Economia

Nel 2° trimestre del 2019 l’export dei distretti del Mezzogiorno aumenta dell’1,9 per cento

Nel 2° trimestre del 2019 l'export dei distretti del Mezzogiorno ha registrato un aumento tendenziale dell'1,9%, sperimentando una crescita inferiore rispetto al complesso dei distretti italiani (+3%). Il quadro congiunturale nazionale presenta luci e ombre: infatti a regioni caratterizzate da una buona crescita delle esportazioni (Toscana, Piemonte, Puglia) si contrappongono aree piu' in difficolta' (Sicilia, Abruzzo, Marche, Lombardia). E' quanto emerge dal Monitor dei Distretti del Mezzogiorno realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. Nel secondo trimestre dell'anno l'export del Mezzogiorno e' stato trainato ancora una volta dal buon andamento delle imprese distrettuali della Puglia (+6,8%), che ha beneficiato in particolare della crescita a doppia cifra delle esportazioni registrata nei distretti delle Calzature di Casarano (+28,1%) e della Meccatronica barese (+27,7%, pari a circa 90 milioni di euro aggiuntivi, per un ammontare complessivo di 415 milioni di euro di valori esportati), bilanciando i cali subiti da altre cinque aree distrettuali pugliesi. 

Risulta positiva la performance delle vendite dell'Abbigliamento del barese, mentre rimane stazionaria la dinamica delle esportazioni delle Calzature del Nord barese. Inversione di tendenza negativa invece per l'Ortofrutta e conserve del foggiano (-7,7%) e la Calzetteria-abbigliamento del Salento (-62,3%), che perdono terreno nel loro principale mercato di sbocco (rispettivamente Regno Unito e Svizzera), dopo il forte exploit dello scorso trimestre. Sul mercato britannico sperimentano una flessione anche le esportazioni del Mobile imbottito della Murgia. Prosegue nel trend negativo l'export dell'Olio e pasta del barese e dell'Ortofrutta del barese, che accusano pesanti arretramenti nei loro principali mercati di sbocco europei (Germania in primis). Lieve crescita delle vendite estere in Campania (+0,5%). Conseguono performance positive, anche se mostrano un rallentamento rispetto al trimestre precedente, le esportazioni dell'Alimentare napoletano (+2,4%), delle Conserve di Nocera (+1,4%) e dell'Agricoltura della Piana del Sele (+2,6%). Ritornano in territorio lievemente positivo le Calzature napoletane (+0,4%) dopo gli arretramenti subiti dal 2017, grazie soprattutto alla ripresa del mercato francese, prima meta distrettuale. Torna a crescere anche l'export dell'Abbigliamento del napoletano (+6,5%), favorito dall'incremento dei flussi nelle prime mete distrettuali (Stati Uniti e Spagna in primis)

Passa in territorio negativo invece l'Alimentare di Avellino e rimane ancora negativa, per il secondo trimestre consecutivo, la dinamica della Mozzarella di bufala campana, che perde terreno in quasi tutte le principali mete commerciali europee (Francia in primis). Continua a seguire un trend negativo anche la Concia di Solofra, arretrando pesantemente in quasi tutti i principali sbocchi commerciali (Repubblica di Corea in primis, prima meta distrettuale). Ancora positiva nel 2° trimestre la dinamica dell'export in Sardegna (+2,5%), dopo il forte arretramento del 2018, grazie alla positiva performance delle vendite del Lattiero-caseario sardo (+6,7%). In territorio negativo invece il Sughero di Calangianus, in difficolta' dal 2016, che registra ancora una forte flessione sul mercato cinese, suo primo mercato di sbocco. Negativa invece la dinamica delle esportazioni dell'Abruzzo (-9,6%), su cui ha inciso, per il secondo trimestre consecutivo, l'arretramento dei distretti del Sistema moda. Sperimenta infatti una forte riduzione l'Abbigliamento sud-abruzzese (-52,1%) che, dopo due anni consecutivi di crescita a doppia cifra, viene penalizzato dai consistenti cali subiti sui principali mercati di sbocco emergenti, non compensati dal pur forte impulso del mercato svizzero (prima destinazione commerciale).

