Primo Piano

Livelli essenziali di assistenza, l’Abruzzo tra le regioni migliori

E' il Piemonte a guidare le otto Regioni (Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Umbria Abruzzo e Marche) che ottengono un punteggio superiore a 200 nel monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza, secondo i dati del Ministero della Salute che pubblica i punteggi di tutte le Regioni in base alla Griglia LEA 2017. Altre otto regioni (Marche, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, P.A. Trento, Lazio, Puglia, Molise, Sicilia) raggiungono il livello minimo accettabile (tra 200 e 160) mentre per cinque Regioni (Valle d'Aosta, Sardegna, Calabria, P.A. Bolzano) il punteggio è inferiore a 160. Per la prima volta vengono forniti anche i punteggi delle Regioni a statuto speciale non sottoposte a verifica adempimenti (Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Province Autonome di Trento e Bolzano). Le Regioni, per poter accedere al maggior finanziamento del SSN - quota premiale del 3% delle somme dovute a titolo di finanziamento della quota indistinta del fabbisogno sanitario al netto delle entrate proprie - sono tenute a una serie di adempimenti, in base all'Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005. Le Regioni sottoposte alla verifica di tali adempimenti sono quelle ordinarie e la Sicilia (sono escluse la Valle d'Aosta, le due Provincie Autonome di Bolzano e Trento, il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna dal 2010). La verifica degli adempimenti è a cura del Comitato LEA, al quale è affidato il compito di monitorare l'erogazione dei Livelli essenziali di assistenza in condizioni di appropriatezza e di efficienza nell'utilizzo delle risorse, al fine di promuovere e garantire l'effettiva erogazione e l'uniformità sul territorio. Tra gli adempimenti, rientra quello relativo all'area "Mantenimento nell'erogazione dei LEA", che viene certificato attraverso l'utilizzo di un set di indicatori (cd. Griglia LEA) ripartiti tra l'attività di assistenza negli ambienti di vita e di lavoro, l'assistenza distrettuale e l'assistenza ospedaliera. Annualmente vengono presentati i risultati della valutazione dell'adempimento "Mantenimento nell'erogazione dei LEA". Per l'anno 2017, sono resi noti i punteggi di tutte le Regioni, comprese quelle che non sono sottoposte alla verifica adempimenti per l'accesso alla quota premiale. 

Nel 2017 risultano valutate positivamente, ottenendo un punteggio uguale o superiore a 160 (livello minimo accettabile) in base alla Griglia LEA, ben 16 Regioni. In particolare, le otto Regioni che raggiungono un punteggio superiore a 200 sono: Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Umbria, Abruzzo e Marche. Altre otto Regioni si collocano in un punteggio compreso tra 200 e 160 (livello minimo accettabile): Liguria, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Provincia Autonoma di Trento, Lazio, Puglia, Molise e Sicilia. Le Regioni Campania, Valle d'Aosta, Sardegna, Calabria e la Provincia Autonoma di Bolzano si caratterizzano per i punteggi inferiori a 160 e presentano diverse criticità ascrivibili in particolare all'area della prevenzione (screening e coperture vaccinali) e all'area distrettuale (residenziali anziani e disabili). Le Regioni Calabria e Campania, entrambe sottoposte a regime commissariale, presentano una situazione differente. Mentre la Calabria raggiunge un punteggio inferiore rispetto all'anno precedente, la Campania ha un punteggio migliorativo anche se non raggiunge ancora il livello minimo accettabile. Con riferimento alla P.A. di Bolzano, alla Sardegna e alla Valle d'Aosta si evidenzia il mancato invio di alcuni flussi informativi obbligatori. 

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Elezioni Regionali: Marsilio, unico che torna da Roma è Legnini 

"L'unica persona che torna da Roma, e di cui l'Abruzzo deve avere paura, è Giovanni Legnini, perché rappresenta la perfetta continuità con Luciano D'Alfonso e il Partito Democratico, e perché ha già dimostrato di non avere l'Abruzzo al centro del suo cuore quando ha fatto altre scelte e quando si è dovuto far pregare in ginocchio, e dopo magari aver ricevuto la delusione di non essere stato nominato a presidente dell'Antitrust, come ha provato a fare fino all'ultimo munito". Lo afferma il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. 
"Per me invece l'Abruzzo è una scelta di vita, di cuore e di passione perché, da abruzzese trapiantato a Roma, torno nella mia terra perché nessuno debba più vivere questa esperienza di famiglie che si allontanano ancora oggi, come nel secolo scorso e negli anni Cinquanta e Sessanta, per dare un futuro ai propri giovani e ai propri figli".

