Le storie

Un anno con le Nazioni Unite in Nigeria per Stefano De Angelis

Una collaborazione con il governo della Nigeria che ha portato al sequestro di 72 milioni di dollari su conti correnti riconducibili a Boko Haram, quasi 500 terroristi assicurati alla giustizia dai caschi blu dell’Onu in collaborazione con le forze armate americane. Sono questi i risultati principali della collaborazione di Stefano De Angelis come Osservatore della Comunità internazionale nella Commissione speciale antiterrorismo istituita dalle Nazioni Unite in Nigeria.

Lo studioso teatino, ormai da tempo residente negli Stati Uniti, traccia un bilancio del lavoro svolto: «Indubbiamente è stata un’esperienza positiva, un anno molto intenso. Tanto è stato fatto e probabilmente ancor di più bisogna fare, specie nella lotta al riciclaggio di capitali e al traffico di esseri umani. La Commissione, di cui sono onorato di far parte, ha raccolto importanti risultati, seppur troppo spesso si è trovata a dover fare i conti con una burocrazia mostruosa e mesi d’impasse dovuti a fattori terzi. Due regioni del Nord-Est della Nigeria a breve avranno regolari elezioni dopo anni di predominio jihadista e un’intera area sub-sahariana sta reagendo ai diktat fondamentalisti, allacciando importanti relazioni economiche e militari con le potenze democratiche regionali».

Nel futuro, secondo De Angelis, si dovrà puntare sul contrasto all’human trafficking che spopola nel Paese e che riversa, specie in Europa, un fiume di uomini dal background criminale ignoto e migliaia di donne, spesso destinate al mercato della prostituzione. Ma serviranno anni per far fronte a questa drammatica emergenza che, è bene ricordare, sta creando il caos soprattutto nel Vecchio Continente, distruggendo i già fragili equilibri sociali e di cui pochissimi hanno capito le potenziali nefaste conseguenze.

Nelle prossime settimane De Angelis sarà ricevuto dalle più alte cariche del governo nigeriano al Palazzo di vetro di New York, sede delle Nazioni unite, per i formali passaggi di consegne.

«Mi è stato chiesto di mantenere il mio ruolo per altri dodici mesi, ma ho declinato il pur gradito invito», aggiunge l’esperto di antiterrorismo, «È un incarico che monopolizza tempo ed energie, dopo un anno in prima linea credo sia giusto lasciare spazio a forze fresche e concentrarsi su nuovi obiettivi».

 

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Un pernottamento gratuito in cambio di un pezzo d’arte

Un pernottamento gratis, una volta al mese, in cambio di un simbolico obolo artistico per gli artisti che vogliono conoscere Pescara: l'iniziativa si chiama "Auà", espressione dialettale che diventa l'acronimo di "Alloggia un Artista", è del bed and breakfast 'Le stanze di Bruno'. Bruno è in realtà il gatto di Barbara Giuliani e Matteo Catucci che gestiscono, in compagnia dell'altro felino Marisa, la struttura situata nella centrale via Piave. Con "Auà" si vuole aprire le porte agli artisti: cantanti, musicisti, attori, ballerini, scrittori o "portatori sani di qualsiasi attività umana, votata alla creatività o all'espressione estetica".

"Abbiamo deciso - spiega la Giuliani - di far alloggiare, in cambio di un simbolico obolo artistico, (un cd, un disegno, un libro o qualunque altra forma di proprietà intellettiva), una volta al mese per un sola notte nei giorni che vanno dal lunedì al giovedì, un artista che vuole conoscere Pescara, o che è di passaggio per il suo tour, o che vuole venire solo a trovarci".

"Abbiamo già ospitato Lorenzo Kruger dei Nobraino in house concert - continua con in braccio Bruno - e Davide Galipò, poeta performer torinese, di origini siciliane, durante la mostra 'Per un abbecedario della poesia contemporanea', svoltasi presso la nostra struttura. Il 29 settembre ospiteremo Emanuele Galoni accompagnato da Emanuele Colandrea (ex Eva Mon Amour) per il release party dell'uscita del mio libro 'L'aria rancida', edito da Gli Elefanti Edizioni di Roma. Non siamo pazzi, siamo solo gli ultimi dei romantici".