Passa in territorio negativo anche l'Abbigliamento nord-abruzzese (-36,9%), arretrando sulle principali piazze europee, e risulta negativa in questo secondo trimestre la performance dell'export della Pasta di Fara, che accusa pesanti cali in particolare negli Stati Uniti, prima destinazione commerciale. Proseguono su un sentiero di crescita invece i Vini del Montepulciano d'Abruzzo e il Mobilio abruzzese che beneficia del buon andamento dell'export negli Stati Uniti, in Francia (prime due mete distrettuali) e in Arabia Saudita. Continua ancora su un sentiero di decrescita la Sicilia (-7,2%), penalizzata dal regresso dell'export subito sul mercato europeo dal Pomodoro di Pachino e dai Vini e liquori della Sicilia occidentale, non controbilanciati dal buon esito dell'export dell'Ortofrutta di Catania (+9,8%), che torna a crescere soprattutto in Germania, secondo mercato distrettuale. A livello di singoli distretti si evidenzia che nel 2° trimestre del 2019 la Meccatronica barese, il maggiore distretto del Mezzogiorno per dimensioni, si attesta anche come primo per crescita in valore, realizzando il miglior secondo trimestre di sempre. 

L'analisi dell'orientamento delle esportazioni dei distretti del Mezzogiorno evidenzia un ridimensionamento delle vendite sul mercato europeo e una crescita circoscritta alla Germania e al Regno Unito e, fuori dai confini europei, agli Stati Uniti. Per quanto riguarda i mercati emergenti, al calo registrato sul mercato cinese si contrappongono i buoni risultati conseguiti nel 2° trimestre su altre piazze emergenti: Repubblica Ceca, Libia, Polonia, Ungheria, Repubblica di Corea e Federazione russa. In particolare, hanno beneficiato del buon andamento dell'export sul mercato tedesco la Meccatronica barese, le Calzature di Casarano, l'Agricoltura della Piana del Sele, i Vini del Montepulciano d'Abruzzo e l'Ortofrutta di Catania, mentre sul mercato britannico ha sperimentato una crescita a doppia cifra l'Abbigliamento del napoletano, che si e' distinto anche sui mercati russo e statunitense (primo sbocco commerciale). In quest'ultima destinazione sono cresciute anche le esportazioni del Lattiero-caseario sardo, del Mobilio abruzzese, dell'Alimentare napoletano e delle Conserve di Nocera, protagoniste di un forte balzo delle vendite anche in Libia.

 

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Continua in Italia la ripresa del mercato immobiliare

