Le storie

L’insalata di riso e’ la regina dei ‘cibi da spiaggia’

L'insalata di riso e' la regina dei 'cibi da spiaggia', che nonostante i divieti di tanti stabilimenti, qualcuno continua a gustare sotto l'ombrellone insieme ad altri piatti freschi come la macedonia o la caprese e, in alcuni casi, senza rinunciare perfino a frittata e lasagna. E' quando emerge dalla classifica stilata da Coldiretti/Ixe'. L'insalata di riso, con quella di pollo e di mare, sono preferite dal 28% degli intervistati, seguite dalla macedonia (scelta dal 20%) e dalla caprese a base di mozzarella e pomodoro (18%). C'e' poi chi, nonostante il caldo, non riesce proprio a rinunciare alla piu' tradizionale frittata: che sia di verdure o di pasta, si aggiudica il 7% di fedelissimi. Analoga la percentuale di coloro che scelgono le polpette, mentre il 6% continua a preferire parmigiana e lasagne.

Secondo stime della Coldiretti in Italia circa un terzo della spesa turistica e' destinata pasti consumati in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialita' enogastronomiche, per un importo complessivo stimato nel 2019 in oltre 27 miliardi l'anno. Si calcola inoltre che per quasi un italiano su cinque (19%) il cibo sia la principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura, mentre per un altro 53% e' uno dei criteri di scelta

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Salute, Chieti capofila di un progetto di ricerca

Passa per Chieti la medicina di precisione, frontiera della scienza che permette di studiare terapie mirate per i tumori. E', infatti, grazie a un'intuizione di Antonio Marchetti, direttore dell'Anatomia patologica dell'ospedale "SS. Annunziata" ed ordinario della stessa disciplina all'Universita' d'Annunzio, che e' nato "Progetto Vita", uno studio che permette di individuare mutazioni genetiche rare nei tumori che colpiscono soprattutto la popolazione piu' giovane e che non sono stati finora oggetto di ricerca mirata.

"Ogni anno nel nostro paese contiamo circa 350 mila nuovi casi di tumore, di cui quelli rari si attestano intorno ai diecimila - specifica Marchetti, coordinatore del Progetto e della rete Next Generation Sequencing, che utilizza metodi di sequenziamento dei geni di nuova generazione, meno costosi e piu' veloci di quelli tradizionali -. Le alterazioni rare, quindi, non non sono poche, ma e' molto difficile scoprirle per via di tempi e costi rilevanti. Con Progetto Vita utilizziamo un approccio completamente diverso, che ci permette di sequenziare contemporaneamente tutti i geni del Dna e studiare piu' mutazioni tutte insieme. Siamo in grado, dunque, di superare i preesistenti ostacoli e, dopo una prima fase pilota, l'iniziativa sara' estesa su scala nazionale".

"E' un passaggio fondamentale, questo della identificazione delle mutazioni, indispensabile ai fini della terapia di precisione - aggiunge - che puo' essere formulata solo con una diagnosi accurata e una definizione del profilo molecolare della malattia con test specifici. A giovarsene saranno soprattutto i pazienti piu' giovani, perche' le mutazioni sono presenti soprattutto nella popolazione under 50". Questi pazienti sono candidabili a un trattamento riferito a "tumore agnostico", perche' non e' legato all'organo di insorgenza della neoplasia, ma alla mutazione genetica individuata. Al progetto prendono parte altri dieci centri di anatomia patologica sparsi sul territorio nazionale, tra cui "Regina Elena" e "Sant'Andrea" di Roma, l'Irccs "Candiolo" di Torino e l'Istituto Europeo Oncologico di Milano.

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I giovani imparano a costruire e suonare flauti

 Iniziera' il 5 luglio a Farindola il corso gratuito di musica e liuteria per imparare a costruire e suonare i flauti di canna e osso e i corni naturali. Cosi' grazie al progetto RAdiCI, selezionato da 'Con i Bambini' nell'ambito del Fondo per il contrasto della poverta' educativa minorile, i ragazzi dagli 11 ai 18 anni, ma anche adulti, potranno imparare a costruire e suonare gli strumenti dell'antica tradizione farindolese, salvaguardando un ricco patrimonio sonoro che rischierebbe di essere dimenticato dalle nuove generazioni. A guidare il corso sara' l'etnomusicologo Carlo Di Silvestre, impegnato da 30 anni nello studio e nella riproposizione della musica popolare abruzzese. A lui e' affidata, nell'ambito del progetto RAdiCI, la formazione dell'Orchestra Popolare intergenerazionale e interculturale del Gran Sasso. Dopo il primo incontro del 5 luglio, che si terra' dalle 15.30 alle 18.30, le lezioni proseguiranno il 12, 20 e 26 luglio per poi riprendere a settembre.

