Primo Piano

Crac Banche, Padoan: Bankitalia ci informò della crisi nel novembre 2015

"Il 10 novembre 2015, all'esito delle interlocuzioni con la Commissione europea, la Banca d'Italia ha informato per le vie brevi il Mef che le tre banche e la Cassa di risparmio di Chieti, anch'essa in amministrazione straordinaria, evidenziavano una grave crisi di liquidità, che poteva essere sostenuta solo per pochi giorni". Lo ha affermato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, nel corso di un'audizione in commissione d'inchiesta sulle banche.

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#Abruzzo2030, le proposte del Pd

Si è conclusa oggi la “Conferenza programmatica – Abruzzo 2030”, organizzata dal Pd regionale presso lo spazio Agorà a Piazzano di Atessa.

Due giorni intensi che hanno visto la adesione totale di oltre 600 partecipanti, moltissimi rappresentanti istituzionali, militanti del Pd e cittadini, imprenditori, sindacalisti e rappresentanti di categoria.

Una comunità corposa che ha animato la prima giornata, dedicata al lavoro dei tavoli tematici, (Industria 4.0; scuola e università; la nuova sanità; ricostruzione Casa Italia; ambiente, agricoltura; territori, città metropolitane e riforme istituzionali; cultura e turismo; collegamenti; lavoro; il partito; e welfare), producendo dei documenti puntuali e una serie di riflessioni e proposte significative; e la seconda, alla quale sono state affidate le riflessioni e le conclusioni. Sul palco sono saliti, fra gli altri, la senatrice Stefania Pezzopane, gli europarlamentari Andrea Cozzolino e Pina Picierno e il presidente della Regione Luciano D’Alfonso.

“È stato un vero successo, oltre ogni aspettativa – dichiara il segretario regionale Pd Marco Rapino, nel suo intervento conclusivo -. La cosa più emozionante è stata vedere più di 400 persone sedute attorno a 12 tavoli mentre discutevano animatamente sui progetti per l’Abruzzo e poi trovare una sintesi guardandosi negli occhi, e non cliccando un mouse. Ciò che è emerso in questi giorni non è un semplice elenco di proposte, ma un metodo che il Pd deve adottare. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno preso parte a questa conferenza programmatica, durante la quale sono state prodotte oltre 100 pagine di documenti. Il mondo è incredibilmente cambiato in questi mesi e a noi spetta il compito di comprenderne le evoluzioni e concepire gli strumenti per stare nella modernità. Penso al bonus 18 anni di Renzi, che ci permetterà di creare intere generazioni in possesso di cittadinanza digitale. Il Pd deve guidare questi processi, non subirli e ciò che ha fatto il governo regionale in questi anni di amministrazione dimostra che siamo stati in grado di produrre fatti e non slogan. Spesso ci facciamo male con guerre interne e liti, mentre le proposte concrete e i risultati dovrebbero essere il nostro vero campo di confronto. E il lavoro di ieri dimostra che una visione complessiva comune ci caratterizza. Ogni tavolo ha prodotto idee.  Sulla sanità è emersa la necessità di andare verso un’azienda sanitaria unica; per l’agricoltura si è discusso di come trasformare la terra in un’opportunità di lavoro per i giovani. Il tavolo sulla cultura, che contava più di 40 iscritti, ha ribadito, ad esempio, come la film commission possa essere un volano di crescita per tutti. Un intero tavolo era dedicato al tema di Industria 4.0. E poi l’ambiente, dove al centro della discussione c’è stato il nostro mare e la proposta di un “Parco dell’Adriatico”, ma anche le aree interne. Poi ancora “territori e città metropolitane”, ricco di spunti e riflessioni, dalla Nuova Pescara a L’Aquila capoluogo. E il nodo cruciale del lavoro e il welfare. Su questo tema, uno dei più sentiti, è stato fatto tanto in questi anni di governo di centrosinistra, basti pensare che ci sono un milione di posti di lavoro in più, ma la strada è ancora lunga e solo attraverso una seria sburocratizazione potremo cogliere la sfida che ci lancia il futuro”.

