Primo Piano

Confindustria, le imprese non trovano giovani

Gli imprenditori cercano con urgenza figure professionali che in più di 1 caso su 3 sono di difficile reperimento, addirittura per gli under 29 si farà fatica a selezionarne 1 su 2. L'offerta formativa è infatti carente soprattutto per le competenze scientifiche e tecniche medio-alte. E' quanto emerso dalla XXVI giornata di Orientagiovani promossa da Confindustria e Luiss con il sostegno di Umana e la partecipazione di Unindustria. E' stato un momento di incontro tra impresa e studenti in cui è stato presentato il fabbisogno delle competenze più richieste dalle imprese nel prossimo triennio. In tutta Italia, hanno preso parte all'iniziativa oltre 90 associazioni industriali con il coinvolgimento di circa 20mila studenti. Secondo le previsioni frutto di elaborazioni dell'Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano di Confindustria sulla base di dati Istat e Unioncamere saranno circa 200mila i posti di lavoro a disposizione nel prossimo triennio (2020-2022) nei settori della meccanica, dell'ICT, dell'alimentare, del tessile, della chimica e del legno-arredo. Nello specifico, le previsioni indicano che saranno 67mila i nuovi posti di lavoro nel settore della meccanica. Di questi, circa un terzo saranno disponibili per professioni manageriali, scientifiche e di elevata specializzazione (come ingegneri, progettisti e specialisti in scienze informatiche) e per professioni tecniche come ad esempio addetti alla gestione dei processi produttivi, specie quelli legati al digitale.

Nei settori della chimica, della farmaceutica e della fabbricazione di prodotti in gomma e plastica, si prevede per il prossimo triennio una domanda di lavoro pari a circa 16mila addetti. In questo settore, le professioni tecniche, scientifiche e di elevata specializzazione (come l'analista chimico, il ricercatore farmaceutico e il tecnico di laboratorio) rappresenteranno dalla metà ai due terzi delle figure professionali richieste, con una significativa domanda anche di dottori di ricerca. La domanda di lavoro delle imprese dell'ICT è stimata sui 40mila individui nel triennio 2020-2022. In particolare, in prospettiva le figure più richieste saranno il programmatore, il progettista/sviluppatore di software e app, il data-scientist il progettista di apparecchiature informatiche e loro periferiche e il progettista di impianti per le telecomunicazioni. Sia i macro-settori della chimica che dell'ICT si caratterizzano per una forte domanda di nuovi posti di lavoro che prescindono dal turn-over dei lavoratori che andranno in pensione.

È il caso anche del settore alimentare in cui gli ingressi complessivi entro il 2020 saranno circa 45mila, con una crescita di quasi +15mila rispetto allo scorso anno, con una forte domanda di giovani under29. Significativa inoltre la crescita del fabbisogno del settore tessile, che si attesterà sulle 25mila persone, caratterizzata inoltre da punte di difficoltà di reperimento che superano l'80% per figure tecniche fondamentali come i modellisti. Nel legno-arredo invece, la domanda di lavoro consisterà di quasi 12mila nuovi ingressi con una forte domanda di designer e operai specializzati nella lavorazione del legno. Nel corso dell'evento sono state premiate le imprese eccellenti che si sono distinte per l'alternanza scuola lavoro (con il riconoscimento del BAQ, il Bollino per l'Alternanza di Qualità) e la collaborazione con gli ITS (con il riconoscimento del BITS, il Bollino Impresa in ITS). Per il 2019 la migliore azienda nella graduatoria BAQ è stata la Co.Mac di Bergamo, mentre la migliore azienda nella graduatoria BITS la Accorhotels Italia. Nella classifica complessiva di punteggio primeggia invece Umana. Durante Orientagiovani sono state premiate anche le associazioni industriali che hanno totalizzato il numero maggiore di nuovi Bollini da aziende associate: l'Associazione Industriale Bresciana-AIB con 17 e la Confindustria Bari-BAT.

Leggi Tutto »

Viabilità: Marsilio, blocco tir su A14 emergenza nazionale

Ha parlato di "emergenza nazionale" il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, riferendosi alla situazione di grave criticità che si sta vivendo in Abruzzo a seguito del divieto di transito ai mezzi pesanti, imposto dall'Autorità giudiziaria, nel tratto autostradale della A14 tra i caselli di Pescara Nord e Pineto a causa dei rischi per la sicurezza collegati alle condizioni del viadotto sul Cerrano.