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Legnini lancia un appello ai moderati di centro

"Riteniamo che il profilo che ha assunto la coalizione di centrodestra sia molto spinto verso un'opzione di destra. Nel momento in cui ci siamo proposti di promuovere una coalizione ampia, che spazia dai progressisti, ai liberali, ai moderati, facciamo un appello alle forze di centro, anche alle espressioni di centrodestra, perché si uniscano a questa nuova alleanza per l'Abruzzo, in nome dei cittadini e della risoluzione dei problemi della regione". Lo ha detto candidato presidente della Regione Abruzzo per il centrosinistra, Giovanni Legnini, a margine della conferenza stampa nella quale ha presentato l'appoggio del movimento civico Abruzzo insieme, guidato dall'ex assessore regionale Donato Di Matteo. 

"Il cambiamento vero che noi stiamo prospettando riguarda la struttura della coalizione: il baricentro del progetto politico sarà costituito da liste nuove, liste civiche. Abbiamo chiesto al Pd e alle altre forze del centrosinistra di far parte di questo progetto, di sostenerlo, di rafforzarlo, ma di non essere rappresentativi del baricentro del progetto". Così il candidato presidente della Regione Abruzzo per il centrosinistra, Giovanni Legnini, dopo le parole di Martina, alle prossime elezioni regionali. 

"Discontinuità, competenza e partecipazione": queste, in vista delle prossime elezioni regionali, le priorità del movimento civico Abruzzo Insieme, guidato dall'ex assessore regionale Donato Di Matteo, che stamani ha ufficializzato l'adesione al progetto politico che vede Giovanni Legnini candidato governatore. La presentazione delle liste ci sarà venerdì e poi verrà organizzato un grande evento: "una manifestazione per chi crede in noi e non per farsi i selfie, un evento di gente che sorride e vuole una svolta per l'Abruzzo; forse ci servirà lo stadio di Pescara", ha detto ironicamente Di Matteo. "No alla colonizzazione dell'Abruzzo- ha aggiunto - fatto storico che ha provocato gravi danni. Noi non siamo una succursale, non siamo un ripiego o una colonia e non viviamo assoggettati ad altri. Non siamo macrofagi o saprofiti". Sottolineando che il ruolo di un governo regionale è quello di "fare leggi che migliorino la qualità della vita dei cittadini" e definendo "inconcepibile" la logica dell'"uomo solo al comando", l'ex assessore ha detto che "Legnini è garanzia di discontinuità, di competenza e di capacità istituzionale. Mi garantisce una serie di certezze rispetto alla collegialità e al programma - ha osservato - C'è la possibilità di fare una grande battaglia per rendere discontinuo il modo di governare e per rendere l'Abruzzo una delle prime regioni d'Italia".

 "Nelle mie liste non ci saranno ex consiglieri regionali che si sono seduti a tavola per consumare quel pasto sprovveduto e abbondante. Con me ci sono i sindaci che si sono visti dire no alle loro richieste perche' erano amici di Donato Di Matteo. La mia, con quella di Legnini, e' l'unica lista veramente civica di questa coalizione", ha aggiunto Donato Di Matteo, leader di Abruzzo Insieme. "Si e' creato un disequilibrio in Abruzzo che ha penalizzato le aree interne. I sindaci dei Comuni dell'entroterra sono degli eroi. Hanno governato paesi senza servizi solo perche' attaccati al valore della loro storia ed e' una storia, questa, di cui questo Abruzzo non puo' fare a meno".