“Il partito deve diventare infrastruttura in grado di leggere la realtà e narrare i risultati – è stato l’appello delPresidente D’Alfonso nel suo intervento –. Sono 512 mila in Abruzzo i percepenti reddito da lavoro, il miglior dato dal 2002. Sono 127 mila le imprese attive. 8 mila i dottori di ricerca nelle imprese e nella pubblica amministrazione. 2 mila le invenzioni industriali. 700 mila gli ettari di montagna, che rappresentano una risorsa ma anche territori esposti a fenomeni franosi. 365 gli alberi monumentali. 1 milione e 703 mila gli abruzzesi nel mondo. 6 milioni le presenze turistiche annuali e 12 milioni i potenziali visitatori che si informano sull’Abruzzo. Sono 40 mila tra inoccupati e disoccupati coloro che hanno bisogno di una risposta di lavoro. Il partito deve coltivare l’immaginazione per costruire idee capaci di aumentare la ricchezza e poi pensare a come distribuirla. Per fare questo, il partito deve avvalersi delle esperienze e mettersi in ascolto della società. Dobbiamo anticipare il futuro, come sta avvenendo sulla questione delle città metropolitane, dove sempre meno conterà il suolo di appartenenza e tenderanno a sparire i confini e sempre più conterà il flusso delle relazioni ed il patrimonio delle idee. Sono le idee che mettono in moto lo sviluppo. I risultati di 1400 giorni di governo nazionale e di 40 mesi di governo regionale sono senza precedenti, ma occorre un partito che sappia far emergere la capacità di giudizio e creare opinione. Dobbiamo diventare come una grande placenta – ha concluso il governatore, riferendosi alle candidature per le elezioni politiche – capace di accogliere tutte le proposte e tutte le opinioni, facendo prevalere coloro che effettivamente rappresentano un valore sociale. In ogni collegio per vincere servono 3000 voti aggiuntivi, e su 150 mila abitanti non sono un obiettivo impossibile se sapremo scegliere i migliori”.

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Zeman, dichiarazione choc: mi ero dimesso il 1° settembre

"L'1 settembre scorso mi ero dimesso da allenatore del Pescara perche' c'erano troppi giocatori in rosa, 42. Non erano arrivati i calciatori che avevo richiesto. Poi sono stato convinto a restare dalla societa'". La clamorosa notizia e' stata rivelata dallo stesso tecnico biancazzurro Zdenek Zeman questa mattina nel corso della consueta conferenza stampa per la presentazione della gara di domani all'Adriatico (ore 17.30) con il Novara. Il boemo ha poi parlato dei rapporti con il patron Sebastiani: "Con il presidente mi trovo bene a tavola. Calcisticamente abbiamo delle idee diverse. Il rapporto con lo spogliatoio? I giocatori cercano un allenatore amico. Io sono venuto qui a Pescara per lavorare

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Fisco, Cgia: Entro lunedì da pagare seconda rata Imu-Tasi

Entro lunedì prossimo (18 dicembre) i proprietari delle case di lusso, degli immobili strumentali (negozi, capannoni, uffici, botteghe, etc.) e delle seconde/terze case saranno chiamati a versare la seconda rata dell’ Imu e della Tasi che ammonterà, complessivamente, a 9,9 miliardi di euro. Lo ricorda Cgia Mestre."Lo sforzo più importante ricadrà sui proprietari di seconde e terze case; questi saranno chiamati a versare ai Comuni 5,3 miliardi di euro. I possessori di capannoni, di uffici e di negozi, invece, dovranno pagare 4,5 miliardi di euro, mentre i proprietari di una casa di pregio che viene utilizzata come abitazione principale corrisponderanno all’amministrazione comunale dov’è ubicato l’edificio 36,8 milioni di euro", sottolinea.L’Ufficio studi della Cgia fa sapere che è giunto a questi risultati analizzando i dati riferiti ai gettiti della prima e della seconda rata degli anni precedenti

 

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Istat, la soddisfazione per la propria vita mostra netti segnali di miglioramento nel 2016

