Primo Piano

Garanzia giovani, oltre seimila tirocini con 13 milioni di euro

Oltre seimila tirocini per una dotazione finanziaria di 13 milioni di euro: Garanzia Giovani 2 entra nel vivo con la pubblicazione dell'Avviso che autorizza l'avvio di tirocini extracurriculari, riservati ai giovani Neet dai 18 ai 29 anni iscritti al programma. Per i giovani abruzzesi che non studiano, non lavorano e non frequentano corsi di formazione "si tratta - spiega l'assessore al Lavoro e alla Formazione Piero Fioretti - di un'opportunita' importante che da' la possibilita' a molti di loro di entrare nel mondo del lavoro con buone possibilita' di rimanervi anche dopo la conclusione del tirocinio. Dati alla mano, infatti, oltre il 50% dei tirocini avviati ha un esito occupazionale presso il soggetto ospitante o presso altra azienda che porta alla conclusione di un contratto di lavoro". Nell'attuale programma di Garanzia Giovani e' confermata l'indennita' mensile di 600 euro che verra' corrisposta per meta' dalla Regione Abruzzo e per meta' dal datore di lavoro; la quota di competenza pubblica verra' pagata al tirocinante dall'Inps al termine dell'istruttoria di regolarita' da parte della Regione, istruttoria che avra' una cadenza mensile a differenza del precedente che invece era trimestrale. L'Avviso finanzia sia tirocini della durata di sei mesi sia tirocini di 12 mesi, questi ultimi riservati esclusivamente alle categoria svantaggiate indicate nelle leggi 381/99 e 68/99. Un'altra importante novita' e' il divieto di reiterazione delle misure, nel senso che se un giovane ha gia' effettuato un tirocinio a valere sul programma, e quindi anche il precedente tirocinio di Garanzia Giovani, non puo' essere autorizzato a svolgerne un altro. L'Avviso pubblicato indica anche la tempistica di attivazione dei tirocini con tre step di attivazione: 3.000 tirocini nel periodo 1 settembre-1 novembre 2019; 2.500 tirocini nel periodo 1 marzo-1 maggio 2020; 1.500 tirocini nel periodo 1 ottobre-1 novembre 2020. I progetti formativi devono prevedere un orario giornaliero massimo di 8 ore. I ragazzi che vogliono svolgere un tirocinio devono rivolgersi ai soggetti attuatori individuati in un precedente avviso.

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Rapporto annuale Istat, nel 2018 l’occupazione aumenta per il quinto anno consecutivo

Nel 2018 l'occupazione aumenta per il quinto anno consecutivo (+192 mila persone, +0,8%), sebbene con minore intensità rispetto ai due anni precedenti (+1,2 e +1,3%, rispettivamente, nel 2017 e 2016). Secondo quanto emerge dal Rapporto annuale 2019 realizzato dall'ISTAT, il livello dell'occupazione torna a essere il più alto degli ultimi dieci anni, superando di 125 mila unità quello del 2008 (+0,5%). Anche il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni (58,5%) sfiora i livelli massimi del 2008. I disoccupati si riducono per il quarto anno consecutivo nel 2018 (-151 mila, -5,2%), rimanendo tuttavia 1 milione e 100 mila in più rispetto a quelli del 2008. Il tasso di disoccupazione ha seguito lo stesso andamento, raggiungendo il 10,6% (6,7% nel 2008). Nel 2018 la forza lavoro non utilizzata e potenzialmente impiegabile nel sistema produttivo ammonta a 5,8 milioni di individui (2,8 milioni di disoccupati e 3 milioni di forze lavoro potenziali); tale aggregato, che nel 2008 era pari a circa 4 milioni e mezzo, dopo aver raggiunto il picco di 6,7 milioni nel 2014, si è ridotto progressivamente a partire dal 2015. 

