Economia

Honeywell, sciopero a oltranza a difesa dello stabilimento di Atessa

Uno sciopero a tempo indeterminato e' iniziato oggi nello stabilimento Honeywell di Atessa, che conta 420 lavoratori, indetto dai sindacati Fim, Fiom e Uilm. La vertenza riguarda la difesa del lavoro e del sito produttivo in merito alla possibilita' di ridimensionamento, se non addirittura chiusura della fabbrica specializzata nella produzione di turbo diesel per diverse case automobilistiche. Le organizzazioni sindacali e la Rsa di fabbrica chiedono all'azienda di sottoscrivere un accordo che preveda un piano industriale di rilancio e investimenti per i prossimi 5 anni, il trasferimento ad Atessa delle linee di produzione ora in Slovacchia, divenuto doppione dello stabilimento abruzzese, e un piano di rafforzamento dei livelli occupazionali con l'impegno di non procedere con licenziamenti. Allo sciopero di oggi ha preso parte un'ampia delegazione del Comune di Lanciano, guidata dal vicesindaco Giacinto Verna, che ha espresso solidarieta' e vicinanza ai lavoratori della Honeywell.

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Nasce l’atlante dei Cammini abruzzesi

Nasce l'atlante dei Cammini abruzzesi per riconoscere, valorizzare e promuovere il turismo della Regione e tutti i percorsi naturalistici del territorio. In migliaia da diversi anni scelgono l'Abruzzo per scoprire usi e costumi degli abruzzesi attraverso i cammini. Tanti i percorsi tracciati, ma manca contezza di tipologie, itinerari e peculiarità, per questo motivo il Presidente della Commissione Consiliare Turismo, Lorenzo Berardinetti, ha presentato una proposta di legge per "Il riconoscimento, la valorizzazione e la promozione dei cammini abruzzesi". In sostanza, richiamando la disciplina in materia di cammini emanata dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, si vuole individuare la modalità per il riconoscimento da parte della Regione dei cammini di interesse regionale ed interregionale e definire la promozione dei cammini, disciplinandone la costituzione. A stabilirlo sarà una commissione tecnica che dovrà confrontarsi con i comuni territorialmente interessati e con soggetti terzi privi della finalità di lucro per studiare insieme le attività di promozione. 

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Export, l’Abruzzo al quintultimo posto delle regioni italiane

Se l'export italiano corre, quello abruzzese cammina lento. A fornire questa interpretazione è lo studio sull'andamento delle esportazioni nei primi sei mesi dell'anno, realizzato per la Cna Abruzzo da Aldo Ronci su dati Istat. Se infatti nel 2016, sempre tra gennaio e giugno, l'export abruzzese ammontava complessivamente a 4.172 milioni di euro, nel primo del 2017 e' stato di 4.252, con un incremento di 80 milioni di euro che rappresenta appena un sesto di quanto era avvenuto nel 2016, quando al contrario l'aumento era stato di ben 500 milioni. Una caduta, come spiega lo stesso curatore dello studio, "che pone l'Abruzzo al quintultimo posto della graduatoria delle regioni italiane, mentre dodici mesi fa l'incremento era stato del 13,6%, terzo miglior risultato tra le regioni italiane. In valore percentuale l'export abruzzese ha segnato un aumento di appena l'1,9%, di gran lunga inferiore a quello nazionale cresciuto dell'8%". "Il nostro export resta fortemente condizionato dai successi dell'automotive, e' evidente, ma c'e' un'altra economia dell'Abruzzo che resta in forte difficolta': un'economia di cui il mondo della micro-impresa e dell'artigianato resta un pezzo fondamentale" dice il direttore della Cna Abruzzo, Graziano Di Costanzo, che osserva come "sia proprio su questo secondo segmento che l'intervento pubblico, Regione in testa, possa contribuire a un rilancio, con interventi mirati di sostegno: motivo, questo, che portera' la prossima settimane le organizzazioni d'impresa, dopo l'apertura di una vertenza sull'artigianato, a mettere nero su bianco con la Giunta D'Alfonso le richieste per il settore, con indicazione delle cifre da stanziare". 

