Spettacoli

Mahmood vince il festival di Sanremo

Mahmood ha vinto il festival di Sanremo con la canzone "Soldi".  La classifica finale del Festival di Sanremo ha visto, per il televoto (che valeva il 50%), primo Ultimo con il 46,5%, seguito da Il Volo (39,4%) e Mahmood (14,1%). Per quanto la giuria della sala stampa (30%) e quella d'onore (20%), al primo posto in entrambe si posiziona Mahmood. Per la sala stampa seguono Ultimo e Il Volo, mentre per quella d'onore è ex aequo.

"Io sono un ragazzo italiano al 100%". Mahmood, madre italiana e padre egiziano, non presta il fianco a possibili polemiche sulle sue origini nord-africane, anche in considerazione del dibattito sui migranti che aveva agitato le acque nelle settimane precedenti all'evento. "Quello che canto è solo un ricordo della mia infanzia". Mahmood, incredulo per la vittoria al festival, si dice pronto a partecipare all'Eurovision Song Contest, che spetta di diritto al vincitore di Sanremo. E poi sui suoi ascolti ha aggiunto: "Sono fan della musica moderna, ho ascolti misti, dal cantautorato all'indie e mi sono lasciato contaminare. Il mio è Marocco-pop".

Nell'ultima serata del Festival il picco di tweet con #Sanremo2019 - registrato tra l'1.28 e l'1.29 - è stato di 4.700 tweet in un minuto in occasione della proclamazione del vincitore Mahmood. Sono i dati diffusi dalla Tim Data Room a Sanremo. Tra i cantanti in gara che si sono esibiti, i più menzionati su Twitter sono: Mahmood (5.100 mention) Ultimo (4.900 mention), Loredana Bertè (4.600 mention), Il Volo (4.300 mention), Simone Cristicchi (3.900 mention). Gli ospiti della quinta serata più presenti su Twitter sono: Elisa con 2.600 (tra mention, risposte e retweet), Eros Ramazzotti con 1.100 e Luis Fonsi, 506. Il conduttore più menzionato nella serata finale del Festival è stata Virginia Raffaele con 1.600 (tra mention, risposte e retweet). I primi 10 hashtag più utilizzati su Twitter con #Sanremo2019 nell'ultima serata del Festival sono: #sanremo19, #unpocomelavita, #Briga, #Mahmood, #pravobriga, #festivaldisanremo2019, #Ultimo, #IlVolo, #festivaldisanremo, #Sanremo.

 

foto di Mauro Pastorello

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Le atmosfere dei grandi crooner al Kabala

Atmosfere che richiamano quelle dei grandi crooner americani, da Frank Sinatra a Michael Bublé. Nuovo appuntamento per la sesta edizione delle serate Kabala a Pescara. Sul palco c’è Walter Ricci che esprime la sua padronanza della grande tradizione d’oltreoceano, unita all’amore per la musica di ogni genere e tempo, proponendo uno stile personale denso di sfumature e di nuove sonorità, che spazia con grande naturalezza dal jazz al pop.

Walter Ricci, classe 1989, cresce in un ambiente musicale grazie agli stimoli provenienti dal padre musicista. Si forma così con l’ascolto di ogni genere di musica ma, fin da giovanissimo, è il jazz in tutte le sue declinazioni a incuriosirlo e ad appassionarlo, dallo swing al bebop sino al contemporary jazz.

Appuntamento dunque per la cena concerto giovedì 7 febbraio alle 20,30 al Caffè letterario-Il diavolo e l’acquasanta in via delle Caserme a Pescara,con la possibilità di deliziarsi con i piatti proposti dalla cucina, i vini partner dell’iniziativa, il tutto legato dalla musica di alta qualità. 

L’ingresso è riservato ai tesserati all’associazione culturale Kabala, con la possibilità di tesserarsi la stessa sera.

L’Associazione culturale Kabala, con la stagione 2019, inaugura nuove collaborazioni, con la Società del teatro e della musica, FLA-Festival di libri e altre cose, Museo delle Genti d’Abruzzo e Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara.