Il ritorno dell'occupazione ai livelli pre-crisi è dovuto esclusivamente al lavoro dipendente che, in dieci anni, è aumentato di 682 mila unità (+4,0%), a fronte di un calo di oltre mezzo milione di lavoratori autonomi, la cui quota sul totale occupati è scesa progressivamente dal 25,5% nel 2008 al 22,9% nel 2018. Il forte aumento del lavoro alle dipendenze nel corso del decennio è dovuto essenzialmente al tempo determinato (+760 mila unità rispetto al 2008) anche se tra il 2014 e il 2017 la componente a tempo indeterminato ha gradualmente recuperato le perdite subite durante la crisi. Dopo un nuovo arretramento nel 2018 (-108 mila, -0,7%), l'occupazione dipendente a carattere permanente ha mostrato segni di recupero nei primi mesi del 2019. Il calo degli indipendenti ha risentito della forte diminuzione dei collaboratori, quasi dimezzati in dieci anni (-220 mila, -48,4%), degli autonomi con dipendenti (-189 mila, -11,8%), e di quelli senza dipendenti (-148 mila, -3,9%). Questi ultimi sono tuttavia tornati a crescere negli ultimi quattro anni, raggiungendo il 69,1% sul totale dei lavoratori indipendenti (+4 punti percentuali rispetto al 2008). 

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Maxi indagine sull’Università telematica, sequestri e perquisizioni

Vasta operazione di Carabinieri e Finanzieri dei rispettivi Comandi Provinciali di Chieti, in collaborazione con i colleghi svizzeri, rumeni, slovacchi e maltesi, per l'esecuzione di cinque misure cautelari personali e il sequestro preventivo di beni mobili, immobili e denaro per un valore di circa 800.000,00 euro. In corso 22 perquisizioni in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Abruzzo. Le indagini riguardano 18 soggetti accusati a vario titolo di peculato, riciclaggio, auto-riciclaggio e abuso d'ufficio che hanno prestato la propria opera nella gestione dell'Università Telematica "Leonardo Da Vinci" (UNIDAV) con sede a Torrevecchia Teatina

Le 5 misure cautelari e il maxi sequestro di beni per 800mila euro sono stati emessi dalla gip del tribunale di Chieti, Isabella Allieri, su richiesta della locale procura della Repubblica di Chieti. Gli investigatori hanno fatto luce sulla gestione dell’Università Telematica 'Leonardo Da Vinci' (Unidav) con sede a Torrevecchia Teatina, istituita dalla Fondazione 'Gabriele D'Annunzio' in conformità alle linee di indirizzo formulate dall'Università degli Studi 'Gabriele D'Annunzio' di Chieti-Pescara.L'indagine ha abbracciato il triennio 2015 - 2018, durante il quale il controllo dell’ateneo telematico è stato assunto dalla società slovacca 'Sredo Európska Vysoká Škola' di Skalica (S.E.V.S.), che si era aggiudicata il bando pubblico di gara emanato dalla Fondazione Università 'Gabriele D'Annunzio' per favorire la costituzione di un 'partenariato istituzionale' con soggetti esterni che si fossero resi disponibili a collaborare nell'interesse e per il rilancio dell'Ateneo telematico 'Leonardo da Vinci'

L’aggiudicazione è avvenuta a fronte di una offerta economica presentata per 2.650.000 euro da pagarsi in 7 rate annuali di cui le prime tre pari a 265mila euro e le restanti di 530mila euro. Regista dell’operazione sarebbe risultato un componente del consiglio di amministrazione della S.E.V.S. nonché socio della Eduworld holding Ltd, società di diritto maltese titolare delle quote di partecipazione al capitale sociale di numerosissime aziende attive nel settore della formazione scolastica universitaria. 

L’articolata attività investigativa si è caratterizzata per la disamina di numerosissimi documenti riguardanti gli aspetti gestionali e finanziari, cui si sono aggiunti i tipici servizi di polizia giudiziaria - osservazione, pedinamenti, indagini tecniche ed ambientali che si sono anche avvalse del contributo specialistico dello Scico della Guardia di finanza (Servizio centrale investigativo criminalità organizzata). In considerazione del carattere transnazionale dei presunti illeciti, nel corso delle indagini è stata richiesta e ottenuta assistenza giudiziaria internazionale con le autorità giudiziarie e di polizia della Svizzera, della Repubblica Slovacca e di Malta, attraverso il supporto del II Reparto del comando generale della guardia di finanza, l’Ufficio criminalità organizzata del comando generale dell’Arma dei carabinieri e del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia che avrebbero consentito di documentare presunte condotte di appropriazione di denaro pubblico dell’Unidav, ad opera di consiglieri di amministrazione e dirigenti che ne avevano la disponibilità per ragioni di ufficio o servizio nonché il successivo riciclaggio e/o auto-riciclaggio.