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Cresce il 5 per mille, 14 milioni di italiani scelgono il non profit

Il settore non profit italiano continua a guadagnare fiducia tra i contribuenti che - in numero sempre maggiore - scelgono di destinare il 5x1000 della propria dichiarazione dei redditi a favore di organizzazioni senza scopo di lucro. E' quanto emerge dallo studio presentato a Milano da Banca Etica, l'istituto di credito nato 20 anni fa per offrire servizi finanziari alle organizzazioni non profit e opportunità di utilizzo etico dei risparmi a tutti e tutte. Lo studio analizza i dati relativi all'anno fiscale 2017 (gli ultimi disponibili) e fa il punto su tendenze generali e dinamiche territoriali. 

1 contribuente su 3 sceglie di destinare il 5x1000 a un'organizzazione non profit, con una crescita del +38% rispetto al 2006. Nel 2017 hanno scelto di destinare il 5x1000 al Terzo Settore 14 milioni di contribuenti su un totale di 41,2 milioni. Numeri importanti che evidenziano anche come ci sia ancora ampio margine di crescita per far conoscere lo strumento a quei 27 milioni di contribuenti che non lo utilizza ancora. Lazio, Lombardia e Liguria sono le Regioni in cui si registra la percentuale più alta di contribuenti che utilizzano il 5 per mille, rispettivamente il 76%, 63%, 41%. Regioni fanalino di coda sono invece Abruzzo (13%), Sardegna e Campania (14%). Nei territori dove ci sono più laureati e persone con titolo di educazione secondaria, aumenta la quota di persone che sceglie di utilizzare il 5x1000. Interessante anche la correlazione con il livello di fiducia generalizzata contenuto nel rapporto BES 2018 di Istat. Il livello di fiducia generalizzata è la "percentuale di persone di 14 anni e più che ritiene che gran parte della gente sia degna di fiducia sul totale delle persone di 14 anni e più". Nelle Regioni caratterizzate da bassi tassi di fiducia si tende a utilizzare molto meno l'istituto del 5 per mille.

Nel 2019 verranno erogati 495,8 milioni di euro di contributi relativi all'anno fiscale 2017 veicolati attraverso il 5 per mille. Gli enti beneficiari sono stati 60.705, un dato cresciuto del +6,6% rispetto al 2016. Si conferma la dinamica di ripartizione del 5 per mille nelle Regioni italiane. Nel 2017 il 55,7% dell'importo totale è raccolto in Lombardia e nel Lazio (Regioni in cui il non profit è più sviluppato e che ospitano alcune delle organizzazioni più grandi e note), mentre Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Toscana raccolgono, insieme, il 23,2% delle risorse. Il restante 21% si distribuisce tra le altre 15 Regioni italiane, in alcune regioni con percentuali davvero basse.

Il valore medio degli importi erogati continua a diminuire progressivamente, ma in modo meno che proporzionale rispetto all'aumento degli enti beneficiari che accedono al contributo. Questo riflette la crescente attenzione che gli italiani danno al 5 per mille. La platea delle organizzazioni beneficiarie è più che raddoppiata (+103,4%) tra il 2006 e il 2017 passando da 29.840 enti beneficiari a 60.705. Tale aumento ha comportato una diminuzione dell'importo medio percepito dalle organizzazioni: da 11.325 (nel 2006) a 8.168 euro (nel 2017), con una riduzione del 27,8%. 