Il programma prosegue fino a marzo. 

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Via Rimini e il murales di PixelPancho nelle foto della blogger Giorgia Di Basilio

“Coesione”, l’opera d’arte che lo street artist internazionale PixelPancho lo scorso maggio ha realizzato sulle pareti delle case popolari di via Rimini è stata scelta come location per lo spot pubblicitario di una notissima azienda di bevande.

La influencer Giorgia Di Basilio, creatrice di “Con affetto Giorgia”, blog dedicato alla moda, ai viaggi, alla bellezza e al mondo dei libri, che conta quasi 93.000 lettori fissi, gestisce anche una pagina facebook con oltre 7100 follower e una instagram di oltre 134 mila. Ed è proprio sui suoi canali che ha pubblicato uno scatto realizzato dal fotografo montesilvanese Giulio Tolli, nel quale è ritratta lei, davanti alle pareti di via Rimini e che in appena 24 ore ha ottenuto, solo su Instagram, oltre 3100 like.

«Di solito -  racconta la blogger originaria di Teramo che si è laureata a Pescara in Economia Aziendale -  prediligo altre location, ma quel murales, che mi ha suggerito il fotografo Giulio Tolli  è davvero stupendo. Credo che riesca a regalare a quella zona una luce completamente nuova. Penso che far realizzare opere come questa, soprattutto in zone difficili, sia una meravigliosa iniziativa».

«Per scattare la foto Giorgia -  spiega Giulio Tolli -  mi aveva chiesto un luogo che non fosse il mare o un muretto e così ho deciso di portarla davanti alle pareti di PixelPancho. I colori del murales si abbinavano perfettamente anche al suo outfit ed era una parete da usare come background ancora poco sfruttata da questo punto di vista. Sono dell’idea che ogni città è ricca di angoli e scorci meravigliosi, ma a volte per pigrizia o per semplice abitudine, non facciamo nulla per scovarli e rendere unico qualcosa che altrimenti risulterebbe banale».

«Quando abbiamo chiamato uno street artist di livello mondiale come PixelPancho per intervenire sulle pareti della zona popolare di via Rimini -  sottolinea il consigliere Alessandro Pompei -  volevamo accendere i riflettori sulle problematiche di una zona complessa, dotando contestualmente la città di un punto di interesse unico, prestigioso e riconoscibile che avrebbe portato il nome di Montesilvano ben oltre i confini locali. Ed è quanto sta accadendo. Ogni giorno vedo sui social scatti fatti da ragazzi che incuriositi e interessati vanno a vedere da vicino queste due enormi pareti che ospitano i robot di Pixel. Diversi blog e riviste internazionali di arte contemporanea hanno già parlato di Montesilvano. La scelta fatta da Giulio Tolli fotografo, instagramer da oltre 100 mila follower, esperto di marketing di ritrarre la influencer Giorgia Di Basilio proprio davanti a queste pareti, dà un’ulteriore, enorme visibilità all’opera, ma soprattutto alla nostra città e questo non può che renderci felici perché abbiamo centrato esattamente l'obiettivo. Solo con i post di questi due ragazzi le pareti di Via Rimini hanno raggiunto oltre 300.000 persone in tutto il mondo e vi invito ad andare a leggere i commenti per capire quanto entusiasmo orbita intorno a questo mondo e quante centinaia di persone hanno chiesto informazioni su dove fosse la parete alle spalle di Giorgia. Questo vuol dire che avevamo ragione in barba a tutte le spicciole polemiche di quei giorni mosse dai soliti personaggi grigi e miopi e tutto questo ci stimola a proseguire su questa strada».

