Primo Piano

Il Pil dell’Abruzzo, nel 2016, scende dello 0,2%

Il Pil dell'Abruzzo, nel 2016, scende dello 0,2%, dato di gran lunga inferiore alla media del Mezzogiorno (+1%) e a quella italiana (+0,9%). Dopo il -1,4% del 2014, il prodotto interno lordo abruzzese era cresciuto del 2,1% nel 2015, fino alla nuova battuta d'arresto dello scorso anno. Il Pil pro capite e' pari a 24.453 euro. Sono i dati sull'Abruzzo che emergono dalle anticipazioni del Rapporto Svimez 2017. Secondo Svimez, "l'Abruzzo, il cui Pil nel 2016 e? negativo (-0,2%), registra un forte calo dell'agricoltura e nella regione subisce una pesante battuta d'arresto l'industria, il che denota una severa contrazione della produzione industriale regionale". L'agricoltura scende infatti del 4,5% e l'industria del 2,2%; crescono del 2,9% le costruzioni, fermi i servizi. Nel complesso l'economia scende dello 0,4%. Vi sono comunque segnali di ripresa del mercato del lavoro: se le costruzioni perdono l'1,1% degli occupati, tutti gli altri settori crescono, a partire dall'agricoltura (+3,3%) e da commercio, alberghi e ristoranti (+3,8%). Nel rapporto viene sottolineato che "tutte le regioni meridionali presentano una maggiore concentrazione di residenti nei quintili piu? poveri, con valori piu? equilibrati solo in Abruzzo e Sardegna". "Tutte le regioni meridionali - si legge ancora - saranno interessate da un crollo della natalita?, contrastata da una immigrazione dall'estero apprezzabile solo per l'Abruzzo e la Sardegna". La popolazione abruzzese ad inizio 2016 e' pari a 1.326.513 unita', con un saldo naturale di -412.424 ed un saldo migratorio di 162.686. Per il 2065 le stime parlano di 1.084.017 unita'. "La perdita di popolazione - evidenzia Svimez - interessera? da qui al 2065 tutte le classi di eta? piu? giovani del Mezzogiorno, con una conseguente erosione della base della piramide dell'eta?, ed un allargamento al vertice con conseguenze del tutto imprevedibili ma che potrebbero portare ad una sostanziale implosione demografica con costi sociali e economici difficilmente sostenibili".

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Crisi, Lombardo (Uil): Abruzzo non perda l’occasione del bando Miur 

"Mai come in questo momento l'Abruzzo non puo' e non deve perdere il treno utile alla crescita industriale e allo sviluppo sperimentale, per incentivare la cooperazione fra pubblico e privato. Ecco perche' e' fondamentale partecipare al bando promosso dal dicastero dell'Universita' e della Ricerca che ha reso disponibile quasi mezzo miliardo di euro a favore dello sviluppo industriale nel Paese". Lo afferma il segretario generale della Uil Abruzzo, Michele Lombardo, illustrando contenuti e dettagli dell'avviso. Il bando prevede la creazione di reti per la ricerca e filiere nazionali che siano coerenti con le dodici aree di specializzazione intelligente scelte a livello nazionale: Aerospazio, Agrifood, Blue Growth, Chimica verde, Cultural Heritage, Design, creativita' e Made in Italy, Energia, Fabbrica Intelligente, Mobilita' sostenibile, Salute, Smart, Secure and Inclusive Communities, Tecnologie per gli Ambienti di Vita. Possono partecipare tutti gli attori qualificati: atenei, enti pubblici di ricerca, piccole e medie imprese e grandi imprese, amministrazioni pubbliche, organismi di ricerca pubblici e privati. Il budget complessivo e' di 497 milioni di euro; le risorse sono destinate per 393 milioni di euro alle regioni del Mezzogiorno, tra cui l'Abruzzo. "Il bando del Miur - prosegue Lombardo - punta fra l'altro a favorire l'applicazione industriale dei risultati scientifici, con lo scopo di immettere sui mercati soluzioni, servizi e prodotti innovativi e a sviluppare politiche di stimolo della ricerca attraverso la promozione della domanda pubblica. E' un investimento che guarda al rafforzamento del Paese, anche in un'ottica di competizione internazionale che contribuisce a rafforzare una societa' e un'economia basate sulla conoscenza". "Per partecipare c'e' tempo fino al 9 novembre dell'anno in corso e si tratta di un'occasione che il mondo produttivo dell'Abruzzo deve sfruttare al meglio e fino in fondo. Come Uil regionale siamo impegnati a favorire tutte le occasioni di crescita e sviluppo", conclude il segretario Uil.

