Economia

Confermati gli sgravi per la pesca

Con una nota ufficiale del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e del ministero del Lavoro sono stati confermati gli sgravi contributivi per il settore della pesca. Si rende cosi' pienamente operativo, per tutti i pescatori, lo sgravio che la legge di bilancio 2018 fissa al 45,07 per cento. 

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Ceo Zte Italia: L’Aquila per noi e’ strategica 

"L'inaugurazione del nostro Centro e' solo il primo passo. L'Aquila diventera' ancora piu' strategica per Zte in Italia". Cosi' Hu Kun, Ceo di Zte Italia e Presidente Western Europe della multinazionale cinese che a L'Aquila ha aperto un centro di Ricerca e Innovazione. Il manager annuncia che "nei prossimi mesi, affronteremo nuove affascinanti ed emozionanti sfide che daranno il via a nuove opportunita' di lavoro ai talenti Italiani." "Zte - spiega - e' molto soddisfatta dell'apertura del Centro, che e' la testimonianza della nostra volonta' di rimanere in Italia a lungo termine. La nostra ambizione e' di dimostrare alla comunita' che cosa significa il 5G per le persone e per le industrie. Un cambiamento storico, direi epocale, di cui noi siamo orgogliosi di essere il portatore e il realizzatore". "Come pianificato - sottolinea ancora Hu Kun - Zte lavorera' fianco a fianco con i suoi partner, incluse le universita', i produttori di chipset, le istituzioni per la ricerca e per i test sui differenti casi di utilizzo del 5G. Essendo uno dei principali provider nel settore delle comunicazioni del mondo, organizzeremo un laboratorio con l'equipaggiamento completo per l'end-to-end del 5G, tra cui la Ran, Core network, Backhaul e i terminali". "La nostra nuova tecnologia - spiega ancora il top manager - e' ancora piu' sicura di quella attualmente esistente. Con i nostri partner, miglioreremo anche la sicurezza delle reti, a tutto vantaggio confronti del possessore finale. Siamo dunque ben disposti nei confronti di qualsiasi contributo da parte degli stakeholder Italiani su questo progetto a L'Aquila e siamo orgogliosi di avere avviato la sperimentazione voluta dal Ministero dello Sviluppo Economico". Per Hu Kun, "l'Italia e' un Paese strategico per Zte e per questo dovra', giorno dopo giorno, diventare l'hub Europeo. Un paese dove le soluzioni di connessione offerte sono completamente in linea con i piu' alti standard". 

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Guide turistiche, le Regioni chiedono la legge quadro

Una legge organica nazionale di riferimento per tutte le Regioni in grado di riformare il settore delle Guide turistiche. Lo chiedono gli assessori al Turismo delle Regioni in una lettera inviata al ministro dei Beni Culturali e del Turismo. La commissione Turismo della Conferenza delle Regioni ritiene "necessaria e improcrastinabile la definizione di una legge organica della materia con un passaggio legislativo ad hoc". La necessita' di una regolamentazione definitiva viene posta come priorita' per il prossimo Parlamento e per il Governo, dopo che in tutti questi anni le Regioni hanno garantito sul tema "la piena collaborazione con un lavoro intenso e di approfondimento". Sugli strumenti che il Governo vorra' adottare, le Regioni si dicono "pronte a qualsiasi confronto: dall'intesa istituzionale da approvare in Conferenza Stato-Regioni (strada che e' stata seguita finora ma non perfezionata, ndr) fino all'emanazione di una legge quadro di riferimento"

Sulla scia della Direttiva europea sulle qualifiche professionali e la conseguente necessita' di un'abilitazione valida su tutto il territorio nazionale "e' stato avviato un gruppo di lavoro tra il ministero dei Beni e delle Attivita' culturali del Turismo e la commissione Turismo, di concerto con la commissione Professioni, per la preparazione di un provvedimento di intesa Stato Regioni". La mancata approvazione dell'intesa di fatto ha lasciato in sospeso il problema: da qui la "ferma richiesta" delle Regioni al prossimo Governo e Parlamento. 

