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Pareggiano 2-2 Pescara e Palermo

Il Pescara blocca la capolista Palermo nell'anticipo di Serie B. La squadra di Zeman dopo un filotto di prestazioni piuttosto negative, torna a far vedere il suo calcio offensivo. Non ci sono grossi ritmi nella prima frazione ma emozioni si'. Il Pescara passa subito in vantaggio dopo 10' minuti grazie a un lancio di Bovo che trova Capone, lesto a superare la linea difensiva del Palermo e a battere un Posavec troppo timoroso. Passano solo 5' minuti e il Palermo riequilibra: cross di Rispoli dalla destra dopo un fortunoso rimpallo, trova al centro Chochev che raccoglie e batte Fiorillo. La rimonta viene completata intorno alla mezz'ora. Un'azione dalla destra ben imbastita dai rosanero, fa terminare la palla tra i piedi di Nestorovski che di destro trova una bella traiettoria a giro che batte ancora Fiorillo. Riparte la gara e il Pescara trova subito il pareggio. Pasticcia la difesa rosanero in area, la palla arriva a Brugman che da posizione defilata insacca. Al 60' altra grande occasione mancata per i biancazzurri con Capone che serve Mancuso in contropiede ma l'ex Samb prova un pallonetto che termina alto sopra la traversa. La gara prosegue senza grossi sussulti ma con un ritmo piu' alto e incalzante. All'82' Nestorovski trova un ottimo Fiorillo che gli nega il gol. Il Pescara non riesce piu' a creare azioni da rete e, nel finale, e' molto sulle gambe. Da una grande azione tutta di prima del Palermo, Nestorovski avrebbe la palla del 3-2, ma Fiorillo e' ancora una volta superlativo. Finisce cosi' la partita, con un 2-2 che accontenta entrambe. 

PESCARA (4-3-3): Fiorillo 6.5; Crescenzi 6, Bovo 5.5, Coda 6, Mazzotta 6; Palazzi 6 (33'st Valzania sv), Carraro 6, Brugman 6.5; Mancuso 6 (28'st Del Sole 5.5), Pettinari 6 (43'st Ganz sv), Capone 6.5. In panchina: Pigliacelli, Balzano, Kanoute', Benali, Zampano, Elizalde, Fornasier, Perrotta, Baez. Allenatore: Zeman 6.5 PALERMO (3-5-1-1): Posavec 6; Cionek 5.5, Struna 6, Szyminski 6; Rispoli 6.5, Murawski 5.5 (28'st Gnahore' sv), Jajalo 6, Chochev 6, Fiordilino 6; Coronado 5.5 (22'st Embalo 5.5); Nestorovski 6.5. In panchina: Maniero, Guddo, Accardi, Trajkovski, La Gumina, Monachello, Pettermann, Rizzo. Allenatore: Tedino 6 ARBITRO: Giua di Olbia 6. RETI: 10'pt Capone, 15'pt Chochev, 33'pt Nestorovski, 1'st Brugman. 

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Il Pescara si prepara alla sfida col Palermo

Anticipo di lusso domani sera all'Adriatico (ore 20.30) dove il Pescara ospitera' la capolista Palermo. Per il tecnico biancazzurro si tratta di una gara speciale. "Domani vorrei vincere con il Palermo e quindi la mia squadra dovra' entrare in campo per cercare di portare a casa i tre punti. Palermo e' casa mia, mia moglie e' di li' e i miei due figli sono nati nella citta' siciliana. E' una piazza importante con una squadra difficile, basti pensare che hanno 8 nazionali in rosa. Nestorovski, ad esempio, sta facendo molto bene ed e' uno dei giocatori piu' importanti della rosa". Nonostante le due sconfitte di fila, il boemo pensa positivo: "La mia squadra sta migliorando e ho buOne sensazioni". Poi l'analisi del momento della Squadra: "Io ho una formazione titolare in mente, ma - ha spiegato - devo valutare i calciatori dal punto di vista fisico. Io vedo dei netti miglioramenti, voi vi focalizzate sul risultato e forse non sapete leggere la partita. Io voglio la profondita' e una squadra incisiva. Il volume di gioco e' aumentato, l'aggressivita' e' aumentata mancano solo i gol. Noi con il Brescia abbiamo avuto 7 occasioni da gol e fino a due partite fa eravamo il miglior attacco del campionato". L'ultima sui due attaccanti Ganz e Pettinari: "Pettinari e' il capocannoniere della squadra ed e' difficile non farlo giocare, Ganz avra' la sua opportunita'". Per la gara contro i rosanero, non sono stati convocati gli infortunati Campagnaro, Coulibaly, Latte Lath e Proietti. 