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L’Unione europea ha migliorato per il quarto anno consecutivo la sua capacità di innovazione

L'Unione europea ha migliorato per il quarto anno consecutivo la sua capacità di innovazione. E nel 2018, per la prima volta in assoluto, ha superato gli Stati Uniti in questa gara, su cui tuttavia la competizione è agguerrita e l'Ue non primeggia in assolto. Questa la fotografia scattata dal quadro europeo di valutazione dell'innovazione e il quadro di valutazione dell'innovazione regionale 2019, pubblicato dalla Commissione europea, che fornisce luci e ombre. A fronte dei progressi compiuti, infatti, l'Ue continua a perdere terreno rispetto al Giappone e alla Corea del Sud, mentre la Cina sta recuperando rapidamente. I dati integrano le recenti raccomandazioni specifiche per paese della Commissione nel quadro del semestre europeo, che mettono in evidenza il ruolo della ricerca e dell'innovazione e includono raccomandazioni volte a migliorare la crescita della produttività e la competitività.

In questo contesto l'Italia mostra un piazzamento non esaltante, è 18esima su 28 Paesi e nella categoria degli "innovatori moderati" che segue i "forti innovatori" e gli "innovatori capofila", quattro Stati: Svezia, Finlandia, Danimarca e Olanda. Anche in Italia tuttavia ci sono eccellenze, ad esempio il Friuli Venezia Giulia, unica regione nella categoria "forti innovatori" con performance che, secondo il rapporto, sono dell'80% superiori a quelle delle Regioni più lente: Sicilia e Sardegna. Mediamente le Regioni del Nord hanno performance migliori sull'innovazione, mentre l'Ue segnala miglioramenti in Abruzzo e Basilicata

In generale l'Europa deve rafforzare la propria capacità di innovazione per competere sui mercati mondiali e mantenere e migliorare lo stile di vita europeo, afferma la Commissione, come richiesto dal Consiglio europeo di recente a giugno 2018 e marzo 2019. Per questo motivo la Commissione Juncker ha fissato un nuovo livello di ambizione per l'Ue e i suoi Stati membri e le sue regioni, e ha proposto Orizzonte Europa, il suo più ambizioso programma di ricerca e innovazione "I quadri di valutazione dell'innovazione della Commissione aiutano gli Stati membri, le regioni e l'Ue nel suo complesso a individuare in quali settori sono necessarie riforme politiche per promuovere la leadership dell'innovazione in Europa", ha spiegato Elzbieta Bienkowska, Commissaria per il Mercato interno. Secondo Carlos Moedas, commissario per la Ricerca "innovazione significa crescita e occupazione per il futuro. Per proseguire nella corsa mondiale, sia l'Ue che i nostri Stati membri devono continuare a investire e sviluppare le giuste politiche". 

La Svezia è il leader dell'innovazione nell'Ue nel 2019, seguita da Finlandia, Danimarca e Paesi Bassi. Il Regno Unito e il Lussemburgo sono scesi dal rango più alto di "leader dell'innovazione" al gruppo degli "innovatori forti", mentre l'Estonia entra a far parte di questo gruppo per la prima volta

 

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Trentasei milioni di risarcimenti a 854 risparmiatori delle ex banche

Nel corso del 2018 l'Arbitro per le controversie finanziarie (Acf), istituito dalla Consob, ha ricevuto 1.824 ricorsi. Rispetto al controvalore dei risarcimenti richiesti nei ricorsi ritenuti ammissibili e ricevibili (pari a 1.408), l'importo massimo e' stato pari a 500mila euro, corrispondente alla soglia massima entro la quale l'Acf e' competente. L'importo medio e' stato pari a 59mila euro circa, mentre il controvalore complessivo del 'petitum' e' stato di poco inferiore agli 83 milioni di euro. E' quanto emerge dalla Relazione della Commissione del 2018. Negli ultimi mesi dell'anno, pero', per effetto dell'entrata in vigore del 'decreto milleproroghe', l'attivita' dell'Arbitro si e' concentrata - a fini di liquidazione, direttamente da parte della Consob, delle somme eventualmente riconosciute a titolo di ristoro - sulle richieste di risarcimento presentate dai risparmiatori coinvolti nelle vicende delle due banche venete in liquidazione e delle quattro banche in risoluzione (Banca Marche, Etruria, Carife e Chieti). Questa attivita' ha portato a riconoscere (tenuto conto anche delle decisioni assunte dall'Arbitro nel 2017 nei confronti di questi istituti di credito) oltre 36 milioni di risarcimenti a favore di 854 risparmiatori. Tirando le somme, conclude la Consob, 'considerando sia i ristori riconosciuti per via legislativa tramite il milleproroghe sia quelli che hanno trovato diretta e volontaria esecuzione da parte degli intermediari di volta in volta coinvolti, i ricorrenti hanno trovato in massima parte riscontro alle proprie richieste'.