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Il Montepulciano d’Abruzzo festeggia 50 anni a Roma

Proseguono le celebrazioni per il cinquantesimo della denominazione Montepulciano d'Abruzzo, con un nuovo appuntamento organizzato dal Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo, in collaborazione con la Fondazione Italiana Sommelier il 16 febbraio a Roma. Saranno protagoniste nei banchi d'assaggio all'Hotel Rome Cavalieri 60 cantine e 120 etichette, per raccontare una delle piu' importanti e antiche realta' vitivinicole italiane. Un'occasione per conoscere da vicino vigneron, terroir e vini autentici, come il Montepulciano d'Abruzzo, il Trebbiano d'Abruzzo, ma anche il Pecorino, la Passerina, la Cococciola e il Montonico. In programma anche un seminario di degustazione dedicato a "Il Montepulciano tra cielo e mare", condotto da Daniele Maestri, docente della Fondazione Italiana Sommelier, insieme al presidente del Consorzio, Valentino Di Campli. L'incontro costituira' un'anticipazione di quello che l'Abruzzo portera' ai prossimi appuntamenti fieristici di Prowein e Vinitaly, dove il Consorzio sara' presente con una serie degustazioni inedite dedicate al grande rosso abruzzese. Fari puntati dunque sul vitigno principe di questa regione anche in occasione della edizione 2018 del premio giornalistico Words of Wine, che si terra' come ogni anno a meta' maggio. 

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Unioncamere, a Pescara master per l’internazionalizzazione d’impresa

Uno short master intensivo di 60 ore, che si sviluppa su 11 aree tematiche, per comprendere e gestire i processi di internazionalizzazione d'impresa. A lanciarlo e' la Camera di Commercio di Chieti Pescara, con il supporto e la collaborazione del Nuovo Istituto di Business Internazionale, Centro di Alta Formazione manageriale, creato dalla Camera di Commercio di Milano, e di Promos, Azienda Speciale della Cciaa di Milano. Il master si terra' a Pescara e avra' inizio il 9 marzo prossimo. Sara' possibile iscriversi fino al 28 febbraio. Si tratta di un percorso formativo rivolto principalmente a imprenditori e manager che stanno per intraprendere o hanno gia' iniziato attivita' legate allo sviluppo internazionale; a professionisti e consulenti che desiderano ampliare le proprie competenze, valorizzando il percorso di crescita professionale; a funzionari di istituti di credito e istituzioni che intendono intraprendere un proficuo percorso di internazionalizzazione. 

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Hubruzzo, una Fondazione per promuovere le eccellenze d’Abruzzo

Con la riunione costitutiva che si è tenuta lunedì 5 febbraio nella cantina Marramiero a Rosciano (Pescara) è nata “Hubruzzo”, la fondazione per l’industria responsabile che intende promuovere le eccellenze d’Abruzzo, unica realtà – probabilmente - nel suo genere in Italia.

“Hubruzzo” nasce dal sogno di 7 grandi imprenditori abruzzesi di coniugare sviluppo, crescita economica, rispetto per l’ambiente, per l’uomo e per la qualità del lavoro. Sette “big” dell’imprenditoria abruzzese che hanno a cuore il binomio uomo-sviluppo del territorio, ricerca dei talenti e delle eccellenze e che hanno portato nel mondo il brand “Abruzzo”.

Sono loro i soci fondatori di Hubruzzo: Sergio Galbiati (L-foundry), Ottorino La Rocca (Valagro), Umberto Sgambati (Proger), Enrico Marramiero (Almacis), Marcello Vinciguerra (Honda Italia), Giuseppe Ranalli (Tecnomatic), Gennaro Zecca (Zecca Energia). Alla società Carsa nella persona di Roberto Di Vincenzo, che ha innescato la rete virtuosa di imprenditori, il compito della segreteria generale.