 

Nello specifico, le provvidenze dell’Unidav, frutto, perlopiù, delle rette pagate dagli studenti iscritti all’Ateneo Telematico, sarebbero state prelevate e, quindi, distratte a favore proprio o di terzi soggetti fisici e/o giuridici mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, in assenza di valide ragioni economiche e mediante la redazione di accordi, convenzioni e progetti del tutto fittizi e mai realizzati. Saebbero stati accertati "ripetuti casi di distrazione e di appropriazione di risorse dell’Università Telematica per le finalità più varie", spiegano gli investigatori in un comunicato. I soggetti colpiti dalle misure cautelari avrebbero utilizzato la casse dell’Unidav come un vero e proprio bancomat, per creare nuove società (anche di diritto straniero) da immettere sul 'mercato' della formazione scolastica e/o universitaria, oppure per soddisfare esigenze del tutto personali o legate alla propria famiglia, quale utilizzo in aste immobiliari, cure mediche di coniugi e pagamento degli stipendi di dipendenti di proprie società. I provvedimenti dell’autorità giudiziaria teatina riguardano 5 ordinanze di custodia cautelare di cui 3 in carcere e 2 ai domiciliari all’esito di una indagine nella quale risultano indagate a vario titolo 18 italiani, 16 residenti in Abruzzo, Toscana, Emilia Romagna, Lazio e Campania e 2 stabilmente residenti in Svizzera e in Romania. Contestualmente alle misure cautelari, si sta procedendo anche al sequestro preventivo per equivalente di beni mobili, immobili e conti correnti bancari dei citati soggetti per un valore di circa 800mila euro sia in Italia che in Svizzera, in Slovacchia e Malta, nonché all’esecuzione di 22 perquisizioni.

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Giunta regionale, approvata la nuova macrostruttura

La giunta regionale abruzzese dopo aver ascoltato una relazione dell'Assessore al Personale Guido Quintino Liris, ha approvato un apposito provvedimento riguardante  la riorganizzazione della macrostruttura dell'Esecutivo regionale. Il numero dei dipartimenti, pari ad 8, è accompagnato da 4 servizi autonomi direttamente dipendenti dal Presidente. Si tratta dell'Avvocatura generale, del Gabinetto, dell'Audit e dei controlli Anticorruzione. La giunta altresì, ha definito le funzioni da assegnare alla direzione generale nonché a ciascun dipartimento, secondo un criterio di maggiore funzionalità e razionalizzazione. La delibera è stata predisposta con il contributo di tutti gli assessori componenti la giunta.

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Istat, produzione nelle costruzioni in forte calo ad aprile

Cala marcatamente ad aprile l'indice della produzione nelle costruzioni (-3,1%). Lo comunica l'Istat. Nella media del trimestre febbraio-aprile 2019, la dinamica della produzione nelle costruzioni rimane comunque ampiamente positiva (+3,1% rispetto al trimestre precedente). Su base annua, l'indice corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20, contro i 19 di aprile 2018) cresce del 2,7%. Rispetto ad aprile 2018, l'indice grezzo della produzione nelle costruzioni aumenta del 4,2%.

L'Istat spiega che il netto calo congiunturale della produzione nelle costruzioni registrato ad aprile segue quello, piu' lieve, rilevato per il mese precedente e riporta i livelli produttivi destagionalizzati del settore in linea con quelli di inizio anno. Rimane comunque positiva la dinamica congiunturale riferita agli ultimi tre mesi. Il confronto tendenziale, sia per l'indice grezzo sia per quello corretto per gli effetti di calendario, risulta ampiamente positivo anche se in decelerazione rispetto agli incrementi registrati il mese precedente. La crescita tendenziale cumulata nei primi quattro mesi dell'anno rimane rilevante, con variazioni di poco inferiori al 5% sia per i dati al netto sia per quelli al lordo delle differenze nei giorni lavorativi. 