Continua in Italia la ripresa del mercato immobiliare che nel primo semestre 2019 segna un + 5,91% che fa seguito al +10,72% registrato nel primo semestre 2018 rispetto al 2017. E' quanto emerge dal nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) pubblicato oggi sul sito www.notariato.it, contenente i dati sulle compravendite di beni immobili per il primo semestre 2019. La rilevazione sull'attività notarile è stata condotta dal Consiglio Nazionale del Notariato, attraverso un'applicazione dedicata realizzata da Notartel, la società informatica del Notariato italiano, presso tutti i notai in esercizio. Nel primo semestre 2019 - si legge in una nota - le compravendite di fabbricati sono state 344.249 rispetto alle 325.047 del primo semestre 2018, corrispondente ad un aumento del 5,91%. Ben l'88,63% dei fabbricati abitativi è stata venduto da privati, con un incremento del 4,53% per le prime case e dell'8,68% per le seconde case, mentre dalle imprese costruttrici è stato venduto il restante 11,37% ma con una crescita rilevante +7.70% per le prime case, +6,12% per le seconde. Le agevolazioni prima casa sono state chieste per il 60% degli acquisti: nel primo semestre 2019 su 254.806 fabbricati abitativi è stata chiesta l'agevolazione prima casa per 154.455, confermando il trend secondo cui oltre la metà degli immobili abitativi in Italia viene acquistata con le agevolazioni prima casa. Quanto alle compravendite di fabbricati strumentali, gli scambi effettuati da imprese rappresentano il 17,06% del totale riportando un +4,84% rispetto al primo semestre 2018, mentre quelli effettuati tra privati riguardano l'82,94% con un +4,80. Il 56,28% delle compravendite è stato effettuato al Nord. La regione nella quale vengono scambiati più immobili rimane la Lombardia, che con 93.641 immobili venduti nel primo semestre 2019 registra un aumento del 5,93% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, pari al 20,69% del totale delle contrattazioni sull'intero territorio nazionale, seguita dal Veneto con il 9.43% e dal Piemonte con il 9.24%. La Valle d'Aosta invece svetta come regione con il più alto tasso di compravendite per abitanti. La regione che vanta un aumento a doppia cifra rispetto al primo semestre dello scorso anno è l'Abruzzo con + 14.52%, seguita dalla Calabria con + 9,97%. Le uniche regioni ad aver fatto registrare segno meno sono la Basilicata (-9.97%), la Puglia (-2.57%) e l'Umbria (-0,47). Anche nel primo semestre 2019 si conferma un maggiore mercato per la vendita di terreni agricoli (55.647) rispetto ai terreni edificabili (13.887), anche se questi ultimi fanno registrare un aumento del 5,34%, contro un aumento di appena lo 0,17% dei terreni agricoli. Secondo il rapporto, nel primo semestre 2019 l'aumento dei prezzi riguarda solo gli immobili venduti da imprese (200.000 euro rispetto ai 185.288) e si assiste ad una lieve diminuzione dei prezzi degli immobili venduti da privati (110.001 euro rispetto ai 113.000) e dei fabbricati strumentali (74.000 euro rispetto a 75.500 euro). La maggior parte degli scambi riguarda immobili che rientrano nella fascia di prezzo tra 0 e 99.999 euro (pari al 43,15% cui corrisponde un +6,51% rispetto al I semestre 2018) e tra 100.000 e 199.999 euro (pari al 38,88% cui corrisponde un aumento del +2,80% rispetto al I semestre 2018). Solo lo 0,20% delle compravendite ha per oggetto fabbricati di valore superiore al 1.000.000 euro, con una diminuzione del -2,71% rispetto al I semestre 2018. Nelle fasce di prezzo inferiori a 200.000 euro rientrano l'82,03% degli acquisti di fabbricati e il 49,85% degli acquisti di terreni agricoli, mentre per i terreni edificabili il 68,26% del totale delle transazioni è inferiore ai 40.000 euro. Nel primo semestre del 2019 i mutui registrano una battuta d'arresto rispetto alla crescita degli anni precedenti: in particolare i finanziamenti sui fabbricati (numericamente più significativi) risultano in calo (-0,61%) per più di 1000 operazioni su base semestrale. Segno negativo anche per i finanziamenti relativi a terreni edificabili (-1,59%). A livello regionale si assiste a un "rimbalzo" della Valle d'Aosta, che dopo il trend negativo degli anni scorsi fa registrare un +37,58%. Segno positivo anche per il Friuli Venezia Giulia (+8,41%), per l'Abruzzo (+8,47%) e la Calabria (+8,58%). Per contro, trend particolarmente negativi si segnalano per il Molise (-12,74%) e la Basilicata (-16,74%). Sostanzialmente invariate Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Leggeri scostamenti, tuttavia prevalentemente di segno negativo, per le altre regioni. In calo le surroghe (-25,98%), che ormai incidono meno del 10% delle complessive operazioni di finanziamento, dato per il quale è prevista un'inversione di tendenza nell'ultima parte dell'anno. In generale, prevalgono i finanziamenti di importo fino a 150.000 euro, ma è significativo anche l'aumento dei mutui di importo compreso tra i 200.000 e i 300.000 euro

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Conto alla rovescia per CONNEXT

Incontri mirati e individuali tra un'impresa e potenziali clienti, ma anche con enti pubblici. Approda in Abruzzo CONNEXT CHIETI PESCARA, il primo evento di Business Matching, organizzato da Confindustria Chieti Pescara.

