Primo Piano

Ritardi nei pagamenti della P.A., l’Italia rischia una maxi multa Ue

 “Dopo la sentenza di condanna emessa il 28 gennaio scorso dalla Corte di giustizia europea nei confronti del nostro Paese, saremo chiamati a pagare una maximulta da 2 miliardi di euro ?” A porsi la domanda è il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo, che, stando a quanto hanno dichiarato nei gironi scorsi alcuni autorevoli esperti, i sistematici ritardi nei pagamenti compiuti dalla nostra Pubblica Amministrazione (Pa) potrebbero far scattare una maximulta come quella ricevuta per le quote latte che, fino ad ora, ci è costata circa 2 miliardi di euro. Tutto questo , comunque, potrà essere evitato se lo Stato italiano metterà fine in tempi rapidissimi a questa cattiva abitudine. Ipotesi, viste le performance realizzate nel 2019, difficilmente attuabile. “Sebbene la situazione negli ultimi anni sia migliorata, in particolar modo a seguito dell’introduzione della fatturazione elettronica – prosegue Zabeo – i ritardi dei pagamenti nelle transazioni commerciali con la Pa costituiscono ancora adesso un malcostume molto diffuso nel nostro Paese. Pertanto, non sarà per nulla scontato sottrarsi ad una sanzione economica da parte dell’Europa”

Anche nel 2019 i ritardi nei pagamenti dello Stato e delle sue articolazioni a livello locale sono stati molto diffusi. Se la Direttiva 2011/7/UE impone, nelle transazioni commerciali tra PA e imprese private, termini di pagamento non superiori a 30 o 60 giorni (in quest’ultimo caso solo per il settore sanitario), l’anno scorso, ad esempio, il Comune di Napoli ha liquidato i propri fornitori con 395 giorni medi di ritardo; l’Asl Napoli 1 Centro con 169 ; il Comune di Reggio Calabria con 146 , la Regione Basilicata con 83 , l’ASL Roma 1 con 72 e il Comune di Roma Capitale con 63. Situazioni, queste ultime, che saranno estremamente difficili da azzerare in tempi ragionevolmente brevi. Una condizione, come segnalavamo più sopra, indispensabile affinché Bruxelles ci risparmi una maximulta. Senza contare che nel settore della sanità e in quello delle costruzioni i ritardi, rispetto ai tempi massimi di attesa previsti dalla legge, vengono superati, secondo le rilevazioni effettuate dalle associazioni imprenditoriali di questi settori, rispettivamente di 39 e di 73 giorni di media. Ritardi che, purtroppo, difficilmente potranno essere riportati celermente al di sotto dei limiti previsti dalla normativa.

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Turismo, l’Abruzzo alla Bit con la sua rete ‘bike friendly’

Un turismo attivo sostenibile in una terra che offre un paesaggio variegato a chi cerca una vacanza fra natura, cultura e sport: cosi' l'Abruzzo si presentera' alla BIT di Milano, puntando in particolare sulla rete di hotel e altre strutture 'bike friendly' per la quale la Regione ha approvato apposito disciplinare. Itinerari per il cicloturismo e appuntamenti della Settimana Santa sono al centro di due incontri con la stampa in programma alla Borsa del Turismo il 10 e l'11 febbraio, vetrina che vede 1500 buyer, 1300 espositori, 1900 giornalisti accreditati". Presente in conferenza anche il presidente regionale di Legambiente, Giuseppe Di Marco, che ha ricordato come l''Abruzzo Bike Experience' possa puntare su progetti gia' avviati, 'Abruzzo Bike & Run' e il 'Costa dei Trabocchi Mob'. 

