Primo Piano

Renzi: brucia la sconfitta al referendum

La sconfitta al referendum "brucia eccome se brucia", ha detto l'ex premier Matteo Renzi in un'intervista sulle pagine di Repubblica, ammettendo che "il vero dubbio è stato se continuare o lasciare. Ma poi uno ritrova la voglia e riparte". Alla domanda se davvero ha pensato di uscire dalla politica, Renzi ha risposto: "Sì, nei primi giorni. Mi tentava... un po' per curiosità, un po' per arroganza". Poi però qualcosa è cambiato: "Ho pensato che solo il vigliacco scappa nei momenti di difficoltà. Ho ripensato alle migliaia di lettere ricevute, al desiderio di futuro espresso da milioni di persone. La nostra battaglia è appena incominciata"

"Non e' che il 59 per cento e' un voto politico e il 41 no. O siamo al paradosso per cui Renzi conta solo nei voti contrari e non in quelli a favore? Il 59 per cento e' molto diviso al proprio interno, il 41 no. Temo che qualcuno faccia i conti senza l' oste". Matteo Renzi, in una lunga intervista a Repubblica, rivendica la natura politica del voto al referendum costituzionale. Il segretario del Pd tuttavia ravvisa proprio nel "non aver colto il valore politico del referendum" l'errore piu' grave compiuto. "Mi sono illuso che si votasse su province, Cnel, regioni. Errore clamoroso. In questo clima la parola riforma e' suonata vuota, meccanica, artificiale. Nel 2014 il Paese sapeva di essere a rischio Grecia, l'efficienza aveva presa, funzionava perche' serviva. Tre anni dopo avrei dovuto metterci piu' cuore, piu' valori, piu' ideali. Insomma, meno efficienza e piu' qualita'", spiega il leader dem

Poi ha aggiunto: "Certo, adesso c’è da fare. Lanceremo una nuova classe dirigente, gireremo in lungo e largo l’Italia, scriveremo il programma dei prossimi cinque anni in modo originale. Siamo ammaccati dal referendum ma siamo una comunità piena di idee e di gente che va liberata dai vincoli delle correnti. Ci sarà da divertirsi nei prossimi mesi dalle parti del Nazareno".

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Gli italiani hanno speso in farmacia 425 euro a persona

Nel 2015 gli italiani hanno speso in farmacia 425 euro a persona, per un totale di 25,2 miliardi di euro. Rispetto all'anno precedente, quando le uscite per i farmaci si sono fermate a 419 euro procapite e 24,8 miliardi complessivi, si è registrato un incremento rispettivamente dell'1,4% e dell'1,6%. I dati diffusi da Federfarma ed elaborati dall'Adnkronos, mostrano notevoli differenze a livello regionale. Infatti mentre in regioni come la Basilicata la spesa media si ferma a 360 euro, in altre regioni come la Liguria, si arriva a 493 euro (seguita a un solo euro di distanza dal Lazio con 492 euro). In sostanza i lucani hanno lasciato in farmacia 133 euro in meno rispetto ai connazionali del nord. Considerando invece il dato nazionale, rispetto ai 425 euro di media, i liguri hanno speso 71 euro in più (+16%), mentre in Basilicata il risparmio è stato 65 euro (-15,3%).

A posizionarsi sopra l'asticella della spesa media sono 8 regioni: Liguria (493 euro); Lazio (492 euro); Sardegna (448 euro); Umbria (444 euro); Toscana (440 euro); Lombardia (438 euro); Piemonte e Valle d'Aosta (428 euro). Sotto la media vanno le restanti 12 regioni: Calabria (421 euro); Marche (420 euro); Campania (410 euro); Friuli Venezia Giulia (405 euro); Sicilia (404 euro); Puglia (402 euro); Emilia Romagna e Veneto (398 euro); Molise e Abruzzo (391 euro); Trentino Alto Adige (378 euro); Basilicata (360 euro).

Nella tabella che segue viene riportata la spesa pro capite in euro per regione, relativa al 2015, e la media nazionale.

Regione......................spesa pro capite

Basilicata...........................360

Trentino A.A......................378

Abruzzo............................391

Molise..............................391

Emilia Romagna................398

Veneto.............................398

Puglia...............................402

Sicilia...............................404

Friuli Venezia Giulia...........405

Campania........................410

Marche............................420

Calabira...........................421

Piemonte.........................428

Valle d'Aosta.....................428

Lombardia........................438

Toscana............................440

Umbria.............................444

Sardegna..........................448

Lazio................................492

Liguria.............................493

Italia...............................425

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La Giunta regionale dell’Abruzzo ha dichiarato lo stato di emergenza regionale per la neve

La Giunta regionale dell'Abruzzo ha dichiarato lo stato di emergenza regionale (di tipo B). La Protezione civile regionale da oggi avvierà le procedure per la ricognizione delle spese effettuate dai Comuni interessati dall'emergenza meteo dei giorni scorsi in attuazione dei rispettivi piani neve comunali. I comuni interessati saranno contattati in base alle comunicazioni pervenute presso la sala operativa regionale di apertura dei Coc (Centri operativi comunali).