 In Italia, rileva l'Istat, la soddisfazione per la propria vita mostra netti segnali di miglioramento nel 2016, con il 41% degli individui che ne dà una valutazione molto buona (esprimendo un voto tra 8 e 10), contro il 35,1% del 2015. Sembra così avviarsi alla chiusura un periodo di forte insoddisfazione, che ha avuto inizio nel 2012, quando l'indicatore è diminuito di oltre 10 punti percentuali in un anno, passando da 45,9% a 35,3%. Contemporaneamente aumenta l'incertezza rispetto al futuro: la quota di quanti non sono in grado di esprimere una previsione sull'evoluzione della propria situazione nei prossimi 5 anni sale al 25,4% dal 23,5% del 2015. Diverse sono le componenti che si possono tenere in considerazione nel valutare la soddisfazione per la vita: la percezione della situazione economica personale, la salute, le relazioni familiari e amicali, la soddisfazione per il proprio tempo libero, le aspettative sul futuro. Tra queste, la percezione della propria situazione economica sembra giocare un ruolo preminente, seguita da salute e relazioni familiari. La soddisfazione non varia in misura rilevante nelle diverse fasi della vita, ad eccezione del picco che si rileva tra i giovanissimi. Strettamente collegato all'età è invece il giudizio positivo rispetto alle prospettive future: è espresso da oltre il 55% dei giovani fino a 24 anni ma diminuisce, fino a valori molto bassi (tra 7% e 3%), oltre i 65 anni di età.

Negli anni 2015-2016 si possono cogliere diversi segnali di discontinuità, rileva l'Istat, rispetto alle tendenze negative osservate negli anni precedenti. Tornano a crescere la spesa pubblica per la cultura e gli investimenti nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale, un dato incoraggiante quest'ultimo per la gestione di un patrimonio immenso, che i vincoli imposti dalla crisi economica hanno reso più fragile negli ultimi anni. Sale l'attenzione per il paesaggio nelle politiche agricole. Il nuovo Registro nazionale dei paesaggi rurali storici mette in campo un approccio innovativo per la protezione di questo patrimonio mentre il continuo successo dell'agriturismo testimonia l'efficacia delle strategie di sviluppo rurale basate sull'incentivazione della multifunzionalità e sulla valorizzazione del territorio (7,5 aziende ogni 100 km2 nel 2016 contro 5,5 di dieci anni prima). Il peso dell'abusivismo edilizio, aumentato durante la crisi economica congiuntamente alla pesante riduzione della produzione edilizia, conosce finalmente una battuta d'arresto (19,6 costruzioni abusive ogni 100 autorizzate, in lieve calo rispetto alle 19,9 dell'anno precedente). La pressione sul territorio diminuisce anche per la flessione dell'attività estrattiva ma negli ultimi anni aumentano gli incendi boschivi (nel 2015 hanno interessato 1,4 km2 ogni 1.000), ulteriore fattore di impatto che sollecita maggiore attenzione al governo del territorio.

Sul versante degli indicatori soggettivi, nel 2016 si osservano variazioni contenute rispetto all'anno precedente: la quota di italiani insoddisfatti del paesaggio del luogo in cui vivono è pari al 21,5% (22,7% nel 2015) mentre quanti considerano il degrado del paesaggio un problema prioritario in campo ambientale sono il 15% (15,0% nel 2015). L'intero quadro è caratterizzato dal persistere di forti disuguaglianze regionali. In particolare, emerge la debolezza del Mezzogiorno nella valorizzazione delle risorse culturali, che trova conferma nell'indicatore di diffusione e rilevanza del patrimonio museale (calcolato come densità territoriale dei musei con peso variabile in funzione del numero annuo di visitatori) pari nel 2015 a 0,8 per 100 km2 nel Mezzogiorno, contro 3,9 nel Centro e 1,4 nel Nord. Simili indicazioni emergono considerando la spesa comunale per la gestione del patrimonio culturale, pari nel 2015 a 4,2 euro pro capite nei comuni del Mezzogiorno, a 11,4 in quelli del Centro e a 14,1 nei comuni del Nord.

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Mauro: l’Abruzzo è fuori dalla recessione

"Ripresa dell'occupazione nel terzo trimestre del 2017, ripresa del Pil rispetto al 2016, andamento delle imprese per quanto riguarda il fatturato e le prospettive dell'economia nel corso di quest'anno: se analizziamo questi segmenti possiamo individuare che siamo usciti dalla recessione e questo ormai e' un dato comune a tutta l'Italia, ma permangono alcune differenze sostanziali tra grandi imprese e le piccole e medie imprese". Cosi' l'economista Pino Mauro in occasione della presentazione del "Rapporto sull'andamento del manifatturiero abruzzese nel primo semestre 2017". Sottolineando che le Pmi "hanno difficolta', perche' la domanda interna, quella che riattiva i consumi, ancora stenta a recuperare completamente", Mauro parla in sostanza di un sistema economico a due velocita', anche per quanto riguarda il concetto di Industria 4.0, "espressione piu' dinamica dell'economia", processo innovativo che "la pubblica amministrazione deve saper agevolare". Secondo l'economista, infatti, il fenomeno "coinvolge solo un segmento particolare di imprese, perche' c'e' un tessuto produttivo ancora piu' ampio che ha problemi riguardanti il rapporto con il sistema bancario o in materia di credito d'imposta; le Pmi - conclude Mauro - sono coinvolte in problematiche perche' sono state in sofferenza per molti anni". 

