"Siamo pronti a gestire bene un'emergenza che e' al punto apicale, secondo le curve fatte da statistici ed epidemiologi. Mi auguro che vada a stabilizzarsi nei prossimi giorni per poi scendere". Cosi' l'assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Nicoletta Veri', sull'emergenza coronavirus. "Speriamo che la linea dopo una fase orizzontale inverta la tendenza - spiega ancora Veri' - Siamo sul fronte 24 ore al giorno per contrastare il numero di pazienti contagiati che stiamo gestendo con ricoveri in reparto, sorveglianza a casa e, purtroppo, per i casi piu' gravi, rianimazione. Stiamo gestendo anche la sempre maggiore richiesta di terapia intensiva e sub intensiva, posti che stiamo ampliando. Sono in continuo contatto con i direttori generali della quattro Asl e con gli altri dirigenti e, naturalmente, con il presidente Marsilio". "Non e' facile, siamo aperti ai ricoveri con le altre regioni e anche tra Asl abruzzesi. Per ora stiamo tenendo, continuiamo a organizzarci e fare normative". A proposito dell'ordinanza di ieri sera di Marsilio, che ha istituito le unita' speciali di continuita' assistenziale (Usca), Veri' ha sottolienato che e' stata recepita una normativa nazionale e che e' partita l'azione per dotarsi subito di queste unita' "importanti per la prevenzione e per la salute dei cittadini", una ogni 50mila abitanti. Le Usca devono essere attivate entro 3 giorni, quindi la governance abruzzese ha tempo fino a lunedi' sera
Leggi Tutto »Coronavirus, 500 medici e infermieri in pensione pronti a dare una mano
Un gruppo di oltre 500 medici, infermieri e operatori socio-sanitari abruzzesi in pensione si rende disponibile a scendere in campo nella battaglia contro il Covid-19, nelle strutture ospedaliere di Abruzzo e Molise, fornendo il proprio contributo a carattere puramente volontario. A renderlo noto sono il professor Raffaele Tenaglia, ex primario di Urologia all'ospedale di Pescara, e il dottor Walter Palumbo, in una lettera indirizzata al presidente della giunta regionale abruzzese Marco Marsilio. "Abbiamo deciso di chiamarci 'i riservisti' - spiega il gruppo di operatori sanitari - perche' nel passato, in periodo di guerra, e questa lotta contro il Coronavirus e' una guerra, il Paese per aumentare la sua forza combattiva richiamava in servizio coloro i quali avevano lasciato il servizio militare attivo". Tenaglia e Palumbo fanno sapere che il gruppo, "formato per lo piu' da pensionati abituati a vivere in ospedale, in sala operatoria e in rianimazione, ha deciso di organizzare una task force volta a condividere un percorso comune per dare una mano a coloro che in questo momento di emergenza sanitaria sono in prima linea negli ospedali della nostra Regione". In particolare il personale sanitario in pensione intende fornire il proprio contributo "selezionando e assistendo i nuovi operatori". I due medici rilevano che "in questo modo si creerebbero sostituti per i rianimatori" e osservano che "cominciare a fare delle prove di preparazione sarebbe opportuno e potrebbe rivelarsi determinante per affrontare questa terribile fase". Tenaglia e Palumbo evidenziano poi "la necessita' di aprire nuovi spazi, in particolare un reparto con almeno 50 posti di intensiva, sub-intensiva e medicina generale" e chiedono a Marsilio "di utilizzare queste competenze e di far presto a trovare le soluzioni logistiche per l'aumento dei posti letto, specialmente per la terapia intensiva". L'unica condizione posta dal gruppo di operatori sanitari e' legata alla dotazione "dei necessari dispositivi di protezione"
Leggi Tutto »Coronavirus, positivo al tampone il sindaco di Montefino
Dopo quello di Castiglione Messer Raimondo, in Abruzzo c'e' un secondo sindaco positivo al Covid-19 nella zona rossa istituita dal governatore Marco Marsilio: si tratta del primo cittadino di Montefino, Ernesto Piccari, medico di base nel suo paese e a Castiglione. Sei i casi al momento positivi nel piccolo centro del Teramano, abitato da poco meno di mille persone. "Ho febbre a 39, tosse e congiuntivite", dice Piccari. Tutto il personale del Comune e' in quarantena e i servizi sono bloccati. "Sono a casa - dice Piccari - in isolamento con sorveglianza attiva e sono in contatto con il personale della Asl. Ho avvertito i primi colpi di tosse domenica, poi martedi' e' subentrata la febbre. Al momento non ho problemi respiratori e sto monitorando costantemente la saturazione dell'ossigeno nel sangue. Sono con mia moglie, il cui tampone e' risultato negativo".
Alla domanda se sia spaventato, il sindaco risponde: "Spaventato no, piu' che altro scoraggiato, per i tempi di gestione di tutta questa situazione e per quelli dell'isolamento, perche' siamo bloccati, dato che tutto il personale e' in quarantena".