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Unioni Civili: nel 2018 in Italia sono state 2.371

Sono state 2.371 le coppie Lgbti che hanno usufruito delle Unioni Civili in Italia nel 2018. Tra le citta' al top e' Roma con 306 unioni, mentre tra le Regioni il primato spetta alla Lombardia con 499. E' quanto emerge dai dati elaborati e diffusi dal ministro dell'Interno. Nei primi due anni di entrata in vigore della legge, sempre in base ai dati del ministero del Interno, erano state 8.506 le coppie Lgbt, di cui 6073 nel solo 2017. Quindi a tre anni dell'approvazione della legge, avvenuta il 5 giugno, sono 10.877 le coppie omosessuali che si sono 'regolarizzate".

Dietro l'area metropolitana di Roma Capitale, c'e' quella di Milano con 218 Unioni Civili; di Torino con 144; di Firenze con 91; di Napoli con 80; di Bologna con 78; di Venezia con 56; di Genova con 51; di Bari con 28 e fanalino di coda Reggio Calabria con una sola. Quanto alle Regioni dietro alla Lombardia, c'e' il Lazio con 352 unioni, l'Emilia Romagna con 257, Toscana con 256, il Piemonte 222, il Veneto con 208 , la Sicilia con 108, la Campania 104, la Liguria con 76, la Puglia 70, la Sardegna con 49, il Friuli Venezia Giulia con 41, l'Umbria con 37, il Trentino Alto Adige 36, Marche con 26, l'Abruzzo con 13, la Valle d'Aosta 6, Calabria 5, Basilicata 4 e ultima il Molise con 2

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Un italiano su 4 si mette a dieta per la prova costume

Un italiano su quattro (25,6%) si è messo a dieta per prepararsi alla prima prova costume dell'anno, ritardata da un mese di maggio insolitamente freddo e piovoso. E' quanto emerge da un sondaggio on line sul sito della Coldiretti in occasione del primo weekend di giugno con temperature fino a 30 gradi al centro nord. Dopo una lunga attesa milioni di italiani hanno deciso di trascorrere il proprio tempo libero in costume in piscina, nei laghi o al mare dove hanno riaperto tutti gli stabilimenti balneari per godersi il primo caldo prima dell'estate. La prima occasione per verificare i risultati di un duro "lavoro" fatto da molti a tavola e nelle palestre particolarmente affollate prima dell'estate. Un confronto con la realtà che - sottolinea la Coldiretti - trova pero' molti italiani insoddisfatti della propria forma fisica: piu' di un terzo della popolazione maggiorenne (35%) - precisa la Coldiretti - e' in sovrappeso, mentre poco piu' di una persona su dieci e' addirittura obesa (11%), per un totale di 46% dei soggetti fuori forma, secondo Osservasalute. Se - continua la Coldiretti - è scontro tra le diverse proposte dei dietologi per affrontare il sovrappeso, sono invece unanimemente riconosciuti i benefici della dieta mediterranea. Con l'arrivo del caldo si assiste in particolare ad un aumento del consumo di frutta e verdura favorito anche dalla disponibilità di tecnologie casalinghe low cost, dalle centrifughe agli essiccatori che aiutano a far apprezzare cibi salutari anche ai più piccoli. Un vero boom per smoothies, frullati e centrifugati a casa, al bar e in spiaggia. Pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani - conclude la Coldiretti - di conquistare fino ad ora il record della longevità con una vita media di 80,8 anni per gli uomini e di 85,2 per le donne, tra le più elevate al mondo. 