La frenata dell'export regionale arriva soprattutto dal cosiddetto settore dell'automotive, ovvero la produzione dei mezzi di trasporto, da sempre punta di lancia e barometro del buon andamento delle nostre esportazioni. Nel periodo preso in considerazione ha ottenuto un incremento di 62 milioni di euro (+3,1% contro una media Italia del settore del 7,7%) che rappresenta appena un quarto di quanto raggiunto dodici mesi fa (278 milioni). E a non compensare la caduta del settore, ci si mette anche la flessione degli altri prodotti: tutti assieme, crescono di 18 milioni, pari ad appena un dodicesimo dell'incremento di 222 milioni del primo semestre del 2016. Detto delle grandi cifre, non resta che guardare dentro territori e singoli comparti. Sono le province a riservare le maggiori sorprese, perche' le variazioni sono tutte di segno differente. "Mentre infatti a Teramo l'export cresce di 47 milioni, frutto verosimilmente del buon andamento di articoli in pelle (+18) e prodotti alimentari (+14), a Pescara di 19 e all'Aquila di 14 - illustra ancora Ronci - la provincia piu' forte sul piano industriale, Chieti, resta al palo per effetto di due variazioni di segno opposto. Da un lato i mezzi di trasporto crescono di 63 milioni dall'altro i prodotti diversi dai mezzi di trasporto flettono di pari importo, con effetto a somma zero". Tra i settori che hanno subito decrementi importanti, i prodotti in metallo (-30) e gli articoli in gomma e plastica (-21). Interessante anche il percorso delle nostre merci: in valore percentuale, tanto l'export verso i Paesi dell'Unione europea (+42 milioni) che verso quelli extra-Ue (+38) appare molto lontano delle medie nazionali: rispettivamente, 1,3% in piu' contro 7,2% e 3,9% contro 9,1%. Infine, il capitolo "agro-alimentare", accomunato agli stessi magri destini degli altri prodotti: tra gennaio e giugno del 2017 ha infatti segnato un aumento di 8 milioni, con il 2,9% in piu' dell'anno precedente, ma anche in questo caso il dato nazionale (+6,7%) appare fuori portata. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, il comparto alimentare (+14) frena le perdite dell'agricoltura (-6)

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Premio “Campioni di InnovAzioni” in Abruzzo

A novembre l'Abruzzo sara' al centro dell'Italia che innova con il Premio "Campioni di InnovAzioni" cui possono concorrere tutte le imprese con sede legale e operativa in Italia (incluse startup e spin-off universitari) che hanno ideato o realizzato negli ultimi 24 mesi uno o piu' progetti innovativi, in termini di innovazione di prodotto, di processo o organizzativa. Ai tre vincitori, oltre al titolo di Campione D'InnovAzioni PMI 2017, verra' assegnata un'opera di design innovativo realizzata per l'occasione. Novita' di quest'anno, il "Premio Speciale METAMER", la societa' abruzzese per la vendita di gas e luce, attenta a supportare e sostenere lo sviluppo del territorio, che verra' attribuito alla startup piu' innovativa. I Premi saranno consegnati nell'ambito dell'Evento InnovAzioni, organizzato dalla sezione Servizi Innovativi di Confindustria Chieti Pescara, in collaborazione con la Consulta Servizi Innovativi di Confindustria Abruzzo, il Gruppo Giovani Imprenditori, l'Associazione culturale Pepe Collettivo, con il patrocinio del Comune di Pescara, che si svolgera' a Pescara presso l'ex Aurum il 10 e 11 novembre prossimo. L'opportunita' per le Piccole e Medie Imprese italiane di inviare la propria candidatura per partecipare e' fino al prossimo 9 ottobre. 

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New entry dell’Abruzzo nella top ten delle città più care

New entry dell'Abruzzo nella top ten delle citta' e delle regioni piu' care d'Italia stilata dall'associazione dei Consumatori su dati Istat relativi all'inflazione di agosto dei capoluoghi di regione e delle regioni. In questa classifica, entra l'Abruzzo, dove l'inflazione dell'1,8% genera una spesa annua supplementare di 664 euro. Secondo lo studio dell'associazione di consumatori, infatti, in testa alla classifica delle citta' piu' care, in termini di maggior spesa, si conferma Bolzano, con il picco dell'inflazione, 2,9%, equivalente a 1622 euro. Segue Trento, dove il rialzo dei prezzi del 2,5% determina un aumento del costo della vita, per una famiglia di 4 persone, pari a 1276 euro e, terza, Firenze, dove l'inflazione dell'1,4% comporta un aggravio annuo di spesa di 702 euro. In testa alla top ten delle regioni piu' costose, in termini di rincari, ancora una volta, il Trentino Alto Adige, dove l'inflazione del 2,7% significa, per una famiglia di 4 persone, una batosta pari a 1460 euro su base annua. Segue la Toscana, dove l'incremento dei prezzi pari all'1,6% implica un'impennata del costo della vita pari a 730 euro