 

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Sanremo, tutto pronto per il Festival 2019

"Non sarà un festival politico, almeno non nell'accezione che si può pensare. Il nostro sarà un festival che si basa sulle canzoni". Claudio Baglioni sgombra il campo da ogni dubbio sulla natura che avrà il suo secondo Sanremo, al via domani. "Quando mi hanno chiamato, ho chiarito che con me non ci sarebbe stata la parte di costume e di spettacolo, che c'era stata con i conduttori classici. Nella parte dell'intrattenimento vincerà la leggerezza"

Il direttore artistico ha annunciato che per l'edizione 2019 è prevista anche la presenza tra gli ospiti di Riccardo Cocciante. "Tra gli ultimi arrivati - ha detto - come ospite, ci sarà anche Riccardo Cocciante, nella seconda serata". "L'internazionalità del festival non è solo nel nome, ma anche nel fatto che molti artisti che partecipano sono internazionali. Andrea Bocelli è artista internazionale, Cocciante lo è", ha osservato.

Durante la conferenza Teresa De santis, direttrice di Rai1, è entrata nella questione del presunto conflitto di interessi di Baglioni.  "La nostra produzione musicale e culturale - ha detto - vive anche di contiguità", anzi spesso ne deve "fare tesoro: attraverso rapporti amicali si possono ottenere artisti che altrimenti non si sarebbero avuti. Questo non vuol dire che non ci debba essere una coscienza tale da far sì che venga favorita la qualità". E Baglioni, sottolinea, ha "una coscienza molto forte" e "non ha bisogno di chissà quali sovvenzioni o giochi di potere".

"Non parlo contrattualmente di questo tema - ha aggiunto de Santis in conferenza stampa - perché non ho titolarità per esprimermi sul piano tecnico su un una questione che riguarda gli ambiti legali. Ne parlo sul piano concettuale, culturale", ha precisato. "per quanto mi riguarda e per l'esperienza che ho accumulato negli anni, penso per esempio al Live Aid, è molto frequente che siano le filiere amicali a creare le condizioni per arrivare al massimo del risultato". "Nel caso di Baglioni - ha aggiunto la direttrice di Rai1 - quando si fa un contratto ad un artista vivente e operante, è normale che abbia rapporti anche con l'industria della produzione musicale e dunque sta alla sua coscienza, che credo sia molto forte, portare avanti i risultati. E mi pare che lo scorso festival lo abbia ampiamente testimoniato". "Baglioni - ha sottolineato ancora De Santis - ha 50 anni di storia e un profilo internazionale e non penso che voglia buttare alle ortiche questa esperienza per finire nelle strettoie di chissà quali oscure macchinazioni e veder denigrare la sua arte. Baglioni non ha bisogno di chissà quali sovvenzioni né di chissà quali giochi di potere. Credo che non ci sia altro da aggiungere da questo punto di vista".

"La clausola di trasparenza - ha puntualizzato Claudio Fasulo - c'è ed è stata rispettata, il contratto di Claudio Baglioni è in linea con quello firmato dai direttori artistici precedenti". "Le nostre scelte sono inattaccabili dal punto di vista della qualità. Questa situazione è figlia di un mercato molto concentrato, ma nella assoluta trasparenza", ha detto.

foto di Mauro Pastorello

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Omaggio alla musica dei Beatles al Kabala

Quattro arrangiatori e nove musicisti. Unione in musica per ascoltare in maniera originale i suoni dei celebri Fab Four. 

Una formazione inconsueta per un simile repertorio: accanto alla voce di Simona Capozucco e alla sezione ritmica formata da Angelo Trabucco al piano, Giancarlo Alfani alla chitarra, Maurizio Rolli al basso elettrico, Danny Manzo alla batteria, la sezione fiati composta da quattro giovani dallo straordinario talento, Jorge Ro alla tromba, Manuel Trabucco ai sax (alto, soprano, tenore), Simone Blasioli al sax tenore, Riccardo Maggitti al sax baritono.

 
Il risultato di questo mix è un progetto dal sapore "contaminato", politimbrico, brillante, vivo e vivace, nato dalla volontà di musicisti versatili e dalla loro spiccata personalità artistica, uniti in un sentito omaggio alla musica dei Beatles.