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Discarica di Bussi, Bratti annuncia supplemento d’inchiesta

Un supplemento di inchiesta parlamentare sulla discarica di Bussi e' stata annunciata questa mattina dal presidente della commissione parlamentare di inchiesta sulle attivita' illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlate, Alessandro Bratti (Pd), il quale ha giustificato le nuove indagini "alla luce delle tante novita' emerse nel corso dell'incontro che si e' tenuto nella sala consiliare di via Caduti sul lavoro a Bussi. "soprattutto per dare la mano in un momento delicato come l'attuale", ha sottolineato Bratti.

"Nelle vicende come questa ci sono sempre due verita', quella giudiziaria che spetta ai magistrati e quella che va raccontata. Noi proviamo a farlo seguendo step by step quello che sta succedendo. Questo sicuramente aiuta tutti a fare quello che oggi e' stato promesso di fare e mi riferisco alla reindustrializzazione del sito, alla gara d'appalto, alla chiusura del quadro conoscitivo e ai compiti che dovra' svolgere l'Arta regionale. Tutte cose che vanno verificate".

"Mi e' piaciuto molto l'atteggiamento che ha assunto la Commissione d'inchiesta. Il rigore del presidente Bratti e questa convergenza, finalmente, dopo 10 anni, dello stato conoscitivo di ciascuno, dell'atteggiamento doverosamente collaborativo di ciascuno, senza piu' ipocrisie e senza piu' dispetti". Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso al termine dell'incontro in cui alcuni membri della commissione Ambiente della Camera hanno fatto il punto della situazione dell'inchiesta parlamentare avviata sulla vicenda della discarica di Bussi. "Sono stati 10 anni in grande parte persi - ha proseguito D'Alfonso - poiche' c'e' stata molta logica dell'egoismo istituzionale. Io ho letto e studiato ogni riga della relazione e ho visto come ad alcuni punti corrisponde la verita' dei fatti circa l'egoismo delle condotte individuali. Noi abbiamo garantito la massima collaborazione al Ministero quando e' finita la stagione della vita commissariale. Abbiamo richiamato la condotta del commissario che troppe volte e' stato un appaltatore del Novecento. Garantiamo che l'Arta fornira' ogni collaborazione per quanto riguarda le attivita' funzionali alla caratterizzazione ambientale anche delle altre proprieta' pubbliche". "Cosi' come vogliamo che aumenti la dotazione finanziaria, nata tra virgolette, in relazione al terremoto - conclude il Presidente della Regione - Cinquanta milioni sono pochi e questo incontro serve anche per richiamare le attenzioni dello Stato ad aumentare la dotazione finanziaria".

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Omicidio Francavilla scaturito per un debito di 740 euro

E' morta per 740 euro, cioe' due mesi di affitto arretrato, Monia Di Domenico, la 45enne di Pescara uccisa ieri pomeriggio a Francavilla al Mare, in un appartamento di sua proprieta', dall'uomo a cui aveva dato in uso l'abitazione, Giovanni Iacone, 48 anni. All'indomani del delitto emergono nuovi dettagli sull'accaduto: lui l'avrebbe colpita piu' volte alla testa con un sasso ornamentale. Il corpo della donna presenta anche una profonda ferita lacerocontusa alla gola e solo l'autopsia chiarira' la causa esatta della morte. Il 48enne, disoccupato e con un precedente per rapina, e' stato subito arrestato con l'accusa di omicidio volontario; ora e' in carcere. E' stato lui, nel corso dell'interrogatorio davanti al pm di Chieti Giuseppe Falasca, a fornire una prima ricostruzione dell'accaduto, ammettendo le proprie responsabilita'.

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Lite per l’affitto non pagato sfocia in un omicidio a Francavilla al Mare

Tragedia nel pomeriggio a Francavilla, dove un inquilino moroso che non pagava da mesi l'affitto di casa ha ucciso la proprietaria dell'appartamento. La zona dove si è verificato l'omicidio nel tardo pomeriggio  a Francavilla a Mare è Via Monte Sirente dinanzi all'abitazione di proprietà della donna di 45 anni abitato dall'uomo che sarebbe stato un inquilino moroso di diverse mensilità. I due, secondo le prime ricostruzioni, dovevano forse incontrarsi ma evidentemente quello che doveva essere un incontro normale si è tramutato prima in una lite violenta e poi in tragedia. L'uomo, Giovanni Iacone, 48 anni  ha accoltellato mortalmente la proprietaria dell'appartamento e poi ha tentato di nasconderne il cadavere. Ma è stato un testimone a richiedere l'intervento dei  Carabinieri che hanno posto in stato di fermo l'assassino.

Sul posto si trovano i carabinieri della Compagnia di Chieti, coordinati dal maggiore Federico Fazio, e il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti, Giuseppe Falasca.

