Economia

Pagliuca (Confindustria): la check list per una ripartenza intelligente

 “La nostra équipe di esperti resterà a disposizione delle aziende del territorio per continuare a dare risposte importanti”. Il Presidente di Confindustria Chieti Pescara, Silvano Pagliuca, ha annunciato oggi in video-conferenza che il team di professionisti che ha creato la check list con le indicazioni utili per riprendere in sicurezza l’attività aziendale, non verrà sciolto fino a quando la situazione legata all’emergenza Coronavirus lo richiederà.

L’equipe, composta da virologi, epidemiologi, psicologi, sociologi, statistici, informatici, esperti di sicurezza e privacy e coordinata dal Direttore generale dell’associazione degli industriali Luigi Di Giosaffatte, nasce con l’intento di semplificare il più possibile l’accesso alle procedure legate alla riapertura. E nello stesso tempo, salvaguardare la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini.

“La ripartenza non deve essere frutto del caso ma di idee, è un’occasione di cambiamento per tutti noi che torniamo al lavoro diversi e possibilmente migliori, innovando le nostre aziende nella tecnologia e nel pensiero”, afferma Pagliuca, sottolineando il ruolo svolto da Confindustria fin dall’inizio dell’emergenza, “abbiamo tempestivamente portato avanti l’assistenza alle aziende su decreto liquidità, ordinanze regionali e comunali, trasporti, contrattazione internazionale e attività di rappresentanza: è qui che risiedono il senso e la forza di un’associazione. Il passo immediatamente successivo”, continua il Presidente, “è stato costituire questo gruppo tecnico scientifico per la ‘ripartenza intelligente’ attraverso l’elaborazione di una check list di decollo operativo sicuro delle imprese. Un vademecum utile per coniugare sicurezza delle persone e ripresa delle attività, facendo luce sulle complesse interpretazioni normative e i tanti adempimenti che gli imprenditori sono chiamati a mettere in campo per il riavvio dell’economia della nostra regione e del nostro paese”.

Dall’accesso all’azienda per dipendenti e fornitori alle procedure di sanificazione dei locali, passando per la corretta gestione di spazi comuni, trasferte e riunioni, fino alla rimodulazione dei livelli produttivi e all’interpretazione delle norme. Un fitto reticolato in cui bisogna imparare a districarsi e bisogna farlo in fretta. Motivo per cui, Confindustria Chieti Pescara mette a disposizione anche un help desk.

Offrire un piano accurato di linee guida è stato il lavoro congiunto di esperti di alta specializzazione ed esperienza, tra cui l’epidemiologo Lamberto Manzoli e il Direttore del reparto di Malattie infettive della Asl pescarese, Giustino Parruti.

Proprio Parruti nella video-conferenza di questa mattina ha affermato che “completezza e razionalità contraddistinguono in ogni suo passaggio il lavoro presentato oggi.” Per l’esperto, in prima linea dall’inizio dell’emergenza, la situazione epidemiologica abruzzese “sta andando molto bene” ma non bisogna abbassare la guardia. “Il mondo non sarà mai più, per molti versi, quello che è stato prima”, afferma Parruti, “dobbiamo cogliere l’occasione e insieme le nuove opportunità di lavoro, la creazione di profonde interazioni e l’interdigitalizzazione tra settori strategici. Il team costituito da Confindustria è uno stimolo grande, la partenza è ottima, faremo sempre meglio”.

Per Manzoli, si tratta di “un lavoro eccellente, che ha in sé un elemento fondamentale: l’equilibrio tra le prescrizioni normative da utilizzare in questa fase post emergenziale e il buon senso che permette di non paralizzare le attività produttive”.

Nella check list messa a punto dall’équipe, non si trascura l’incidenza dello Smart working in questa nuova realtà lavorativa. E tocca agli psicologi dare il giusto apporto per permettere di trovare equilibri finora inesplorati. A questo proposito, la psicologa Elisa Maiolo ha parlato di “fiducia verso i propri lavoratori  e di comunicazione chiara, per evitare un calo delle performance e potenziare resilienza e gestione del tempo”.

