Primo Piano

Lolli: con il progetto Fare centro nuovi contributi

Artigiani, commercianti, piccoli imprenditori, ambulanti a stallo fisso e studi professionali potranno tornare a insediarsi nel cuore dell'Aquila e degli altri centri colpiti dal sisma del 2009, potendo contare su un contributo pubblico. A spiegare come e perché, il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, che stamattina ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo Silone per illustrare in dettaglio il bando relativo al progetto "Fare Centro".

Si tratta di strumento normativo con il quale la Regione Abruzzo intende concedere sussidi economici a fondo perduto a beneficio di quelle attività economiche che sceglieranno di ricollocarsi nel centro dell'Aquila e degli altri comuni del cosiddetto "cratere sismico".

Il bando, che nei prossimi giorni sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo, prevede una dotazione finanziaria complessiva per il biennio 2017-2018, pari a 12 milioni di euro così ripartiti: 5 milioni per l'annualità 2017 e 7 milioni per l'annualità 2018; sono previsti contributi compresi tra il 50 e il 70%, al netto dell'Iva - sempre secondo i principi fissati dal regime del "de minimis" - a beneficio di imprese che effettueranno investimenti in beni immateriali e materiali. Sarà articolato su tre settori di attività: 

  • Linea A: le micro, piccole e medie imprese che, alla data del 6 aprile 2009, avevano unità locale censita nelle aree ammissibili, i liberi professionisti che, alla data del 6 aprile 2009, avevano il domicilio professionale, quale sede principale degli affari e interessi p del professionista, nelle aree ammissibili, gli esercenti di attività di commercio ambulante che, alla data del 6 aprile 2009, erano titolari di attività di parcheggio fisso ricadente nelle aree ammissibili; 
  • Linea B: le micro, piccole e medie imprese e i liberi professionisti che, dopo la data del 6 aprile 2009, hanno avviato o intendono avviare una nuova attività in una località in unità locale censita nelle aree ammissibili;
  • Linea C: le micro, piccole e medie imprese che, alla data del 6 aprile 2009, avevano già unità locale censita nelle aree interessate da progetti di riqualificazione urbana e che intendono avviare nello stesso sito la riconversione, riqualificazione e ristrutturazione della propria attività ovvero la ricollocazione della stessa in altro contesto più consono e le micro, piccole e medie imprese che successivamente al 6 aprile 2009 e fino alla data di pubblicazione del presente bando, avevano già unità locale censite nelle aree interessate da progetti di riqualificazione urbana e che intendono avviare la ricollocazione della propria attività in un altro contesto più consono.

Secondo una stima fatta dallo stesso Lolli, confortato alle associazioni di categoria, sarebbero circa 500 le imprese che potrebbero beneficiare del finanziamento, con la conseguenza di generare una opportunità di lavoro per circa 1500 persone.

Il vice presidente della Regione ha spiegato che il decreto legge n. 78 del 2015, che destina il 4 per cento delle risorse destinate alla ricostruzione nel quinquennio 2016 del 2020 (circa 220 milioni di euro) ad iniziative di sviluppo economico nel cratere sismico, si articola in 6 priorità di intervento, all'interno delle quali possono essere attivati uno o più bandi per aiuti o interventi di infrastrutturazione materiale per lo sviluppo economico: piste ciclabili, infrastrutturazioni sportive per la montagna, il bando Fare Centro, e altri interventi a favore delle imprese e professionisti.

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Inchiesta sull’area ex Cofa, parla D’Alfonso

"Ho tenuto questa conferenza stampa per una chiarificazione, perche' ho un ruolo pubblico e perche' voglio che non si stabilisca mai dentro l'Ente Regione il diritto alla pigrizia nel personale per via delle indagini". Cosi' il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, ai giornalisti parlando dell'inchiesta della Procura di Pescara, indagini nell'ambito delle quali si e' detto "soggetto passivo di accertamento della verita'" e di cui ha letto "tutti gli atti di riferimento".