"Andrea Gerosolimo con me ha costruito nei momenti difficili questo grande argine alle prepotenze. Quell'argine che serve oggi a diventare protagonista in una proposta politica in cui noi possiamo contare. Penso che Gerosolimo debba stare dentro la mia lista, spero che ci torni nelle prossime ore e che si possa dare insieme una continuità a questo bellissimo progetto che insieme abbiamo costruito". Così Donato Di Matteo nel corso della conferenza stampa promossa per annunciare l'adesione del movimento civico Abruzzo Insieme al progetto che vede Giovanni Legnini candidato governatore dell'Abruzzo per il centrosinistra. "Andrea Gerosolimo è una persona validissima, è un grande amico che stimo tantissimo - ha detto Di Matteo - Abruzzo Insieme è nato insieme a lui: sono convinto che Gerosolimo possa dare il suo contributo a questa battaglia. Mi aspetto che partecipi a questa iniziativa elettorale"

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Lotteria Italia, tutti i biglietti vincenti

Il primo premio della Lotteria Italia da 5 milioni di euro e' andato al tagliando G 154304 venduto a Sala Consilina, in provincia di Salerno. Il secondo premio da 2,5 milioni e' andato al tagliando E 449246 venduto a Napoli - Piazza Principe Umberto. Il terzo premio da 1,5 milioni e' andato al tagliando E 265607 venduto a Pompei, in provincia di Napoli - Via Roma 59. Il quarto premio da 1 milione e' andato al tagliando P 386971 venduto a Torino - Corso Traiano 158. Ed il quinto premio da 500 mila euro e' andato al tagliando F 075026 venduto in un autogrill sulla A1, in territorio di Fabro, in provincia di Terni.

Di seguito (al link) l'elenco completo di Tutti i premi

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Nel terzo trimestre del 2018 il reddito disponibile delle famiglie italiane è aumentato dello 0,1%

Nel terzo trimestre del 2018 il reddito disponibile delle famiglie italiane è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,3%. Lo rileva l'Istat, precisando che di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie è stata pari all'8,3%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. L'istituto statistico spiega inoltre che a fronte di una variazione dello 0,3% del deflatore implicito dei consumi, il potere d’acquisto delle famiglie consumatrici è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente.

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Elezioni Regionali: Legnini, con me ampia coalizione cittadini

"Un'ampia coalizione di cittadini, di società civile, con molti candidati alla prima esperienza, una coalizione tra progressisti, liberali, popolari, cattolici come io auspicavo, un campo largo, repubblicano, che si richiama ai valori della nostra Costituzione, il che costituisce una novità per l'Abruzzo, ma anche per il nostro Paese". Lo afferma Giovanni Legnini,  candidato alla presidenza della Regione Abruzzo alle elezioni del prossimo 10 febbraio, ha descritto la coalizione che lo sosterrà, inaugurando oggi il suo comitato nella centrale via Piave. "Tre sono le liste collegate alla mia candidatura 'Legnini presidente', 'Abruzzo in Comune' che rappresenta il mondo degli amministratori locali e un'altra che rappresenta le culture del volontariato e del cattolicesimo democratico. Poi altre liste civiche e le forze politiche di centrosinistra che sostengono questa coalizione alla testa della quale vi sono i cittadini". "Ho chiesto ai partiti di non essere più il centro gravitazionale della politica  ma di sostenere uno sforzo di innovazione".

Una "rivoluzione copernicana, non più l'esercizio del potere autoreferenziale": è quella che propone Giovanni Legnini, candidato alla presidenza della Regione Abruzzo alle elezioni del prossimo 10 febbraio. "Bisogna partire dai bisogni dei cittadini, dalle esigenze del territorio e ascoltare" ha detto inaugurando oggi il comitato elettorale a Pescara. Rivolgendosi a quanti si candideranno per sostenerlo, Legnini li ha invitati a 'intercettare' coloro che in passato hanno votato il Movimento Cinquestelle. "Se vogliono votare l'inconcludenza dei Cinquestelle e ripetere esperienze fallimentari come quelle di Roma e Torino... - ha detto - Ascoltiamo anche i cittadini delusi. Il Movimento Cinquestelle è diventato un partito di potere, loro sono il potere adesso, che d'altra parte esercitano legittimamente". "Il 10 febbraio chi voterà Lega non voterà Salvini, ma Marsilio: la scelta sarà tra un romano, l'inconcludenza dei 5 Stelle e di chi li rappresenta in Abruzzo e un candidato presidente voluto dalla maggioranza dei sindaci abruzzesi e da moltissimi cittadini e sostenuto da un'ampia alleanza di liberali e progressisti, cattolici democratici e popolari, in grado di dar vita a una grande stagione di governo che dia forza e autorevolezza alla nostra regione"

