Primo Piano

Consiglio regionale, approvata la doppia preferenza di genere

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge che modifica la “Legge elettorale regionale” consentendo l’introduzione della doppia preferenza di genere. Il progetto di legge votato in aula era stata presentato dai consiglieri Sclocco, Paolini, D Pangrazio, Febbo.

“L’introduzione della doppia preferenza di genere è da sempre una battaglia del Partito Democratico e oggi l’Abruzzo rafforza il ruolo delle donne nelle istituzioni dando il via libera ad un apposito progetto di legge firmato anche dal Presidente Giuseppe Di Pangrazio e condiviso da tutti i consiglieri del Pd. Il nuovo testo prevede che “L'elettore esprime il suo voto per una delle liste circoscrizionali tracciando un segno nel relativo rettangolo o esprimendo uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome, ovvero il nome e cognome di uno o due dei candidati presenti nella medesima lista. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza.” Con questa modifica alla legge elettorale– continua Paolucci –migliora la qualità della rappresentanza della democrazia e non è casuale che alla fine la doppia preferenza arriva con il governo di centro-sinistra.  Le pari opportunità sono un cavallo di battaglia delle politiche del Partito Democratico e oggi l’ Abruzzo apre le porte delle istituzioni regionali anche alle donne, assicurando con il nuovo meccanismo elettorale una maggiore rappresentanza di genere in aula. Ci riteniamo soddisfatti e auspichiamo che vi siano altre iniziative che consentano alle donne di raggiungere in ogni ambito , da quello sociale, politico, culturale, lavorativo, la piena affermazione del proprio ruolo.”

 "Un sogno che si realizza": così l'assessore regionale alle Politiche Sociali, Marinella Sclocco, in merito all'approvazione da parte del Consiglio regionale della legge sulla doppia preferenza di genere che, di fatto, spiega Sclocco, "garantisce in Abruzzo l'adeguamento alla normativa nazionale sull'equilibrio nella rappresentanza tra donne e uomini nei consigli regionali". "Dopo 6 anni dalla presentazione della mia legge sulla doppia preferenza di genere e dopo i tanti rinvii, finalmente oggi l'Abruzzo si è adeguato alla normativa nazionale vincendo una grande battaglia di civiltà. A livello nazionale ed europeo, l'introduzione di tali strumenti elettorali accresce la presenza delle donne nelle Istituzioni sino al 30%, e questo non può essere che un successo democratico e rappresentativo. In questi anni - continua Sclocco - supportare questa causa è stato per me uno stimolo, non solo per sconfiggere i datati stereotipi che si attribuiscono alle donne, ma perché è interesse collettivo costruire una società lungimirante e capace di salvaguardare i diritti e l'uguaglianza sostanziale dei cittadini. Approvando questa misura - aggiunge l'assessore alle Politiche Sociali - garantiamo l'eguaglianza e l'equilibrio nei meccanismi rappresentativi e non posso che esserne orgogliosa". 

"La legge sulla doppia preferenza di genere, approvata oggi in consiglio regionale, segnerà un cambio di passo solo se a questa seguirà un cambio di mentalità: no alla prepotenza, no all’irriverenza verso le donne nei luoghi istituzionali e in tutti i luoghi della società. Il voto di oggi è senz’altro un passaggio importante per assicurare una rappresentanza di genere equilibrata nel consiglio regionale. In passato mi pento di non essere intervenuto davanti ad atteggiamenti arroganti che si sono verificati nel linguaggio poco rispettoso e in azioni dispotiche verso le colleghe di questo consiglio. Da tempo avevo proposto di allargare la percentuale delle donne in giunta a componenti esterne, con valutazioni puramente meritocratiche. Per una partecipazione alla vita politica la donna dovrebbe essere sostenuta con dei percorsi all’interno dei partiti, ritengo che questa legge sia un passo in avanti per ridare dignità alle pari opportunità spesso mortificate", scrive in una nota Donato Di Matteo.