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Banco Alimentare, oltre 17mila euro per 250mila pasti

Per il secondo anno consecutivo, "gli abruzzesi si sono dimostrati generosi con chi vive nel bisogno. Grazie alla campagna 'Aggiungi 14 posti a tavola: basta 1 euro' promossa dagli ipermercati 'Iper, La grande i' di Città Sant'Angelo, Colonnella e Ortona dal 6 luglio al 5 agosto sono stati raccolti ben 17.694 euro, interamente devoluti al Banco Alimentare dell'Abruzzo, la realtà che recupera cibo e lo distribuisce ai poveri mediante un'articolata rete di enti caritatevoli convenzionati". Lo riferiscono gli organizzatori sottolineando che "anche grazie alla semplicità del meccanismo, con l'aggiunta di 1 euro al conto della spesa, in tanti hanno contribuito ad un risultato finale che, in termini di cibo, equivale a ben 247.548 pasti: 1 euro è infatti quanto serve al Banco Alimentare per il recupero e la distribuzione di 7 kg di cibo, equivalenti a 14 pasti (secondo la stima della Fédération Européenne des Banques Alimentaires, 1 pasto corrisponde a 500 grammi di alimenti). Beneficeranno di questo aiuto ben 36.000 persone indigenti, di cui 3.066 bambini, assistiti quotidianamente dal Banco Alimentare dell'Abruzzo mediante 213 enti convenzionati". I fondi raccolti sono stati ufficialmente consegnati nella sede del Banco Alimentare dell'Abruzzo, nel corso di una cerimonia alla quale hanno partecipato i direttori dei tre supermercati. Come nel 2017, anche in questa edizione sono state premiate le tre cassiere che hanno ottenuto i migliori risultati nel corso della campagna. "Questi fondi - annuncia il presidente del Banco Alimentare dell'Abruzzo, Luigi Nigliato - contribuiranno all'acquisto di alcuni beni strumentali come ad esempio il nuovo camion: si tratta di strumenti indispensabili per la nostra attività, a tutto vantaggio dei tanti poveri della nostra regione. Per questo, ringraziamo di cuore gli amici del gruppo 'Iper, la grande i' che ancora una volta hanno voluto realizzare un' iniziativa sociale tanto semplice quanto coinvolgente. La stima e la gratitudine nei loro confronti è davvero grande: così, dal basso e con passione e creatività, si costruisce il bene di tutti. Lieti di poter collaborare con così belle realtà economiche del territorio". 

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Una impresa commerciale su 5 in Italia è ambulante

Una impresa commerciale su 5 in Italia è ambulante e praticamente la metà delle bancarelle, in tutto quasi 200 mila, hanno titolari stranieri ma tra gli italiani, vince il radicamento al territorio con il 78% degli ambulanti che esercita nella provincia di nascita. E' questo il panorama del comparto, una realtà sempre rilevante nel nostro paese, stilata da Unioncamere. Lo stretto legame col territorio che, in generale, caratterizza tutto il Mezzogiorno, si evidenzia soprattutto a Bari, Palermo e Napoli . Il 97,4% delle imprese individuali del capoluogo pugliese ha infatti un titolare nato in uno dei comuni della provincia . Seguono Palermo e Napoli - a pari merito - dove il 95% degli ambulanti proviene dal rispettivo territorio comunale. Ad accezione di Bolzano in settima posizione, con un ragguardevole 92,6% di ambulanti autoctoni, per trovare una provincia del centro-nord bisogna scorrere la classifica fino al 20° posto, dove si colloca Padova (83,5%). All'opposto, la classifica dei territori in cui l'esercizio del commercio ambulante appare poco attrattivo per i locali vede al primo posto la provincia di Asti, dove solo il 43,8% degli operatori vanta radici nella provincia. Fra i territori al disotto della soglia del 50% di imprenditoria autoctona del commercio ambulante si incontrano poi le province di Aosta (44,2%), Vercelli (46,3%), Alessandria (48%) e Savona (48,8%). 

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A tavola un italiano su tre sperimenta nuove cucine

Avanzano sulle tavole degli italiani gli sperimentatori di cibo e gli innovatori anche se i tradizionalisti continuano a guidare le scelte dei menù. A segnalare le nuove abitudini alimentari nel Paese è uno studio di Italiani Coop curato dall'Ufficio Studi Coop che ha realizzato un'indagine su un campione di popolazione: circa 7000 persone tra i 18-65 anni interpellate nel periodo maggio-giugno 2018. Dal rapporto è emerso che un italiano su tre sperimenta nuove cucine mentre quasi uno su dieci sceglie che cosa mangiare condizionato da vincoli economici. Il risultato del sondaggio ha permesso invece di dividere il campione in tre tribù alimentari: i "tradizionalisti puri" con una percentuale del 38%, gli "innovatori" (31%) e i low cost (9%). La ricerca spiega infine nel dettaglio che i "tradizionalisti" sono quelli che adorano le vecchie ricette di famiglia, gli "innovatori" sono gli sperimentatori, mentre i "low cost" sono invece i consumatori la cui scelta alimentare deriva da un vincolo di reddito.