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Salvini: L’Abruzzo chiederà il referendum per l’autonomia

Accoglienza calorosa per il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini a Teramo. In tantissimi si sono messi in coda per stringere la mano e per fare un selfie insieme al leader della Lega. "Che bello stare in mezzo a gente normale, positiva e sorridente senza i rompiballe dei centri sociali", ha detto Salvini durante una diretta Facebook. "E' così da stamattina. Una calorosa, fantastica, costruttiva accoglienza a Teramo. Che sia di buon auspicio per un buon anno, positivo e costruttivo in tutta Italia", ha aggiunto il ministro che oggi sarà anche a L'Aquila

"L'Abruzzo chiederà il referendum per l'autonomia ''perché spendere i soldi vicino a dove vengono pagati garantisce meno sprechi, meno furti e più efficienza''. Così il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini, a Teramo nel corso dell'incontro con i candidati della Lega alle prossime elezioni regionali del 10 febbraio in Abruzzo.

 Salvini ha ribadito quello che in apertura dell'incontro era stato annunciato da altri esponenti dello stesso partito, e cioè la proposta di un referendum popolare per l'autonomia della Regione Abruzzo, per la gestione di particolari materie per il momento di competenza dello Stato, sull'esempio di Lombardia e Veneto che già la applicano: ''L'autonomia dei territori, dei sindaci e dei Governatori - ha detto Salvini sull'argomento - farà bene da nord a sud, lo dimostra tutto il resto del mondo'

Una cinquantina di simpatizzanti di Potere al popolo e di Teramo Antifascista ha contestato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in visita a Teramo nella due giorni abruzzese per sostenere i candidati della Lega alle elezioni regionali. Al canto di 'Bella ciao' e urlando slogan del tipo 'Lega Salvini e lascialo legato', 'Siamo tutti antifascisti', il gruppetto ha tentato di avvicinarsi al corteo di auto del vicepremier in visita privata al vescovo di Teramo dopo aver incontrato i cittadini. I manifestanti sono stati tenuti a distanza nella centrale piazza Martiri, dove anche oggi si sta svolgendo il mercato, da un nutrito plotone di agenti della Polizia di stato del reparto celere. Il ministro, che è stato costretto a modificare il programma della visita, saltando la passeggiata lungo il mercato ambulante perché trattenuto dalla folla che ha voluto scattare selfie, è stato circa mezzora dal vescovo Lorenzo Leuzzi

La visita a L'Aquila. Salvini risponde ai contestatori

Un gruppo di contestatori ha urlato "sciacallo, non ti vogliamo" al vicepremier Matteo Salvini, all'Aquila per presentare le liste della Lega, uno sparuto gruppo in mezzo alla folla che lo applaudiva gridando: "Matteo, Matteo", "Salvini, Salvini". E una volta salito sul palco il vicepremier, rivolgendosi ai contestatori, ha detto: "Fate un applauso a gente che nel 2019 è in piazza a urlare 'siamo tutti clandestini', prendete il barcone e andate dove volete pace e bene fratelli, tornate nel vostro centro sociale". E ancora: "Sono sempre più convinto che questo governo ha fatto bene a riportare nelle scuole l'educazione civica, per insegnare anche la buona educazione a quattro figli di papà, che mi mettono una tristezza...pane e nutella per tutti!!!. Perché noi vogliamo bene a tutti". Poi, soprattutto in riferimento al momento di tensione davanti alla Chiesa delle Anime Sante, prima di arrivare sul palco, ha aggiunto: "Mentre quei tre sfigati erano in piazza ad urlare come ossessi, centinaia di persone perbene urlavano ancora di più e mi salutavano, è uscito anche il parroco a salutarci, quindi grazie". Per niente turbato, giacca della polizia addosso in mezzo a qualche fiocco di neve, ha ironizzato sulle contestazioni che citavano una canzone partigiana "'Attento a come fischia il vento'? Non sentivo da tanto roba del genere, sono fermi ai tempi...premio nobel alla fantasia". 