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La seduta della Commissione Territorio apre la settimana in Consiglio regionale

La settimana politica all’Emiciclo si apre martedì 1 agosto, alle 9.30, con la seduta della Commissione Territorio, convocata per esaminare il progetto di legge recante “Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale”. Alle ore 10 si riunirà la Commissione Bilancio per esaminare quanto rimasto dell’orine del giorno della seduta precedente che prevedeva due provvedimenti amministrativi, una relativo al Bilancio di previsione 2017/2019 e uno all’Ater di L’Aquila, e i seguenti progetti di legge: “Norme per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per la determinazione dei relativi canoni di locazione”; “Norme in materia di esenzione dal pagamento della tassa automobilistica regionale per le autovetture di proprietà delle organizzazioni di volontariato”; “Disposizioni in materia di Protezione Civile” e “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”. Sempre martedì, si riunisce il Consiglio regionale convocato, nell’Aula “Sandro Spagnoli” dell’Emiciclo, dalle ore 11.00 alle ore 14.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00, con eventuale prosecuzione dalle ore 21.00. Mercoledì 2 agosto, alle ore 10, è in programma la seduta della Commissione di Vigilanza che prevede una serie di audizioni per affrontare i seguenti argomenti: attività dell’elisoccorso dell’Ospedale di Pescara; conferimento dell’incarico di Direttore amministrativo della Asl di Pescara; conferimento dell’incarico di Direttore sanitario della Asl Avezzano – L’Aquila – Sulmona; affidamento del servizio di gestione conduzione della ambulanze della Asl Avezzano – L’Aquila – Sulmona. Sempre mercoledì, alle ore 12, si riunirà la Commissione Agricoltura per esaminare i progetti di legge relativi a “Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e la promozione dei cammini abruzzesi”; “Riorganizzazione e finanziamento delle Associazioni Pro-Loco” e “Norme per la promozione e il sostegno delle Pro – Loco”; “Norme per la valorizzazione e promozione dei ristoranti tipici dell’Abruzzo”; “Norme per il sostegno alle piccole imprese operanti nei territori della regione interessati dagli eventi sismici del 2016 e 2017”. Giovedì 3 agosto, alle 14.30, è convocata la Commissione Sanità nel corso della quale saranno esaminate due risoluzioni, “Istituzione del Servizio di Medicina Comportamentale per lo Psicologo delle cure primarie” e “istituzione di un tavolo tecnico per garantire la continuità lavorativa del personale assunto a seguito degli eventi sismici del 2009”, e sarà audito il Prof. Leonardo Mastropasqua (Direttore della Clinica Oftalmologica dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti) in ordine alle problematiche relative alla riabilitazione visiva degli ipovedenti