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Studio Cna, export segna un calo di 17 milioni in Abruzzo

Diciassette milioni di euro in meno nelle esportazioni in Abruzzo nei primi tre mesi del 2019. A rivelarlo e' lo studio condotto per la Cna Abruzzo da Aldo Ronci, secondo cui l'ammontare complessivo dell'export delle imprese, tra gennaio e marzo, si e' fermato a quota 2.184 milioni di euro, contro i 2.201 dello stesso periodo dell'anno passato, cioe' lo 0,7% in meno, mentre il dato nazionale parla di un incremento di due punti percentuali. "Il risultato della nostra regione - dice Ronci - e' frutto dell'andamento opposto di due settori: da una parte l'automotive, con il vento sempre in poppa, una crescita complessiva di 42 milioni di euro e un aumento percentuale del 3,8% a fronte di una flessione nazionale del 3,5%; dall'altra, invece, il crollo pressoche' generalizzato degli altri settori, eccezion fatta per il ramo della pelletteria, protagonisti di un saldo negativo di ben 59 milioni di euro". Con l'eccezione delle pelletterie, dunque, sono stati tutti gli altri comparti produttivi a segnare pesantemente il passo: apparecchiature elettriche (-18 milioni), farmaceutica (-16), gomma e plastica (-16), macchine e apparecchi (-23). A livello territoriale, se proprio grazie ai mezzi di trasporto la provincia di Chieti conferma la propria storica leadership (15 milioni in piu' nell'indagine trimestrale), le altre si ritrovano a sommare le conseguenze della flessione di piu' comparti. Con effetti pressoche' nulli all'Aquila (comunque capace di un milione in piu'), assai negativi nel Teramano (-13 milioni, con il buon andamento delle pelletterie non in grado di compensare le perdite dell'area farmaceutica), addirittura pesantissimi nel Pescarese: -20 milioni di euro, con un crollo percentuale del 13,5% rispetto all'anno precedente. L'agro-alimentare, infine, perde a sua volta colpi, passando da 152 milioni del primo trimestre 2018 a 149 del 2019, e dunque con un decremento di 3 milioni di euro. Anche in questo caso in netta controtendenza rispetto alla media nazionale, che cresce del 5,3%, contro la flessione abruzzese dell' 1,8%. 

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Giunta regionale, l’elenco dei provvedimenti approvati

La Giunta regionale, presieduta da Marco Marsilio, ha licenziato la delibera relativa al "Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2014-2020". La delibera conduce all'approvazione di uno schema di convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Abruzzo ed i Soggetti Attuatori per l'erogazione di finanziamento statale destinato alla realizzazione di due interventi. Il primo riguarda il completamento e la valorizzazione dell'accesso pescarese al versante occidentale della Majella, Strada Provinciale 64, per il quale sono disponibili 2 milioni di euro. Il secondo intervento è relativo alla messa in sicurezza e al miglioramento dell'accessibilità stradale agli impianti sciistici teramani, per il quale sono disponibili 4 milioni di euro.

Su proposta dell'assessore Nicoletta Verì, l'esecutivo ha poi approvato il provvedimento relativo all'accordo di collaborazione tra la Regione Toscana e la Regione Abruzzo in materia di implementazione della qualità dei servizi di medicina di laboratorio - anno 2019. Il compito di dare attuazione all'accordo e di organizzare le relative attività spetta all'agenzia sanitaria regionale (A.S.R.). La proposta prevede oneri per un importo pari a 125 mila euro.

Su proposta dell'assessore Guido Quintino Liris, la Giunta regionale ha approvato la delibera che prevede la rateizzazione e la semplificazione del recupero della tassa automobilistica regionale. Con il provvedimento, vengono assicurate ai contribuenti abruzzesi, pari condizioni di accesso e modalità di gestione delle rateizzazioni dei crediti regionali connessi al recupero della tassa automobilistica, a prescindere dallo strumento di riscossione utilizzato e dal soggetto esterno effettivamente incaricato della riscossione. Nel provvedimento viene disposto che sia la Soget ad utilizzare, nelle attività di concessione affidate, le disposizioni più agevoli di rateizzazione che già osserva l'Agenzia delle Entrate riscossione, in applicazione del D.P.R. n. 602/736.