"Ogni inchiesta che poi si conclude con una insoddisfazione del denunciante rappresenta per chi la subisce una specie di laurea ulteriore di piena affidabilita', a volte mi sento circondato da una immunita' per i troppi errori che mi hanno riguardato". Ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso precisando "sono 53 volte che mi trovo a spiegare le condotte di un'amministrazione mai addormentata, mai pigra, sempre attivissima". "L'unica millimetrica forma di dispiacere che ho - ha continuato - e' l'impaurimento circa il dimagrimento delle motivazioni del personale che lavora con me. Pero' non posso neanche accettare che i mesi della vita regionale siano passati all'insegna di una elaborazione del lutto solo perche' un'autorita' giudiziaria o chiede le carte o attiva un accertamento. Poiche' chi lavora in Regione non presiede le Pro Loco, ma ha ruoli di responsabilita' - ha aggiunto D'Alfonso - devono lavorare assumendosi le responsabilita' e precisando a ogni pie' sospinto ogni esigenza conoscitiva"

"Non mi sono state rivolte accuse. Ho semplicemente ricostruito attivita' e itinerario amministrativo. Non sono in possesso di nessuna comunicazione giudiziaria. Da questa inchiesta mi aspetto un vantaggio. Rischio, anzi, di conseguire una specie di immunita' parlamentare". Cosi' il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso. "Se vengo chiamato di nuovo - ha aggiunto D'Alfonso riferendosi alle indagini - assumero' di certo attivita' collaborativa". "Ogni volta che si determina un approfondimento - ha proseguito - viene fuori che i denuncianti si rivelano con dei proiettili bagnati. Basta mettere in fila i documenti per avere le dimensioni dei fatti. Non mi meraviglio che un bombardamento denunciante produca una molteplicita' di attivita' di accertamento".

"Accetto ogni sorta di confronto, se fosse possibile mi piacerebbe un confronto dialogico in diretta streaming. Non so se l'ordinamento italiano lo prevede. In America si', nell'Illinois si viene interrogati in diretta streaming". Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, parlando in conferenza stampa . "Spero che su queste contestazioni di origine politica, di origine emotivo-politica, si possano fare accertamenti in diretta streaming - ha aggiunto - e se non si possono fare nell'ordinamento giudiziario, ci sara' la seduta apposita del Consiglio regionale. Li' mi faro' carico solo di portare rispetto al lavoro scrupoloso, diligente, genuino e autentico che fa l'autorita' giudiziaria". "Prevedo anche la vita biologica di questa inchiesta, non perche' io parli con la Madonna - ha concluso ironicamente - ma solo perche' ho una grande adesione allo studio comprensivo di questi documenti. Ho chiesto alla mia coalizione e alla mia Giunta di sapere tutto, poiche' voglio essere messo nella condizione di rispondere a tutte le domande e di controdedurre tutte le curiosita'"

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Inchiesta sul recupero dell’ex Cofa, tra gli indagati c’√® il presidente D’Alfonso

La Procura di Pescara ha iscritto nel registro degli indagati il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, e altre persone, in un'inchiesta relativa alla vicenda del recupero del complesso ex Cofa, l'area di 35 mila metri quadrati di proprieta' della Regione, che per trent'anni ha ospitato il mercato ortofrutticolo pescarese. Per la vicenda ex Cofa con D'Alfonso sono indagati anche l' avvocato Giuliano Milia, difensore del governatore, il dirigente del comune di Pescara, Guido Dezio, ex braccio destro di D'Alfonso, l'ex consigliere regionale del Pd Claudio Ruffini, ex segretario particolare del presidente, e Vittorio Di Biase, dirigente del servizio Genio civile della Regione. Per ora l'ipotesi di reato sarebbe quella di abuso d'ufficio. "Attendo con insuperabile tranquillita' l'evolversi della vicenda che giudico documentalmente improbabile", commenta D'Alfonso. 