"Esprimo la mia soddisfazione per l’approvazione, all’unanimità,  della legge da me firmata,  sulla doppia preferenza di genere che consentirà una maggiore rappresentanza delle donne in Consiglio Regionale. Da anni abbiamo provato a far approvare questo giusto provvedimento che crea maggiore equilibrio nella rappresenta dei cittadini. Ho votato favorevolmente anche nella passata legislatura ma l’allora maggioranza trasversale  ne bocciò la applicazione. Oggi finalmente il risultato è arrivato", ha scritto in una nota Lucrezio Paolini

 "L'Assise regionale ha finalmente recepito un obbligo costituzionale di legge inserendo la parità di rappresentanza di genere. Seppur sottolineiamo con rammarico come questo Governo regionale ben poco abbia fatto in materia di sociale e politiche di tutela alla maternità, asilo nido e parità di genere, con tale emendamento invece le donne avranno la possibilità di accrescere la possibilità di essere elette nelle istituzioni regionali con la rappresentanza di genere in aula", sottolineano i consiglieri di Forza Italia Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo. Per Fulvio Martusciello, europarlametare azzurro, "l'Abruzzo sia da esempio per le altre regioni italiane. In un paese democratico è importante rafforzare il ruolo delle donne nelle istituzioni e questa proposta di legge appena approvata, apre le porte delle istituzioni regionali anche alle donne, assicurandone con il nuovo meccanismo elettorale una maggiore rappresentanza di genere in Aula". (ANSA). XSB 12-GIU-18 20:32 NNN
 

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Calcio a 5, l’Acqua&Sapone vince lo scudetto 

L'Acqua&Sapone calcio a 5 ha conquistato lo scudetto del calcio a cinque. Nell'ultima partita della serie della finalissima tricolore, la formazione abruzzese ha superato  al Palasind di Bassano del Grappa la Luparense con il risultato di 4-2. Per l'Acqua&Sapone doppietta di Bertoni e gol di Jonas e Calderoli che con la sua rete ha chiuso i conti a 8" dal suono della sirena. Per la Luparense reti di Rafinha e Borja Blanco. L'Abruzzo del Calcio a cinque aveva già vinto lo scudetto dopo le imprese del Montesilvano (2010) e Pescara (2015). Per l'Acqua&Sapone si tratta del secondo successo stagionale, dopo la vittoria in Coppa Italia. 

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Elezioni amministrative, tutti i risultati dell’Abruzzo

Si profila un ballottaggio in entrambi i Comuni maggiori chiamati al voto in Abruzzo, dove a giocarsi il secondo turno sono centrodestra e centrosinistra, con il Movimento cinque stelle fuori dai giochi sia a Teramo, sia a Silvi. Nel capoluogo di provincia dai dati dello spoglio, l'ex assessore regionale di Fratelli d'Italia, Giandonato Morra e' avanti, e prevale su Gianguido D'Alberto sostenuto da partito Democratico e altre tre liste. Segue a distanza il grillino Cristiano Rocchetti. A Silvi si profila un testa a testa tra Andrea Scordella della Lega, sul quale ha trovato l'unita' il centrodestra, nel corso dello spoglio apparso piu' volte in vantaggio e Francesco Comignani, il sindaco costretto a lasciare l'incarico circa un anno fa in seguito alle dimissioni di 9 consiglieri su 16, che guida uno schieramento di centrosinistra. Terza Simona Astolfi del Movimento cinque stelle. L'affluenza alle urne in Abruzzo e' stata inferiore rispetto alla volta precedente, ma superiore di circa 4 punti rispetto alla media nazionale. 