La Giunta, infine, ha licenziato il provvedimento con il quale viene decisa l'adesione della Regione Abruzzo al Centro di Ricerca Interdipartimentale di Trasporti e Mobilità Sostenibile dell'Università dell'Aquila; con questo provvedimento, la Regione potrà avvalersi dell'ausilio di natura didattica e scientifica del Centro di Ricerca, ai fini dello svolgimento delle attività del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti della Giunta regionale, senza alcun onere a carico della Regione.

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Chieti, si dimette il sindaco Umberto Di Primio

Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio ha presentato oggi le dimissioni al termine di una conferenza stampa che ha fatto seguito alla seduta di Consiglio comunale durante la quale, assenti i cinque consiglieri di Forza Italia e uno dei tre consiglieri dell'Udc, lo stesso Di Primio ha ritirato dall'ordine del giorno del Consiglio la delibera sul bilancio di previsione. ''Non c'e' possibilita' di trattare con il ricatto - ha detto Di Primio riferendosi ai consiglieri - Poiche' loro sono manovrati da qualcuno che dietro dice di comandarli, tant'e' che oggi giustamente non sono venuti in Consiglio comunale, e io non sono uno che si fa certo comandare, ho deciso che non ci sono piu' le condizioni per andare avanti e ho rassegnato le dimissioni da sindaco. Il centro destra perde la grande occasione di fare pulizia al proprio interno togliendo via logiche che non possono appartenere a persone serie".

"Io credo - ha proseguito Di Primio - di aver fatto tutto quello che potevo, di aver dato a questa citta' tutto quello che avevo in me, tempo amore passione credo di aver dato anche progetti finanziati e non chiacchiere come fa qualcuno. Noi abbiamo 37 milioni di opere finanziate che cambieranno il volto di questa citta': mi dispiace per coloro che subiscono i danni dalla mancata approvazione del bilancio, lo subiranno i lavoratori di quelle societa' che si volevano difendere, subiranno un contraccolpo le tante ditte che aspettavano da due mesi, la giunta ha approvato il bilancio il 18 aprile e oggi il consiglio non e' ancora in grado di approvarlo e questo comporta un danno per le ditte perche' non abbiamo soldi da poter dare loro. La mancata approvazione del bilancio mette a forte rischio alcuni fondi che abbiamo gia' avuto e che sono per il dissesto idrogeologico. I latini avrebbero detto ad impossibilia nemo tenetur, io dico la stessa cosa''.

"Io non e' che non voglio fare il sindaco, mi e' rimasto un anno e lo faccio quasi da dieci e li faccio anche contro coloro che adesso stanno facendo problemi. Qui c'e' una grave responsabilita' della classe dirigente regionale - ha detto il sindaco dopo aver presentato le dimissioni - che sta mandando a casa un'amministrazione di una citta' capoluogo di centro destra a un anno dalle elezioni come se Teramo non stesse in questa regione. Io non posso dire altro che Teramo docet: se non avete ancora compreso che dare spazio a chi fa i ricatti e le bande armate poi porta a perdere le elezioni, vuol dire che non avete compreso una lezione abbastanza banale che da' la vita politica. Non credo che ci siano le condizioni in questo momento neppure per pensare a un ritiro delle dimissioni. Questo vorrebbe dire la sottoscrizione di un patto di fine mandato dove non c'e' gente che scappa o si' nasconde dietro qualcuno: io non parlo piu' con gente che non e' il segretario di un partito o un consigliere comunale, sono stufo di avere incontri e dialoghi con chi non e' ne' consigliere comunale ne' segretario di partito ma viene ad alzar voce nelle riunioni. Questo non e' un metodo che mi appartiene, non ho mai avuto nessuno comandato da me, ho avuto solo gente che ha scelto di stare con me e io non ho avuto questo nelle ultime due-tre settimane. Finche' non ci saranno quelle condizioni e' impossibile anche parlare di un percorso diverso dal tornare tutti a casa e dal rivederci a maggio dell'anno prossimo alle elezioni comunali".