Leggi Tutto »Emergenza coronavirus: in Abruzzo tre sindaci positivi. La solidarietà dell’Anci
Sindaci in prima linea in questi ultimi giorni alle prese con innumerevoli difficoltà per la gestione per l'emergenza covid-19. Sono risultati positivi il Sindaco di Castiglione Messer Raimondo Vincenzo D’Ercole, il sindaco di Montefino Ernesto Piccari e il Sindaco di Penne Mario Semproni.
Il messaggio del Presidente Anci Abruzzo, Gianguido D'Alberto: "Altri due nostri Sindaci Vincenzo D’Ercole di Castiglione Messer Raimondo e Ernesto Piccari di Montefino, dopo il Sindaco di Penne Mario Semproni, sono risultati positivi. In questa guerra collettiva degli operatori sanitari, dei volontari di protezione civile, dei tanti lavoratori che garantiscono lo svolgimento delle funzioni pubbliche e private essenziali e delle Istituzioni, i Sindaci sono, ognuno nella sua trincea, a combattere cercando con tutte le loro forze di sconfiggere un nemico invisibile.
Sono il volto che i concittadini cercano per avere una indicazione, una parola di conforto e speranza ,un punto di riferimento.
Vincenzo ed Ernesto non si sono risparmiati nel loro ruolo, in prima fila nel far sentire la loro voce affinchè si tutelassero con misure drastiche le popolazioni della Val Fino.
Voglio esprimervi a nome di Anci Abruzzo e di tutti i Sindaci abruzzesi la nostra vicinanza, il nostro calore, il nostro conforto in questa ulteriore battaglia che siete chiamati a dover affrontare.
Non siete soli e non siamo soli, con il vostro esempio che ci dà nuova forza per affrontare il compito così prestigioso ma anche così oneroso di essere primi cittadini a servizio delle nostre comunità".
San Salvo. Sindaco, giunta e presidente del consiglio: le donazioni con fatte con soldi nostri non del comune
Il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca, dagli assessori Maria Travaglini, Fabio Raspa, Tonino Marcello, Giancarlo Lippis e Oliviero Faienza e il presidente del Consiglio comunale Eugenio Spadano hanno donato i loro soldi per l’ospedale di Vasto aderendo al progetto della Pilkington e quindi non hanno utilizzato soldi del Comune di San Salvo.
“Mai si saremmo sognati di fare una tale iniziativa con denaro pubblico. Ci rammarichiamo – dicono – per quanti hanno voluto malignare. Ma siamo certi che i nostri cittadini hanno imparato a conoscerci e al di là del fraintendimento non hanno neppure osato pensar male. Magari si sono affrettati anche loro a fare una donazione per l’ospedale".
Leggi Tutto »Coronavirus, i dipendenti del Centri per l’impiego lavoreranno da casa
Da lunedì 23 marzo tutti i dipendenti dei Centri per l'impiego della Regione Abruzzo lavoreranno da casa. La decisione è stata assunta dal responsabile del Dipartimento Lavoro-Sociale nell'ambito delle misure disposte dal Governo per il contenimento del contagio dal virus Codiv-19. Il provvedimento prevede che "tutte le prestazioni lavorative del personale in servizio presso i Centri per l'Impiego si devono svolgere, in via ordinaria, in modalità agile", per cui gli addetti dei Cpi sono autorizzati a lavorare dalla propria abitazione. Questo non comporta il blocco dell'attività dei Cpi, ma i servizi da parte dell'utenza possono essere richiesti solo via email agli indirizzi dei singoli Centri per l'impiego indicati nel provvedimento o sul sito selfi.regione.Abruzzo.it. Il recapito telefonico del centralino dei Cpi è 0857671
Leggi Tutto »Coronavirus, Coldiretti, lancia l’allarme per l’export del vino anche per l’Abruzzo
L’emergenza Coronavirus si abbatte sul commercio internazionale dopo il record storico fatto registrare dalle esportazioni di vino Made in Italy all’estero nel 2019 con un aumento delle esportazioni del 3,1% per un valore di 6,4 miliardi di euro, il massimo di sempre. Dati nazionali che rispecchiano anche la situazione abruzzese, dove il settore vitivinicolo è stato finora fortemente trainante per l’economia regionale con un valore dell’export di circa 185 milioni di euro e un andamento, negli ultimi anni, in forte ascesa su cui ora, però, pesa una situazione certamente preoccupante. E’ quanto sostiene con una nota la Coldiretti che sollecita interventi urgenti per il settore vitivinicolo colpito duramente dall’emergenza Coronovirus.
A pesare sul mercato interno – sottolinea la Coldiretti - è stata la chiusura forzata di ristoranti e bar che si è estesa anche all’estero dove si sono peraltro moltiplicate le disdette per effetto delle difficoltà logistiche, della disinformazione, strumentalizzazione e concorrenza sleale con la campagna denigratoria sui prodotti italiani. Un duro colpo per le imprese vitivinicole italiane, ma anche abruzzesi, che – precisa la Coldiretti - realizzano la maggior parte del fatturato proprio all’estero.