In provincia di Pescara, a Pianella si conferma sindaco Sandro Marinelli, a Bussi sul Tirino vince invece Salvatore Lagatta che supera l'ex presidente della provincia di Pescara, Pino De Dominicis. A Cepagatti si afferma Gino Cantò mentre a Loreto Aprutino si conferma Gabriele Starinieri. A Nocciano vince Lorenzo Mucci. A Pietranico vince invece Francesco Del Biondo. A Roccamorice è eletto Alessandro D'Ascanio, mentre a San Valentino il nuovo sindaco è Antonio D'Angelo che batte l'ex primo cittadino Angelo D'Ottavio. A Turrivalignani si afferma Giovanni Placido. 

In provincia di Teramo, ad Alba Adriatica vince Antonietta Casciotti. Ad Atri invece il nuovo sindaco è Piergiorgio Ferretti. A Castilenti vince Alberto Giuliani. A Civitella del Tronto vince Cristina Di Pietro e Franco Carletta si riconferma sindaco di Controguerra. A Montorio al Vomano il sindaco è Mario Facciolini. A Nereto vince Daniele Laurenzi e a Notaresco è un plebiscito per Diego Di Bonaventura. A Silvi come detto ci sarà il ballottaggio tra Comignani e Scordella. 

In provincia di Chieti, a Fallo vince Salerno, a Frisa si afferma Nicola Labbrozzi, a Pizzoferrato è Palmerino Fagnilli il primo cittadino. A Torino di Sangro invece vince Nino Di Fonso. A Villa Santa Maria vince Pino Finamore. 

In provincia dell'Aquila, a Barete, vince Leonardo Gattuso. A Castellafiume si afferma Giuseppina Perozzi. A Lucoli vince Valter Chiappini. A Massa d'Albe il primo cittadino è Nazzareno Lucci. Ad Oricola vince Antonio Paraninfi. A San Benedetto dei Marsi vince Quirino D'Orazio. A Scanno invece Giovanni Mastrogiovanni.  

 

Questa la situazione per le elezioni amministrative a Teramo.

Giandonato Morra 34,6

Gianguido D'Alberto 21,1

Cristiano Rocchetti 16,5

Mauro Di Dalmazio 11,5

Giovanni Cavallari 10,2

Alberto Covelli 5,1

Paola Cardelli 0,9 

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La Asl Chieti annuncia 117 assunzioni

La Asl Lanciano Vasto Chieti assumerà 117 persone a tempo indeterminato, con una spesa di 6 milioni di euro, nell'ambito del programma varato dalla stessa azienda sanitaria e approvato ieri dalla Regione Abruzzo.Una manovra che favorisce il lavoro stabile limitando il precariato, nel rispetto dell'obiettivo regionale di riduzione dei contratti a tempo determinato. In particolare saranno 25 le assunzioni nel ruolo tecnico ovvero assistente sociale, assistente tecnico, Oss, programmatore e collaboratore tecnico professionale,, e sette in quello amministrativo, mentre le assunzioni saranno 85 nell'area sanitaria, di cui 52 dirigenti medici, otto direttori di struttura complessa e 25 unità del comparto tra infermieri, tecnici e altre figure. Nel piano è previsto anche il concorso per la direzione della Radiologia dell'ospedale di Lanciano, quello che ancora mancava per la copertura di tutti i posti apicali lasciati scoperti al 'Renzetti' dopo il pensionamento dei primari in carica. Entro l'anno, dunque, tutte le unità operative torneranno ad avere una guida stabile. Sul fronte dei dirigenti medici la pattuglia più numerosa sarà quella dei ginecologi, visto che ne saranno assunti sette, seguiti dagli specialisti in medicina d'urgenza, cinque. E poi ci sono 4 anestesisti, 4 radiologi, 3 biologi,3 psichiatri, 2 cardiologi, 2 chirurghi, 2 geriatri, 2 diabetologi, 2 medici di medicina trasfusionale, 2 pediatri, 2 veterinari, 2 psicologi, 1 chirurgo vascolare, 1 dirigente medico di presidio, 1 gastroenterologo, 1 medico di fisica e riabilitazione, 1 medico di medicina interna, 1 nefrologo, 1 ortopedico, 1 patologo clinico. ''Questo piano, redatto con il supporto dell'Unità operativa Amministrazione e sviluppo delle risorse umane - sottolinea il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco - permetterà alle articolazioni aziendali di colmare carenze e migliorare l' operatività. + stato condiviso con l'assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci e recepito dalla Regione integralmente, che ancora una volta risponde positivamente alle istanze della nostra Azienda ponendola in condizione di offrire assistenza di qualità a un territorio così vasto. L'approvazione ci permette anche di varare i concorsi, assai attesi, per gli operatori socio sanitari, con 20 assunzioni, e per gli infermieri. Per la procedura che riguarda questi ultimi, prossima a essere bandita, ci sarà la riserva di posti del 50%, ai fini della stabilizzazione del personale attualmente in servizio a tempo determinato e in possesso dei requisiti previsti''. Il piano assunzioni 2018 è ricompreso nei limiti di spesa per il personale fissato dagli strumenti di programmazione regionale e che stabilisce per la Asl della provincia di Chieti un tetto pari 240 milioni di euro. 

