Incredibile ma vero

Va all’asta la medaglia d’oro del Premio Nobel della Letteratura Doris Lessing

Va all'asta la medaglia d'oro del Premio Nobel della Letteratura Doris Lessing (1919-2013). Lo hanno deciso gli eredi della scrittrice britannica, autrice del romanzo capolavoro "Il taccuino d'oro", vincitrice del prestigioso riconoscimento dell'Accademia Reale Svedese nel 2007. La medaglia sarà messa in vendita da Christie's mercoledì 13 dicembre a Londra durante un'asta dedicata ai libri rari e preziosi, ai manoscritti e ai cimeli letterari. Il lotto è stimato tra 150.000 e 25.000 sterline. La medaglia ricevuta dalla Lessing, durante la solenne cerimonia a Stoccolma del 10 dicembre 2007, è offerta con il suo cofanetto originale. Secondo il catalogo dell'asta di Christie's, finora solo una medaglia d'oro di un Premio Nobel della Letteratura è stata venduta. 

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L’84% degli italiani non ha fiducia nei partiti politici

"L'84% degli italiani non ha fiducia nei partiti politici, il 78% nel governo centrale, il 76% nel Parlamento, il 70% nelle istituzioni locali, dalle Regioni alle amministrazioni comunali". E' quanto si legge nel 51esimo rapporto CENSIS. "Sono numeri che raccontano una insoddisfazione non estemporanea e pertanto slegata da singole figure politiche, e connessa piuttosto a una dimensione strutturale, di lungo periodo - prosegue il CENSIS -. E' una sfiducia sistemica, il cui tocco corrosivo ha ormai raggiunto i gangli vitali della sfera socio-politica, poiche': il 60% degli italiani si dichiara insoddisfatto di come funziona la democrazia nel nostro Paese; il 64% e' convinto che la voce del cittadino semplicemente non conti nulla"

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La durata dei matrimoni nelle regioni italiane

Calabresi e siciliani si sposano ancora convinti che sarà per sempre. Il matrimonio resta un sacramento a tutti gli effetti per il 77% dei calabresi e per il 74% dei siciliani. Un passaggio fondamentale della propria esistenza, tanto che, come certificano i dati ISTAT, nel 2015 si sono registrate 194.377 unioni, prevalentemente al Sud Italia, in aumento del 2,4% rispetto all'anno precedente, con una spesa che va dai 15mila ai 19mila euro. Al terzo posto troviamo le coppie pugliesi con un indice di fiducia del 72%. La Campania con il 69%, seguita dalla Basilicata con il 69% e l’Abruzzo con il 65%, nelle Marche il 55% e in Molise il 53%. Stessa percentuale per Emilia Romagna, 42% e Friuli Venezia Giulia, mentre nel Lazio il 46%, Liguria 43%, Lombardia 40% e Piemonte 38%, la Sardegna il 54%, Toscana 52%, Umbria 54%. Nella classifica troviamo il Veneto con il 66%, e infine il Trentino e la Valle D’Aosta con il 32% risultano i più scettici. Lo rileva una ricerca promossa dall'Osservatorio Accademia del Mobile, l'azienda veneta leader nell'arredamento in legno massello, e realizzata su un campione online di 890 coppie di sposi che hanno convolato a nozze negli ultimi 5 anni. La ricerca ha monitorato, tra le altre cose, la convinzione di una coppia in procinto di sposarsi che possa essere ‘per sempre’

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I ragazzi controllano in media lo smartphone 75 volte al giorno

Non stupisce il diffondersi della Nomofobia, la paura di non avere con sé il cellulare e di non poterlo controllare, o la Fomo, la paura di essere tagliati fuori da qualcosa, il Vamping e tutti gli altri fenomeni legati alle web-compulsioni che tengono incollate le persone agli strumenti digitali. Ci sono poi le sindromi multidimensionali, quelle che portano ai giochi di ruolo online con assiduità o a crearsi un'identità virtuale. Se ne è parlato in un incontro a Roma, dove sono stati presentati i dati di un recente sondaggio online condotto dall'Associazione Di.Te. su un campione di 500 persone. Ebbene, il 51% dei ragazzi tra i 15 e i 20 anni ha difficoltà a prendersi una pausa dalle nuove tecnologie: controllano in media lo smartphone 75 volte al giorno e il 7% lo fa fino a 110 volte al giorno. Risultato? Riuscire a prendere una pausa dal device di almeno 3 ore spesso diventa una missione impossibile. Inoltre i ragazzi non riescono a dire no al bisogno di guardare lo smartphone, magari per chattare anche durante le ore notturne. E gli adulti? Non sono così distanti dai giovani, il 49% degli over 35 non sa stare senza cellulare, verifica se sono arrivate notifiche o messaggi almeno 43 volte al giorno, (il 6% arriva a sfiorare le 65 volte), e di stare 3 ore senza buttare un occhio allo schermo non se ne parla per il 58%. "Quando c'è un'alterazione delle abilità relazionali e sociali bisogna fermarsi e interrogarsi su cosa ci sta succedendo. Rischioso è l'isolamento sociale, quando si arriva all'alienazione fino a diventare Hikikomori, rinchiusi nella propria stanza rifiutando la scuola e ogni contatto che non preveda l'uso mediato del mezzo tecnologico", dichiara Giuseppe Lavenia, presidente dell'Associazione Nazionale Di.Te. "I giovani 3.0 - continua - sono molto più impulsivi, hanno grande difficoltà a gestire la noia, e sono orientati al tutto e subito. Sono meno creativi, non sentono il bisogno di verificare le fonti da cui traggono notizie o a fare ricerche per controllare se quello che hanno letto è vero. Dobbiamo osservarli oggi e non fare proiezioni catastrofiche sul futuro, possiamo fare molto per loro, ma a partire da oggi, dal presente. Stiamo andando verso un'identità digitale e la costruzione della loro personalità avviene anche in base all'uso che fanno della rete". 