Il Presidente Giuseppe Di Pangrazio ha convocato per domani martedì 1 agosto alle ore 11 la seduta ordinaria del Consiglio regionale nell'Aula consiliare "Sandro Spagnoli" del Palazzo dell'Emiciclo. All’ordine del giorno i seguenti documenti politici: interrogazione a risposta orale firma del Consigliere Gianluca Ranieri (M5S) sull’ambulatorio di reumatologia di Tagliacozzo; interrogazione a risposta orale firma del Consigliere Lorenzo Sospiri (FI) sulle modalità di trasporto urgenti in ambito sanitario; interpellanza a firma del Consigliere Domenico Pettinari (M5S) sull’ospedale S.Liberatore di Atri; interpellanza a firma del Consigliere Leandro Bracco (SI) sulla chiusura della Polfer di Sulmona; interpellanza a firma del Consigliere Mauro Febbo (FI) sugli interventi di valorizzazione e sviluppo turistico con recupero di borghi di aree interne; interpellanza a firma del Consigliere Lorenzo Berardinetti (RF) sulla richiesta di esenzione del ticket per le donne mutate geneticamente. A seguire verranno esaminati i seguenti progetti di legge: sulle “Disposizioni finanziarie in materia di interventi per l’adeguamento delle infrastrutture e per lo sviluppo di progetti necessari per favorire l’aggregazione sociale”, sulla “Istituzione del Garante Regionale dell’Infanzia e l’Adolescenza” ,      sull’ “Adeguamento dell'ordinamento regionale agli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea. Disposizioni per l'adeguamento della normativa regionale ai principi di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi, semplificazione e tutela della concorrenza, in materia di agenzie di viaggi e turismo e di attività professionale di guida speleologica. Disposizioni per l'adeguamento della normativa regionale alla Comunicazione della Commissione europea (2016/C 262/01) sulla nozione d’aiuto di Stato, in materia di organizzazione diretta di eventi e concessione di contributi alla cultura - (Legge europea regionale 2017) “. Verrà inoltre esaminato il Provvedimento Amministrativo che reca l’approvazione del Piano del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga. A seguire sono previste una serie di votazioni per l'elezione dei componenti della Commissione regionale per la realizzazione delle pari opportunità e della parità giuridica e sostanziale tra donne e uomini, di un componente del Collegio regionale per le Garanzie Statutarie e del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. In coda l'esame delle seguenti risoluzioni: a firma dei Consiglieri Sara Marcozzi, Riccardo Mercante, Domenico Pettinari e Gianluca Ranieri (M5S) sulla "Istituzione di una giornata della memoria atta a commemorare i meridionali morti in occasione dell'unificazione italiana"; a firma dei Consiglieri Emilio Iampieri e Mauro Febbo (FI) sulla "Tutela dei magistrati onorari"; a firma del Consigliere Mario Olivieri (AC) sulla "Pubblicazione elenco avviso Pubblico Housing sociale"; a firma del Consigliere Mario Mazzocca (MDP) sul "Piano delle Aree"; a firma del Consigliere Mauro Febbo (FI) sul "Trasferimento funzioni in materia di energia, comprese le funzioni di controllo degli impianti termici"; a firma del Consigliere Pietro Smargiassi (M5S) sul "Decreto di soppressione reparti di Polizia stradale". Sempre martedì 1 agosto alle ore 15.00 nel Palazzo dell'Emiciclo è in programma la seduta del Question time per lo svolgimento delle seguenti interrogazioni a risposta immediata: interrogante il Consigliere regionale Giorgio D'Ignazio (NCD) su "Teramo: capitale della cultura 2020"; interrogante il Consigliere regionale Lorenzo Berardinetti (RF) su "Assegnazione risorse per la riabilitazione della ASL Avezzano-Sulmona-L'Aquila"; interrogante il Consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci (PD) su "Garanzie ambientali ed occupazionali per il cementificio di Cagnano Amiterno". (

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Ondata di calore sull’Abruzzo

Il rafforzarsi dell'alta pressione sul Mediterraneo centro-occidentale ed un costante flusso d'aria calda da sud-ovest sta facendo aumentare le temperature sull'Abruzzo, fino ai 40 gradi. Lo comunica il Centro Funzionale della Protezione Civle regionale. Gli alti valori di umidita' negli strati piu' bassi dell'atmosfera, si legge in una nota del Centro Funzionale della Protezione Civle regionale, "contribuiranno ad accentuare la sensazione di disagio causata dalle alte temperature. Gli effetti combinati di temperatura e umidita' saranno maggiormente avvertiti nella fascia collinare e nelle valli interne della nostra regione. Nei prossimi giorni sono previste temperature massime intorno a 34-36 gradi su Fucino, Valle Peligna, Val Pescara, fascia collinare Teramana, area Frentana e sul Vastese". Dopodomani sulle medesime zone sono previste massime tra i 36 e i 40 gradi, con minime notturne quasi ovunque superiori ai 24-26 gradi. Il responsabile del Centro, Antonio Iovino, rende noto che il Ministero della Salute "ha diramato un'allerta calore di livello 3 (livello massimo) per l'area metropolitana di Pescara per l'1 ed il 2 agosto. Il Centro Funzionale dAbruzzo raccomanda, pertanto, di prestare attenzione, soprattutto se si e' soggetti a rischio (anziani, bambini, malati cronici)"

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Blitz di Goletta Verde di Legambiente in Adriatico contro le trivelle