“Non dobbiamo avere fretta di far tornare all’ovile i dipendenti”, afferma il Presidente Pagliuca, “gli effetti del virus sono stati mitigati dal lockdown e ripartire significa far riavviare tutte le aziende che non possono effettuare lo Smart working, quelle che invece possono farlo dovrebbero continuare con il lavoro da casa, in modo da limitare gli spostamenti e i contatti. Lo Smart working è uno strumento che ha dimostrato di aumentare la produttività, molte riunioni vedono più partecipanti in modalità da remoto piuttosto che prima, quando avevamo a disposizione uno spazio enorme con tempi stretti. Ora la situazione è opposta: abbiamo spazi ristretti ma disponibilità di tempo dilatata. Questa condizione ha permesso di migliorarci molto sulla produttività e sull’essenziale, facendo crescere senso di responsabilità e di appartenenza ai dipendenti. Non dimentichiamo che non abbiamo ancora un vaccino e stiamo trovando la giusta composizione per partire con una forma di sicurezza controllabile, ma non totale. Oltre a mantenere un’attenzione sulla sicurezza, in questa seconda fase, fondamentale è la ripresa del benessere sociale”.

Le conclusioni, dati alla mano, sono state affidate al Direttore Di Giosaffatte. “Abbiamo fatto questo lavoro con una crisi in atto e lo abbiamo fatto mentre gestivamo, in un arco di tempo ristretto, il supporto in ogni ambito aziendale, l’assistenza sull’interpretazione normativa, l’attivazione degli ammortizzatori sociali. Ecco solo alcuni numeri: 271 procedure di cassa integrazione guadagni; 254 aziende interessate; 12.138 lavoratori interessati; 3.950.240 ore di cassa; 21.000.000 di euro di costo. Manteniamo a disposizione delle aziende l’équipe di esperti e una task force di professionisti di Confindustria che permetterà un’assistenza continuativa su più fronti”.

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Per 56 studenti abruzzesi le borse di studio di Bper banca

Sono 56 gli studenti della Regione Abruzzo vincitori dell'edizione 2020 della Borsa di Studio ''Fondazione Centocinquantesimo'' di BPER Banca (19 da 700 euro e 37 da 500 euro), premiati per i risultati ottenuti nell'anno scolastico 2017-18. A causa dell'emergenza sanitaria i ragazzi hanno dovuto rinunciare alla tradizionale cerimonia di consegna degli attestati presso l'Auditorium G. Paone di Lanciano e presso l'Auditorium Sericchi dell'Aquila alla presenza di autorità, parenti e giornalisti, ma nei giorni scorsi sono stati comunque tutti contattati dall'Istituto. Il premio è stato istituito nel 1967 in occasione del centenario della Banca popolare dell'Emilia Romagna, fondata nel 1867 con la denominazione di Banca Popolare di Modena, ed è giunto alla 53esima edizione. Complessivamente quest'anno vengono assegnate 241 borse (76 da 700 euro e 165 da 500 euro), distribuite tra gli studenti delle scuole superiori di tutte le province italiane in cui l'Istituto è rappresentato. L'iniziativa è un'ulteriore testimonianza dell'attenzione che BPER Banca riserva ai territori, con particolare riguardo al mondo della scuola e della cultura giovanile.

Giuseppe Marco Litta, Responsabile Direzione Regionale Abruzzo e Molise, ha sottolineato: ''Stiamo vivendo un momento particolare che ci sta costringendo a modificare le nostre abitudini. Uno degli appuntamenti tradizionali di questo periodo per la nostra Banca è la consegna delle borse di studio, che quest'anno non può avvenire con le modalità consuete. Voglio però esprimere le mie congratulazioni ai ragazzi, augurandomi di incontrarli presto una volta terminato il periodo di restrizioni. Sono certo che dalle nuove generazioni arrivi un segnale forte di volontà di reazione a questa non facile situazione, e questo mi convince ad essere fiducioso per il futuro''. 