Gli ultimi anni hanno visto una diffusione del fenomeno degli Hikikomi nei paesi europei, compresa l'Italia. Nonostante non siano disponibili ad oggi dati certi sulla prevalenza del fenomeno nel nostro Paese, secondo alcune stime non ufficiali il numero di giovani coinvolti sarebbe compreso tra i 30.000 e i 50.000. Sabato 2 dicembre, ad Ancona, nella sede dell'Università Politecnica delle Marche, si terrà la prima Giornata nazionale sulle Dipendenze Tecnologiche e Cyberbullismo, organizzata dall'Associazione Di.Te. in collaborazione con la Cooperativa Sociale Vivere Verde Onlus, finalizzata a porre l'attenzione sulle dipendenze tecnologiche e sul loro corretto utilizzo, oltre che sui rischi che queste possono provocare. Presente al convegno Paolo Ruffini, conduttore televisivo, comico, regista e sceneggiatore italiano, che reciterà il monologo 'Le parole dell'odio'

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Ha un machete nel portabagagli dell’auto, scoperto dopo incidente sulla A24¬†

La Sezione Polizia Stradale dell'Aquila ha denunciato in stato di liberta' un 27enne tunisino alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano per violazione delle norme che regolano il possesso e il porto delle armi da punta e da taglio. Il giovane extracomunitario e' stato trovato in possesso di un machete con una lama d'acciaio di 50 centimetri, nascosto nel portabagagli della sua auto, del quale e' stato in grado di giustificare la presenza e il trasporto. All'ispezione dell'auto si e' arrivati in seguito a i rilievi di un incidente stradale, che aveva visto coinvolto, tra gli altri, anche il cittadino tunisino, accaduto nei giorni scorsi, sul tratto autostradale A/24, all'altezza del comune di Carsoli. Gli agenti hanno effettuato il controllo dopo aver trovato il tunisino alla guida in stato di alterazione psico-fisica, sotto gli effetti di sostanze stupefacenti, condizione per la quale e' stato denunciato. Ad una ispezione piu' dettagliata si e' proceduto alla luce dello stato particolarmente ansioso del conducente. La Sezione Polizia Stradale dell'Aquila, con i propri reparti, assicura giornalmente il rispetto del Codice della Strada sulle Autostrade A/24 e A/25 e concorre, per gli specifici aspetti di "Specialita'", al sistema "Sicurezza" della provincia. Nel corso degli ultimi 12 anni, durante l'ordinaria attivita' di Vigilanza Stradale, sono state arrestate 10 persone e denunciate in stato di liberta' oltre 121: 37 sono stati i conducenti denunciati all'Autorita' giudiziaria per guida sotto l'influenza di sostanze stupefacenti e 103 quelli segnalati per guida in stato di ebbrezza alcolica nell'intera provincia. 

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Teramo, figlio geloso ferisce un amico della madre

Una lite per gelosia sarebbe all'origine del ferimento, la scorsa notte, di un ambulante pakistano di 27 anni, operato questa mattina dai chirurghi dell'ospedale Mazzini di Teramo per una profonda ferita alla testa e un ematoma cranico. A procuraglieli un colpo sferrato con il collo di una bottiglia rotta da un 17enne teramano, in preda a un vero e proprio raptus, dopo aver notato la madre in strada in compagnia dello straniero. La drammatica discussione e' scoppiata la scorsa notte in via Po, alla periferia della citta'. E' stato questa mattina, a oltre 10 ore dal ferimento (che si e' verificato dopo la mezzanotte), che dal pronto soccorso del Mazzini e' arrivata la segnalazione del trauma subi'to dal pakistano, che ai medici ha raccontato come si era procurato quel profondo taglio tra tempia ed orecchio.