 Le indagini, condotte dalla squadra mobile di Pescara, riguarderebbero una pratica urbanistica rilasciata dal Comune di Pescara sull'ipotesi di recupero attraverso uno strumento pubblico-privato della zona, sul quale c'e' stato anche uno scontro politico. Gli indagati, secondo quanto appreso, sono stati gia' interrogati nei giorni scorsi. Inoltre sarebbero indagati anche alcuni funzionari del comune di Pescara. "Per quello che ho fatto all'ex Cofa - dice D'Alfonso interpellato sulla vicenda - mi aspetto la cittadinanza onoraria. Tanto quanto e' vera la notizia data - aggiunge - allo stesso modo ne sara' vera subito un'altra: la posizione assolutamente meritoria della Regione che ha demolito un manufatto abbandonato e nei decenni divenuto ricovero per senzatetto oltre che oggetto d'emergenza ambientale. Per questo motivo attendo con insuperabile tranquillita' l'evolversi della vicenda che giudico documentalmente improbabile". L'indagine ha avuto un'accelerazione dopo il trasferimento da parte della procura aquilana ai colleghi pescaresi di atti emersi nell'ambito della maxi inchiesta dei pm del capoluogo sulla gestione degli appalti pubblici durante la presidenza D'Alfonso. In particolare, secondo quanto si e' appreso, tra il materiale d'indagine ci sarebbero intercettazioni ritenute "interessanti". La maxi-inchiesta aquilana ha portato ad 11 fronti finora conosciuti e 33 indagati complessivi. Sull'area dell'ex Cofa e' divampata una polemica politica portata avanti in particolare da M5s riguardante anche il progetto della societa' Pescaraporto per la realizzazione di un complesso edilizio nell'area ex Edison, con la costruzione di tre edifici di sette piani. Pescaraporto risulta intestata a due societa' minori: Viana, di cui sono azionisti i costruttori Andrea e Luca Mammarella e Uropa, di cui sono soci Ugo, Roberto e Paola Milia, figli dell'avvocato di D'Alfonso, Giuliano Milia. 

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Bolkestein, le Regioni chiedono chiarezza al Governo

"Le regioni chiedono che il Governo italiano metta in luce e valorizzi, presso la Commissione Europea, la realtà di un settore strategico e peculiare per il territorio nazionale, sia sotto l'aspetto economico che sociale, quello delle aziende del settore balneare che non possono essere assolutamente indebolite". Lo scrivono in un documento approvato questo pomeriggio nel corso della riunione del tavolo interregionale sul demanio marittimo della Conferenza delle Regioni, presieduto dagli assessori al demanio della Liguria, Marco Scajola e al Turismo dell'Abruzzo, Giovanni Lolli. "Le regioni pur avendo sempre dimostrato la volontà di partecipare alla definizione della riforma del demanio marittimo vengono interpellate solo ora - si legge nel documento - nell'ambito di un percorso che è stato gestito solo dal Governo, nel quale le amministrazioni locali non hanno potuto apportare sostanziali contributi". Inoltre nel documento approvato all'unanimità dalle regioni si chiedono perché altri paesi che concorrono con l'Italia nell'offerta turistica, come la Spagna e Portogallo, stiano beneficiando di proroghe importanti o forme di preferenza in favore del concessionario. Sempre nel documento le regioni chiedono che il Governo faccia chiarezza sul ddl e che i punti ancora generici e poco chiari siano da questo precisati meglio. "L'incontro di oggi è stato molto positivo - ha commentato l'assessore Marco Scajola - visto che si è creata una sostanziale condivisione da parte di tutti i presenti sui temi in questione che verranno portati domani all'attenzione della Conferenza dei Presidenti. Inoltre Regione Liguria ha ribadito, inserendolo come precisazione nel documento, che nel ddl del Governo venga inserita, in maniera chiara e inequivocabile, un'estensione della durata di 30 anni delle attuali concessioni demaniali marittime, come accaduto per quelle spagnole". 

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Gerosolimo: finanziati 16 corsi per giovanissimi

La Regione Abruzzo mette in campo 16 percorsi formativi per arginare le conseguenze sociali e economiche legate al fenomeno della dispersione scolastica. Sul sito abruzzolavoro.eu (https://www.abruzzolavoro.eu/iefp-pronti-16-percorsi-formativi/) è stata pubblicata la graduatoria dei percorsi formativi triennali ammessi a finanziamento a seguito dell'avviso pubblico presentato a dicembre e scaduto il 13 gennaio 2017.

I corsi ammessi che saranno attivati dagli Organismi di formazione sono rivolti ai giovani di età inferiore a 18 anni che abbiano conseguito il diploma di scuola secondaria di primo grado. "Vogliamo mettere i più giovani in condizioni tali da poter entrare e avviare un percorso credibile nel mercato dei lavoro - ha dichiarato l'assessore alla Formazione Andrea Gerosolimo -. C'è una parte di giovani in questa regione che dopo il percorso scolastico dell'obbligo decide di non proseguire gli studi. A questi ragazzi dobbiamo dare delle risposte, ma soprattutto dobbiamo creare le condizioni per opportunità di crescita e formazione professionale. I sedici percorsi scelti nell'ambito dell'Avviso pubblico - aggiunge Gerosolimo - rispondono a queste esigenze, cioè alla capacità di attrarre l'attenzione dei ragazzi che decidono non proseguire gli studi".