Nella tenuta Marramiero anche un incontro conviviale e molto informale con i giornalisti arrivati ospiti un po’ da tutte le province d’Abruzzo per conoscere e “saggiare” la nuova realtà. Il ruolo del mondo dell’informazione sarà infatti fondamentale per far conoscere e per sensibilizzare verso i temi della fondazione, alimentando un positivo “think-thank” che coinvolga, prima di tutto, i cittadini.

Un percorso avviato circa un anno fa e ora diventato realtà, che nasce dall’incontro di otto imprenditori accomunati dall’amore per l’Abruzzo e dalla convinzione che insieme si può costruire qualcosa di importante per la nostra regione e per il Paese.

Le priorità della Fondazione sono quelle di valorizzare il sistema imprenditoriale di eccellenza e ispirato dai principi di responsabilità, sostenibilità e umanesimo, parole chiave dell’impresa del futuro. Ma anche narrare il comparto industriale attraverso gli imprenditori che hanno saputo interpretare il territorio, sfruttando le sue vocazioni al meglio; promuovere l’industria responsabile abruzzese in Italia e nel mondo. Come? Creando una rete di rapporti culturali, scientifici, istituzionali, territoriali ed economici. E poi, ancora, sviluppare alleanze a livello nazionale e internazionale per alimentare una rete di scambio di conoscenze, competenze e buone pratiche, con l’obiettivo di mettere al centro l’uomo, l’individuo e il contesto in cui vive e opera, attirando talenti ed eccellenze per sviluppare e accompagnare la nascita di nuove imprese.

Una squadra eterogenea, ma che ha dato la sensazione di essere già molto coesa: c’è chi si occupa di elettronica, di biotecnologia, di automotive, o di agroalimentare e di energia. Ce ne saranno altri che si uniranno cammin facendo. L’interlocuzione con la politica, hanno spiegato i fondatori, intesa come istituzione, sarà continuo per contribuire a creare sviluppo.

Tante le domande a cui provare a dare delle risposte. Come creare nuovi posti di lavoro buoni per il futuro? Quali sono i settori giusti per crearlo? E quali le condizioni da porre come basi affinché questo possa accadere? Tutti quesiti da valutare con attenzione. L’ambizione è quella di attrarre talenti e da immettere in un nuovo circuito virtuoso. Attrarre gente di valore che possa fare impresa sul territorio, e finanziare o facilitare un contesto in cui possano nascere nuove imprese.

Uno degli obiettivi è quello di provare ad anticipare gli eventi e gli scenari. Nei prossimi anni emergeranno lavori che oggi non esistono: occorre essere in grado di intercettare questo cambiamento

oppure si sarà costretti a rincorrere. Questi i temi principali di cui hanno parlato i sette imprenditori, entusiasti di essersi trovati accomunati in valori e principi sinora coltivati separatamente.

“Uno stimolo arrivato un anno fa da Roberto Di Vincenzo, diventa oggi realtà che muove i primi passi sulla strada del pensiero più squisitamente olivettiano”, ha detto Sergio Galbiati di LFoundry. Galbiati ha ricordato la Fondazione Mirror, creata 15 anni fa con l’obiettivo di provare a colloquiare con il territorio e decidere insieme quali erano gli ingredienti del territorio per attrarre investimenti e talenti. Nel citare John Nash (“Il miglior equilibrio si ottiene quando ognuno ricerca ciò che è meglio per sé e per il gruppo”), Galbiati ha parlato della necessità di rifondare una “industria responsabile, sostenibile e umana per non dire umanistica. Noi sette non siamo perfetti, il nostro primo obiettivo è fare un censimento degli imprenditori che si riconoscono nei valori della Fondazione. Non necessariamente la parola d’ordine deve essere il profitto. Ci tassiamo con una quota di 25mila euro a testa per avviare le attività, l’obiettivo è riuscire ad organizzare due o tre attività importanti ogni anno”.