"Ritengo necessario che la crisi amministrativa al Comune di Chieti si risolva in tempi brevi. Non e' possibile, infatti, far ricadere sui cittadini e sulla citta' le conseguenze delle tensioni amministrative che si sono create in seno al Consiglio comunale e che hanno portato alle dimissioni del sindaco Umberto Di Primio". Lo ha detto il coordinatore regionale di Fratelli Etelwardo Sigismondi, commentando le dimissioni presentate oggi dal primo cittadino del capoluogo teatino. "Il rispetto del mandato elettorale vuol dire amministrare dal primo all'ultimo giorno - aggiunge Sigismondi. Fratelli d'Italia lavorera' da subito, nelle sedi opportune, per la ricomposizione della coalizione di centrodestra al fine di giungere il prima possibile all'approvazione del bilancio e alla realizzazione delle opere in esso contenute".

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Interpellanze in Consiglio regionale, si parte dai contributi ai caregiver

Il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri ha convocato l'Assemblea regionale per domani martedì 18 giugno alle opre 11,00 nell'Aula consiliare "Sandro Spagnoli" di Palazzo dell'Emiciclo. All'ordine del giorno dei lavori le interpellanze presentate da Pietro Smargiassi (M5S) sui contributi economici finalizzati al riconoscimento e alla valorizzazione del lavoro di cura del familiare-caregiver che assiste minori affetti da malattia rara e in condizione di disabilità gravissima; da Antonio Blasioli (PD) sulla situazione della Banca Popolare di Bari; da Dino Pepe (PD) sulla gestione e attività di controllo delle popolazioni di cinghiale nel territorio della Regione e da Sara Marcozzi (M5S) sull'Autorià di Sistema Portuale Porti Abruzzesi – passaggio da Ancona a Civitavecchia. Successivamente, l'Assemblea si occuperà del testo unificato sulle disposizioni in materia di tutela delle prestazioni professionali di equo compenso e del progetto di legge sulla istituzione del Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza.

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Sanità, quasi venti milioni di italiani hanno scelto il privato per evitare le liste d’attesa

Sono 19,6 milioni gli italiani che nell'ultimo anno, per almeno una prestazione sanitaria, hanno provato a prenotare nel Servizio sanitario nazionale e poi, constatati i lunghi tempi d'attesa, hanno dovuto rivolgersi alla sanita' a pagamento, privata o intramoenia. In 28 casi su 100 i cittadini, avuta notizia di tempi d'attesa eccessivi o trovate le liste chiuse, hanno scelto di effettuare le prestazioni a pagamento (il 22,6% nel Nord-Ovest, il 20,7% nel Nord-Est, il 31,6% al Centro e il 33,2% al Sud). E' quanto emerge dal IX Rapporto Rbm-CENSIS presentato oggi al "Welfare Day 2019". Transitano nella sanita' a pagamento il 36,7% dei tentativi falliti di prenotare visite specialistiche (il 39,2% al Centro e il 42,4% al Sud) e il 24,8% dei tentativi di prenotazione di accertamenti diagnostici (il 30,7% al Centro e il 29,2% al Sud). I Lea, a cui si ha diritto sulla carta, in realta' sono in gran parte negati a causa delle difficolta' di accesso alla sanita' pubblica. Ci sono, in media, 128 giorni d'attesa per una visita endocrinologica, 114 giorni per una diabetologica, 65 giorni per una oncologica, 58 giorni per una neurologica, 57 giorni per una gastroenterologica, 56 giorni per una visita oculistica. 

Tra gli accertamenti diagnostici, in media 97 giorni d'attesa per effettuare una mammografia, 75 giorni per una colonscopia, 71 giorni per una densitometria ossea, 49 giorni per una gastroscopia. Secondo il Rapporto, nell'ultimo anno il 35,8% degli italiani non e' riuscito a prenotare, almeno una volta, una prestazione nel sistema pubblico perche' ha trovato le liste d'attesa chiuse. Il 62% di chi ha effettuato almeno una prestazione sanitaria nel sistema pubblico ne ha effettuata almeno un'altra nella sanita' a pagamento: il 56,7% delle persone con redditi bassi, il 68,9% di chi ha redditi alti. Oltre a tentare di prenotare le prestazioni sanitarie nel sistema pubblico e decidere se attendere i tempi delle liste d'attesa oppure rivolgersi al privato, di fronte a una esigenza di salute stringente, molti cittadini si sono rassegnati, convinti che comunque nel pubblico i tempi d'attesa sono troppo lunghi.

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