Una situazione che costringe i mezzi pesanti a riversarsi sulla statale 16 determinando, da un lato, la paralisi della circolazione veicolare lungo questa importante arteria stradale e dall'altro gravissimi disagi ai residenti dei Comuni attraversati dalla SS 16. A tal proposito, questa mattina, in Regione, il presidente Marsilio ha presieduto un vertice con i due Prefetti di Pescara e Teramo, i due presidenti di Provincia, i sindaci dei Comuni interessati dalla problematica, i parlamentari abruzzesi, i rappresentanti di ANAS, RFI ed Autostrade per l'Italia ed  alcuni consiglieri regionali oltre al Sottosegretario con delega ai Trasporti, Umberto D'Annuntiis.

"Dobbiamo far comprendere al Governo nazionale - ha affermato Marsilio - che questa emergenza ha, di fatto, spaccato in due la dorsale adriatica e  quindi l'intera penisola. Il Ministro per le Infrastrutture, Paola De Micheli, - ha proseguito - proprio nelle prime ore di questa mattina, mi ha confermato che l'Università "La Sapienza" di Roma dovrebbe certificare, a breve, la validità del Piano di emergenza oltre che la solidità del ponte sul Cerrano. Elementi grazie ai quali Autostrade per l'Italia ritiene di poter ottenere, nella prossima settimana, dalla Procura di Avellino l'accoglimento dell'istanza di dissequestro del viadotto del Cerrano. A quel punto, i mezzi pesanti tornerebbero a circolare lungo l'autostrada liberando la statale 16".

Inoltre, Marsilio ha aggiunto che "sia Autostrade per l'Italia che ANAS hanno garantito l'effettuazione degli interventi di manutenzione per il ripristino del manto stardale danneggiato liberando da costi ed incombenze i Comuni che, come quello di Silvi, stanno subendo i maggiori disagi". Qualora la situazione non dovesse evolvere nella direzione da tutti auspicata, il presidente della Giunta regionale si è detto pronto a chiedere lo stato di emergenza poichè "la chiusura a tempo indeterminato del viadotto sul Cerrano equivale al crollo di un ponte come è avvenuto a Genova con il ponte Morandi. Se non arrivassero soluzioni idonee, - ha concluso Marsilio -  la Regione non esiterebbe a chiedere al Governo un decreto legge per la nomina di commissari ad acta che facciano eseguire le opere necessarie per ristabilire la sicurezza e garantire a tutti i cittadini il diritto costituzionalmente garantito alla libera circolazione".

Leggi Tutto »

Due milioni di auto immatricolate nel 2020

Nel 2020 le immatricolazioni di auto in Italia supereranno la soglia dei due milioni per collocarsi attorno 2.010.000. Lo prevedono i dati presentati oggi a Milano alla 27esima conferenza del Centro studi Promotor sulla situazione e le prospettive del mercato italiano dell'auto. Numeri, precisa Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor, che si basano sui dati dell'Istat che prospettano il superamento, nel 2020, della stagnazione che ha caratterizzato il 2019 che si chiudera' con un aumento del Pil dello 0,6%. Tuttavia, per Quagliano questa previsione, non tiene conto dell'eventuale lancio di una campagna di incentivi alla rottamazione da parte del Governo, come quella del 1997, che potrebbe ritoccare al rialzo le stime del Pil italiano, contribuendo, al contempo, a svecchiare il parco macchine italiano, con benefici anche per l'ambiente

Leggi Tutto »