Marcello Vinciguerra ha ricordato che Honda Italia “è un’azienda che ha un profondo rispetto per il territorio in cui vive e pone “l’idea di mettere le persone al centro da sempre, per cui con questo progetto abbiamo subito sentito una forte vicinanza. Mi stimola stare in questo contesto e stare insieme a persone diverse, una diversità che può creare un valore nuovo”, e rivolgendosi ai giornalisti, “Dateci un sostegno in questo progetto-avventura”.

Per Ottorino La Rocca di Valagro, “L’aspettativa ulteriore è riuscire ad abbattere il pregiudizio della ‘anti-impresa’, quell’idea d’impresa come inquinatore e approfittatrice; invece l’impesa italiana è anche di eccellenza. Sono felice di essere in questo contesto, realizzeremo progetti in favore del territorio”.

Un’impresa il cui 80% del fatturato è fuori Italia ma dalle radici profondamente abruzzesi la Proger di Umberto Sgambati. “Noi abbiamo tante realtà di grande qualità ed eccellenza che non hanno però la capacità di vendere le loro idee al mercato internazionale. Fa male non riuscire a mettere a sistema queste eccellenze. Fare rete è importantissimo, nessuno di noi da solo andrebbe da nessuna parte”, ha detto Sgambati. “Con la Fondazione andremo a scovare le eccellenze di cui il nostro territorio è capace, aiuteremo talenti e studenti con borse di studio e azioni di tutoraggio della nuova imprenditoria. Investire sul territorio vuol dire investire anche per le nostre aziende: questa non è una fondazione che nasce per essere autoreferenziale o per fare un’azione meramente culturale, ma per tirare fuori dal territorio delle capacità, metterle a sistema e ‘servirsene’ in modo corretto”.

Per il padrone di casa, Enrico Marramiero, “sostenibilità, umanesimo e responsabilità generano valore a lungo termine e questo genera attrattività. Ad esempio: come posso mettere un’azienda alimentare in un territorio inquinato? Facendo bene al territorio faccio bena anche alla mia azienda. La sostenibilità va intesa come un valore e non come un costo, dunque mettere al centro la persona, il lavoratore, è una piccola rivoluzione culturale. Questa è la sfida”. Marramiero ha poi sottolineato l’importanza di riempire di contenuti concreti le infrastrutture, citando come esempio la sperimentazione del 5G avviato all’Aquila.

A Giuseppe Ranalli di Tecnomatic sta a cuore che si capisca che “per essere un’azienda nel mercato di domani non bisogna più soltanto concentrarsi sulla qualità del prodotto di oggi, ma avere una visione di qualità del futuro e di domani. Non bisogna essere egoisti, occorre essere ‘generativi’, generare impresa. Coincidenza ha voluto che tutti noi (sette) pensavamo questo nel silenzio di noi stessi, poi per magia o casualità è capitato di parlarne, un progetto che mi emoziona e mi entusiasma”.

Come entusiasma anche Gennaro Zecca di Zecca Energia: “Dove sono le nostre eccellenze? Dove dobbiamo cercarle? Quali sono le idee giuste e le nuove imprese? Mi piace questa squadra che lancia la sfida di realizzare progetti in grado di riportare i talenti in Abruzzo, con progetti e idee concreti. L’Abruzzo ha tanti vantaggi rispetto ad altre regioni. Sicurezza, ambiente salubre, bellezze naturali, qualità della vita: su tutto questo dobbiamo investire. Serve un progetto di sistema, metterci insieme significa proprio questo: creare una squadra, ragionare insieme e cercare insieme delle soluzioni. Abbiamo tantissimi potenziali inesplorate.”