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Fax, abolito dalla Pubblica Amministrazione ma non scompare

Ufficialmente è 'morto' il 9 agosto del 2013 con la conversione del 'Decreto fare' ma in realta' ancora sopravvive in alcune realta'. E' il fax, nella sua versione 'moderna' nato nel 1924 ma 'esploso' negli anni 80 prima di essere 'superato' dallo sviluppo di internet. La Pubblica Amministrazione ha escluso "la trasmissione di documenti" con questo sistema in favore di quella digitale. Ma qual'e' la situazione nelle Regioni, Province, Comuni, ospedali, tribunali e Prefetture? Da Nord a Sud la direttiva sembra essere ormai stata 'digerita' anche se emergono 'sacche di resistenza'. "C'e' ancora qualche singola abitudine che non riesce a scrollarsi di dosso un tipo di comunicazione antidigitale" conferma Paolo Lo Moro, segretario generale nel Catanzarese con grande esperienza alle spalle. "Ovviamente dal punto di vista normativo la comunicazione non ha alcun valore, eppure le richieste di comunicare con il fax arrivano spesso anche da enti superiori, ma prevalentemente per comunicazioni e atti informali". "Oggi tutte le comunicazioni formali avvengono attraverso il sistema di protocollo centralizzato, dotato di sistema di firma digitale ed integrato con PEC, sia per le comunicazioni interne che esterne. Nessuna comunicazione viaggia piu' su carta" assicura Idelfo Borgo, della Direzione ICT e Agenda Digitale della Regione del Veneto. Tutti i dipendenti all'atto dell'assunzione vengono infatti dotati di credenziali per l'accesso ai sistemi, posta elettronica e badge con certificato di firma digitale. Ma le iniziative sono molte - aggiunge - a cominciare dall'attuale gara appena aggiudicata per l'acquisizione di una suite di posta elettronica e collaboration in cloud di cui saranno dotati tutti i dipendenti della PA Regionale e la Sanita' per un totale di 85.000 utenti connessi".