Appuntamento dunque per la cena concerto giovedì 31 gennaio alle 20,30 al Caffè letterario-Il diavolo e l’acquasanta in via delle Caserme a Pescara,con la possibilità di deliziarsi con i piatti proposti dalla cucina, i vini partner dell’iniziativa, il tutto legato dalla musica di alta qualità. 

L’ingresso è riservato ai tesserati all’associazione culturale Kabala, con la possibilità di tesserarsi la stessa sera.

L’Associazione culturale Kabala, con la stagione 2019, inaugura nuove collaborazioni, con la Società del teatro e della musica, FLA-Festival di libri e altre cose, Museo delle Genti d’Abruzzo e 
Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara.

 Il programma prosegue fino a marzo. 

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Più là che Abruzzi al Mumi di Francavilla al Mare

 Inaugurata la mostra di Eugenio Tibaldi, Più là che Abruzzi, a cura di Simone Ciglia,  al Museo Michetti - Mu.Mi di Francavilla al mare.

La manifestazione, a cura dell’associazione Humanitas presieduta da Elena Petruzzi, partner Villa Maria Hotel & SPA e Comune di Francavilla al mare, ha visto la partecipazione di un centinaio di persone che hanno potuto ammirare le opere dell’artista.

Più là che Abruzzi trova le sue premesse nel bando pubblico Abruzzo Include, emanato nel 2018 dalla Regione Abruzzo (ente capofila il Comune di Francavilla) e indirizzato a soggetti svantaggiati, coinvolti in un programma di tirocini lavorativi in aziende del territorio, volto a favorire l’inclusione sociale. I temi sollevati dal bando trovano una convergenza nel lavoro di Tibaldi, che dagli esordi indaga la questione della marginalità secondo una molteplicità di prospettive: sociale, economica, politica, geografica.

Per tutta la durata dell’esposizione (dal 27 gennaio al 10 marzo), si susseguirà una serie di incontri che si terranno al MuMi alle 18:

domenica 3 febbraio 2019

conversazione: Prospettive sulla marginalità fra sociologia e giurisprudenza, con Eide Spedicato Iengo, già professore associato di Sociologia generale all’università D’Annunzio”, Chieti-Pescara e Andrea Di Berardino, giudice al Tribunale di Chieti;

domenica 10 febbraio 2019

cineforum: L’intrusa di Leonardo di Costanzo (2017) a cura di Bruno Nasuti;

domenica 17 febbraio 2019

concerto di Piero Delle Monache, Solosé;

domenica 24 febbraio 2019

conferenza: Considerazioni (filosofiche) sui margini a cura di Carlo Tatasciore, presidente Fondazione Michetti

 

Al piano superiore le opere di progetti precedenti: Questione d’appartenenza (2015), un ciclo di lavori dedicati all’abitare informale a Napoli, città in cui Tibaldi ha vissuto per sedici anni; Seconda chance (2016-2018), progetto concepito per la mostra personale al museo Ettore Fico di Torino nato da uno studio del quartiere “Barriera di Milano” a Torino, i cui abitanti sono stati invitati a donare oggetti dismessi; Inclusio (2017-2018), realizzato per la società Dolce di Bologna, una cooperativa sociale che si occupa di servizi alla persona, ai cui dipendenti l’artista ha chiesto di inviare immagini di particolari della propria abitazione e del luogo che suscitano loro disagio; Architettura minima (2012), una ricerca, tuttora in corso, sui ricoveri di fortuna dei senzatetto in tutta Italia.

Al piano inferiore i lavori di Più là che Abruzzi, mostra che conclude la residenza di Eugenio Tibaldi nell’hotel Villa Maria di Francavilla al mare in collaborazione con il Comune. Attraverso una pratica fondata sulla ricerca sul campo, l’artista mette in atto processi partecipativi sintetizzati in una riflessione personale. L’Abruzzo è interpretato come termometro di un più ampio contesto nazionale, in un momento storico – già ribattezzato post-crisi – in cui le classi dirigenti si stanno attivando per generare nuove possibilità e attivare le fasce sociali colpite dagli anni di depressione.