Già sperimentato con successo da Confindustria nazionale, il format si terrà venerdì 29 novembre all'Aurum di Pescara, con il taglio del nastro alle ore 10.30. Assieme al presidente di Confindustria Chieti Pescara Silvano Pagliuca, interverranno i sindaci e i prefetti di Pescara e di Chieti, il prorettore dell’Università D’Annunzio Augusta Consorti, il presidente di Federmanager Abruzzo Molise Florio Corneli, il presidente della CCIAA Chieti Pescara Gennaro Strever e il vice presidente Confindustria nazionale Carlo Robiglio.

243 sono le aziende iscritte al marketplace, 604 i partecipanti già registrati. Per la giornata che si terrà nella Fabbrica delle idee sono arrivate richieste per oltre 1.900 B2B, incontri faccia a faccia che aprono nuove opportunità d’affari.

L’evento, a carattere gratuito per gli associati al sistema Confindustria, ma aperto anche alle imprese extra confederali, fornirà l'opportunità alle aziende di incontrare potenziali fornitori, finanziatori, start up, ma anche istituzioni, enti e università. L’iniziativa offrirà la concreta possibilità di creare nuovi scambi commerciali di prodotti e servizi, di dare vita a delle vere e proprie filiere e di creare una rete tra privati, ma anche con le pubbliche amministrazioni. 

Sei saranno i seminari che arricchiranno la giornata destinata a fortificare la cultura di impresa sul nostro territorio. Si parlerà di rete fra imprese, una opportunità per le aziende per ampliare il proprio business, senza perdere di vista la propria identità, ma anche di digitalizzazione aziendale, nuovi scenari nel settore energetico, soluzioni innovative per la gestione del credito. La sezione moda di Confindustria Chieti Pescara racconterà il progetto Autoctonie, nel quale la lana è l'anello di congiunzione di una filiera che partendo dagli ovini abruzzesi, attraversa il settore agroalimentare e quello tessile.

“CONNEXT è un progetto che si sviluppa su due percorsi, – afferma Silvano Pagliuca, presidente di Confindustria Chieti Pescara - è una piattaforma virtuale che interconnette le aziende di tutto il territorio nazionale, ma è anche una piazza reale che favorisce il dialogo tra gli attori principali dell'imprenditoria regionale. È un'occasione per valorizzare i propri prodotti e servizi e cogliere nuove sfide derivanti dal confronto e dalla condivisione di esperienze e nuove idee di business”.

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Fira e Abruzzo Sviluppo verso la fusione

"Entro il 2020 porteremo a conclusione il progetto di fusione per incorporazione tra Abruzzo Sviluppo e Fira Abruzzo". Lo ha annunciato l'assessore allo Sviluppo economico della Regione Abruzzo, Mauro Febbo, intervenendo alla tavola rotonda all'Aurum di Pescara, organizzata da Fira Abruzzo sul ruolo delle finanziarie regionali nelle politiche di sviluppo delle regioni. "E' un passaggio necessario e non più rinviabile - ha aggiunto Febbo - che permetterà a Fira di inglobare Abruzzo Sviluppo per la nascita di un'unica società in house con una mission ben precisa. La fusione per incorporazione permetterà inoltre a Fira di proseguire il percorso, che confidiamo sarà positivo, che la porterà al riconoscimento di intermediatore finanziario sotto il controllo di Banca d'Italia". Febbo ha inoltre sottolineato che la fusione per incorporazione "avviene proprio nell'anno in cui Fira per la prima volta presenta il bilancio in attivo, segno di una società che nell'ultimo anno è stata in grado di conciliare consolidamento e crescita". Ma la tavola rotonda organizzata da Fira ha messo in evidenza il ruolo delle finanziarie regionali sul territorio nazionale e il rapporto con i fondi di derivazione comunitaria. A raccontare l'esperienza importante e rilevante di FinLombarda, la più importante Finanziaria regionale in Italia, c'era il presidente Michele Vietti, che ha illustrato alcune importanti iniziative adottate in Lombardia sottolineando come nella prossima programmazione 2021-2027 le Finanziarie regionali siano destinate a svolgere un ruolo decisivo in virtù delle indicazioni che fornirà l'Unione europea. Dall'esperienza delle Finanziarie regionali alle politiche del credito il passaggio è breve: "Sulle politiche del credito si gioca il futuro dello sviluppo e della crescita di questa regione - ha detto Mauro Febbo -. I dati ci dicono che lo sviluppo dell'Abruzzo è bloccato perché esiste una difficolta reale di accesso al credito da parte delle piccole e piccolissime aziende. Se non si sblocca questa situazione, la nostra Regione è destinata a rimanere ferma e a perdere competitività sui mercati nazionali e internazionali". Sulla stessa frequenza il presidente di Fira Abruzzo Alessandro Felizzi: "Con la Regione abbiamo avviato una importante interlocuzione con i maggiori istituti bancari presenti sul territorio - spiega Felizzi -. Non è un passaggio scontato perché le esigenze e i controlli che regolano il mondo bancario non sono del tutto coincidenti con la politica, l'amministrazione attiva degli enti. La Regione Abruzzo, del resto, con la pubblicazione del bando AbruzzoCrea, che mette a disposizione delle imprese un fondo di garanzia, ha voluto dare un chiaro messaggio di svolta nelle politiche del credito". 

