Economia

Imprudente: In Abruzzo si registra una contrazione nei consumi del latte

"In Abruzzo si registra una contrazione nei consumi del latte e della filiera del fresco, nonostante il comparto agroalimentare stia garantendo l'approvvigionamento alimentare nei supermercati. La Giunta regionale è pronta ad intervenire anche "con strumenti straordinari". Lo dice il vicepresidente dell'Esecutivo, e assessore all'Agricoltura, Emanuele Imprudente, alla redazione di "Sos Coronavirus". "Abbiamo un raccordo costante con i produttori e le associazioni di categoria e stiamo già agendo sulla grande distribuzione affinché si privilegi il latte abruzzese e italiano e si promuova il fresco locale. Nel momento in cui avremo un quadro reale dei danni siamo pronti ad intervenire con strumenti straordinari. Intanto consumiamo latte e prodotti del fresco abruzzese. E' questo lo slogan da lanciare". Imprudente annunciato di "aver fatto un accesso agli atti al Ministero della Salute" in ordine a quanto avvenuto con la chiusura delle frontiere all'esportazione di prodotti italiani, subito dopo l'impennarsi dei contagi in Italia, "mentre i prodotti stranieri continuavano a circolare liberamente. Vogliamo capire, in un contesto di studio di interventi a sostegno del settore, chi ha diritto realmente agli aiuti"

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Coronavirus, dall’alta moda alla produzione di mascherine

Dall'abbigliamento per conto di grandi marchi alla produzione di mascherine e tute sanitarie, per far fronte all'emergenza coronavirus. E' la storia dell'azienda abruzzese Aurora Fashion, della famiglia Di Felice e Biasone, che ha riconvertito la propria attivita' e che, nel giro di pochi giorni, e' riuscita ad organizzarsi in modo di realizzare migliaia di mascherine, destinate a Comuni, farmacie, cittadini, associazioni e attivita' commerciali. L'azienda, con sede a Villamagna, associata di Confartigianato Chieti L'Aquila, ha avviato l'iter per ottenere la certificazione delle mascherine chirurgiche ed attende l'autorizzazione dell'Istituto Superiore di Sanita'. Al momento non si tratta di Dispositivi di protezione individuale (Dpi), ma una volta ottenuta la validazione le mascherine potranno essere utilizzate anche negli ambienti sanitari. Per quanto riguarda i camici monouso, invece, e' arrivata una importante commessa da parte di un gruppo che rifornisce la sanita' lombarda.
Dopo una breve pausa dovuta allo stop imposto dal Decreto del presidente del Consiglio dei ministri, l'azienda abruzzese si e' subito riorganizzata, ha studiato i prototipi ed ha riconvertito le linee di produzione. I circa trenta dipendenti, nel giro di pochi giorni, hanno cosi' iniziato a realizzare tute sanitarie e mascherine. Con una capacita' di svariate decine di migliaia di pezzi al mese, si tratta di una risposta significativa alla carenza di dispositivi di protezione registrata a causa dell'emergenza Covid-19. "In questo modo - sottolinea l'amministratore di Aurora Fashion, Giovanni Biasone - diamo un contributo al territorio, aiutiamo il mondo sanitario in difficolta' a causa dell'emergenza e sosteniamo l'economia. Con questa riconversione siamo riusciti ad assicurare continuita' lavorativa ai nostri dipendenti. Per nostra scelta, il guadagno e' minimo, ma cosi' riusciamo a tenere in vita l'attivita' e a dare una mano. In un momento in cui le mascherine sono introvabili, ne abbiamo gia' consegnate in quantita' ai Comuni della nostra area, a diverse farmacie e ad alcune attivita' commerciali".

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Coronavirus, Confartigianato: emergenza abusivi tra parrucchiere ed estetiste

Confartigianato Imprese Chieti L'Aquila lancia la campagna "Diamo un taglio all'abusivismo" per contrastare il fenomeno dell'abusivismo di parrucchiere ed estetiste che, troppo spesso, offrono prestazioni a domicilio, violando le restrizioni finalizzate al contenimento della diffusione del virus e rischiando, al contrario, di favorire la circolazione del virus. In questo modo, rileva l'associazione, si è generata "un'emergenza nell'emergenza".