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Pescara, il portiere Pigliacelli reintegrato in rosa

Rientra nel Pescara il "caso" del portiere Mirko Pigliacelli che martedi' scorso prima della gara di campionato a Empoli, era stato mandato in tribuna dal tecnico biancazzurro Zeman per motivi disciplinari con la squadra poi scesa in campo senza portiere di riserva in panchina. Oggi il giocatore, che era stato escluso, su decisione della societa', dagli allenamenti con la prima squadra, dopo aver avuto un chiarimento con l'allenatore, e' stato reintegrato ed e' cosi' tornato infatti a lavorare con i compagni, agli ordini del boemo, e venerdi' sera, nell'anticipo di campionato delle 20.30 all'Adriatico con il Palermo, dovrebbe far parte dell'elenco dei convocati per la sfida con i rosanero

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Tonfo interno pesante per il Pescara contro il Brescia

Tonfo interno pesante per il Pescara che cade 3-0 all'Adriatico contro il Brescia, che centra così il secondo successo consecutivo e aggancia a 16 punti in classifica proprio gli abruzzesi. L'avvio della squadra di Zeman fa ben sperare: al 6' Minelli salva i lombardi sul tocco di Mazzotta, sulla ribattuta Pettinari non riesce poi a correggere in rete. Con il passare dei minuti però, nonostante il possesso palla, i padroni di casa non riescono a sfondare. E anzi al 37', alla prima vera occasione per gli ospiti, vanno sotto. Cross di Furlan dalla destra e piatto vincente di Machin, che manda il pallone sotto la traversa battendo Fiorillo. Decisamente più pimpante il secondo tempo. Mancuso nel giro di pochi secondi sfiora il pareggio in ben due occasioni, dalla parte opposta è Bisoli invece a sfiorare la traversa. Al 18' però le rondinelle raddoppiano: verticalizzazione di Machin per Caracciolo, che supera Fiorillo in uscita per il 2-0 del Brescia. Tre minuti dopo arriva il tris che chiude la partita: girata vincente in area di Ferrante e titoli di coda sul match.

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Alessia Iezzi vince Coppa del Mondo nel tiro a volo donne