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Cna, poche imprese ammesse ai finanziamenti per il covid-19 in Abruzzo

Sale, anche se resta complessivamente davvero troppo esiguo, il numero delle imprese abruzzesi ammesse a finanziamento nell'emergenza Covid-19. A ieri, le domande pervenute al Fondo centrale di garanzia, dalla nostra regione, sono state complessivamente 4733 (1952 in più rispetto al precedente rilevamento della scorsa settimana). E' quanto comunica Cna Abruzzo. "Di queste, ben 4352, ovvero il 92%, hanno riguardato la richiesta di finanziamenti fino a 25mila euro, taglio sostanzialmente monopolizzato dal mondo della micro e piccola impresa tra le varie misure di sostegno fissate dal Governo nei suoi diversi provvedimenti, tra cui i decreti 'Cura Italia' e 'Liquidità'. In dettaglio, l'importo complessivo concesso alle imprese abruzzesi supera i 180 milioni e 500mila euro (con 91 milioni e 568mila riguardanti finanziamenti fino a 25mila euro, ovvero il 51%), per un importo medio di 39.303 euro (19.938),", spiega ancora l'organizzazione di categoria. "Tra le province, resta largamente in testa per numero di finanziamenti concessi la provincia di Chieti, con 1758 domande (1663 delle quali fino 25mila euro), seguita da Teramo con 1004 (899), Pescara con 989 (912) e L'Aquila con 982 (878). I dati, diffusi dal Ministero dell'Economia e dal Mediocredito Centrale, rivelano dunque come in pochi giorni siano certamente stati fatti importanti passi in avanti; ma che il numero delle imprese beneficiare delle tanto invocate misure di sostegno alle proprie attività restino ancora spaventosamente bassi rispetto al totale delle imprese della nostra regione", continua la Cna abruzzese. 

Per il direttore regionale della Cna, Graziano Di Costanzo "i conti sono presto fatti: in ABRUZZO ci sono circa 126mila imprese attive, e quindi la percentuale di quelle sicure di essere ammesse a finanziamento è oggi intorno ad appena il 3,8%. Resta insomma un numero troppo, troppo esiguo rispetto alle necessità di sistema produttivo che rischia il collasso. Ci auguriamo che la evidente progressione dimostrata negli ultimi giorni dal sistema creditizio sia confermata, riguadagnando il terreno perduto", conclude. 

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Rischio chiusura per 2000 case religiose di ospitalita’

Solo la meta' delle quattromila case dell'ospitalita' religiosa in Italia e' sicura di riaprire quest'estate. Il dato preoccupante emerge dal sondaggio effettuato tra il 9 e l'11 maggio dal portale ospitalitareligiosa.it. Piu' di duecento strutture hanno deciso che almeno quest'anno non accoglieranno gruppi religiosi e turisti, per non mettere a repentaglio la salute di ospiti e collaboratori. Un altro centinaio ha gia' avviato le procedure per una chiusura definitiva. Una su tre sta aspettando l'evolversi della situazione per prendere una decisione. "E' una situazione sconfortante che pesa sui 287.000 posti letto che il mondo religioso mette (o meglio metteva) quotidianamente a disposizione di tutti in case per ferie, istituti, ostelli, conventi, monasteri, foresterie e studentati. Un patrimonio culturale e sociale tipicamente italiano e ineguagliabile nel mondo", commenta Fabio Rocchi, presidente dell'associazione non-profit Ospitalita' Religiosa Italiana. Eppure, nonostante i mancati introiti e le spese extra da affrontare per le sanificazioni, meta' delle case che apriranno hanno deciso di mantenere invariati i livelli occupazionali di collaboratori e dipendenti, nonche' di lasciare inalterate le tariffe, se non addirittura diminuirle per incentivare gli ospiti. E questo nonostante per il 2020 tre su quattro gia' prevedano perdite tra il 40 e il 90%. Ma cosa potranno fare queste attivita' senza un sostegno economico? "Ben poco, come tutti", sottolinea Rocchi. Le maggiori spese verranno dalla pulizia e sanificazione degli ambienti, dalla dotazione di dispositivi di protezione individuale e dalla riprogrammazione di tutte le zone comuni. A tutto cio' si aggiungeranno i minori introiti per il periodo di chiusura in corso, per la rarefazione dei posti letto e per una stagione estiva che non potra' raggiungere i livelli degli anni precedenti. "Non bisogna dimenticare che, a differenza del sistema turistico alberghiero, queste strutture di ospitalita' sostengono il peso economico delle attivita' caritatevoli di parrocchie, diocesi e ordini religiosi in Italia e nel Terzo Mondo - spiega Rocchi -: un danno durante il lockdown stimato in circa 5 milioni di euro al giorno che finisce per colpire proprio gli strati piu' deboli della popolazione. Senza provvedimenti mirati sara' ben difficile salvare questa millenaria tradizione di ospitalita' del nostro Paese, fatta di amore per l'accoglienza e accettazione a braccia aperte del prossimo".