 "Diversificare l'offerta turistica puntando sulla qualita' del turismo attivo e sostenibile attraverso percorsi culturali, religiosi, artistici e naturali di cui l'Abruzzo e' ricco, offrendo esperienze uniche come quelle legate al cicloturismo e ai riti della settimana santa". L'assessore Febbo, in partenza per Milano, ha ricordato, in conferenza stampa, il lavoro dei mesi scorsi, per "coinvolgere operativamente e concretamente tutti gli operatori regionali ed extra regionali che possono e vogliono contribuire a innalzare il livello di innovazione, qualita', competitivita' e sostenibilita' della nostra offerta turistica". "Nello specifico - ha spiegato il direttore del Dipartimento Turismo Germano De Sanctis - nello stand della Regione Abruzzo sono state due conferenze stampa che andranno la diretta Facebook. Lunedi' 10 febbraio sara' presentata la rete Bike Friendly, regolata da specifico disciplinare sul turismo attivo e sostenibile; martedi' 11 sara' presentato l'Abruzzo piu' autentico, alla riscoperta del patrimonio culturale e spirituale attraverso i riti della settimana di Pasqua". "Cicloturismo, arrampicata, trekking, ciaspolate, sci alpinismo, subacquea, turismo a cavallo sono solo alcune delle declinazioni possibili per modalita' di vacanze sempre piu' presenti in Abruzzo - ha detto il presidente di Legambiente Abruzzo, Giuseppe Di Marco - Occorre uno spazio che comprenda i temi del territorio, della natura e dell'autenticita', ma sia in grado di declinarli al futuro, lavorando sul turismo attivo e sulle sue implicazioni con l'innovazione tecnologica". Nello stand della Regione Abruzzo, nelle tre giornate della Bit - domenica 9 aperta al pubblico, lunedi' 10 e martedi' 11 riservate ai contatti b2b - saranno organizzati incontri tematici per illustrare i programmi di proposte commerciali che valorizzano un modello di accoglienza per una vacanza smart in grado di soddisfare le esigenze di chi ama vivere il territorio in modo sostenibile. 

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Pagamenti della Pubblica Amministrazione, il tempo medio è 46 giorni

 I Comuni della provincia di Chieti sono tra i peggiori d'Italia riguardo al tempo medio di pagamento delle forniture, erogate in parte anche da piccole imprese e artigianato: sono necessari in media 50 giorni. Il dato colloca il Chietino tra i territori peggiori d'Italia e all'ultimo posto in Abruzzo. A livello regionale il tempo medio e' di 46 giorni, a fronte di una media italiana di 37 giorni, nonostante il limite di legge sia di un mese. E' quanto emerge da un'elaborazione di Confartigianato Chieti l'Aquila, che ha analizzato i dati - relativi al primo semestre 2019 - contenuti in un'indagine del Centro studi dell'associazione nazionale. In Abruzzo la maggior parte dei Comuni - 167 - paga entro un tempo compreso tra 31 e 60 giorni; 59 enti tra 61 e 90 giorni; 12 tra 91 e 180 giorni; 65 entro i 30 giorni. Nessuno supera i 180 giorni. Solo il 21,5% dei Comuni abruzzesi (40,6% in Italia) paga entro i 30 giorni previsti dalla legge. Dopo l'Abruzzo ci sono solamente Campania, Lazio, Sicilia e Calabria. A livello provinciale, se la maglia nera spetta a Rieti (68 giorni), sul podio dei peggiori insieme a Reggio Calabria (66) e Campobasso (62), la provincia di Chieti non se la passa meglio: per i pagamenti sono necessari, in media, 50 giorni, dato che colloca il territorio tra gli ultimi 13 della graduatoria. La maggior parte dei Comuni - 57 - paga in un tempo compreso tra i 31 e i 60 giorni, ma ve ne sono quattro che pagano tra 91 e 180 giorni. Seguono provincia di Teramo che, con media di 48 giorni, e' quella che piu' si avvicina a Chieti per il record negativo, quella dell'Aquila (43) e quella di Pescara (41). A livello nazionale sul podio Provincia Autonoma di Bolzano (20 giorni), Veneto (28 giorni), Liguria e Valle d'Aosta (29 giorni). "Siamo impegnati da tempo su questo tema - afferma il direttore generale di Confartigianato Chieti L'Aquila, Daniele Giangiulli - E' necessaria una vera e propria battaglia, a tutti i livelli. E' inconcepibile che le imprese debbano attendere tanto per ottenere il pagamento di servizi gia' prestati, in un momento in cui sono gia' in forte crisi di liquidita'. Siamo al paradosso: piccole e medie imprese e artigiani rischiano di chiudere per i troppi crediti. La soluzione al problema, lo diciamo da tempo, e' adottare la compensazione diretta dei debiti e dei crediti verso la Pa. In questo modo - conclude - si darebbero liquidita' e ossigeno alle imprese"

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Solidarietà, oltre 60mila persone alla Caritas di Pescara-Penne