Ancora un trionfo per il tiro a volo italiano. La 21enne Alessia Iezzi, carabiniere originario di Mannopello, ha vinto a Nuova Delhi la Coppa del Mondo nella specialita' Fossa donne. L'azzurra, campionessa del mondo Junior due anni fa a Lonato, era alla seconda esperienza nelle finali della Coppa dei 'grandi' dopo il 6/o posto di Roma 2016. La Iezzi, ultimo talento di una disciplina che sforna atleti da podio a getto continuo (non a caso, l'Italia e' la potenza mondiale numero uno del tiro a volo, assieme agli Usa), ha conquistato il pass per la manche decisiva con un ottimo 72/75 nelle qualificazioni e poi, esibendo grinta e determinazione, ha superato tutti gli sbarramenti fino al duello per il trofeo di cristallo con la spagnola Fatima Galvez, iridata 2015 a Lonato. Ma la Iezzi, malgrado un piccolo taglio all'indice della mano destra causato da un movimento maldestro sul grilletto durante la gara, non ha ceduto. Chiusi i piattelli regolamentari con l'identico punteggio di 41/50, le due tiratrici hanno proseguito il confronto con lo spareggio, vinto dall'azzurra per 2-1. C'e' un pizzico d'Italia anche nel bronzo della libanese Ray Bassil, 'pin up' del tiro a volo che in passato e' stata allenata dall'azzurro Daniele Di Spigno e che ha come sponsor due aziende italiane del settore, Fiocchi e Perazzi. "Sono emozionatissima - ha poi detto la Iezzi non riuscendo a contenere le lacrime -, questo sport e' la mia vita da sempre. La mia famiglia ha un campo di tiro a volo, mi alleno con mio padre Antonello che e' anche un tecnico federale, con mio fratello Emanuele e con il mio ragazzo Andrea Miotto. Questa coppa la condivido con loro e con mia madre Marcella. Mi sembra un sogno, e voglio ringraziare il ct Albano Pera per aver creduto in me". Non bene Jessica Rossi: la poliziotta campionessa olimpica a Londra 2012 e vincitrice del titolo mondiale a Mosca lo scorso settembre, ha sbagliato l'ultima serie, chiusa con 20/25, vanificando il buon lavoro fatto nelle prime due. Con il totale di 66/75 si e' dovuta accontentare dell'11/a piazza

 

immagine tratta dal profilo facebook di Alessia Iezzi

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Zeman si aspetta il riscatto con il Brescia

Dopo la sconfitta di Empoli, il Pescara e' chiamato al riscatto nella gara interna di domani pomeriggio all'Adriatico contro il Brescia dell'ex Pasquale Marino. Questa mattina in conferenza stamp il tecnico pescarese Zdenek Zeman ha analizzato il momento dei suoi ragazzi. "Prendo atto delle decisioni - ha detto il boemo in merito al caso del portiere di riserva Pigliacelli - che sono state prese. Voi (dice rivolgendosi ai giornalisti) poi avete fatto un casino dicendo che si e' rifiutato di andare in panchina ma non e' stato cosi'. Sono scelte mie, poi posso sbagliare ma tocca a me prendere queste decisioni. Non chiudo le porte a nessuno, ma mi aspetto un atteggiamento diverso. Fa parte di una squadra e deve comportarsi come gli altri. Nel calcio sbagliano in tanti, ma non voglio mettere tutti contro il ragazzo, non sarebbe giusto". Poi il discorso scivola sul match di domani: "Contro il Brescia abbiamo vinto in Coppa ma ora loro sono molto diversi da allora. Sono una buona squadra e possono ambire a qualcosa di importante. Marino lo conosco da quando era un ragazzo, l'ho seguito e ha fatto molto bene. Ora qualche esonero magari lo ha reso piu' attento rispetto al passato". Finalmente l'infermeria va svuotandosi. Zeman puo' tirare un sospiro di sollievo: "Siamo in 23, nessuno ha problemi fisici e quindi possono giocare tutti. E' convocato Antonino come secondo portiere. Kanoute' aveva qualche problema fisico a Empoli, adesso sta meglio. Brugman ha fatto bene, per domani in quel ruolo si vedra'. Campagnaro lo considero, ha una carriera importante e ha carisma su tutta la squadra. Ma non e' ancora pronto per giocare, domani non ci sara'".

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Pescara Calcio a 5 respinge le dimissioni di Fulvio Colini