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‘Maggioformativo’ di Cna in streaming

Ci sono anche i corsi per acquisire nuove competenze in ambito cinematografico, a livello di software e hardware, nella decima edizione del 'Maggioformativo', evento voluto dall'ente di formazione della Cna Abruzzo e quest'anno interamente in streaming sulla pagina Facebook di Ecipa Abruzzo, nel rispetto delle disposizioni sul distanziamento sociale che caratterizzano la Fase 2, ma che diventeranno un orizzonte permanente per il sistema delle imprese. Questi corsi sono promossi da Cna Abruzzo Cinema in collaborazione con il progetto "Leonardo City-Leocity", sviluppato nelle due sedi del Liceo Scientifico 'Leonardo da Vinci' di Pescara. E tante altre sono le materie degli oltre 30 appuntamenti, tutti gratuiti, destinati a imprese, cittadini, giovani (calendario completo su www.ecipa-Abruzzo.it, iscrizioni su link https://www.ecipa-Abruzzo.it/mf2020d/) che proveranno a indicare le potenzialita' che la rete offre alle imprese.

"Saranno presentati e illustrati da esperti i codici di autoregolamentazione in materia di sicurezza messi a punto dalla Cna - spiega Linda D'Agostino, presidente dell'ente di formazione - per autotrasporto, alimentare, impiantistica, costruzioni, acconciatori ed estetiste, balneari". "Alcune tematiche poi sono trasversali - dice il direttore Marco Trisi - E' il caso del turismo online in epoca di Covid-19 o dell'export o ancora del breakfast in sicurezza dopo la fine del lockdown. Temi sui quali il Maggioformativo 2020 aprira' diversi focus, con il contributo dei Giovani imprenditori Cna o di Cna Hub 4.0 che proporra' interventi tecnici su servizi e tecnologie".

"Seminari curati dalle strutture territoriali della Cna e dal nostro confidi, Fidimpresa, saranno incentrati sull'illustrazione degli incentivi straordinari e ordinari, regionali e nazionali contenuti nelle misure approvate - aggiunge Lorenza Di Giulio, ideatrice del format - Uguale interesse sara' dedicato ad approfondimenti legati a comparti specifici, anch'essi alle prese con complessi problemi della post-emergenza, come il mondo dell'impiantistica".

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Popolare di Bari, trattativa difficile

Trattativa in salita per il piano di ristrutturazione della Popolare di Bari. L'incontro di stamani tra le sigle sindacali e il commissario Antonio Blandini si e' chiuso in anticipo dopo che i sindacati hanno lamentato il ritardo nella presentazione della documentazione richiesta, in particolare sulle esternalizzazioni. Il piano, lamentano i sindacati, e' solo concentrato sui tagli e non ha prospettive di ripartenza per la banca disegnata come banca retail destinata a concentrarsi su famiglie con basse esigenze finanziarie e pmi locali. I Commissari hanno un obiettivo di taglio dei costi del personale di 70 milioni da un piano che prevede l'uscita di circa un terzo del personale (900 addetti su poco piu' di 2.640 addetti (senza considerare i 285 addetti della Cassa di Orvieto per la quale, con la sorpresa e la perplessita' dei sindacati, prosegue il negoziato con Sri group che aveva manifestato un interesse all'acquisto della partecipata umbra. Inaccettabile il piano anche per la chiusura di 94 filiali operazione che vista la rete a maglie larghe della banca in particolare nelle regioni del Sud e in Abruzzo, di fatto nasconde, a giudizio dei sindacati, dei licenziamenti nascosti. 