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L’Abruzzo al voto in 31 Comuni

Secondo i dati forniti dal Viminale alle 12 è andato a votare il 20,11% degli abruzzesi. La Regione va al voto con 4 capoluoghi. Nelle scorse elezioni il dato era stato del 15,47%

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Nuova tornata elettorale amministrativa in Abruzzo. Sono 31 i comuni abruzzesi che eleggeranno i nuovi sindaci e rinnoveranno i consigli comunali domani, domenica 10 giugno. L'eventuale turno di ballottaggio è previsto per domenica 24 giugno e riguarderà solo i comuni di Teramo e Silvi. Si vota solo nella giornata di domenica, dalle 7 alle 23. Si voterà in 5 Comuni in provincia di Chieti (Fallo, Frisa, Pizzoferrato, Torino di Sangro e Villa Santa Maria), 7 in provincia dell'Aquila (Barete, Castellafiume, Lucoli, Massa d'Albe, Oricola, San Benedetto nei Marsi e Scanno); 9 in provincia di Pescara (Bussi, Cepagatti, Loreto Aprutino, Nocciano, Pianella, Pietranico, Roccamorice, San Valentino in Abruzzo Citeriore e Turrivalignani). In provincia di Teramo oltre a Teramo (unico capoluogo) e Silvi, gli unici con popolazione superiore a 15mila abitanti, si voterà in altri 8 centri: Alba Adriatica, Atri, Castilenti, Civitella del Tronto, Controguerra, Montorio al Vomano, Nereto e Notaresco. 

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Teramo si prepara al voto, 7 i candidati sindaco

E' la città di Teramo, per gli osservatori politici abruzzesi, il punto di riferimento della giornata finale di campagna elettorale per le amministrative di domenica prossima. Non sono annunciati personaggi della politica nazionale, anche se per il turno di ballottaggio sicuramente saranno in tanti a sfilare per sostenere le proprie coalizioni o i propri candidati. A Teramo, quindi, sarà una battaglia tutta locale. In queste ore è stato definito il programma ufficiale per i comizi di chiusura. Sul palco di piazza Martiri dalle 18 i sette candidati si alterneranno ogni tre quarti d'ora. Chiusura tassativa entro mezzanotte. Saranno la candidata sindaco di 'Sinistra per Teramo', Paola Cardelli, e quelllo di 'Bella Teramo', Giovanni Cavallari, ad aprire e a chiudere la serie dei comizi finali prima del silenzio elettorale. Cardelli salirà sul palco della piazza centrale cittadina alle 18.30, dopo (19.15) toccherà a Giandonato Morra, il candidato del centrodestra; alle 20 Gianguido D'Alberto di Insieme Possiamo e il cartello di Alleanza Civica. Poi, nell'ordine, saranno i turni di Cristiano Rocchetti del Movimento 5 Stelle (20.45), di Alberto Covelli 'Per Bene in Comune' (21.30), di Mauro Di Dalmazio delle civiche 'Al Centro per Teramo' e 'Azione Politica' (22.15) e alle 23 a Cavallari.