Aeroporto, incontro positivo a Dublino tra Regione Abruzzo e Ryanair

Si è svolto nella giornata di ieri all'aeroporto di Dublino l'incontro tra il Director of Route Development della Ryanair Niall O'Connor e la delegazione abruzzese composta dall'assessore regionale al Turismo Mauro Febbo, il presidente della Saga Enrico Paolini ed il direttore Luca Ciarlini. "Sono state affrontate e definite  - spiega Febbo - le problematiche fiscali  derivanti dal contratto di attività promozionale, a seguito del bando del 2017, inerenti l'applicazione dell'Iva intracomunitaria e le relative  conseguenze sui pagamenti, che sono stati tutti regolarizzati. Così come sono state chiarite le modalità di rendicontazione da parte della compagnia nel rispetto delle norme comunitarie. Per la prosecuzione della gestione del contratto, la Regione si è impegnata ad individuare una risorsa che svolga il ruolo di gestore in modo da consentire una conduzione senza intoppi. Ryanair a sua volta indicherà una propria risorsa, con  l'obiettivo di  definire un tavolo tecnico di confronto permanente. La Ryanair, - continua Febbo - come del resto moltissime compagnie aeree,  sta attraversando un momento di difficoltà, rispetto ai programmi di sviluppo, dovuto al blocco o al ritardo nella consegna dei famigerati 737 boeing Air max che ha indotto la stessa compagnia a chiudere o ridurre numerose postazioni aeroportuali (Canarie 3 basi, Amburgo, Belfast, Norimberga ecc...e su Girona c'è trasformazione da base annuale a base stagionale). Per cui è necessario sicuramente un aggiornamento da qui ad un mese e comunque dovranno esserne calendarizzati altri incontri al fine di aggiornare le varie programmazioni".  
"Inoltre – specifica l'assessore al Turismo – durante l'incontro abbiamo illustrato a Niall O'Connor i piani strategici che la Regione Abruzzo vuole realizzare con l'ambizioso traguardo del milione di passeggeri. Che passa, peraltro, per i progetti programmati di allungamento della pista e altri  lavori di ampliamento e sistemazione dello scalo. Il confronto, quindi, si è svolto su dati e rotte da ampliare anche in vista della nuova programmazione 2021-27 dei fondi europei. Pertanto, l'incontro è stato sicuramente fruttuoso e lo scambio di informazioni permetterà già dal prossimo mese di fissare obiettivi importanti. Lo sviluppo del sistema industriale, commerciale e turistico abruzzese passa necessariamente dal potenziamento della infrastruttura  aeroportuale  ormai già programmato, calendarizzato  ed indirizzato verso l'effettiva realizzazione. Infine – conclude Febbo – ritengo del tutto fuori luogo alcune considerazioni relative al luogo dell'incontro in quanto, nell'arco di una sola giornata, Regione Abruzzo e Saga  hanno svolto un fondamentale e dirimente incontro con i responsabili della società Ryanair facendo risparmiare all'Ente  spese di vitto e alloggio che diversamente sarebbero stati pagati dagli abruzzesi".

Leggi Tutto »

Teramo, il sindaco azzera la Giunta

Il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto ha azzerato la giunta in vista di un rimpasto. Il primo cittadino ha infatti avocato a se' tutte le deleghe, comunicando la decisione con una nota in cui ribadisce la necessita' di "aprire una nuova fase che dia al risanamento e al riscatto avviati, l'indispensabile consolidamento". L'azzeramento della giunta e la mano tesa alle forze civiche attualmente in minoranza arriva a soli 18 mesi dall'insediamento dell'amministrazione D'Alberto, suscitando forti critiche da parte dell'opposizione. "Gli intenti programmatici attorno ai quali si era ritrovata la coalizione premiata nelle elezioni del 2018, sono stati rispettati ed hanno trovato nell'attivita' della giunta una fruttuosa, concreta e decisa applicazione - scrive il sindaco nella nota - il mutato quadro politico rispetto alle elezioni del 2018, impone tra l'altro, senza indugi e ritardi, l'avvio di una fase che, muovendo proprio dalla maturita' e dalla consapevolezza della maggioranza e della giunta, apra la propria esperienza a coloro che possono apportare un arricchimento dei contributi politici e realizzativi, con spirito capace di contribuire alla creazione di un progetto nuovo, che risponda in maniera sempre piu' ampia e coraggiosa alle esigenze di una citta' desiderosa di vedere l'incremento dei risultati". Da qui la decisione di avocare a se' tutte le deleghe, "per il periodo che portera' alla ridefinizione di una nuova compagine amministrativa e politica per la citta'"

Leggi Tutto »