La Fondazione “Hubruzzo”, nel cui logo la “U” è una A rovesciata, sintesi della parola anglosassone “hub” intesa come “centro” (uomo al centro dell’impresa ma anche “centro propulsore” di idee e di sviluppo in un contesto di economia circolare ormai imprescindibile) e di Abruzzo, ha anche presentato il manifesto dei valori con cui viene sinteticamente ripercorsa tutta la mission, (disponibile interamente sul sito www.hubruzzo.net). Manifesto che ripercorre le radici della Fondazione.

 

“Rovesciare i luoghi comuni sulla nostra industria”, si spiega nel documento, “per generare nuova credibilità. Mappare e valorizzare le eccellenze industriali per costruire una brand reputation, riportare investimenti nel territorio e rendere la comunità consapevole del proprio valore. Attrarre talenti dal mondo, per non scomparire dal mondo. Fra dieci anni gran parte delle imprese più competitive del nostro territorio potrebbero non esistere più, a causa di un salto tecnologico o per la mancata capacità di anticipare il cambiamento. Bisogna ricreare un humus imprenditoriale, favorendo un ricambio generazionale che passi anche attraverso una nuova lettura degli scenari. Occorre includere l’altro, ad esempio attraverso il sostegno di bandi internazionali, dottorati industriali, ricerche di settore, scambi di buone pratiche, alimentando una cultura d’impresa glocal”. Fondamentale per “Hubruzzo” è “mettere le persone al centro, per fare la differenza. L’umanesimo industriale ci ha consegnato personaggi come Cristoforo Benigno Crespi, Guido Ucelli, Luisa Spagnoli, Camillo e Adriano Olivetti: donne e uomini che hanno saputo conquistare il successo senza dimenticare le necessità di ogni singola persona. Collaborare per competere: se ognuno di noi fa quello che è meglio per sé, incurante degli interessi altrui, nel lungo periodo perde anche i vantaggi che crede di aver ottenuto nel breve”, chiarisce il manifesto fondativo. La sfida è “trasformare la prima persona singolare in prima persona plurale: l’Io in Noi, il personalismo in comunità integrata”. Dialogare, infine, con la politica, senza sostituirsi ad essa.

Progetti concreti: a questo punta “Hubruzzo”. Il primo che la Fondazione sostiene è la realizzazione di uno studio, commissionato alla Fondazione Symbola, sulle qualità abruzzesi. Si tratta della “banca delle qualità abruzzesi”, uno dei principali filoni di analisi della qualità di Symbola, per raccogliere, analizzare e dare un volto a tutti coloro che lavorano alla trasformazione qualitativa del nostro sistema produttivo.

Si tratta ora di selezionare le attività prioritarie da portare avanti, tenendo presente i vincoli di budget.

Tra le ulteriori attività possibili, prevedendo l’adesione di altri soci, che da 7 dovrebbero diventare – questo è l’auspicio dei fondatori – almeno 11, ci sono: un premio internazionale; un forum delle imprese eccellenti selezionate dalla ricerca; un dottorato di ricerca e borse di studio; il sostegno alla nuova imprenditoria (start up) e altre attività che saranno valutate in corso d’opera.

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Condono edilizio, oltre 5 milioni di pratiche da evadere