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Accordo in Usa salva ZTE

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump 'salva' ZTE raggiungendo un accordo con il colosso cinese delle telecomunicazioni, infliggendogli una multa da 1 miliardo di dollari, più altri 400 milioni in depositi di garanzia che saranno 'sequestrati' in caso di mancato rispetto dell'intesa. L'accordo consente di fatto a ZTE di restare in attività, ma le polemiche sono immediate: in Congresso c'è la levata di scudi 'bipartisan' con democratici e repubblicani che attaccano la decisione, convinti che non ci sia bisogno di concedere una seconda chance a ZTE, e soprattutto che il colosso cinese rappresenta una minaccia alla sicurezza nazionale. Nell'alta tensione fra gli Stati Uniti e la Cina finisce anche Google: parlamentari e senatori americani vogliono vederci chiaro sui rapporti di Mountain View - ma anche di Twitter - con Huawei, l'altro colosso cinese con il quale Facebook ha condiviso i dati di alcuni utenti. La decisione di Google di non rinnovare il contratto con il Dipartimento di Giustizia sull'intelligenza artificiale ha irritato la politica americana, che ora coglie l'occasione per 'vendicarsi' andando ad aumentare i problemi di Google, già nell'occhio del ciclone in Europa dove all'orizzonte di profila una nuova multa. L'accordo con ZTE è annunciato dal segretario al commercio Wilbur Ross, che spiega come gli 1,4 miliardi di dollari chiesti al colosso cinese si vanno a sommare alla multa da 892 milioni già comminata alla società nel 2017, portando il totale a 2,29 miliardi di dollari. L'intesa prevede un cambio del consiglio di amministrazione di ZTE e dei suoi manager.

''Monitoreremo da vicino il comportamento di ZTE. Se ci saranno ulteriori violazioni, saremo in grado di negare ancora una volta alla società l'accesso alla tecnologia americana'' per un periodo di dieci anni, spiega Ross precisando che la multa comminata è ''la maggiore della storia'' per il Dipartimento del Commercio. Il caso ZTE è un ''imbarazzo globale'' per la Cina e ''non mi stupirei se Pechino prendesse misure sue sulla società'' aggiunge Ross, osservando come il colosso è scivolato sulla normativa americana continuando a spedire illegalmente beni e tecnologie in Iran. Ross mette in evidenza come l'accordo non ha nulla a che fare con le trattative in corso fra Stati Uniti e Cina per un'intesa commerciale, ma le due partite appaiono strettamente collegate, come nei giorni scorsi ha sottolineato Trump. La rimozione del divieto di acquisti di tecnologie americane per ZTE e' stata una delle priorità indicate da Pechino per le trattative commerciali. Le distanze comunque restano fra le due parti, con gli Stati Uniti che non vogliono però compiere alcun passo falso e far irritare la Cina prima del vertice fra Trump e il leader della Corea del Nord Kim Jong-un. I presunti dazi contro Pechino che Trump si e' ripromesso di far scattare dovrebbe infatti arrivare, in mancanza di un accordo, il 15 giugno, dopo l'incontro di Singapore. Se dovessero scattare, gli Stati Uniti rischiano di trovarsi impegnati in una guerra commerciale su più fronti, sempre più isolati.