 

Più là che Abruzzi è un progetto di residenza d’artista nell’hotel Villa Maria, che vuole collegare l’arte al concetto di ospitalità (Xenia). Il progetto Xenia nasce dalla volontà di avvicinare il pubblico alle diverse forme artistiche, creando un contatto e una collaborazione tra soggetto privato, società civile, scuola e mondo dell’arte.

 

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Mostra ‘Più là che Abruzzi di Eugenio Tibaldi, a cura di Simone Ciglia

Eugenio Tibaldi è il protagonista di Più là che Abruzzi, una mostra che prende il nome da una frase celebre tratta dal Decamerone di Boccaccio (passata nella storia a indicare qualcosa di estremamente lontano – soprattutto da raggiungere con difficoltà – come doveva essere la nostra regione a metà del 1300).

L’esposizione, curata da Simone Ciglia e organizzata dall’associazione Humanitas in collaborazione con Hotel Villa Maria e Comune di Francavilla al Mare, si terrà al Museo Michetti dal 27 gennaio al 10 marzo, inaugurazione sabato 26 gennaio alle 18.

Più là che Abruzzi è un progetto di residenza d’artista nell’hotel Villa Maria, che vuole collegare l’arte al concetto di ospitalità (Xenia). Il progetto Xenia nasce dalla volontà di avvicinare il pubblico alle diverse forme artistiche, creando un contatto e una collaborazione tra soggetto privato, società civile, scuola e mondo dell’arte.

Più là che Abruzzi di Eugenio Tibaldi (Alba, 1977) si propone d’indagare il concetto di margine secondo le molteplici prospettive di condizione sociale, percezione personale e stato da cui emanciparsi. Proseguendo la sua linea di ricerca, l’artista sviluppa un’analisi incentrata sull’ “essere periferico” all’interno di una società, al di là della reale ubicazione geografica. Nelle sue ricerche sul campo, l’autore accompagna la visione geografica a una di tipo sociale, basata sulla dialettica centro/i-periferia/e e la conseguente capacità di un luogo di offrire possibilità sociali ai suoi abitanti.

Osservato in quest’ottica, l’Abruzzo può essere considerato una periferia nazionale? Appartiene alla fascia cosiddetta debole? In che punto si pone rispetto a Milano? o Roma? O Berlino? I flussi di movimento delle nuove generazioni sembrano rispondere in modo affermativo: se i dati reali indicano l’Abruzzo come una regione mediana rispetto al quadro nazionale (in base a reddito personale ed emigrazione interna), la percezione che si ha vivendo in regione è di lontananza e isolamento, una sorta di area non disagiata ma in cui è comunque complesso realizzare le proprie aspirazioni, lontana dai centri nevralgici del paese e schiava di una condizione di dignitoso margine.

«Durante le mie visite in Abruzzo», racconta l’artista, «mi è spesso capitato di sentire frasi del tipo “era una vera promessa del suo settore però non si è mai mosso da qui”, come se il luogo determinasse un limite, un margine che non permette lo sviluppo della persona. Ho incontrato associazioni di abruzzesi a Bruxelles, Caracas, New York, a determinare un forte legame con un territorio che ha la capacità di incorporare sia il concetto di limite che quello di nostalgia».

 

 

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Scambi internazionali, a Montesilvano i responsabili del Dipartimento delle antichità della Libia

I responsabili del Dipartimento delle antichità della Libia, Mohamed Faraj Mohamed, presidente del Dipartimento delle antichità; Bashir Oahed, responsabile delle missioni archeologiche internazionali e Mustafa Turjman, ricercatore, questa mattina in Comune hanno incontrato il sindacoFrancesco Maragno, il vicesindaco Ottavio De Martinis, e Antonio Farchione, docente all’università D’Annunzio di Pescara. La riunione è stata promossa da Amedeo Ruggero, studioso di storia e archeologia e motore dell’incontro.