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Pepe: 4 milioni per rilanciare l’acquacoltura

E' stato pubblicato l'avviso per la 'promozione degli investimenti produttivi destinati all'acquacoltura e promozione di nuovi operatori dell'acquacoltura sostenibile'. Lo fa sapere l'assessore alla pesca della Regione Abruzzo Dino Pepe. L'avviso ha una dotazione finanziaria totale di 4.072.698 euro. In particolare la Misura 2.48 del Feamp (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e per la Pesca) punta a rafforzare la competitività e la redditività del settore dell'acquacoltura e ad ampliarne le prospettive di sviluppo con iniziative destinate anche alla riduzione dell'impatto negativo dell'acquacoltura sull'ambiente e sulle acque. La Misura 2.52, invece, si rivolge alla promozione di nuovi operatori dell'acquacoltura sostenibile e intende favorire l'ingresso di nuovi operatori nell'attività di acquacoltura e promuoverne la formazione.

 "La finalità - spiega Pepe - è quella di contribuire alla crescita e all'occupazione nelle regioni costiere ed interne e contribuire al soddisfacimento della crescente domanda di prodotti ittici. L'attenzione rivolta anche alle aree interne nasce, tra l'altro, dal presupposto che l'acquacoltura può costituire una modalità per la diversificazione del reddito e lo sviluppo di attività complementari da parte dell'impresa agricola e al fine di incentivare tali iniziative sono previsti punteggi aggiuntivi per i richiedenti in possesso della qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale". Chi vuole richiedere le agevolazioni previste dall'avviso, deve inviare la domanda caricandola nell'apposita piattaforma informatica entro il 30 novembre prossimo. L'avviso pubblico è reperibile nella sezione 'Pesca' del sito della Regione Abruzzo. Con questo passaggio dei quasi 18 milioni di euro destinati all'Abruzzo del Feamp, sono state già attivate 11 misure per circa 13 milioni di euro.

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Confindustria: in Abruzzo 177 startup, lo 0,50% delle società 

Il rilancio delle startup abruzzesi potrebbe partire dal basso costo della vita nella regione. Questo il commento del presidente di Confindustria Abruzzo, Lino Olivastri, nel corso di una conferenza presso l'università di Pescara.Durante l'incontro, dedicato alle startup, il presidente ha dedicato un focus ai dati nazionali relativi al secondo trimestre 2017.Secondo i dati diffusi dal Ministero dello Sviluppo economico, a giugno 2017 le startup innovative erano 7.394, 514 in più rispetto allo stesso mese nell'anno precedente, una crescita del 7,5%.La maggioranza delle startup, il 70,6%, fornisce servizi alle imprese, in particolare produzione software e consulenza informatica, mentre il 19,6% opera nei settori industriali e il 4% nel commercio.L'Abruzzo occupa il dodicesimo posto nella classifica della distribuzione delle startup, con 177 imprese e con un'incidenza di startup innovative in rapporto alle società di capitali presenti pari allo 0,50%.

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D’Alfonso e Pepe: l’inizio della caccia a settembre è una tutela 

"L'approvazione del calendario venatorio per la stagione venatoria 2017/18 rappresenta un naturale terreno di confronto tra interessi contrapposti; tra le legittime aspettative del mondo venatorio e le rivendicazioni, le priorità e i principi portati avanti dal mondo ambientalista. Il nostro ruolo è stato quello di governare questo processo, indicando gli indirizzi generali e conciliando le opposte esigenze". Lo hanno detto il presidente Luciano D'Alfonso e l'assessore alla Caccia, Dino Pepe, in merito al calendario venatorio e all'inizio dela stagione a orrobre. "Spesso ci troviamo a rispondere ad una frequente domanda posta dai nostri cacciatori: ma perché le altre regioni aprono la caccia a settembre e in Abruzzo no? In realtà l'Ispra ha consentito la pre-apertura a settembre solo a quelle regioni italiane che hanno una adeguata conoscenza delle popolazioni faunistiche oggetto di caccia, ovvero una programmazione faunistico-venatoria aggiornata e adeguata alle nuove esigenze dettate dalla Comunità europea. Ebbene l'Abruzzo ha una programmazione che risale a 25 anni fa". Ci sono però anche altre motivazioni che stanno dietro l'apertura unificata, dicono D'Alfonso e Pepe: "La Regione ha ricevuto formalmente l'invito da parte di ISPRA e di alcune associazioni ambientaliste a sospendere l'attività venatoria in Abruzzo anche nelle aree non boschive percorse da incendi per due anni, ai fini di tutelare la fauna selvatica fortemente provata da queste calamità. In particolare, ha espresso forte preoccupazione per il rischio concreto di conservazione della fauna in ampi settori del territorio nazionale con conseguenti, nel breve e nel medio periodo, effetti negativi sulla dinamica di popolazione di molte specie". 