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Pescara, sotto sequestro tutti i centri cottura che servono le mense delle scuole

Sottoposti a sequestro, su disposizione della Procura di Pescara, tutti i centri cottura che servono le mense delle scuole cittadine, nell'ambito dell'inchiesta sulla tossinfezione alimentare che ha colpito circa 180 bambini iscritti in numerosi istituti del capoluogo adriatico. Quattro gli indagati, tra cui Chiara Nasi, presidente di CirFood, che gestisce il servizio di refezione scolastica in ati con BioRistoro Italia. I reati ipotizzati sono adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari, commercio di sostanze alimentari nocive, di natura colposa, e lesioni colpose. In particolare il decreto di sequestro riguarda i "centri cottura siti in Pescara rispettivamente in via Fonte Romana, via Lago di Borgiano, via Milano, nonché, a campione, i contenitori per acqua potabile presso i locali di refezione scolastica dei plessi relativi agli istituti comprensivi di Pescara 1, 2, 4, 5 e 8". 

"Psicosi da acqua", nelle scuole di Pescara, dopo il comunicato diffuso ieri dalla società che gestisce le mense scolastiche, in cui "tra le righe si dava la colpa all'acqua" per la tossinfezione alimentare che ha interessato circa 180 bambini iscritte in diverse scuole. Lo ha raccontato l'assessore comunale all'Istruzione, Giacomo Cuzzi, nel corso di una conferenza stampa, presente tra gli altri anche il sindaco Marco Alessandrini.

"Dopo quel comunicato e visti i titoli sui giornali - dice Cuzzi - in molte scuole, per precauzione, non è stato possibile consumare acqua". "Non vi è nessuna implicazione delle acque rispetto al fenomeno dell'intossicazione alimentare, da un lato per la natura stessa del batterio, il Campylobacter, e dall'altro anche alla luce di una serie di risultati frutto di controlli eseguiti sia dall'amministrazione che dal gestore idrico", afferma il sindaco.

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In Abruzzo il 21,7% della popolazione a rischio di povertà

 Il reddito disponibile pro capite ammonta in Abruzzo nel 2015 a € 15.608, che corrisponde all’89% del reddito medio nazionale (€ 17.826) ed è superiore al solo valore relativo al Mezzogiorno. L’Abruzzo si colloca al 13° posto della classifica delle regioni italiane, capeggiata dal Trentino con 22.188 € e chiusa dalla Calabria con 12.237 €. Rispetto all’anno precedente il reddito pro capite aumenta dell’1,8%, assai più che a livello Italia (0,9%). I dati sono forniti dal rapporto Abruzzesi di Cresa.

«La crescita del reddito disponibile non ha modificato la disuguaglianza nella sua distribuzione: nel 2015 il rapporto tra il reddito percepito dal 20% della popolazione con i redditi più alti e il 20% con quelli più bassi è pari nel 2015 a 5,0, contro una media Italia del 5,8 e Europa del 5,2. L’Abruzzo si posiziona all’11° posto della classifica delle regioni più virtuose, nell’ambito della quale la prima posizione è della Valle d’Aosta con 3,8 e l’ultima della Sicilia con 8,3. A preoccupare è l’aumento che la sperequazione nella distribuzione del reddito ha fatto registrare in regione dal 2004 al 2015: la differenza è cresciuta dello 0,8% contro un aumento medio nazionale dello 0,2% e ripartizionale dello 0,3%» si legge nel rapporto.

«La diseguaglianza nella distribuzione del reddito comporta anche un elevato rischio di povertà. Si considerano a rischio di povertà le persone con un reddito inferiore al 60% del reddito mediano. L’Abruzzo, con il 21,7% della popolazione a rischio di povertà, si colloca al di sopra della media nazionale (19,9%) e si posiziona al 13° posto della graduatoria delle regioni italiane aperta dalla Valle d’Aosta (7%) e chiusa dalla Sicilia (42,3%)» si legge ancora nel rapporto. 

