Circa 50mila euro per un piano di interventi che permettera' di riconsegnare alla citta' la Riserva dannunziana l'11 maggio riaprendola al pubblico, con lavori di sistemazione necessari a renderla nuovamente fruibile. Tra gli interventi per cui sono stati stanziati i fondi, la potatura di 34 esemplari di pino d'aleppo e di pino domestico, nuove staccionate e, soprattutto, l'estirpazione della flora esotica per consentire, "in piena rispondenza con le esigenze ecologiche e naturalistiche" alle specie autoctone di recuperare i giusti spazi. Non solo estirpazioni pero', ma anche piantumazioni con 3 nuovi alberi e 220 arbusti e con il Piano di assetto naturalistico (Pan) la creazione "di un'articolata rete sentieristica che consente anche lo svolgimento di attivita' didattiche, oltre alla piena fruibilita' della Pineta dannunziana anche con le infrastrutture ricreative".
Leggi Tutto »Marsilio: graduale ripresa delle attivita’ sanitarie finora sospese
"Adozione di un piano di graduale ripresa delle attivita' sanitarie finora sospese, gestite sia da strutture pubbliche in regime istituzionale e libero professionale sia private accreditate, autorizzate e in convenzione, che tenga conto delle singole specificita' organizzative, strutturali e di contesto previa predisposizione di precise misure di prevenzione e protezione di tutti i soggetti". E' quanto la Regione Abruzzo, attraverso un'ordinanza firmata dal presidente, Marco Marsilio, raccomanda alle quattro Asl. Le attivita' dovranno riprendere secondo un cronoprogramma indicato dall'ordinanza. Alle Asl e' raccomandata "l'adozione delle misure generali di accesso alle strutture ospedaliere-sanitarie e in particolare la regolamentazione degli accessi di personale dipendente, visitatori e pazienti". E' consentita, nel periodo dall'11 al 18 maggio, la "ripresa delle attivita' ambulatoriali, inclusa la chirurgia ambulatoriale, delle strutture pubbliche e private autorizzate e accreditate, secondo le specificita' organizzative, strutturali e di contesto delle strutture, nello specifico consentendo la ripresa graduale dell'erogazione delle prestazioni programmabili e non urgenti da parte delle strutture del sistema sanitario pubblico e privato relative ad esami o visite in classe di priorita' D (Differibile)". Le aziende sanitarie dovranno inoltre pianificare la "graduale riattivazione dall'11 al 18 maggio per tutti i ricoveri medici e chirurgici programmati in classe di priorita' B e, dal 18 maggio, dei ricoveri in day- hospital, nonche' secondo le specificita' organizzative, strutturali e di contesto, adottando misure volte a ridurre il piu' possibile i rischi legati all'infezione da SARS-CoV-2". Per le "strutture dell'ospitalita' privata" dallo stesso periodo non va piu' considerato "cogente il ridimensionamento dell'attivita' elettiva".
Inoltre deve "proseguire senza soluzione di continuita' e fino a diversa disposizione la sospensione temporanea delle attivita' ambulatoriali per le priorita' P (Programmata)". Alle Asl e' consentita "la riattivazione della libera professione intramuraria per le discipline e le strutture in cui riprende l'analoga attivita' istituzionale, nel periodo intercorrente dall'11 al 18 maggio, secondo le specificita' organizzative, strutturali e di contesto, avendo cura che essa si rivolga alle medesime tipologie di pazienti". Il provvedimento precisa che "nell'ambito delle prestazioni non procrastinabili rientrano quelle da garantire ai pazienti che sono stati affetti da Covid-19 e che, benche' dimessi dall'ospedale perche' risultati negativi al virus, necessitano ancora di controlli per la presenza di complicanze". Disposizioni sono previste anche in materia di riabilitazione ambulatoriale e domiciliare, di "graduale e completa ripresa delle Cure Domiciliari Integrate di II livello, Cure Domiciliari Integrate di III livello, Cure palliative domiciliari di livello base, Cure palliative domiciliari di livello specialistico, a partire dall'11 maggio" e per quanto riguarda la "graduale ripresa di tutte le cure Domiciliari, incluse quelle di Livello Base e le Cure Domiciliari Integrate di I livello a partire dal 18 maggio". Va, inoltre, garantita "la ripresa dell'accesso alle strutture che erogano prestazioni sanitarie e socio-sanitarie semiresidenziali pubbliche e private autorizzate e accreditate per i casi indifferibili e relativi agli utenti particolarmente fragili, anche dal punto di vista della rete familiare e sociale in cui vivono, a partire dall'11 maggio", prevedendo anche un "piano di graduale riavvio delle prestazioni nei confronti di tutti i pazienti". A partire dal 18 maggio, infine, occorre "garantire i test diagnostici correlati agli screening oncologici, di I e II livello".