Attraversa una fase lievemente crescente il sistema manifatturiero abruzzese, con risultati sul mercato interno migliori di quelli esteri e aumenti tendenziali assai piu' contenuti di quelli congiunturali. Deboli sono gli incrementi su base annua, con diffuse variazioni positive ma inferiori all'1%. La produzione, a fronte di una aumento medio nazionale del +2,2%, si ferma ad un +0,7%. Moderatamente positivo, tranne che sotto il profilo dell'occupazione (+0,1%), il clima di opinione riguardo l'andamento nella seconda meta' dell'anno dei principali indicatori. I dati emergono dal "Rapporto sull'andamento del manifatturiero abruzzese nel primo semestre 2017" di Confindustria e Cresa. I risultati dell'indagine, per la prima volta curata insieme dall'associazione degli industriali e dal Centro regionale di studi e ricerche economico-sociali delle Camere di Commercio abruzzesi con il supporto di Bper, sono stati presentati stamani a Pescara, nella sede di Confindustria. Presenti, tra gli altri, il presidente di Confindustria Abruzzo, Agostino Ballone, il presidente del Cresa, Roberto di Vincenzo, il vicepresidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, il direttore territoriale Bper, Guido Serafini, e l'economista Pino Mauro. Dall'indagine emerge che se sono deboli i segni di crescita tendenziale, migliore e' l'andamento congiunturale, con incrementi di produzione e fatturato totale intorno al 3%, degli ordini interni del 2,4%, dell'occupazione dell'1,2%, del fatturato estero e delle commesse internazionali dello 0,7%. Relativamente alla dimensione d'impresa, non si puo' non rimarcare innanzitutto l'incremento tendenziale dei livelli occupazionali delle sole piccole imprese (+0,5%), mentre sono le medie imprese, grazie al traino delle chimico-farmaceutiche, a mettere a segno nel complesso i migliori risultati con una crescita strutturale di produzione, fatturato e ordini interni ampiamente superiore al 3%; qualche criticita' riguarda l'andamento dell'occupazione. Le grandi imprese mettono a segno risultati positivi tra l'1% e il 3% su base semestrale e inferiori all'1% su base annua e confermano una capacita' di competere sui mercati internazionali migliore delle piccole e medie industrie. A livello provinciale e' Chieti a mostrare le migliori performance su base semestrale ed annua degli indicatori di competitivita' internazionale e dei livelli occupazionali, Pescara le peggiori con un decremento dell'occupazione tendenziale del 2,6%. L'Aquila mantiene produzione, fatturato, export e ordini internazionali sostanzialmente invariati rispetto al primo semestre 2016 e vede lievi contrazioni (-0,7%) delle commesse interne e dell'occupazione. Teramo mette a segno i migliori incrementi tendenziali di produzione, fatturato e ordini interni; Stazionari gli altri indicatori su base annua. Il clima di opinione e' sostanzialmente positivo con aspettative a sei mesi di incrementi che prevalgono sulle previsioni di contrazioni per produzione, fatturato e ordini e qualche perplessita' per quanto riguarda l'occupazione. "Dopo 38 anni della nostra indagine semestrale - ricorda il presidente di Confindustria - in questa occasione presentiamo per la prima volta il rapporto unitamente al Cresa, con cui abbiamo fatto un accordo".