 Il Pescara Calcio a 5 ha comunicato di aver respinto le dimissioni presentate ieri sera da mister Fulvio Colini, che resta dunque alla guida della prima squadra. Nonostante tutte le vicissitudini che hanno interessato il club a partire da Gara 1 della serie Scudetto, con squalifiche di diversi mesi per il campo di gioco, dirigenti ed atleti, dopo la maxi rissa seguita al match giocato in Abruzzo con la Luparense lo scorso giugno, la societa' adriatica, prima tra le italiane nel Ranking Uefa, e fra le piu' vincente nei confini nazionali nell'ultimo lustro, ha deciso di continuare con il tecnico romano che ieri sera si era dimesso, motivando la sua decisione "per non mettere ulteriore pressione al club che da un anno a questa parte e' stato falcidiato da piu' situazioni. Le 12 giornate di squalifica, vale a dire meta' campionato, non mi consentono di dare risposte concrete alla societa' in merito a quello che accade in campo e fuori. I rapporti con la societa' sono rimasti ottimi, ma la mia e' una presa di coscienza - aveva detto ieri sera Colini - di una situazione della quale mi assumo le mie responsabilita'".

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Teramo basket mette sulle maglie il logo del Wwf

La nuova avventura che unisce il Teramo Basket 1960 (serie B maschile) e il WWF è stata presentata, questa mattina, in una conferenza stampa che si tenuta a Pescara, in Regione, alla presenza del Sottosegretario con delega all'Ambiente, Mario Mazzocca.  

Sulla maglia della squadra, che milita nella Serie B della Lega Nazionale Pallacanestro, campeggerà per tutta la stagione 2017/18 il panda, simbolo della più conosciuta e diffusa associazione ambientalista a livello mondiale, con la scritta "Difendi la natura abruzzese". 

Un incontro nato dalla comune volontà di mettere insieme due valori importanti come l'attività sportiva e la tutela dell’ambiente, ma anche dal desiderio di valorizzare un territorio come quello abruzzese tra i più ricchi di biodiversità a livello europeo. "La Regione non può che guardare a questa iniziativa con grande simpatia - ha commentato Mazzocca - non soltanto perchè l'Abruzzo è la terra dei Parchi e delle aree protette ma soprattutto perchè la tutela del territorio e la valorizzazione dell'ambiente rappresenta una delle priorità della nostra azione di Governo. La presenza del logo del WWF Italia sulle magliette della Teramo basket - ha proseguito - non fa altro rafforazare questa vocazione e mi auguro sia foriera di risultati sempre più brillanti per il team teramano al pari delle altre formazioni abruzzesi". Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente della Teramo basket, Ermanno Ruscitti, il vice presidente del WWF Italia, Dante Caserta, ed il presidente regionale del WWF, Luciano Di Tizio.

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Verratti fissa gli obiettivi per la prossima stagione

Marco Verratti quest'estate è stato vicino a lasciare il Psg per il Barcellona. In un'intervista a L'Equipe, il centrocampista ex Pescara, fissa gli obiettivi per la prossima stagione: "Magari firmerò un rinnovo. La gente pensa che gioco al Psg per i soldi, ma i soldi li puoi guadagnare pure altrove. Se fossi partito quest'estate in club pronti a spendere 100 milioni per comprarmi, avrei guadagnato di più. Neymar ha fatto così con City o Chelsea, e ha scelto il Psg per il progetto. Per me è lo stesso". Poi Verratti racconta della separazione con il suo storico agente Donato Di Campli, per entrare poi nella cerchia di Raiola: "Raiola lo conoscevo perché era l'agente di Ibrahimovic. La sola cosa che gli ho detto era di non finire più sui giornali. Ha esperienza e buoni rapporti con i club. E mi è stato consigliato da Zlatan. Nel calcio e fuori ogni volta che ho ascoltato Zlatan ho fatto la scelta giusta. E' stato un periodo davvero complicato, non mi aspettavo un'estate così. Sono successe molte cose che non ho apprezzato, anche da parte di persone vicine a me che hanno pensato a loro e non a me". Poi parla della trattativa con il Barcellona, con cui Di Campli, ha trattato fino al raggiungimento di un accordo, stabilendo un prezzo di 100 milioni e un'idea precisa di ingaggio. Il Psg però si è opposto: "Ai dirigenti - racconta Verratti - ho chiesto allora che mi spiegassero cose che non avevo capito. La verità è che la scorsa stagione abbiamo vissuto momenti complicati. Non eravamo all'altezza. Ci chiedevano di vincere tutto e c'erano molte squadre più forti di noi. Non parlo di giocatori, ma di altro. Per la prima volta mi sono chiesto se dovevo continuare qui". "Sono ambizioso e mi sono posto delle domande - continua il centrocampista - Quando però mi sono chiarito con il nuovo d.s., ho deciso di restare. Non sono rimasto per Neymar e Mbappé. In quel momento non sapevo che avrebbero firmato per il Psg". 