Dati Mef, 30% delle imprese è in perdita

Aumentano le societa' di capitali (e le dichiarazioni fiscali) ma i soggetti che dichiarano un reddito d'impresa rilevante ai fini IRES - l'Imposta sui Redditi delle Societo' - resta fermo al 63% mentre chi dichiara un'imposta si ferma al 58,5%. E' la fotografia che emerge dagli ultimi dati diffusi dal Mef nelle "Statistiche sulle dichiarazioni Ires e Irap dell'anno di imposta 2017", relativi alle dichiarazioni presentate fra il 2018 e 2019. Del restante 37% dei soggetti dichiaranti, il 30% ha dichiarato una perdita (+1,4% rispetto al 2016) e il 7% ha chiuso l'esercizio in pareggio. Quanto all'Irap (Imposta sui redditi delle persone fisiche), qui i soggetti risultano in calo del 3,6% a 3.819.984. La contrazione ha interessato soprattutto le persone fisiche (-7,3% su 2016) a causa della crescente adesione al regime forfetario e le societa' di persone (-4,3%). Tornando alle societa' di capitali (l'89,1% delle quali sono a responsabilita' limitata), il reddito fiscale dichiarato da queste e' stato pari a 173,3 miliardi di euro con un incremento del 6,1% a fronte di un imponibile di 143,1 miliardi di euro (+17,7% rispetto al 2016), ma la percentuale delle societa' di capitale che dichiarano un'imposta si ferma al 58,5%, in linea con l'anno precedente; il rimanente 41,5% non ha dichiarato un'imposta o ha un credito con l'Erario. L'andamento dell'imposta netta oltre ad essere influenzato dall'andamento della base imponibile (che e' positivo), riflette pero' le variazioni di aliquota stabilite per l'anno d'imposta 2017. Passando alle varie agevolazioni fiscali concesse alle imprese, il Mef segnala che per quanto riguarda l'ACE (Aiuto alla crescita economica), le societa' di capitali che hanno diritto alla deduzione relativa sono oltre 320.400 (+0,8% rispetto al 2016) per un ammontare di deduzione spettante di 18,3 miliardi di euro. Quanto alla Patent Box sono 1.200 societa' che hanno utilizzato l'agevolazione per un ammontare di reddito detassato e plusvalenze esenti pari a 2,9 miliardi (2,1 volte il valore del 2016). Continua poi ad applicarsi alle imprese il "super-ammortamento", che prevede la possibilita' di dedurre una maggiore percentuale della quota di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria sugli investimenti in beni materiali strumentali nuovi. Nel 2017 tale agevolazione e' stata fruita da 258.126 soggetti per un ammontare di 4,7 miliardi. Nel 2017 e' entrata anche a pieno regime l'agevolazione dell'iper-ammortamento, volta a favorire i processi di trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello . L'incentivo e' stato utilizzato da oltre 8.300 soggetti, per un ammontare di circa 418 milioni di euro.

Leggi Tutto »

Conferenza dei Capigruppo e progetto su medicina dello sport

La settimana politica all’Emiciclo si aprirà martedì 21 gennaio, alle ore 12, con la Conferenza dei Capigruppo convocata dal Presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri per stabilire l’ordine del giorno della prossima seduta consiliare. Alle 14.30 si riunirà in seduta straordinaria la Commissione Salute per esaminare il progetto di legge su “Medicina dello sport e tutela sanitaria delle attività sportive e motorie”. Mercoledì 22 gennaio, alle 10.30, è in programma la seduta della Commissione d’inchiesta su Sin di Bussi nel corso della quale sono previste le audizioni del Dirigente dell’Avvocatura regionale Stefania Valeri e del Dirigente Settore bonifiche del Ministero dell’Ambiente Luciana Distaso. Giovedì 23 gennaio, alle ore 10, è convocata la Commissione Agricoltura con, all’ordine del giorno, i seguenti provvedimenti: “Abruzzo Regione del Benessere”,  “Norme in materia di turismo itinerante”,  “Disposizioni in materia di tutela delle piante di olivo adulte ai fini della loro classificazione, recupero e cessione. Disciplina concernente l’abbattimento e l’espianto di alberi di olivo”, “Protezione degli insetti impollinatori e riduzione del rischio legato all’impiego dei fitosanitari”. Alle ore 12 è prevista la riunione della Commissione Territorio che esaminerà il provvedimento “Disposizioni in materia di valutazione di incidenza e modifiche alla L.R. 3 marzo1999, n.11 (Attuazione del decreto legislativo 31 marzo1998, n.112. Individuazione delle funzioni amministrative che richiedono l’unitario esercizio a livello regionale e conferimento di funzioni e compiti amministrativi agli enti locali ed alle autonomie funzionali)”. Sempre giovedì, alle ore 15, è convocata il Comitato per la Legislazione chiamato a esprimere il parere sui seguenti progetti di legge: “Disposizioni in materia di accesso agli interventi economici e di servizi alla persona”; “istituzione del fattore famiglia abruzzese”; norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”; “interventi per la prevenzione e il trattamento delle dipendenze patologiche”. Saranno poi esaminati anche i progetti di legge: “istituzione del Garante regionale degli anziani”; “disposizioni in favore delle persone affette da fibromi algia”; “disposizioni in materia di politiche giovanili”. Infine, la Commissione di Vigilanza è convocata in seduta straordinaria, alle ore 15.30, con il seguente ordine del giorno: Tua - esposto mancato accesso agli atti, audizioni: Gianfranco Giuliante, Presidente Tua, Federico Gallucci; Tua - diffida ad applicare così come proposte, le modifiche all’organizzazione del lavoro come da ODS 371-378-391/2019; Tua - rischio soppressione corse L’Aquila – Roma e Roma – L’Aquila, audizioni: Umberto D’Annuntiis, Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale con delega ai Trasporti, Gianfranco Giuliante, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali FILT CGIL – FIT CISL – UILT UIL – FAISA CISAL e Donatella Sarra, Presidente Comitato pendolari AQ-RM/RM-AQ. Il terzo punto all’ordine del giorno riguarda le eipetute violazioni del regolamento dell’Attività Libero Professionale Intramuraria nella ASL02. Audizioni: Nicoletta Verì, Assessore Salute; Thomas Schael, Direttore Generale ASL2; Luigi Leonzio, Primario di Cardiologia Ospedale Renzetti di Lanciano; Rossana Di Nella, Responsabile Area medica Ospedale Renzetti di Lanciano.