Dal Rapporto sul condono edilizio del Centro Studi Sogeea, illustrato in un apposito convegno in Senato nell'aprile 2016, emerge come, a quella data, rimanessero ancora da evadere 5.392.716 pratiche su un totale di 15.431.707 domande di condono presentate a partire dalla legge 47/85 varata dal Governo presieduto da Bettino Craxi. Il dossier era stato redatto reperendo i dati di tutti i capoluoghi di provincia, di tutti i Comuni con una popolazione superiore ai 20.000 abitanti e di un campione ponderato e rappresentativo del 10% di quelli con popolazione inferiore a tale cifra. Entrando nel dettaglio delle singole realtà territoriali, Roma era nettamente in testa alla graduatoria sia delle istanze presentate sia delle pratiche ancora da terminare. Per ciò che riguarda il totale delle domande, la Capitale ne contava 599.793 e precedeva Milano (138.550), Firenze (92.465), Venezia (89.000), Napoli (85.495), Torino (84.926), Bologna (62.393), Palermo (60.485), Genova (48.677) e Livorno (45.344). Sul fronte del numero delle istanze ancora da evadere, invece, Roma ne aveva 213.185, vale a dire quasi quattro volte Palermo (55.459). Sul gradino più basso del podio c'era Napoli (45.763), che si attestava davanti a Bologna (42.184). Più staccate Milano (25.384), Livorno (23.368), Arezzo (22.781), Pescara (20.984), Catania (20.249) e Fiumicino (20.055), unico Comune non capoluogo di provincia ad entrare nelle prime dieci posizioni. Solo lo 0,9% dei Comuni del nostro Paese non risultava interessato dalle richieste di sanatoria in materia di abusi edilizi. Il totale dei mancati introiti per le casse pubbliche era stimabile in 21,7 miliardi di euro, così suddivisi: 10,3 miliardi di oblazioni (cifra da ripartire a metà fra Stato e Comuni e a cui vanno aggiunti 160 milioni alle Regioni in base alla Legge 326/03); 6,7 miliardi di oneri concessori; 1,5 miliardi di diritti di segreteria; 2,1 miliardi di diritti di istruttoria; 1,1 miliardi di risarcimenti per danno ambientale. Anche in questo caso, a livello di Comuni la graduatoria era nettamente capeggiata da Roma: la Capitale vantava circa 800 milioni di euro di mancate riscossioni. 

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Università di Teramo, due master per l’ambiente e le aree protette 

Per l'anno accademico 2017/2018 l'Universita' degli Studi di Teramo ha arricchito l'offerta formativa dedicata all'ambiente e alle aree protette, affiancando al Master in Gestione dello Sviluppo Locale nei Parchi e nelle Aree Naturali (GESLOPAN), giunto alla dodicesima edizione, un nuovo Master in Diritto dell'Ambiente, distinto in due curricula: Diritto dell'ambiente e dell'energia e Diritto delle aree naturali protette. Il Master di 2/o livello in Diritto dell'ambiente, organizzato dalla Facolta' di Giurisprudenza, "e' rivolto - spiega l'Ateneo attraverso una nota - a quanti intendano acquisire elevate competenze giuridiche nel campo della tutela ambientale, relativamente alla gestione delle risorse naturali, alla loro protezione dalle diverse forme di inquinamento e alla produzione di energie, ma anche alla conservazione degli habitat e delle specie nel sistema delle aree protette nazionali e comunitarie. Il Master sara' articolato in due distinti curricula. Il curriculum in Diritto dell'ambiente e dell'energia approfondira' la disciplina delle forme di inquinamento del suolo, atmosferico e idrico, i procedimenti amministrativi in materia ambientale, la disciplina sulla produzione di energie, il danno ambientale, la protezione penale dell'ambiente e i casi concreti di diritto ambientale". Il curriculum sul Diritto delle aree naturali protette sara' dedicato ai cosiddetti "Parchi storici", al sistema della legge-quadro, alla governance degli enti gestori e ai loro poteri pianificatori e regolatori, alle aree protette regionali, allo sviluppo economico nelle aree protette, alla Rete Natura 2000, alla disciplina sul paesaggio, alla legislazione forestale e agli usi civici. Le lezioni, tenute da docenti universitari e professionisti esperti di legislazione ambientale e aree protette, si svolgeranno il venerdi' pomeriggio e il sabato mattina nella Facolta' di Giurisprudenza. Il termine per iscriversi ai Master e' fissato a mercoledi' 28 febbraio 2018. 