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Trieste, Napoli, Roma leader per densita’ e rilevanza del patrimonio museale

Nel 2017 l'indicatore di densita' e rilevanza del patrimonio museale, che considera sia la densita' territoriale delle strutture che il numero annuo di visitatori, e' pari a 1,6 per il complesso dell'Italia. Lo ha rilevato l'Istat nel suo ultimo aggiornamento annuale del sistema di indicatori del Benessere equo e sostenibile dei territori, riferiti alle province e alle citta' metropolitane italiane. La distribuzione provinciale del patrimonio museale ha confermato il primato assoluto di Trieste, 37,8, seguita da Napoli, 31,2, Roma, 22,0, Firenze, 13,8, Milano, 12,3, Venezia, 8,2, e Pisa, 6,5. Nelle posizioni piu' arretrate si trovano invece gran parte delle province del Mezzogiorno, in particolare quelle delle Isole. L'ultima in assoluto e' Caltanissetta, 0,03, mentre Caserta, Trapani e Siracusa emergono in positivo collocandosi nel gruppo di testa, su valori vicini alla media Italia, 1,7. L'indicatore e' stabile a livello nazionale rispetto al 2015, in apprezzabile crescita nelle province di Trieste, +5,3 punti, Roma, +3,2, e Napoli, +2,7, e in deciso calo a Firenze, -5,2 punti. Nelle province marchigiane colpite dal sisma del centro-Italia del 2016-2017 i valori, gia' modesti nel 2015, si riducono tra il 50 e il 70%. L'esito delle diverse dinamiche territoriali si riflette in un aumento della distanza tra la prima e l'ultima provincia. Il range era di 32,4 punti nel 2015 e sale a 37,7 punti nel 2017. Le differenze tra le aree geografiche e nelle aree geografiche restano marcate. Prosegue la diffusione sul territorio nazionale delle aziende agrituristiche, nel 2017 sono 7,7 ogni 100 kmq, con un incremento del 3% rispetto al 2016. La presenza di agriturismi si conferma in assoluto piu' elevata nella provincia di Bolzano, 43 ogni 100 kmq, ma l'area a maggiore e piu' diffusa vocazione e' il Centro

La presenza di aziende agrituristiche e' uniformemente distribuita in gran parte delle province toscane, umbre e marchigiane, tra le quali emerge Siena, oltre 30 aziende per 100 kmq. Si discostano dalle tendenze regionali Prato, 7, Massa Carrara, 8, Macerata, 9,6, e Ancona, 10,1. Nel Nord, dopo Bolzano, seguono Trieste, 25,9, e Gorizia, 26,3, Imperia, 18,7, e La Spezia, 14,7, Asti, 14,8, Verona, 13,3, e Treviso, 11,9, Como, 11,8. Per contro, tutte le altre province settentrionali presentano valori inferiori alla media-Italia. Sebbene nel Mezzogiorno la ricettivita' rurale sia inferiore alla media nazionale, sono presenti diverse province a maggiore vocazione, quali Teramo, 12,4, Pescara, 8, Napoli, 8,6, e Benevento, 7,3. Da segnalare la provincia di Siracusa, 8,9, unica provincia siciliana vicina alla media nazionale, e Lecce, 11,2, dove la diffusione delle attivita' agrituristiche si discosta in maniera marcata dalle altre province pugliesi, ed esprime un trend di crescita molto accentuato, +170% rispetto al 2010. 

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Scanno, per la Cnn è un ‘paradiso rurale incastonato tra le montagne dell’Appennino’

"Un paradiso rurale incastonato tra le montagne dell'Appennino". Cosi' la Cnn definisce Scanno, in provincia de L'Aquila, inserito dalla nota rete statunitense tra i 20 borghi piu' belli d'Italia che si e' anche aggiudicato il prestigioso premio britannico "London Honey Award". "Due notizie che ci rendono orgogliosi - afferma il presidente della Regione Marco Marsilio - Una conferma delle grandi potenzialita' dell'Abruzzo. Faccio i miei complimenti e ringraziamenti - aggiunge - alla citta' di Scanno e a Luca Finocchio, il produttore di miele che ha trionfato a Londra. Siamo nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo in uno dei borghi piu' apprezzati dai turisti di tutto il mondo che da sempre amatissimo da fotografi di fama internazionale. Ad averla immortalata anche il fotografo surrealista Henri Cartier Bresson e la fotografa tedesca Hilde Lotz Baure. Famosa per le sue "donne" e i loro abiti tipici, valse a Mario Giacomelli, l'esposizione al MoMa di New York per la foto de "il bambino di Scanno". 

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