Leggi Tutto »Disponibile il modello 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate
E' disponibile e consultabile sul sito dell'Agenzia dell'Entrate la dichiarazione dei redditi precompilata dal Fisco. A partire dal 14 maggio, e fino al 30 settembre, si potrà accettare, modificare e inviare il 730 oppure modificare il modello Redditi, che, invece, potrà essere trasmesso dal 19 maggio al 30 novembre. Lo comunica l'Agenzia delle Entrate.
Nella Precompilata 2020 aumentano le informazioni su oneri e spese deducibili e detraibili. Entrano le spese per le prestazioni sanitarie di dietisti, fisioterapisti, logopedisti, igienisti dentali, dei tecnici ortopedici e di tante altre categorie di professionisti sanitari. Entrano, inoltre, le spese sanitarie per prestazioni erogate da strutture sanitarie militari e i contributi previdenziali versati all'Inps con il "Libretto famiglia". Fra le novità la possibilità per l'erede di usare il 730 per presentare la dichiarazione dei redditi per conto del de cuius.
Leggi Tutto »Calabrese nuovo presidente di Fondimpresa OBR Abruzzo
Cambio ai vertici dell’articolazione abruzzese di Fondimpresa -Fondo interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil: Teodoro Ivano Calabrese è stato infatti nominato Presidente di OBR ABRUZZO articolazione territoriale di Fondimpresa, nel corso dell’assemblea dei Soci tenutasi in data odierna.
Alla riunione -svolta rigorosamente in web conference in ottemperanza alle disposizioni governative correlate all’emergenza Covid 19- erano presenti le rappresentanze del Sistema regionale di Confindustria, CGIL, CISl e UIL.
All’atto della Sua nomina, il neo Presidente Calabrese, ha tracciato le linee portanti sulle quali imposterà il suo mandato all’OBR Abruzzo, che punteranno innanzitutto ad una continuità di gestione, proseguendo sulla traccia del lavoro dei presidenti che lo hanno preceduto e che hanno dato ottimi risultati, che andranno consolidati.
Tra i punti salienti, ha dichiarato il Presidente “Occorrerà sviluppare un grande lavoro congiunto, anche con le Organizzazioni Sindacali, per adattare le regole della gestione degli strumenti di formazione alla gravissima situazione che imprese e lavoratori vivono in questo periodo di emergenza e dovranno affrontare per molto tempo ancora. La formazione e l’aggiornamento, già prima fondamentali elementi di crescita individuale e delle imprese, saranno sempre più elemento imprescindibile per adattarsi ai cambiamenti epocali che viviamo, e che dovranno permettere alle nostre imprese di mantenersi vive, di accrescere le proprie opportunità e di far ripartire la nostra economia colpita da una crisi che non ha precedenti. Fondimpresa dovrà essere capace di accompagnare e sostenere i percorsi formativi anche con strumenti non tradizionali e con programmi che integrino le necessità di imprese e lavoratori adattandoli ai mutati scenari. Dunque l’obiettivo sfidante, ancor più in questo periodo storico, è il rafforzamento dell’Articolazione abruzzese di Fondimpresa in termini di numero di imprese aderenti al Fondo, lavoratori coinvolti e piani formativi presentati, attraverso una sempre maggiore vicinanza e prossimità del Fondo alle Aziende ed ai Lavoratori”.
