Economia

Febbo: bonus vacanze nella programmazione dei fondi europei

Gli assessori regionali hanno chiesto al ministro Dario Franceschini di inserire i bonus vacanze e la politica turistica nella nuova programmazione dei fondi europei. Tra di loro anche Mauro Febbo, assessore regionale dell'Abruzzo, che ha spiegato: "Siamo tutti d'accordo nel dire che il turismo e' il comparto piu' colpito, con danni nell'immediato pari al 100 per cento, con strascichi che si ripercuoteranno nel biennio successivo. E' necessario consentire ai territori di poter aiutare ulteriormente il comparto, derogando sulla rimodulazione e l'impiego dei fondi europei Por Fesr-Fse che non prevedono aiuti per il turismo". Secondo Febbo, il ministro avrebbe fatto proprie le indicazioni delle Regioni, salvo che per il punto relativo all'abbattimento dell'Imu, sulla cui misura si e' riservato un approfondimento

 Febbo ha aggiunto: "Il ministro ci ha garantito che le proposte saranno sottoposte al vaglio del consiglio dei Ministri. Speriamo che esse possano trovare accoglimento nel decreto di Aprile, in corso di scrittura". A proposito di fase due, l'assessore Febbo ha spiegato che con "il ministro Franceschini abbiamo cominciato a ragionare sull'approvazione di linee guida che saranno necessarie alla riapertura delle attivita', seppur con le dovute prescrizioni e la dovuta gradualita'. Ma rigettiamo con forza l'idea fuorviante, paventata da rappresentanti dell'Ue, che non si debbano fare le prenotazioni per i mesi di luglio e agosto. Riteniamo che per quel tempo, con l'adozione dei dovuti protocolli, sara' possibile ricominciare ad essere turisti"

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Febbo chiede l’attivazione dello ‘stato di crisi’ nel comparto turismo

 L'attivazione dello 'stato di crisi' nel comparto turismo per consentire l'equiparazione e il riconoscimento formale, da parte dello Stato, della Pandemia da Covid 19 alle calamità naturali. Si tratta della prima di un pacchetto di proposte urgenti che la Commissione speciale turismo e Industria alberghiera della Conferenza delle Regioni e Province autonome, coordinata dall'assessore al Turismo della Regione Abruzzo, Mauro Febbo, ha inviato al ministro delle Attività e dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, in vista del confronto previsto martedì 14, in videoconferenza, con gli assessori al Turismo delle Regioni e delle Province autonome. "La pandemia da Covid-19 - scrive il Coordinatore della Commissione Mauro Febbo in rappresentanza del Coordinamento - sta avendo ed avrà un significativo impatto sull'economia del nostro Paese ed in particolare per il comparto turistico, che per sua natura, sarà anche il settore più colpito dalla crisi e quello che ripartirà più lentamente degli altri settori industriali italiani. La Commissione Turismo e Industria Alberghiera - prosegue - si è riunita più volte per elaborare una serie di proposte ed emendamenti a favore del settore turismo, predisponendo due documenti con prime ed urgenti proposte ed emendamenti, sottoposti alla Conferenza dei Presidenti e da questa approvati in un documento unificato nella seduta del 31 marzo 2020 e già sottoposti al Governo. Con il presente documento vengono sottoposte all'attenzione del Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, le determinazioni approvate nell'ultima Commissione del 8 aprile 2020 e presentate in quell'occasione alla Sottosegretaria Bonaccorsi". Le Regioni chiedono, inoltre, la previsione di un'apposita linea d'intervento specificamente per il settore turistico, nell'accordo in atto tra Governo e Regioni, nell'utilizzo dei Fondi Fesr e Fse della programmazione 2014-2020; la costituzione di un nuovo Fondo Europeo speciale per il turismo ("FEST"), articolato sul modello "FESR" dotato di adeguate risorse da attivarsi nella prossima Programmazione 2021-2027; un confronto sulle misure ed emendamenti delle prime proposte avanzate dalla Commissione Turismo e Industria Alberghiera e già approvate dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome contenenti le prime azioni immediate di supporto al settore turistico; la proposta di un apposito "Decreto Turismo" che preveda in un unico specifico provvedimento i primi interventi e misure di supporto al settore del turismo ed infine l'introduzione in uno dei Decreti di prossima emanazione, di una disposizione specifica che consenta l'accesso, del solo personale strettamente impegnato in comprovate attività di manutenzione e vigilanza, negli stabilimenti balneari, villaggi e campeggi e strutture ricettive, chiusi al pubblico