 "Per le imprese abruzzesi permane in generale la difficolta' ad essere supportate nella crescita con adeguati progetti che permettano di cogliere pienamente i segnali di ripresa che si registrano. I decisori politici devono compiere scelte rapide ed efficaci che consentano di superare definitivamente la debolezza strutturale che ancora caratterizza il sistema economico locale". Lo afferma Confindustria Abruzzo nelle conclusioni del "Rapporto sull'andamento del manifatturiero abruzzese nel primo semestre 2017". "Si riconosce la validita' delle iniziative nazionali e locali, come la carta di Pescara - dicono gli industriali - ma esse devono essere supportate da interventi volti a mettere sul campo tutte le risorse finanziarie spendibili a favore del sistema produttivo, quali quelle destinate al credito alle Pmi e all'innovazione e anche quelli derivanti dalla possibilita' di allungare il pagamento del debito sanitario dell'Abruzzo. Si conferma inoltre la necessita' ormai impellente di interventi decisivi anche sul fronte della digitalizzazione per adeguare l'impianto istituzionale e amministrativo". I risultati dell'indagine evidenziano anche "l'elevato numero di imprese che non conoscono il modello produttivo Industria 4.0 e quindi le opportunita' che esso puo' garantire in termini di miglioramento della competitivita', risparmi di costi e incrementi di fatturato. Il quadro evidenzia pero' anche potenzialita' future di sviluppo, soprattutto se le aziende saranno accompagnate da interventi a sostegno della loro conoscenza del fenomeno".

"Sono dati confortanti che vanno nella direzione di una ripresa, in linea con quelli nazionali e quindi europei. In Abruzzo c'e' da fare ancora molto, perche' per agganciare ulteriormente la ripresa bisogna che ci sia una pubblica amministrazione che recepisca le esigenze delle imprese, che abbandoni in qualche modo la cultura anti-impresa che continua a imperversare, una pubblica amministrazione 4.0". Cosi' il presidente di Confindustria Abruzzo, Agostino Ballone, a margine della presentazione del Rapporto. "Siamo lanciati come imprese nell'evoluzione di questo nuovo paradigma produttivo che e' costituito dall'industria 4.0 - dice il leader degli industriali abruzzesi - ma per tenere le velocita' di questo novo schema operativo bisogna che ci siano risposte concrete anche da parte della pubblica amministrazione". Liquidita', crescita del lavoro, digitalizzazione, miglioramento della rete strutturale materiale e immateriale, sistema formativo, fiscalita': Ballone illustra le priorita' e sottolinea la necessita' di "dare maggiore competitivita' al territorio e alle imprese che vi operano".

 

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Il ‘carrello della spesa’ aumenta a novembre

 Il 'carrello della spesa' aumenta a novembre. L'Istat sottolinea che i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,3% su base mensile e dell'1,6% su base annua (da +1,7% di ottobre).

A novembre l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,2% su base mensile e aumenta dello 0,9% rispetto a novembre 2016 (era +1% a ottobre). Lo rende noto l'Istat, confermando la stima preliminare. L'inflazione acquisita per il 2017 è pari a +1,2% per l'indice generale e +0,6% per la componente di fondo. L'ulteriore lieve frenata dell'inflazione per il terzo mese consecutivo, spiega l'istituto, si deve per lo più al rallentamento, dal lato dei beni, della crescita dei prezzi degli Alimentari non lavorati (+3,2% da +3,8% di ottobre) e, dal lato dei servizi, dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,9% da +1,4%), attenuato in parte dall'accelerazione dei prezzi degli Energetici non regolamentati (+5,0% da +4,3% del mese precedente). La diminuzione su base mensile dell'indice generale è dovuta prevalentemente al calo, influenzato da fattori stagionali, dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-1,4%) e dei Servizi relativi ai trasporti (-1,0%), solo in parte compensato dall'incremento dei prezzi dei Beni energetici non regolamenti (+1,3%), spinti dal rialzo di quelli di carburanti e gasolio. Su base annua la crescita dei prezzi dei beni accelera, seppur lievemente, e si attesta a +1,3% (da +1,2% di ottobre) mentre rallenta quella dei servizi (+0,5% da +0,7%). Il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si conferma quindi negativo e pari a -0,8 punti percentuali (era -0,5 a ottobre). Pertanto, precisa l'Istat, l'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, scende di un decimo di punto percentuale (+0,4% da +0,5% di ottobre) come quella al netto dei soli Beni energetici, che si attesta a +0,6% (da +0,7%). I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,3% su base mensile e dell'1,6% su base annua (da +1,7% di ottobre). I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto salgono dello 0,3% in termini congiunturali e dell'1,7% in termini tendenziali (come a ottobre). A novembre, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) diminuisce dello 0,2% su base mensile e aumenta dell'1,1% su base annua (come a ottobre), confermando la stima preliminare. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi), al netto dei tabacchi, diminuisce dello 0,1% su base mensile e aumenta dello 0,8% rispetto a novembre 2016.