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Pescara batte Avellino 2-1

Un Pescara molto concreto conquista in rimonta i tre punti in casa con l'Avellino. La gara nei primi minuti e' avara di contenuti, con le due formazioni piuttosto imprecise in fase d'impostazione. Il Pescarainizia al piccolo trotto, mentre gli irpini ne approfittano e intorno al quarto d'ora iniziano ad imbastire la manovra. Due minuti piu' tardi infatti l'Avellino approfitta di un errore di Kanoute' sulla linea mediana e affonda con Asencio che a tu per tu con Fiorillo centra il palo dopo una deviazione di Perrotta. Al 20' invece e' Ardemagni a impensierire Fiorillo in semirovesciata, ma il portiere pescarese e' reattivo e disinnesca in tuffo. E' solo il preludio al gol perche' al 22' l'Avellino sblocca la gara con un gran destro a giro di Bidaoui che dall'out di sinistra infila la sfera sotto il sette. Il Pescara dopo lo svantaggio inizia a creare qualche trama in piu' e puntualmente centra il gol del pareggio con Mancuso, molto scaltro a finalizzare un bell'affondo di Zampano dalla destra, che mette a sedere il suo diretto avversario e serve sul dischetto del rigore l'ex Sambenedettese. La ripresa viaggia sugli stessi ritmi del primo tempo con il Pescara che ci prova pero' subito con Benali, assistito da Brugman in triangolazione, ma Radu fa gli straordinari e devia in calcio d'angolo. Al 23' occasione ghiotta per il Pescara con Zampano, che raccoglie una deviazione di Radu e spara il pallone in curva a porta totalmente sguarnita. Dopo una fase di stallo, al 37' la squadra di Zeman trova il vantaggio con Pettinari che interrompe il suo digiuno dopo cinque partite, sfruttando un tiro sporco di Mancuso che lo serve sul dischetto del rigore. Dopo 7' di recupero e attimi concitati, il direttore di gara decreta la fine dell'incontro, incoronando cosi' il Pescara. 

PESCARA (4-3-3): Fiorillo 6.5; Zampano 6.5, Bovo 6, Perrotta 6, Mazzotta 6 (47'st Crescenzi sv); Palazzi 6.5, Kanoute' 5 (18'st Valzania 6), Brugman 6; Mancuso 6.5, Pettinari 6.5, Benali 5.5 (34'st Del Sole sv). In panchina: Pigliacelli, Balzano, Ganz, Coda, Elizalde, Fornasier, Capone, Carraro. Allenatore: Zeman 6.5 AVELLINO (4-4-2): Radu 5.5; Ngawa 5.5, Suagher 5.5, Kresic 5.5, Rizzato 6 (40'st Castaldo sv); Molina 6 (24'st Laverone 5.5), D'Angelo 5.5, Di Tacchio 6, Bidaoui 6.5; Asencio 6 (30'st Camara' sv), Ardemagni 6. In panchina: Iuliano, Pozzi, Pecorini, Marchizza, Moretti, Falasco, Gliha, Lasik, Paghera. Allenatore: Novellino 6 ARBITRO: Chiffi di Padova 6 RETI: 22'pt Bidaoui, 29'pt Mancuso, 37'pt Pettinari NOTE: Spettatori: 7.978 di cui 4.914 abbonati. Ammoniti: Kanoute', D'Angelo, Laverone, Ngawa. Angoli: 8-4 per il PESCARA. Recupero: 1'pt e 5'st. 

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