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Alla Sevel prosegue lo stop fino al 19 aprile

Chiusura prolungata al 19 aprile alla Sevel di Atessa.  Lo stabilimento restera' fermo fino al 19 aprile e poi ci saranno comunicazioni settimanali. In merito alla decisione il sindacato Fim-Cisl dice in una nota "Siamo convinti che la fase 2 si debba preparare durante la fase 1, quindi insieme alle altre organizzazioni abbiamo siglato nella giornata di ieri un un'importante accordo con Fca, per non trovarci impreparati quando ci sara' la ripresa produttiva. Siamo convinti che l'intesa raggiunta punti sulla salute dei lavoratori come valore prioritario e ci auguriamo che possa essere un punto di riferimento anche per altre realta'". L'intesa sottoscritta prevede anche l'utilizzo di strumenti tecnologici come lo scanner per misurare la temperatura ad ogni ingresso, rispetto delle distanze sociali di un metro, maggiore tutela per le persone con patologie riconosciute e uscita dallo stabilimento senza timbratura per evitare assembramenti. Inoltre ci saranno maggiori cicli di pulizia, spacchettamento pause e pausa mensa per un massimo di due Ute per volta, sanificazione costante degli ambienti, poi in ogni inizio turno si ritardera' di 10 minuti la partenza delle linee per permettere la pulizia del posto di lavoro e infine 2 mascherine a turno per ogni lavoratore, piu' occhiali. 

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Pasqua e Pasquetta, in Abruzzo agriturismi Coldiretti a domicilio

La campagna sulla tavola anche per gli abruzzesi dovranno rinunciare alla tradizionale gita per il pranzo nelle strutture agrituristiche che tra Pasqua e Pasquetta sono ormai diventati la meta preferita delle feste. E’ quanto afferma la Coldiretti Abruzzo nel sottolineare che le vacanze di Pasqua avviano tradizionalmente nelle campagne la stagione turistica che quest’anno è stata purtroppo bloccata dall’emergenza coronavirus.

“La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo è – continua Coldiretti – la qualità più apprezzata dei quasi 600 agriturismi abruzzesi, ma nel tempo è aumenta anche la domanda di servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti. Con la chiusura forzata è stata completamente azzerata la presenza degli ospiti con grandi difficoltà per gli operatori ma molte strutture di Campagna Amica Terranostra si impegneranno comunque a consegnare iI pranzo pasquale direttamente nelle case degli abruzzesi con la possibilità anche di offrirlo a parenti ed amici per mantenere un legame durante la festa, anche se costretti a rimane distanti”.  

L’obiettivo della Coldiretti è garantire a tutti una tavola di Pasqua “apparecchiata” a casa direttamente dai contadini con prodotti freschi e di qualità nell’ambito della campagna #MangiaItaliano a difesa del Made in Italy, del territorio, dell’economia e del lavoro. 

E per quanti colgono l’opportunità di stare tra le mura domestiche per cucinare sono disponibili sul sito ww.campagnamica.it una serie di tutorial e corsi on line dove vengono spiegati trucchi e segreti della tradizione contadina o anche le “scatole” alimentari preparati dai mercati di Campagna amica per il pranzo di Pasqua e Pasquetta con tutto l’occorrente per preparare la tavola della tradizione con agnello, timballo, fiadone e altri ingredienti da assemblare e cucinare.