In base alla prima ricostruzione si era ipotizzato che alla discussione avessero partecipato altre persone ma dal racconto frammentario del giovane ferito, della donna che era con lui, e dai rilievi sul luogo dell'aggressione, i carabinieri della compagnia di Teramo diretti dal tenente colonnello Riziero Asci sono riusciti a delineare la dinamica della lite, il cui movente sarebbe da ricondurre alla violenta reazione del minorenne alla vista della madre in compagnia dell'ambulante. Nel pomeriggio il minorenne e' stato rintracciato e ascoltato: nei suoi confronti e' scattata la denuncia a piede libero per lesioni personali gravi, secondo quanto deciso dal magistrato della procura per i minorenni

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Truffe agli anziani, la Polizia fa prevenzione in chiesa

Dopo gli ultimi episodi di truffe e tentate truffe commesse ai danni di anziani a Pescara, soprattutto nel quartiere di S. Donato, Rancitelli e Villa del Fuoco, gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato, proprio per raggiungere in maniera semplice e capillare le potenziali vittime di questi crimini, ha avviato una iniziativa che mira a fornire consigli pratici su come difendersi da ladri e truffatori. Un primo incontro si e' tenuto domenica scorsa presso la chiesa dei Santi Angeli Custodi di Via Lago di Posta, in una nelle zone piu' colpite negli ultimi tempi dai malviventi, al termine della messa mattutina, quella piu' frequentata dai cittadini maggiormente bersagliati da questo genere di reati. Appena terminata la funzione religiosa, i poliziotti hanno affiancato il sacerdote, Don Massimiliano De Luca per mettere in guardia le persone dai comportamenti dei malviventi, soffermando l'attenzione in particolare sulle truffe piu' diffuse nella zona, come quella dei finti medici incaricati dall'Inps di effettuare visite mediche per l'aumento della pensione, mostrando anche gli "attrezzi del mestiere" utilizzati dai truffatori, quali finti tesserini di riconoscimento, sequestrati in precedenti operazioni. Dopo l'incontro di domenica scorsa, altri ne seguiranno in altre zone e quartieri cittadini sempre per sensibilizzare le "vittime" di questi reati.

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Sventata la truffa con la finta rivista della polizia

 La Polizia di Stato di L'Aquila ha sequestrato 273 riviste di una sedicente Associazione Poliziotti Italiani al centro di una truffa ideata da una banda di Vasto, in provincia di Chieti. Le indagini condotte dai poliziotti della Squadra Mobile, sono state avviate in seguito a una denuncia presentata presso la Questura di L'Aquila da parte del rappresentante di un istituto religioso che ha raccontato di insistenti telefonate ricevute dall'Ente ecclesiastico da parte di una donna, qualificatasi quale funzionaria della Polizia di Stato. La donna aveva richiesto un contributo in favore dell'Associazione Poliziotti Italiani, quantificato in 90 euro previo invio di un adesivo e di una rivista della predetta Associazione. Nel corso della perquisizione locale dell'appartamento utilizzato per stoccare le riviste, sono stati altresi' rinvenute 6 pacchi pronti per essere spediti ad altrettanti destinatari, rilevati in istituti religiosi e scuole dell'intero territorio nazionale. La rivista stampata dalla predetta sedicente associazione e' titolata "Noi cittadini per la sicurezza" ed e' edita da F.C.R. 

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Nasce a Pescara il primo negozio dei derivati della cannabis 

E' nato a Pescara, in via Nicola Fabrizi 68, il primo Enecta CBD Store. Nel punto vendita e' possibile trovare tutti i prodotti derivati dalla coltivazione della cannabis da utilizzare a scopo terapeutico e nella cosmesi. "Nonostante sempre piu' persone fanno acquisti online, l'idea di un negozio ha una valenza importante - afferma Marco Cappiello, socio fondatore della Enecta -. Vogliamo sensibilizzare anche coloro che hanno maggiori difficolta' a raggiungere informazioni online, pensiamo a una fascia di popolazione ben precisa, a coloro che non usano la Rete come mezzo primario per l'acquisizione di notizie. Un contatto diretto per conoscere e provare il CBD, su cui cresce in maniera importante l'interesse da parte sia dei consumatori che della comunita' scientifica, grazie alle sue potenzialita' terapeutiche e alla capacita' di rivelarsi un ottimo alleato nella vita di tutti i giorni". Il primo Enecta CBD Store nato in Italia, come sottolinea lo stesso Marco Cappiello e' uno "strumento per diffondere una nuova realta', tutta italiana che si propaghera' sempre di piu' e che noi siamo molto orgogliosi di di portare avanti". Tra gli oltre 100 Fitocannabinoidi finora identificati nella pianta di canapa indiana, i piu' conosciuti e maggiormente usati con finalita' terapeutiche sono il THC e il CBD. Il CBD pero', a differenza del THC, non ha effetti psicoattivi. 

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Avezzano, la bimba si ferisce a scuola e il padre si offre per riparare i problemi dell’aula

La figlioletta è tornata dall'asilo con una ferita a una mano e il padre si offre per effettuare la manutenzione completa dell'aula. E' successo ad Avezzano nella scuola dell'infanzia "Montessori". La piccola si era graffiata con un chiodo affisso a una parete ricoperto da plastica evidentemente sfuggito ai controlli. Il padre della bambina, recatosi nell'asilo ha constatato possibili altri elementi di pericolo che lo hanno spinto a offrirsi volontario per riparare l'aula. Pur ammettendo qualche criticita' nella struttura, il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis ha rimarcato come la scuola dell'infanzia sia a norma e munita anche di cassetta per il pronto soccorso.

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