L’Italia - conclude la Coldiretti - che è il primo produttore mondiale di vino deve farsi portatrice a livello comunitario di un piano di sostegno straordinario di un comparto strategico per il Paese dal quale nascono opportunità di lavoro a livello nazionale per 1,3 milioni di persone impegnate direttamente in campi, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse e di servizio, per un fatturato che è salito nel 2019 alla quota record di oltre 11 miliardi.
Coldiretti Abruzzo ricorda che in Abruzzo la produzione media di vino è di circa 3milioni di ettolitri di vino di cui almeno un milione a denominazione di origine per un totale di circa 18mila aziende vitivinicole attive.
Leggi Tutto »Confesercenti: addio a Vittorio Fascina, spirito libero del commercio pescarese
“Vittorio Fascina è stato uno dei simboli dei commercianti pescaresi: da semplice commesso a direttore di negozio fino a titolare di un negozio divenuto uno dei simboli del commercio di Pescara. Uno spirito libero che, pur mantenendo il suo profilo indipendente, non si è mai tirato indietro nel dare il proprio contributo di idee alla Confesercenti ed alle altre associazioni di categoria”. Lo afferma Raffaele Fava, presidente di Confesercenti Pescara, commentando la scomparsa di Vittorio Fascina, titolare del negozio Victor Shoes, scomparso oggi. “Il commercio di Pescara, alle prese con una delle più gravi crisi della sua storia più che centenaria, avrebbe ancora bisogno della sua energia e delle sue idee. Tutta la Confesercenti e le imprese associate - spiega Fava - si stringono alla famiglia di Vittorio”.
Leggi Tutto »MonTesilvano. Il numero delle vittime sale a 2, i positivi sono invece 30
Oggi il Centro operativo comunale ha ricevuto oltre 40 chiamate, le attività si sono concentrate sulla consegna di spesa e medicinali, da parte dei volontari di protezione civile e croce rossa, ma anche richiesta di informazioni, anche da fuori comune, per gestire l’emergenza.
Il numero dei casi positivi al Coronavirus sale a 30, mentre i decessi a 2. Ieri sera la notizia di un’altra vittima. “I numeri stanno salendo – afferma il sindaco De Martinis - e siamo arrivati a 30 casi positivi al Covid-19 sul nostro territorio, inoltre abbiamo appreso di un’altra vittima di Montesilvano, un uomo anziano ricoverato in ospedale. Le decedute salgono a due. I rischi sono alti, motivo per il quale invito ancora una volta e in maniera accorrata a restare a casa. Nelle ultime ore si è creata qualche incertezza da parte della cittadinanza, in particolare dopo l’uscita del decreto emanato ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri, ribadisco che l’ordinanza a cui far riferimento sul territorio di Montesilvano è quella emanata dal sottoscritto il 19 marzo e che resterà in vigore fino al 3 aprile. Esprimo alle famiglia delle vittime, a nome mio e della città, le più sentite condoglianze. Queste perdite ci fanno riflettere ancora una volta sull’importanza di osservare l’isolamento sociale, a cui siamo chiamati in questo momento. Regole che vanno seguite rigorosamente per proteggere noi e i nostri cari”.
Leggi Tutto »Paolucci (Pd) su Usca: Ascolti ordine infermieri e garantisca medici neolaureati, il territorio è la nostra forza
Infermieri, medici e gli altri operatori sanitari sono la nostra risorsa più grande nella lotta contro il covid-19, la Regione ascolti l’Ordine degli Infermieri - incalza l’ex assessore alla Sanità sulla questione degli arruolamenti - La Regione dia inoltre adeguata protezione ai nostri giovani medici che rischiano di non avere coperture circa la responsabilità civile-professionale e sulle coperture in caso di malattia”. Si tratta una questione sollevata con forza dalle parti sociali e rimbalzata proprio dal fronte su cui ogni giorno migliaia di uomini e donne lavorano costantemente durante l’emergenza Covid-19.
“Possono essere la forza della nostra sanità regionale durante la pandemia – esorta Paolucci - La Regione Abruzzo deve avere il coraggio di investire su questa realtà, come sta accadendo in altre regioni. Si assuma, ma con il coraggio di investire in modo adeguato su queste figure, producendo una scelta chiara, trasparente, responsabile e soprattutto tempestiva, perché il sistema si sta saturando. Non è pensabile di creare un ricambio a chi da settimane fa fronte al contagio con un personale che rischia di essere demotivato in partenza. La Regione ascolti i sindacati, concerti con loro le soluzioni, è l’unico modo per decidere oculatamente, raccogliendo le istanze di chi oggi e, forse, ancora per molto sarà il fronte più esposto. E ribadisco: fornisca a chi opera dispositivi in abbondanza per tutelarlo e tutelare”.