I temi nazionali

"Abbiamo tolto la supertassa sulle sigarette elettroniche. Avevano tassato pure l'aria che si respira, fortuna che non avevano messo una tassa sui selfie, altrimenti io sarei rovinato". Cosi' il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, aprendo il suo intervento oggi pomeriggio a Roseto degli Abruzzi , davanti ai balneatori, nella due giorni abruzzese a sostegno della Lega in vista delle elezioni regionali del 10 febbraio prossimo. "Sono contento che i primi incontri pubblici del 2019 io abbia avuto l'onore di farli in giro per l'Abruzzo. Qualcuno si e' chiesto cosa vado a fare in Abruzzo il 4 e 5 gennaio. Vado ad aiutare gli abruzzesi a riprendersi la loro terra, e se nevica tanto meglio. C'e' poco da parlare e tanto da fare", ha poi concluso.

"Di Battista sara' uno in piu' che ci dara' una mano". Con queste parole, il vicepremier leghista, Matteo Salvini, ha commentato il ritorno dell'esponente M5s sulla scena politica italiana, parlando con i giornalisti a L'Aquila. "Sui migranti continueremo a fare quello che abbiamo cominciato a fare dal 2018", ha aggiunto

"Sul reddito di cittadinanza se si riescono a coinvolgere le imprese e ad eliminare i furbetti degli abusi sono felice". Lo ha detto il vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini intervenendo a L'Aquila a conclusione del tour in Abruzzo a sostegno dei candidati di centrodestra alle prossime elezioni regionali di febbraio.

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Salute, il 70 % degli italiani si sente bene

Nel 2017 il 69,6% della popolazione residente in Italia ha dato un giudizio positivo sul proprio stato di salute, rispondendo 'molto bene' o 'bene' al quesito 'Come va in generale la sua salute?'. Il dato è stabile rispetto all'anno precedente. Lo rivela l'Annuario statistico italiano 2018 dell'Istat. La percezione dello stato di salute rappresenta un indicatore globale delle condizioni di salute della popolazione, molto utilizzato anche in ambito internazionale. La percentuale di persone che dichiarano di godere di un buono stato di salute è più elevata tra gli uomini (73,3%) che tra le donne (66,1%). All'aumentare dell'età decresce la prevalenza di persone che danno un giudizio positivo sul proprio stato di salute: scende al 42,1% tra le persone anziane di 65-74 anni e raggiunge il 26,3% tra gli ultra settantacinquenni. A parità di età emergono nette le differenze di genere a svantaggio delle donne: nella fascia di età 55-59 anni il 66,6% degli uomini si considera in buona salute contro il 59,3% delle coetanee; le differenze maggiori si hanno tra la popolazione di 60 anni e più (44,2% contro il 34%). A livello territoriale la quota di persone che si dichiara in buona salute è più elevata nel Nord-Est (71,9%), mentre meno al Sud (68,6%) e nelle Isole (66,7%). Tra le regioni italiane le situazioni migliori rispetto alla media nazionale si rilevano soprattutto nella provincia autonoma di Bolzano (85,4%), nella provincia autonoma di Trento (76,6%) e in Emilia-Romagna (71,6%), mentre quella peggiore si ha in Calabria (62,5%), in Sardegna (64%) e in Basilicata (64,2%)

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Salvini: Sento tanta voglia di cambiamento da parte degli abruzzesi

 "Sento tanta voglia di cambiamento da parte degli abruzzesi". Lo ha detto il vice premier Matteo Salvini in vista a Chieti. "Avere una piazza cosi' piena a Chieti e non riuscire a fare due passi per stringere le mani - ha aggiunto Salvini - vuol dire che il Pd la finira' di fare danni in Abruzzo e la Lega sara' la scelta del cambiamento. Ci stiamo preparando a governare questa splendida terra. La data delle regionali l'ha fissata la Regione, ne prendo atto, io saro' in Abruzzo prima e soprattutto dopo il voto per mantenere gli impegni presi. Giustamente gli abruzzesi chiedono e meritano di più. Siamo qui per rilanciare l'Abruzzo: per dare piu' giustizia, piu' lavoro e piu' sanita' agli abruzzesi dopo anni di pessimo governo della sinistra in una regione stupenda. Ci stiamo preparando a governare questa splendida terra".