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Deliveroo cerca 500 nuovi rider in tutta Italia

Dopo aver registrato una crescita degli ordini, negli ultimi due mesi, pari al 152%, Deliveroo cerca 500 nuovi rider in tutta Italia. Le opportunita' di collaborazione con la piattaforma vanno da Nord a Sud. In particolare, nelle citta' in cui la crescita degli ordini e' stata piu' consistente: si comincia dalla Capitale, Roma (+63% degli ordini negli ultimi 12 mesi), che nel Lazio sara' affiancata anche da Viterbo (+121% degli ordini dal lancio del servizio). Si cercano, pero', nuovi rider anche a Bergamo, dove la crescita degli ordini negli ultimi 12 mesi e' stata del 198%, a Varese, che ha registrato un aumento del 268% nell'ultimo anno. E ancora, a Ferrara, dove gli ordini negli ultimi 12 mesi sono aumentati del 202%, a Bologna, dove la crescita nell'ultimo anno e' stata del 150%, e a Ravenna dove dal lancio del servizio gli ordini sono aumentati del 434%. Nuove opportunita' di collaborazione - rende noto Deliveroo - si aprono anche in Veneto, in particolare a Padova e Verona dove la crescita degli ordini negli ultimi 12 mesi e' stata, rispettivamente, del 224% e del 254%, ma anche a Mestre e Vicenza dove la crescita, dal lancio, e' stata del 273% e del 476%. Tra le altre citta', figurano Trento, che nell'ultimo anno ha fatto segnare un +198% di ordini, Bolzano con +272% dal lancio, Cagliari dove la crescita degli ordini negli ultimi 12 mesi e' stata del 382%, Firenze dove l'aumento e' stato del 126%, Genova che ha registrato un +293% nell'ultimo anno. E infine Lecce, Perugia e Pescara dove gli ordini sono cresciuti, dal lancio, rispettivamente del 233%, del 239% e del 121%. Chiunque possieda una bicicletta, una moto o un'auto, puo' presentare la domanda per collaborare con la piattaforma

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Turismo, la Camera di Commercio Chieti – Pescara promuove la Regione