«La problematicità della situazione abruzzese è confermata sia dagli indicatori di grave deprivazione materiale e ancor più abitativa. Si considerano in situazione di grave deprivazione materiale  le persone che vivono in famiglie che hanno almeno 4 dei 9 seguenti problemi: non poter sostenere spese impreviste di 800 €; non potersi permettere una settimana di ferie l’anno lontano da casa; avere arretrati di mutuo, affitto, bollette o altri debiti come ad es. gli acquisti a rate; non potersi permettere un pasto adeguato ogni due giorni, cioè con proteine della carne o del pesce (o equivalente vegetariano); non poter scaldare adeguatamente l’abitazione; non potersi permettere una lavatrice oppure un televisore a colori o un telefono o un’automobile. L’11,1% dei residenti, percentuale leggermente inferiore alla media nazionale (11,5%) e in forte aumento rispetto all’anno precedente (9,5% nel 2015 e 8,6 nel 2014) soffre di gravi carenze materiali e l’Abruzzo si posiziona al 13° posto della graduatoria delle regioni ordinate per virtuosità nell’ambito della quale primeggia il Veneto con il 3,6% ed è la Sicilia, con il 27,3%, a riportare il peggior valore.

Per quanto riguarda il sovraffollamento abitativo e la carenza di alcuni servizi essenziali nell’abitazione (problemi strutturali, mancanza di luce e/o di acqua corrente) si fa riferimento al dato del 2013 nel quale alla regione viene attribuito il valore di 7,1%, inferiore al dato medio nazionale dell’8,8%. L’Abruzzo si posiziona al 5° posto delle regioni più virtuose preceduto solo da Friuli-Venezia Giulia, Basilicata, Lombardia e Piemonte.

Per quanto riguarda la valutazione soggettiva della difficoltà economica, data dalla quota di persone in famiglia che dichiarano di arrivare a fine mese con grande difficoltà, si osserva che nel 2015 essa riguarda il 21,3% della popolazione residente in famiglia, valore che posiziona l’Abruzzo al 16° posto della classifica delle regioni italiane (1° posizione Veneto con 5,7%) seguito solo da Calabria, Puglia, Sicilia e Campania. Il dato, di per sé preoccupante, diventa ancora più allarmante se confrontato con il valore del 2004, quando solo poco più del 14% della popolazione valutava grave la propria situazione economica. A fronte di un netto peggioramento in regione nel resto del paese l’indicatore mostra nel complesso stabilità e al Centro un netto miglioramento.

Il disagio economico che caratterizza la regione sembra legato anche alla difficoltà per le famiglie e gli individui ad entrare e permanere nel mondo del lavoro.

Un’altra misura dello stato di necessità in cui le famiglie possono trovarsi è, infatti, data dalla bassa intensità lavorativa familiare. Il dato regionale mostra che l’11,8% delle persone con meno di 60 anni vive in famiglie nelle quali le persone in età lavorativa hanno lavorato per meno del 20% del loro potenziale. L’Abruzzo si colloca al 14° posto tra le regioni italiane (1° posto il Trentino-Alto Adige con 4,3%; ultimo posto la Sicilia con 28,3%), poco al di sotto della media nazionale (11,7%), in aumento rispetto al 2004 di 3,8 punti percentuali (Italia: 0,6 punti percentuali).

Alla determinazione dal livello di soddisfazione per la vita complessivamente intesa concorre una pluralità di elementi di natura materiale e immateriale: la condizione economica, la salute, ma anche aspetti relazionali e culturali. Aumenta in modo evidente la soddisfazione per la vita: nell’ambito della popolazione di 14 anni essa si stabilisce sul 43,9% (Italia: 41,0%), quella per il tempo libero del 66,1% (Italia: 66,6%). Ad esprimere i più diffusi giudizi positivi sono per entrambi gli indicatori gli uomini (per la vita: 45,4% contro 42,4% delle donne; per il tempo libero: 69,4% contro 63,0%). Insieme ad un maggiore appagamento per la propria situazione attuale viene espressa una certa cautela rispetto a quella futura. Solo il 26,7%, in netta diminuzione rispetto all’anno precedente e analogo al 26,6% medio nazionale, dei residenti di 14 anni e più prevede unmiglioramento nei prossimi 5 anni, il 15,6% prevede un peggioramento, con una netta prevalenza di una situazione di incertezza» conclude il rapporto.