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Abrex, la moneta sociale d’Abruzzo

Sviluppare un eco-sistema che rilevi e sostenga le esigenze di dipendenti e collaboratori delle imprese in Abruzzo, permettendo loro di usufruirne senza costi e senza interessi passivi. Sostenere la cultura, investire nel turismo e nello sport per costruire una sistema locale migliore. Sostenere il Terzo Settore stimolando e aumentando la cultura del dono e infine sostenere progetti di somministrazione socio-sanitaria verso i dipendenti, verso i professionisti, e verso gli imprenditori in un sistema che superi le difficoltà finanziarie e che faciliti l'accesso ai servizi e alle cure.

Tutto questo è possibile grazie ad Abrex, un circuito di credito commerciale operante in Abruzzo che è stato attivato nel 2015 e che si è ispirato all'antesignana Sardex. Un modo nuovo di ripensare la micro economia, puntando sull'interconnessione e la collaborazione sostenuta dalla forza del gruppo e dalla fiducia reciproca.

Dal momento della sua attivazione, sono stati sviluppati circa 4 milioni di euro in beni e servizi equivalenti senza che sia stato erogato un solo euro.

Questa mattina, a Pescara, in Regione, il tema è stato al centro di un convegno dal titolo "ABREX: la moneta sociale d’Abruzzo", iniziativa nata dalla sinergia tra l'assessore alle Politiche sociali,  Marinella Sclocco, il polo dell'economia civile IRENE e il Circuito di Credito commerciale ABREX (partecipato al 20% da Regione Abruzzo per il tramite di FIRA SpA).

"Ho seguito dall'inizio e con grande interesse, l'esperienza di Abrex, attraverso la nostra finanziaria, la FIRA SpA, - ha affermato l'assessore Sclocco - e registro delle iniziative molto interessanti che stanno dimostrando quanta passione animi il sistema economico regionale. Intendiamo accendere i riflettori su alcuni temi specifici - ha proseguito - che hanno visto l'utilizzo dell'innovativo sistema di pagamento, dall'utilizzo in ambito socio-sanitario, al sostegno verso iniziative culturali, ma la cosa più rilevante è come il circuito stia riuscendo a sostenere le esigenze dei dipendenti delle imprese permettendo loro di accedere al credito senza costi e senza interessi".

Alla presentazione del circuito Abrex e delle sue prospettive di crescita è intervenuto il presidente Angelo D'Ottavio, l'amministratore delegato Luciano Fiore e la direttrice del Polo Irene, Lucia Todisco.

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Abruzzo testimonial dello stile di vita italiano

Abruzzo testimonial dello stile di vita italiano, grazie al Centro Estero delle Camere di Commercio della regione, invitato alla conferenza annuale della rivista "Live and invest overseas", che si e' tenuta nei giorni scorsi ad Orlando, in Florida. Il magazine, leader mondiale nella ricerca e divulgazione di informazioni sul mercato immobiliare internazionale, muove ogni anno 1 milione e 800 mila pensionati ed investitori americani. La delegazione del Centro Estero abruzzese, l'unica proveniente dall'Italia, e' stata invitata a relazionare sulle bellezze naturalistiche del territorio e sulle opportunita' di investimento nella regione, inserita tra i 21 posti migliori al mondo per investire. "Una bella soddisfazione, con qualche chance in arrivo per la nostra economia - commenta il presidente del Centro Estero, Daniele Becci -. L'Abruzzo risulta una meta ambita dagli americani ed e' nostro compito far conoscere ancora di piu' le sue peculiarita' e il dinamismo dei suoi imprenditori"

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