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Al via Officine Italia, il primo grande evento virtuale per ridare fiducia ai giovani

I Giovani Imprenditori di Valore Impresa parteciperanno alla realizzazione di Officine Italia, il primo evento virtuale per progettare il futuro del Paese. Il gruppo dei Giovani Imprenditori di Valore Impresa, rappresentato dal Coordinatore Nazionale Manuel Pantalone, è chiamato, insieme agli altri partner istituzionali, ad indirizzare i partecipanti nella concretizzazione del proprio potenziale nelle prime due giornate dei lavori e a valutare e a premiare i progetti maggiormente validi nella giornata conclusiva. "Abbiamo siglato la nostra adesione sin da subito adoperandoci alla realizzazione di questo progetto – afferma Pantalone – quale Gruppo Giovani Imprenditori del Network Valore Impresa ci prefiggiamo l’obiettivo di promuovere la formazione imprenditoriale e la crescita professionale delle nuove generazioni ed Officine Italia rappresenta proprio questo".
La tre giorni avrà luogo dal 15 al 17 maggio prossimi e si baserà su tre macrotemi che contraddistinguono il nostro Paese e che rappresentano le sfide/opportunità principali per risollevare l’Italia dopo l’emergenza:  
Bellezza - Se ti dico Italia, a cosa pensi? Il Bel Paese dell’arte, del turismo e del buon cibo! In che modo possiamo fare leva sul nostro patrimonio per creare nuovi paradigmi di valore condiviso, economico e sociale?
Talento - Come possiamo innovare l'educazione in modo da renderla fruibile da tutti e in ogni momento? Quali contenuti sono importanti per affrontare le sfide di domani?
Network - Come possiamo rilanciare l’economia attraverso nuovi modelli di ecosistemi di città, aziende, cittadini, piccole medie imprese e big players?
 
Officine Italia è l’evento pensato da un gruppo di studenti e giovani professionisti sparsi per il mondo che intendono dare il proprio contributo per progettare il futuro del Paese. 
Il background di questi giovani è diverso ma condividono tutti un’unica vision: rendere l'Italia di domani un Paese inclusivo, coraggioso, lungimirante e disegnato dai giovani.
La creazione di Officine Italia, ora più che mai, ha una grande valenza per unire le energie dei giovani a quelle di istituzioni, privati e terzo settore e ridisegnare il futuro del Paese partecipando attivamente alla riprogettazione del domani. 
Un’iniziativa lodevole che vede come detto la partecipazione di numerosi partner di spicco del mondo imprenditoriale, delle professioni ed accademico tra cui, oltre ai Giovani di Valore Impresa, l’Associazione Nazionale dei Giovani Innovatori, la Luiss Guido Carli, Il Collegio Fondazione Ghislieri, la delegazione di Milano del FAI, la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, la Scuola Normale Superiore di Pisa, Open Italy, la Scuola Holden, Green Island, Qubi, SocialFare, Redooc, Edison Energie, WeRoad e di molti altri community partner.
 

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Lombardo (Uil Abruzzo): Velocizzare i pagamenti dei sussidi

"Velocizzare i pagamenti di tutti gli ammortizzatori sociali messi in campo. E sostenere in tutti i modi il lavoro, che deve tornare al centro di ogni politica locale e nazionale, visto che già oggi sono 16 mila le persone che hanno perso il loro posto di lavoro in Abruzzo". Così Michele Lombardo, segretario generale della Uil Abruzzo, che interviene sui recenti dati diffusi dall’Inps sui pagamenti delle varie forme di sostegno al reddito in Abruzzo.