"Abbiamo un archivio informatico per tutto il protocollo" sottolinea la responsabile dell'informatizzazione della regione, Lucia Di Nucci. Anche Regione Abruzzo e Comune di Pescara hanno messo in soffitta il fax da tempo: "usiamo la posta elettronica - afferma Fabrizio Bernardini, direttore Dipartimento Risorse e Organizzazione - comunichiamo tramite Pec. Andiamo avanti anche internamente con le scansioni. Non abbiamo piu' in esercizio neanche le attrezzature fax". Da parte sua, il Comune di Pescara non solo ha recepito il Decreto del Fare, ma alla sua entrata in vigore "era gia' a regime", sottolinea il sindaco Marco Alessandrini. "Abbiamo riscontrato un po' di difficolta' perche' non tutti gli enti, ancora oggi, applicano il Decreto. Ad una Pec c'e', infatti, chi risponde ancora con il fax". In Umbria l'uso e' sempre piu' marginale, anche se non del tutto sparito. Dall'inizio del 2018 ad oggi, i documenti in arrivo acquisiti al protocollo generale sono stati circa 97mila: circa 2900 arrivati tramite fax, il 2,9%. Tra i circa 70mila documenti in partenza dal Comune verso l'esterno, invece, dal primo gennaio sono stati inviati solo 182 fax, lo 0,2% del totale. "Le pa mantengono alcuni di questi apparecchi, anche se sono molto diminuiti, perche' il privato ha ancora la possibilita' di inviarli - spiega la responsabile del servizio Gabriela Masini - ma anche le societa' e i liberi professionisti preferiscono ormai la pec". Negli uffici del Consiglio regionale, secondo il responsabile dell'Economato, Luca Dottorini, "sono rimaste circa 3-4 linee fax, le altre sono state tutte dismesse". Nelle Marche le pubbliche amministrazioni parlando tra loro attraverso pec: "l'ultima ad adeguarsi e' stata la protezione civile, ma solo a garanzia totale dei destinatari del messaggio", osserva Filippo Gasperi, sindaco di Gradara, che ammette "di avere qualche fax negli uffici comunali, ma come cimeli". Anche in Sardegna non ha scatenato particolari problemi o disguidi il passaggio alla comunicazione digitale anche se, negli uffici pubblici, qualche numero e' ancora attivo e viene utilizzato dai pochissimi cittadini, soprattutto anziani. "Da un paio d'anni", sottolinea Alessandro De Martini, direttore generale della presidenza della Regione Sardegna, "la nostra amministrazione utilizza esclusivamente la Pec nelle varie procedure amministrative e si avvia alla totale digitalizzazione dei processi: a breve avremo gli archivi cartacei azzerati. Tuttavia", spiega De Martini, "non sono stati ancora disattivati i numeri dei fax, perche' alcuni utenti privati continuano a prediligere quel sistema. Pero' ormai parliamo di cifre esigue". Dall'ufficio stampa del Comune di Cagliari chiariscono che "resta attivo qualche numero per i cittadini, i quali sempre meno, utilizzano questo strumento: la ricezione e' comunque per via informatica". La Regione Lombardia non usa piu' il fax salvo emergenze o casi limite che comunque non riguardano comunicazioni tra le pubbliche amministrazioni. A Palazzo Lombardia si trova ormai in pochissimi uffici. Il Consiglio regionale, ad esempio, non ha un centralino con un numero di fax e anche sui documenti ufficiali dell'assemblea lombarda non appare alcun contatto di questo tipo. Esiste ancora al Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) e in segreteria generale, ma e' attivo solo per i privati. Non e' ancora andato definitivamente in pensione invece in alcuni enti pubblici della Basilicata. Mentre negli uffici della Regione la posta elettronica ed in particolare la "pec" sono ormai una consuetudine, in alcuni Comuni, sia piccoli che grandi, e' ancora utilizzato. E' il caso in particolare degli uffici del protocollo, dove "oltre ad alcuni cittadini che chiedono documenti anagrafici - spiegano i responsabili - ci sono altre pubbliche amministrazioni, per fortuna in numero sempre minore, che utilizzano ancora i fax". "Negli uffici ormai non gira piu' carta" anche in Emilia Romagna. La Regione e' dotata di oltre 169 caselle Pec. Abilitati alla comunicazione 'digitale' tutti i dipendenti che hanno rapporti 'formali' con l'esterno: dal massimo dirigente (ad esempio il direttore generale), ai funzionari di alta fascia fino ai dipendenti amministrativi. Unica eccezione al divieto e' lo scambio di 'carteggi' con il singolo cittadino sprovvisto appunto di un 'domicilio digitale'. In rete insieme alla Regione anche i Comuni emiliano-romagnoli, l'Inps e Poste Italiane attraverso un sistema informativo creato ad hoc per la gestione delle domande dei cittadini. 

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Un italiano vince la medaglia Fields, il Nobel della matematica

L'italiano Alessio Figalli ha vinto il più prestigioso premio internazionale per la matematica, la medaglia Fields, 44 anni dopo l'ultimo connazionale che ottenne il prestigioso riconoscimento. Il premio, importante come il Nobel, è dedicato ai ricercatori che non abbiano compiuto 40 anni. L'annuncio è arrivato da Rio de Janeiro, dove il Congresso internazionale dei matematici si è aperto oggi con una coloratissima cerimonia a ritmo di samba, e a dare l'annuncio è stato il presidente dell'Unione Matematica Internazionale, Shigefumi Mori. 