 

 

 

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Malori dei bimbi a Pescara, la colpa è di un batterio della carne

Sarebbe stato individuato il germe responsabile della tossinfezione alimentare che ha interessato oltre 180 persone, principalmente bambini delle scuole dell'infanzia e elementari di Pescara: si tratta, secondo le prime informazioni, del batterio Campylobacter, tra le malattie batteriche gastrointestinali più diffuse al mondo e che da 10 anni ha registrato un incremento. Circa 150 sono arrivate al pronto soccorso di Pescara; 23 i bambini al momento ricoverati nel reparto di Pediatria. Ventitré le persone che si sono recate all'ospedale di Chieti (4 i bimbi ancora ricoverati) e una decina in quello di Atri, in provincia di Teramo. Tutti i casi sono stati sottoposti a terapia reidratativa e antibiotica. Anche per coloro che hanno scelto strutture sanitarie diverse dall'ospedale di Pescara è stato seguito il protocollo terapeutico stilato dall'azienda sanitaria del capoluogo adriatico, che ha gestito l'emergenza.

Rispetto delle procedure previste nel sistema Haccp, accurata sanificazione ambientale straordinaria, reprocessing straordinario delle attrezzature e delle stoviglie, interventi di disinfestazione, accurata igiene degli operatori addetti. Sono le indicazioni che il Dipartimento di Prevenzione della Asl di Pescara fornisce al Comune per l'eventuale riapertura delle mense scolastiche che, però, al momento, restano chiuse. Il sindaco, Marco Alessandrini, destinatario della lettera della Asl, ha inoltrato il documento al dirigente Risorse umane e Pubblica istruzione del Comune, Fabio Zuccarini, invitandolo a procedere alle operazioni richieste dal Dipartimento Prevenzione sulle mense. "In base a quanto richiede la Asl il Comune si prepara a porre in essere le operazioni richieste", fanno sapere da Palazzo di Città. 

Esclusa, quindi - stando a quanto si è appreso - l' ipotesi salmonella. La trasmissione nell'uomo, generalmente, è dovuta a derrate alimentari contaminate e, in particolare, carne. Il batterio è stato individuato con le analisi di laboratorio eseguite sui campioni prelevati sui primi bambini arrivati in ospedale venerdì scorso. Stamani riunione operativa alla Asl per fare il punto della situazione. La terapia eseguita sui bimbi è efficace contro il tipo di batterio individuato

Delle 17 coprocolture in corso nel laboratorio della Asl di Pescara sui campioni prelevati sui primi bambini arrivati in ospedale, 13 hanno già dato esito positivo al Campylobacter. I dati parziali, spiegano alla Asl, sono "già significativi". I prelievi sono stati eseguiti su tutti i pazienti e le analisi, che richiedono tempo, sono tuttora in corso. La trasmissione del Campylobacter può avvenire per via orofecale e anche per via orale: liquidi, alimenti e, soprattutto, carne. L'analisi dei campioni prelevati sui pazienti e i risultati degli accertamenti in corso da parte dell'Istituto Zooprofilattico sul cibo sequestrato da Asl e Carabinieri del Nas nel centro di cottura che serve le mense scolastiche cittadine dovrebbero consentire di ricostruire la filiera alimentare e accertare l'origine della contaminazione. All'attenzione degli investigatori - coordina le indagini la Procura di Pescara (pm Anna Benigni) - c'è il cibo distribuito ai bimbi nei giorni precedenti ai malori. La scorsa settimana nelle mense scolastiche sono stati serviti, tra l'altro, ortaggi e verdure, formaggi, uova, carne di bovino e di tacchino e tonno.

 

immagine di repertorio

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