"Molti sindaci che contestano il Decreto Sicurezza non lo hanno letto perché vengono garantiti il diritto alla salute, il diritto allo studio a tutti, i bambini non si toccano e non possono essere espulsi. Semplicemente non si regalano altri diritti ai furbetti come veniva fatto fino a ieri". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a Chieti per la prima tappa del tour elettorale in Abruzzo. "Ma poi - ha aggiunto - sono dieci sindaci. In Italia ci sono ottomila sindaci, quindi andiamo a parlare degli altri 7.990".

'Mi hanno chiesto stamattina se è possibile andare a votare con la neve: io penso che c'è tanta voglia di cambiamento che può fare la pioggia o la neve ma la gente andrà a votare. Il 10 febbraio si farà la storia anche in Abruzzo''. Lo ha detto Matteo Salvini durante l'incontro pubblico a Chieti riferendosi alle polemiche sul voto regionale in Abruzzo previsto in pieno inverno.

"Solo chi non fa non sbaglia. Di infallibile c'e' solo Matteo Renzi, che si e' ridotto a fare i documentari". Lo ha detto il vice premier Matteo Salvini in visita a Chieti. "Documentari peraltro seguitissimi, io purtroppo me li sono persi. Ma amo Firenze cosi' tanto che non voglio vederla sovrapposta all'immagine di Renzi"

L'incontro coi parenti delle vittime di Rigopiano

"Il ministro Salvini ci ha ascoltato e ci ha dato una settimana di tempo per fornire risposte alle nostre richieste, che sono l'estensione della legge Viareggio alla tragedia di Rigopiano e soprattutto un controllo su quanto accaduto negli uffici di questa struttura". Così Gianluca Tanda, del Comitato dei familiari delle vittime dell'Hotel Rigopiano, al termine dell'incontro con il ministro dell'Interno Matteo Salvini, avvenuto oggi pomeriggio in prefettura a Pescara, tra il vice premier e una trentina di componenti del Comitato.

"Ho incontrato i familiari delle vittime di Rigopiano e dopo due anni, al di là delle vicende processuali, mi faró carico, senza fare promesse prima del tempo, di garantire i diritti alle famiglie delle vittime. Entro una decina di giorni voglio garantire di poter dare risposte concrete e non le sole pacche sulle spalle che hanno ricevuto in questi due anni" ha detto dal canto suo Matteo Salvini.

L'incontro col comitato sicurezza a Pescara

"I reati in città sono diminuiti del 13%, c'è stato il 43% di scippi in meno e le rapine sono diminuite del 21%". Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, oggi pomeriggio a Pescara, nella conferenza stampa successiva all'incontro con il Comitato sicurezza della città, compiendo un bilancio sull'attività delle forze dell'ordine.

"Sono numeri positivi - ha detto - cui si aggiungeranno gli interventi pianificati, a cominciare dai 900 mila euro che investiremo per la videosorveglianza in città. Interverremo - ha aggiunto - sullo sgombero delle case abusive per rispetto delle oltre 600 famiglie che pazientemente aspettano l'assegnazione". Al riguardo ha rimarcato che "ce ne sono stati già 8 a carico delle famiglie rom - ha sottolineato - e a questo proposito ringrazio la Guardia di Finanza per i 20 milioni di euro di beni mobili e immobili sequestrati. Il problema a Pescara e provincia - ha concluso Salvini - sarà da me particolarmente attenzionato"

In centinaia per un selfie a Pescara

Centinaia di persone in fila per circa mezz'ora per un selfie con Matteo Salvini, impegnato nel pomeriggio a Pescara, in un bar del centro, per un incontro con i candidati in vista delle prossime elezioni regionali abruzzesi. Cori da stadio hanno salutato l'arrivo del vicepremier nel centro. Accolto dalla folla, Salvini ha concesso foto a chiunque ed ha invitato i presenti a mettersi in fila per i selfie. Poi un breve comizio improvvisato in strada: "Quando ho detto che andavo il 4 e 5 gennaio in Abruzzo - ha affermato - mi hanno preso per matto, ma sono felice del calore che sto trovando". "Devo confessare - ha proseguito - che quando mi dicono per affetto, in tanti, 'Matteo non ci lasciare' io mi tocco e vi do la mia parola d'onore che possono dire quello che vogliono, infamare, denunciare, ma io non mollo di un millimetro. Il 10 febbraio in Abruzzo voi potete scrivere la storia. Ci rivediamo, ma se riusciamo a rimandare a casa anche da Pescara e dall'Abruzzo la sinistra - ha concluso - è un passo in avanti"