Ogni percorso dei 16 individuati coinvolge minimo 15 alunni per un totale di 240 giovani in formazione. "L'elenco dei corsi ammessi - conclude l'assessore Gerosolimo - conferma la nostra idea iniziale di guardare con attenzione a quelle professioni che hanno seguito nel mercato del lavoro". In questo senso, nella provincia di Chieti. Sono stati finanziati corsi di operatore meccanico, operatore elettrico, operatore dei servizi di promozione turistica. In provincia dell'Aquila, sono stati ammessi i corsi di operatore del benessere (estetica e acconciatura), operatore elettrico, operatore dei servizi di promozione turistica. A Pescara via libera ai corsi di operatore dell'abbigliamento, grafico multimediale, operatore dei servizi di promozione turistica. Infine a Teramo spazio ai corsi di grafico multimediale, operatore elettrico e operatore ai servizi di promozione turistica. Il primo anno di caratterizza per l'orientamento attivo, il secondo anno si prevedono stage formativi di 160 ore il terzo anno sarà dedicato al consolidamento degli standard formativi in vista di un futuro ruolo professionale.

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Dalla Regione 670mila euro per la difesa della costa in 10 Comuni

La Giunta regionale d'Abruzzo ha approvato una delibera per finanziare interventi urgenti per la difesa della costa nei Comuni di Vasto, Casalbordino, Fossacesia, Rocca San Giovanni, Ortona, Pescara, Montesilvano, Roseto degli Abruzzi, Martinsicuro, Silvi. Gli interventi proposti sono ritenuti indifferibili e urgenti, in quanto finalizzati a contrastare un fenomeno erosivo generalizzato, ripristinare le condizioni di massima sicurezza ed eliminare potenziali rischi per la pubblica e privata incolumita'. Cifra complessiva 670 mila euro. La somma e' cosi' ripartita: Vasto 50 mila euro, Casalbordino 100 mila, Fossacesia 50 mila, Montesilvano 50 mila, Roseto degli Abruzzi 60 mila, Martinsicuro 60 mila, Rocca San Giovanni 50 mila, Pescara 150 mila, Silvi 50 mila e Ortona 50 mila. La Giunta ha in questo modo dato seguito alle segnalazioni pervenute dal Servizio Opere Marittime e Acque Marine della Regione, con le quali, al fine di ripristinare le condizioni di massima sicurezza ed eliminare potenziali rischi per la pubblica e privata incolumita', vengono elencati i siti che presentano le problematiche piu' gravi, con le descrizioni sommarie degli interventi e le stime dei costi necessari, con la distinzione tra gli interventi eseguiti direttamente dal Servizio Opere Marittime (Casalbordino e Rocca San Giovanni) e i lavori affidati in concessione alle amministrazioni comunali (i restanti). Per l'assessore regionale al Bilancio, Silvio Paolucci "si tratta di una risposta significativa, considerato che nelle situazioni individuate vi sono a tratti vere e proprie emergenze". 

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Giacomelli: su 5G L’Aquila puo’ essere punto riferimento