Oltre sessantamila persone hanno beneficiato nell'ultimo anno dei pasti e dei servizi della Caritas Diocesana di Pescara-Penne in tema di aiuti alimentari, grazie alla consegna dei pacchi viveri, ai pranzi offerti nelle mense gestite dalla Diocesi e alla spesa effettuata negli empori della solidarieta'. Oggi in Italia si svolge la Giornata Nazionale contro gli sprechi alimentari, con la Caritas locale, presieduta da don Marco Pagnello, ormai da tempo impegnata nel recupero di generi alimentari non consumati o in esubero. "Come Caritas ci occupiamo di recepire tutte le donazioni sia della grande distribuzione, sia della piccola distribuzione, ma anche di quelle dei piccoli produttori agricoli tramite il Centro Agroalimentare, oltre che dei venditori locali come panifici, macellerie, pasticcerie, che scelgono di donare l'invenduto in maniera generosa ma anche saggia per far fronte anche allo spreco alimentare - spiega Giannicola D'Angelo, Responsabile dell'Osservatorio poverta' e risorse della Caritas Pescara-Penne - di cui tanto si parla. Siamo noi ad occuparci in gran parte del ritiro dei generi alimentari, facendo i nostri giri preso imprese, aziende e grandi distributori, ma alcune volte sono invece gli stessi donatori a venire a consegnarci gli alimenti. Non esiste un alimento preferibile rispetto all'altro. Abbiamo tutte le tipologie di prodotti disponibili in commercio, sia i freschi che i confezionati anche a lunga scadenza che poi vengono vengono, soprattutto i freschi, controllati e stoccati quotidianamente, e poi distribuiti presso le nostre strutture che sono, oltre alle mense - spiega D'Angelo - anche gli empori della solidarieta' e poi per confezionare i pacchi della solidarieta' che doniamo alle circa 300 famiglie che seguiamo nell'area che fa capo alla Diocesi. Per noi ovviamente resta fondamentale ricevere queste donazioni che vanno ad integrare in gran parte quelli che sono gli aiuti alimentari europei, e quello che noi, come Caritas, acquistiamo. Un circolo virtuoso che va dunque dallo spreco al dono".

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Abruzzo, 8 mila imprese hanno investito in tecnologie green

In Abruzzo sono state 8 mila le imprese che nel 2018 hanno investito in tecnologie green e a basso impatto ambientale. L'ha segnalato il presidente di Confindustria Abruzzo, Marco Fracassi, durante la 'Innovazione, Sviluppo, Ricostruzione: il futuro delle aree interne'. "La propensione alla green economy, ancora al di sotto della media nazionale, rappresenta una delle chiavi di volta per lo sviluppo dell'Abruzzo, delle aree interne e del territorio colpito dal sisma", ha osservato Fracassi, "assieme al turismo, alle infrastrutture, ad un progetto di marketing territoriale che punti sulla sinergia con il mondo accademico e a politiche di sviluppo industriale che guardino con attenzione ai cambiamenti tecnologici nel contesto di Industria 4.0".

"Stiamo investendo molto sull'innovazione tecnologica per dare un futuro a questa citta' e a questo territorio. Vogliamo promuovere una strategia di sviluppo delle aree interne che metta insieme universita', ricerca scientifica, sviluppo del territorio ed economia. Questa sfida sta portando risultati importanti. E' la strada che abbiamo imboccato non solo per rispondere alla crisi e alla tragedia del territorio aquilano e ad una lenta e difficile ricostruzione ma anche per affrontare comunque le sfide per il futuro". Il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio e' intervenuto cosi' al convegno "Innovazione, sviluppo, ricostruzione: il futuro delle aree interne" nella sala convegni della sede di Confindustria L'Aquila Abruzzo, nel nucleo industriale di Pile. Ha partecipato anche l'assessore regionale alle attivita' produttive, Mauro Febbo. L'incontro, a cui hanno preso parte autorita' istituzionali e del mondo economico e produttivo, ha rappresentato l'occasione per un confronto su una strategia di rilancio delle aree interne, incentrata su innovazione e ricerca. "La Regione - ha aggiunto Marsilio - entro due anni completera' il piano della banda larga. Non ci sara' neppure un comune, neanche il piu' piccolo, che non sara' collegato alla rete ultraveloce. L'Aquila e' una delle citta' campione che sta sperimentando il 5G. In questo territorio e' aperto un prestigioso istituto di alta formazione e ricerca scientifica Gssi, cosi' come permangono quelle presenze storiche, come l'universita' e i Laboratori del Gran Sasso. L'innovazione, la tecnologia e il sapere sono quel di piu' che ci permette di competere non sulla quantita' ma sulla qualita' dei nostri prodotti e sulla formazione. Il cammino verso una rinascita del tessuto economico locale e' a buon punto, considerando le azioni messe in campo per alzare il livello di conoscenza e di appetibilita' di una terra che ha ancora molto da offrire sotto il profilo dell'innovazione, della ricerca e della formazione accademica". Il convegno si e' aperto con i saluti istituzionali del presidente Marsilio, del sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi e del presidente di Confindustria Abruzzo, Marco Fracassi, alla presenza del presidente di Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno, Riccardo Podda.