Leggi Tutto »Sviluppo sostenibile, Università dell’Aquila nella top 100
Per la seconda volta l'Ateneo dell'Aquila si colloca tra le top 100, precisamente all'87ma posizione nel mondo, secondo in Italia, dopo l'Alma Mater di Bologna, nella classifica 2020 stilata dal ranking "Times Higher Education - Impact ", il fornitore di dati alla base dell'eccellenza universitaria nel mondo, "che riconosce all'Universita' degli Studi dell'Aquila una posizione preminente per lo Sviluppo sostenibile". Times Higher Education (THE) e' un'azienda che cura le classifiche universitarie piu' influenti del mondo e con quasi cinquant'anni di esperienza come fonte di analisi e approfondimenti sull'istruzione superiore, ha competenza sulle tendenze alla base del rendimento universitario a livello globale. Il team di dati interno di THE classifica 2.150 istituzioni in tutto il mondo, con un milione di punti dati analizzati in 2.600 istituzioni in 93 Paesi.
Leggi Tutto »Nell’Arcidiocesi di Chieti-Vasto niente funerali ‘perche’ i sacerdoti sono anziani’
Nell'Arcidiocesi di Chieti-Vasto niente funerali "perche' i sacerdoti sono anziani". Nonostante il decreto emanato giorni fa dal Presidente Conte che prevede l'ok allo svolgimento delle esequie con un massimo di 15 congiunti e con il rispetto delle regole sul distanziamento, per il momento resta in vigore il divieto di svolgere i funerali. Cosi' in una nota il vicario generale, don Cassio Menna: "Reverendissimi confratelli, in riferimento alla comunicazione del Ministero dell'Interno e della successiva nota complementare del 30 aprile a firma del segretario generale della Cei che - a determinate condizioni - permette dal 4 maggio la celebrazione delle esequie anche con la celebrazione eucaristica, l'arcivescovo mi ha incaricato di comunicare che: considerata l'eta' avanzata di molti sacerdoti della nostra Arcidiocesi e la conseguente esposizione al pericoloso rischio di contagio; nonche' l'impossibilita' per molte delle nostre piccole parrocchie di ottemperare a tutte le condizioni elencate nella nota complementare; al fine di uniformare la prassi nella nostra Arcidiocesi di Chieti-Vasto si continuera', fino a nuova comunicazione, a benedire la salma come fatto finora".
Leggi Tutto »Fin Abruzzo denuncia una situazione drammatica per il nuoto con impianti chiusi
Impianti chiusi e danni economici per tutto il settore di nuoto, pallanuoto e sincronizzato in Abruzzo. Il presidente regionale della Federazione Italiana Nuoto, Cristiano Carpente illustra la situazione attuale del movimento e le prospettive future, tutt'altro che rosee. "Gli impianti sono chiusi - spiega il presidente regionale della Fin - e lo saranno credo anche dopo il 18 maggio. Devo sottolineare la situazione davvero complicata, direi quasi drammatica, di molti gestori di impianti che in questi due mesi di stop hanno comunque sostenuto sacrifici economici rilevanti per le spese di gestione, le spese fisse, le utenze, a impianti chiusi e senza entrate. In questa situazione c'e' il rischio che alcuni impianti siano impossibilitati a riaprire, stando cosi' le cose".
"Per questo ritengo necessario lanciare un grido di allarme - sottolinea Carpente - perche' il settore, senza misure di sostegno, rischia danni inimmaginabili. Devo dire che un primo passo lo potremo fare con il sostegno del Credito Sportivo con dei prestiti che potranno essere concessi. Come Fin Abruzzo abbiamo poi avviato una interlocuzione con l'assessore regionale allo Sport Liris per chiedere che la Regione sostenga il nostro movimento e decida di stanziare dei fondi e di provvedere a studiare delle agevolazioni senza le quali il nostro movimento non sarebbe in grado di ripartire. Le nostre richieste sono anche indirizzate all'ottenimento di contributi a fondo perduto per gli anni 2020 e 2021, da destinare - conclude Carpente - alle societa' sportive che gestiscono gli impianti, ed alle societa' sportive in genere, per avere un sostegno concreto per la ripresa delle attivita', quando questo sara' possibile".