La tappa di Montesilvano

"A sinistra stanno impazzendo, non ci stanno capendo niente, non riescono a capire perche' la Lega sta aumentando i consensi". Lo ha detto il leader della Lega e ministro dell'Interno Matteo Salvini nel corso del suo intervento a Montesilvano in occasione della presentazione dei candidati della Lega alle elezioni regionali in Abruzzo il 10 febbraio. "Ho ricevuto critiche surreali - ha aggiunto Salvini - Sono due giorni che mi rompono le scatole perche' ho mangiato pane e Nutella. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno: se dopo sette mesi di governo attaccano il vice presidente del Consiglio perche' mangia pane e Nutella, vuol dire che stiamo lavorando bene".

"In questi 37 giorni vi chiedo di sconfiggere l'unico avversario che c'e' tra noi e il cambiamento. Non e' il Pd, non sono i 5 Stelle, ma e' la rassegnazione. Se ciascuno di voi scaldera' il cuore e la testa di dieci abruzzesi che vogliono cambiare ma ancora non si fidano, abbiamo vinto e passeremo dalle parole ai fatti come stiamo facendo a Roma". Lo ha detto il leader della Lega e ministro dell'Interno Matteo Salvini oggi pomeriggio nell'intervento a Montesilvano in occasione della presentazione dei candidati della Lega alle elezioni regionali dell'Abruzzo il 10 febbraio. Presente sul palco anche il candidato presidente del centrodestra, Marco Marsilio. "Siamo persone normali. Io lavoro 24 ore al giorno per lavoro, burocrazia, tasse, diritto alla salute e allo studio", ha aggiunto Salvini. "Voi non siete persone normali - ha scherzato il ministro - perche' e' venerdi' 4 gennaio e gli abruzzesi chic, che magari votano il Pd non sono qui, sono a contestare dalle piste da sci. Lasciamoli sciare che dal 10 febbraio la musica cambia e l'Abruzzo tornera' agli abruzzesi"

"Da ministro non ho tempo da perdere per fare polemiche con Saviano, con Orlando o de Magistris. Io garantisco l'ordine pubblico in questo Paese e a questo dedico le 24 ore della mia giornata. Non a fare polemiche. Lavoro, burocrazia, tasse, diritto allo studio, senza miracoli. Da persone normali", ha detto in chiusura del suo discorso a Montesilvano il ministro dell'Interno Matteo Salvini,

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Lavoro, Resto al Sud vale anche per i professionisti

Novità per Resto al Sud, l'incentivo del governo, gestito da Invitalia per sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno. La possibilità di fruire delle agevolazioni, finora riservate solo agli under 36, viene estesa anche agli under 46 e ai liberi professionisti, fa sapere l'Agenzia del Mef. Con la legge di Bilancio 2019, spiega, si amplia dunque la platea di destinatari delle agevolazioni di Resto al Sud, che offrono contributi per l'avvio di imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Invitalia sottolinea che i liberi professionisti che intendono accedere all'incentivo, nei dodici mesi che precedono la richiesta di agevolazione a Invitalia, non dovranno essere titolari di partita Iva per un'attività analoga a quella proposta per il finanziamento. Inoltre, dovranno mantenere la sede operativa nelle regioni del Mezzogiorno interessate". A poter beneficiare delle agevolazioni potranno essere, ad esempio, i professionisti, ex dipendenti di uno studio, che vorranno aprirne uno proprio o chiunque voglia uscire da una situazione di precariato o lavoro irregolare. Più in generale si offre una possibilità a chi vuole investire sulle proprie competenze ma ha difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro. 

Invitalia ricorda che il finanziamento Resto al Sud copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in un contributo a fondo perduto pari al 35% dell'investimento complessivo, in un finanziamento bancario pari al 65% dell'investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi. L'importo massimo del finanziamento erogabile è di 50mila euro per ciascun socio, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200mila euro. 

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