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Cna, in Abruzzo più cancellazioni di imprese che iscrizioni

Con 1.713 iscrizioni e 2.291 cancellazioni l'Abruzzo e' la regione italiana dove piu' di ogni altra la nascita delle imprese artigiane e' di gran lunga inferiore ai decessi. Il destino delle "piccole" e "micro" imprese sembra essere scritto e si traduce in sparizione.La Cna Abruzzo ha presentato i dati emersi da Movimpresi e analizzati da Aldo Ronci per il territorio. Un allarme cui si associa la denuncia nei confronti di una Regione che, da anni, scrive in una nota l'associazione, fa mancare specifiche politiche di sostegno al settore. Lo scarto tra imprese artigiane che nascono e quelle che muoiono si conta i 578 unita'. Una cifra, sostiene Ronci, "che fa dell'Abruzzo un caso nazionale, visto che in valore percentuale le imprese artigiane hanno subito una flessione dell'1,91%, piu' che tripla rispetto al decremento italiano che e' stato dello 0,58%. E nonostante il decremento in valore assoluto sia allineato ai quattro anni precedenti, la flessione percentuale (-1,91%) - sottolinea - pone la nostra regione all'ultimo posto della graduatoria nazional". Dove va peggio? Nel pescarese, sebbene il dato sia in negativo in tutte e quattro le province. A Pescara pero' il gap tra le imprese nate e quelle cancellate e' di 169 unita', a Chieti di 165, a L'Aquila di 130 e a Teramo di 114, con Pescara che con il suo -2,33% si piazza al quartultimo posto nella graduatoria nazionale. Inevitabile che ad essere coinvolti siano tutti i settori. Il dato peggiore riguarda le costruzioni dove a fare da capofila sono L'Aquila e Chieti con una variazione tra aperture e chiusure di 270 unita'. Seguono l'industria manifatturiera (-199), i trasporti (-69=, le riparazioni per auto e prodotti per la casa (-51) e la ristorazione (-18). A tenere, seppur con numeri minimi, sono i servizi per la persona (+34), pulizia e giardinaggio (+22). Un'emergenza ormai palese quella abruzzese, commenta il direttore regionale Graziano Di Costanzo che ricorda come "le associazioni del settore abbiano avviato un proficuo confronto con gli organi istituzionali della Regione, Consiglio e Giunta, per far presente le difficolta' del comparto, avanzare proposte, trovare soluzioni. Solo attraverso questo confronto - aggiunge - e una comune presa di coscienza delle difficolta' in cui versa un settore determinante per l'economia abruzzese sara' possibile invertire questa tendenza negativa"

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La Lega nomina i responsabili territoriali in Abruzzo

Il commissario regionale della Lega Salvini premier Abruzzo, Luigi D'Eramo, ha provveduto al riassetto territoriale del partito.
Per quanto riguarda L'Aquila, il commissario provinciale è Tiziano Genovesi, il responsabile provinciale enti locali Aldo Di Bacco, il commissario cittadino Giorgio Fioravanti. A Chieti il commissario provinciale è Emanuele Imprudente, il responsabile provinciale enti locali Federico Di Palma, il commissario cittadino Anna Lisa Bucci. Lino Galante è il nuovo commissario provinciale pescarese, con Sandro Marinelli responsabile provinciale degli enti locali. Infine a Teramo Gianfranco Giuliante è il commissario provinciale, con Andrea Scordella commissario cittadino.
Definito anche l'esecutivo regionale. Ne fanno parte Giuseppe Bellachioma, Alberto Gusmeroli (responsabile amministrativo), Alberto Bagnai, Luca De Renzis, Emiliano Di Matteo, Anna Rita Guarracino, Elisabetta De Blasis, Fabrizio Di Stefano, Ottavio De Martinis, Gianfranco Giuliante (responsabile regionale enti locali), Emanuele Imprudente, Tiziano Genovesi, Lino Galante, Luca Danaschi (responsabile organizzazione), Arianna Conicella (responsabile tesseramento), Francesco De Santis (segretario regionale Lega giovani Abruzzo).