"La stagione che sarebbe dovuta gia' partire da qualche settimana, e' compromessa. Si puo' considerare praticamente chiusa, perche' quasi tutti gli appuntamenti salteranno. Non siamo in grado in questo momento di fissare un calendario di eventi. L'attivita' agonistica vera e propria non e' in calendario. Ad oggi tutti gli impianti sono chiusi anche perche' attendiamo le disposizioni di sicurezza per la riapertura". Cosi' il presidente regionale della Fin Abruzzo Cristiano Carpente che non nasconde le gravi difficolta' verso le quali sta andando incontro il settore degli sport natatori. "Nelle varie occasioni abbiamo sottolineato come il 2020 sia un anno palesemente difficile per tutto il settore ma, e' di facile comprensione quanto anche il 2021 sia a fortissimo rischio, proprio per le conseguenze delle attuali situazioni socio economiche". Il presidente della Federazione Italiana Nuoto ha poi aggiunto che "fra atleti, lavoratori, tecnici, e clienti non agonisti, nei circa trenta impianti abruzzesi si crea un movimento di circa 100mila persone. Le conseguenze per quello che sta accadendo le subiremo per i prossimi due, tre anni".
"Credo di poter dire che per giugno potremo riaprire, e farlo in sicurezza le piscine Le Naiadi". L'annuncio arriva dal direttore generale dell'impianto pescarese di viale Riviera Nord, il piu' grande della regione . Di Matteo, che aveva rilevato la struttura, dopo il fallimento dello scorso anno, non nasconde le difficolta' del periodo: "Le spese di gestione di un impianto cosi' grande sono ingenti, e nonostante i due mesi di stop che hanno inciso pesantemente, stiamo lavorando per poter ripartire al piu' presto. La condizione essenziale e' pero' quella che il protocollo Fin possa essere validato dal Comitato Tecnico Scientifico. Noi come Naiadi non ci siamo fermati, e abbiamo gia' studiato delle soluzioni che ci possano permettere, di poter riprendere alcune attivita', potendo contare sulla piscina scoperta. Fra queste, quella delle cabine a rotazione, per poterle utilizzare come spogliatoi, attraverso una sanificazione costante. Con piu' docce poste all'aperto, ci sara' dunque la possibilita' di non utilizzare gli spogliatoi, considerando che abbiamo la possibilita', avendo molto spazio, di far svolgere - conclude Di Matteo - diverse attivita' sportive, nel periodo estivo, in esterna".
Leggi Tutto »Coronavirus, Fazii: il 60-80% dei contagiati e’ asintomatico, ma portatore sano
C'e' stata una riduzione dei casi, forse anche piu' rapida del previsto, ma nella 'fase 2' sono fondamentali prevenzione e prudenza. Parliamo di una patologia in cui, secondo i dati scientifici, il 60-80% dei contagiati e' asintomatico, ma portatore sano. A questo punto tutto si basa sulla responsabilita' dei cittadini". Lo afferma il direttore dell'Unita' operativa complessa di Microbiologia e virologia clinica a valenza regionale della Asl di Pescara, Paolo Fazii, a proposito dell'emergenza in Abruzzo. Tanta la gente in giro ieri, primo giorno di 'fase 2'.
Il timore degli esperti e' che, senza il rispetto del distanziamento sociale, i contagi possano tornare a crescere nelle prossime settimane. Per quanto riguarda la significativa presenza di asintomatici, il direttore del laboratorio di Pescara sottolinea che "quando le malattie non presentano sintomi e' davvero difficile circoscriverle. Il problema di quanto accaduto in questi mesi - aggiunge - sono stati proprio gli asintomatici, che hanno circolato liberamente".
In questo momento e' quindi fondamentale, secondo il virologo, che ci sia senso di responsabilita' da parte dei cittadini: "Se le persone si comporteranno in modo consono riusciremo a controllare l'infezione nei prossimi mesi. Ognuno deve fare la sua parte, altrimenti non ne usciremo. E' fondamentale la prevenzione. Bisogna indossare mascherine, guanti e occhiali e adottare il distanziamento sociale. Non c'e' altra strada", conclude Fazii.