"Oggi più che mai - sottolinea Confartigianato nelle slide appositamente elaborate - frequentare gli abusivi è un grosso rischio. Bisogna rispettare le regole e combattere uniti contro il coronavirus, evitando ogni possibilità di contagio. Resta a casa e aspetta che un vero professionista possa tornare a darti la garanzia di un servizio sicuro".

"Anche in Abruzzo, come nel resto d'Italia - evidenzia l'associazione - vengono segnalati episodi di abusivismo. Pur essendo da sempre un problema del settore, tale fenomeno in questo momento delicato può mettere a rischio la salute di tutti. Gli operatori, con grande senso di responsabilità, sono rimasti chiusi e stanno cercando di resistere alla crisi economica conseguente alla pandemia. Anche un solo abusivo, soprattutto nei territori più piccoli, rischia però di vanificare gli sforzi fatti fino ad ora".

"La battaglia contro il Covid-19 e il duro momento che stiamo vivendo si possono superare solo con grande responsabilità da parte di tutti, cittadini e operatori, e in questa direzione va il nostro appello", conclude Confartigianato Chieti L'Aquila.

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Coronavirus, allarme di Cna su parrucchieri ed estetisti abusivi

Troppi parrucchieri ed estetisti abusivi in giro. La denuncia arriva dalla presidente regionale di Cna Benessere e Sanita', Rita Barone, e dal direttore della Cna dell'Aquila, Agostino Del Re. "Abbiamo accettato, in questo momento di grande difficolta' per la pandemia, la richiesta dello Stato di rimanere chiusi. In Abruzzo stiamo parlando di un settore che impiega 10mila imprese e 23mila addetti, e questo rende doppiamente inaccettabile il fatto che spuntino tanti abusivi, ma ci sono anche titolari di partita Iva, che vanno casa per casa - afferma Barone - , senza rispetto delle norme di legge e igieniche. Rischiando di diventare veicoli del virus". Un fenomeno che, purtroppo, interessa tutto il Paese. Un'attivita' sommersa che, sottolineano i due, esiste gia', ma che in un perioodo come questo rischia di compromettere ancor la salute delle persone. "Dobbiamo avere la coscienza civica di capire che ci dobbiamo fermare. D'altra parte, i dati sanitari sembrano confortare l'idea che presto potremmo tornare al lavoro, magari con nuove regole e nuovi protocolli di sicurezza. Secondo me sara' quello il momento giusto per avere il coraggio, da parte di tanti, di mettersi in regola, offrendo cosi' servizi sicuri alla clientela. Con Cna stiamo accanto agli artigiani a tutti i livelli: mi faro' portavoce - conclude - delle esigenze della categoria per avere momenti formativi che ci consentano di riprendere il nostro lavoro in condizioni di assoluta sicurezza". E' Del Re a mettere in guardia i cittadini sui rischi cui si espongono invitandoli a non chiamarli.

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Ricostruzione, gli Usra hanno evaso pratiche per 48 milioni

Gli Uffici speciali per la Ricostruzione (Usra) dall'inizio dell'emergenza coronavirus hanno evaso pratiche per un totale di 48 milioni di euro. Solo quello de L'Aquila dal primo marzo a oggi ne ha approvate 52 riguardanti la ricostruzione privata per un valore di quasi 24 milioni. Altri 7 milioni, frutto dell'approvazione di 9 contributi, sono stati evasi dall'Usrc (l'Ufficio speciale per la Ricostruzione dei Comuni del cratere sismico) che ha anche concesso 104 nulla osta alle Sal (Stato avanzamento ai lavori). Gli altri 17 milioni riguardano pratiche evase in Comuni interni ed esterni al cratere post terremoto. Un lavoro portato avanti dagli uffici diretti da Salvo Provenzano (Usra) e Raffaello Fico (Usrc) e svolto per il 90% in smart working. Modalita' cui sta lavorando in realta' tutto il personale della Struttura di missione 'Sisma 2009' della presidenza del Consiglio guidata da Fabrizio Curcio, che dall'inizio di marzo ha portato avanti il tema della ricostruzione delle scuole insieme a Regione Abruzzo, Comune de L'Aquila e Provveditorato alle opere pubbliche di Abruzzo Lazio e Sardegna oltre a condurre il Comitato di indirizzo del Programma Restart con la proposta da inviare al Cipe di interventi del valore di 24milioni di euro a favore dello sviluppo del Capoluogo e di diversi comuni del cratere del sisma 2009. 