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Azione Politica di Zelli si presenta: numeri e strategie

Nell’evento di lancio a Pescara, una sala gremita raccoglie la sfida per “azionare”  l’Abruzzo

Il coordinatore regionale, Gianluca Zelli: “Dialogo in corso con Fitto e Costa” 

 Undici circoli territoriali in cui orbitano almeno cento  elementi attivi, quattro direttivi provinciali - all’Aquila, Teramo, Chieti e Pescara - cinque gruppi di lavoro tematici in cui si elabora il programma secondo i temi turismo, welfare e sanità, lavoro e impresa, agricoltura, Europa e, a oggi, più di mille iscritti. Sono questi i numeri che l’imprenditore Gianluca Zelli ha snocciolato nel corso del suo intervento, accolto con entusiasmo da una sala gremita, nel corso dell’evento “Aziona l’Abruzzo” che si è svolto questo pomeriggio nell’auditorium Petruzzi del Museo delle Genti di Pescara.

“Con Aziona l’Abruzzo, l’evento di questo pomeriggio – ha spiegato Zelli - apriamo un confronto finalmente sano con le persone. Aziona l’Abruzzo vuol dire mettere in moto un meccanismo virtuoso di condivisione per cui, a partire da oggi, il nostro Movimento dialoga in maniera continuativa, raccoglie idee ed esigenze e propone un’alternativa di crescita reale.

A partire da quest’estate ovvero dalla sua nascita, il movimento ha aggregato persone e professionalità, approfondendo le questioni che “affliggono la nostra terra” ha continuato Zelli. All’incontro, che ha coinvolto simpatizzanti e curiosi, sono intervenuti anche Berardino Fiorilli, ex vicesindaco di Pescara, Luca Maccione, avvocato chietino, e Pierluigi Panunzi, imprenditore marsicano ed ex giovane confindustriale, toccando, rispettivamente i temi cari al movimento: sanità, Europa e impresa. In platea anche Augusto Recchia, vicesindaco di Civitella Casanova, Maria Vittoria Tozzi, assessore al Turismo del Comune di Fossacesia. Ospiti di rilievo anche della politica locale e regionale: dal consigliere regionale Lorenzo Sospiri, ad Armando Foschi, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, fino a Walter Cozzi, coordinatore provinciale Udc.

 “Da questo momento in poi – ha concluso il coordinatore regionale del movimento – inizia il nostro lavoro costante e serrato sul territorio. L’evento di oggi rappresenta il primo passo di un lungo percorso che ci porterà, ancora, tra le gente. Ci auguriamo che da qui, tutti possano sentirsi coinvolti nel progetto di rinnovamento e di “azionamento” dell’Abruzzo. Intanto, abbiamo avviato  un serrato dialogo con i fondatori della lista laica del centrodestra, tra cui Raffaele Fitto ed Enrico Costa. In questo modo, anche l’Abruzzo può conquistare uno spazio che abbia reale efficacia già in occasione di questa tornata elettorale”.

Azione Politica è un nuovo soggetto politico liberale e popolare, nato la scorsa estate. Il movimento civico si colloca nell’area del centrodestra e ha una presenza capillare sull’intera regione Abruzzo.


 

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Addio a Edoardo Tiboni, cultura in lutto

E' morto nella notte a Pescara a 94 anni Edoardo Tiboni, figura storica della cultura abruzzese. Nato a Vasto il 31 maggio 1923, giornalista, e' stato il primo responsabile nella direzione della Rai in Abruzzo e Molise, appena istituita, che poi ha guidato per 35 anni. E' stato promotore di imprese, istituzioni e iniziative culturali fondamentali per la crescita dell'Abruzzo, come i 'Premi Flaiano', studi e pubblicazioni dedicati a d'Annunzio, Croce, Silone. E' stato lui a stimolare la nascita, a Pescara , del teatro-monumento intitolato a Gabriele d'Annunzio. Ha dato impulso all'editoria in Abruzzo creando la casa editrice Ediars e la rivista 'Oggi e domani'. Ha costituito e guidato il Mediamuseum di Pescara e la 'Fondazione Edoardo Tiboni per la cultura in Abruzzo'. Un bel ritratto di Tiboni e' quello che emerge dal libro, edito nel 2016, "Fatiche e sogni, gente d'Abruzzo" dove, intervistato da Enzo Fimiani, racconta una storia, individuale e collettiva, dagli anni Venti e Trenta del Novecento fino a oggi. Cosi' lo ricorda la pittrice Gabriella Albertini: "Era una persona molto riservata, ma in alcuni momenti appariva emozionato e anche imprevedibile, con sfumature di sensibilita' e comprensione umana. Tutta la sua ricerca era mirata a mettere in luce le capacita' e le potenzialita' dell'Abruzzo dove ha sempre vissuto"