A 34 anni Figalli ha al suo attivo 140 pubblicazioni e per il mondo scientifico italiano la sua medaglia Fields è la conferma di come sia viva e in buona salute la grande tradizione matematica italiana, da Vito Volterra, Mauro Picone e Guido Stampacchia, fino a Camillo De Lellis che oggi insegna a Princeton, e Luigi Ambrosio, che ha seguito Figalli nei suoi studi alla Normale di Pisa. Nato a Roma il 2 aprile 1984, ha studiato al liceo classico Vivona. Lì è nata la sua passione per la matematica e se ne è reso conto negli ultimi due anni, partecipando alle Olimpiadi della Matematica. Così nel 2002 è stato ammesso alla Scuola Normale di Pisa. Tanta la fatica iniziale per adeguare le sue conoscenze matematiche, da studente del classico e stare al passo con i programmi dei corsi, ma poi tutto ha cominciato a scorrere con una rapidità straordinaria: si è laureato alla Normale in meno di quattro anni, contro i cinque previsti; poi il dottorato nell'ottobre 2007, in un solo anno, svolgendo il secondo semestre del corso di perfezionamento presso l'École Normale Supérieure di Lione. Nel 2008 ha avuto la docenza all'École Polytechnique di Parigi e nel 2009 nell'Università del Texas ad Austin, dove nel 2011 è diventato professore ordinario. Dal 2016 insegna nel Politecnico di Zurigo, dove porta avanti le sue ricerche anche grazie a un importante finanziamento del Consiglio Europeo della Ricerca (Erc). La medaglia Fields è anche il coronamento di una serie di importanti riconoscimenti scientifici, come quello della Società Europea di Matematica (2012), la Stampacchia Gold Medal (2015), l'O'Donnel Award in Science conferito dall'Accademia di Medicina, Ingegneria e Scienza del Texas (2016), il Premio Feltrinelli Giovani dell'Accademia dei Lincei (2017). Dai libri di greco e latino alle più complesse delle equazioni il passo è stato meno difficile del previsto perché il filo rosso della carriera rapida e brillante di Figalli è stata la creatività. Uno dei suoi principali campi di ricerca è la teoria del trasporto ottimale, che riguarda il modo più economico per trasportare oggetti da un luogo a un altro. E' un problema che si studia da oltre due secoli, ma solo negli anni '40 le ricerche in questo campo sono state applicate all'economia e a Figalli va il merito di averle studiate in nuovi contesti. Le sue equazioni promettono infatti di essere cruciali per avere previsioni meteo più precise e progettare nuovi materiali. 

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Sui treni della Transiberiana d’Italia tra Abruzzo e Molise

Viaggi tra passato e presente a bordo della Transiberiana d'Italia, la linea ferroviaria entrata in funzione il 18 settembre 1897 tra Isernia e Sulmona e che ora attraversa le meraviglie del Parco nazionale della Majella. Tanti gli appuntamenti in estate sulla storica tratta che si snoda lungo l'Appennino abruzzese e molisano e deve il suo nome agli scorci naturali che durante la stagione invernale si tingono di bianco.
"In viaggio sulla Transiberiana d'Italia" è il programma che, in collaborazione con la Fondazione Ferrovie dello Stato, durante tutto l'anno propone viaggi turistici a bordo di carrozze d'epoca. Ricco il calendario di appuntamenti nei weekend di agosto e settembre: domenica 5 agosto il Treno degli Altopiani Maggiori, lungo la tratta Sulmona-Pescolanciano, condurrà i partecipanti attraverso un itinerario panoramico che risalendo la Valle Peligna e il fianco del Colle Mitra, giungerà fino a Palena la cui stazione è la seconda più alta d'Italia. Nello scenario dell'Altopiano di Quarto Santa Chiara sarà possibile effettuare escursioni guidate a piedi o in bici e visitare l'Eremo Celestiniano della Madonna dell'Altare. L'11 agosto partirà il Treno del Folklore, in occasione del XIX Festival Internazionale del Folklore di Carpinone; il 19 agosto il Treno dei Tratturi percorrerà il tratto di ferrovia tra Sulmona e Carovilli.

Sabato 25 agosto e domenica 2 settembre il Treno degli Antichi Mestieri e il Treno della Transumanza condurranno da Sulmona a Pescocostanzo, uno dei Borghi più belli d'Italia, dove sarà in corso la Festa degli Antichi Mestieri, con sfilate in costume d'epoca, stand gastronomici e botteghe artigianali. Chi vuole potrà andare "In Cammino con i Pastori", percorso che segue il gregge e i suoi ritmi sulle note della 'Spallata', ballo tipico della transumanza, lungo l'antico tratturo che dal paese conduce ai pascoli e raggiunge l'eremo di San Michele, chiesa rupestre ai piedi di una rupe affacciata sul Quarto Grande, alle pendici del monte Pizzalto. L'ultimo appuntamento dell'estate 2018 sarà domenica 16 settembre con la Storia della Transiberiana d'Italia, lungo il percorso completo che da Sulmona condurrà i partecipanti fino allo storico capolinea di Isernia. Previste anche escursioni autunnali, a ottobre e novembre, e lo speciale itinerario dei Treni dei Mercatini di Natale per tutto dicembre

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Scoperta acqua su Marte, nel team di scienziati anche un professore dell’Università d’Annunzio