 

immagine di repertorio

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Emergenza COVID-19: l’Abruzzo importante tassello di Rilancio Italia.  

Il Consiglio di Amministrazione di UBI Banca presieduto da Letizia Moratti, ha varato “Rilancio Italia”, un programma integrato che comprende una pluralità di interventi urgenti del valore complessivo e disponibile, fino a 10 miliardi di euro. Il sistema di iniziative riguarda tutti i segmenti di clientela del Gruppo bancario: le imprese per assicurarne continuità operativa a fronte di possibili crisi della liquidità; famiglie, individui ed enti del terzo settore per sostenerne la tenuta in un momento sociale potenzialmente critico.

 

“Il Gruppo UBI è parte essenziale del sistema economico nazionale, e nasce in alcune delle aree industriali più importanti d’Europa”, sostiene Victor Massiah, Consigliere Delegato di UBI Banca, “Lo storico legame con il territorio e un forte senso di responsabilità ci portano ad agire con determinazione per aiutare le famiglie e le imprese ad affrontare la crisi. La forza del nostro bilancio e il radicamento territoriale ci permettono di proporre «Rilancio Italia» per sottolineare l’impegno di una grande banca a favore del Paese”.

 

“Rilancio Italia” si rivolge ai clienti residenti e attivi in tutte le aree di presenza del Gruppo e consiste in una serie di interventi specifici che combinano l’esigenza di affrontare l’urgenza del momento con l’intento di sostenere la ripartenza nei prossimi mesi.

 

Iniziative a favore delle Imprese

Nuova finanza per liquidità: linee temporanee a breve termine o finanziamenti chirografari, anche tramite l’intervento di garanzie di Stato.

Incremento delle linee di cassa tramite conversione dei fidi accordati: parte delle linee di credito commerciali già deliberate ma ancora non utilizzate possono essere convertite in fidi di cassa temporanei.

Sospensione rimborso finanziamenti: Possibilità di ottenere una moratoria sul pagamento dei finanziamenti in essere.

Consolidamento del debito con finanza aggiuntiva (assistenza L. 662): nuovi finanziamenti concessi grazie a specifiche garanzie pubbliche (assistenza L. 662), per estinguere il debito in essere e concedere contestualmente nuova liquidità.

Sostegno alla digitalizzazione: Possibilità di attivare POS GPRS/mobile da remoto, in tempi rapidi e a condizioni agevolate per gli esercenti appartenenti alle categorie delle attività necessarie con possibilità di storno dei canoni e commissioni.

 

Iniziative a favore di famiglie e individui

Protezione tenore di vita: moratoria sul pagamento dei finanziamenti personali in essere per chi ha subito la perdita o una riduzione del lavoro.

Sospensione mutuo prima casa: possibilità di ottenere una moratoria sul pagamento dei mutui in essere per le categorie e alle condizioni previste dal decreto Cura Italia.

Sostegno alla digitalizzazione: storno di canoni e commissioni alla clientela privata che adotterà sistemi digitali di interazione con la banca per realizzare le principali operazioni. Sostegno nella gestione dell'emergenza: possibilità di ottenere un anticipo sulla cassa integrazione in deroga.

 

“Rilancio Italia” rientra nell’ambito della serie di interventi urgenti che ha visto la mobilitazione della banca in favore di istituzioni, imprese e clienti privati colpiti dall’emergenza delle ultime settimane. Tra questi, la donazione di 5 milioni di euro in favore di ospedali.