L'Aquila lancia la sfida e grazie alla tecnologia 5G si candida a diventare punto riferimento in Europa. Questo, in estrema sintesi, il senso del progetto lanciato oggi dalla 'Regina degli Appennini', e anticipato ieri dal sindaco, Massimo Cialente, nel format in diretta web 'Viva l'Italia' dell'Agi, intervistato dal direttore, Riccardo Luna. "Questo progetto, e' la fine di uno dei tanti percorsi. Questa citta' - spiega Cialente - non poteva essere ricostruita senza pensare in grande su tutta una serie di cose: conoscenza, alta formazione, turismo, qualita' della vita". "Le prospettive sul 5G sono straordinarie, semmai e' importante sottolineare che l'Italia e' il primo Paese europeo a partire con una sperimentazione cosi' importante in 5 citta' e che L'Aquila ha la possibilita' di scommettere ancora di piu' sul proprio futuro e soprattutto sull'essere un punto di riferimento per tutto il Paese", spiega il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alla comunicazione Antonello Giacomelli, a margine della tavola rotonda sull'avvio di questa sperimentazione nel capoluogo di regione. "L'Aquila - aggiunge Giacomelli - come le altre citta' diventano cosi' il riferimento per tutti gli operatori, per tutte le aziende innovative di tecnologia che vogliono scommettere sulla nuova piattaforma". "Progetti che possono soprattutto creare le premesse per l'occupazione e lo sviluppo. Il 5G sara' una tecnologia innovativa che rivoluzionera' la nostra vita come oggi noi non immaginiamo. Allora noi vorremmo che l'Italia fosse non soltanto un mercato che acquista questi servizi ma fosse esattamente uno dei centri mondiali dove i servizi si sperimentano, si creano, si producono e poi si commercializzano in tutto il mondo. C'e' quindi una grande opportunita' per realta' come L'Aquila che uniscono universita' importanti con progetti gia' avanzati su questo settore. In collaborazione con le altre citta' (Milano, Prato, Bari, Matera) - ha proseguito il sottosegretario - vogliamo che questi territori diventino centri di sviluppo di nuove professioni di lavoro, di occupazione, perche' i servizi non riguardano solo la tecnologia ma tutti gli aspetti della nostra vita, quindi noi contiamo molto che queste 5 citta' sapranno aprire la strada a una grande opportunita' per tutto il Paese". "Sono convinto - gli fa eco Cialente - che per questa citta' ci sara' una grande prospettiva. L'Aquila deve essere fra le prime 70 d'Europa. Qui verranno talenti italiani e con loro arriveranno i capitali, questo e' il futuro della citta' alla quale si deve credere". "Tutto questo - ha spiegato la rettrice dell'Universita' dell'Aquila, Paola Inverardi - si basa su una serie di iniziative che sia L'Aquila come ricostruzione che l'Universita' come investimento scientifico e di ricerca, hanno fatto. Oggi cominciamo a raccogliere qualcosa". 

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Primarie Pd, Cialente: voto Orlando

"Alle primarie del Pd del 30 aprile voto Orlando". Lo ha detto il sindaco dell'Aquila Masssimo Cialente ospite oggi a 'Viva l'Italia', il format web di Agi con i protagonisti della politica, dell'economia, della societa'. Cialente, che si e' confrontato con il direttore Riccardo Luna, ritiene comunque che a vincere sara' Renzi, "ma il problema - ha osservato - e' che non esiste piu' il partito".

"Nel 2020, a distanza di 11 anni dal sisma il centro storico sara' ricostruito. Sfido qualcuno ad aver fatto meglio di noi e spero che nessuno mai dovra' competere con noi e a dover fare meglio di noi", ha aggiunto il sindaco dell'Aquila Masssimo Cialente.

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Sono 4,7 milioni gli italiani che lavorano di domenica

Sono 4,7 milioni gli italiani che lavorano di domenica: e' quanto emerge da un'analisi realizzata dall'Ufficio studi della Cgia, riferita al 2016, secondo la quale una buona parte di questi e' impegnata in negozio, in fabbrica o in ufficio anche il giorno di Pasqua, spesso in settori legati al turismo. Dei 4,7 milioni di lavoratori della domenica, 3,4 sono dipendenti e gli altri 1,3 autonomi (artigiani, commercianti, esercenti, ambulanti, agricoltori). Se un lavoratore dipendente su cinque e' impiegato nel giorno tradizonalmente dedicato al riposo, per i lavoratori autonomi questo dato sale a quasi uno su quattro. Il settore dove la presenza al lavoro di domenica e' piu' elevata e' quello degli alberghi e dei ristoranti: i 688.300 lavoratori dipendenti coinvolti incidono sul totale degli occupati dipendenti del settore per il 68,3%. Seguono il commercio (579.000 occupati pari al 29,6% del totale), la Pubblica amministrazione (329.100 dipendenti pari al 25,9%), la sanita' (686.300 pari al 23%) e i trasporti (215.600 pari al 22,7%). Negli ultimi anni - segnala il coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo - il trend degli occupati di domenica e' aumentato costantemente sia tra i dipendenti che tra gli autonomi. Nel settore commerciale, grazie alla liberalizzazione degli orari introdotta dal governo Monti, una risposta alla crisi e' stata quella di aumentare i giorni di apertura dei negozi. Con la grande distribuzione e gli outlet che durante tutto l'anno faticano a chiudere solo il giorno di Natale e quello di Pasqua, anche le piccolissime attivita', nella stragrande maggioranza dei casi a conduzione familiare, sono state costrette a tenere aperto anche nei giorni festivi per non perdere una parte di clientela". Le realta' territoriali dove il lavoro "domenicale" e' piu' diffuso sono quelle dove la vocazione turistica e commerciale e' prevalente: Valle d'Aosta (29,5% di occupati alla domenica sul totale dipendenti presenti in regione), Sardegna (24,5%), Puglia (24%), Sicilia (23,7%) e Molise (23,6%) guidano questa particolare graduatoria. In coda alla classifica, invece, si posizionano l'Emilia Romagna (17,9%), le Marche (17,4%) e la Lombardia (16,9%). La media nazionale si attesta al 19,8%. 