Leggi Tutto »Dati Istat-Iss choc sull’aumento dei decessi a marzo
Istat e Istituto superiore di sanita' (Iss) hanno calcolato una mortalita' nel Paese aumentata a marzo quasi del 50% rispetto alla media degli ultimi anni, con un picco abnorme di +568% a Bergamo. E' l'impatto del coronavirus, le cui vittime potrebbero essere alla fine parecchie migliaia in piu'. Le cifre giornaliere scontano i pochi tamponi fatti a causa del ponte del Primo maggio: 37.631 domenica, quasi la meta' della media degli ultimi giorni. Di conseguenza i casi individuati sono di meno, 1.221 i nuovi positivi (compresi deceduti e guariti), con il totale a quasi 212 mila. I dimessi sono 82.879, ossia 1.225 piu' del giorno precedente. Salgono invece a 29.079 le vittime, con un incremento di 195 che fa seguito all'aumento minimo di 174 di domenica, il piu' basso dal 14 marzo. La percentuale di positivi trovati sui casi testati e' del 5,3%, escludendo i tamponi ripetuti, circa il 40% del totale (del 3,2% se invece si includono).
Il Comitato tecnico scientifico ha indicato il 3% come soglia di sicurezza. La Lombardia e' al 12,8%, l'Emilia Romagna al 6,9, il Piemonte al 7,3, ben sopra la media nazionale. In generale il numero di tamponi fatti dovra' essere il piu' alto possibile nella Fase 2. I posti occupati in terapia intensiva scendono ancora, come da settimane, stavolta di 22 unita', portandosi a 1.479 totali (solo l'1% dei malati). Sara' uno degli indicatori chiave del periodo delle riaperture appena iniziato: intorno al 30% di letti in rianimazione occupati da pazienti Covid scattera' l'allerta. Al momento la Lombardia e' al 33%, l'Emilia Romagna al 30%, il Piemonte al 28% (dati Bankitalia-Cattolica-Regioni elaborati da SkyTg24).
Nella regione piu' colpita si conferma comunque il calo dei ricoverati, con 63 morti e una situazione stabile a Milano. Nell'altra Italia c'e' l'Umbria, al secondo giorno senza nuovi casi. Il numero delle vittime di Covid 19 potrebbe pero' essere molto piu' alto, in particolare nelle zone 'cratere'. Istat e Iss nel report su 'Impatto dell'epidemia sulla mortalita' totale della popolazione residente' indicano un aumento del 49,4% a marzo (e nell'ultima settimana di febbraio) rispetto al periodo 2014-2019. La percentuale schizza al 568% in piu' a Bergamo, citta' simbolo con le bare portate via sui mezzi militari. A Cremona i decessi sono 4 volte tanto, quasi 3 volte a Brescia
Leggi Tutto »Coronavirus, esame dei tamponi anche all’Aquila
Il ministero della Sanita' ha inserito questa sera l'unita' operativa laboratorio analisi dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila, nell'elenco dei centri nazionali abilitati alla diagnosi molecolare sui tamponi per il Covid 19. Lo comunica l'assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Nicoletta Veri'. Con il laboratorio del San Salvatore, diretto da Giulio Di Michele, sale a 4 il numero dei centri autorizzati in Abruzzo. Sono infatti gia' attivi i laboratori dell'ospedale di Pescara, dell'Universita' di Chieti e dell'Istituto Zooprofilattico di Teramo.
"Siamo molto soddisfatti che il ministero abbia accolto la nostra istanza - commenta la Veri' - il rafforzamento della rete regionale, infatti, ci consentira' di affrontare in modo ancora piu' incisivo la battaglia contro il Covid 19, anche nell'ottica di un possibile ampliamento della platea di popolazione da sottoporre a screening diagnostico. L'inserimento nella rete nazionale del laboratorio del nostro capoluogo, inoltre, permettera' alla provincia con il territorio piu' esteso d'Abruzzo di disporre di un centro di riferimento all'avanguardia, che rappresentera' un punto di forza del nostro sistema sanitario anche dopo la fine dell'emergenza"
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