Blitz di Goletta Verde di Legambiente in Adriatico, davanti alle coste abruzzesi per dire stop alla "folle corsa all'oro nero nei mari". Con lo slogan 'E io pago' l'imbarcazione ambientalista ha navigato fino alla piattaforma Rospo Mare lanciando il grido d'allarme sui "continui finanziamenti, quasi quattro volte piu' rispetto alle energie rinnovabili, che vengono erogati alle infrastrutture, alla ricerca e produzione di energia da fonti fossili". Quindi l'appello da Goletta Verde: "Il Governo cambi rotta sulla strategia energetica nazionale. Le altre regioni prendano esempio dall'Abruzzo nel fare ricorso al Capo dello Stato contro il decreto del 2015". Secondo i dati diffusi da Legambiente sono 63 fra permessi di ricerca e istanze per le attivita' petrolifere lungo le coste di tutta la penisola per un totale di oltre 120mila chilometri quadrati, di poco inferiore alla superficie della Grecia."Nonostante le 'rassicurazioni' del Governo dopo il referendum sulle trivelle dello scorso anno - dice Legambiente - nuovi pozzi e piattaforme e nuove attivita' di prospezione mettono concretamente a rischio i mari italiani. E quando le societa' petrolifere non riescono nel loro assalto, grazie alla continua opposizione delle comunita' locali, delle associazioni e delle categorie economiche (in primis quelle legate al turismo e alla pesca), ci pensa il Governo ad aiutare le compagnie petrolifere: il decreto ministeriale dell'aprile scorso con cui si deroga al divieto di nuovi pozzi e nuove piattaforme entro le 12 miglia ne e' una prova". "Tra i Paesi del G20 - dice l'associazione ambientalista - l'Italia e' all'ottavo posto per i finanziamenti alle fonti fossili: nel 2016 sono stati oltre 14 i miliardi di euro destinati a sussidiare, direttamente o indirettamente, le fonti fossili nel nostro Paese". 

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Cgia: imprese italiane più tassate in Ue, versano 106 miliardi

Secondo i dati dell'Ufficio studi della Cgia, le imprese italiane versano al fisco 105,6 miliardi di euro l'anno: nell'Unione europea solo le aziende tedesche pagano un importo complessivo superiore, 135,6 miliardi, anche se va ricordato che la Germania conta 22 milioni di abitanti in più dell'Italia. Ma il carico fiscale sulle imprese italiane non ha eguali nel resto d'Europa quando si misura l'incidenza percentuale delle tasse pagate dalle aziende sul gettito fiscale totale. Se da noi la percentuale è del 14,9, in Irlanda è del 14,8, in Belgio del 12,9, nei Paesi Bassi del 12,7, in Spagna dell'11,8, in Germania e in Austria dell'11,6. La media dell'Unione europea è pari all'11,5 per cento. "Sebbene alle nostre imprese sia richiesto lo sforzo fiscale più oneroso d'Europa - segnala il coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo - la qualità dei servizi ricevuti dallo Stato è spaventosamente inadeguata. Ricordo, ad esempio, che il debito commerciale della nostra Pubblica amministrazione nei confronti dei propri fornitori è di 64 miliardi di euro, di cui 34 riconducibili ai ritardi nei pagamenti. Il peso economico della cattiva burocrazia sulle Pmi, invece, è di 31 miliardi e il deficit infrastrutturale, sia materiale che immateriale, grava sul sistema produttivo per almeno 40 miliardi di euro".

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Svimez, Sud in crescita ma resta il divario col Nord