Leggi Tutto »

Dal 2007 crollato il monte ore di 2,3 miliardi

Rispetto al 2007 c'e' stato un recupero del numero di occupati persi, ma il nostro monte ore lavorate e' crollato di 2,3 miliardi (-5%). Ad aver patito questa caduta verticale non sono stati i lavoratori dipendenti, bensi' gli autonomi. Lo rileva la Cgia. Se i primi, infatti, tra il 2007 e la fine del 2018 hanno avuto una contrazione delle ore lavorate pari a 121 milioni (-0,4%), i secondi, invece, hanno perso quasi 2,2 miliardi di ore (-14,4%). Nei primi 9 mesi del 2019 (ultimo dato disponibile) la situazione e' in via di miglioramento. Nel confronto con lo stesso periodo del 2018, infatti, autonomi e dipendenti hanno incrementato di 175 milioni lo stock di ore lavorate (+0,5%).Con un'occupazione in aumento e un monte ore lavorate ancora molto inferiore al livello pre-crisi, la produttivita' del lavoro, tuttavia, non ha registrato alcuna significativa crescita, sottolinea la Cgia. Oltre ad aver costretto alla chiusura molte piccole attivita', la bassa crescita del Pil registratasi negli ultimi 12 anni ha condizionato negativamente anche la qualita' dei nuovi ingressi nel mercato del lavoro. Se i lavoratori dipendenti a tempo parziale sono aumentati di oltre 1 milione di unita' (+40,2% sul 2008), lo stock di quelli full time, invece, e' sceso di 341 mila unita' (-2,3% sul 2008). Il calo delle ore lavorate e' stato maggiore al Mezzogiorno: -10,7% (pari a -1,4 miliardi di ore lavorate) tra il 2007 e il 2016 (ultimo anno in cui i dati regionali sono a disposizione); -5,8% nel Nordest (-563 milioni), il -5,7% nel Nordovest (-755 milioni), -5,1% nel Centro (-491 milioni). Tra le regioni i cali piu' importanti si sono visti in Molise e in Sicilia (entrambi -12,4%), in Campania (-12,3%) e in Basilicata (-11,1%). Per contro, la Lombardia (-4,8%), il Lazio (-2,9%) e il Trentino Alto Adige (-1,1%) sono state le meno interessate da questo fenomeno. Tra il 2008 e il 2018 l'escalation del numero di dipendenti a tempo parziale ha specie interessato il Sud (+355.000 unita', +55,4%). Piu' contenuto il dato che ha riguardato il Centro (+226.000, +41,1%), il Nordovest (+275.000, +35,7%) e il Nordest (+187.000, +30,1%). Campania (+68,6%), Calabria (+66,7%) e Puglia (+62,3%), invece, hanno registrato la piu' alta percentuale di crescita. Marche (+26%), Umbria (+22,8%) e Veneto (+12%), viene infine indicato, sono state meno coinvolte dall'aumento della "precarizzazione" del mercato del lavoro.(