“Da questi dati – dice Lombardo – emerge l’alto numero di persone che hanno fatto richiesta delle varie forme di ammortizzatori sociali messe in campo per l’emergenza: se uniamo il bonus dei 600 euro a cassa integrazione, fondo di integrazione salariale e disoccupazione, il numero supera abbondantemente le 200 mila persone interessate. Un numero che la dice lunga su quanto anche l’Abruzzo sia in sofferenza rispetto alla situazione socio-economica dovuta al covid-19”. Lombardo, al riguardo, evidenzia un dato in particolare: l’alto numero di richieste di Naspi, vale a dire quello che un tempo era il sussidio di disoccupazione: “Sono oltre 16 mila. È evidente che, nonostante il Dpcm che sospende i licenziamenti, ci sono tantissime persone che hanno perso il posto di lavoro”.

Ma è soprattutto su un aspetto che il segretario generale della Uil Abruzzo pone l’accento: i pagamenti dei sussidi. “Nonostante il lavoro che stanno svolgendo i dipendenti dell’Inps e quelli della Regione Abruzzo – dice - continua ad essere troppo basso il numero di quelli effettuati, pari ad un terzo degli aventi diritto. Questo è il dato che ci preoccupa maggiormente. Bisogna rafforzare la velocità dei pagamenti, perché in questa fase sono le uniche entrate per tanti lavoratori e per le loro famiglie in difficoltà. E bisogna, per questo, far sì che l’aspetto burocratico possa essere snellito al massimo, come già chiesto dalla Uil a livello nazionale, e ci auguriamo che il prossimo decreto legge possa soddisfare appieno esigenza”.

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Coldiretti, perdita di oltre 1,5 miliardi a marzo per la chiusura di bar e ristoranti

In controtendenza rispetto ai mesi precedenti crolla per la prima volta nel 2020 anche la produzione alimentare con una perdita di oltre 1,5 miliardi a marzo per la chiusura di bar, ristoranti pizzerie, gelaterie e agriturismi. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati Istat sulla produzione alimentare che segna una riduzione del 6,5% a marzo rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In questo contesto è particolarmente rilevante l’annuncio del Governo e delle regioni sulla possibile riapertura delle strutture di ristorazione per far ripartire una importante fetta dell’economia nazionale. Il lungo periodo di chiusura – sottolinea la Coldiretti – sta pesando su molte imprese dell’agroalimentare Made in Italy, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco e sui quali gravano anche le difficoltà all’esportazione con molti Paesi stranieri che hanno adottato le stesse misure di blocco alla ristorazione. La spesa degli italiani per pranzi, cene, aperitivi e colazioni fuori casa prima dell’emergenza coronavirus – conclude la Coldiretti – era pari al 35% del totale dei consumi alimentari degli italiani. 

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Coldiretti Abruzzo, distrutte 90 milioni di piante a causa del coronavirus

Trentaseimilioni di piante e fiori distrutti perché rimasti invenduti, in Abruzzo. Il crack del settore florovivaistico colpito dal coronavirus ha coinvolto 800 aziende tra florovivaisti e manutentori del verde per un totale di 90mila giornate di lavoro perse (elaborazione Coldiretti Abruzzo su dati Assoflora 2020). 

"Lo scenario attuale è fortemente drammatico. Sono a rischio tantissime imprese che ora si trovano in gravissime difficoltà con l'assenza di cerimonie come battesimi, matrimoni, lauree e funerali e le difficoltà di esportazione dove l'Abruzzo ha svolto fino ad ora un ruolo importante - dice Silvano Di Primio, presidente di Coldiretti Abruzzo e titolare di una delle più grandi aziende florovivaistiche d'Europa - Allo stato attuale sono crollati gli acquisti di fiori recisi, di fronde e fiori in vaso, nonché le produzioni tipiche della primavera. Si sono fermate anche le vendite e l'export di alberature e cespugli, in un periodo in cui per molte aziende si realizza oltre il 75% del fatturato annuale grazie ai tanti appassionati dal pollice verde che con l'aprirsi della stagione riempiono di piante e fiori case, balconi e giardini. In Abruzzo il settore è stato colpito al 100%, sono stati cancellati gli ordini, la programmazione è attualmente ferma ma la produzione in vivaio deve comunque continuare ovviamente con grandissima difficoltà e con parte della produzione già distrutta". 

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