 

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Via libera all’accordo quadro per l’erogazione della cassa integrazione in deroga

Via libera all'accordo quadro per l'erogazione della cassa integrazione in deroga. Nel tardo pomeriggio di ieri, dopo cinque ore di confronto, Regione Abruzzo e i rappresentanti delle associazioni datoriali e dei sindacati hanno approvato all'unanimita' l'ultimo atto necessario che permette alle aziende di avviare le procedure per la richiesta delle cassa integrazione i deroga. In merito l'assessore alle Politiche del Lavoro, Piero Fioretti, ha dichiarato: "L'importante era chiudere l'intesa quadro cosi' come chiede il decreto legge per iniziare a dare risposte alle centinaia lavoratori che attendono il trattamento di cassa in deroga. Ora si apre la fase piu' importante con la possibilita' da parte delle piccole aziende presentare le istanza. In questo senso, in settimana, la Regione Abruzzo mettera' a disposizione una piattaforma sulla quale si potranno inviare le richieste di cassa integrazione in deroga". Nello specifico, l'intesa quadro prevede l'erogazione della cassa integrazione ai lavoratori delle piccole imprese private in tutti i settori produttivi per un periodo di 9 settimane. Possono accedere alla cassa integrazione in deroga gli operai, impiegati, quadri, apprendisti, soci delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato, terzo settore, lavoratori a domicilio monocommessa, lavoratori intermittenti, lavoratori della pesca a qualsiasi titolo imbarcati iscritti come equipaggio.

L'intesa regionale di fatto ha recepito quanto previsto del decreto legge anche in relazione ai lavoratori somministrati per i quali sara' possibile ricorrere esclusivamente agli ammortizzatori ordinari del settore e non alla cassa integrazione in deroga. E' importante sottolineare che per le aziende con un numero di massimo di 5 dipendenti e' sufficiente l'invio della domanda, mentre per le aziende con piu' di 5 dipendenti e' necessario anche l'accordo sindacale il cui verbale deve essere allegato alla domanda. L'intesa indica anche le modalita' di presentazione delle domande. 

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Coronavirus, Confindustria crea la filiera certificata

Confindustria Chieti Pescara ha predisposto un tavolo di lavoro permanente che ha favorito l’incontro tra imprenditori e l’attivazione di una task force per costituire una filiera produttiva certificata per la produzione di dispositivi di protezione individuale. Insieme alla Fater, che produrrà fino a un milione di pezzi di mascherine, ci sono le aziende che ne realizzano alcune componenti, come gli elastici, e ne permettono il confezionamento in speciali ambienti asettici. Un progetto che sta coinvolgendo l’intero Sistema Moda del territorio, come pure altre aziende attive in settori diversi.

“Abbiamo coinvolto Assolombarda, il Politecnico di Milano e un laboratorio accreditato dall’Istituto Superiore della Sanità, allo scopo di attivare i test di prova per certificare il materiale da utilizzare sull’efficacia di filtrazione batterica, la traspirabilità e il rischio biologico delle mascherine”, afferma Marco Belisario, Vice Presidente di Confindustria Chieti Pescara.

La certificazione è stata un passaggio fondamentale per poter partire subito con la produzione delle mascherine, e presto anche con la realizzazione di altri fondamentali presidi di protezione. Nello stesso momento, la costituzione di un sistema integrato in rete e la grande disponibilità delle aziende associate ha fatto il resto. Ognuno sta partecipando attivamente a seconda delle proprie competenze, come la Dinamic Service di Mirko Basilisco.

“Nel nostro sito produttivo abbiamo una Clean Room, un ambiente asettico e sterile, dove possiamo confezionare in sicurezza le mascherine”, spiega Basilisco, “è per questo che mi sono messo in contatto con il commissario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri, e ho provato a unire le forze produttive di varie realtà abruzzesi che fanno parte del sistema Confindustria: ognuno con le proprie competenze e attrezzature si è messo a disposizione per soddisfare il fabbisogno nazionale, in questo modo abbiamo attivato una filiera all’interno di Confindustria Chieti Pescara”.
 
Nessun individualismo, Confindustria punta al bene comune e persegue questo fine con la consueta determinazione che definisce il mondo dell’impresa.
“Ringrazio il Presidente Silvano Pagliuca, il Direttore Generale Luigi Di Giosaffatte, tutte le aziende che hanno dato pieno appoggio all’iniziativa”, conclude Belisario, “da quelle iscritte alla Sezione Sistema Moda ad altre provenienti da settori diversi, in particolare, imprenditori e manager come Nicola Di Marcoberardino della Brioni, Annamaria e Loreto Di Rienzo della Bond Factory, Gabriel Pierre De Cecco della Mario De Cecco Confezioni, Luca Francia della Gea Fashion, Rita Annecchini di Pianeta Formazione, Mirko Basilisco della Dinamic Service, Carmine Cimini della Texol e Giovanni Teodorani Fabbri della Fater. Insieme stiamo dando le migliori risposte per il bene della nostra collettività e dell’intera nazione. Insieme ne usciremo, perché uniti si vince”.