D'Eramo ha dato disposizione ai commissari provinciali di comporre i rispettivi esecutivi provinciali e di procedere alle nomine dei segretari comunali.
"La Lega si rafforza e si struttura ulteriormente sul territorio - dice D'Eramo -
In questa ottica sarà costituito il parlamentino dei sindaci, degli amministratori e degli eletti negli enti locali. L’esecutivo regionale sarà ampliato e agli attuali componenti saranno assegnate deleghe specifiche. Sarà costituito anche il comitato tecnico scientifico che riunirà tutte le professionalità del partito per affrontare temi specifici. Crediamo, in questo modo, di potenziare il radicamento in modo da essere sempre più vicini alle esigenze dei cittadini e delle varie realtà abruzzesi, con l'obiettivo primario del buon governo".

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Diminuisce in Abruzzo il numero delle persone che viaggiano in treno

Diminuisce, in Abruzzo, il numero delle persone che viaggiano in treno: nel 2011 erano 23.530 al giorno, nel 2018 solo 17.782, con una flessione del 24.40%. E' quanto emerge dall'annuale rapporto "Pendolaria" di Legambiente presentato oggi, a livello regionale, a Pescara, contestualmente alla presentazione nazionale. Numerosi - si legge nel rapporto - sono gli interventi necessari sulle storiche linee ferroviarie che devono essere intrapresi. In particolare si tratta di velocizzare e potenziare le linee con interventi mirati da un lato ad ammodernare la rete regionale, dall'altro a diminuire gli elevati tempi di percorrenza che al momento rendono non competitivo per i pendolari viaggiare in treno. Tra gli interventi prioritari vi sono la velocizzazione e il potenziamento della linea Pescara-Avezzano, direttrice percorsa ogni giorno da migliaia di pendolari che nell'ingresso a Roma si moltiplica in maniera esponenziale con i pendolari di tutta l'area Est. Il problema, si legge, "e' che i treni sono pochissimi e lenti a fronte di un'offerta di autolinee ricca e con tempi veloci". C'e' poi, tra le priorita', l'elettrificazione della linea Sulmona-L'Aquila-Rieti-Terni, collegamento trasversale del centro Italia che non ha treni diretti: il cambio e' obbligatorio all'Aquila e in totale il tempo di percorrenza supera le 3 ore per 164 km (54 km/h di velocita' media). La linea e' a binario unico e non elettrificata. Tra gli interventi effettuati ci sono le due nuove stazioni: L'Aquila Sassa Nucleo Sviluppo Industriale e L'Aquila San Gregorio, che permettono di offrire nuove opportunita' di viaggio per i pendolari e maggiore capillarita' nei collegamenti. Poste rispettivamente sulla linea Terni-Rieti-L'Aquila e sulla L'Aquila-Sulmona, sono state realizzate in meno di diciotto mesi e hanno richiesto un investimento complessivo di Rfi di circa 2 milioni di euro. Nuovo look anche per la stazione di Sulmona (L'Aquila) con un importante intervento di riqualificazione, sia strutturale sia funzionale, che ha visto l'utilizzo di nuove soluzioni architettoniche e tecnologie innovative. L'intervento e' stato realizzato da Rete Ferroviaria Italiana in circa sei mesi e con un investimento di 7 milioni di euro. 