Il 2016 è stato positivo per il Sud, il cui PIL è cresciuto dell'1%, più che nel Centro-Nord, dove è stato pari a +0,8%. Ciò è la conseguenza di alcune condizioni peculiari: il recupero del settore manifatturiero, cresciuto cumulativamente di oltre il 7% nel biennio 2015-2016, e del +2,2% nel 2016, la ripresa del settore edile (+0,5% nel 2016), il positivo andamento dei servizi (+0,8% nel 2016). In base alle previsioni della SVIMEZ, quest'anno il PIL dovrebbe aumentare dell'1,1% al Sud e dell'1,4 % nel Centro-Nord. Nel 2018 la SVIMEZ prevede un aumento del prodotto dello 0,9% nel Mezzogiorno e dell'1,2% al Centro Nord. Il principale driver della crescita meridionale nel 2017 dovrebbe nuovamente essere la domanda interna: i consumi totali crescerebbero dell'1,2% (quelli delle famiglie dell'1,4%) e gli investimenti al Sud del +2%. Si prevede anche una crescita per l'occupazione. (+0,6%). La SVIMEZ ha stimato gli effetti dell'eventuale attivazione della clausola di salvaguardia relativa all'aumento delle aliquote Iva nel 2018 per circa 15 miliardi. Se, infatti, tale aumento diventasse operativo, sarebbe l'economia meridionale a subire l'impatto più negativo, in quanto nel biennio 2018 - 2019 il Pil del Sud perderebbe quasi mezzo punto percentuale di crescita (0,47%), due decimi di punto in più rispetto al calo di prodotto presunto nel Centro-Nord (0,28%).

Nel 2016 il prodotto dell'Italia è cresciuto dello 0,9%, dopo essere aumentato dello +0,1% nel 2014 e del +0,8% nel 2015. Il recupero, però, è molto più lento se confrontato con l'Area dell'Euro, dove la crescita è stata doppia (1,8%) e con l'intera Unione Europea, dove è stato ancora maggiore (+1,9%). Si è quindi continuata ad allargare la forbice di sviluppo con l'Europa: dall'inizio della crisi nel 2008, il divario cumulato con l'Area dell'Euro è aumentato di oltre 10 punti percentuali, con l'Unione Europea di oltre 12 punti. Nel quindicennio 2001 - 2016 la caduta del Pil cumulato al Sud è stata del -7,2%, a fronte di una crescita del 23,2% dell'Ue a 28. La crescita del prodotto nel 2016 è stata sostenuta nel Mezzogiorno dall'aumento sia dei consumi che degli investimenti: entrambe le voci hanno mostrato, come nel 2015, un incremento positivo, dopo 7 anni di flessioni consecutive. I consumi finali interni sono aumentati al Sud dell'1%, quelli delle famiglie dell'1,2%, anche se nelle aree meridionali aumenta meno che nel Centro-Nord la spesa alimentare e quella per abitazioni. La crescita degli investimenti nel 2016, (pari al 2,9% nel Sud), è stata elevata sia nell'industria in senso stretto (+5,2%), dopo anni di flessioni, sia soprattutto nell'edilizia (+8,7%). 

L'andamento è stato, invece, negativo nell'agricoltura (-3%, dopo il +4,2% del 2015 che ha risentito dell'annata agraria eccezionale). Si conferma altresì la crescita dell'export, anche in un periodo di rallentamento del commercio internazionale. La Campania è la regione italiana, e non solo meridionale, che ha registrato nel 2016 il più alto indice di sviluppo. La crescita del 2,4% giunge al termine di un triennio, dal 2014 al 2016, tutto all'insegna di dati positivi. In Campania un ruolo trainante l'ha svolto l'industria, grazie anche alla diffusione di Contratti di Sviluppo, ma ha potuto altresì beneficiare del rafforzamento del terziario nell'ultimo anno, frutto prevalentemente del positivo andamento del turismo. La Basilicata continua ad andare bene, è la seconda regione del Mezzogiorno e una delle prime d'Italia, anche se rallenta la crescita (da più 5,4% del 2015 a +2,1% del 2016). Va notato che l'industria lucana è in ripresa già dal 2014 e continua a tirare, sia pure con intensità diverse nell'ultimo triennio.

La Puglia ha molto frenato (+0,7%) rispetto al positivo andamento del 2015, perché è andata male l'agricoltura, che ha un peso notevole nell'economia regionale, e i servizi sono rimasti pressoché stazionari. Anche le costruzioni in Puglia sono cresciute poco, mentre l'industria, nonostante tutto, è in ripresa rispetto alla caduta dell'anno precedente. La Calabria, il cui Pil si è attestato su +0,9%, ha vissuto un'annata agricola particolarmente negativa (-8,9%) mentre ha registrato un andamento favorevole nell'industria (+8,2%), con i servizi (+0,7%) che confermano l'aumento positivo registrato nel biennio precedente. La Sicilia, che cresce dello 0,3%, sconta nel 2016 gli effetti negatici dell'agricoltura, mentre l'industria (-0,8%) e le costruzioni (-0,5%) stentano a invertire il trend, mentre il settore dei servizi ha un andamento poco più stazionario (+0,4%). L'Abruzzo, il cui Pil nel 2016 è negativo (-0,2%), registra un forte calo dell'agricoltura e nella regione subisce una pesante battuta d'arresto l'industria, attestandosi su -2,2%, il che denota una severa contrazione della produzione industriale regionale. 