“L’agriturismo – dice Coldiretti Abruzzo - è tra le attività agricole che piu’ duramente sono state colpite dall’emergenza con la chiusura forzata delle strutture e la Coldiretti è impegnata nel realizzare un piano di intervento anche con la richiesta di un sostegno economico legato alle mancate presenze effettive sia come alloggio che come ristorazione, a fronte del completo annullamento di tutte le prenotazioni per le strutture diffuse su tutto il territorio regionale. In Abruzzo – conclude Coldiretti – ci sono 575 gli agriturismo di cui 397 fanno ristorazione, per un totale di circa 14mila posti a sedere, e 475 hanno anche possibilità di alloggio con 6.200 posti letto e 1.120 piazzole di sosta”.

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Coldiretti, boom di prodotti a domicilio per Pasqua

"Con la chiusura forzata è stata completamente azzerata la presenza degli ospiti con grandi difficoltà per gli operatori ma molte strutture di Campagna Amica Terranostra si impegneranno comunque a consegnare il pranzo pasquale direttamente nelle case degli abruzzesi con la possibilità anche di offrirlo a parenti ed amici per mantenere un legame durante la festa, anche se costretti a rimane distanti" spiega Coldiretti in una nota. L'obiettivo della Coldiretti è garantire a tutti una tavola di Pasqua "apparecchiata" a casa direttamente dai contadini con prodotti freschi e di qualità nell'ambito della campagna #MangiaItaliano a difesa del Made in Italy, del territorio, dell'economia e del lavoro. "E per quanti colgono l'opportunità di stare tra le mura domestiche per cucinare sono disponibili sul sito di campagna amica una serie di tutorial e corsi on line dove vengono spiegati trucchi e segreti della tradizione contadina o anche le 'scatole' alimentari preparati dai mercati di Campagna amica per il pranzo di Pasqua e Pasquetta con tutto l'occorrente per preparare la tavola della tradizione con agnello, timballo, fiadone e altri ingredienti da assemblare e cucinare". 

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Coronavirus, Federmanager chiede procedure veloci per i sostegni all’economia

"La Regione accorci tempi e procedure per l'utilizzo delle misure di sostegno all'economia e alle famiglie, cosi' l'Abruzzo sara' pronto a risorgere", l'appello accorato del Presidente di Federmanager Abruzzo e Molise Florio Corneli. "Il Coronavirus ci ha pesantemente segnato sia per le perdite che la nostra regione ha subito, fra queste molti volti e storie del mondo imprenditoriale - continua il Presidente Corneli - sia per lo stato di salute della nostra economia, che dovra' ricominciare subito per sopravvivere. Il necessario fermo a cui sono state costrette tantissime attivita' per affrontare e contenere il contagio, ha ora bisogno di tempestivita' e respiro per rimettersi in moto e per restituire un futuro a piccole e grandi realta'. Per riuscirci, pero', serve la certezza di avere sostegno, l'immediatezza di utilizzo e anche la possibilita' di non rimanere impelagati in grovigli burocratici che sono, purtroppo, il vero punto debole degli interventi istituzionali".

"Con la quarantena - sottolinea - abbiamo superato molte delle resistenze all'utilizzo delle nuove tecnologie, il gap si e' ridotto, eravamo arretrati, ma in queste settimane abbiamo sperimentato l'industria 4.0, abbiamo imparato cosa significa smart working e come usare le piattaforme per videoconferenze e scambio di materiali. Abbiamo compreso quanto importante sia la competenza. Questi strumenti sono stati vitali per tanti campi, dalla scuola, alla Pubblica Amministrazione, al terziario, alla cultura, ma non abbiamo ancora superato la palude della burocrazia, che e' quella che ancora imprigiona grandi e piccole imprese, giovani e navigati imprenditori che devono aspettare tempi penalizzanti per accedere al credito o usarlo e sono esposti a costi che in questo periodo dovrebbero essere minimi. "Da qui - sostiene Corneli - il nostro appello alla Regione perche' accorci tutte le distanze, renda subito fruibili le misure sia Governative che quelle regionali varate, come stanno facendo altre realta' regionali, concerti con le banche le migliori condizioni possibili perche' i sostegni di oggi non diventino un peso debitorio insopportabile domani e crei, a tal fine, una cabina di regia con tutti i soggetti che operano nel mondo economico territoriale e rappresentano tutti coloro che ne compongono e animano le filiere, perche' si proceda velocemente, senza intoppi e criticita' che magari nascono anche dall'impossibilita' istituzionale di conoscere a fondo tutte le situazioni".