Leggi Tutto »

Il lavoro richiesto e offerto: per l’Apl CNA di Pescara bilancio positivo

Bilancio positivo per l’Agenzia per il lavoro della CNA di Pescara. I numeri dicono che la struttura di via Cetteo Ciglia ha chiuso la propria attività di incrocio tra domanda e offerta di lavoro, nel 2019, con cifre interessanti. In dettaglio, si tratta di 93 attivazioni di tirocini extracurriculari; di 26 assunzioni tramite il programma “Garanzia giovani”, 17 delle quali a tempo indeterminato, 7 in apprendistato professionalizzante e 2 a tempo determinato; di 74 nuove assunzioni a tempo indeterminato tramite il programma “Garanzia lavoro”; di 14 trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato tramite il programma “Garanzia lavoro”; di 45 nuove attivazioni di tirocini attraverso il progetto “Puoi”; di 31 nuove attivazioni di tirocini attraverso il progetto “Garanzia giovani”.

Un risultato considerevole, insomma, per il team della CNA pescarese diretta da Carmine Salce, in cui operano Massimo Renzetti, Margherita Pastore ed Emiliano Cicconi. Gruppo di lavoro che nel 2020 si cimenterà anche con gli scenari inediti collegati alla cosiddetta “fase 2” del reddito di cittadinanza, ed in particolare alle problematiche poste dalla concessione ai beneficiari dell’assegno di ricollocazione previsto dalla misura: grazie a questo strumento, quanti percepiscono il reddito di cittadinanza saranno assistiti nella ricerca di un lavoro anche attraverso le Agenzie per il lavoro.

«In una regione dove gli effetti della crisi restano importanti sul tessuto economico e produttivo – commenta il presidente della confederazione artigiana pescarese, Cristian Odoardi – la possibilità di utilizzare incentivi di qualunque natura per assumere offre lo spazio per incrociare positivamente domanda e offerta di lavoro. E trova da parte delle imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni, una risposta positiva. Il problema, semmai, è quello di far conoscere ai destinatari, penso in particolare ai giovani, l’esistenza delle diverse offerte e opportunità in campo. Nel 2020 moltiplicheremo gli strumenti informativi per arrivare ai destinatari, anche attraverso una rete più stabile di collegamenti con il mondo dell’istruzione, dell’università, delle istituzioni locali».

 

Leggi Tutto »

Un giovane su quattro in Europa rischia la poverta’

Un giovane su quattro in Europa rischia la poverta'. E questo e' un sintomo delle crescenti diseguaglianze in termini di reddito e ricchezza, schizzate ai massimi storici e divenute una piaga a livello mondiale. A lanciare l'allarme e' il direttore del Fmi, Kristalina Georgieva, a pochi giorni dall'avvio dei lavori del forum di Davos, al quale oltre ai capi di governo parteciperanno anche 119 miliardari, ovvero un club che vale 500 miliardi di dollari. Il trend in atto, spiega Georgieva al Peterson Institute, "e' preoccupante" perche' ricorda gli inizi del 20mo secolo, quelli gli anni che hanno preceduto la Grande Depressione. Allora "le forze della tecnologia e dell'innovazione" aveva prima portato alla Gilded Age e ai Roaring Twenties, poi al disastro finanziario. Tracciando il parallelo fra gli anni 1920 e il decennio del 2020, apertosi all'insegna dell'incertezza, il direttore generale del Fmi invita a non commettere gli stessi errori due volte. E quindi ad agire: serve un'azione per ridurre le diseguaglianze che "ostacolano la crescita", erodono la "fiducia nella societa' e nelle istituzioni" e rischiano di "alimentare il populismo e le tensioni politiche" spiega Georgieva, osservando come a complicare le cose rispetto agli anni 1920 c'e' il cambiamento climatico, "motore di shock e incertezza" ma anche "occasione di trasformazione economica". Per affrontare le diseguaglianze la politica di bilancio e' uno strumento importante, ma e' necessario guardare anche al settore finanziario. Un comparto che puo' aiutare a ridurle ma che, dopo un certo punto, rischia di produrre l'effetto opposto. Le maggiori disparita' di reddito sono "associate a maggiori rischi finanziari" e "tendono a essere accompagnate da una sostenuta crescita del credito", come dimostrato dalla crisi del 2008. 

Leggi Tutto »