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Venti milioni di dichiarazioni dei redditi nel 2017

Sono 20 milioni le dichiarazioni dei redditi degli italiani nel 2017 (riferite all'anno 2016) effettuate attraverso il Mod. 730. Una parte di queste, quasi 2,3, sono state inviate online direttamente dai contribuenti. I dati sono frutto di una prima proiezione, sulle statistiche ufficiali del sito dell'Agenzia delle entrate, a cura della Consulta Nazionale dei Caf che fotografa la condizione reale del sistema fiscale del Paese. Tra qualche settimana - terminata la maratona di compilazioni che ha portato nelle sedi dei Caf oltre 17 milioni di cittadini, che hanno delegato gli stessi Centri a scaricare 16 milioni di dichiarazioni precompilate - una verifica puntuale portera' gli esperti dei Consulta nazionale ad analizzare la composizione delle fasce di reddito e le diversita' delle realta' economiche regionali. Il dato odierno conferma la posizione espressa dai rappresentanti della Consulta Nazionale dei Caf, durante audizione presso la Commissione parlamentare per la semplificazione. "Progressivamente, la "dichiarazione precompilata" migliorera' ancora e rendera' fruibile anche il servizio online ad un numero maggiore di contribuenti - si legge nella relazione presentata dai Coordinatori della Consulta, Massimo Bagnoli e Mauro Soldini - essa e' diventata, allo stesso tempo, un elemento di supporto e di raffronto per l'attivita' di assistenza del Caf al contribuente e, specularmente, un banco di prova per la qualita' dei dati inviati dai diversi soggetti chiamati ad alimentare il sistema (banche, assicurazioni, settore della sanita', ecc.)". 

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Confcommercio, evasione nel 2014 era del 13% Pil

 Il tasso di evasione italiano era pari nel 2014 al 13% del Pil, con il picco negativo della Calabria, dove la percentuale sale oltre il 21%. E' quanto emerge dalle stime contenute nel rapporto di Confcommercio sull'economia sommersa. La situazione e' molto differenziata a livello regionale, tanto che, se tutta l'Italia si adeguasse alle condizioni delle regioni piu' virtuose come Trentino ed Emilia Romagna (stesso senso civico, stessa facilita' di adempimento spontaneo, stessa deterrenza e livello di aliquote locali), sarebbero recuperabili quasi 43 miliardi di evasione su un tax gap totale che Mef e Istat stimano in circa 110 miliardi. Secondo il Centro Studi di Confcommercio, i dati, aggiornati a tre anni fa, non sarebbero dissimili oggi. 

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In Italia 375 infortuni mortali nei primi cinque mesi del 2017

Come emerge da un'analisi condotta dall'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering, sulla base dei dati Inail, nei primi cinque mesi del 2017, in Italia, sono stati registrati 375 infortuni mortali, di cui 271 sul lavoro. Sono 11 le vittime in piu' rispetto allo stesso periodo del 2016. I piu' colpiti sono i lavoratori tra i 55 e 64 anni. La regione piu' colpita e' la Lombardia, che registra 28 casi, seguita da Emilia Romagna (27), Sicilia e Veneto (entrambe con 24 vittime). I dati per provincia posizionano al primo posto Roma, con 12 casi, seguita da Pescara e Torino, entrambe con 11 casi, e L'Aquila con 8. Il Sud e le Isole sono le aree maggiormente colpite dal fenomeno. Segue il Nord Est con un indice del 12,2. Le morti bianche che hanno coinvolto gli uomini sono state 250, pari al 92,3% dei casi. Il settore economico non e' determinabile per il maggior numero di infortuni mortali sul lavoro (104 casi, pari al 38,4%). Gli altri ambiti piu' colpiti sono le Costruzioni e le Attivita' Manifatturiere (39 e 36 casi).

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