Tra le buone pratiche di intermodalita' bici-treno, rileva ancora Pendolaria, si annovera Pescara Centrale in quanto bike green station: propone servizi di ciclo noleggio, riparazione e parcheggio custodito a tariffe agevolate per chi viaggia in treno, oltre a un centro multiservizi, ecosportello e info-point turistico che ha trasformato la stazione in uno spazio polifunzionale al servizio non solo dei viaggiatori, ma di tutta la citta'. Un successo anche la riapertura della Transiberiana d'Italia, la linea ferroviaria Sulmona-Castel di Sangro che in quattro anni ha visto oltre 50mila passeggeri, con un boom impressionante durante il 2018 di 20mila passeggeri.

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Emergenza credito in Abruzzo, a settembre -2,7 alle piccole imprese

La dinamica del credito alle medie e piccole imprese, in Abruzzo, a settembre 2019, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, registra il -2,7%, dato - in leggero miglioramento rispetto a giugno, quando si registrò il record peggiore degli ultimi tre anni - che colloca la regione al 12esimo posto della classifica nazionale. In un contesto in cui tutte le regioni italiane, ad eccezione della Calabria, presentano il segno meno, l'Abruzzo fa peggio della media del Paese, pari al -2,3%. Emerge da un'indagine del Centro studi di Confartigianato Chieti L'Aquila, che lancia il nuovo prodotto “Credito per il territorio”: fino a 50mila euro per le imprese a spese ridotte e tassi agevolati.

Dall'indagine emerge che negli ultimi tre anni i dati sul credito alle piccole imprese in Abruzzo hanno sempre avuto segno meno: -1,3 a settembre 2016, -1,1 a settembre 2017, -2,9 a settembre 2018, -2,4 a marzo 2019 e -3,2 a giugno 2019.

Creditfidi – il confidi di emanazione Confartigianato – e la Bcc Abruzzese lanciano un nuovo prodotto a supporto delle imprese e dei professionisti del territorio, che potranno ottenere un credito fino a 50mila euro, a spese ridotte e tassi agevolati, con tempi veloci di istruttoria e potendo contare sulla garanzia di Creditfidi fino all’80%.

“L’analisi dei dati – afferma il direttore di Confartigianato Chieti L’Aquila, Daniele Giangiulli - conferma come quella del credito continui a rappresentare la vera emergenza per le piccole imprese abruzzesi. Proprio per questo servono misure a sostegno degli artigiani e dei professionisti. Con questa iniziativa vogliamo dare un segnale al territorio. A disposizione c’è un plafond di un milione di euro, risorse che rappresentano sicuramente una boccata d’ossigeno per le imprese. Se i risultati dovessero essere positivi, ci impegniamo fin da ora per replicare tale iniziativa”.

“La Bcc Abruzzese – afferma il presidente Michele Borgia - ha aderito in modo convinto all’iniziativa che potrà supportare, in modo meritocratico, le esigenze degli operatori che dispongono di un progetto promettente”.

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Cgia, tasse e burocrazia pesano per 138 miliardi sulle imprese

"Il micidiale mix di tasse e burocrazia ha superato la soglia dei 138 miliardi di euro; a tanto ammonta il costo che grava ogni anno sui bilanci delle imprese italiane, penalizzando, in particolar modo, le realtà di piccola e media dimensione". Lo afferma la Cgia, con il suo ufficio studi, calcolando che, a fronte di un gettito complessivo annuo di 81,2 miliardi di euro di tasse versate all'erario, il costo annuo sostenuto dalle nostre imprese per la gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione è di oltre 57 miliardi. "In buona sostanza - prosegue la Cgia - 'tasse & burocrazia' costituiscono un giogo da 138,3 miliardi di euro all'anno, pari a quasi 8 punti di Pil, che zavorra le aziende e frena l'economia del Paese". "Il Governo - sostiene il coordinatore dell'Ufficio studi Paolo Zabeo - dovrebbe riflettere su questi dati e cominciare a lavorare per ridurne l'impatto. Se, a causa della situazione dei nostri conti pubblici, abbattere il carico fiscale in misura significativa non appare per nulla semplice, una drastica riduzione della cattiva burocrazia, invece, potrebbe essere ottenuta a costo zero, o quasi". Per Zabeo ciò si potrebbe fare "riducendo il numero delle leggi attraverso l'abrogazione di quelle più datate, evitando così la sovrapposizione legislativa che su molte materie ha generato incomunicabilità, mancanza di trasparenza, incertezza dei tempi ed adempimenti sempre più onerosi, facendo diventare la burocrazia un nemico invisibile difficilmente superabile". 

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