E' stata illustrata la strategia della Camera di Commercio di Chieti Pescara per la promozione e valorizzazione del territorio abruzzese,  basata da una parte su una campagna di comunicazione nazionale e dall'altra su una strategia di marketing territoriale, che dotera' Pescara di splendide opere artistiche natalizie e il centro storico di Chieti di spettacoli di strada con l'obiettivo di rilanciare il commercio in citta'. Sul primo versante la campagna "Abruzzo. Experience the real Italy" punta a promuovere le tre peculiarita' della regione: mare, montagna ed enogastronomia. Previsti tre spot da 20 secondi che, a rotazione, 800 volte al giorno, saranno proiettati sui maxi schermi della stazione centrale di Milano; una sintesi da 10 secondi che illuminera' le colonne digitali degli aeroporti di Malpensa e Fiumicino; cartelli retroilluminati in tutte le stazioni metropolitane e sulle casse dei tram. La campagna, iniziata ieri, terminera' il 30 dicembre e riprendera' l'anno prossimo dall'Expo 2020 di Dubai e negli aeroporti target per l'Abruzzo.

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Olio nuovo, Coldiretti lancia la degustazione

Arriva in Abruzzo l’olio nuovo e, per aiutare i consumatori a fare scelte di acquisto consapevoli, la Coldiretti promuove nei mercati di Campagna Amica iniziative di conoscenza con spremiture dal vivo, degustazioni guidate e consigli per riconoscere il vero Made in Italy dalle etichette, ma anche per fare le giuste scelte di abbinamento con i piatti serviti a tavola.

L’appuntamento in Abruzzo è fissato nei mercati di Campagna Amica di Pescara (in via Paolucci, ponte del mare) e di Teramo (via Roma, angolo di Via Po) dalle 10.00 alle 13.30.

Squisite degustazioni, bruschette e abbinamenti, tutor dell’olio e agrichef al lavoro con ricette ad hoc ma anche focus su extravergine ed alimentazione per conoscere il vero made in Italy con particolare riferimento ad un prodotto di eccellenza che in Abruzzo conta un totale di circa 60mila aziende produttrici di cui 15mila che coltivano prevalentemente olivo, oltre 350 frantoi e tre Dop.

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Marsilio visita la Coca Cola di Oricola

Incontro nello stabilimento di Oricola della Coca Cola tra i vertici dell'azienda e il presidente della Regione Abruzzo. E' stata espressa preoccupazione in merito all'annunciata introduzione di misure di tassazione sulle bevande zuccherate e sull'uso delle plastiche per imballaggio (le cosiddette "sugar tax" e "plastic tax, quest'ultima adottata in diversi paesi del mondo e anche europei) che potrebbero mettere a rischio lo stabilimento di imbottigliamento di Oricola della Coca Cola, uno dei sei siti di produzione e imbottigliamento della bevanda in Italia che generaun fatturato di 34 milioni di euro l'anno (pari allo 0,01 del Pil regionale), con un impatto occupazionale di 1.786 occcupati di cui 286 dipendenti diretti e 1.500 lavoratori nel settore dell'indotto.

"Il rischio di chiusura è concreto", dice Giangiacomo Pierini, direttore delle comunicazioni e affari istituzionali di Coca Cola Italia, "questa misura comporterebbe, solo per lo stabilimento di Oricola, un aumento della tassazione pari a 180 milioni di euro, di cui 140 per la sugar tax e 40 per la plastic tax: una cifra impossibile da gestire soprattutto per una realtà produttiva come quella di Oricola che è dedicata esclusivamente alla produzione di bottiglie in pastica Pet".

"Se dovesse chiudere lo stabilimento di Oricola", ha detto il Presidente della Regione, Marco Marsilio, "noi avremmo in Abruzzo un aumento di disoccupazione che si aggirerebbe tra il 2 e il 3%".

"La Regione condivide questa preoccupazione e farà un appello al Governo e al Parlamento perchè facciano attenzione ad introdurre nuove tasse che potrebbero solamente peggiorare la nostra competitività industriale, con pericoli di delocalizzazione delle imprese in est europa o in estremo oriente dove c'è una competizione aggressiva in ambito sociale e di tassazione".

 

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Nuova Garanzia Giovani, due misure per l’inserimento nel mondo del lavoro

L'assessore alle Politiche del Lavoro, Piero Fioretti, parla di "aiuto concreto ai giovani in cerca di occupazione e a quelli che decidono di fare un'esperienza lavorativa all'estero". Sono due le misure di politica attiva contenute nell'Avviso di Nuova Garanzia Giovani pubblicato dalla Regione Abruzzo: "Accompagnamento al lavoro" (Misura 3) e "Mobilità professionale" (Misura 8).