«La riunione è stata finalizzata a una serie di progetti molto importanti, che saranno sanciti da lettere ufficiali di intenti dell’amministrazione comunale», spiega Ruggero, «Si tratterà fondamentalmente di scambi culturali ma che si concretizzeranno con degli stages formativi e corsi legati al restauro e all’archeologia con residenze a Montesilvano, di personale del Dipartimento delle antichità della Libia che verrà a formarsi in Italia e, viceversa,  di studenti e studiosi montesilvanesi che andranno a concretizzare i corsi di restauro e di archeologia con degli stages in Libia. Questa attività internazionale, poi, convergerà in una mostra che si terrà nel Pala Dean Martin». 

«E’ un rapporto molto proficuo quello che stiamo aprendo con il Dipartimento delle antichità della Libia», spiega l’assessore alla Cultura, Ottavio De Martinis, «Oggi noi abbiamo una percezione del grande Paese africano distorta dai fatti di cronaca degli ultimi anni, ma la Libia ha un ruolo fondamentale nell’archeologia. Basti pensare che alcuni siti sono presenti nell’elenco dell’Unesco perché dichiarati patrimonio dell’Umanità e tra la Tripolitania e la Cirenaica ci sono l'antica città di Gadames, i siti rupestri di Tadrat Acacus e quelli archeologici di Cirene, Leptis Magna e Sabratha. L’aspetto fondamentale è quello legato alla formazione dei nostri studenti che avvieremo a corsi per studiare le antichità e a prepararli anche per il lavoro concreto di scavo. Il contatto con la storia diventa magnificamente coinvolgente quando si toccano con mano, letteralmente, le testimonianze del passato e siamo certi che i nostri ragazzi saranno attratti da questa prospettiva».

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Nick the Nightfly a Pescara

Un viaggio in musica, fra storia artistica e personale. Ecco “Be YourSelf” nuovo lavoro del cantante, speaker, showman e voce radiofonica inconfondibile, Nick the Nightfly, per il secondo appuntamento della sesta stagione del Kabala. La serata è già sould-out. 



Stili diversi, fra jazz, soul, pop e lounge, per un album ricco delle influenze di posti suggestivi, incontri con grandi artisti e sonorità che da sempre accompagnano la storica voce di Radio Monte Carlo, già dagli inizi del suo programma “Monte Carlo Nights”.  

Il Nick The Nightfly 5tet è: Nick The Nightfly (voce), Amedeo Ariano (batteria), Claudio Colasazza (pianoforte), Francesco Puglisi (contrabbasso), Jerry Popolo (sassofoni). 

Appuntamento dunque per la cena concerto giovedì 24 gennaio alle 20,30 al Caffè letterario-Il diavolo e l’acquasanta in via delle Caserme a Pescara, con la possibilità di deliziarsi con i piatti proposti dalla cucina, i vini partner dell’iniziativa, il tutto legato dalla musica di alta qualità. L’ingresso è riservato ai tesserati all’associazione culturale Kabala, con la possibilità di tesserarsi la stessa sera.

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Alessandro Preziosi interpreta Van Gogh al Circus di Pescara

"Vincent Van Gogh. L'odore assordante del bianco": Alessandro Preziosi interpreta il visionario genio della pittura al Teatro Circus di Pescara Martedì 29 e mercoledì 30 gennaio 2019, la stagione teatrale della Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara" di Pescara riprende, dopo la pausa per le festività natalizie, con "Vincent Van Gogh. L'odore assordante del bianco" di Stefano Massini, con Alessandro Preziosi e la regia di Alessandro Maggi. Gli spettacoli si terranno al Teatro Circus di Pescara: la rappresentazione di martedì 29 gennaio avrà inizio alle 21 mentre mercoledì 30 gennaio è in programma la replica pomeridiana alle ore 17. Il biglietto di ingresso costa 30 per le Poltronissime e 25 per le Poltrone (per i soci della Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara", i biglietti costano, rispettivamente, 27 e 22).

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