"E' dolore vivo quello che provo nell'apprendere della morte di Edoardo Tiboni. Con la sua scomparsa viene a mancare un punto di riferimento della cultura non solo regionale, ma anche nazionale". Sono le parole, affidate a una nota, del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso. "Tiboni e' infatti il fondatore del Premio intitolato a Ennio Flaiano, di cui era amico, che dal 1973 ha visto passare in Abruzzo i protagonisti della cultura e dello spettacolo a livello mondiale, rivelatosi in tre casi, con gli scrittori Jose' Saramago, Imre Kertesz e Seamus Heaney, il viatico alla vittoria del Nobel per la letteratura". "Egli ha dato impulso all'arte della conoscenza - prosegue D'Alfonso - creando il Centro Nazionale di Studi Dannunziani e l'Istituto Nazionale di Studi Crociani, completando cosi' l'omaggio alle tre grandi figure letterarie figlie d'Abruzzo: Flaiano, D'Annunzio e Croce. A lui si devono anche la nascita dell'Istituto Multimediale Scrittura e Immagine e del Mediamuseum, che uniscono conservazione del passato e creazione di nuove attivita' sotto il segno del cinema". "Ma non solo: Tiboni fu anche il primo direttore della sede abruzzese della Rai e il promotore della realizzazione a Pescara del teatro D'Annunzio e della relativa stele quale omaggio della citta' al Vate. Questi tratti fanno di lui una personalita' rifulgente nella storia della cultura, una figura epica che entra a pieno titolo nell'Olimpo dei grandi abruzzesi". "La sua vita e' stata intensa, ma la sua perdita - conclude D'Alfonso - lascia un vuoto: ora sta a noi raccogliere i frutti della sua semina fertile per costruire attivita' e iniziative. A sua figlia Carla, che ne sta meritoriamente portando avanti l'opera, e ai suoi familiari giungano le condoglianze vivissime mie e della regione tutta".

 "L'Abruzzo perde un riferimento importante. Tiboni ha fatto cultura per tutta la sua vita e ne ha portato l'eco migliore nella sua Pescara". E' quanto scrive, in una nota, il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini. "Con Edoardo Tiboni scompare sicuramente un caposaldo della cultura in Abruzzo e un avamposto nazionale nella sua promozione. Attraverso il Premio intitolato a Ennio Flaiano, suo personale amico, ma anche un talento della citta' e della regione dove il 'professore' ha deciso di restare e operare come giornalista, editore, saggista e voce, ha portato nella sua terra il meglio della letteratura, del cinema, dello spettacolo e della televisione, che e' entrata anche nella sua storia professionale e personale quando e' diventato il primo direttore della sede Rai in Abruzzo". "Pescara perde anche uno speciale costruttore, che attraverso l'Istituto Multimediale Scrittura e Immagine e del Mediamuseum, la sua ultima intuizione, ha fatto in modo che la memoria culturale italiana trovasse a PESCARA un posto per crescere ed educare le nuove generazioni. Con tutto questo lavoro e con la convinzione che potesse essere motore anche del territorio, affermata talvolta con tenacia e veemenza, Tiboni ha di certo contribuito a fare di Pescara una vetrina prestigiosa, allineando traguardi a un cammino di cui oggi raccoglie il testimone sua figlia Carla per portarlo avanti. Perche' questa strada potesse continuare ad avere un orizzonte certo ha sempre cercato un dialogo con la politica e le istituzioni, Comune in primis, che si stringono al cordoglio della famiglia e lo salutano con affetto e stima a nome della città". 

«Con la scomparsa di Edoardo Tiboni, l’Abruzzo perde un uomo illuminato, pioniere dello sviluppo culturale della Regione e non solo. Uomo fermo ed esigente con la sua intuizione e il suo grande amore per la Cultura, ha saputo creare premi ed iniziative di altissimo spessore, per valorizzare l’intero Abruzzo, donando così prestigio e lustro a tutto il territorio. Grazie a lui l’Abruzzo ha potuto conoscere da vicino i più grandi esponenti del mondo letterario, dello spettacolo, del cinema, del teatro e culturale in senso ampio». Così il sindaco Francesco Maragno commenta la scomparsa di Edoardo Tiboni. «Voglio esprimere a nome personale e dell’Amministrazione che rappresento profondo cordoglio per questa triste scomparsa e porgere le più sentite condoglianze a tutti i familiari e in special modo alla figlia Carla».  