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Maltempo, la Regione Abruzzo raccoglie i dati per il riconoscimento dello Stato di emergenza

La Regione Abruzzo sta raccogliendo i dati relativi all'emergenza neve in corso dal 5 gennaio allo scopo di istruire il riconoscimento dello Stato di Emergenza regionale. A beneficiarne saranno soprattutto i piccoli Comuni, i piu' colpiti dalle avversita' atmosferiche in atto. I danni subiti potranno essere segnalati alla Protezione civile. A proposito dell'emergenza neve, si ricorda che la viabilita' provinciale e' stata finanziata dalla Regione con 500mila euro e che e' stato attivato un contributo straordinario per i 14 Comuni terremotati

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Previsioni meteo, Abruzzo al freddo fino a mercoledì

Masse d'aria fredda mantengono condizioni di instabilita' sulle regioni centro-meridionali adriatiche dove torneranno a manifestarsi annuvolamenti associati a precipitazioni nevose. E' lo scenario delineato da AbruzzoMeteo che per l'Abruzzo prevede precipitazioni miste a pioggia e freddo che continuera' almeno fino a mercoledi' sera. Si prevedono condizioni iniziali di cielo da nuvoloso a coperto sul settore orientale e costiero e su Valle Peligna con possibili precipitazioni, nevose fino a quote molto basse o pianeggianti. Parzialmente nuvoloso sul settore occidentale con gelate diffuse, ma con nuvolosita' in aumento, localmente associata a nevicate, piu' probabili nell'aquilano. Possibili nevicate piu' consistenti sulla Marsica, aquilano e alto Sangro nel pomeriggio-sera di martedi'. Temperature in lieve aumento, ma con valori al di sotto delle medie stagionali. Gelate nell'aquilano e sulla Marsica. 

 

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Pericolosità sismica: l’Abruzzo seconda regione italiana per superficie e terza per popolazione ed edifici residenziali in zona sismica 1

È classificato in zona sismica 1, quella con il più elevato livello di pericolosità, il 33% del territorio  abruzzese, percentuale che pone la regione al secondo posto nella graduatoria nazionale dopo la Calabria. Inoltre, vi sono presenti 246.311 abitanti e 96.458 edifici residenziali che costituiscono rispettivamente il 18,6% della popolazione e il 27,7% degli edifici, valori che collocano l'Abruzzo al terzo posto dopo Calabria e Basilicata. E' quanto emerge dalle elaborazioni che il Cresa ha svolto integrando la classificazione sismica del territorio nazionale con i dati forniti dall'Istat.
Tra le diverse zone sismiche abruzzesi, la zona sismica 1 conta la minore percentuale di abitanti (18,6%) e di edifici residenziali (27,7%). Questi ultimi sono per la maggior parte (69,5%) costruiti prima del 1971 e per i due terzi (66,7%) con struttura portante in muratura.

La zona sismica 2 (quella con pericolosità intermedia) include la maggiore percentuale di comuni (51,8%), di superficie (50,9%) e di edifici (38,7%). Quelli con struttura portante in muratura raggiungono il peso più elevato (67,9%).

La zona sismica 3 (quella con pericolosità minima) annovera la minore percentuale di comuni (18,4%) e di superficie (16,1%) ma ospita quasi la metà della popolazione regionale (48,3%), che si concentra in numerosi comuni di grandi dimensioni (Pescara, Montesilvano, Vasto e Lanciano). Tra gli edifici residenziali presenti, quelli costruiti dopo il 2000 e quelli con struttura portante in calcestruzzo armato raggiungono la percentuale maggiore (rispettivamente 8,7% e 34,3%).

Il rapporto completo qui

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Regione Abruzzo, non c’e’ aumento di casi di meningite

"Allo stato attuale secondo i rilevamenti dell'Istituto Superiore di Sanita' non vi e' alcun aumento di casi di meningite in Abruzzo. Appena 4 nel 2015 e 3 i casi rilevati nel 2016. Tuttavia, per dare risposte ai cittadini, in un momento tra l'altro in cui si e' fatta largo una preoccupazione sociale, la Regione sta valutando l'ipotesi di anticipare gli effetti del nuovo piano nazionale di vaccinazione". Cosi' l'assessore alla sanita' dell'Abruzzo Silvio Paolucci, dopo gli ultimi casi di meningite, non contagiosa, in regione (un anziano ricoverato a Sulmona il 28 dicembre scorso; una donna ieri nell'ospedale di Avezzano). Paolucci lancia messaggi tesi ad attenuare "la psicosi sociale. I casi - dice - sono stati totalmente ignorati dai media negli ultimi due anni. Resta fermo l'invito alla vaccinazione, dopo aver consultato il medico e i centri di vaccinazione". In particolare, in queste ore il Servizio della Prevenzione e Tutela sanitaria del Dipartimento regionale per la Salute e il Welfare sta riflettendo sulla predisposizione di un provvedimento che consenta a tutti cittadini rientranti nelle categorie su elencate di ricevere, a carico del SSN, il vaccino contro il meningococco piu' adatto alla propria fascia di eta' e di rischio. E' in corso il reperimento dei vari tipi di vaccino.

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