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Camera di Commercio di Chieti-Pescara lancia ciclo di seminari gratuiti sul web

"Formarsi per non fermarsi". E' il senso dell'iniziativa lanciata della Camera di Commercio Chieti Pescara, a favore di imprese e liberi professionisti, attraverso un programma di formazione gratuito sul web. Saranno 8 i primi appuntamenti, a partire dal 14 aprile, sui temi caldi delle strategie digitali, che in questo momento di difficolta' risulteranno particolarmente utili per una ripresa nel medio periodo. Il ciclo di webinar affrontera' tematiche nodali che vanno dallo smart working alle opportunita' della rete per i commercianti, dall'e-commerce alla blockchain. Il programma sara' arricchito nei prossimi giorni da ulteriori momenti formativi, organizzati anche dall'azienda speciale Agenzia di Sviluppo, sempre fruibili via web e rivolti al mondo della scuola, del commercio e del turismo. "Se e' vero che dalle grandi crisi fioriscono spesso delle bellissime primavere - sottolinea l'ente camerale - faremo di tutto perche' cio' accada nelle province di Chieti e Pescara". 

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Fracassi (Confindustria): il Paese deve ripartire subito

"Siamo assolutamente d'accordo con l'appello delle Confindustrie del Nord: il Paese deve ripartire subito. Con criterio, non alla garibaldina, ma deve ripartire. Altrimenti ci sarebbe un colpo ferale per l'economia italiana". Lo ha detto il presidente di Confindustria Abruzzo, Marco Fracassi, commenta l'appello delle Confindustrie del Nord al governo di far ripartire le attività produttive a breve. Secondo Fracassi, il Paese non può più aspettare. "Come Confindustria Abruzzo crediamo -spiega- che si possa ripartire facendo riferimento al protocollo di sicurezza già sottoscritto, che può essere anche modificato anche con qualche sforzo in più da parte nostra. Tutto per salvaguardare al massimo la sicurezza dei nostri lavoratori", sottolinea e ribadisce la necessità di riaprire le attività produttive, "altrimenti - incalza - l'allungamento dei tempi assesterebbe un colpo ferale, ripeto, alla nostra economia". "Significherebbe l'uscita delle nostre imprese dal mercato italiano e anche internazionale, il nostro posto nelle diverse filiere produttive sarebbe facilmente occupato da altri Paesi che a differenza nostra stanno continuando a produrre", rimarca Fracassi. "Io sono stato tra i primi a dire, che, mettendo in sicurezza la salute dei nostri lavoratori, si doveva ripartire. E bisogna farlo subito, altre restrizioni avrebbero effetti troppo negativi sulla nostra economia"

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Agricoltura, sindacati contrari alla reintroduzione del voucher