 

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Paolucci presenta il bilancio di previsione dell’Abruzzo

L'assessore regionale al bilancio dell'AbruzzoSilvio Paolucci ha presentato questa mattina all'Emiciclo, a L'Aquila il Bilancio 2018 della Regione. Nello schema di Bilancio di previsione finanziario 2018-2020 inviato al Consiglio regionale per la discussione e la successiva approvazione dice Paolucci è "Un bilancio solido che non si arrampica sugli specchi, ma dove le entrate e le uscite sono coerenti un bilancio che porta in dote la norma "Salva Abruzzo" che ci consente di spalmare il debito regionale in venti anni liberando risorse maggiori, per tre milioni di euro, per il sociale rispetto allo scorso anno. Quindi un bilancio di cui essere soddisfatti, a cui si aggiunge il grande lavoro svolto per operare il riallineamento dei documenti contabili come i rendiconti degli anni 2015 e 2016 che a breve saranno approvati dalla Giunta". "L'altro data che emerge -continua Paolucci -è che abbiamo abbattuto l'indebitamento ed il disavanzo di 500 milioni di euro senza rinunciare al finanziamento di servizi importanti ed essenziali come il trasporto ed il sociale. In quattro anni siamo passati da 770 milioni di euro a 680 milioni di euro mentre l'indebitamento è passato da 1.261.976.804,43 del 2014 a 874.676.423,36 del 2019. Inoltre vorrei sottolineare che la nostra è stata una legislatura che non ha prodotto neanche un mutuo. L'ultimo risale al 2013 e fa riferimento ai 174 milioni di euro contratti con il Ministero dell'Economia e Finanze per il ripianamento del disavanzo della Sanità degli anni passati." Il bilancio 2018 come manovra complessiva è di 6.014.735.396,48 euro e si suddivide in: bilancio del perimetro sanitario 2.779.437.437,30 e bilancio senza perimetro sanitario 3.235.297.959,18 euro. La spesa regionale effettiva è di 1.196.033.149,08 euro e si suddivide in "Spese obbligatorie" per 258.830.887,71 e "Spese vincolate" 783.622.887,70 euro, "Altre spese" per 153.579.373,67. Tra le "Spese obbligatorie" figurano: Personale 78.566.224,88 euro, Imposte e tasse 5.327.226,21 euro, Acquisto di beni e servizi 22.967.300 euro, Trasferimenti correnti pari ad euro 4.596.286,84, Interessi passivi 60.251.680,25 euro, Rimborsi e poste correttive delle entrate pari ad euro 2.837.620,25, Altre spese correnti 5.570.000,00 euro, Quote capitale mutui e prestiti 78.714.549,28 euro. La "Spesa vincolata" è così finalizzata: Vincolati regionali (voce che comprende la quota di cofinanziamento regionale per programmi comunitari Fesr e Fse per un importo di euro 14.338.617,60) 31.106.038,98 euro, Altri Vincoli Statali ed Europei pari ad euro 752.516.848,72. La restante Spesa, cosiddetta "Libera" (ovvero non legata a Spese vincolate ed Obbligatorie): Fondo unico trasporti 45.227.000, Funzionamento Consiglio regionale 24.400.000, Compensazioni Stato regioni ecoincentivi 11.000.000, Fondo sociale (L.r. 135 /96) 11.000.000, Fondi rischi ed accantonamenti 9.425.535,01, Spesa per il sociale 6.000.000,00, Indennizzi da vaccinazioni 5.600.000,00, Spese nel settore agricolo 4.827.482,13, Adsu 4.300.000, Protezione civile e geni civili 3.803.318,80, Altra spesa settore sociale 3.700.000 Trasporto scolastico disabili 3.300.000, Piano marketig Aereoporto 2.500.000,00, Trasferimenti a province ed altri 2.485.000,00, Spese per informatica 1.980.000 Aree protette (L.38/96)1.535.000,00, Aric/Arit 1.500.000,00, Cultura 1.155.000, Borse di studio studenti universitari 980.000, Parco velino Sirente 800.000, Arta 750.000, Saga 540.000,Sport 510.000, Autorità di bacino 200.000. 

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