"Mettiamo in campo - esordisce l'assessore alle Politiche del Lavoro Piero Fioretti - due misure importanti del programma di Garanzia Giovani che hanno come obiettivo l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani Neet. La Misura 3 permette ai Soggetti Attuatori di svolgere attività di promozione dei profili dei giovani presso le aziende cercando per loro la migliore opportunità, in Abruzzo, in Italia e all’estero. Vogliamo creare dunque una doppia opportunità: una per i giovani Neet che hanno aderito a Garanzia Giovani che possono essere accompagnati nella ricerca del lavoro con un servizio mirato, l'altra per le aziende che in questo modo possono contare su aspiranti lavoratori selezionati con professionalità sulla base del fabbisogno". Per entrambe le misure la dotazione finanziaria ammonta a circa 1,5 milioni di euro, di cui 1,2 alla Misura 3 il rimanente alla Misura 8. L’Avviso è rivolto a giovani dai 18 ai 29 anni iscritti al programma Garanzia Giovani che abbiano sottoscritto il Patto e scelto le misure 3 e 8. Chi in passato ha già fruito delle misure non può ripetere la partecipazione.

"Interessante anche il profilo legato alla Misura 8 - aggiunge Fioretti - perché in questo caso l'Avviso sostiene i giovani Neet nella mobilità professionale in Italia e all'estero nei Paesi Ue, In Norvegia e in Islanda con il riconoscimento di una indennità una tantum per le spese da sostenere per il trasferimento". L'obiettivo dell'assessore Fioretti è ampliare quanto più possibile le opportunità per i giovani favorendo iniziative fuori dai confini nazionali. Le due Misure pubblicate oggi si vanno ad aggiungere alle Misure 1C "Orientamento specialistico di secondo livello" e 5A "Tirocinio extracurriculare", attualmente attive, del programma Garanzia Giovani. Le Misure possono essere avviate sul territorio a partire da lunedì 25 novembre 2019

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Voucher per gli Innovation manager, richieste fino al 27 novembre

Le imprese avranno tempo fino al 27 novembreprossimoper fare richiesta dei voucher per l’Innovazione e la Digitalizzazione dell’azienda. Il click-day per il finanziamento delle domande, con procedura a sportello, avrà inizio alle ore 10 del giorno 3 Dicembre 2019. Si tratta di una misura erogata dal Ministero dello Sviluppo Economico per far crescere le piccole e medie imprese, di cui è possibile usufruire attraverso gli Innovation Manager, che saranno destinatari del voucher. Un processo per aprire le imprese all’innovazione tecnologica con l’introduzione in azienda di figure manageriali in grado di attuare ciò che prevede il Piano Nazionale “Impresa 4.0” e rendere più moderne gestione e organizzazione d’impresa, nonché l’accesso ai mercati finanziari e ai capitali.

“Il MISE ha già pronta la vetrina dei nominativi degli Innovation Manager, ma è indispensabile non farsi cogliere impreparati da questa opportunità – sottolinea Florio Corneli, presidente di Federmanager Abruzzo e Molise – Noi siamo al lavoro da tempo alla costituzione di un albo degli Innovation Manager, che consentirà alle imprese di far crescere il proprio patrimonio tecnologico e siamo a disposizione per dare ogni tipo di informazione e per creare un contatto con colleghi certificati e iscritti alla vetrina MISE, quindi subito operativi. Questo perché al momento della presentazione della domanda, dovrà essere indicato il Manager qualificato, iscritto nell’elenco MISE, da coinvolgere nel progetto. Va ricordato che la figura degli innovation manager è stata introdotta dalla manovra di Bilancio 2019 per sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale. Al decreto istitutivo del 7 maggio 2019, Federmanager ha dato un grande contributo: questo è il momento di farsi avanti e invito le nostre aziende a rispondere entro i termini”. 

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