Un’unione che si è concretizzata anche nell’istituzione di un Fondo di solidarietà a sostegno dei presidi ospedalieri delle due province. Una raccolta fondi a cui tanti associati hanno risposto senza indugio e con grande generosità, tanto che nell’arco di pochi giorni sono stati raccolti più di 180 mila euro per sostenere i bisogni delle Asl, di medici, infermieri e pazienti. Il fondo è aperto ed è possibile, per gli imprenditori che lo vorranno, continuare a donare sull’Iban IT17W0760115400000072036247, con causale “Erogazione Coronavirus tramite Confindustria Chieti Pescara”.

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Associazione contribuenti, assistenza online ai cittadini

Assistenza on line tramite l'invio di newsletter, comunicazioni via whatsapp e instagram, oltre ad uno sportello telefonico 'Anti Panico': sono alcune delle iniziative dell'associazione consumatori Contribuenti Abruzzo (Cruc Regione Abruzzo) per aiutare ad affrontare le preoccupazioni e l'incertezza di tutta la comunita' in riferimento all'emergenza sanitaria legata al Covid-19, evitando che si trasformino in comportamenti incontrollati. "Noi - spiega il presidente di Contribuenti Abruzzo, Donato Fioriti - proviamo a fare qualcosa per le risposte individuali, considerando che se poi le condizioni di partenza sono di fragilita' o di disabilita', o riguardano portatori di handicap bambini ed anziani, la situazione puo' divenire davvero difficile da gestire.

Per queste ragioni abbiamo attivato gratuitamente da alcuni giorni lo sportello on line 'Anti Panico', coordinato dalla psicologa Monia Colantonio, coadiuvata dalla dottoressa Claudia Fioriti con il numero dedicato per videochiamate il 335.7094579. Il servizio e' in coordinamento con lo 'Sportello On Line di Ascolto' attivato dal CIPAS e dal sindaco Angelo Radica del comune di Tollo - numero dedicato 348.4999479 - e con La LIDU, Abruzzo-Molise (Lega Internazionale Diritti dell'Uomo), guidata dall'avvocato Massimo Bomba, con il 'Pronto C.A.P.: un Coordinamento di Assistenza Psicologica gratuita telefonica al numero 0872.592119". "Inoltre - conclude Fioriti- come associazione consumatori Contribuenti Abruzzo e Cipas abbiamo attivato newsletters e whatsaap informativi , ponendo a disposizione i portali www.cipas.eu e www.contribuentiabruzzo.eu, mail congiunta dedicata: cipas.eu@gmail.com.

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Coronavirus, Fidimpresa chiede di usare i fondi europei per le PMI

Impiegare subito gli 11 miliardi di Fondi europei inutilizzati dall'Italia garantendo la liquidita' dei due miliardi e mezzo spettanti, alle micro e piccole imprese. E' la proposta di Fidimpresa Abruzzo, il Confidi del sistema associativo Cna Abruzzo, che rivolge direttamente alle istituzioni sottolineando, per voce del presidente Giorgio Stringini, che "le micro imprese sul territorio rappresentano il 96% del totale e danno lavoro al 55% degli occupati totali. Le sole iniziative di rinvio degli oneri fiscali e contributivi - aggiunge - non sono sufficienti per garantire la loro sopravvivenza. In gioco c'e' la tenuta del nostro sistema produttivo". "Insieme alle aziende", questo il claim scelto da Fidimpresa che, dunque, chiede accesso i fondi europei per garantire liquidita' alle Pmi e allo stesso tempo di sospendere i mutui. "Le imprese che rappresentiamo - sottolinea il coordinatore Paolo D'Amico - hanno scadenze di fatture, ricevute bancarie e assegni da saldare. In questo periodo di emergenza i Confidi sono chiamati a svolgere un ruolo fondamentale di collegamento tra enti pubblici e mondo bancario. Le somme enormi dei fondi europei non utilizzate - conclude - possono venire certamente in soccorso".

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