Cola ha avuto un impatto occupazionale complessivo pari a 4.114 lavoratori (corrispondente allo 0,9% degli occupati totali in Abruzzo), mentre le persone che dipendono - parzialmente o totalmente - dai redditi di lavoro generati (direttamente ed indirettamente) da Coca-Cola nella regione, sono pari a 9.656. Nell'impatto economico e occupazionale di Coca-Cola in Italia, l'Abruzzo gioca un ruolo importante grazie allo stabilimento Coca-Cola HBC Italia di Oricola (L'Aquila), che produce ogni anno 228 milioni di litri di bevande nelle sue cinque linee produttive e alla presenza del team commerciale attivo nella regione

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Santilli: L’Aquila con 5G sara’ smart city

"Ben venga la tecnologia con la 5G, il mondo non si puo' fermare, e soprattutto ben venga la tecnologia in una citta' come L'Aquilache gia' da tempo vede il suo futuro attraverso la ricerca e l'innovazione e l'essere collocata tra le prime 5 citta' in Italia e' una cosa importante". Cosi' il presidente della Camera di Commercio dell'Aquila, Lorenzo Santilli, sulla sperimentazione nel capoluogo della regione Abruzzo della tecnologia nelle comunicazioni di quinta generazione. Santilli ha evidenziato l'importanza dell'iniziativa di sperimentazione tecnologica che si pone accanto al riconoscimento dell'Aquila come 'Smart City', e ai suoi sottoservizi "intelligenti". In tal senso, il Comune che ha ricevuto il premio "Smart Communities Milano 2015", per il progetto "Smart City", nell'ambito di Smau Milano, in concomitanza con Expo. L'edizione 2015 ha avuto un carattere particolare, dal momento che andava a consegnare il riconoscimento a 12 Comuni gia' premiati (quello dell'Aquila, in particolare, lo era stato nell'edizione 2013 a Milano e in quella 2014 a Roma), selezionati tra 43 finalisti.

"Si tratta di una nuova tecnologia che velocizza ulteriormente la comunicazione. E' uno strumento importante di cui le imprese non potranno che beneficiarne, oltre la stessa cittadinanza". Cosi' Agostino Ballone, presidente di Confindustria Abruzzo, commentando la notizia sulla scelta dell'Aquila (insieme ad altre 4 citta') come luogo di sperimentazione della nuova tecnologia 5G con la possibilita' di realizzazione di un centro di ricerca e sperimentazione della telefonia di quinta generazione, con importanti ricadute occupazionali. Nuove reazioni positive si registrano cosi' anche dal mondo degli industriali dopo l'annuncio fatto in anteprima dal sindaco, Massimo Cialente, nel format in diretta web 'Viva l'Italia' dell'Agi, intervistato dal direttore, Riccardo Luna. "Ben vengano queste iniziative - ha aggiunto il numero uno degli industriali abruzzesi - che non possono restare isolate ma devono essere affiancate dalla stessa banda larga e fibra ottica. Si tratta di una innovazione che le imprese stanno attendendo". Zte, il colosso cinese delle telecomunicazioni che potrebbe essere interessato ad insediarsi all'Aquila, attualmente ha gia' in Italia sedi a Torino, Milano e Roma

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