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Trasparenza, i dati delle gare sono on line

E' online la nuova versione, aggiornata e arricchita nei contenuti, del portale Open data "dati.consip.it", dedicato alla valorizzazione e diffusione del patrimonio informativo del Programma di razionalizzazione degli acquisti, realizzato dal ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) attraverso Consip. La principale novita' del portale - la cui prima versione e' in linea dall'ottobre 2016 - riguarda la pubblicazione di 10 nuovi set di dati aperti, in forma aggregata, sulle gare effettuate e sui contratti stipulati dalle pubbliche amministrazioni attraverso gli strumenti di negoziazione e acquisto della piattaforma di e-procurement MEF/Consip. Ad esempio, sara' possibile conoscere il numero e il valore degli ordini di acquisto sulle Convenzioni o sul Mercato elettronico o il numero e il valore delle gare (appalti specifici) svolte dalle PA sul Sistema dinamico di acquisizione. Tutto questo si aggiunge ai dataset e ai report gia' presenti, mettendo cosi' a disposizione uno strumento di servizio ampio e articolato per l'analisi della spesa e dello sviluppo del mercato. I set di dati sono liberamente riusabili anche a fini commerciali e sono in formato aperto (.CSV), arricchiti da "metadati" (.XLS) che ne facilitano l'interpretazione. Le informazioni sono integrate con il Catalogo nazionale degli Open data www.dati.gov.it. 

 Il portale e' uno strumento di conoscenza e analisi utile a tutte le parti coinvolte dal Sistema Consip: le pubbliche amministrazioni possono facilmente analizzare le opportunita' offerte dalle iniziative e beneficiare di un confronto virtuoso con enti pubblici simili; le aziende possono realizzare analisi tempestive e aggiornate sulla domanda della PA e sull'offerta del mercato, favorendo la concorrenza e lo sviluppo di nuove idee; i cittadini possono fruire della maggiore dinamicita' e interoperabilita' offerte dagli Open Data per migliorare la conoscenza sul valore e la natura della spesa della PA e avere una partecipazione attiva. Il progetto - inserito nel Piano di azione nazionale dell'Open Government Partnership 2017 e sottoposto a consultazione pubblica - rappresenta un elemento di trasparenza della gestione amministrativa, consente all'opinione pubblica di acquisire piena consapevolezza dell'impegno del MEF e di Consip nella razionalizzazione degli approvvigionamenti della PA e favorisce la collaborazione con gli stakeholder per lo sviluppo del mercato. 

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Sevel, la Fim Cisl chiede la stabilizzazione dei precari

"La stabilizzazione di 417 lavoratori somministrati e' una delle priorita' che la Sevel deve affrontare entro il 30 giugno alla scadenza del contratto. Ci sono sconti fiscali con la legge di stabilita'. Stessa stabilizzazione chiediamo a Fca anche per i lavoratori dello stabilimento di Termoli". E' quanto ha detto oggi il segretario nazionale Fim, Ferdinando Uliano, che ha prima partecipato a un'assemblea con i lavoratori in Sevel, poi ha illustrato a Lanciano, nella sede Cisl, il raggiungimento degli incrementi in busta paga di febbraio nello stabilimento della Sevel di Atessa. Premi di produzione ed efficienza, produttivita' e occupazione sono stati i punti principali dell'analisi fatta da Uliano, affiancato dal segretario interregionale del Molise, Riccardo Mascolo, e Amedeo Nanni, della rsa di Sevel. In busta paga a febbraio i dipendenti Sevel, 6.100 dipendenti, avranno da un minimo di 1.230 euro a un massimo di 1.320.

"In tre anni - ha aggiunto Uliano - con il contratto sottoscritto nel 2015 la fascia intermedia dei lavoratori ha avuto 4.455 euro in piu' per redditivita' in Fca in Europa e per efficienza dello stabilimento Sevel. La Sevel sta avendo importanti momenti di crescita. Nel 2017 sono stati prodotti 290 mila Ducato. Dal 2013 la crescita e' stata del 43%".

 

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