 "La maggiore disponibilita' di alcuni territori a lavorare nei weekend - dichiara il segretario della Cgia, Renato Mason - va in gran parte ricondotta al fatto che buona parte del Paese ha un'elevata vocazione turistica che coinvolge le localita' montane e quelle balneari, le grandi citta', ma anche i piccoli borghi. E quando le attivita' turistico-ricettive sono aperte anche la domenica, i settori economici collegati, come l'agroalimentare, la ristorazione, i trasporti pubblici e privati, i servizi alla persona, le attivita' manutentive, etc., sono incentivate a fare altrettanto". Rispetto agli altri Paesi europei, comunque, l'Italia si posiziona negli ultimi posti della classifica tra chi lavora di domenica. Se nel 2015, in riferimento ai lavoratori dipendenti, la media dei 28 paesi Ue era del 23,2% - con punte del 33,9% in Danimarca, del 33,4% in Slovacchia e del 33,2% nei Paesi Bassi - da noi la percentuale era del 19,5%. Solo Austria (19,4%), Francia (19,3%), Belgio (19,2%) e Lituania (18%) presentavano una quota inferiore alla nostra. Ricordiamo, infine, l'elenco delle principali professioni che da sempre lavorano anche la domenica. Esso e' costituito da: medici, infermieri, farmacisti, commessi, negozianti, addetti al soccorso stradale, benzinai, bagnini, giornalisti, operatori radio-Tv, fotografi, operai su impianti a ciclo continuo, addetti ai musei/cinema/teatri/mostre e spettacoli vari, guide turistiche, tipografi, grafici, ferrovieri, tramvieri, casellanti, autisti, taxisti, piloti- assistenti e controllori di volo, poliziotti, carabinieri, finanzieri, vigilantes, vigili urbani, vigili del fuoco, atleti professionisti, baristi, pasticceri, panificatori, gastronomi, fioristi, commessi, edicolanti, cuochi, camerieri, ristoratori, albergatori, tabaccai, ambulanti, allevatori di bestiame, pescatori, marinai, portuali, colf e badanti. 

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Sondaggio Agora’-Ixe’; M5S e Pd sempre staccati di 2 punti

Sono separati da 2,1 punti percentuali M5S e Pd, nelle intenzioni di voto dell'Istituto Ixe' fatte per Agora' (Raitre). Il movimento fondato da Beppe Grillo sale al 28,7%, con un incremento dello 0,2% rispetto alla settimana scorsa. Stesso aumento per il Pd, che dal 26,4% passa al 26,6%. Forza Italia, intanto, scende al 12,9% (-0,2%) mentre la Lega Nord cresce fino al 12,7% (+0,1%).

Sale di 2 punti, dal 27% al 29%, la fiducia nel premier Paolo Gentiloni mentre Matteo Renzi cresce fino al 26%. Secondo l'Istituto Ixe' - che ha fatto un sondaggio per Agora' (Raitre) - il governo, invece, si porta al 26% di fiducia (+2% in sette giorni).

NOTA METODOLOGICA: - Titolo del sondaggio: situazione politica - 14/4. Tema del sondaggio: politica. Soggetto realizzatore: Istituto Ixe' Committente e acquirente: Agora'-RAI 3. Data di esecuzione: 10-12/4/2017. Metodologia di rilevazione: sondaggio CATI-CAMI su un campione casuale probabilistico stratificato di 1.000 soggetti maggiorenni (su 9.389 contatti complessivi), di eta' superiore ai 18 anni. Tutti i parametri sono uniformati ai piu' recenti dati forniti dall'ISTAT. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentativita' rispetto ai parametri di sesso, eta' e macro area di residenza. margine d'errore massimo: 3,1%

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