A un chilometro e mezzo sotto i ghiacci del Polo Sud di Marte c'è un grande lago di acqua liquida e salata. A individuare il lago, stabile da molto tempo, con un diametro di 20 chilometri e una forma vagamente triangolare, è stato il radar Marsis (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding), attivo dal 2005 a bordo sulla sonda Mars Express, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). La scoperta, presentata presso l'Asi in una conferenza stampa diffusa in streaming e rilanciata in tutto il mondo dal canale televisivo della rivista Science, è la prima prova che sotto la superficie di Marte c'è acqua liquida. Come il radar Marsis, ideato da Giovanni Picardi dell'università Sapienza di Roma e costruito dalla Thales Alenia Space (Thales-Leonardo), sono italiani tutti gli autori della ricerca. A presentare i risultati sono il responsabile scientifico del radar Marsis Roberto Orosei, dell'Istituto di Radioastronomia di Bologna dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e primo autore della ricerca, Enrico Flamini, docente di Planetologia presso l'Università di Chieti-Pescara e responsabile di progetto dell'esperimento Marsis per l'Asi, Elena Pettinelli, responsabile del laboratorio di Fisica Applicata alla Terra e ai Pianeti dell'Università Roma Tre, co-investigator di Marsis. Arriva finalmente la risposta alla domanda che dal 1976 avevano sollevato le missioni Viking della Nasa: i loro dati indicavano con chiarezza che in passato Marte aveva avuto laghi, fiumi e mari, ma finora non si sapeva che fine avesse fatto tutta quell'acqua. "C'è stato un tempo in cui Marte era abitabile, con un clima simile alla Terra, ma nel tempo il pianeta ha perso la sua atmosfera e con essa l'effetto serra che riscaldava, e di conseguenza l'acqua è ghiacciata e poi è scomparsa. Restavano i segni lasciati dalla presenza dell'acqua, ma restava da capire dove fosse finita e capire dove andare a cercarla", ha detto Orosei, dell'Istituto di Radioastronomia di Bologna dell'Inaf. Il lago, buio e salato, è probabilmente profondo qualche metro e si trova nella regione di Marte chiamata Planum Australe, nel Polo Sud del pianeta. "E' la prima evidenza che c'è acqua liquida su Marte, in un lago subglaciale", ha detto Flamini. "E' una notizia - ha aggiunto - che si aspettava da 30 o 40 anni". I dati raccolti dal radar Marsis fra maggio 2012 e dicembre 2015 mostrano che si tratta di una massa d'acqua stabile. Il grande lago buio e salato del Polo Sud potrebbe non essere l'unico: secondo i ricercatori potrebbero essercene altri e, adesso che sanno come cercarli, continueranno a farlo.

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Il pugile Floyd Mayweather è la star più ricca al mondo

Il pugile Floyd Mayweather con 285 milioni di dollari guadagnati negli ultimi dodici mesi è la star più ricca al mondo. Lo scrive la rivista economica Forbes stilando la ventesima edizione annuale della "Celebrity 100", classifica delle celebrità più pagate del pianeta. Alle spalle di Mayweather con 239 milioni di dollari guadagnati c'è George Clooney. Al terzo posto si trova la più giovane star della classifica, ovvero Kylie Jenner, 20 anni e superstar dei social e del mondo e della tv, che con 166,5 milioni di dollari, batte le sue sorelle Kardashian/Jenner. Clooney non è diventato ricco grazie al lavoro di attore ma ai suoi interessi negli alcolici. Nel 2017 la vendita della Casamigos, la casa di tequila da lui fondata insieme a Rande Gerber (marito di Cindy Crawford e papà di Kaia Gerber) e Mike Meldman, a Diageo, ha fruttato loro 700 milioni di dollari.

Nella Top Ten anche gli U2, i Coldplay, Lionel Messi, Ed Sheeran e Cristiano Ronaldo. Questa la Top Ten di Forbes. Floyd Mayweather: pugile (285 milioni di dollari) George Clooney: attore/regista/imprenditore (239 milioni di dollari) Kylie Jenner: imprenditrice settore beauty/star reality tv/modella (166, 5 milioni di dollari) Judy Sheindlin: avvocatessa, personaggio tv (147 milioni di dollari) Dwayne Johnson: attore (124 milioni di dollari) U2: musicisti (118 milioni di dollari) Coldplay: musicisti (115,5 milioni di dollari) Lionel Messi: calciatore (111 milioni di dollari) Ed Sheeran: musicista (110 milioni di dollari) Cristiano Ronaldo: calciatore (108 milioni di dollari).

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