Il rilancio dell'uso dei voucher in agricoltura durante l'emergenza sanitaria da Covid-19 caldeggiato dall'Assessore alle Politiche Agricole, Imprudente, e quello del Lavoro, Fioretti, "porta solo ad una maggiore precarizzazione del lavoro in agricoltura, utile solo alle Imprese di dimensioni maggiori che, attaverso l'uso dei voucher, possono cosi' aggirare l'applicazione del Contratto nazionale di lavoro aprendo cosi' allo sfruttamento di chi lavora nel settore con retribuzioni a questo punto risibili per una giornata di lavoro che oggi il contratto nazionale prevede essere pari a sei ore e trenta giornaliere". Ad esserne convinti sono le organizzazioni sindacali Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil. "Ricordiamo ai due assessori - spiegano i sindacati - che in agricoltura e' gia' previsto l'uso dei voucher per prestazioni occasionali/accessorie e non per il lavoro ordinario. Si produrrebbe in sintesi lavoro nero-grigio. Infine portiamo all'attenzione dei due Assessori che la Regione Abruzzo si e' dotata di un Osservatorio regionale contro lo sfruttamento del lavoro in agricoltura, costituito da INPS-INAIL, Ispettorato del Lavoro, dalle Associazioni datoriali Abruzzesi meno una, Organizzazioni Sindacali di categoria e Anci, prima che fosse emanata la L.199/2016. Una legge voluta fortemente dalle Organizzazioni Sindacali per contrastare il lavoro illegale, il sottosalario, il caporalato, per garantire dignita' ai lavoratori agricoli che non debbono esere sfruttati e che prevede sanzioni per tutte quelle Imprese che non rispettano le leggi sul lavoro, sulla salute e sicurezza dei lavoratori, del contratto nazionale. Una ulteriore estensione dei voucher significherebbe, per le Imprese agricole che non rispettano quelle norme, aggirare le sanzioni contenute nella suddetta Legge". FAI, FLAI e UILA, insieme a CGIL, CISL e UIL Nazionali, hanno gia' fatto pervenire una lettera al Presidente del Consiglio Conte, ed alle Ministre del Lavoro e dell'Agricoltura, Catalfo e Bellanova, con la quale esprimono tutto il loro dissenso per la reintroduzione dei voucher in agricoltura e chiedono di evitare che il Governo, nel momento della conversione in legge del Cura Italia o nella predisposizione di altri decreti, modifichi la normativa attuale dei voucher in agricoltura. 

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Da Cia – Agricoltori Italiani Abruzzo appello per i prodotti regionali nel menu delle feste

"Piu' carne di agnello abruzzese nei menu delle feste". Da Cia - Agricoltori Italiani Abruzzo il rinnovato invito a consumare un prodotto locale o nazionale e la richiesta di individuare forme di sostegno per il settore ovi-caprino regionale. La chiusura di agriturismi, pizzerie, ristoranti, trattorie si protrae da un mese determinando l'azzeramento dei rispettivi volumi di affari e un enorme ridimensionamento del fatturato di chi fornisce prodotti agroalimentari quali, tra gli altri, formaggi freschi, pesce, carne. Il consumo di carne di agnello, la cui vendita si concentra per il 60% in questo periodo, complice anche il consumo legato ai piatti della tradizione pasquale, quest'anno sara' dimezzato rispetto alla Pasqua scorsa. "Un consumo che sarebbe potuto essere soddisfatto con l'intera offerta regionale se solo si fosse rinunciato ad importare un prodotto spesso qualitativamente non all'altezza di quello locale e nazionale", sostiene il Presidente Cia Abruzzo, Mauro Di Zio. Cia - Agricoltori Italiani, infatti, stima attualmente l'import di ovini al 75%, soprattutto da Paesi come Spagna, Romania, Estonia, Grecia, che non assicurano gli standard qualitativi della nostra pastorizia. Avviene cosi' che i 1.500 allevatori abruzzesi di 170.000 ovini si vedono pagati sottocosto i loro agnelli o sono costretti a tenerli in azienda aumentando a dismisura i costi. Ancora peggiore la situazione per gli allevatori dei 20.000 caprini, venduti quasi esclusivamente a Pasqua. "La pastorizia ha avuto nella nostra regione grande rilevanza nel recente passato ed esprime oggi importanza strategica per le aree interne del nostro Appennino in termini di salvaguardia della biodiversita' svolgendo una insostituibile funzione ambientale di presidio e manutenzione del territorio", continua Di Zio. L'invito, infine, agli operatori economici del settore della carne ovina a trasformare questo momento di grande difficolta' del settore in una grande opportunita' di riorganizzazione e di rilancio. "Uno dei prodotti tradizionali piu' caratteristici, conosciuti ed apprezzati della nostra regione, l'arrosticino d'Abruzzo, puo' rappresentare lo strumento di questa occasione di rilancio. Ma e' necessario che l'identita' e la qualita' che ad esso e' riconosciuta sia espressa a partire dalla materia prima: carne di pecora o di castrato abruzzese", conclude il presidente

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